Domande & Risposte   

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Messaggi    1101 - 1200

Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy
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Messaggi  1101 - 1200

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Contenuto del messaggio
Mittente
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1101
Interventi chirurgici e anticoagulanti
Valentino V.
1102
Dolori al torace
Vincenzo M.
1103
Un problema cardiaco importante a 19 anni
Patrizia T. - Ancona
1104
Tachicardia e dolori al torace
Maria M. - Pavia
1105
Aritmia extrasistolica
Roberto D. - Bergamo
1106
TV - Riferimento bibliografico
Franco F.
1107
Malformazioni cardiovascolari congenite
Patrizia C. - Pescara
1108
Apprezzamenti per cardiologiapertutti.org - Alterazioni ripolarizzazone ventricolare
Francesca D. P. - Firenze
1109
Aritmie e... dintorni
Paolo M. - Viareggio
1110
Posizionamento elettrodi ECG nelle donne: calze o no?
Francesco G.
1111
Tachicardia, sport, e... sigarette
Marco L.
1112
Antiaggreganti e anticoagulanti
Giuseppe A.
1113
Ipertensione arteriosa
Rocco M.
1114
Tachicardia
Marco P.
1115
Tremori e movimenti spontanei notturni
Marco M.
1116
Apprezzamento TX TV - Guglielmo Marconi dimenticato....
Walter C. - Pistoia
1117
Fibrillazione atriale parossistica: perchè?
Antonello V. - Napoli
1118
Colesterolo e cuore
Lina C.
1119
Fibrillo-flutter
Corrado F.
1120
Problemi pesanti
Carlo G
1121
Blocco di branca destro
Francesco N. - Bari
1122
Un ricordo, dopo tanti anni...
Stefania P. - Firenze
1123
Sindrome di Marfan?
Stefano R.
1124
Leggero soffio al cuore
Pietro C. - Milano
1125
Frequenza e ritmo...
Sasha T.- Pisa
1126
Distrofia di Duchenne
Costva
1127
Problemi di coronarie
Monica M. - Roma
1128
Fibrillazione atriale: cosa fare?
Enzo S. - Pordenone
1129
Idee confuse sulla ipertensione arteriosa
Michele T.
1130
Aritmie da definire meglio
Paolo V. - Pordenone
1131
Palpitazioni al cuore
Rebecca F.
1132
Dilatazione dell'aorta ascendente
Vittorio C.
1133
Terapia antiipertensiva? Mai interrompere
Franca 1950
1134
Cardiopatia congenita complessa in bimbo di 7 anni
Erika B.
1135
Strana dieta e curiosa prospettiva...
Marco B
1136
Lesioni ischemiche multifocali nell'encefalo
Franca G.
1137
Pressione sui seni carotidei: efficace, ma pericolosa
Giuliana P
1138
Ipotesi di malattia coronarica: che fare?
Salvatore T. - Trapani
1139
Extrasistolia sopraventricolare
Dr. Giancarlo B. - Medico
1140
Ipertensione arteriosa in donna di 37 anni
Elena A. - Milano
1141
L'ipertensione arteriosa: i danni che provoca non risparmiano alcuno
Prof. Pasquale Vittorio S. - Napoli
1142
Aneurisma dell'aorta addominale: da chiarirne l'esistenza
Angelo A. - Messina
1143
Aumentata sudorazione (iperidrosi)
Enrica B. - Verona
1144
Scintigrafia miocardica da sforzo positiva: che fare?
Massimo A.
1145
Emiblocco anteriore sinistro
Alessandro
1146
Aritmie e sport
Giovanni S.
1147
Aritmie e ablazione con radiofrequenze
Rebecca F.
1148
Extrasistoli
Manuela - Bari
1149
Eretismo vascolare
Angelo A.
1150
Prolasso della mitrale e blocco di branca destro
Enrica
1151
Tachicardia ed extrasistoli
Arianna P. - Tivoli
1152
Morte della compagna: dubbi non facili da chiarire
Paolo S.
1153
Insufficienza circolatoria cerebrale
Silvana C. - Trento
1154
Intervento chirurgico evitabile
Claudia C.
1155
Sport e ansia
Cristiano F. - Verona
1156
Insufficienza cardiaca
Marco V.
1157
TIA ripetuti
Manola R. - Firenze
1158
Aritmia extrasistolica ventricolare e sport
Gennaro G.
1159
Fumo di sigaretta e aritmie
Romina R. - Alessandria
1160
Extrasistolia
Franco B.
1161
Ipertensione arteriosa
Rosangela Z. - Brescia
1162
Viagra: sì o no?
Mario G.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

1101
Interventi chirurgici e anticoagulanti
Valentino V.


Buongiorno Dott.Boncompagni volevo chiederle un informazione dato che lei e' molto preparato; si puo'operare la valvola mitralica sospendendo il cumadin 5 giorni prima dell'intervento e non praticare anticoagulante prima dell'intervento alla valvola e neanche dopo e praticarle anticoagulante solo il 2 giorno.mi puo'spiegare in breve e se c'e'qualche saggio dove posso leggere cio'o qualche libro parlo prima del 1999 o dal 1999.Confido in lei e nella sua risposta per me e'molto importante. Grazie, Valentino

Certo che si può, anzi si deve, caro Valentino. Non si può fare tale intervento in corso di cura con anticoagulanti. Libri? No, lei andrebbe solo in confusione. Posso dirle solo che in autunno uscirà un mio libro: "Il cuore, questo sconosciuto". Vedrà l'annuncio sul mio sito, e in quel libro posso essere sicuro che troverà notizie interessanti e reali, perchè ne rispondo io personalmente, come autore dellla pubblicazione. Cordiali saluti.

1102
Dolori al torace
Vincenzo M.

Dopo aver fatto 3 elettrocardiogramma una sotto sforzo e un doppler titi negativi ancora oggi mifa male tutto il torace e il braccio sinistro,anche le analisi fatte risultato negativocose e cosa devo fare

Domanda sommaria, caro Vincenzo, impossibile risponderle in modo adeguato. Una visita catdiologica è necessaria e la situazione si chiarirà Cordiali saluti..

1103
Un problema cardiaco importante a 19 anni
Patrizia T. - Ancona

Caro dottore sono la mamma di un ragazzo di 19 anni e ½ che a 7 anni gli hanno trovato delle extrasistoli e,da quella volta ho sempre controllato mio figlio tutti gli anni facendo prova a sforzo,ecocardiogramma,holter. Tengo a precisare che le extrasistoli lui le ha a riposo ,mentre sotto sforzo gli scompare. La prima prova a sforzo è stata a 10 anni e il risultato è stato:test massimale,normale capacita’lavorativa,non segni e/osintomi di ischemia miocardica da sforzo.frequenti bev monoformi con alcune coppie in condizioni basali; rapida regressione dell’aritmia con l’esercizio e ricomparsa nel tardo recupero. eco fu cosi’:l’esame dimostrala presenza di moderata dilatazione ventrcolare destra in sede infundibolare gia presente nel 1997.nella norma i restanti reperti. dal2002 ad oggi2010 i controlli risultano cosi’: eco invariato,prova a sforzo: test massimale,normale capacita’ lavorativa,non modificazioni ecg significative,normale risposta cronotropa e pressoria,non aritmie. nel 2006 il medico ordino’ la risonanza magnetica che dice:si riscontra una relativa alterazione della normale morfologia ventricolare sn con accentuata convessita’ della parete anteriorenel suo trattopiu’ craniale in particolare;minime alterazioni della cinetica settale con tendenza a movimento sigmoideo diastolico; assimetrico modesto incrementodei diametriventricolari sinistri in particolare a carico del diametro cranio caudale;associata moderata dilatazione delle camere cardiache  destre con prevalente inpegno della porzione di afflusso senza significative discinesie. normali sededi emergenza  coronarica.relativa accentuazione dellatrabecolatura apicale ventricolare dx con minima apposizione adiposa subepicardica parietale puntale. dottore gli voglio anche dire che mio figlio non ha mai avuto un dolore, fa attivita‘sportva:brek danse, da quando ho scoperto questa cosa ho una paura sempre di perdere mio figlio GRAZIE DOTTOREe mi scusi se misono permessa di disturbarla ma ho letto i suoi consigli sulla rubrica" domande e risposte"

La mia risposta non le piacerà, cara Patrizia. Ma sono obbligato a dirle il mio pensiero e ipotesi, che peraltro è impossibile che io possa confermare non avendo visitato il ragazzo. L'impressione è che potrebbe trattarsi di una patologia miocardica che deve essere seguita in modo approfondito e assiduo. Impossibile che le possa dire di più: ma certamente la break dance, come qualsiasi altra attività sportiva, non mi sembra che sia affatto consigliabile. Cari saluti e auguri.

1104
Tachicardia e dolori al torace
Maria M. - Pavia

Caro dott. Boncompagni, sono una ragazza di 24 anni e da qualche mese avverto dolore toracico trafittivo di breve durata nella regione sinistra del petto, cardiopalmo e battito cardiaco anomalo non correlati a sforzi ma improvvisi. Sono alta 1.60, peso 68 Kg, non fumo, colesterolo nella norma e non svolgo attività fisica. Ho effettutato un ECG da cui risulta: - tachicardia sinusale a 120 bpm. Alterazioni aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare. PA: 120/70 mmHg. Si consiglia Holter ECG. Ho messo l'Holter da cui risulta: - FC media 81 bpm, minima 51, massima 148. BEVs isolati monomorfi 184. BESVs 0. Non pause. Si segnala apparente mancato adattamento del QT all'incremento di FC: eseguire test ergometrico. Ho eseguito il test ergometrico da cui risulta: - test ergometrico massimale, negativo per sintomi e modificazioni ECG di significato ischemico. Extrasistolia ventricolare monomorfa, non ripetitiva, discretamente frequente che scompare per FC > 160 bpm. Normale risposta pressoria.
Dopo tutti questi esami il cardiologo non ha saputo dirmi se ho qualcosa che non va o meno e non mi ha neppure consigliato rimedi per la tachicardia, le fitte e il cardiopalmo. Mi ha consigliato un ulteriore esame, l'ecocolordopler cardiaco. Vorrei sapere da lei se devo preoccuparmi e/o se devo consultare un altro medico. Grazie, cordiali saluti Maria M.

Cara Maria, non credo proprio che lei sia malata di cuore. Basterà un pò di attenzione nel visitarla e vedere che non ci sia una sindrome ansioso depressiva o altro. La tachicardia esistente non va bene e dobbiamo chiarirne la causa. Le alterazione aspecifiche della ripolarizzazione non sono importanti. Le extrasistoli oltre i 160 bpm difficile che ci siamo, perchè l'extrasistole "entra" solo durante la oausa e a quella frequenza le pause sono brevissime. Cari saluti.

1105
Aritmia extrasistolica
Roberto D. - Bergamo

Buongiorno dottore Le scrivo per chiederle un parere riguardo ad un problema che sto vivendo di extrasistolia e mi rivolgo  Da circa 3 mesi accuso continue e numerose extrasistoli, mi sono sottoposto ai seguenti esami con i seguenti risultati: Holter: 5692 battiti sopraventricolari di cui (3021 isolati, 1267 coppie, 7 cicli bigeminismi, 40 salve totali137, 6 batt + lunga 97bpm, 3 batt + veloce 123 bpm) 506 battiti ventricolari (502 isolati 2 coppie) tutti i battiti bev notturni Test da sforzo: Prova interrotta a 260 W, non angor ne alterazioni st significative, bev(fusioni) fino a carichi medi, soppresse all'aumento della fc, besv nel recupero ... Le chiedo se alla luce di tutto questo lei ritiene necessari esami di approfondimento oppure posso tranquillamente continuare la mia vita "normale"? Sottolineo che faccio sport (bici tennis palestra sci), non bevo, non fumo, ho eliminato caffè e non sono un tipo ansioso. Le segnalo che le extrasistoli per me sono molto fastidiose in quanto facendo lavoro d'ufficio seduto al PC le percepisco in modo significativo, Quanto faccio sport o sono in movimento spariscono o comunque non le avverto. Attualmente ho ancora diverse migliaia di extrasistoli al giorno, tastandomi il polso non faccio più di 5 o 6 battiti senza avvertire extrasistole e le avverto indipendentemente dal momento della giornata, sono continue su tutte le 24 ore. Mi chiedo anche se sul lungo periodo questo non piò creare problemi al mio cuore apparentemente sano. La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi voglia dare. Buona giornata

Caro Roberto, non è che le extrasistoli danneggimo il cuore. Ma non devono esserci, e, nel suo caso sono molto numerose. Quindi bisogna fare indagini più approfondite. Sospenderei momentanemente lo sport, fino a che la situazione non sarà chiarita. Sarà il Cardiologo di riferimento a decidere: io consiglierei una scintigrafia miocardica da sforzo, intanto. Cordiali saluti.

1106
Apprezzamenti TV - Riferimento bibliografico
Franco F.

Egr. Dr ho assistito a varie esposizioni televisive ,devo farle le più vive congratulazioni. gradirei avere i dati del numero dell' AJC presentato nella trasmissione del 27/03/2010 per poter ricercarlo in internet e leggere almeno l' abstract. Grazie anticipatamente e distinti saluti Franco F.

