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451 - Cuore e Aorta: 2 pompe
451 - Apparato Cardiovascolare - Cuore e Aorta: 2 pompe

Nell'apparato cardiovascolare la pompa è il cuore, che ritmicamente si rilascia riempiendosi di sangue, e si contrae svuotandosi nelle arterie, circa 100.000 volte al giorno.

Tuttavia l'immissione di sangue nell'albero arterioso è intermittente. Nel momento in cui il cuore si sta riempiendo del sangue che gli arriva dal circolo generale e dai polmoni, funziona da pompa alternativa, anche se in modo limitato, la prima parte dell'albero arterioso, e principalmente l'aorta.

Essendo l'aorta un grosso vaso, e avendo una parete muscolare ed elastica, può farlo. Quindi, quando il cuore, durante il suo rilasciamento, non immette sangue nell'albero arterioso, nelle arterie rimane, verso la periferia, una pressione e una spinta che consente un flusso sufficiente in attesa della nuova contrazione del cuore.

452 - Ciclo cardiaco: tempi di diastole e sistole
452 - Apparato Cardiovascolare - Ciclo cardiaco: tempi di diastole e sistole

La durata media della diastole* è di 0,5 secondi

La durata media della sistole* è di 0,3 secondi.

453 - Arteria, Arteriola, Capillari, Venula, Vena
453 - Apparato Cardiovascolare - Arteria, Arteriola, Capillari, Venula, Vena

In questo semplice disegno vediamo, in progressione, i vasi che il sangue percorre nel cammino del suo flusso in partenza dal cuore per poi ritornare al cuore.

Nei vasi più grandi è maggiore la velocità e minore la resistenza, nei vasi più piccoli è minore la velocità e maggiore la resistenza.

In questo modo il sangue si "tratterrà" un pò più nei capillari, permettendo così un migliore scambio di ossigeno, anidride carbonica e sostanze nutritive.

454 - Arco aortico, aorta toracica e addominale
454 - Apparato Cardiovascolare - Arco aortico, aorta toracica e addominale

Vediamo, in questo disegno, la distribuzione del flusso di sangue ai vari organi e distretti, mediante rami arteriosi che hanno origine nell'aorta (radice, arco, tratto toracico e tratto addominale).

Le prime diramazioni sono le coronarie (qui è visibile le destra), poi i vasi che vanno all'encefalo, quindi le arterie intercostali (qui mozzate), e le arterie per lo stomaco, per la milza, per il fegato, per i reni e per l'intestino.

455 - Circolazione dei visaceri addominali
455 - Apparato Cardiovascolare - Circolazione dei visceri addominali

Per quanto rioguarda il flusso di ritorno del sangue al cuore attraverso le vene è da notare l'esistenza di un circolo venoso particolare, il circolo portale.

Questo raccoglie il sangue dai vari visceri e lo porta tutto al fegato dove potranno così arrivare le sostanze nutritive assorbite e dove queste potranno essere elaborate, in modo che nel tratto venoso sovraepatico (in celeste) saranno immesse, nelle giuste quantità quelle sistanze che dovranno essere costanti e necessarie nel sangue.

456 - Arterie degli arti inferiori
456 - Arteriopatie Arti Inferiori - Apparato Cardiovascolare - Arterie degli arti inferiori

Dall'ultimo tratto dell'aorta addominale si diramano le arterie iliache, destra e sinistra, che poi, diventando sempre più piccole, si chiameranno arterie femorali, poplitee, tibiali, pedidie.

457 - Diametro di vene, capillari, arterie
457 - Apparato Cardiovascolare - Diametro di vene, capilari, arterie

In questa tavola si può vedere la sezione complessiva dei vasi sanguigni ai vari distretti.

Vediamo così che, dai 3 cmq dell'aorta si passa ai 20 delle piccole arterie, ai 40 delle arteriole, ai 2500 dei capillari per poi diminuire ai 250 delle venuke, agli 80 delle piccole vene e agli 8 delle vene cave.

Due considerazioni: la grande sezione complessiva dei capillari (2500) permette più facilmente gli scambi di ossigeno, anidride carbonica e sostanze nutritive,
e la sezione complessiva delle vene è maggiore di quella delle arterie. Infatti nelle vene è contenuto il 60% di tutto il sangue, e nelle arterie solo il 12%.

