157
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy   
All rights reserved

Valvole  Cardiache


GENERALITA'  

Concetto grafico delle valvole cardiache e della circolazione :

 

Concetto generale della circolazione del sangue:

@ - Il sangue esce dal cuore dalle valvole di uscita,
@ - entra nel circolo destro e sinistro verso i polmoni e gli altri tessuti,
@ - trova le resistenze periferiche,
@ - torna al cuore con il circolo destro (gli altri tessuti) e sinistro (dai polmoni)
@ - rientra nel cuore dalle valvole di entrata

  
    Il cuore è una pompa muscolare che deve ricevere sangue e che deve farlo ripartire, in un circuito chiuso. Questa pompa non potrebbe funzionare se non ci fossero le valvole di entrata (mitrale a sinistra e tricuspide a destra) e quelle di uscita (aortica a sinistra e polmonare a destra). Funzione delle valvole è appunto quella di permettere che il flusso vada in un solo senso.
    Se queste valvole sono troppo strette, e cioè non aprono bene, (stenosi), non lasciano partire bene il sangue dal cuore.
    Se sono incontinenti, e cioè non chiudono bene, (insufficienza), consentono al sangue di ritornare indietro.
In ognuno di questi casi la pompa muscolare cardiaca è costretta a lavorare in un modo improprio, e puo finire per ingrossarsi o dilatarsi. Si può così arrivare all'insufficienza di cuore.

   Le valvole sono presenti tra le varie cavità per regolare il senso del flusso. Le valvole si aprono e si chiudono in base alle pressioni di flusso del sangue. Le valvole cardiache si aprono e si chiudono passivamente. E' solo la pressione nelle varie camere cardiache, più alta o più bassa, in base alla fase di riempimento o di svuotamento, che le fa aprire e chiudere. Le valvole atrioventricolari hanno in più un apparato di tensione. Esso, con delle corde tendinee, tiene in basso i lembi valvolari per impedirne, durante la contrazione ventricolare, il ribaltamento verso gli atri. Le valvole aortica e polmonare sono a 3 lembi.

   L'alta pressione in aorta, alla fine della sistole, provoca la brusca chiusura delle valvole “semilunari” dell'aorta; al contrario, la chiusura delle valvole AV risulta piuttosto smorzata. Inoltre le valvole aortica e polmonare sono di diametro più piccolo delle valvole AV. Origine dei toni cardiaci: 1° e 2° tono. 1° tono: chiusura delle valvole AV; 2° tono: chiusura delle valvole aortica e polmonare.

   Immaginate il cuore come 2 clessidre affiancate. Sono vicine, ma lavorano separatamente. Prendiamo la clessidra di sinistra. E' come se voi vedeste la metà sinistra del cuore. La parte alta della clessidra è l'atrio sinistro, la parte bassa il ventricolo sinistro. La parte più stretta in mezzo immaginatevela un pò più larga e provvista di una valvola, aperta in giù, in modo che il sangue possa andare solo dall'atrio sinistro al ventricolo sinistro e non possa tornare indietro.

   Le valvole inserite tra gli atri e i ventricoli, sia a destra che a sinistra, si chiamano valvole atrioventricolari , naturalmente. Quella di destra, tra l'atrio e il ventricolo destri, costituita da 3 lembi, si chiama tricuspide ; quella di sinistra, tra l'atrio e il ventricolo sinistri, si chiama mitrale . Questo nome le è stato dato perché assomiglia al cappello di un vescovo, la nota “mitria”: naturalmente vista, nel nostro caso, in posizione rovesciata

   La valvola mitrale si chiama così perché è fatta di 2 lembi, e assomiglia alla mitria, o cappello, del vescovo. Alla parte superiore della clessidra arriva il sangue dai polmoni, per mezzo delle 4 vene polmonari. Dalla parte bassa della clessidra parte un grosso condotto, chiamato aorta, che si dirama, come un albero, dappertutto. Se lil passaggio di mezzo della clessidra è molto stretto, (stenosi mitralica) il sangue, che arriva continuamente alla parte superiore della clessidra passa male nella parte inferiore, e la camera superiore della clessidra si sforzerà, dilatandosi. Il rallentamento della circolazione si farà sentire a monte, più tardi, e quindi a livello polmonare.