Risposta riservata

1107
Malformazioni cardiovascolari congenite
Patrizia C. - Pescara

Gentilissimo dottore, ho bisogno di un vostro parere per mio figlio di 7 anni affetto dalla seguente cardiopatia congenita: s.asplenica, destrocardia,situs atriale continuo della vena cava inferiore in atrio dx, vena cava superiore in atrio sx, vene polmonari sx in atrio dx, vena polmonare superiore dx in vena verticale dx, trasposizione grandi arterie, stenosi sotto valvolare polmonare, tachicardia ventr. fascicolare. Ha subito intervento di Glenn, s/p ablazione transcatetere con radiofrequenza, interv. di Fontan e plastica arteria polmonare sx (Gennaio 2005).In questi anni ha avuto2/3 episodi di tachicardia risolti con cura farmacologica (Almaritm e Lopresor). Sono 3 mesi che il bimbo ha episodi, all'inizio sporadici, poi sempre + frequenti, in cui avverte giramenti di testa, astenia, cianosi delle labbra.
Qualche volta, ma non sempre, questi episodi sono accompagnati da accelerazione di battito (130/140). Siamo seguiti al Bambin Gesù di Roma e siamo stati + volte a controllo. Gli hanno fatto: un'eco in cui si è vista la buona funzionalità della Fontan; controlli aritmologici (holter cardiaco e pressorio e S.A.T.E)risultati negativi. E' stato sostituito il Lopresor con il Lanoxin, poichè si è perseguita l'ipotesi che tale farmaco potesse dargli effetti collaterali. Purtroppo però il bambino continua a manifestare gli stessi sintomi, che stanno diventando invalidanti, tanto da non permettergli di frequentare la scuola regolarmente. Sembra che i suoi cardiologi non abbiano risposte adeguate ed io so soltanto che continuamente vedo mio figlio stare male e non so il perchè. Non so quale strada intraprendere e vi scrivo per chiedervi di darci un suggerimento, un'idea che possa gettare un pò di luce in questa confusione!Vi ringrazio infinitamente e colgo l'occasione per farvi i migliori auguri per una Santa Pasqua!

Risposta riservata

1108
Apprezzamenti per cardiologiapertutti.org - Alterazioni ripolarizzazone ventricolare
Francesca D. P. - Firenze

Gent.mo Dottor Boncompagni, innanzitutto La ringrazio per la Sua attenzione e soprattutto per l'impegno e la passione con cui cura questo sito grazie al quale esperti e non possono trovare importanti punti di riferimento! Le scrivo per chiederLe di mia madre: ha 57 anni e di recente ha fatto un ecg di controllo il cui esito è stato: "ritmo sinusale; alterazioni aspecifiche di ripolarizzazione ventricolare". Guardando il tracciato noto che, in V2, l'onda Q non ha il picco in basso ma presenta solo una lieve incurvatura. Aggiungo che mia mamma non fuma, non soffre di pressione alta( anzi ha valori pressori di 70-110) e le analisi vanno bene( ha solo il colesterolo un po'sopra il valore normale); purtroppo non abbiamo ecg precedenti da prendere come riferimento. Scusandomi se ho commesso qualche errore non capendo quasi niente di cardiologia, Le chiedo: devo preoccuparmi? Che significa questa diagnosi? Grazie infinite e cordiali saluti. Francesca D.P.

Niente paura, proprio. La risposta "ritmo sinusale; alterazioni aspecifiche di ripolarizzazione ventricolare" significa solo che il cuore è comandato dal nodo seno-atriale (che è il "comandante" ufficiale del cuore). Quindi è normale. Il resto significa che l'onda T, che non è espressione di contrazione, ma di "ricarica" elettro-metabolica della fibrocellula muscolare cardiaca, non ha un aspetto normale. Ma questo non compromette certo il funzionamento del cuore: potrebbe dipendere anche solo da qualche alterazione del metabolismo. Impossibile dire di più: occorrerebbe vedere l'ECG. Questo vale anche per la "Q". Che non sia negativa ("picco in basso") è un bene: perchè agli studenti si insegna (ma non sempre è vero) che onda Q negativa (picco in basso) è espressione di infarto. Un caro saluto a lei e sua madre.

1109
Aritmie e... dintorni
Paolo M. - Viareggio

Spett.le Dottore, Vorrei chiederle un parere su cosa sia meglio fare riguardo la mia aritmia. Mi presento brevemente. Mi chiamo Paolo, ho 42 anni e vivo a Viareggio. Mi ricordo sin da piccolo che misurandomi le pulsazioni al polso avvertivo delle “pause”, come battiti saltati. Alla visita militare mi diagnosticarono un “soffio” cardiaco benigno, (non so dire con che livello di certezza). Ho sempre fatto un po di attivita sportiva: corsette e palestra. Da 3 anni ho aumentato i km di corsa, facendo garette amatoriali di 21 e 42 km. Ho quindi deciso a gennaio 2010 di fare la prima visita medicosportiva. Visita medico sportiva Dall ECG-sforzo sono risultate solo un paio di estrasistolie. E’ stata refertata (spero di capire bene la calligrafica) “COMPARSA DI ARV (T BIFASICA V3- V6)”, Mi e’ stato dunque chiesto fi fare un ecocolordoppler basale, uno da sforzo e mettere un holter 24h. Ecocolordoppler da sforzo (accludo referto, non i tracciati) Ha verificato una morfologia normale e una funzionalita buona. Ha evidenziato frequenti estrasistolie ventricolari anche a coppie, sia a riposo che nella fase di sforzo. ECG Holter24h (accludo referto, non i tracciati) Ha rilevato circa 2000 Extrasistolie ventricolari anche a coppie e triple e altre anomalie. ecocolordoppler basale (accludo referto, non le immagini) Ha evidenziato alcuni problemi valvolari, un anatomia normale, compatibile col fatto che pratico sport di fondo, e verificato molte estrasistolie ventricolari.A questo punto mi chiedo in primis se continuare ad andare a correre e con che intensita’. Molti medici mi consigliano di fare una “RMI+Cine con mdc”, cosa che mi spaventa soprattutto dal punto di vista tossicologico del mdc (ho numerose allergie e intolleranze).Posso chiederle cosa mi consiglia in merito? Cordiali Saluti, Paolo M.

Risposta riservata

1110
Posizionamento elettrodi ECG nelle donne: calze o no?
Francesco G.

Desidererei cortesemente avere un parere relativamente a un elettrocardiogramma eseguito secondo me non correttamente: sono cardiopatico da oltre 10 anni e ogni volta che mi sono sottoposto a visita medica presso il "mio" cardiologo sono stato sottoposto anche ad elettrocardiogramma eseguito oltre che con l'applicazione delle ventose sul petto inumidito anche con due "pinze" alle caviglie nude (anch'esse inumidite); giorni or sono ho accompagnato mia moglie da un cardiologo per un controllo con visita ed elettrocardiogramma, quest'ultimo eseguito con applicazione delle ventose sul petto inumidito ma con le pinze alle caviglie non inumidite sopra le calze. E' corretto? L'eventuale non corretta esecuzione dell'esame può falsare il risultato dello stesso? Grazie per la vs. disponibilità, distinti saluti Francesco G.

Il cuore, nella sua attività produce deboli segnali elettrici, caro Francesco. Tali segnali, opportunamente amplificati ci danno il tracciato ECG, esopressione della attività elettrica del cuore. Perche tali segnali possano essere captati alla periferia, spesso occorre una "pasta di contatto", a volte più, a volte meno, a volte affatto. Dipende dalla conducibilità elettrica del Paziente osservato. In altri termini a volte possiamo avere un tracciato "pulito" acnhe con le calze e a volte con tracciato opposto anche snza calze. Decide sul momento l'operatore, da caso a caso. Cordiali salutii.

1111
Tachicardia, sport, e... sigarette
Marco L.

Gent.mo dott. Boncompagni, scusandomi da subito per averla disturbata, vorrei descriverle il mio problema. Ho 26 anni e sono un soggetto ansioso, ma ultimamente noto una frequente tachicardia per qualsiasi sforzo anche se di lieve entità con relativa mancanza di fiato; capita inoltre frequentemente che mentre sto fumando una sigaretta, questa tachicardia aumenti improvvisamente. Capisco la mia giovane età, ma questa situazione sta diventando realmente un problema; sono fermo con lo sport da circa un paio di mesi e a dirle la verità l’ultima volta che l’ho praticato ho avvertito un forte nodo alla gola per tutta la durata dell’attività. Ho eseguito test da sforzo nel mese di settembre, ma siccome la struttura che l’ha eseguito è una struttura per le visite dello sport, non vi ha posto molta attenzione e lo sforzo che mi hanno fatto raggiungere è stato veramente insignificante. Scusandomi per essermi dilungato, la ringrazio anticipatamente per la sua eventuale risposta. Cordiali saluti Marco L.

Smetta di fumare, caro Marco, sport o non sport. Fumando il danno è sicuro. Poi farei una scintigrafia miocardica da sforzo. Poi nuova vita. Cordiali saluti.

1112
Antiaggreganti e anticoagulanti
Giuseppe A.

Buongiorno Dottore, Desidererei gentilmente sapere se posso assumere un'aspirinetta al dì. Sò che l'espediente funge da anticoagulante nella circolazioner sanguigna. Per cui ne beneficerebbe anche il cuore. Sottolineo, se serve, che alla mia età non soffro di malattie particolari. La ringrazio per la Sua attenzione, e nel ringraziarLa, Le porgo cordiali saluti. Giuseppe A.

Perchè no, caro Giuseppe? grande farmaco l'acido acetilsalicilico (aspirina), antiaggregante e non anticoagulante. Se non ci sono intolleranze. Cordiali saluti.

1113
Ipertensione arteriosa
Rocco M.

Egregio dottor Enzo Boncompagni, un medico del Pronto Soccorso ha prescritto un ecocardiogramma a mia mamma (causa frequenti accessi in DEA per ipertensione) e il mio medico di famiglia non ha ritenuto opportuno sottoporre l'esito a un cardiologo in quanto a suo dire non ci sono problemi gravi...è così? Qui di seguito un'anamnesi di mia mamma e i risultati dell'ecocardiogramma...può ancòra vivere a lungo mia mamma con questi problemi? Mia mamma soffre di ipertensione da 19 anni e ha sempre avuto la pressione controllata dalla terapia fino alla fine del 2007 in cui la pressione non era più controllata dalla terapia e è stata ricoverata all'ospedale per qualche tempo e, dopo il cambio della terapia, i valori pressori sonotornati controllati... A volte sente il cuore che va veloce e misurando risulta 86 battiti al minuto...stasera ha sentito il cuore veloce e i battiti erano 96 poi passa in un minuto, ma 4 o 5 volte ha avuto la sensazione di cadere (associata al cuore veloce) e è stato necessario coricarsi affinché passasse. Mia mamma tende a avere il potassio basso, sua mamma è morta di cancro e il papà per problemi cardiaci (non sa quali).

Mi scusi, ma i problemi ci sono, eccome. L'ipertensione deve essere curata, senza smettere mai. Essa provoca danni sicuri in caso contrario. Cordiali saluti.

1114
Tachicardia
Marco P.

Gent.mo dott. Boncompagni, Le scrivo per chiederLe un parere sulla mia situazione. Occasionalmente, per periodi di tre-quattro giorni avverto battito cardiaco accelerato. Durante questi periodi, in caso di movimenti improvvisi (ad esempio se mi piego in avanti di scatto) le pulsazioni accelerano improvvisamente e il cuore batte in modo del tutto sconclusionato, mi manca il respiro e mi gira la testa. L'unico modo di ripristinar un battito regolare è quello di sdraiarsi sulla schiena. Dopo qualche minuto il fenomeno cessa e d'improvviso il cuore riprende a funzionare corrrettamente. Preciso che faccio regolare attività fisica (idoneità agonistica), ho 30 anni, non bevo, non fumo e tali eventi non si sono quasi mai verificati durante l'attività fisica stessa. Ho già fatto visite cardiologiche in passato ma non hanno mai rilevato nulla di particolare. Che ne pensa? Grazie mille se vorrà aiutarmi e buon lavoro Marco P.

Che non sia stato trovato niente non vuol dire che non ci sia qualcosa. A volte è difficile scoprire il colpevole, ma, volendo, ci si riesce. Cordiali saluti

1115
Tremori e movimenti spontanei notturni
Marco M.

salve mi chiamo marco e vorrei, se è possibile, un consulto; mio padre l'altra notte mentre dormiva ha iniziato a tremare per alcuni secondi (non svegliandosi) dopodiché ha smesso.generalmente di tanto in tanto, sempre durante il sonno,i suoi arti superiori o inferiori si muovono di scatto. collegando i due "fenomeni" mi sono preoccupato.. in attesa di una sua risposta le porgo i più cordiali ringraziamenti e saluti

E' una situazione da studiare, caro Marco. Consiglio di rivolgersi a un Centro dove si studino le patologie del sonno. Cordiali saluti.