458 - Vene - Pompa muscolare
458 - Apparato Cardiovascolare - Vene - Pompa muscolare

Le vene devono riportare il sangue verso il cuore. Ma, a motivo della forza di gravità, le vene degli arti inferiori hanno bisogno di strutture particolari perchè il sangue possa fluire in modo corretto verso l'alto, dove è il cuore.
Le grandi vene degli arti inferiori sono dotate, per questo, di valvole, chiamate a "nido di rondine". Esse permettono, come tutte le valvole il flusso in un senso e impediscono che il flusso possa tornare indietro.
Il sangue riempie la piccola camera tra una valvola e l'altra, e la pressione a tergo del flusso che arriva fa aprire la valvola superiore. Poi, quando il sangue contenuto nella piccola camera tra le valvole superiore e inferiore tenderebbe a tornare indietro, la valvola inferiore si chiude e lo impedisce.
Quando abbiamo la dilatazione della vena (varici venose) le valvole non possono più arrivare a chiudere e il sangue torna indietro, gonfiando la vena.

Sempre negli arti inferiori, dove a causa della gravità è più difficoltoso il ritorno del sangue al cuore, un aiuto importante e indispensabile è dato dalla "pompa muscolare".
Come si vede dal disegno i muscoli, contraendosi, favoriscono il ritorno del sangue venoso al cuore.

459 - Vene - Valvole
459 - Apparato Cardiovascolare - Vene - Valvole

Le vene devono riportare il sangue verso il cuore. Ma, a motivo della forza di gravità, le vene degli arti inferiori hanno bisogno di strutture particolari perchè il sangue possa fluire in modo corretto verso l'alto, dove è il cuore.
Le grandi vene degli arti inferiori sono dotate, per questo, di valvole, chiamate a "nido di rondine". Esse permettono, come tutte le valvole il flusso in un senso e impediscono che il flusso possa tornare indietro.
Il sangue riempie la piccola camera tra una valvola e l'altra, e la pressione a tergo del flusso che arriva fa aprire la valvola superiore. Poi, quando il sangue contenuto nella piccola camera tra le valvole superiore e inferiore tenderebbe a tornare indietro, la valvola inferiore si chiude e lo impedisce.
Quando abbiamo la dilatazione della vena (varici venose) le valvole non possono più arrivare a chiudere e il sangue torna indietro, gonfiando la vena.

460 - Sistema Linfatico - Generale
460 - Apparato Cardiovascolare - Sistema Linfatico - Generale

Il sistema linfatico è un sistema circolatorio particolare, che chiameremo di difesa.

Quando un qualche cosa di estraneo tenta di entrare nel corpo umano viene, in qualche modo, catturato da piccoli vasi linfatici che poi confluiscono in collettori più grandi, fino a riversarsi a livello della vena cava superiore.

I vasi linfatici sono dotati di valvole (un pò come alcune vene grandi degli arti inferiori) per permettere il flusso di linfa solo in un senso e impedire il reflusso.

Su tutto il sistema sono inseriti i linfonodi: una specie di posti di blocco dove si cerca di isolare ed eliminare l'agente aggressore.

1 - Linfonodi del collo

2 - Linfonodi ascellari

3 - Linfonodi addominali

4 - Linfonodi inguinali

5 - Dotto linfativo destro

6 - Dotto toracico

461 - Sistema Linfatico - Particolare
461 - Apparato Cardiovascolare - Sistema Linfatico - Particolare

Il sistema linfatico è un sistema circolatorio particolare, che chiameremo di difesa.

Quando un qualche cosa di estraneo tenta di entrare nel corpo umano viene, in qualche modo, catturato da piccoli vasi linfatici che poi confluiscono in collettori più grandi, fino a riversarsi a livello della vena cava superiore.

I vasi linfatici sono dotati di valvole (un pò come alcune vene grandi degli arti inferiori) per permettere il flusso di linfa solo in un senso e impedire il reflusso.

Su tutto il sistema sono inseriti i linfonodi: una specie di posti di blocco dove si cerca di isolare ed eliminare l'agente aggressore.

462 - Aneurismi cerebrali
462 - Apparato Cardiovascolare - Aneurismi cerebrali

Esistono spesso, lungo le arterie della base cerebrale dei piccoli aneurismi congeniti, visibili nel disegno.

Mai è presente una sintomatologia che li riveli, e quasi sempre la vita intera dell'uomo portatore di queste piccole malformazioni trascorre senza che ci sia complicazione alcuna.