   Ci sono altre 2 grandi e importanti valvole nel cuore: la valvola aortica , a 3 lembi, situata all'origine dell'arteria aorta dal ventricolo sinistro, e la valvola polmonare , sempre a 3 lembi, all'origine dell'arteria polmonare dal ventricolo destro. Ognuna di esse, chiamate valvole semilunari , permette il flusso solo in uscita dal cuore, e impedisce che lo stesso sangue torni indietro.

   Inoltre, quando il muscolo ventricolare si dilata, le strutture valvolari si allargano e le valvole possono diventare incontinenti. Una dilatazione del ventricolo sinistro porta ad una valvola mitrale dilatata e quindi a una insufficienza mitralica, che contribuisce a peggiorare la condizione di dilatazione del muscolo venricolare. Una pressione arteriosa aumentata, aumenta il lavoro del ventricolo sinistro, lo porta ad una condizione di ipertrofia e poi di dilatazione, e anche in questo caso la valvola aortica, “stirata”, puo diventare incontinente. Si stabilisce così una insufficienza aortica, che porerà ad un progressivo peggioramento delle condizioni anatomiche e funzionali del ventricolo stesso.


CARATTERI SPECIFICI DEL CUORE E DELLE VALVOLE CARDIACHE

   Il cuore è una pompa muscolare che deve, nel suo funzionamento, creare pressione per poter spingere il sangue in aorta e quindi in tutto il corpo e in arteria polmonare e quindi nei polmoni.
Per questo motivo quando arriva, e quando riparte dal cuore, il flusso di sangue può andare solo in un senso, e non deve tornare indietro.[002] [140]. Una volta che il ventricolo sinistro e il ventricolo destro si siano riempiti al meglio ricevendo il sangue attraverso i rispettivi atri, le pressioni raggiunte sia nell'uno che nell'altro ventricolo faranno chiudere le valvole tra gli atri e i ventricoli e faranno aprire le valvole di uscita dai ventricoli, permettendo al sangue di raggiungere le destibazioni stabilite tutti i tessuti del corpo e i polmoni).
   Tutto questo è reso possibile dalla presenza delle 4 valvole cardiache, 2 tra gli atri e i ventricoli (tricuspide a destra e mitrale a sinistra) e 2 all’uscita dei ventricoli (a destra valvola polmonare che immette nell’arteria polmonare, e a sinistra valvola aortica, che immette nell’aorta).
La pompa è del tutto divisa nettamente in due metà, da una parete che si chiama setto.
Ogni metà è, a sua volta, divisa in una camera superiore, e in una inferiore: queste però non sono separate, ma in comunicazione per mezzo di una apertura nella quale è inserita una valvola che ha il compito di permettere il flusso in una sola direzione, e impedire che lo stesso flusso torni indietro.
Ognuna delle camere cardiache superiori si chiama atrio, e ognuna delle inferiori si chiama ventricolo.
Avremo quindi un atrio destro e un sottostante ventricolo destro e un atrio sinistro e un sottostante ventricolo sinistro.
   In totale il cuore ha quindi 4 camere; 2 atri e 2 ventricoli.
   Gli atri possono essere considerati le camere di arrivo del sangue, e i ventricoli le camere di partenza.
Le valvole inserite tra gli atri e i ventricoli, sia a destra che a sinistra, si chiamano valvole atrioventricolari.
Quella di destra, tra l’atrio e il ventricolo destri, costituita da 3 lembi, si chiama tricuspide; quella di sinistra, tra l’atrio e il ventricolo sinistro, si chiama mitrale. Si chiama così perchè i suoi 2 lembi assomigliano al cappello di un vescovo, la “mitria”.