1116
Apprezzamento TX TV - Guglielmo Marconi dimenticato....
Walter C. - Pistoia

Esimio Dr Boncompagni, la presente, qualora fosse necessario, per dimostrarLe che, per l'interesse che desta in me, la seguo...come un ombra. Sono Walter, da Pistoia e mi scuso se mi permetto tediarLa. Nella puntata di sabato scorso, ha commesso un piccolo errore: errore che viene riportato in tutti i testi relativi alla materia. Esplicito: Massaua (in lingua eritrea Baz') si trova in Eritrea e non in Etiopia. E' appunto il primo porto di quella nazione (il secondo è Assab). Tra l'altro non si hanno prove che il contatto si avvenuto tra Coltano e Massaua, mentre si hanno buone prove che il contatto radio sia avvenuto tra Coltano ed Asmara (la capitale dell'Eritrea) situata a 2460 m. s.l.m. Come Le ho accennato, ad Asmara e precisamente il località Biet Ghiorghis (letteralmente casa di Giorgio), esiste ancora integra l'antenna utilizzata per quell'evento. Un monumento storico di somma importanza, che lo Stato italiano dovrebbe rivalutare posizionando almeno una lapide! Cosa che non può fare il Governo dello Stato dell'Eritrea per la particolare indigenza. Mi scuso per il disturbo arrecatoLe, e colgo l'occasione per riservarLe ringraziamenti ed i miei migliori saluti Walter C.

Vede, caro Walter, oggi in Italia ci si occupa di tanti personaggi più o meno grotteschi, e si dimenticano troppo spesso i grandi italiani, che hanno veramente onorato l'Italia. Guglielmo Marconi è uno di questo, e io ho a lui dedicato, nel 2006 e nel 2009 3 trasmissioni TV raccontando la sua vita e il suo grande genio. Anche in futuro non lo dimenticherò. Ho anche introdotto, nella mia trasmissione TV, una rubrica che ricorda i premi Nobel per la Medicina dal 1901 al 1990. Personaggi illustri e storici che hanno veramente segnato il progresso, nella Medicina e nella vita. Personaggi illustri che nessuno ricorda, perchè oggi purtroppo, gli uomini sono in tutte altre cose affacendati. Grazie di seguirmi e cari saluti.

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Fibrillazione atriale parossistica: perchè?
Antonello V. - Napoli

Gentilissimo Dottor Boncompagni In caso di cuore sano, cosa fare per individuare le cause di una fibrillazione atriale parossistica e a quale specialista medico affidarsi ? Grazie Antonello V. Napoli

Le cause possno essere tante, caro Antonello. E' il Cardiologo lo specialista di riferimento. Cordiali saluti.

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Colesterolo e cuore
Lina C.

Salve sono Lina ho 48 anni due anni durante un controllo il cardiologo mi diagnosticò un soffio sistolico di 2/6 sul focolaio mitralicco e l'eco evidenziò una minima insufficienza mitralica e tricuspidalica,inoltre sono cira 5 anni che il livello di colesterolo è più alto,gli ultimi esami del25/10/09 i valori erano col.239_ tri.158 _hdl 57 faccio presente che non mangio latte e derivati per un'intolleranza al lattosio e 3 volte alla settima svolgo una regolare attività fisica ho una pressione tendenzialmente bassa peso 54 kg per 1.60 di altezza, ho assunto per un periodo armolipid ma ho dovuto sospendere per problemi intestinali.La domanda è la seguente quale conseguenza ha il colesterolo su questo lieve problema cardiologico se è il caso di assumere un farmaco o anzi un rimedio naturale e quali controlli devo fare per il cuore, posso intensificare magari l'attività aerobica?. la ringrazio per la sua attenzionee saluti Lina C.

Allora, cara Lina: occorre subito mettersi in testa che il colesterolo è componente essenziale dei nostri tessuti. Il 93% vi è contenuto, e solo il 7% è in circolazione nel sangue. Il suo indice di rischio cardiovascolasre (C totale diviso CHDL) è 4.19. Dovrebbe essere minore di 4,5 nella donna e minore di 5,00 nell'uomo. Quindi il suo IR è buono. Questo insegnano i sacri testi, ma purtroppo non è sempre vero. Tenga comunque presente che del colesterolo totale presente nel nostro organismo, solo il 15% vproviene dalla dieta; l'85% è prodotto dal fegato. Che ha bisogno di un "ingrediente" essenziale per fabbricarlo: un enzima, chiamato HMGCoAreduttasi. Se glielo facciamo "sparire" il fegato dovrà limitare la sua produzione, e poichè di colesterolo ne ha bisogno, lo "preleverà"dal sangue. Diminuirà così il valore della colesterolemia. Ci sono poi altri modi per opporsi alla ipercolesterolemia, ma ne parleremo un'altra volta. Cordiali saluti.

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Fibrillo-flutter recifivato dopo cardioversione elettrica
Corrado F.

Gent Dott, sono per chiederle un chiarimento, HO ESEGUITO UN HOLTER (24 ORE) per valutare l'esito di una recente cardioversione per problemi di fibrillo/flutter, con esito dopo intervento di: ritmo sinusale normofrequente. Il referto di controllo che mi è stato consegnato è poco chiaro, parla di "Fibrillo/flutter con frequenza max 71b/m e minima di 42, rarissime sxtrasistoli ventricolari. Domanda: è sicuramente atriale il fibrillo/flutter ricomparso? grazie F. Corrado

Vede, caro Corrado, ho già scritto, in questa rubrica che la cardioversione elettrica serve a ben poco, in caso di fibrillazione atriale. Questa quasi sempre recidiva, e lo shock elettrico (che è pur sempre nè più nè meno che un vero e proprio arresto cardiaco) non mi trova d'accordo. Anche perchè, fatta la diagnosi di origine, in molti casi si arriva al successo con la cardioversione farmacologica. Cordiali saluti.

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Problemi pesanti
Carlo G

Sono un paziente GC , 69 anni fumatore ,che soffre di lombosciatalgia da diversi anni , inizio di impotenza sessuale da diversi messi, e dolore continuo alla gamba destra cce parte dalla schiena e vicino alla zon a dei reni, mi hanno fatto una TAC e Rx della zona interessata e il referto dice cosi in parole povere: ...calcificazioni delle pareti della aorta abdominale, vasi iliaci, arteria renale destra e linfonodi abdominali dello stesso lato....... a quale specialista mi devo rivolgere ? e possibile che sia un inizio di aneurisma della aorta abdominale?? anticipatamente vi ringrazio, cordiali saluti G. Carlo

Niente paura, caro Carlo, ma occorre esaminare la situazione a fondo. Molto probabilmente lei soffre di ipertensione arteriosa, e non so se fuma sigarette e se ci sono altri fattori di rischio. La consiglio vivamente, senza impaurirsi, di cercare un Cardiologo che si occupi a fondo di lei. Cordiali saluti.

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Blocco di branca destro
Francesco N. - Bari

Buongiorno Dr. Enzo Boncompagni, Sono un uomo di 36 anni, vorrei sapere se il BBDX completo che mi hanno diagnosticato alla visita di leva, è motivo di non idoneità, dato che ho vinto un concorso di operatore di esercizio (Autista autobus) e dovrei essere sottoposto a visita medica di idoneità presso la Divisione Sanitaria Territoriale delle RFI S.p.A.)

Questo fatto non dovrebbe proprio ostacolare i suoi piani e i suoi programmi, caro Francesco. Credo che lei possa vivere fino oltre i 120 anni con un blocco di branca destro. Se fosse stato sinistro la situazione sarebbe stato diversa. Cordiali saluti.

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Un ricordo, dopo tanti anni...
Stefania P. - Firenze

Caro e stimato Dott. Boncompagni, le scrivo ,con ritardo, per ringraziarla ;Lei tanti anni fa era il 1997 in seguito ad una telefonata in diretta a TVR venne a controllare gli esami di mia madre e ci spiegò per bene i suoi problemi che per ora sono sotto controllo. Oggi visitando il suo interessante sito mi sono ricvordata che ancora non l'avevo ringraziata. Tanti saluti P. Stefania

Che devo dire, cara Stefania? Essere ricordato dopo tanti anni e in questo modo è per me certamente un grande regalo. Grazie e un caro saluto.

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Sindrome di Marfan? Forse no, ma troppa confusione. Occorre diagnosi
Stefano R.

Illustre Dottore Le scrivo per avere maggiori informazioni riguardo il mio stato attuale di salute. La mia storia, brevemente: uomo,36 anni,h1,73 , peso 74 kg mio padre mopri' di infarto nel sonno a 64 anni, suo fratello operato al cuore a 65 anni. Io ho una leggera asimmetria toracica, la parte sx più pronunciata della dx. Ho braccia e mani più lunghe rispetto le gambe. Spesso soffro di stanchezza e circolazione sanguigna ,credo, non perfetta in quanto ho caldo alle mani e sensazione di gonfiore agli arti estremi piedi e mani. Vengo oggi da un primo controllo con ecocardiogramma, il medico al quale ho anche esposto le mie varie patologie mi ha detto di non preoccuparmi per nulla... Ho dato un'occhiata su internet ed ho trovato alcune patologie che mi preoccupano invece : pectus excavatum,pe asimmetrico, prolasso alla valvola mitrale,sindrome di poland,sindrome di marfan... Puo' gentilmente darmi un consiglio ? Grazie per la sua gentilezza e comprensione. R. Stefano

Mi sembra che ci sia una certa confusione di idee, caro Stefano. Può benissimo darsi che lei non abbia alcuna patologia cardiaca, ma il suo DNA va tenuto in considerazione. Come? Occorre una approfondita visita cardiologica, sapere una buona volta chi è lei sotto tale aspetto, e mettere... i paletti relativi. In modo che lei non percorra le strade sfortunate  dei suoi ascendenti e collaterali. Cordiali saluti.

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Leggero soffio al cuore
Pietro C. - Milano

Gent.mo Dr. Enzo Boncompagni, sono un militare che ha terminato la ferma il 9 Marzo 2010 (durata un anno) in Esercito Italiano, in attesa di un eventuale accesso nel corpo della Guardia di Finanza. Ho 21 anni. Arrivo subito al dunque. Giorno 28 Gennaio 2010 mi sono presentato presso un centro di medicina dello sport per il rinnovo del certificato attestante l’attività sportiva agonistica. In fase di visita generale mi è stato rilevato un leggero soffio al cuore (mai avuto in vita mia), con parere medico che non è niente di grave. Bene oggi sono andato a donare il sangue presso l’ospedale SAN RAFFAELE in MILANO dove sono domiciliato da poco e dopo la visita generale il medico mi ha riconfermato la presenza di questo leggero soffio al cuore, mi ha detto di stare tranquillo. Dopo 3 mesi, grazie a quest’ultimo medico me ne sono ricordato solo oggi. Io faccio attività fisica, sto bene del resto in tutto e per tutto. Per carità nessun allarmismo, niente di che, però c’è sempre una piccola percentuale di sgomento, il concorso che affronterò per entrare in Guardia di Finanza prevede anche le visite mediche, spero solo che non mi escludano per questa futilità. Magari forse sbaglio a chiamarla futilità, ma spero vividamente che non sia questa la causa a bloccare una strada che sto percorrendo e un sogno che vorrei avverare da tempo. Purtroppo dato che sono domiciliato da poco non conosco nessuno a cui rivolgermi cosi l’unico affidamento lo faccio tramite web, ho letto il suo sito e mi è venuto in mente di scriverla. Eventualmente non so se consiglia di andare da qualcuno o fare qualche esame in specifico, da presentare, magari in una futura inidoneità, cosa mi consiglia? O posso stare tranquillo? Rimango in attesa di una risposta e nel contempo saluto cordialmente e la ringrazio tantissimo. Pietro C.

Non è facile rispondere al tuo accorato appello, caro Pietro. Probabilmente, nella visita medica a cui ti dovrai sottoporre, andrà tutto bene, ce ne sono tanti di soggetti con soffio cardiaco che non è espressione di malattia. Ma non dipende da ciò che puoi fare tu: dipende dalla commissione che giudicherà la tua situazione. Non mi resta che augurarti buona fortuna.

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Frequenza e ritmo...
Sasha T.- Pisa

Professore buongiorno.. mi chiamo tinghi sasha ho 34 anni no fumatore risiedo in .....da alcuni anni avverto in modo abbastanza sporadico dei battiti irregolari come si trattasse di un sobbalzo al cuore che dura la frazione di un secondo..a seguito di cio dal 2005 al sett 2008 ho effettuato diversi ECG ..2 volte holter cardiaco24h..e altrettanti ecocardiogrammi con anche test da sforzo sulla bicicletta..non è mai emerso niente di significativo alla luce di tali esami.. siccome questo disturbo continua a persistere ed in piu una volta terminata attività fisica permane una frequanza cardiaca sui 110 battiti che fatica a scendere anche a distanza di qualche ora..ho notato anche che a volte l intervallo tra i battiti non è lo stesso.. alla luce di ciò mi consiglia di fare ulteriori indagini?? la ringrazio cordiali saluti

Qualche cosa sembra che ci sia, caro Sasha. Ma più che cercarlo con gli esami è un Cardiologo che deve visitarla in modo approfondito e capire la situazione. Che, a me, appare quasi sicuramente possibile che sia messa a posto. Cordiali saluti.

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Distrofia di Duchenne
Costva

Buonasera, vorrei parlarle di problema delicato. Ho la distrofia duchenne, ho 35anni, ho letto che i betabloccanti possono dare problemi col sesso. Da un pò di tempo ho notato che da quel punto di vista nn va più bene come prima. Io prendo ogni giorno 1 compressa di dilatrend da 25, e 3 di captopril da 25. Come potrei ovviare a questo problema? Per eliminare questo effetto collaterale potrebbe essere sufficiente evitare l'assunzione di una compressa di dilatrend prima di avere rapporti sessuali? Come ultima ratio potrei assumere farmaci tipo cialis o viagra , ci sono controindicazioni? Aspetto una sua risposta, grazie

Purtroppo non posso rispondere a nessuna delle domande, caro... sconosciuto (ma perchè non firmare?). Per entrare nel merito della terapia, occorre visitare il Paziente e non è questa la condizione. Cordiali saluti e auguri.

