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   Domande & Risposte   

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Messaggi    501 - 600

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Pagina 6
Messaggi  501 - 600

Page
Contenuto del messaggio
Mittente
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501
Apprezzamento TX TV, e... qualche dissidio sui Premi Nobel!
N. N.
502
Prolasso della mitrale ed extrasistoli
Franca L. - Viareggio
503
Apprezzamento TX TV
Mauro G. - La Spezia
504
Uomo di 42 con infarto: quali problemi?
Angela P. - L'Aquila
505
Apprezzamento TX TV
Caterina D. - Lucca
506
Apprezzamento TX TV
Franco T.
507
Dotto di Botsllo pervio
Germano M. - Pozzuoli
508
Molte extrasistoli in fase premestruale
Maria Gabriella F. - Roma
509
Aspirina tutti i giorni?
Massimo G.
510
Apprezzamento TX TV - Statine
Sandro C. - Livorno
511
Valvola aortica bicuspide e radice aortica 47 mm.
Guido B. - Sicilia
512
Apprezzamento TX TV - A proposito di soia
Alfio M.
513
Amsia e batticuore
Barbara G. - Treviso
514
*I sintomi si possono trovare ovunque
Siliano G
515
Apprezzamento sito di Cardiologia - Levulosio e liquirizia
Alfio M.
516
Apprezzamento sito di Cardiologia - Prolasso della valvola mitrale
Patrizia C. - Treviso
517
Ritmo trigemino e triplette - Displasia aritmogena del Vdx?
Roberto G. - Roma
518
Prolasso mitralico, body building, cardiomegalia, riguirgito mitralico
Rocco D'A. - Matera
519
Apprezzamento TX TV - Caffè normale o decaffeinato?
Francesca M. - Firenze
520
Sindrome da pre-eccitazione ventricolare o WPW
Salvatore B.
521
Apprezzamernto rubriva "Domande & Riposte" - Angina e coronarie indenni
Franco F. - Roma
522
Area valvolare mitralica e aortica
Pietro B. - Camaiore
523
Extrasistoli
Luigi G. - Genova
524
Apprezzamento TX TV - Telefonino nel taschino: dannoso?
Giuseppe A.
525
Doppio tono sulla mitrale
Guido G. - Carrara
526
Valvola aortica bicuspide e altro
Massimo B. - Rapallo
527
Preoccupazione per il valore di bilirubinemia
Annalisa L.
528
Apprezzamento TX TV
Roberto F. - Pisa
529
Infarto moicardico, bypass e ischemia recidiva con aritmia
Arturo G. - Cagliari
530
Apprezzamento sito cardiologia - Dieta per il colesterolo?
Giovanni M. - Savona
531
Blocchi atrioventricolari e pause notturne: pacemaker?
Dr. Giorgio P. - Catania
532
Alterazioni di frequenza e ritmo a 20 anni
Paolo E. - Caltanissetta
533
Ponte muscolare coronarico
Josè Luis Colado G. - Udine
534
Apprezzamento TX TV - Manovra di Heimlich contro il soffocamento
Sandro V. - Sesto Fiorentino
535
Apprezzamenti TX TV - Aneurisma aorta addominale
Francesca - Massa
536
Dissezione aorta addominale
Fabio C.
537
Cardiopatia congenita: ostium primum
Antonietta - Modena
538
Embolia polmonare?
Marisa F.
539
Apprezzamento TX TV - Soffio sistolico e aritmie
Dr. Giancarlo B. - Medico - Toscana
540
Apprezzamento TX TV - MCS (Multiple Chemical Sensitivity)
Manola R.
541
Elicottero ed extrasistoli
Vito, elicotterista
542
Donazioni di sangue e frequenza cardiaca
Maurizio T.
543
Un messaggio pieno di misteri e contraddizioni
Marco P.
544
Apprezzamento sito di Cardiologia - Cuore: avviso di garanzia
Annarosa P. - Manerbio
545
Apprezzamento sito di Cardiologia - Una situazione difficile e... confusa
Chiara M. - Taranto
546
Apprezzamento TX TV - Come e perchè i polmoni respirano
Claudia da Lucca
547
Apprezzamento sito di Cardiologia - *
Giovanni A. - Roma
548
Apprezzamento TX TV - Una storia  complessa, senza filo conduttore
Antonio B. - Udine
549
Apprezzamento TX TV - Che cosa non si farebbe per far venire il latte!
Claudia C. - Lucca
550
Candidatura all'amputazione degli arti inferiori
Giusy S. - Milano
551
Apprezzamenti TX TV - Un pacemaker che fa i capricci. O, forse, un cuore
Germana N. - Lodi
552
Apprezzamento sito di cardilogia - Aumento del valore della troponina
Marco P. - Olanda
553
Apprezzamento TX TV - Ipertrofia cardiaca e sport
Giuseppe C.
554
Due episodi di fibrillazione ventricolare a 41 anni
Domenico L. - Lucca
555
Rischi di una scintigrafia miocardica da sforzo
Francesco V. - Macerata
556
Apprezzamento "Domande & Risposte" - Scintigrafia miocardica da sforzo
Fabrizio C. - Milano
557
Blocco di branca sinistro a 25 anni
Andrea N.
558
Dolori insistenti al torace, non chiariti
Giovanni P. - Maglie
559
Apprezzamento TX TV - Alcol e droga a go go...
Alfredo C. - Lucca
560
Sdoppiamento tono cardiaco...
Alfredo I. - Napoli
561
Turbe della ripolarizzazone: c'è da preoccuparsi?
Donato A. - Catanzaro
562
Apprezzamento TX TV - Complicazioni gravi in una angioplastica coronarica
Michele M. - Lucca
563
Apprezzamenti TV e sito Cardiologia - Pacemaker... troppo energico
Claudio B.
564
Blocco atrioventricolare di 3° grado: pacemaker?
Anna P. - Napol
565
Problemi cardiaco e attività subacquea: accordo impossibile
Paolo F.
566
Scuole a go go
Alfredo C.
567
Bypass femoro-popliteo chiuso
Marino B. - Livorno
568
Cardiopatia dilatativa, fibrillazione atriale e sport subacqueo
Paolo F. - Piacenza
569
Apprezzamento sito di Cardiologia - Pacemaker e infezione
M.P.M. - Corsica
570
Ipertensione arteriosa e conseguenze
Giuseppe
571
Ipertensione terapia, e ipertrofia del setto interventricolare
Giovanni P.
572
Morte a ...scuole, luogo di formazione e di educazione
Alfredo C. - Lucca
573
TIA: una patologia importante
Federica P. - Firenze
574
Esercizio fisaico e pressione arteriosa
Marisa P. - Livorno
575
ECG: ST sopraelevato
Giuseppina B.
576
Apprezzamento website cardiologia - BBS frequenza-dipendente - Pericardite
Olga D. - Brescia
577
Aneurisma dellaorta ascendente
Alessandro B. - Pescara
578
Problemi dopo l'impianto di un AICD
Stefano A. - Bari
579
Fibrillazione atriale, e aritmia importanti... la diagnosi?
Nicoletta P. - Pisa
580
Conduzione atrio-ventricolare e problemi relativi
Caterina P.
581
Perchè l'Ospedale più lontano?
Bruno N.
582
Apprezzamento TX TV - Titolo ASLO, malattie e cardiopatie
Franco B.
583
Problemi per il padre. Importanti, ma controllabili
Ing. Cristian C. - Roma
584
Un ricordo. Di una donna indimenticabile
Carlo C.
585
Probabile ischemia cerebrale
Barbara P. - Pistoia
586
Corde "accessorie" ?
Olga D. - Brescia
587
Bambino di 8 anni: aritmia complessa
Patrizia F. - Bari
588
Pruriro sempre maggiore, senza apparente soluzione
Roberto S. - Firenze
589
Tachiaritmia complessa. Circuito di rientro?
Paola B. - Pisa
590
Infezione urinaria da escherichia coli in un bambino di 5 mesi
Franco P. - Cesena
591
Morte da infarto a 51 anni
Nello S. - Frosinone
592
Intervento di ROSS
Luigi Savrio S.
593
Apprezzamenti website - Chiarimenti su ECG e parole difficili
Mrcella F. - Arezzo
594
Apprezzamento TX TV - Un problemino... diventato problemone
Giancarlo - Firenze
595
Dimagrimento notevole e statine
Giancarlo C.
596
Tachicardia parossistica, altri guai e... grande confusione
Caterina T. - Torino
597
La sintesi è gradita, ma qui si esagera! La Cardiologia non è un quiz
Viscardo B.
598
Cardiopatia congenita in bambino di 5 mesi: canale atrioventricolare
Larissa M. - Trento
599
Aritmia di là da venire...
Emiliano R.
600
Apprezzamento TX TV - Coronarografia urgente
Claudia - Lucca

