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Shock Cardiocircolatorio |
GENERALITA' Lo shock* è un evento
cardiovascolare grave e spesso improvviso, o quasi, che comporta
un insufficiente flusso di sangue ai tessuti, per cui questi mancano
del nutrimento necessario e non possono eliminare le scorie.
Si ha un abbassamento della pressione arteriosa fino a valori critici,
cute fredda, ma non sempre (fa eccezione lo shock settico) stato confusionale
per ipoperfusione cerebrale, fino al coma. Stadi dello shock circolatorio, indipendentemente dalla causa Quando lo shock è abbastanza grave lo shock stesso genera più shock, e si innesca un circolo vizioso che può portare all'esito letale. In ogni caso, se si instaura terapia appropriata, è possibile invertire il rapido processo dello shock. In ogni caso nello shock si distinguono tre stadi principali: Stadio non progressivo , chiamato anche stadio compensato, nel quale il recupero avviene anche senza alcun intervento terapeutico. Riflessi del sistema nervoso simpatico compensatori nello shock La diminuizione della PA, improvvisa e importante, stimola i barocettori. Ne segue l'attivazione di potenti riflessi simpatici, che attivano il sistema vasocostrittore di tutti i distretti corporei, determinando i seguenti effetti: Le arteriole si costringono facendo aumentare fortemente la resistenza periferica totale In presenza di questi riflessi simpatici l'organismo umano può sopportare una perdita di massa sanguigna circolante fino al 40-45%. Se questi riflessi non ci fossero il limite critico sarebbe raggiunto intorno al 15-20% di perdita di massa ematica del sangue. Pertanto, grazie a questi riflessi, è compatibile una perdita di sangue due volte maggiore. Viene attuata una protezione del flusso ematico coronarico e cerebrale ad opera dei riflessi. Significativo è il fatto che la risposta simpatica non provoca alcuna vasocostrizione né nei vasi cerebrali, né in quelli del cuore. Il flusso di sangue nel cuore e nel cervello viene mantenuto praticamente a valori normali finché la PA non scende al di sotto dei 70 mmHg. Quando lo shock è progredito oltre un certo limite nè la trasfusione nè altro tipo di terapia riesce a salvare la vita del paziente. Si parla allora di stadio irreversibile dello shock . Arresto della circolazione del sangue Strettamente connesso con lo shock è l'arresto del circolo per: Effetti dell'arresto circolatorio sul cervello Una sospensione del circolo per 5 minuti provoca un danno cerebrale permanente nel 50% dei casi circa; una sospensione di 10 minuti provoca sempre la perdita pressochè totale di ogni attività mentale.
TIPI di SHOCK Conosciamo diversi tipi di shock e li possiamo classificare a seconda della causa che ha determinato lo shock stesso:
Circa il 10% del volume di sangue (500 cc circa) può essere rimosso senza che si abbia alcun effetto significativo sulla PA e/o sulla GC. Quando invece la perdita di sangue è più alta diminuiscono sia la GC che la PA, e ambedue possono cadere fino a zero quando venga perduto circa il 35-40% del volume totale. a - Shock da emorragia a1 - Non progressivo Si ha quando i meccanismi di compenso e i riflessi simpatici hanno potuto farcela a rompere il circolo vizioso. I fattori che permettono il recupero sono i seguenti: I riflessi barocettivi Di tutti questi meccanismi di compenso i riflessi simpatici raggiungono la massima attivazione nel giro di 30 secondi. Gli altri, invece, solo più tardi: da 10 minuti a un'ora. Il riaggiustamento del volume di sangue può richiedere da una a 48 ore. a2 - Progressivo Una volta che lo shock si sia sufficientemente aggravato le stesse strutture del sistema circolatorio cominciano a deteriorarsi e si instaura un feedback positivo, o circolo vizioso. Queste le modificazioni progressive: @ - Depressione cardiaca Si nota un lieve deterioramento del cuore durante le prime due ore, ma alla quarta ora il deterioramento risulta di circa il 40%. C'è quindi una progressività del deterioramento cardiaco, ma il cuore resiste molto perchè ha una riserva funzionale che gli permette di poter pompare, in caso di necessità, il 300-400% quello che pompa normalmente. @ - Insufficienza vasomotoria Un completo arresto della circolazione provoca, nei primi 4-8 minuti, la più intensa delle scariche simpatiche (risposta ischemica del sistema nervoso centrale), ma a partire dal 10°-15° minuto la risposta del sistema simpatico diventa pressochè inesistente. @ - Trombosi dei piccoli vasi La trombosi di un gran numero di piccoli vasi è spesso causa di progressione dello shock. @ - Aumento della permeabilità capillare Negli ultimi stadi dello shock la permeabilità dei capillari aumenta e ne risulta una ulteriore diminuizione della volemia. @ - Liberazione di sostanze ad azione tossica da parte dei tessuti ischemici Si tratta di istamina, serotonina, enzimi tissutali; ma sopratutto di endotossina che viene liberata nell'intestino da corpi di batteri intestinali morti. Il diminuito flusso ematico causa un'elevata produzione e un elevato assorbimento di questa sostanza tossica, che provoca vasodilatazione L'endotossina è prodotta in modo particolare nello shock settico @ - Sofferenza cellulare diffusa @ - L'attività mitocondriale ( i mitocondri sono le strutture intracellulari capaci di utilizzare l'ossigeno) è molto depressa e le cellule non possono “prendere” l'ossigeno @ - Il metabolismo del glucosio si riduce molto. Alcune attività ormonali sono depresse. L'azione dell'insulina è ridotta di ben 200 volte b - Shock da perdita di plasma Può verificarsi una perdita di plasma, che ugualmente causa una diminuizione della volemia, nei seguenti casi: 1 - Occlusione intestinale . In questi casi la distensione a monte può produrre perdite di liquido 2 - Gravi ustioni Si può perdere tanto liquido attraverso la parte lesa che diminuisce il volume totale. In questi casi il flusso si fa ancora più lento per l'aumentata viscosità del sangue. 3 - Disidratazione . * Diarrea e vomito gravi 2 - Shock NEUROGENO Si può avere uno shock anche senza perdita d sangue, ma solo per un improvviso aumento della capacità vascolare, per perdita improvvisa del tono vasomotore. E' questo il caso dello shock neurogeno. Cause dello shock neurogeno: @ - Anestesia generale profonda, che deprime il centro vasomotore 3 - Shock CARDIOGENO
E' di solito secondario e somministrazione di quantità eccessiva di insulina.
Negli ospedali è quello che causa mortalità più di ogni altra forma di shock. Queste la cause più comuni di shock settico:
All'inizio il sistema circolatorio non è coinvolto, ma nelle fasi finali lo shock settico è praticamente uguale agli alri tipi di shock. Lo shock da endotossina si manifesta in seguito allo strozzamento di un grosso tratto di intestino. Quando poi l'intestino diventa gangrenoso i batteri vi si moltiplicano rapidamente.
Il risultato finale è una forte riduzione del ritorno venoso e uno shock spesso molto grave.
a - Ostacolo al riempimento del ventricolo destro (Tamponamento cardiaco) b - Ostacolo al riempimento del ventricolo sinistro (embolia polmonare, mixoma atriale sinistro) c - Ostacolo alla eiezione del ventricolo sinsitro (malfunzionamenti di protesi valvolari, aneurisma dissecante dell'aorta) |
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