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Problemi di coronarie
Monica M. - Roma

Buongiorno dott enzo sono monica mio padre non ha un rx torace dal 2005 io gli ho preso un appuntamento per venerdi 14 maggio lui lo puo fare cosa succede non gli l ha presritto nessuno fino adesso faccio bene a farglielo fare aspetto sue notizie il mio grazie anche se non l ho mai vista non esce dalla bocca ma dal mio cuore grazie perche mi sta aiutando monica

Risposta riservata.

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Fibrillazione atriale: cosa fare?
Enzo S. - Pordenone

Salve,ho 51 anni,altezza 1,85 peso 95Kg,uomo. E' la terza fibrillazione atriale,nell'arco di 5 anni,che mi capita,la prima risolta con cardioversione,le successive due risolte farmacologicamente. Tutte le volte mi sono venute lavorando in ginocchio e alzandomi.
Vorrei un consiglio da Voi. Grazie. S. Enzo

Molto semplice, caro Enzo. La situazione non va bene: molto prima di fare la cardioversione elettrica (quasi sempre inefficiente e anche nel suo caso la fibrillazione atriale è recidivata) bisogna fare una diagnosi di origine e capire da dove viene. Per curare la causa, prima dell'effetto. Cordiali saluti.

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Idee confuse sulla ipertensione arteriosa
Michele T.

Buongiorno dottore, ho letto la sua email sul sito medicitalia e ho deciso di porle una domanda che mi assilla da un pò. sono un giovane di 28 anni che soffre di lieve ipertensione arteriosa, anche se quando sono in forte ansia la minima arriva anche a 105. non prendo pillole perchè non voglio dipendere per tutta la vita da questi farmaci e anche perchè si tratta di una ipertensione essenziale a base ansiosa. volevo chiederle se posso prendere l'aereo. è vero che è pericoloso? però lo prendono anche persone molto malate...mi può dare un consiglio?la ringrazio tanto. cordiali saluti. Michele T.

Lei mi chiede se può viaggiare in aereo, caro Michele. Ma la sua domanda è preceduta da molti concetti falsi e pericolosi. L'ipertensione essenziale non è cert di origine ansiosa, quasi sempre è genetica. Non si può dire "non voglio dipendere dai farmaci": nel caso di ipertensione arteriosa e per di più giovanile, la terapia antiipertensiva deve essere fatta e continuata sempre. Veda di correggere totalmente il suo pensiero: così è totalmente fuori strada. Cordiali saluti.

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Aritmie da definire meglio
Paolo V. - Pordenone

Buongiorno, ho 47 anni sono brachicardico, non sono iperteso, non ho problemi tiroidei, ho un lieve prolasso mitralico non significativo, ho beanza cardiale. Causa il mio carattere ho sempre avuto piccoli disturbi extrasistolici, ma 3 anni e mezzo fa ho avuto un episodio di FA parossistica di circa 2 ore rescissa spontaneamente senza l'ausilio di alcun farmaco. Premetto che venivo da un lungo periodo di stress e fatica e che i valori di potassio erano quasi a zero. Dunque,da circa nove mesi ho iniziato a svegliarmi la mattina con i battiti accellerati o ad averli al primo movimento (con un extrasistole), in più mi sono capitati la sera piccoli e brevi episodi( qualche minuto) che mi ricordano la fibrillazione, praticamente forte extrasist. poi battiti singoli accellerati, ancora extras. e così via, sempre però dopo un movimento brusco. Ho fatto visita, ecg, ecodoppler ed ecoholter con esito negativo,al che il cardiologo mi ha sconsigliato eventuale terapia betabloccante proposta dal medico, ritenendo che i miei disturbi siano tachiaritmie da riflesso, dovute dalla presenza di parecchia aria, soprattutto una bolla a sx nello stomaco che arriva fin sotto le costole che provoca compressione. E' possibile una cosa del genere? Posso continuare a fare sforzi e andare tranquillamente in bici( niente agonismo)? E poi c'è un motivo per cui questi episodi accadono la sera? Mille grazie.

Bisogna proprio andare più a fondo, caro Paolo, sopratutto prima di praticare sport. Occorre chiarire l'origine delle aritmie. Cordiali saluti.

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Palpitazioni al cuore
Rebecca F.

Salve, mi chiamo Rebecca.innanzitutto le faccio molti complimenti per la sua preparazione e disponibilità. Le scrivo per sottoporle il problema di un mio amico.E' un ragazzo di 36 anni,da molti anni soffre di palpitazioni,che vengono fuori o dal nulla o per stress o stanchezza,sono molto debilitanti per lui e gli fanno anche insorgere degli attacchi di panico.Non ho ben capito che cosa abbia,un filo al cuore?comunque con un intervento risolverebbe a quanto gli hanno detto,ma lui ha molta paura di cosa può succedergli se l'intervento nn andasse bene. So che non sono stata nè molto chiara nè molto scientifica,ma se lei con la sua esperienza ha capito di cosa si tratta mi può dare dei consigli? Grazie Cordiali saluti Rebecca

Difficile rispondere compiutamente, cara Rebecca: troppo pochi gli elementi di giudizio. Intanto facciamo un ECG Holter, poi vedremo. Cordiali saluti.

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Dilatazione dell'aorta ascendente
Vittorio C.

Il 09/09/2010 ha fatto un'eco cardio doppler di controllo per ectasia della radice aortica SV: risultato 41 mm. Dal 02/07, il valore era stato di 40 mm sino al 06/09, nonostante nessuna cura per pressione e stile di vita non curato. Nell'ultimo anno, nonostante abbia fatto particolare attenzione ai valori pressori ( specie la diastolica , tenendoli sempre sui 120/85 massimo, molto spesso anche più bassi), il valore è aumentato di 1 mm. La mia domanda è: può essersi trattato di un errore di misurazione? Lo dico, perchè nell'eco del 2009 l'aorta ascendente era di 36 mm. ora ( 06/2010 ) è scesa a 33 !? Comunque, devo preoccuarmi? 41 mm. e'un valore eccessivo? A che valore di dilatazione della radice aortica( ho valvola aortica tricuspide )occorrebbe operare? Mi perdoni, ma coma avrà capito, sono una perdona ansiosa. Grazie e buon lavoro!

Possibile anche l'errore di misurazione, caro Vittorio: in ogni caso se la dimensione della radice aortica aumenta, significa che l'ipertensione arteriosa non è ancora curata a fondo. Cordiali saluti.


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Terapia antiipertensiva? Mai interrompere
Franca G.

Caro dott. Bonconpagni, ho molta stima di lei, per questo mi farebbe piacere un suo consiglio. Mi chiamo Franca G. ho 60 anni, sono ipertesa in terapia con Norvasc e Blopress. per frequenti mal di testa ho eseguito una RMN encefalo che ha evidenziato lesioni ischemiche multifocali di tipo cronico. Un ecodoppler transcranico ha mostrato passaggio di microbolle compatibile con shunt dx>sn. L'ecocardiogramma mostra una VS di normali dimensioni, con FE conservata, insufficienza valvolare aortica lieve-moderato,senza segni di PFO nè evidenza di shunt interatriali in condizioni basali.Holter ECG nei limiti. una valutazione del rischio trombotico ha segnalato una mutazione eterozigote del gene MTHFR. Il cardiologo mi ha consigliato di proseguire terapia antipertensiva e aggiungere Cardioaspirina. Cosa nè pensa? La saluto caramente e la ringrazio.

Purtroppo la sua domanda non è abbastanza chiara, cara Franca. Comunque la terapia antiipertensiva e l'aspirina vanno certamente bene. Cordiali saluti.

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Cardiopatia congenita complessa in bimbo di 7 anni
Erika B.

Gentilissimo dottore, ho bisogno di un vostro parere per mio figlio di 7 anni affetto dalla seguente cardiopatia congenita: s.asplenica, destrocardia,situs atriale continuo della vena cava inferiore in atrio dx, vena cava superiore in atrio sx, vene polmonari sx in atrio dx, vena polmonare superiore dx in vena verticale dx, trasposizione grandi arterie, stenosi sotto valvolare polmonare, tachicardia ventr. fascicolare. Ha subito intervento di Glenn, s/p ablazione transcatetere con radiofrequenza, interv. di Fontan e plastica arteria polmonare sx (Gennaio 2005).In questi anni ha avuto2/3 episodi di tachicardia risolti con cura farmacologica (Almaritm e Lopresor). Sono 3 mesi che il bimbo ha episodi, all'inizio sporadici, poi sempre + frequenti, in cui avverte giramenti di testa, astenia, cianosi delle labbra. Qualche volta, ma non sempre, questi episodi sono accompagnati da accelerazione di battito (130/140). Siamo seguiti al Bambin Gesù di Roma e siamo stati + volte a controllo. Gli hanno fatto: un'eco in cui si è vista la buona funzionalità della Fontan; controlli aritmologici (holter cardiaco e pressorio e S.A.T.E)risultati negativi. E' stato sostituito il Lopresor con il Lanoxin, poichè si è perseguita l'ipotesi che tale farmaco potesse dargli effetti collaterali. Purtroppo però il bambino continua a manifestare gli stessi sintomi, che stanno diventando invalidanti, tanto da non permettergli di frequentare la scuola regolarmente. Sembra che i suoi cardiologi non abbiano risposte adeguate ed io so soltanto che continuamente vedo mio figlio stare male e non so il perchè. Non so quale strada intraprendere e vi scrivo per chiedervi di darci un suggerimento, un'idea che possa gettare un pò di luce in questa confusione!

Mi creda, cara Erika, impossibile che possa aiutarla. La situazione è complessa e difficile, e solo chi conosce, visita e segue il bambino può e deve fare chiarezza. Se entrassi con questo mezzo nella situazione, aumenterei solo la confusione. Non mi resta che farle tanti auguri, che avrà capito non essere pilateschi.

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Strana dieta e curiosa prospettiva...
Marco B

Gentile dottor Enzo Boncompagni, da circa una decina di giorni ho iniziato una dieta restrittiva di 700 kalorie. Uno yogurt a colazione, una barretta pasto sostitutivo a pranzo e a cena una barretta, mezzo kg di barberosse, e qualche carota e altre verdure. Il risultato è stato il seguente: mi sono intossicato di zucchine, barberosse, e carote. Non so più cosa mangiare; se ritorno ad una alimentazione regolare, dimagrisco troppo lentamente. In attesa di una sua risposta, le porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti. Marco B.
P.S.
Posso assaggiare il cibo per gatti? sono curioso di sentire il suo sapore. Pensa che possa essere nocivo per un essere umano?
grazie mille....

Mi sembra una dieta strampalata, caro Marco. Quanto poi al cibo per gatti... "de gustibus non est disputandum". Sicuramente c'è di meglio! Cordialità.

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Lesioni ischemiche multifocali nell'encefalo
Franca G.

Caro dott. Bonconpagni, ho molta stima di lei, per questo mi farebbe piacere un suo consiglio. Mi chiamo Franca G. ho 60 anni, sono ipertesa in terapia con Norvasc e Blopress. per frequenti mal di testa ho eseguito una RMN encefalo che ha evidenziato lesioni ischemiche multifocali di tipo cronico. Un ecodoppler transcranico ha mostrato passaggio di microbolle compatibile con shunt dx>sn. L ecocardiogramma mostra una VS di normali dimensioni, con FE conservata, insufficienza valvolare aortica lieve-moderato,senza segni di PFO nè evidenza di shunt interatriali in condizioni basali.Holter ECG nei limiti. una valutazione del rischio trombotico ha segnalato una mutazione eterozigote del gene MTHFR. Il cardiologo mi ha consigliato di proseguire terapia antipertensiva e aggiungere Cardioaspirina. Cosa nè pensa? La saluto caramente e la ringrazio.

La situazione è chiara: tutto dipende dall'ipertensione arteriosa, cara Franca. I farmaci che prende sono buoni, ma forse la terapia non è completa, anche nel senso della prevenzione di danni possibili alle arterie. La Cardioaspirina è un consiglio intelligente. Cari saluti.


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Pressione sui seni carotidei: efficace, ma pericolosa
Giuliana P

Gentilissimo Dottore sono Giuliana , seguo sempre e con notevole ammirazione le risposte da voi date sul sito www. medicitalia.it. Sono qui per farle una domanda che forse nel forum mi verrebbe respinta . perchè la mia non è una diagnosi ma solo un consulto Allora girovagando per il sito ho trovato un aritcolo"http://www.medicitalia.
it/consulti/Neurologia/121127/Nervo-vago-collo-frequenza-nervo" Dove il neurologo diceva che il nervo si trova molto in profnodità Adesso vorrei sapere ma praticamente per avere una barachicardia si dovrebbe fare pressione sui seni carotidei?perchè sennò dicevo se il nervo era possibile toccarlo basterebbe fare un po di pressione su esso e morie?cioè la gente non andrebbe a gettarsi da balconi o compiere altri gesti estremi per morire se basterebbe toccare il collo.. io vi chiedo ma quando io mi tocco i seni carotidei come avviene la barachicardia?...può essere mortale?perchè nello strangolametno nervoso lo è? forse perchè l'assassino dopo avere fatto pressione e la persona è svenuta continua ancora a farlo causando un arresto? Vorrei sapere come avviene ,forse è più adatta ad un medico legale..ma penso
che per un pochino possiate tranquillizzarmi visto che il nervo vago innerva il cuore..vi chiedo solo come avviene questa cosa dei seni carotidei..e sopratutto se il collega del link soprastante aveva ragione..cioè che si trova in profonidtà ma che ci sono tecniche per stimolarlo.

