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Retinopatia Ipertensiva
Classificazione di KEITH WAGENER e BARKER |
L'ipertensione arteriosa, "The silent killer" ("L'assassina silenziosa") o anche "Webbing more and more" ("Che tesse la tela di ragno sempre di più"), spesso non dà sintomi, per lo meno precoci e/o immediati. Sappiamo, peraltro, che l'ipertensione arteriosa compromette, oltre che il cuore, anche le arterie. Non è affatto facile individuare il danno, specialmente nella fase iniziale. Tuttavia abbiamo a disposizione una piccola parte del corpo dove è possibile controllare, direttamente e visivamente, lo stato delle arterie. Questa parte è il fondo dell'occhio. L'esame di questo, e, meglio ancora, la fotografia del fondo dell'occhio, ci danno informazioni utilissime per capire lo stadio di evoluzione della ipertensione arteriosa. KEITH, WAGENER e BARKER hanno messo a punto una classificazione degli aspetti del fondo dell'occhio, e quindi delle arterie della retina, che esprime quella che è la evoluzione della ipertensione arteriosa [336], e hanno distinto 4 stadi della evoluzione stessa: Stadio 1 [337] Le arterie assumono l'aspetto di "silver wires" ("cavetti d'argento"), diventano tortuose e aumenta la loro reflettività. Stadio 2 [338] Le arterie appaiono come "pizzicate" e diventa evidente la compressione dlle vene agli incroci artero-venosi. Stadio 3 [339] Si formano, nel fondo dell'occhio, degli essudati* a forma di fiocchi di cotone. Stadio 4 [340] Si realizza un edema* della papilla e una compromissione della macula*, che è la parte della retina che è fondamentale per la funzione visiva. E' evidente quindi che un controllo periodico della condizione del fondo dell'occhio, potrà darci un'informazione sulla evoluzione dello stato ipertensivo. Pertanto l'esame del fondo dell'occhio e conservare le fotografie relative per poi poterle confrontare con esami successivi, non deve essere fatto solo quando ci siano problemi di vista, ma sempre e comunque. |
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