In alcuni casi, tuttavia, si può avere la rottura di uno e più di questi piccoli aneurismi, e questa rottura provocherà un'emorragia, con conseguenze importanti.

La rottura di questi piccoli aneurismi congeniti è favorita da 2 condizioni:
pressione arteriosa alta e
fumo di sigaretta.

463 - Cuore e grossi vasi
463 - Apparato Cardiovascolare - Cuore e grossi vasi

In questo disegno è ben visibile la topografia dei vari distretti del cuore e la posizione dei grossi vasi.

464 - Cuore chiuso - Giuliano Cenci
464 - Apparato Cardiovascolare - Cuore chiuso - Giuliano Cenci

Un'opera di Giuliano Cenci, pittore fiorentino di grande arte, dove vediamo la topografia del cuore, come naturalmente si presenta.

465 - Cuore aperto - Giuliano Cenci
465 - Apparato Cardiovascolare - Cuore aperto - Giuliano Cenci

Un'opera di Giuliano Cenci, pittore fiorentino di grande arte, dove vediamo la topografia del cuore, come naturalmente si presenta.

In questo caso, tuttavia, è stata rimossa la parte anteriore del cuore e, in parte dei grossi vasi, per dimostrare i particolari anatomici.

466 - Cuore da trapiantare
466 - Cardiochirurgia - Cuore da trapiantare

In questa fotografia vediamo un cuore nel suo aspetto reale, pronto per essere trapiantato, e tenuto dalle mani del chirurgo.

467 - Formula del colesterolo e ormoni affini
467 - Aterosclerosi e Arteriosclerosi - Formula del colesterolo e ormoni affini

Il nucleo chimico centrale, in giallo è il ciclo-peridro-pentano-fenantrene che, come si vede, è uguale per il colesterolo, il cortisone, e l'ormone femminile (estradiolo) e maschile (testosterone).

468 - Follicoli tiroidei e loro vascolarizzazione
468 - Cuore e Tiroide - Follicoli e loro vascolarizzazione

La tiroide è una ghiandola molto vascolarizzata.

In questa fotografia, ottenuta con tecnica particolare, sono visibili i capillari che avvolgono i follicoli tiroidei.

Questa ricca vascolarizzazione consentirà all'ormone tiroideo di entrare con molta facilità nel sangue

469 - Dotto di Botallo - 01
469 - Cardiopatie Congenite - Dotto di Botallo - 01

La circolazione del sangue prima della nascita (fetale) è diversa dalla circolazione del sangue dopo la nascita.
Questo perchè prima della nascita i polmoni non respirano, e non essendo attivi, non possono operare gli scambi anidride carbonica-ossigeno, come avviene dopo la nascita.

Prima della nascita provvede a tali scambi la madre, ma allo scopo è presente un piccolo condotto, il dotto di Botallo, tra aorta e arteria polmonare, bypassando, per così dire, i polmoni (B)

Subito dopo la nascita tale dotto si atrofizza, diventando un piccolo cordone fibroso (A)

Se questo non avviene il dotto deve essere chiuso chirurgicamente (C) con una chirurgia non difficile.

470 - Coartazione dell'aorta - 01
470 - Cardiopatie Congenite - Coartazione dell'arta - 01

La coartazione dell'aorta è ina malformazione congenita che consiste in una strettura a clessidra situata, di consueto, nel primo tratto dell'aorta discendente.

Tale difetto comporta, come è evidente una pressione del sangue più alta nella parte superiore del corpo, e una pressione del sangue più bassa nella parte inferiore, a causa della resistenza determinata dal restringimento del tratto aortico.

Tale difetto può essere corretto chirurgicamente con non grande difficoltà.

471 - Coartazione dell'aorta - 02
471 - Cardiopatie Congenite - Coartazione dell'arta - 02

La coartazione dell'aorta è ina malformazione congenita che consiste in una strettura a clessidra situata, di consueto, nel primo tratto dell'aorta discendente.

Tale difetto comporta, come è evidente una pressione del sangue più alta nella parte superiore del corpo, e una pressione del sangue più bassa nella parte inferiore, a causa della resistenza determinata dal restringimento del tratto aortico.

In questo disegno le piccole frecce rosse dimostrano le irregolarità del flusso.

Tale difetto può essere corretto chirurgicamente con non grande difficoltà.

472 - Coartazione dell'aorta - 03
472 - Cardiopatie Congenite - Coartazione dell'arta - 03

La coartazione dell'aorta è ina malformazione congenita che consiste in una strettura a clessidra situata, di consueto, nel primo tratto dell'aorta discendente.

