| 142 |
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy All rights reserved |
![]() |
Sick
Sinus Syndrome [ Sindrome del (nodo del) Seno Malato ] |
Sindrome:
insieme di sintomi. La SSS è determinata da un cattivo
funzionamento del nodo del seno [475],
la cui struttura non riesce più a generare, per vari motivi,
un impulso che riesca ad attivare il sistema di conduzione [353]e
a far contrarre il cuore.
Può dipendere da una alterazione di funzione del nodo seno-atriale [475] stesso, o da una sua alterata risposta alla stimolazione del Sistema Nervoso Autonomo [129] [128], sia della sezione vagale, che della sezione simpatica. Per quanto riguarda le cause della SSSW, la forma idiopatica* è la più frequente. Ma una SSS può essere presente nella cardiopatia ipertensiva e nella cardiopatia ischemica. La SSS può provocare, con il tempo, sincopi, bradicardia, arresto cardiaco, blocchi atrio-ventricolari, tachicardia parossistica sopraventricolare, e fibrillazione atriale. Può anche provocare pause dell'attività cardiaca, specie notturne, che richiedono attenzione quando raggiungono i 2-2,5 secondi, e richiedono spesso l'impianto di un pacemaker quando raggiungono o superano i 3 secondi. La SSS può richiedere l'impianto di un pacemaker. Ricordo qui anche i concetti fondamentali dei blocchi atrio-ventricolari, che spesso conseguono ad una SSS. DEFINIZIONE DI "BLOCCO" Si parla di "blocco" in Cardiologia quando si ha una interruzione o un ritardo del progredire dello stimolo di eccitazione alla contrazione del cuore. Tale stimolo origina normalmente nel nodo seno-atriale [475] e segue questo percorso: nodo seno-atriale > fasci di conduzione atriali > nodo atrio-ventricolare > fascio di HIS > branche ventricolari sinistra e destra > fibre intraventricolari [353]. In qualunque punto questa progressione dello stimolo si interrompa o subisca un ritardo, si parla di blocco. Questo, naturalmente, non significa blocco (o comunque stop) del cuore, ma esprime solamente una difficoltà dello stimolo alla contrazione a diffondersi. Questi
i blocchi che possono verificarsi nel sistema di conduzione [353]: Di consueto i blocchi cardiaci possono essere parossistici* o permanenti. Il
blocco atrioventricolare è, di consueto, un ritardo di conduzione
che si verifica a livello dei fasci atriali, [477]o
vie internodali (vie tra il nodo seno-atriale [475]
e il nodo atrioventricolare [476]
). Si distinguono diversi gradi di BAV: A - BAV di 1° grado E'
solo un allungamento del tempo PR dell'ECG, cioè del tempo
che lo stimolo, partito dal nodo seno-atriale, impiega per raggiungere
il nodo atrioventricolare. Normalmente questo tempo è di 160
ms (millisecondi). Se esso supera i 200-220 ms e fino a 230-240, si
parla di BAV di 1° grado. B - BAV di 2° grado Si ha quando una parte degli impulsi partiti dal nodo seno-atriale non raggiunge i ventricoli, perchè si estingue lungo i fasci del sistema di conduzione. A seconda del modo con cui si estingue l'impulso si parla di Tipo 1 e Tipo 2 di Wenckebach. In definitiva si ha un progressivo aumento del tempo PR dell'ECG, fino a non potere ottenere, dopo la P, una risposta ventricolare [507] [508] [509] . C - BAV 3° grado (Dissociazione atrio-ventricolare) Sono presenti le onde P (contrazione atriale) a ritmo regolare e anche i QRS (contrazione ventricolare) regolarmente. Ma non c'è alcun rapporto tra onde P e complessi QRS, e la frequenza ventricolare può essere molto bassa. Per la terapia dei blocchi atrioventricolari, mentre niente deve essere fatto paer il BAV di 1° grado, sarà necessario intervenire, specie in quello di 3° grado, quando ci sia una possibilità di arresto cardiaco.
Sindrome di MORGAGNI ADAM STOKES E' la conseguenza clinica di un blocco avanzato. Si tratta di una perdita di coscienza improvvisa, pallore e scomparsa del polso. Di solito la durata della crisi è breve. Ma la sua comparsa consiglia l'impianto di un pacemaker, che salvaguarderà la vita. Da quando questo provvedimento è entrato nel protocollo abituale, la prognosi è totalmente cambiata, e i casi di morte sono diventati rari. |
Work in progress...