501
Apprezzamento TX TV, e... qualche dissidio sui Premi Nobel!
N. N.

Di solito non pubblico messaggi anonimi. Ma, in questo caso, è stata certo solo una dimenticanza, e faccio eccezione volentieri anche per cominciare il secondo blocco di questi messaggi con parole gentili e me rivolte e che mi sono anche di incitamento in una mia grande fatica...


Complimenti per le sue trasmissioni che segue molto spesso. La prego di non spiacersi del Nobel a Fo! Cordiali saluti

   Caro (a) sconosciuto, (o sconosciuta), purtroppo nel suo messaggio manca la firma. Forse perchè non ho apprezzato il Premio Nobel per la Letteratura conferito al signore da lei citato? Penso proprio di no. E allora? Vorrebbe che non mi rammaricassi per quel Premio? Bisognerebbe che riuscissi ad accettare accostamenti come Fo-Carducci, Fo-Marconi, Fo-Fermi, Fo-Pirandello, per parlare solo di qualche italiano, e... le ( e mi) risparmio il resto.
    Come vede ho nominato per quattro volte il suo Fo (cinque con questa): è stato un duro sacrificio da parte mia, ma sono un uomo di buona volontà!
   Devo tuttavia ringraziarla moltissimo per le sue gentili parole a proposito della mia trasmissione televisiva di cardiologia. Spero che non le rinneghi dopo questa risposta!   
  
Con molti cordiali saluti. Enzo Boncompagni

Mai rinnegare gli amici...specialmente se medici. Vorreri superare l'età di Sua madre Rosa!
Un abbraccio Roberto M. Pisa

   Caro Roberto, grazie della firma e della sua risposta. Consideri anche lei di avere un nuovo amico da oggi. Ho già inviato una mail alla mia mamma Rosa perchè dal Cielo la ricordi sempre.
   E lo farà. Nonostante la sua sciagurata difesa del "Fo" (ahi!)*
  Cari saluti, e un abbraccio anche a lei. Enzo Boncompagni

* Dopo verifica accurata, questo signore non risulta accreditato in Paradiso.
  Sembra che sarà molto dura per lui avere l'accredito. Anche per l'opposizione di  Marconi, Carducci, Fermi e un'altra numerosa schiera. Tutta gente perbene che hanno detto che non avrebbero gradito la sua compagnia.

Sono sicuro che il Paradiso è grande e che ha anche il Teatro...Grazie! Roberto M.

