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Scintigrafia  Miocardica  da  Sforzo


GENERALITA'  

    Il distretto circolatorio coronarico ha una riserva del 500%. Questo significa che può portare, in caso di necessità, una quantità di sangue superiore 5 volte di quella basale.

   Se qualche ramo coronarico presenta una ostruzione, il territorio a valle della stenosi* avrà una diminuizione del flusso di sange ad esso destinato, una perfusione ridotta . La sua diminuita irrorazione potrà essere sufficiente in condizioni di riposo, ma la riserva coronarica del distretto ipoperfuso sarà diminuita tanto più quanto più serrata sarà la stenosi.

     Possiamo, con la prova da sforzo ECG, valutare il carico di lavoro che riesce ad esaurire la riserva coronarica. Infatti, il flusso di sangue che può essere sufficiente a riposo, se sono presenti ostruzioni cornariche che diminuiscono la quantità di flusso, può non essere sufficiente se al cuore viene richiesto uno sforzo. A quel punto l'ECG, di consueto, dimostra un sottolivellamento del tratto ST [134] [135] e compare dolore anginoso precordiale.

   Ma questo non sempre accade: l'ECG può non essere diagnostico, e il dolore può anche non comparire (questo accade nel 70% dei diabetici). Inoltre, in tanti altri casi, la prova da sforzo ECG non viene spinta al massimo; o per una certa resistenza o prudenza dell'operatore, o per impossibilità del paziente a pedalare nel cicloergometro, o a camminare nel tappeto rotante (protocollo di BRUCE). Quindi anche in casi nomali, circa il 20% delle risposte di una prova ECG da sforzo possono venire negative, pur essendoci una patologia.

   Avremo quindi una percentuale di test da sforzo che saranno "falsi negativi". Quando ci sarà il sospetto di un falso negativo sarà opportuna, sempre su parere del proprio Cardiologo, una scintigrafia da sforzo

   Ecco perchè, a questo punto, il test nucleare con la scintigrafia miocardica da sforzo sarà di grande utilità. Questo esame, infatti, consiste in una prova da sforzo come di consueto, ma con l'introduzione, per via parenterale, di un mezzo nucleare che ha la caratteristica di fissarsi elettivamente alla cellula muscolare cardiaca. Il mezzo nucleare è completamente innocuo e viene eliminato completamente e in brevissimo tempo. Poco dopo l'introduzione di questo marcatore nucleare una gamma camera rileverà se il marcatore stesso si è fissato uniformemente al muscolo cardiaco, o se ci sono delle aree con difetto di fissazione e quindi di perfusione [090] [295] [294] [293] [557] [558] [559].

   Normalmente, al termine della prova, anche se sono stati rilevati difetti di perfusione, questi scompaiono dopo poco tempo [558], e allora si parla di difetti di perfusione reversibili. Se invece il difetto di perfusione riguarda una parte di miocardio infartuata e che quindi non è più tessuto muscolare contrattile, ma tessuto fibroso cicatriziale, il difetto di perfusione sarà fisso e non reversibile [559].

   Con l'aiuto di computers riusciamo anche a calcolare con buona approssimazione se il territorio ipoperfuso è dipendente da un ramo coronarico o da un altro [090]. Se la scintigrafia miocardica da sforzo sarà positiva, cioè con difetti di perfusione reversibili, a quel punto ci sarà netta indicazione alla coronarografia , che potrà con precisione informarci sulla sede precisa della stenosi e sulla sua entità.

   E' solo così che potrà essere valutata con precisione la situazione coronarica e quindi presi i provvedimenti necessari per metterla a posto. Questo molto spesso è oggi possibile con la cardiologia interventistica (angioplastica e stent) e quando questo non sarà possibile, avremo a disposizione l'intervento chirurgico di rivascolarizzazione miocardica (bypass) [104] [105] [276].

   Quando si propone a un Paziente una scintigrafia miocardica da sforzo, di solito il Paziente, non sapendo quasi mai di che cosa si tratta, manifesta un certo timore, e magari vorrebbe essere informato.

    Per questo motivo, nell'esercizio della mia professione, quando propongo una scintigrafia miocardica da sforzo, consegno al Paziente un piccolo pieghevole illustrativo sulla scintigrafia miocardica da sforzo
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