   Ci sono altre 2 grandi e importanti valvole nel cuore: la valvola aortica, a 3 lembi, situata all’origine dell’arteria aorta dal ventricolo sinistro, e la valvola polmonare, ancora a 3 lembi, all’origine dell’arteria polmonare dal ventricolo destro.
Ognuna di esse permette il flusso solo in uscita dal cuore, e impedisce che lo stesso sangue torni indietro.
   La pompa cardiaca, ha 2 fasi di funzionamento: una di rilasciamento, detta diastole, durante la quale la pompa stessa si riempie di sangue, e una di contrazione, detta sistole, durante la quale essa si svuota.
   Queste 2 fasi, sistole e diastole, costituiscono il ciclo cardiaco.
Il ciclo cardiaco dura meno di un secondo: esattamente 8 decimi di secondo, dei quali 3 decimi occupati dalla sistole e 5 decimi dalla diastole.
   Qualche altra parola per capire bene il concetto delle valvole cardiache.
La funzione essenziale del cuore, quella per la quale esso esiste, è la funzione di pompa: ogni secondo circa il cuore deve spingere del sangue dentro l’albero arterioso, e questa funzione è svolta dai 2 ventricoli: quello di sinistra pompa sangue nell’arteria aorta, quello di destra pompa sangue nell’arteria polmonare.
   Quindi, delle 4 camere cardiache, atri e ventricoli, quelle assolutamente vitali, sono i ventricoli, destro e sinistro, perchè gli atri sono solo camere “di transito”.
   Ogni ventricolo ha quindi 2 valvole: una di arrivo (quella che lo mette in comunicazione con il relativo atrio soprastante, la valvola mitrale a sinistra e la valvola tricuspide a destra), e una di partenza (quella che lo mette in comunicazione con l’arteria dove deve essere immesso il sangue, la valvola aortica a sinistra e la valvola polmonare a destra).
   Appena il cuore è totalmente riempito, gli arriva lo stimolo a contrarsi, aumenta così la pressione del sangue nei ventricoli e questa pressione aumentata fa chiudere le valvole tra gli atri e i ventricoli, e fa aprire, nello stesso momento le valvole di uscita dai ventricoli. Viene così impedito il reflusso di sangue negli atri e permesso il flusso di sangue in uscita.
   Se una valvola non chiude bene, lascerà passare una piccola parte di sangue indietro (reflusso e rigurgito): questa è l’insufficienza valvolare.
   Se una valvola non apre bene, non permetterà il passaggio in uscita in modo completo: il sangue è costretto a uscire da un passaggio più stretto: questa è la stenosi valvolare.
   E’ intuibile che la conseguenza di tali difetti di chiusura e di apertura causerà dei sovraccarichi di lavoro nelle camere del cuore. Pertanto la parete muscolare delle stesse potrà andare incontro ad aumento del suo spessore (ipertrofia) e della sua massa o a dilatazione.
Inoltre i flussi impropri di rigurgito (insufficienza) e di uscita (stenosi) causeranno delle turbolenze e queste daranno origine ai “Soffi Cardiaci”, auscultando bene i quali sarà possibile, per il Medico, fare una prima diagnosi.
   Spesso le malattie valvolari cardiache non sono solo a tipo di insufficienza o a tipo di stenosi, ma il difetto è misto.
Inoltre può essere interessata una sola valvola, ma è frequente il caso che la malattia riguardi più valvole.
   Le malattie delle valvole di sinistra (mitrale e aortica) causano conseguenze maggiori sul cuore, perchè nel ventricolo sinistro le pressione sono molto maggiori che nel destro. E' possibile capire meglio questo concetto vedendo la tavola 4 valvole cardiache.



Work in progress...