Caro Roberto, grazie a lei, per essere uno di quegli uomini capaci di spirito e quindi destinati a vivere. Grazie quindi di avere capito e accettato il mio modo di esprimermi. E, a questo punto, potremmo anche fare un blog riservato a lei e me.
Come faccio a stare zitto? Certo che c'è il Teatro in Paradiso, anzi, è un grande Auditorium, che ospita artisti sommi. Ma proprio qui sta la difficoltà. Attenzione, non sono io che [fo] difficoltà, è il Direttore Artistico di quell'Auditorium. Tuttavia, avendo io molti amici in quel cielo, ci metterò una buona parola (le raccomandazioni valgono anche lassù, e come): quindi qualche speranza c'è. Basta che poi quel signore non si presenti dicendo: "Sono qui, e se volete, [fo] il "mistero buffo". Qualcuno gli direbbe subito che l'ospite non va a casa del padrone per strapazzarlo! Ma chissà se quel signore (si fa per dire) lo capirebbe.
Un caro saluto a un amico. Enzo Boncompagni  

502
Prolasso della mitrale ed extrasistoli
Franca L. - Viareggio

Gentilissimo dottore, mi chiamo Franca ho 44 anni non fumo, non bevo, non assumo caffè, ho pressione min 65 max 110. Non ho problemi di tiroide e il mio colesterolo cattivo è sempre sotto 100. Ho scoperto di avere un soffio al cuore dovuto al prolasso della mitrale e in conseguenza a ciò ho un lieve rigurgito del sangue (minima insufficienza). Il mio ritmo è atriale alternato al ritmo sinusale. Ho fatto anche due elettrocardiagramma sotto sforzo e un Holter. I suoi colleghi mi hanno detto di star tranquilla perchè è tutto sotto controllo. Ultimamente sento - e credo siano extrasistole- colpetti improvvisi proprio al centro dello sterno, infatti sotto sforzo ne sono state registrate alcune. Questi colpetti spesso mi vengono dopo uno sforzo o quando sono sotto pressione emotiva.Ha volte ho la sensazione che il cuore batta contemporaneamente due volte. Cosa vuol dire? Queste extrasistole sono preoccupanti?
La ringrazio. Franca L.

Cara Franca, cosa vuol dire "ritmo atriale alternato a ritmo sinusale"? Non è chiaro. Mi pare che per il suo prolasso della mitrale possa star tranquilla: tutto dipende dalla entità del rigurgito, che nel suo caso, sembra minimo. Nel prolasso della mitrale, a causa dei lembi valvolari ridondanti, possono aversi delle extrasistoli, ma di solito non sono importanti. In ogni caso un ECG Holter potrebbe essere utile. Cordiali saluti.

Gentilissimo dottore sono Franca da Viareggio le scrivo nuovamente per avere altri chiarimenti; dai vari ECG fatti compresi i due sottosforzo risulta che il ritmo del mio cuore è principalmente atriale ectopico e che ogni tanto il ritmo torna sinusale in quanto parte dal nodo del seno. Così mi è stato spiegato. Dall'holter dinamico sono state riscontrate 8 extrasistole sopraventricolari notturne e 13 extrasistole ventricolari diurne con un fenomeno di bigemismo.
I due ECG sotto sforzo hanno rilevato: il primo fatto a novembre 2006 solo una extrasistole sopraventricolare a fine sforzo; il secondo ECG sotto sforzo eseguito a gennaio 2007 parecchie (ma non so quante) extrasistole anche queste alla fine dell'esercizio fisico. Ho iniziato a fare ciclismo su strada in modo non agonistico 2/3 volte a settimana senza mai superare i 137 battiti al minuto. Le ricordo che ho 44 anni non fumo non ho problemi di tiroide e di colesterolo, la pressione è sempre tra i 65/110. Peso 55Kg. e sono alta cm.171. Secondo lei questo tipo di attività può nuocere al mio cuore considerando sempre le extrasistole e il minimo rigurgito dovuto al prolasso della mitrale? Le extrasistole possono essere presenti durante il giorno per la mancanza di potassio e magnesio? C'è un esame per valutare la carenza di questi sali minerali nell'organismo' La ringrazio ancora per la sua disponibilità.

Cara Franca, a questo punto stiamo perdendo un pò la strada. Nel senso che, con questo tipo di comunicazione, più di quello che è stato scritto da lei e risposto da me non si può. Solo visitandola si può esserle utile. Dare dei giudizi, a questo punto, di carattere sommario, non sarebbe corretto: e sono certo che lei mi capisce. Tanti cordiali saluti.
503
Apprezzamento TX TV
Mauro G. - La Spezia

COMPLIMENTI PER LA SUA TRASMISSIONE !! Grazie a Lei mi sono appassionato a tutto quello che spiega e come spiega il corpo umano (prima non me ne sarebbe fregato niente perchè non è così semplice ascoltare dei dottori) Ha anche contribuito a farmi smettere di fumare. E per ringraziarlo, siccome faccio come professione il tecnico tv in La Spezia, mi sono imposto di sintonizzare tutti i televisori che visito sulla vostra emittente(canele 22 su progr 10). Saluti Mauro G.

Caro Mauro, grazie davvero per la sua attenzione e per la sua gentilezza: grazie a nome mio e anche dell'emittente.  Cercherò di fare sempre meglio, nella mia trasmissione. Conto che non ci perda mai! Un caro saluto.

504
Uomo di 42 con infarto: quali problemi?
Angela P. - L'Aquila

Buongiorno, avrei una domanda da fare. Per un uomo di 42 anni che ha avuto un infarto, il trasferimento da Firenze a L'Aquila, e quindi da una zona calda ad una più rigida, può creare problemi alla sua salute? Grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Angela P.

