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Soffi Cardiaci |
Il flusso di sangue che circola, quando incontra resistenze (restringimento di passaggio) o incontra un flusso in senso opposto, produce delle turbolenze che danno origine a un rumore che assomiglia a un soffio. Il primo caso, di restringimento di passaggio, è quello che si ha nelle stenosi* valvolari (soffi valvolari) o di un vaso per la presenza di placche stenotiche (tipico il caso delle stenosi carotidee). Il secondo caso, di incontro di un flusso in senso opposto, si ha nelle insufficienze valvolari (molto frequentemente nelle insufficienze valvolari mitraliche e aortiche). La valutazione del soffio, quantitativamente, è classicamente definita in "+": da 1 "+"(+), lieve, a 4 "+" (++++), molto marcato. La situazione emodinamica che genera i soffi non provoca dolore nè alcuna sintomatologia, ed è frequente che un soggetto possa avere un soffio cardiaco anche da decenni. Se questo soffio cardiaco era espressione di un difetto valvolare o altro, il Paziente se ne accorgerà solo quando compariranno dei sintomi o in caso di visite mediche per altro motivo. Tuttavia possono esserci dei casi nei quali il soffio cardiaco è "sine materia", cioè non è espressione di alcuna patologia cardiaca. |
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