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Temperatura  Corporea


GENERALITA'

   Gli esseri viventi, per quanto riguarda la temperatura, possono essere omeotermi o poichilotermi.
    Gli esseri umani, come tutti i mammiferi, sono omeotermi, o animali a sangue caldo, e regolano la temperatura interna del loro corpo in uno spazio molto stretto, vicino ai 37°. Nel senso che, in più o in meno, non possono allontanarsi molto da questo valore di temperatura. Questo è uno degli aspetti dell'omeostasi, un concetto sviluppato da Claude BERNARD e da Walter CANNON: l'ambiente interno del corpo umano deve rimanere con caratteristiche costanti, anche in caso di variazioni, anche notevoli, dell'ambiente esterno [751].
    La temperatura interna del corpo dei poichilotermi, o animali a sangue freddo, invece, è governata dalla temperatura dell'ambiente che li circonda. Gli animali a sangue freddo possono tollerare, senza danno per i loro tessuti, temperature che vanno da poco sopra lo zero fino a sopra i 45°. Uno spazio molto più largo dei limiti entro i quali gli omeotermi, o animali a sangue caldo, possono tollerare variazioni senza danno per le loro cellule e tessuti.
    Cosa succede in un naufragiio? Il corpo umano, immerso in acqua fredda, a circa 25°, muore dopo poco tempo per insufficienza respratoria o circolatoria, mentre, alla stessa temperatura, i pesci vivono tranquillamente.

   Vediamo adesso le caratteristiche degli omeotermi, gli animali a sangue caldo, e quindi l'uomo.
    Le temperature elevate alterano la configurazione e la struttura globale delle molecole proteiche, cioè delle proteine del corpo umano, proteine che possono essere pensate come i mattoni del corpo umano stesso. Questa alterazione si chiama “denaturazione”.
    Un esempio di tutti i giorni, della denaturazone delle proteine, lo abbiamo se pensiamo alla coagulazione della proteina albumina che costituisce il bianco dell'uovo, quando l'uovo viene cotto.
    Poichè le proteine possono funzionare solo se mantengono integra la loro configurazione e la loro struttura, il calore determina un danno e anche la morte della cellula stessa.
    Il danno avviene, nell'uomo, al di sopra dei 45°: a questo valore di temperatura e sopra questo, si avverte una sensazione di dolore alla pelle. E' come un avvertimento di pericolo. La severità del danno dipende dal valore della temperatura e dal tempo di durata di esposizione a questa temperatura.


IL CORPO UMANO e la TEMPERATURA

   Vediamo ora le temperature del corpo umano e gli spostamenti di temperatura del corpo umano stesso [752] [753] [754] [755].
    Il corpo umano, quanto a temperatura, è diviso in due parti: una parte centrale, o nucleo, o nocciolo, ("core"), nella quale si ha una temperatura di 37°, e una parte intorno a questo nucleo centrale, che chiameremo guscio, dove la temperatura è minore.
    La dimensione del nucleo centrale e quella del guscio dipendono dalla temperatura dell'ambiente esterno. Nella esposizione al caldo il nucleo centrale diventa più grande, e il guscio più sottile, in modo che sia possibile, con la circolazione, disperdere calore all'esterno. Nella esposizione al freddo, invece, il nucleo centrale (quello dove ci sono sempre più o meno 37°), è più ristretto e il guscio intorno è più ampio: tutto questo perché, dato il freddo dell'ambiente esterno, non ci sia dispersione di temperatura.

   Il concetto principale da capire, in tutto questo, è che è la circolazione del sangue, e il modo come circola questo sangue, che contribuisce al mantenimento di una temperatura costante nel corpo umano.
    Quando è freddo il colorito della pelle è pallido e non si suda. Questo perché il nucleo centrale di temperatura a 37° è più ristretto e molte piccole arterie periferiche sono chiuse, temporaneamente, per impedire che il sangue, circolando dentro di esse, “vicino” alla pelle, cioè all'ambiente esterno che è freddo, possa causare una dipersione inutile di temperatura.
    Quando è caldo avviene l‘opposto, e anche qualcosa di più. Il colorito della pelle è rosso, e si suda. Questo avviene perchè il nucleo centrale di temperatura di 37° è più largo, più espanso verso la periferia, molte piccole arterie che erano chiuse, sono aperte per permettere che il sangue, circolando dentro di esse, possa disperdere calore.
    In più vengono attivate le ghiandole sudoripare, quelle che producono sudore; e ne abbiamo una alla radice di ogni pelo, non solo dei peli che si vedono, ma anche di quelli che non si vedono, quelli che sono dove la pelle sembra liscia.
    Il liquido del sudore si sparge sulla superficie della pelle. Una legge fisica definisce il concetto che l'evaporazione di un liquido su una superficie richiama calore da quella superficie, “preleva” calore da quella superficie.
    E' per questo che si usa il ventaglio: la sensazione di fresco è provocata dalla evaporazone del sudore. Per una legge fisica, "L'evaporazione di un liquido su una suoerficie determina un raffreddamento della suoerficie stessa). E' per questo che si soffia su un cibo caldo. Ed è questo il principio dell'aria condizionata, cioè refrigerata e, sopratutto, deumidificata.
    Ed è per questo che quando l'umidità eccessiva dell'ambiente esterno, quando è anche molto caldo, impedendo la evaporazione del sudore, e quindi il raffreddamento, produce quella sensazione insopportabile di caldo.
    E, infine, l'aria condizionata è assolutamente benefica, naturalmente se bene installata. Permette di lavorare meglio e di far meglio vivere tutto il nostro corposenza sottoporlo a sforzi di adattamento che, se non superati, sono la causa di morte per il troppo caldo per tanti vecchi.


