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WOLF  PARKINSON  WHITE

W  P  W

Sindrome  da  preeccitazione (ECG)
Aritmie parossistiche


   Il cuore è una pompa muscolare che si rilascia (riempiendosi) e si contrae (svuotandosi) circa 100.000 volte al giorno. La sua funzione è quella di ricevere sangue dal circolo generale e dal circolo polmonare, e di pompare il sangue ricevuto nel circolo polmonare e nel circolo generale.
Il cuore ha 4 camere. Le due superiori, gli atri, ricevono sangue: poi questo passa nelle due camere inferiori, i ventricoli, attraverso le valvole atrioventricolari, e gli stessi ventricoli, contraendosi, inviano il sangue ricevuto nel circolo polmonare e nel circolo generale.

   La funzione contrattile degli atri serve solo a riempire al meglio i ventricoli; la funzione dei ventricoli serve invece a spingere il sangue nelle arterie per farlo arrivare in tutti i tessuti. E' quindi evidente che la pompa muscolare atriale non dovrà sviluppare grandi pressioni per spingere il sangue nei ventricoli, mentre la pompa muscolare ventricolare dovrà sviluppare pressioni molto alte, sopratutto a sinistra, per spingere il sangue in tutte le arterie. Avremo così una muscolatura atriale relativamente sottile e una muscolatura ventricolare di ben diversa consistenza: in definitiva due pompe muscolari completamente diverse. Per questi motivi il cuore non è una pompa muscolare unica, ma è costituito, in realtà, da 2 pompe muscolari, quella atriale e quella ventricolare.
E, poichè la loro funzione e attivazione ha tempi e modi diversi, queste due pompe muscolari dovranno essere separate. E, in effetti lo sono, perchè gli atri e i ventricoli sono separati come muscolatura e uniti come corpo totale del cuore, da una struttura fibrosa, il trigono fibroso (che comprende gli anelli fibrosi delle valvole atrioventricolari). Non c'è quindi, e non ci deve essere nessuna continuità muscolare, nemmeno di piccoli fasci, tra la gli atri e i ventricoli.

   Non sempre è così: nel 3% dei casi residuano dei piccoli fasci muscolari che collegano la muscolatura atriale e quella ventricolare. Questi fasci, anche se piccoli, sono in grado di trasmettere l'impulso partito dal nodo seno-atriale. Il problema è che questi fasci conducono l'impulso velocemente e non hanno quindi conduzione decrementale (lenta) come il nodo atrio-ventricolare, e quindi possono essere pericolosi, perchè l'impulso proveniente dal nodo seno atriale si trasmetterà ai ventricoli non passando per il nodo AV, ma per la "scorciatoia" [561] attivando i ventricoli prima dell'impulso che sarebbe arrivato per via normale, e darà cpsì luogo a circuiti di rientro che potranno causare la tachicardia parossistica. Nel caso poi che si generi nelle strutture sopraventricolari una aritmia ad elevata frequenza, questa sarà trasmessa rapidamente ai ventricoli potendo così causare una aritmia potenzialmente fatale come la fibrillazione ventricolare

   Riassumendo, l'impulso seno-atriale raggiungerà i ventricoli per la via consueta del nodo atrio-ventricolare; ma li raggiungerà, ancor prima, attraverso questi piccoli fasci anomali (fascio di KENT, fascio di JAMES, fascio di MAHAIM). Ci sarà quindi una pre-eccitazione dei ventricoli attraverso questi piccoli fasci anomali, che sono come una scorciatoia, prima della eccitazione normale. Questo, causando eccanismi di "rientro" dell'impulso, potrà dar luogo a crisi aritmiche ventricolari gravi, come la fibrillazione ventricolare.


PRE-ECCITAZIONE VENTRICOLARE

   Si ha la Sindrome da pre-eccitazione quando un impulso atriale attiva una parte o tutto il ventricolo (conduzione anterograda), oppure quando un impulso ventricolare attiva tutto o una parte dell'atrio (conduzione retrograda), prima del tempo che ci si sarebbe aspettato se l'impulso fosse stato normalmente condotto attraverso le vie del sistema di conduzione.
    Questa attivazione prematura è causata da ponti muscolari tra gli atri e i ventricoli, ponti composti da fibre muscolari cardiache. Tali ponti sono presenti al di fuori del sistema di conduzione specializzato, e, connettendo l'atrio e il ventricolo bypassano il nodo atrioventricolare e il suo normale ritardo di conduzione.
    Tali vie sono denominate "accessorie" e sono responsabili di tutte le varietà della sindrome da pre-eccitazione.
    L'ECG dimostra un PR minore di 120 millisecondi e un QRS a forma di delta ("Delta wave, onda Delta").
    Si parla di pre-eccitazione occulta quando non ci sono modificazioni dell'ECG di alcun tipo: questo perchè la via accessoria conduce solo in senso anterogrado.
    Nel WPW il ritmo è regolare, ma la frequenza è aumentata fino a 150-200 battiti per minuto, con caratteristica di insorgenza improvvisa e altrettanto improvvisa cessazione.

   Questa è la Sindrome di Wolf Parkinson White, caratterizzata, nell'ECG [563], da un PR corto e da un aspetto del QRS insolito e aberrato (Onda Delta), con l'aspetto di una lettera dell'alfabeto greco, la delta. Non tutti i Pazienti con pre-eccitazione ventricolare manifestano aritmie parossistiche, e il WPW dovrebbe caratterizzare quei Pazienti che hanno sia l'una che le altre.

  Le vie di conduzione  accessorie [560] [561] [562] [563] hanno conduzione bidirezionale, (atrio-ventricolare e ventricolo-atriale), nel 60% dei casi e conduzione unidirezionale (ventricolo-atriale, o retrograda) nel 40% dei casi.
    Il trattamento del WPW con ablazione transcatetere con radiofrequenze (ATC-RF) è principalmente indicato in Pazienti con WPW secondaria a via accessoria con rapida conduzione anterograda.



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