Cara Angela, non credo sia questo il problema:opportuno invece capire qual'è lo stato delle coronarie, prima possibile. Cordiali saluti.

505
Apprezzamento TX TV
Caterina D. - Lucca

Caro,carissimo e sempre presente nei miei pensieri Dottor  Enzo Boncompagni, sono Caterina D. da Lucca, sua umile ammiratrice prima e sua orgogliosa e onorata paziente poi . Non pretendo che lei si ricordi proprio di me fra i tanti pazienti che ha, nè che i miei pensieri per lei e la stima che nutro nei suoi confronti, possano in qualche modo interessarla, anche se sono certa che le farà piacere constatare l'ammirazione di tutti per il suo lavoro, la sua disponibilità, la sua signorilità, la sua educazione e il suo amore verso il prossimo. Spero di non averle fatto perdere tempo e la prego ancora di scusarmi ; non vorrei mai che lei pensasse di non essere sempre molto stimato da me e da tutta la mia famiglia. Quando mi rivolgo a Dio, recito sempre una preghierina anche per lei,dottore, affinchè "Lui" abbia sempre nei suoi confronti un occhio particolare. Distinti saluti e grazie per avermi letto. Caterina D.

Cara Caterina, che devo dirle? Le sue parole, di alto profilo, quanto a sensibilità e cortesia, mi hanno anche commosso. Sopratutto per quanto lei mi rivela nella parte finale del suo messaggio. Oggi, purtroppo, molte persone quasi si vergognano a pronunciare il nome di Dio, e, in particolare, considerano disdicevole farlo, purtroppo, anche alti (?) personaggi dello Stato. Per questo ho particolarmente gradito le sue parole, io che sono proprio l'opposto di uno dei tanti atei... devoti (!) che si vedono e si sentono in giro.
Oggi, 11 Febbraio 2007, sono 149 anni che la Madonna apparve a Santa Bernadette, a Lourdes. Chi non crede, dovrebbe andare in questa località dei Pirenei, e fermarsi, davanti al buio della grotta, a guardare tante stampelle che paralitici guariti hanno lasciato lì, e riflettere. Io, che ho fatto parte dell'Associazione Internazionale Medici di Lourdes ho avuto, come Medico, accesso all'archivio, e ho visto molto, molto di più. Purtroppo oggi molti uomini ricordano Lourdes solo per costruirci sopra una barzelletta o una citazione idiota.
Grazie, grazie ancora. Un caro saluto.

506
Apprezzamento TX TV
Franco T.

Dopo 14 anni che effettua la trasmissione in TV, è per caso, e con piacere, che ho seguito oggi la trasmissione, sono rimasto molto soddisfatto e appassionato da come tratta l'argomento, semplice e chiaro, devo per questo ringraziarla e credo fin da ora di seguirla normalmente, tanti tanti complimenti. Franco T.

Caro Franco, grazie! Da parte di TVR, di "Cardiologia per Tutti" e mia. Per quanto dipende da me farò in modo che non ci lasci più! Cordiali saluti

507
Dotto di Botsllo pervio
Germano M. - Pozzuoli

Gentile Dottore, sono il papà di una bambina di 9 anni alla quale è stato diagnosticato un dotto arterioso pervio con lieve shunt sx - dx ( 1,7 mm). Dalla nascita si ascolta il lieve soffio sistolico mesocardico, ma la bambina non ha mai presentato nessun sintomo di sofferenza, cresce bene nella norma e fà anche attività agonistica. I miei quesiti sono i seguenti : 1) in questi casi è necessario comunque provvedere alla chiusura del dotto, anche se al momento non si osservano segni di affaticamento? 2) e' sufficiente, nel caso si opti di non chiudere il dotto, instaurare la profilassi dell'endocardite? 3) quali sono i rischi di una eventuale operazione ?  e quelli legati alle aspettative di vita nel caso si decida di non intervenire ? 4) nell'eventualità quali sono i migliori centri in italia che effettuano questo tipo di operazione e le statistiche di rischio? Grazie per le vs. risposte Il mio nominativo è Germano M.

Caro Germano, se ho ben capito lei parla di Dotto di Botallo pervio. Esso è una struttura normale e necessaria prima della nascita, cioè prima che il bambino respiri autonomamente. Dopo la nascita non è più necessario e, di solito, si atrofizza trasformandosi in un cordoncino fibroso. A volte questo non avviene, e rimane pervio (aperto), causando un passaggio indebito di sangue dall'aorta (a pressione maggiore) all'arteria polmonare (a pressione minore). Questo passaggio di flusso di sangue si chiama "shunt". Conviene correggere appena possibile il difetto: l'intervento è molto semplice. Non posso rispondere alle altre domande non avendo visitato la bambina. Cordiali saluti.

508
Molte extrasistoli in fase premestruale
Maria Gabriella F. - Roma

Gentilissimo Dottore, per comodità utilizzo l'indirizzo email di mio marito. Mi chiamo Maria Gabriella Ferrante ho 42 anni e vivo a Roma. Sono mamma di un bimbo di 4 anni. Da circa 3 anni in prossimità del 24° giorno del ciclo mestruale fino al 4° giorno del nuovo ciclo ( la media è di circa 30 giorni) avverto un notevole aumento delle extrasistoli. Questo fenomeno mi accompagna spesso ma raggiunge il suo apice proprio in corrispondenza di tale periodo. Nell' ultimo anno ho effettuato due diversi holter che hanno misurato circa 12.000 extrasistoli nelle 24h. Ha mai avuto modo di trovare relazioni tra il ciclo mestruale e le extrasistoli? Grazie in anticipo per il suo prezioso supporto. Maria Gabriella F.