Le racconterò una storia, cara Giuliana. Molti anni or sono, a Boston, un tranviere ogni tanto perdeva la conoscenza alla guida del tram e non si capiva il perchè. Poi arrivò la spiegazione: egli guidava in piedi e aveva un colletto della camicia rigido e inamidato. Questo, con il bordo superiore, arrivava a comprimere i seni carotidei e i relativi barocettori (recettori per la pressione arteriosa). In questi casi avviene una subitanea riduzione della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca, essendo quindi possibile una perdita di coscienza. Si tratta di un aumento della stimolazione vagale che inibisce l'azione del sistema simpatico. Cordiali saluti.

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Ipotesi di malattia coronarica: che fare?
Salvatore T. - Trapani

Egregio Dottore Mi chiamo Salvatore T. Abito a Erice (Trapani) in via san cusumano 12 casa santa. Da tanti anni effettuo un elettrocardiaogramma sotto sforzo per prevenire eventuali problematiche cardiache. Fino ieri tutto bene. Nell'ultimo test sotto sforzo, mi è satato segnalato" sopetto ischemico con l'indicazione di:" meritevole approfondimento diagostico" Ho quindi effettuato un ecostress. Il risultato è come il precedente. Tengo a precisare che in entrambi i test..assenza di dolori e di nessun fastidio avvertiti. Mi è stato suggerito, per sgombrare ogni dubbio, di effettuare una coronarografia. La domanda: E' possibile la presenza di un'ischemia anche se in assenza di dolori? Devo proprio effettuare la coronarografia? Ci sono altri sistemi non invasivi?. Grazie e:Distinti saluti Tuzzolino salvatore.

Un approfondimento, a questo punto, è necessario, per stabilire se c'è malattia coronarica o meno, caro Salvatore. Quali esami fare? Semplice: farei una scintigrafia miocardica da sforzo, esame innocuo e piuttosto preciso. Se sarà negativo bene; se il risultato sarà positivo, allora sarà opportuno fare un esame risolutivo: appunto la coronarografia, la "radiografia" delle coronarie. Un cordiale saluto.

Egregio Dottor Enzo Boncompagni. I giochi sono stati fatti. Eseguita Coronarografia ed immediato ricovero all' Ismett di Palermo. Tre bypass impiantati e da dieci giorni sono a casa in attesa della prima visita di controllo prevista il 5 Agosto. L'intervento è riuscito con la seguente descrizione:"Rivascolarizzazione miocardica mediante impianto di arteria mammaria interna di sinistra su arteria interventricolare anteriore;bypass aortocoronarico in vena grande safena autologa su ramo marginale ottuso e coronaria destra." In virtù di quanto sopra...le chiedo cortesemente...: Quanto è possibile prevedere la durata degli stessi bypass tenendo presente che ad oggi ho compiuto 65 anni e che nell'insieme..(15 anni fa ho perso una figlia di 21 anni) credo disporre di un buon generale quadro clinico.
Distinti saluti. Grazie anticipatamente. Salvatore T.

Vede dunque, caro Salvatore, che un approfondimento era veramente necessario. Non possiamo sapere con precisione la durata dei by-pass: sappiamo che quelli arteriosi durano certamente di più dei venosi. Dipende poi anche dalla tecnica di intervento. le sono vicino per la perdita della figlia di 21 anni: credo che sia uno di dolori più grandi che si possano provare nella vita. Per questo giunga a lei il mio affettuoso abbraccio.

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Extrasistolia sopraventricolare
Dr. Giancarlo B. - Medico

Egr. dr. Boncompagni, sono un collega , ex medico condotto in pensione. Le vorrei sottoporre il seguente quesito: La mia figlia più piccola, di 31 anni, ha avuto circa 40 giorni fa una faringo-tracheite, curata con sintomatici e , per 3-4 giorni, con beta2stimolanti per inalazione dato che aveva tosse spasmodica. 15 giorni fa colica renale con microlitiasi pelvi sn., per cui 2 accessi al P.S. di Pisa ( es. ematochimici nella norma tranne leucocitosi ) Ad un controllo domiciliare , da me effettuato , è comparso aumento modesto della creatininemia ( 1,36 , poi 1,30 ; v.n. di quel laboratorio fino a 1,30 ).Urinocoltura negativa. 6 giorni fa extrasistolisa asintomatica, per cui ha eseguito ECG che allego. Obiettività negativa per rumori aggiunti o altri sintomi c.vascolari . P.A. 120 / 80. Non assume alcoolici, nè caffè, nè altre sostanze. Farò eseguire Ecocuore ed Holter. quesiti : L'extr. è sopraventr. o ventricolare ? posso star ragionevolmente tranquillo ? Quale può essere la causa di questa extrasistolia ?
RingraziandoLa anticipatamente cordiali saluti. dr.Giancarlo B.

L'extrasistle è sopraventricolare, caro Collega. Essendo tale, il nodo AV la percepisce come comando normale e la conduzione avviene normalmente ai venticoli e la funzione di pompa è conservata. E, per questo motivo, le extrasistoli sopraventricolari non sono avvertite. La creatininemia pò andare. Cari salutie grazie per la fiducia accordatami: resto a disposizione.

La ringrazio per la risposta. Ho seguito spesso le Sue trasmissioni , mediante le quali mi sono chiarito tante nozioni e concetti. La invidio per la Sua dedizione e l'entusiasmo per la medicina. Veramente grazie !! Giancarlo B.

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Ipertensione arteriosa in donna di 37 anni
Elena A. - Milano

Egr. Dott. Boncompagni mi chiamo Elena sono una donna di 37 anni abito a Milano e da tre anni circa ho spesso tachicardie documentate con holter con frequenza che arriva a volte anche a 120-130 bpm rimanendo immobile in piedi a volte solo tachicardia, a volte invece noto che il battito è irregolare procurandomi fastidi come stordimento, oppressione, mancanza di respiro, gliene ho parlato al cardiologo e mi ha prescritto il sotalex, da prenedere mezza compressa due volte al giorno.
La cosa strana però è questa, è già da qualche giorno che misurandomi la pressione, da seduta ho valori normali circa 105- 70, ma se me la provo in piedi o si alza la diastolica che è arrivata anche a 120 o la stessa diastolica si avvicina molto al valore della sistolica dando come differenza solo 5 millimetri di mercurio, stamattina era 92-87 Crede che sia il caso di fare anche un holter pressorio? Cosa succede se la diastolica raggiunge i valori della sistolica? Mi contatti all'indirizzo...
Cordialmente A. ELENA

Mi sembra abbastanza chiaro che abbiamo a che fare con l'ipertensione arteriosa, cara Elena. Un Holter pressorio ci sarà utile; non esiste che sistolca e diastolica possano avere lo stesso valore. Credo che, fatta la diagnosi, sia necessaria la terapia. Tanti cordiali saluti.

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L'ipertensione arteriosa: i danni che provoca non risparmiano alcuno
Prof. Pasquale Vittorio S. - Napoli

Egregio e gentile Collega Condivido con Lei alcune specializazioni cionondimeno non riesco a spiegare la mia personale condizione clinica. A seguito del secondo episodio di angina da sforzo e dopo la conferma della coronarografia e di altre tecnologie diagnostiche mi sono sottoposto a triplice by-pass con ottimo risultato ancora oggi valido dopo 13 anni dall'intervento.Prima dell'intervento avevo valori alti di P.A. non efficacemente controllati da farmaci. Dopo l'intervento di by-pass ho praticato una efficacissima terapia a base di Aceinibitori,Sartani+HTZ, Beta bloccanti,Aspirina e Statine. A distazza di quattro anni (2001) mi sono autodiagnosticato un aneurisma dell'aorta addominale.Le relative indagini clinico-stumentali confermarono la presenza di un aneurisma sottorenale dallo spaventoso diametro di oltre 8.Ero ovviamente iperteso. L'intervento fu molto lungo ed elaborato ... (domanda in parte criptata per dovere di riservatezza)
Gentile Collega so di chiedere troppo,ma forse Lei ha migliori conoscenze,anche casistiche,di quelle insufficienti di cui dispongo io. Dire genericamente grazie sarebbe troppo riduttivo e perciò spero di poter venire ad ossequiarla di persona a Calenzano.
Un collegiale abbraccio. Pasquale Vittorio S. Medico (omessi i titoli)

Caro Collega, la sua è una ulteriore dimostrazione dei danni che può fare l'ipertensione arteriosa e pubblico volentieri la prima parte del suo messaggio perchè possa essere di monito a quanti sottovalutano questo problema, che, riferisce l'OMS, è all'origine della metà di tutte le malattie cardiovascolari. Che, a loro volta, sono la metà di tutte le malattie che possono colpire l'uomo. Grazie della sua attenzione.Cari saluti.

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Aneurisma dell'aorta addominale: da chiarirne l'esistenza
Angelo A. - Messina

Egr. dottore mi chiamo Angelo A. e sono di messina. ho 33 anni sono alto 180 cm e peso 97 kg (abbastanza in sovrappeso) l'anno scorso per ragioni lavorative ho fatto molti accertamenti tra cui ECG ed ecoECG; analisi del sangue e delle urine, ecocollo per la funzionalità tiroidea, ecoaddome superiore ecc. Da alcune settimane sono un pò in ansia perchè sento pulsare il mio addome sia visivamente che quando lo premo con le mani. Leggendo su internet ho scoperto quest'aneurisma dell'aorta addominale e mi preoccupo un pò; considerando che sono un tipo normoteso (pressione arteriosa 120-80) e che 6 mesi fà ho fatto un ecoaddome (anche se nel referto non si mensiona l'aorta ma solo la vena porta) cosa mi consigliate di fare? ieri sono andato dal mio medico curante che dopo una palpazione e auscultazione non ha trovato nulla di anormale però per farmi stare più tranquillo mi ha prescritto un' ecoaddome completo che farò lunedì analisi del sangue ed urine

Non si capisce bene se ci sia o meno questo aneurisma, caro Angelo. lei ovviamente non può farsi la diagnosi da sè: credo che importante sia fare una TAC dell'addome con contrasto e con particolare studio dell'aorta addominale. Cordiali saluti.

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Aumentata sudorazione (iperidrosi)
Enrica B. - Verona

Gent.mo dottore, scusi per il disturbo io mi chiamo Enrica sono di Verona, ho subito un'intervento chirurgico di chiusura di difetto interatriale nel 2002 con pneumotorace dx conseguente. Mi si riscontra ai controlli annuali lieve prolasso alla mitrale e tricuspide con blocco branca dx. E' da un'anno che soffro di una sudorazione abbondante nella parte sx del corpo da metà testa, collo,petto fino metà e dietro zona reni sempre sx. La destra è bloccata cioè non suda piu' solo un pò zona lombare. Può centrare qualcosa a livello cardiaco io sono spesso affannata mi si irrigidiscono le gambe con questa anomala sudorazione o secondo lei è un discorso neurologico ? Ho avuto anni stressati precedenti da spiacevoli situazioni può essere stress? Grazie per la sua disponibilità e cortesia, saluto distintamente. Enrica.

Questa aumentata sudorazione niente ha a che fare con il cuore, cara Enrica. Si tratta di una iperstimolazione simpatica delle ghiandole sudoripare, e lo stress accumulato può avere influito. Di più non posso dirle, non conoscendola affatto. Cari saluti.

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Scintigrafia miocardica da sforzo positiva: che fare?
Massimo A.

Dottore, buonasera. Ho effettuato esame di tomoscintigrafia miocardica da sforzo in data 9 luglio 2010. Le conclusioni sono le seguenti:<<ischemia da sforzo di lieve entità in sede inferiore, funzione globale del ventricolo sinistro ai limiti della norma e volumi ventricolari a riposo conservati. Ipoperfusione settale da sforzo riferibile alla nota anomalia di conduzione (BBSx completo). Potrei abusare del Suo tempo e della Sua cortesia per avere una spiegazione sull'esatto significato di dette conclusioni.
Grazie e cordialità.

Mah, sembra che qualcosa ci sia, caro Massimo. A volte la scintigrafia rileva dei falsi positivi e le auguro che questo sia il suo caso. Non hoaltri elementi di giudizio per darle un parere più completo, ma potrebbe essere opportuna una coronarografia. Cordiali saluti.

