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Tachicardia   Parossistica
T P S V
Tachicardia  Parossistica  Sopra  Ventricolare
P J R T
Permanent  Junctional  Reciprocating  Tachycardia


   Si definiscono così tutte le forme di tachicardia che prendono origine da una struttura del cuore al di sopra dei ventricoli [353][506].

   Quasi tutte sono parossistiche* (dal greco "paroxysmos=irritazione), significando questo anche che insorgono improvvisamente. La durata della TPSV può essere variabile, con frequenza cardiaca compresa tra 120 bpm* e 240 bpm.

   La TPSV può essere determinata da varie cause, anche di patologia digestiva.

   E' da fare una considerazione. Il flusso coronarico, è prevalentemente diastolico (rilasciamento del muscolo cardiaco), perchè durante la sistole la contrazione del muscolo cardiaco impedisce a molti piccoli rami coronarici, che vengono come "strangolati" dalla contrazione stessa, il passaggio del flusso di sangue. Nella TPSV la diastole è molto breve, e il rapporto tra il tempo totale di contrazione del muscolo cardiaco (somma delle sistoli) e quello di rilasciamento (somma delle varie diastoli) cambia rispetto alla normalità poichè il tempo totale di rilasciamento è minore.
Il cuore entra quindi in una fase di ischemia relativa, sempre avvertita dal Paziente e anche presente nellECG specie se la crisi di TPSV è prolungata, Ma l'inevitabile comportamento ischemico del cuore sarà tanto più avvertito e importante se la crisi di TPSV interviene in un Paziente già affetto da cardiopatia ischemica.

   Nella stenosi mitralica una crisi di TPSV può scatenare anche un edema polmonare acuto per una crisi di insufficienza ventricolare sinistra.

   Crisi di TPSV sono comuni nella Sindrome di Wolf Parkinson White.

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PJRT ( Permanent Junctional Reciprocating Tachycardia )

TPRG (Tachicardia Permanente Reciprocante Giunzionale )

   PJRT (Permanent Junctional Reciprocating Tachycardia). Tachicardia Permanente Reciprocante Giunzionale (TPRG). Queste le sigle inglese e italiana della malattia della vostra bambina. Malattia? Diciamo meglio: presenza di una via accessoria in posizione molto nascosta (di solito parasettale posteriore). Tachicardia di Coumel, anche detta. .
    Cosa significa tutto questo? Lo stimolo di eccitazione del cuore parte dal nodo seno-atriale, raggiunge il nodo atrioventricolare e da questo viene trasmesso ai ventricoli. In casi abbastanza rari c'è la presenza anomala di una via accessoria di conduzione (che non ci dovrebbe essere), un piccolo fascio quasi sempre in sede parasettale posteriore, di non facile accesso. E' una tachicardia ad andamento incessante: può essere interrotta da manovre vagali (che inducono blocco atrio-ventricolare), ma riprende quasi subito, proprio per la presenza di quella via accessoria che, riportando indietro lo stimolo, arriva ad eccitare indebitamente e fuori tempo il nodo atrioventricolare. Questa situazione viene anche chiamata "tachicardiomiopatia" perchè la frequenza molto elevata del cuore, se mantenuta a lungo, può portare ad una dilatazione del cuore: per questa ragione si deve intervenire in un primo tempo con farmaci, cercando di dominare la situazione, per potere arrivare ad una età di maggiore sviluppo e procedere alla ablazione della via accessoria con radiofrequenze. Più precoce è l'età in cui si procede all'ablazione, più delicata è la risoluzione del problema. Se tutto riesce e va bene, la bambina arriva a guarigione COMPLETA (non c'è più la via accessoria, responsabile di tutto) e il cuore torna, finalmente, a funzionare in modo normale.  



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