La FEBBRE

   La febbre è un componente non specifica della difesa del corpo umano.
La temperatura dl corpo è regolata dal centro termoregolatore, che è una specie di “termostato” che abbiamo dentro il cervello, e precisamente in una parte chiamata ipotalamo [752] [753] [754] [755]. Esso controlla, anche attraverso il tremore muscolare (brivido durante la stagione fredda), che produce calore, che la temperatura del corpo sia sempre circa 37°. Durante la stagione calda il centro termoregolatore altrettanto controlla che la temperatura sia costante attraverso altri meccanismi (espansione del "core", vascolarizzazione cutanea aumentata, sudorazione).
    Certi batteri hanno una sostanza chimica (chiamata endotossina) che stimola un'altra sostanza che è nei GB e che “gira verso l'alto la manopola del termostato”.
    Perché è una difesa? Sappiamo poco: di sicuro l'alta temperatura impedisce ai batteri di prelevare il ferro.

LA REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA DEL CORPO

   Il corpo umano ha come un vero e proprio termostato, una struttura cellulare che è situata in una parte del cervello che si chiama ipotalamo. Dobbiamo figurarci questo regolatore della temperatura del corpo umano come un dispositivo che, alla pari di un termostato, può essere predefinito ad un certo valore. Molte proteine e prodotti di degradazione delle proteine, insieme ad altre sostanze come certe tossine (lipopolisaccaridi) rilasciate dalla membrana cellulare dei batteri causano l'innalzamento immediato di questo “termostato”. In altri termini è come se la manopola venisse improvvisamente regolata verso l'alto. Queste sostanze si chiamano “pirogeni”, da qualunque parte provengano.    Quando la “manopola” del termostato è girata verso l'alto, vengono attivati, nel corpo umano, tutti quei meccanismi che contribuiscono ad alzare la temperatura del corpo, inclusi quelli per la conservazione del calore e per la produzione del calore stesso. Entro qualche ora da quando la manopola è stata improvvisamente girata verso l'alto, la temperatura del corpo raggiunge livelli corrispondenti a quel punto dove la “manopola” è stata comandata.
Il punto dove la “manopola” si trova lo choameremo “set-point”.
Globuli bianchi, macrofagi e linfociti killer realizzano la fagocitosi. I frammenti batterici vengono digeriti e viene rilasciata nei fluidi del corpo la interleukina 1.
Questa raggiunge l'ipotalamo e “alza la manopola”. Un decimilionesimo di grammo di tossina batterica basta a provocare questo.
   Quando il set-point del centro di controllo ipotalamico della temperatura è stato alzato, la temperatura del corpo impiega di solito alcune ore per raggiungere il valore di questo nuovo set-point.
    Quando il set-point viene alzato la temperatura del corpo è, in quel momento, più bassa, e per poter aumentare debbono essere attivati, nel corpo umano, tutti quei meccanismi che la fanno crescere. Insorge quindi sensazione di freddo (chill) anche se la temperatura è normale. La pelle diventata più fredda causa vasocostrizione e compaiono brividi. Tutto questo serve a portare la temperatura al valore stabilito dal nuovo set-point del centro dell'ipotalamo.
Se la causa che ha determinato l'innalzamento del set-point ipotalamico improvvisamente è rimossa, ci sarà un nuovo aggiustamento del set-point verso il basso, alla solita temperatura di tutti i giorni. Ma nel momento di rimozione di quella causa la temperatura è ancora alta, e il corpo umano dovrà cercare di abbassarla per obbedire al set-point che è stato regolato alla temperatura normale.
    Questo nuovo cambiamento, chiamato “crisi” (flush) comporta vasodilatazione e sudorazione: due meccanismi che servono a disperdere calore. E la febbre se ne va, dopo un paio d'ore che il set-point ipotalamico è stato regolato verso il basso.
    Prima dell'avvento degli antibiotici il Medico aspettava, nel paziente, la comparsa della crisi, constatando la vasodilatazione e la sudorazione, certo che di lì a poco tempo la febbre sarebbe scomparsa.


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