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Emiblocco anteriore sinistro
Alessandro

Spett.le dottore,Mi rivolgo alla sua illustre professionalità nel ramo cardiologico - con la speranza di trovare risposte ai miei dubbi - in merito alla mia salute Puntualmente ogni mese - a partire dal arrivo del ondata di caldo - lamento una stanchezza fisica continua, accuso mal di polpacci ed o avuto finora tre episodi di svenimento, senza perdita totale dei sensi, accusando uno stato di malessere totale, sensazione di vomito e giramenti di testa con improvvisa sudorazione fredda e colorito giallo-pallido.Ogni episodio succede mentre mi trovo sul posto di lavoro (barman)- ogni volta mi riprendo - nel' arco di qualche minuto.In seguito al'opinione del medico di base - o eseguito un ECG - di cui il seguente referto - emiblocco anteriore sinistro+blocco di branca destra incompleto e turbe aspecifiche della ripolarizzazione.Il referto della Holter cardiaca e - tachicardia sinusale di tipo parossistica.Il cardiologo - non ritiene ché ci fosse bisogno di approfondire le indagini - almeno ché non svengo perdendo totalmente i sensi.Vorrei un suo consiglio sul da fare, e s'e verro che posso stare tranquillo finché non mi succede di peggio.Per ora prendo il Polase consigliato dal medico di base - ma la stanchezza fisica persiste - se purè non faccio lavori pesanti. Alla mia età di 26 anni, mi sembra strano sentirmi stanco come mio nonno. Grazie

Caro Alessandro, premesso che avrei gradito la firma completa e il luogo di provenienza, il mio parere è che è nettamente opportuno, se non proprio necessario, approfondire le indagini. Il Polase non può essere preso come se fosse acqua fresca: contiene potassio, che non deve abbassarsi di valore, ma sopratutto non elevarsi. Dall'ECG sembrerebbe che ci fosse uno stato di ipertensione arteriosa.
Cordiali saluti.

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Aritmie e sport
Giovanni S.

Egregio dottore,da un pò di giorni sono preoccupato poichè mentre giocavo a calcetto con imiei figli ho avvertito dei battiti irregolari accompagnati anche da disturbi alla bocca dello stomaco.Mi sono recato dal cardiologo,il quale ha attribuito il fenomenoad una aritmia extrasistolica ventricolare,prescrivendomi almarytm 150mg al giorno,levopraid 30 gocce al giorno,sivastin 20 una compressa al giorno e gaviscon alla sera.Oggi mi sono recato a fare un test da sforzo con la seguente diagnosi: test submassimale interrotto per comparsa di aritmia ipercinetica sopraventricolare all'acme dello sforzo.Presenza costante di BEVs polomorfi durante tutto il test e con periodismi di bigeminismo ventricolare.Nel 2004 ho avuto un episodio di fibrillazione atriale risoltosi senza medicinali in poche ore ed ho 42 anni.Concludo facendo presente che mentre il cardiologo mi ha autorizzato a fare footing ed agiocare a calcetto(cose che ho sempre fatto in passato),il medico del test da sforzo mi ha consigliato di fare una scintigrafia pri ma di continuare acorrere.L'anno scorso ho fatto una eco del cuore ed un holter risultati normali.Nel ringraziarla per l'attenzione che vorrà prestarmi ,la saluto cordialmente

Caro Giovanni, avrei gradito firma e luogo di provenienza. Sono d'accordo sulla scintigrafia da sforzo. Non ha senso fare sport in queste condizioni. Deve essere controllato il circolo coronarico: se la scintigrafia sarà positiva sarà necessaria la coronarografia.
Cordiali saluti. EB

Caro dottore,eccomi ancora qua a disturbarLa. Lo faccio soprattutto per ringrazirLa per la risposta e mi scuso per il ritardo ma quando le cose cominciarono a migliorare, me ne dimenticai. Si perchè mio padre dopo 6 mesi di ricovero e cure era tornato a casa "con le sue gambe" e viveva una vita dignitosa. Anzi i primi controlli successivi fatti davano la situazione in pieno recupero. All'inizio di giugno però siamo tornati nel dramma. In seguito ad una crisi respiratoria e seguente ricovero gli è stata riscontrata la rottura della valvola mitrale. I Dottori ci hanno detto che era indispensabile operarlo e quindi trasferirlo a Firenze visto che a Lucca non c'è la cardiochirurgia.Io qui già avevo i primi dubbi perchè mio padre superata la crisi stava bene... ma io ho fatto economia aziendale:) Quindi andiamo a Firenze. L'intervento ci viene descritto come delicatissimo visto il cuore già scompensato, l'età, i polmoni mezzi e mezzi, ma va fatto. Io però scopro che quello in camera con mio padre è in lista di attesa per operarsi alla mitrale da sei mesi!!! Ma se si rompe la mitrale è urgente o no la situzione??? Viene operato. 7 ore. Già che ci sono fanno anche un by-pass aortocoronarico, cambiano un'altra valvola (non mi chieda quale perchè nessuno si abbassa a spiegarmelo), la mitrale come previsto e due giorni dopo l'intervento mettono anche un peace maker. Dopo una settimana di rianimazione, viene ritrasferito a Lucca ancora intubato perchè dicono che il cuore è ok. Ok???? Dalla rianimazione di Lucca ci dicono che da Firenze è tornato molto peggio di come è partito. Praticamente in fin di vita.  Dopo vari tentativi andati male di stubarlo decidono per la tracheotomia. Il cuore ha frazione di eiezione intorno al 15%, in pratica ci dicono che batte perchè c'è il peace maker altrimenti sarebbe già fermo. Un polmone è compromesso pare da una polmonite acuta e dai catarri che lui non riesce a smaltire. Polmonite presa in rianimazione, ma è normale (dicono). Insomma, per non annoiarLa troppo attualmente mio padre è in terapia intensiva, attaccato al respiratore, dorme 23 ore su 24, viene alimentato con sondino più tutte le terapie del caso che "subisce" giornalmente. Non voglio mollare, voglio pensare che recupera anche stavolta ma mi rendo conto che forse è solo un sogno da figlio. La mia domanda è: visto che pare i medici sapessero, date le condizioni di partenza, quello a cui andavamo incontro non era meglio evitare l'operazione e farlo vivere a casa sua finchè Dio avesse voluto?? Ora è in un limbo inpenetrabile, ha sofferto tantissimo perchè è stato molto cosciente, ha subito ogni terapia... per cosa? Per vivere X mesi in più in quello stato? Credo che la medicina abbia raggiunto limiti un pò pericolosi... Dottore, stavolta non voglio neanche che si disturbi a rispondermi,tanto c'è poco da dire. Ia mia è solo l'occasione per ringraziarLa ancora per la sua precedente risposta perchè di medici in questo anno travagliato ne ho visti parecchi e nessuno di quelli che ho visto io avrebbe risposto ad una email di uno sconosciuto dandoli un pò di conforto come ha fatto Lei. Anzi, pensi che quelli che ci hanno mandato a Firenze ora si nascondono nelle loro stanzette quando arrivo io. E poi l'anno scorso dopo l'email cominciò a migliorare, non si sa mai, magari succede un altro miracolo. Proviamo. Grazie e complimenti per la trasmissione. S. Giovanni Lucca.


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Aritmie e ablazione con radiofrequenze
Rebecca F.

Salve, Mi chiamo Rebecca.innanzitutto le faccio molti complimenti per la sua preparazione e disponibilità. le scrivo per sottoporle il problema di un mio amico. è un ragazzo di 36 anni, da molti anni soffre di palpitazioni, che vengono fuori o dal nulla o per stress o stanchezza,sono molto debilitanti per lui e gli fanno anche insorgere degli attacchi di panico.
non ho ben capito che cosa abbia,un filo al cuore? comunque con un intervento risolverebbe a quanto gli hanno detto ,ma lui ha molta paura di cosa può succedergli se l'intervento nn andasse bene. so che nn sono stata nè molto chiara nè molto scientifica,ma se lei con la sua esperienza ha capito di cosa si tratta mi può dare dei consigli? grazie
Cordiali saluti Rebecca

Certo che ho capito, cara Rebecca. L'amico ha una aritmia che evidentemente, non essendo stato possibile dominarla con le terapie consuete, si è pensato di farlo con l'abkazione con radiofrequenza. Si propone questo quando si pensa che, distruggendo alcune fibre anomale del sistema di conduzione, si possa risolvere il problema. L'intervento è delicato e difficile, e non sempre seguito da successo. C'è anche una certa sofferenza da sopportare. Un consiglio? Credo che, prima di procedere in tal senso sarebbe opportuna una precisa diagnosi di origine e poi accedere ai vari antiaritmici a disposizione, dopo aver rimosso la causa. L'ablazione con radiofrequenze dovrebbe solo essere una opzione in "ultima ratio". Tanti auguri.

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Extrasistoli
Manuela - Bari

Gentilissimo dottore Boncompagni, le scrivo perchè navigando su internet mi sono imbattuta sul suo sito Cardiologia per tutti, e tra le tantissime domande che le sono state poste vorrei che desse una risposta anche alla mia...sono una ragazza di 22 anni e da tempo soffro di acidità allo stomaco e molto spesso mi capitava e mi capita tutt'oggi di nn riuscire a digerire benissimo e quindi di soffrire di tachicardie dopo i pasti e questo finchè nn riesco a digerire. Ho fatto alcune cure contro l'acidità e cerco di seguire una dieta adeguata al mio problema. Negli ultimi tempi, però, noto che, sempre dopo i pasti, sembra che mi capiti come un tonfo al cuore e, documentandomi su internet, sembra che si chiami aritmia o extrasistole...che cosa devo fare secondo lei? è grave? è pericoloso per la mia vita? Mi dia qualche dritta per favore...le aggiungo che sono una persona emotiva e che sto attraversando un periodo abbastanza stressante causa esami universitari... La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta e le faccio i miei complimenti per il sito e per il suo modo di aiutare le persone...grazie! Manuela da Bari

Grazie davvero dei tuoi complimenti, cara Manela. Calma con il pericolo di vita. Le extrasistoli sono molto comuni e, nella maggior parte dei casi, non sono pericolose, solo fastidiose. Difficile poterti dire di più a proposito delle tue, perchè non conosco la situazione nei suoi dettagli. L'ansia pò certamente avere un ruolo importante, ma può non essere l'unico. Per saperne di più farei un Holter ECG, senza che tu ti debba soverchiamente preoccupare. Un caro saluto.

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Eretismo vascolare
Angelo A.

Egr. dottore mi chiamo Angelo A. e sono di messina. ho 33 anni sono alto 180 cm e peso 97 kg (abbastanza in sovrappeso) l'anno scorso per ragioni lavorative ho fatto molti accertamenti tra cui ECG ed ecoECG; analisi del sangue e delle urine, ecocollo per la funzionalità tiroidea, ecoaddome superiore ecc. Da alcune settimane sono un pò in ansia perchè sento pulsare il mio addome sia visivamente che quando lo premo con le mani. Leggendo su internet ho scoperto quest'aneurisma dell'aorta addominale e mi preoccupo un pò; considerando che sono un tipo normoteso (pressione arteriosa 120-80) e che 6 mesi fà ho fatto un ecoaddome (anche se nel referto non si mensiona l'aorta ma solo la vena porta) cosa mi consigliate di fare? ieri sono andato dal mio medico curante che dopo una palpazione e auscultazione non ha trovato nulla di anormale però per farmi stare più tranquillo mi haprescritto un' ecoaddome completo che farò lunedì analisi del sangue ed urine.

Come si fa a preoccuparsi di qualcosa che non è dimostrato che ci sia, caro Angelo? Se è stato fatta una ecografia dell'addome un aneurisma dell'aorta sarebbe stato rilevato. La sensazione percepita premendo l'addome con le mani, e l'ispezione visiva dell'addome stesso che "si muove" significano solo eretismo vascolare, che non è una malattia, ma una caratteristica di molte persone. Chiarisca meglio la situazione, ma probabilmente problemi importanti non sembra che ce ne siano. Cordiali saluti.

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Prolasso della mitrale e blocco di branca destro
Enrica

Gent.mo dottore, scusi per il disturbo io mi chiamo Enrica sono di Verona, ho subito un'intervento chirurgico di chiusura di difetto interatriale nel 2002 con pneumotorace dx conseguente. Mi si riscontra ai controlli annuali lieve prolasso alla mitrale e tricuspide con blocco branca dx. E' da un'anno che soffro di una sudorazione abbondante nella parte sx del corpo da metà testa, collo, petto fino metà e dietro zona reni sempre sx. La destra è bloccata cioè non suda piu' solo un pò zona lombare. Può entrarci qualcosa a livello cardiaco io sono spesso affannata mi si irrigidiscono le gambe con questa anomala sudorazione o secondo lei è un discorso neurologico ? Ho avuto anni stressati precedenti da spiacevoli situazioni può essere stress? Grazie per la sua disponibilità e cortesia, saluto distintamente. Enrica.

Difficile poter rispondere compiutamente, cara Enrica. Mancano troppi elementi di giudizio: età, pressione arteriosa, eventuale fumo di sigaretta, uso di alcol. Il prolasso della mitrale è solo una leggera dofferenza in un cuore sano, a condizione che non ci sia insufficienza mitralica. In quel caso a situazione va seguita più strettamente. Il blocco di branca destro non credo proprio che sia importante: se ne dimentichi. In ogni caso l'intervento pregresso di chiusura del difetto interatriale non c'entra nulla. Cordiali saluti.