Cara Maria Gabriella, vorrei proprio aiutarla concretamente, ma mancano tropp i elementi di giudizio. E' ipertesa? Fumatrice?  Famigliarità di malattie cardiovascolari? E poi, lei mi parla di "aumento", quindi sembra che un pò questa aritmia sia sempre presente, e che aumenti considerevolmente nella settimana che precede il ciclo mestruale. Considerato che sono circa 100.000 i battiti cardiaci in un giorno,  i suoi 12.000 sarebbero più del 10%. Tuttavia ciò che conta, ancora più della quantità, è la qualità, cioè l'aspetto delle extrasistoli stesse. 
Vede dunque che ben poco posso fare: solo consigliarla di approfondire, comprendendo la causa e stabilendo la terapia per eliminare questo disturbo di ritmo. Che non va certo bene tenersi. Cordiali saluti. 

Gentilissimo Dottore, la ringrazio per i tempi ed il contenuto della sua preziosa opinione. Vorrei raccogliere un po' di elementi in più in modo da poterle trasferire un quadro spero più dettagliato. Grazie ancora. Maria Gabriella

509
Aspirina tutti i giorni?
Massimo G.

Salve dottor. Boncompagni, mi chiamo Massimo G. ho 44 anni sono in buona salute, ma cerco di vivere una vita più sana possibile. Ho sentito che in America molte persone dopo i 45 anni prendono una aspirina per mantenere il sangue più fluido, per impedire trombi. Lei che cosa ne pensa? Cordiali saluti

Caro Massimo, ne penso tutto il bene possibile, a patto che il Paziente non abbia intolleranza all'acido acetilsalicilico. Cordiali saluti.

510
Apprezzamento TX TV - Statine
Sandro C. - Livorno

Prima di tutto complimenti per il modo chiaro e semplice con cui ci espone un argomento di non facile (almeno per me) comprensione. Ho seguito la sua trasmissione odierna riguardante il colesterolo e la sua importanza nel rivestimento dei collegamenti fra neuroni. Dato che sono un soggetto affetto da ipercolesterolemia congenita e mi è stato imposto l' uso di .... fino alla tomba, Le chiedo se, come ho sentito dire, l'assimilazione prolungata di statine possa provocare il rilassamento dei muscoli e compromettere il sistema nervoso. Questo dubbio che avevo anche in passato risulterebbe in parte avallato da quanto spiegato in trasmissione se il farmaco contribuisse a provocare un deficit del colesterolo stesso. Confido in una Sua autorevole risposta. Grazie.

Caro Sandro, no: la statina non abbasserà mai il colesterolo al di sotto di un limite, diciamo così, di sicurezza. Non rilassa i muscoli e non compromette il sistema nervoso. Piuttosto devo dirle che, nelle forme genetiche la statina funziona molto meno. Molto di più funziona l'altro farmaco di cui ho parlato oggi. Credo infine che, se ha ben seguito la trasmissione di oggi sul colesterolo, ci possano essere tutte le risposte alle sue domande. Cordiali saluti.

511
Valvola aortica bicuspide e radice aortica 47 mm.
Guido B. - Sicilia

Gentile Prof., non la conosco nè ho avuto il piacere di seguire la sua trasmissione televisiva, vivendo in Sicilia. Mi chiamo Guido Bologna ed ho l'età di 56 anni. Affetto sin da piccolo da valvulopatia aortica (probabilmente di natura reumatica, ma non ho conferma), ho sempre condotto una vita normale eseguendo di tanto in tanto un controllo cardiologico che ha sempre confermato la valvulopatia aortica con minima steno-insufficienza. Nel 1993, quindi a 42 anni,  a seguito di un Tia (così venne diagnosticato), feci dei controlli più accurati in ambiente cardiologico che mise in evidenza (mediante ecocardiodoppler ed ecocardio-transesofageo): aorta bicuspide che non genera gradiente emodinamicamente significativo. minima insufficienza e dilatazione dell'aorta ascendente sino ad un diametro di 4.7 cm. Atrio Sn e ventricolo Sn di normali dimensioni interne. Buona la cinetica del ventricolo sia globale che segmentaria. valvola aortica : aspetto "doning" specie del lembo dx- con area lievemente ridotta, non escludibile la bicuspide. radice aortica ai limiti superiori.cavità destra nei limiti. Nei periodi successivi al ricovero, e per circa 3 anni, ho sempre eseguito i controlli prescritti che hanno sempre confermato i parametri precedenti. Dal 1996 e per circa 10 anni, a seguito di altri problemi (K vescicale), ho trascurato la patologia cardiaca. Ultimamente,  ho fatto dei controlli ecocardiografici che mettono in evidenza: aorta bicuspide, aorta dilatazione dell'ascendente (48/47,5 mm) - (ultimo valore del 21-9-2006 : 45,5 mm). Ventricolo sn. di normale dimensione, cinesi e spessori EF = 60%. E<A   TDE 230ms Vma 3.2 grad. Max 40.13 grad. media 15,5 insufficienza aortica lieve insufficienza tricuspidalica lieve. La domanda che le pongo è la seguente: debbo realmente allarmarmi, dato che   il cardiologo che ha effettuato gli ultimi esami (nel sett.96 e nel febbraio 2007) mi ha molto allarmato, consigliandomi di prendere contatto con un cardiochirurgo per valutare la opportunità di operarmi (in considerazione della dilatazione dell'aorta); nel frattempo ha richiesto una RNM del torace. Da ignorante, confrontando i valori riscontrati durante il ricovero effettuato nel 1993 con i valori dgli utimi eco, penso che la situazione non sia così enormente cambiata. In questi giorni sto cercando di prenotare una visita cardiochirurgica per cercare di capirci meglio. Mi scuso se, per necessità, mi sono dilungato e la ringrazio anticipatamente qualora potesse dare una risposta alla mia domanda. Distinti saluti. Guido B.