Tale difetto comporta, come è evidente una pressione del sangue più alta nella parte superiore del corpo, e una pressione del sangue più bassa nella parte inferiore, a causa della resistenza determinata dal restringimento del tratto aortico.

Qui vediamo la coartazione dell'aorta dimostrata dal cateterismo cardiaco.

Tale difetto può essere corretto chirurgicamente con non grande difficoltà.

473 - ECG - Misurazione del tempo
 473 - ECG - Misurazione del tempo
474 - ECG - Misurazione del voltaggio
 474 - ECG - Misurazione del voltaggio
475 - Nodo seno-atriale
 475 - Sistema di Conduzione - Nodo seno-atriale
476 - Nodo atrioventricolare
 476 - Sistema di Conduzione - Nodo atrioventricolare
477 - Vie di conduzione internodali
 477 - Sistema di Conduzione - Vie di conduzione internodali
478 - ECG - Attivazione degli atri
 478 - ECG - Attivazione degli atri
479 - ECG - Attivazione degli ventricoli
 479 - ECG - Attivazione dei ventricoli
480 - ECG - Evento: definizione di PR, QS, QRS, QT
 480 - ECG - Evento: definizione di PR, QS, QRS, QT
481 - ECG - Le 12 derivazioni
 481 - ECG - Le 12 derivazioni
482 - ECG - Blocco di branca destro - RBBB
 482 - Sistema di Conduzione - Blocco di branca destro - RBBB
483 - ECG - Blocco di branca sinistro - LBBB
 483 - Sistema di Conduzione - Blocco di branca sinistro - LBBB
484 - Aritmie - Bradicardia sinusale, Tachicardia sinusale
 484 - Aritmie - Bradicardia sinusale, Tachicardia sinusale
485 - Coronarie (in rosso) e Arterie polmonari (in nero)
 485 - Coronarie e Coronarografia - Coronarie (in rosso) e Arterie polmonari (in nero)
486 - Sedi principali di lesioni coronariche
 486 - Coronarie e Coronarografia - Sedi principali di lesioni coronariche
487 - Difetto interatriale
 487 - Cardiopatie Congenite - Difetto interatriale
488 - Coartazione dell'aorta - 04
 488 - Cardiopatie Congenite - Coartazione dell'aorta - 04
489 - Dotto di Botallo - 02
489 - Cardiopatie Congenite - Dotto di Botallo - 02

La circolazione del sangue prima della nascita (fetale) è diversa dalla circolazione del sangue dopo la nascita.
Questo perchè prima della nascita i polmoni non respirano, e non essendo attivi, non possono operare gli scambi anidride carbonica-ossigeno, come avviene dopo la nascita.

Prima della nascita provvede a tali scambi la madre, ma allo scopo è presente un piccolo condotto, il dotto di Botallo, tra aorta e arteria polmonare, bypassando, per così dire, i polmoni (B)

Subito dopo la nascita tale dotto si atrofizza, diventando un piccolo cordone fibroso (A)

Se questo non avviene il dotto deve essere chiuso chirurgicamente (C) con una chirurgia non difficile.

490 - Difetto interventricolare
 490 - Cardiopatie Congenite - Difetto interventricolare
491 - ECG normale (onda P presente)
 491 - Aritmie - Normale (Onda P presente)
492 - Fibrillazione atriale (manca l'onda P)
 492 - Aritmie - Fibrillazione atriale (manca l'onda P)
493 - Flutter atriale - (Fluttuazione)
 493 - Aritmie - Flutter Atriale - (Fluttuazione)
494 - Flutter Atriale
 494 - Aritmie - Flutter Atriale
495 - Flutter Atriale 2:1 e 4:1
 495 - Aritmie - Flutter Atriale 2:1 e 4:1
496 - Fibrillazione Atriale - Alta e bassa risposta ventricolare
 496 - Aritmie - Fibrillazione Atriale - Alta e bassa risposta ventricolare
497 - Fibrillazione atriale
 497 - Aritmie - Fibrillazione Atriale
498 - Flutter Ventricolare - (Fluttuazione)
 498 - Aritmie - Flutter Ventricolare - (Fluttuazione)
499 - Flutter Ventricolare
 499 - Aritmie - Flutter Ventricolare
500 - Tachicardia ventricolare - Brevi runs
 500 - Aritmie - Tachicardia ventricolare - Brevi runs