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Tachicardia ed extrasistoli
Arianna P. - Tivoli

Buonasera dott.Enzo, sono una ragazza di 25 anni.Ho avuto la mia prima tachicardia (sinusale) a 16 anni.Dai controlli fatti emerse che soffrivo di ipotiroidismo.Ho iniziato ad assumere l'eutirox fino ad arrivare al dosaggio odierno di 100mg.A dicembre 2009 ho avuto una seconda tachicardia.L'ecg eseguito il giorno dopo ha rilevato una tachicardia sinusale.Ho deciso di recarmi da un cardiologo.Ho eseguito ECG,eco color doppler ed ecg da sforzo.Le conclusioni del cardiologo sono state le seguenti:Non segni nè sintomi cardiopatia.Circolo compensato,pressione arteriosa normale di base e sotto sforzo.Ecg normale,eco color doppler normale.Test cicloergometrico normale.Lieve sindrome ipercinetica costituzionale. Qualche mese dopo la visita però ho cominciato ad avvertire degli strani sfarfallii al petto,come se a volte mancasse un battito.Sotto consiglio del mio medico curante ho eseguito un holter delle 24 ore.Il referto dice: Il tracciato elettrocardiografico continuo registrato il 06/07/2010 a partire dalle ore 11.01 per 22 ore e 36 minuti (battiti totali 108915 su 20 ore 08 minuti) ha mostrato ritmo sinusale a FC media di 90 bpm (massima di 174 bpm sotto sforzo e minima di 50bpm durante il sonno).Conduzione A-V nella norma.Presenza di un battito ectopico ventricolare.Assenza di battiti ectopici sopraventricolari.Assenza di pause significative.Non modificazioni della fase di ripolarizzazione ventricolare rispetto al tracciato di base.Nulla da segnalare in corrispondenza delle voci riportate in diaria "palpitazione o battito accelerato".
Inoltre alla voce Ectopici Ventricolari viene riportato... Non riesco purtroppo a rintracciare il mio cardiologo ,le sarei grata se mi fornisse delle indicazioni a riguardo.Devo preoccuparmi per quell'extrasistole ventricolare isolata?In effetti sono una persona molto ansiosa,l'infermiere che mi ha consegnato il referto mi ha detto di stare tranquilla e da quel momento non ho più avvertito extrasistole.Adesso invece rileggendo il referto ho notato questo particolare e mi sono agitata.Le sarei infinitamente grata se potesse aiutarmi.Sento spesso dei battiti irregolari o accelerati,ma a quanto pare sul tracciato dell'holter non corrispondono a particolari alterazioni.Ho inoltre valori di omocisteina molto alti e valori della coagulazione del sangue che farebbero pensare ad una trombofilia.Devo preoccuparmi?Mi farò visitare venerdi anche da un ematologo. Cordiali saluti

Credo proprio che non ci sia alcuna patologia cardiovascolare, cara Arianna. Non c'è essere umano in questo mondo che non abbia avuto una extrasistole: quello che lei chiama "sfarfallio" ne è un segno caratteristico. Quindi si tranquillizzi. Sul resto (iperomocisteinemia ed eventuale trombofilia) basterà approfondire le indagini. Cordiali saluti.

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Morte della compagna: dubbi non facili da chiarire
Paolo S.

Gent. dott. Boncompagni, l'ho contattata stamane, avrei bisogno di una sua breve consulenza. Ho da poco perso la mia compagna, 54 anni, sovrappeso, ha fatto uso per diversi anni di neurolettici ma solo nei periodi critici, quali Haldol e Litio, in quanto bipolare. L'esito autoptico dice: insufficienza cardiorespiratoria terminale, affetta da miocardiosclerosi focale e da polmonite di tipo virale. I farmaci somministrati in ospedale la sera del ricovero in tso (che coincide con quella del decesso): Felison 30 mg 1 cpr, En 20 gtt, Sereprile 100 mg 3 cpr, Augmentin 1 cpr. Potrebbe gentilmente darmi un suo parere sulle cause e sull'eventuale associazione con i farmaci? Secondo il medico legale la causa primaria è stata la polmonite. Il tossicologo non ha trovato le bdz (???, dovrebbero avere un'emivita lunga), ma solo tracce infinitesimali di Haldol assunto 4 giorni prima in sovradosaggio accidentale (spruzzata). Ricordo che la mia compagna soffriva di Osas (apnee notturne piuttosto frequenti della durata di circa 8-9 sec. senza assumere farmaci) e le hanno dato le bdz... Inoltre sembrava non presentasse una sintomatologia da polmonite (tosse, febbre, dispnea) al momento del ricovero, infatti è stata mandata direttamente in spdc (il chè ha fatto nascere in mè più di qualche dubbio).Le polmoniti virali sono così asintomatiche e possono precipitare nel giro di poche ore? Aggiungo anche che ogni anno, specie ad inizio primavera, la mia compagna mostrava gonfiore a gambe e caviglie. Leggo dal bugiardino del Serenase le seguenti controindicazioni: Malattie cardiache clinicamente significative (ad es: recente infarto acuto del miocardio, insufficienza cardiaca scompensata, aritmie trattate con medicinali antiaritmici appartenenti alle classi Ia e III). Può averle fatto male visto che quella sera della spruzzata ha avuto difficoltà respiratorie?Qual'è il suo parere su tutta la vicenda? La ringrazio in anticipo. Paolo S.

Credo che occorra uniformarsi alla diagnosi autoptica. Non posso, come capirà, dare un parere sui farmaci, perchè sarebbe improprio e non corretto: le dico solo che leggere i cosidetti "bugiardini" è la cosa più sbaglata che si possa fare. Negl Stati Uniti non ci sono: le farmacie forniscono il flaconcino con indicazione del Medico prescrittore, data, posologia, e basta. In Italia il problema, causa di molte ansie inutili, non è mai stato affrontato. Per concludere una insufficienza cardiorespiratoria con una polmonite è certamente una situazione molto grave e può giustificare la morte. Non mi resta che essere vicino al suo dolore, con umana solidarietà. Un caro saluto.


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Insufficienza circolatoria cerebrale
Silvana C. - Trento

Egregio dottore, Le chiedo cortesemente un parere su quello che è successo a mia madre di anni 89 ricoverata in terapia intensiva lunedì 26 luglio a seguito di un forte dolore alle braccia ed al collo. Si pensava ad una occlusione coronarica in quanto quattro anni fa, dopo diversi episodi dolorosi uguali a quello del giorno scorso, era stata sottoposta ad angioplastica per 2 volte a distanza di due mesi. Veniamo al problema: questa mattima mi hanno chiamata dall'ospedale in quanto mia madre non ragionava più. Mi hanno detto che era una cosa che poteva succedere in pazienti anziani ricoverati in terapia intensiva. Io non ci credo in quanto mia madre non ha mai avuto episodi simili ed ha sempre avuto un'ottima memoria (decisamente migliore della mia). Lei che senz'altro ha esperienza cosa mi può dire in proposito? Cosa si può fare per farla tornare come prima? Le hanno dato qualche medicinale / sedativo? (a me hanno detto di no). N.B.: oggi hanno fatto la coronarografia e non hanno trovato ostruzioni sulle quali dover intervenire! Pensano che il dolore che aveva avuto dipenda da una leggera anemia che mia madre ha da diversi anni.
E' possibile? Ringrazio e porgo cordiali saluti. Silvana C.

Non è un problema di circolazione coronarica, cara Silvana, ma di circolazione cerebrale. Sua madre ha avuto certamente un TIA (Tarnsient Ischemic Attack) o un RIND (Reversible Ischemic Neurologic Deficit). Se ptrà recuperare la situazione quo ante? Dipende da caso a caso, e dalla durata dell'attacco: prima si interviene e maggiori sono le possibilità di recupero. Infine, purtroppo quasi sempre, questi Pazienti vengono presentati al Neurologo, per le conseguenze visibili: ma si tratta di un problema vascolare che può ripetersi e che quindi impone una prevenzione per quanto possibile. Cordiali saluti e auguri.

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Intervento chirurgico evitabile
Claudia C.

Gentile dott Boncompagni , mi chiamo Claudia ho 69 anni e ho un problema che a me sembra grandissimo. mi rivolgo a lei per un suo parere anche se non sitratta di un problema cardiologico ,,,ma lei è cosi bravo e competente iin tutto e io ho fiducia in quello che mi dirà ,,,,,,ho fatto una risonanza alla colonna e ho una spondilolistesi fra l-5 e s-1 in piun delle protrusioni alla cervicale ,,,,,artrosi un po dappertutto ,,,,,in questo ultimo periodo i disturbi sono aumentati ,sto male anche in piedi ,,,gambe rigide ,polpacci doloranti dolore fisso in zona lombare e poca forza alla gamba sn. la testa è sempre nelle nuvole mi sembra di essere ubriaca ,,,,,consiglio del medico operarsi ,,,,io sono terrorizzata soprattutto per l'anestesia ,,,ho paura di addormentarmi e anche del risveglio ,,,di sentirmi non padrona di me stessa ,,,sicuramente è un fatto psicoologico ,,,iom sono molto ansiosa ,,,mi può lei ccosi paziente e gentile con persone in difficoltà spiegarmi come funziona l'anestesia e consigliarmi un bravo neurochirurgo ,,magari a Pisa o almeno in toscana?
mi scusi del disturbo dottore ,,,la saluto cordialmene ,,Claudia Cortinovis

Molto spesso si può evitare l'intervento chirurgico e fare una laserterapia, che in molti casi risolve molto più semplicemente il problema. Cordiali saluti e auguri.

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Sport e ansia
Cristiano F. - Verona

Buonasera,leggendo un blog del 2009 le volevo chiedere un'aiuto,le scrivo da Verona,e 3 anni fa' praticavo sport,nello specifico jogging,peso circa 73 kg,una sera tornando dall'allenamento della corsa stavo facendo la respirazione di recupero e alzandomi il cuore e' schizzato a mille ovviamente ho preso paura temendo un'infarto sono corso all'ospedalee avevo le pulsazioni a 230,mi hanno fatto sdraiare e in un attimo e' sceso a 100 pulsazioni,senza fare niente,e' bastato sdraiarmi sul lettino,ora dopo avere fatto esami sotto sforzo,ecocardiogramma e controlli non hanno trovato assolutamente niente,pero' da quel determinato momento non sono piu' riuscito a fare sport anzi mi e' venuto un bloccoe facevo fatica a fare le scale,voglio precisare che sono una persona molto ansiosa,e sono asmatico facendo uso in quel periodo di broncodilatatore ,non ho mai capito cosa possa essere successo,ma dopo essere andato dal psicologo per togliermi la paura del movimento ora inizio a vivere meglio,anche se non ho piu' ripreso a correre,e devo ammettere che mi manca parecchio. Ho preso anche del lexotan,ma a dosi molto ridotte 4 gocce ogni tanto raramente,ma mi serve solo per togliere un po' d'ansia che mi provoca stitichezza. Le chiedo secondo la sua professionalita' se lo stomaco e l'intestino possono avere inciso con cio' che mi e' successo 3 anni fa. Attendo sua cortese risposta. Saluti Cristiano

Non è facile dire che cosa è successo, caro Cristiano: in ogni caso non userei i broncodilatatori. Quanto al Lexotan, prendere 4 gocce è come prendere acqua fresca: quella dose bassissima è da considerare solo un placebo e se lei riferisce che le calma l'ansia non è certo per l'azione del farmaco. Cordiali saluti.

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Insufficienza cardiaca
Marco V.

Buongiorno dr. Boncompagni Innanzitutto mi scuso se la disturbo, ma se sono capitato su internet è perchè tutti continuano a sottovalutare il problema di mia mamma e non dargli peso. Cosi, dopo una ricerca che mi permettesse di trovare la soluzione per i "piedi gonfi" di mia mamma, ho trovato il suo sito, e ho deciso di scriverLe.  Mia mamma (residente a San Marcello P.se) con gravi difficoltà deambulatorie, ha inoltre una cardiopatia ipertensiva con insufficienza mitralica, e una sindrome di wolf parkinson white. E' in cura con: Karvezide 150/12,5, Kanrenol 25mg, Tiklid 250, e Amiodar a causa di fibrillazioni atriali. E con questa cura la P/A di mia mamma rimane costantemente tra i 120/135 di max e i 65/80 di minima con una freq tra 50/65 battiti al minuto. L'ultimo ecocardiogramma ha evidenziato quanto segue: radice aortica nei limiti, atrio sx ingrandito con superficie di 26cmq, ipertrofia concentrica del ventricolo sx, normale funzione sistolica, disfunzione diastolica di media entità (pattern di flusso mitralico pseudonormale con E/A 1,5; DT onda E 170 msec, E/E 18). insufficienza mitralica lieve/moderata per lieve prolasso dei lembi mitralici. Sezioni destre nei limiti. CONCLUSIONE Ipertrofia concentrica del ventricolo sx con disfunzione diastolica di media entità, insufficienza mitralica lieve/moderata Durante l'inverno i piedi di mia mamma sono normali, ma con l'avvicinarsi dell'estate e per tutta la stagione estiva questi rimangono talmente gonfi da farle male e impedirle ulteriormente la deambulazione  Inizialmente le hanno consigliato il LASIX, ma anche con questo farmaco la situazione non tende a migliorare......anzi, i piedi rimangono gonfi e la costringe a urinare frequentemente durante la notte alterandole anche il riposo. Gentilmente le chiedo un aiuto e sono disposto anche ad incontrarla personalmente presso il suo ambulatorio per ulteriori chiarimenti. Nel frattempo rimango in attesa di sue notizie. La saluto cordialmente. Marco

La situazione di sua madre è delicata, caro Marco. Il "gonfiore" descritto potrebbe anche dipendere da difficoltà di circolazione linfatica e conseguente stasi linfatica: in questi casi è molto spesso utile la pressoterapia. Tuttavia mi sembra che ci siano chiaramente problemi cardiovascolari, che meritano la più più ampia attenzione, prima che diventino acora più consistenti. Cordiali saluti.