Caro Guido, non bisogna mettersi in ansia e drammatizzare, ma di sicuro la sua situazione non è corretta e deve essere messa a posto. Più che il cardiochirurgo, è lo stesso cardiologo di fiducia che deve condurre, dirigere la situazione. Il diametro dell'aorta ascendente è vicino ai limiti tollerabili, e potrà essere utile una angio-RMN per valutare meglio la dlatazione dell'aorta acsendente. Poi la valvola aortica bicuspide penso che sia un problema da affrontare. Tuttavia mi raccomando: niente situazione di grande preoccupazione; solo di attenzione per risolvere un problema che è sicuramente risolvibile e che deve essere risolto. La mia trasmissione è visib ile anche in Internet: www.tvrteleitalia.it, terzo box dall'alto, a sinistra (verde). Cordiali saluti e auguri.

512
Apprezzamento TX TV - A proposito di soia
Alfio M.

Salve, continuo a seguire puntualmente la trasmissione del sabato. Purtroppo non riesco a seguirla sempre la quindicinale del mercoledì. Ottima idea la serata del martedì di TVRteleitalia. Non ho nessuna fretta di eventualmente ottenere una Sua risposta per sapere da chi è stato fatto questo studio su i componenti della soia, che non sono riuscito ad annotarmi. Cordiali saluti. Alfio M.

Caro Alfio, grazie della sua attenzione per l'attività TV. E grazie anche per l'apprezzamento per TVR Teleitalia. Le spedirò a parte ciò che mi chiede. Cordiali saluti.

513
Ansia e batticuore
Barbara G. - Treviso

Gentile Dottore, soffro da circa cinque anni di ansia associata ad attacchi di panico. Ho fatto una cura con dei farmaci e ora cerco di tenere sotto controllo la situazione. Il  mio problema adesso è che spesso sento delle forti palpitazioni che mi spaventano e non riesco a capire se mi batte forte il cuore perchè sono ansiosa o se sono ansiosa perchè mi batte forte il cuore...chiaro? Ad agosto del 2005 ho fatto un elettrocardiogramma ed è risultato nella norma. Mi succede senza motivo o anche dopo mangiato ,per le mie paure ho fatto anche una gastroscopia dove anno trovato una piccola ernia. Devo fare controlli specifici oppure devo solo mettermi il "cuore" in pace e rendermi conto che il mio è solo un problema di ansia? Il mio medico di base è ormai stanco e non vuole più prescrivermi esami. Ho 35 anni e tre figli e vorrei solo capire cosa devo fare. La ringrazio dell' attenzione. Barbara Galeotti.

Cara Barbara, ho l'impressione che lei soffra di una sindrome ansioso depressiva: Niente paura, si può curare bene. E, quando sarà fatto, spariranno tante ansie, paure, e batticuori.
Cordiali saluti

514
I sintomi si possono trovare ovunque
Siliano G.

Carissimo dott.Enzo. Con la presente,vorrei porle due domande per la quale provo molta curiosità:è vero che da un esame visivo delle feci,si può già determinare un eventuale problema cardiologico? Se si,come è possibile tutto questo? La ringrazio anticipatamente per la risposta e per la pazienza dimostrata nei nostri confronti. GRAZIE TANTO da Siliano Gori e Famiglia, "suoi fedeli ascoltatori del Sabato".

Caro Siliano, non credo. Anche con la più fervida fantasia.  Grazie moltissime di seguirmi il sabato, a lei e alla sua famiglia! Cordiali saluti. 

515
Apprezzamento sito di Cardiologia - Levulosio e liquirizia
Alfio M.

Caro Prof. e dott. vorrei sapere, ovviamente se e quando Le aggraderà, se in base ai suoi studi e ricerche, il levulosio (che viene denominato anche fruttosio a torto o a ragione) entra nel circolo glicemico e così altrettanto per la liquirizia pura. Se non Le è gravoso per ciò che riguarda il levulosio gradirei anche della documentazione che non mi pare di aver trovato in proposito sul suo stupendo sito web. Cordialità e ringrazio.

Caro Alfio,  da dove mi scrive? G razie della sua attenzione per  la mia attività TV. E grazie anche per l'apprezzamento per TVR Teleitalia , emittente della quale sono uno dei giornalisti . Le  spedisco, in files allegati, le notizie che mi chiede. "Primum non nocere" dicevano i latini. Conviene saperne il più possibile. Grazie e cordiali saluti.
PS Il suo messaggio è stato pubblicato anche sul sito di TVR Teleitalia, per disposizione dell'Editore. Il messaggio è il N° 580, pagina 6, e c'è anche la risposta ufficiale di TVR Teleitalia

516
Apprezzamento sito di Cardiologia - Prolasso della valvola mitrale
Patrizia C. - Treviso

Complimenti per questo sito. grazie di cuore e non scherzo. ho chiarito molti dubbi sul prolasso della valvola  mitralica. mio marito l'ha scoperto 30 mesi fa dopo essere diventato donatore di sangue. appena posso le invio gli esiti dei 3 eco cardio esguiti così lei potrà sapere di più e quindi darmi qualche buon consiglio. Con ammirazione. Patrizia 57

Cara Patrizia, grazie dei complimenti. Che siano siceri, quando li ricevo, lo penso sempre! Cordiali saluti e auguri.

517
Ritmo trigemino e triplette - Displasia aritmogena del Vdx?
Roberto G. - Roma

Gent. dottore volevo chiedervi in relazione ad una risposta, precisamente vella pag. 4 al num. 314 dopo che un interlocutore parla di extra sistole trigemine, poi nella risposta il medico parla testualmente.."ma poi quando si va a leggere che ci sono delle coppie o triplette...." sbaglio o le trigemine non sono triplette, trigemine sono 1 bev poi due battiti normali poi di nuovo 1 bev? Vi sarei grato se mi rispondeste.grazie. Roberto G.

Caro Roberto, lei non sbaglia affatto: un conto sono le triplette e un conto il ritmo bigemino e/o trigemino, che lei ha bene descritto (definire in questo caso "extrasistoli bigemine o trigemine" non è corretto). Forse per questo motivo ho capito "triplette" invece di ritmo trigemino, proprio perchè "extrasistoli trigemine" non esiste. Di consueto pesano molto di più le "triplette" che il ritmo trigemino, ma ogni caso fa storia a sè e va valutato con una attenta visita cardiologica . Cordiali saluti.

Gent.mo dott. Boncompagni grazie della risposta!! le scrivo da roma, ora le spiego in due parole il mio problema! mio figlio di 15 anni (pratica attivita' agonistica -calcio-) nell'ultima visita per l'idoneita' sportiva gli veniva riscontrata una extra sistole ventricolare singola monomorfa. il medico sportivo mi consigliato di fare un' ecocardiogramma, un holter e una prova da sforzo massimale. l'eco non ha evidenziato assolutamente nulla, cuore perfetto, l'holter invece ha evidenziato alcune extra sistole isolate mentre mio figlio faceva allenamento (calcio) , la prova da sforzo massimale ha evidenziato al raggiungimento dei 150/160 battiti delle extrasistole singole, monomorfe a tipo bbsn che dopo alcuni minuti si sono trasformate in trigemine scompaiono nel primo min. di recupero- assenza di sintomi-ha eseguito anche una risonanza magnetica anche questa negativa, l'unica cosa segnalata dalla risonanza e' stata ."..il vd presenta modesto aumento della trabecolatura muscolare interna, la cinesi biventricolare e' regolare. A livello della parete anteriore del vd si osservano piccole irregolarita cinetiche poste tutte, tuttavia, in corrispondenza dell'inserzione delle trabecolature intraventricolari destre e dovute, pertanto, quantomeno in parte, alla azione traernte esercitata da esse sulle pareti ventricolari." Cosa ne pensa? sarei molto contento di avere un suo parere. Roberto G.

Caro Roberto, cosa ne penso... mica facile, in queste condizioni. L'importante è escludere che si tratti di una "Displasia aritmogena del ventricolo destro": non so se i cardiologi che hanno visitato suo figlio hanno mai proposto questa ipotesi diagnostica. Ritorniamo alla mia risposta sopra: ritmo trigemino o triplette? Mi dispiace di dirglielo, ma ho molti dubbi che questo ragazzo continui a fare sport. Non posso aiutarla di più. Cordiali saluti.

Si e' la prima cosa che hanno voluto escludere!! Con la risonanza negativa ci siamo tolri un peso!! Quindi lei e' pessimista, al contrario il Prof. ... e il dott. ... invece pensano che possa essere una fase transitoria (infatti nella prima prova da sforzo le bev iniziavano sui 130 battiti mentre nell'ultima a 160) la cosa importante che il ragazzo non ha nessun problema cardiaco.  Non capisco quando parla di .." trigemino o triplette" sono abbastanza differenti..o no? R. G

Caro Roberto, forse non ci siamo capiti. Non sono affatto pessimista, semplicemente ho voluto proporre un pensiero. Forse è lo scampato pericolo da quella malattia che ha ispirato il suo tono di rivalsa. Ne sono lieto, ma trattandosi, in questa rubrica, di risposte che vorrebbero essere utili a tutti, non scrivo mai a caso. Tuttavia rimane chiaro che non posso certo dare giudizi cardiologici o comunque medici su suo figlio, che non ho mai visitato. Non mi resta che augurarle la migliore fortuna, con davanti il bicchiere nè mezzo pieno nè mezzo vuoto: vedendolo semplicemente per quello che è. Tanti cordiali saluti.

518
Prolasso mitralico, body building, cardiomegalia, riguirgito mitralico
Rocco D'A. - Matera

Gentilissimo dottore,le invio questa mail certo che possa dare una risposta esauriente al mio quesito! Premetto che da circa 15 anni pratico body building non a livello agonistico ma per sola passione per questo sport;premetto inoltre di non aver MAI usato sostanze anabolizzanti e di aver condotto in questi anni,una vita sana,curando l'alimentazione,ed evitando fumo e alcolici.circa 10 giorni fa,durante un controllo medico di routine nel locale ospedale,reparto cardiologia,mi è stato diagniosticato:"LIEVE PROLASSO DELLA VALVOLA MITRALICA,CON LIEVE RIGURGITO,LIEVE CARDIOMEGALIA (ventricolo sx ingrandito in valore assoluto, anche se appare normale se indicizzato per la superfice corporea, altezza 187 cm,peso 103 Kg) IN SOGGETTO CON PROLUNGATA E INTENSA ATTIVITA' SPORTIVA, F.E.60%,SPESSORE:12,DTD:62,P.A.120/70".Colesterolo,trigliceridi,glicemia,tiroide,come tutto il resto,sono nella norma. Non avverto al riguardo,alcuna sintomatologia,quindi,le domande che le pongo sono: -Posso continuare a praticare il body building diminuendo intensità e frequenza di allenamento? -La patologia è curabile? -Devo limitare nella dieta alcuni cibi,privilegiandone altri? Certo di una suo benevolo interessamento,cordialmente la saluto,aspettando fiducioso la risposta. D'A. Rocco