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TIA ripetuti
Manola R. - Firenze

Egr. dottor Boncompagni, lo scorso 12 agosto mia madre, di quasi 84 anni ma ancora molto in gamba, ha avuto un leggero malore, tanta debolezza dice lei.Il giorno seguente l'ho portata al PS di ... dove l'hanno tenuta sotto osservazione per 24 ore. Questo perché mia madre ha subito un angioplastica 3/4 anni fa. L'esito è stato che tutti i parametri risultavano nella norma e che lei era un po' ansiosa. Il fatto è che da quando l'hanno dimessa la sua mente non è più lucida come prima e questi malori si sono ripetuti almeno uno o due al giorno. Non sarà che mia madre abbia avuto delle piccole ischemie cerebrali? Lei è ospite qui da me a Firenze adesso, e comunque il suo medico di famiglia ha troppi assistiti per seguirli bene tutti...... La ringrazio di cuore anticipatamente per una Sua gentile risposta e/o opinione. Manola R.

Ha visto giusto, cara Manola. Su madre ha certamente avuto un TIA (Tarnsient Ischemic Attack) o un RIND (Reversible Ischemic Neurologic Deficit). Deve essere attentamente curata e seguita perchè tali disturbi possono ripetersi e presentarsi anche in modo più grave. Cari saluti. EB

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Aritmia extrasistolica ventricolare e sport
Gennaro G.

Egregio dottore,da un pò di giorni sono preoccupato poichè mentre giocavo a calcetto con imiei figli ho avvertito dei battiti irregolari accompagnati anche da disturbi alla bocca dello stomaco.Mi sono recato dal cardiologo,il quale ha attribuito il fenomenoad una aritmia extrasistolica ventricolare,prescrivendomi almarytm 150mg al giorno,levopraid 30 gocce al giorno,sivastin 20 una compressa al giorno e gaviscon alla sera.Oggi mi sono recato a fare un test da sforzo con la seguente diagnosi: test submassimale interrotto per comparsa di aritmia ipercinetica sopraventricolare all'acme dello sforzo.Presenza costante di BEVs polomorfi durante tutto il test e con periodismi di bigeminismo ventricolare.Nel 2004 ho avuto un episodio di fibrillazione atriale risoltosi senza medicinali in poche ore ed ho 42 anni.Concludo facendo presente che mentre il cardiologo mi ha autorizzato a fare footing ed agiocare a calcetto(cose che ho sempre fatto in passato),il medico del test da sforzo mi ha consigliato di fare una scintigrafia pri ma di continuare acorrere.L'anno scorso ho fatto una eco del cuore ed un holter risultati normali.Nel ringraziarla per l'attenzione che vorrà prestarmi ,la saluto cordialmente

Sono d'accordo con il Collega che ha consigliato una scintigrafia miocardica da sforzo, che, se positiva, consiglierebbe una coronarografia, caro Gennaro. Questo significa anche che non mi pare saggio fare sport prima di avere accertato meglio la situazione: lei ha una aritmia complessa e occorre capirne l'origine. Cordiali saluti.

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Fumo di sigaretta e aritmie
Romina R. - Alessandria

Egregio dottore, sono una donna di 35 anni alta 180 cm e con un peso di 78k.Sono fumatrice( max 10 sigarette al giorno), ipotesa e in terapia di mantenimento con sertralina per un episodio di depressione maggiore nel 2007 a seguito della perdita di mio padre. Il mio problema si manifesta al mattino ,quasi quotidianamente nei giorni che precedono il ciclo e occasionalmente nel periodo intermedio, con risveglio al "cardiopalmo" e extrasistoli ,che si risolvono nel giro di un 20 minuti circa. Nella cieca ipocondria che mi investì nel periodo della depressione ho fatto ;holter 24 , visita cardiologica, ecografia ,e.... migliaia (nel vero senso della parola) di elettrocardiogrammi nelle mie inutili ,disperate corse al pronto soccorso. Gli esiti tutti negativi. La mia preoccupazione ,premesso che ho ancora problemi di ansia, è se devo convivere con questi disturbi nell'potesi che siano di origine ansiosa , oppure posso/devo fare qualcosa per questo mio cuore un pò ballerino.Approfitto per esprimerle il mio apprezzamento per il suo sito che ,su internet è il migliore in assoluto, soprattutto per quelli come me che vogliono capire i problemi di cuore , senza farsi venire un infarto a leggere tragici quadri sintomatologici ,buttati lì senza tener conto di chi può avere problemi a leggere di questa materia.Un sentito grazie per l'attenzione. Romina R.

Due le cose da fare, cara Romina: la prima è smettere di fumare. La seconda è un Holter ECG per accertare meglio il tipo di aritmia. Cordiali saluti.

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Extrasistolia
Franco B.

Signor Professore, circa 5 anni fà ho avuto una piccila tachicardia e poi delle extrasistole che il mio cardiologo cura con mezza compressa di Amiodar al giorno. Abbastanza spesso,sento come un senso di costrizione nel costato sinistro sotto la mammella. In data odierna il cardiologo mi ha fatto un'elettrocardiogramma con esito positivo,e mi ha fatto presente che se tali dolori continueranno,sarebbe il caso di fare una coronografia passando per il braccio;ho un piccolo malfunzionamento della valvola mitralica,ma il medico mi ha detto che per il momento non cè nessun pericolo,la dimensione dell'aorta o dlla carotide? non ricordo bene è di 40 mm.In data 17 11 2005 il risultato del primo holter è il seguente:ritmo sinusale con normali variazioni della frequenza cardiaca.Rare extrasistoli sopraventricolari,rare coppie.Rarissime extrasistoli ventricolari isolate,nessuna aitmia ipocinetica. In data 19 10 2006,altro holter con il seguente refert:ritmo sinusale con normali variazioni della frequenza cardiaca,nessuna artmia significativa. Due anni orsono ho fatto una scintigrafia cardiaca ed il medico mi ha detto che andava bene. Questo senso di malessere o fastidio che accuso nel costato di cui sopra,può essere dovuto alle coronarie? Vi sarei immensamente grato se Vorreste inviarmi un Vostro parere, Vi ringrazio e Vi porgo cordiali saluti Franco B.

Non credo che sia dovuto alle coronarie, caro Franco: il dolore da lei descritto non è tipico anginoso. Quanto alla coronarografia con approccio brachiale (tecnica di Sones) si tratta di una metodologia oggi raramente usata: l'approccio generalmente adottato è dall'inguine (tecnica di Judkins). Tuttavia, prima di procedere con tale esame occorre che ci sia una precisa indicazione. Cordiali saluti.

Signor Professore,tante grazie per la risposta.Comunque il mio medico mi ha detto che prima della coronografia,mi farà effettuare una tac alle coronarie,se poi da tale esame verrà fuori delle occlusioni,allora mi farà fare la coronografia.Ha ragione il mio medico,o il cardiologo?La prego ancora di darmi una Sua risposta in merito.RingraziandoLa per la Sua pazienza nei miei confronti,Le porgo tanti cordiali saluti. Franco

Caro Franco, mi dispiace ma le idee non sono chiare. La Tac delle coronarie comporta la introduzione di una quantità di mezzo di contrasto tre volte superiore a quella necessaria per la coronarografia. Se la Tac fosse totalmente negativa allora potremmo stare relativamente tranquilli; ma basterà qualche deposito di calcio e questo nasconderà, come una tenda, eventuali lesioni sottostanti. Mi creda, l'esame risolutivo è solo la coronarografia. Nessun Cardiologo Interventista e nessun Cardiochirugo, in caso di necessità, interverrebbero basandosi sulla TAC coronarica. Cordiali saluti.

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Ipertensione arteriosa
Rosangela Z. - Brescia

egregio dr. boncompagni, le scrivo per chiederle un parere. mia madrea soffre di ipertensione arteriosa da circa 27 anni. a gennaio 2008 ha avuto una crisi ipertensiva con pressione alta, tremore, pallore, difficolta' respiratorie, mancanza di equilibrio, dissenteria e brividi.al che ho chiamato l'ambulanza e una volta in ospedale, le e' stata fatta tac encefalo e l'hanno dimessa con diagnosi di labirintite. ho fatto fare per scrupolo una visita cardiologica + ecocardiogramma nell'ospedale invece in cui lavoro e ne e' risultata una crisi ipertensiva. l'eco ha evidenziato lieve insufficienza mitralica. nel complesso il cardiologo che la segue da anni ha detto che va tutto bene. mia madre e' in cura con 1 pastiglia di tenormin e 1 di nalapres. ad aprile di quest'anno e' stata operata pe un polipo alle corde vocali, e nel frattempo le hanno diagnosticato un reflusso gastr-laringeo in cura attualmente con apposita terapia. la tosse e' comunque persistente e hanno sospetto di asma (dovrebbe fare spirometria con metacolina ma il cardiologo dice di aspettare) l'11 agosto scorso fa controllo cardiologico e il medico le dice che, vista l'eta' (66 anni), ed essendo lei non cardiopatica ma comunque bradicardica, i battiti del cuore tendono a rallentare e le ha diminuito il tenormin, riducendolo a 3/4 + 1 pastiglia di olmegan anziche' nalapres (perche', secondo lui e' questo che le causa la tosse cronica).ieri sera ha avuto di nuovo un episodio simile a quello del 2008 con brividi di freddo, pallore, tremore, pressione 170/90. al che mia mamma ha preso le sue solite gocce di lexotan e dopo qualche ora si e' calmata.premetto che era tutto il giorno ieri che non si sentiva al 100% e in serata aveva la zona del collo color rosso vivo. ho sentito i cardiologi del mio ospedale che dicono non sia nulla di preoccupante e di fare un controllo cardiologico piu' avanti.secondo lei posso stare tranquilla? e' giusto aspettare? non e' a rischio di infarto?grazie mille e mi scusi tanto, sonoun po' ansiosa perche' sabato prossimo mi sposo e vorrei che la mia mamma stesse bene, grazie di cuore  cordialmente, rosangela zini

La diagnosi di labirintite non riesco a capirla, cara Rosangela. Francamente mi sembra che la situazione sia confusa e conseguentemente le sue idee non possono essere chiare. Allora vediamo: sua madre è una ipertesa di lunga data. Come tale ha una cardiopatia ipertensiva e non vedo come si possa negarlo. La bradicardia può dipendere dal betabloccante, e si può risolvere tutto usando un altro tipo di farmaco. E' del tutto verosimile che le crisi siano da attribuire ad una encefalopatia vascolare ipertensiva e sarebbe bene che non si ripetessero. Quanto ai disturbi respiratori, essendo certamente presente una disfunzione diastolica e sistolica del ventricolo sinistro, essi potrebbero essere conseguenti. Come vede, tutta la situazione va messa bene a fuoco per sceglere la strategia giusta da seguire ad evitare conseguenze. Cordiali saluti.

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Viagra: sì o no?
Mario G.

Egr.dr. Boncompagni Le sarei grato se potesse dare una risposta al mio quesito. A settembre del 2008 ho avuto un infarto apicale di cui oggi non si rileva traccia. A seguito di coronarografia mi è stato inserito nell'IVA discendente uno stent medicato.Sono in terapia farmacologica che prevede l'assunzione di Dilatrend - Cardioaspirina - Zestril - Totalip. E' possibile assumere saltuariamente un farmaco del tipo Viagra? La ringrazio dell'attenzione che vorrà dare alla mia richiesta e le invio distinti saluti. Mario G.

Il sildenafil (Viagra) è un farmaco che ha una azione simile ai nitroderivati e fu inizialmente studiato come farmaco cardiovascolare. Poi si vide che produceva un effetto collaterale particolare e le ricerche si orientarono in tal senso, facendo la fortuna della casa farmaceutica titolare del brevetto. L'azione del farmaco in soggetti non cardiopatici non ha in genere alcuna controindicazione; nei cardiopatici, invece, sta al Medico Curante decidere per un possibile effetto di sommazione di azione dei farmaci. Cordiali saluti.


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ECG: bassi voltaggi di QRS
Marco C.

Salve Dott. Boncompagni!
mi chiamo Marco Capobianchi,ho 27 anni e
peso 82kg.Mi scusi se mi sono permesso di scriverle sulla sua e-mail

personale,che ho preso sul sito, ma vorrei chiederle una cortesia.Le ho
scritto perche ho letto molti dei suoi consulti, e confido nella sua

chiarezza e professionalita!Vorrei, senza rubarle troppo tempo,alcune
delucidazioni su il mio referto ECG che ho fatto durante una visita

medico sportiva,LE INVIO IL TRACCIATO IN ALLEGATO!
Tutto questo per
stare piu tranquillo...
La ringrazio anticipatamente per la
disponibilità.
Cordiali Saluti Marco Capobianchi.

 

Il Referto è scritto in

corsivo quindi alcune parole non riesco a capirle (mi scusi!): "Ritmo

sinusale, asse elettrico equilibrato, normale la contrazione

atrioventricolare e ........ , Bassi Voltaggi.Proprio su "Bassi

Voltaggi" nasce il mio dubbio. Lei riscontra Bassi Voltaggi? Cosa

significa??
grazie ancora per il suo lavoro!

 

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