Caro Rocco, non mi pare una grande idea quella di fare esercizio sportivo isometrico, come lei fa. Molto, molto meglio l'esercizio sportivo isotonico, specie all'aria aperta. Inoltre la cardiomegalia rilevata consiglierebbe una frenata nell'attività sportiva. Per quanto riguarda il prolasso della mitrale quello che conta è l'entità del rigurgito (veda tutto nel mio sito di cardiologia). Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Caffè normale o decaffeinato?
Francesca M. - Firenze

Carissimo Dott. Boncompagni seguo, tempo permettendo, la sua rubrica del sabato pomeriggio che trovo molto interessante ed istruttiva. Desidererei chiarimenti circa questo quesito: un caro conoscente infartuato in una visita di controllo cardiologico ha chiesto al proprio dottore se poteva aumentare la dose di caffè, che fino ad allora gli era concessa in una sola tazzina giornaliera, a più tazzine, casomai di caffè decaffeinato. Questa richiesta di caffè hag ha suscitato nel cardiologo questa risposta: a questo punto prima di prendere il caffè decaffeinato può prendere al suo posto 3/4 caffè normali.    
Io sono una consumatrice abituale di caffè hag, dal pomeriggio in poi solo decaffeinato, tutto ciò mi ha stubito! Questo divieto di decaffeinato trova qualche fondamento nella Sua conoscenza scientifica? O trattasi di un semplice punto di vista?   
La ringrazio fin d'ora e vivamente La saluto. Francesca M.

Cara Francesca, non so se valga la pena sacrificare un buon caffè sull'altare di  un ...  rito di decapitazione di caffeina. Povero caffè, non mortifichiamolo!  Non credo che se lo meriti. Grazie dei suoi apprezzamenti per la mia trasmissione e tanti cari saluti.

Carissimo Dottor Boncompagni, complimenti per l'efficienza riscontrata nel dare risposta al mio quesito, mi rammarico tuttavia del fatto che sia pur con simpatica cordialità non ha sciolto il quesito formulato relativo alla nocività o meno del caffè decaffeinato.
La prego di non eludere la richiesta. Saluti sinceri Francesca

   Cara Francesca, figuriamoci se sono il tipo di eludere le domande. Il fatto è che credevo di aver già implicitamente risposto alla sua domanda con la mia risposta un pò scherzosa: questo, del resto, è uno dei miei principi per sopravvivere. “Castigat ridendo mores” (Jean De Santeuil).
   In ogni modo, visto che è la risposta tecnica che desidera (complimenti, sono, come lei, difficilmente accontentabile) eccola.

   Cominciamo dalla caffeina (1,3,7-trimetilxantina). E' un alcaloide simile a nicotina e cocaina. Un altro alcaloide, la coniina (estratto di cicuta) finì la vita di Socrate. Anche la caffeina è tossica, ma solo in altissime quantità, come tante altre sostanze. La dose letale della caffeina sarebbe di circa 12 grammi (250 tazze di caffè). Conclusione: tutto nel mondo, a seconda della dose assunta può essere 1) inefficace 2) utile 3) dannoso 4) tossico 5) letale.
  Sentenza finale, non appellabile:
               “Lei, caffeina, è assolta perchè il fatto non costituisce reato" (alle dosi abituali).

   Per privarlo della caffeina, il chicco, ancora crudo, viene trattato con cloruro di metano, che è un solvente con caratteristiche, sembra, anche cancerogene. Poi un trattamento con vapore viene attuato per eliminare tale solvente. Quindi il chicco di caffè viene tostato. Naturalmente il suddetto solvente sicuramente elimina anche altri componenti del chicco di caffè.

   PS
   Oggi si usa, per la decaffeinizzazione, anche l'acqua e l'anidride carbonica. IUna delle prime conseguenze è spesso la perdita notevole di aroma.

   Tanti cari saluti, e a questo punto lei mi dovrebbe offrire un buon caffè.
   Comincerò io a offrirlo a lei. Purtroppo siamo alla dose 1), inefficace.

520
Sindrome da pre-eccitazione ventricolare o WPW
Salvatore B.

Buongiono, ieri mio figlio di età di 10 anni e mezzo, si è sottoposto a visita in Ospadale (visite per attività agonistiche il bambino fa Nuoto). Hanno fatto l'Elettrogardiogramma  riscontrando una "ARTMIA CONGENITA DI TIPO KENT LIVELLO 2" Mi hano consigliato di andare in un altro Ospedale a sottoporsi a Stimolazione, da considerare che il Bambino non ha mai avuto nessun disturbo, volevo sapere prima di tutto è rischioso per la salute? può continuare a fare attività sportive non agonistiche? cosa mi consigliata di fare ed eventualmente dove posso recarmi. Grazie Salvatore Bertino

Caro Salvatore, quanto alle attività agonistiche le lascerei stare, per ora, finchè la situazione non sarà chiarita e corretta. Sembra che si tratti du una sindrome da pre-eccitazione ventricolare, o di un Wolf-Parkinson-White. Le consiglio comunque di far attentamente valutare il bambino. Non posso dirle di più. Cordiali saluti.

521
Apprezzamernto rubriva "Domande & Riposte" - Angina e coronarie indenni
Franco F. - Roma

Preg.mo Dottore, nel complimentarmi per la Sua commendevole rubrica La prego di dare un senso, se possibile, a quanto segue: da qualche tempo sono affetto da BEV. Il cardiologo sospetta, grazie anche a qualche anomalia di ripolarizzazione nell'ECG, una cardiopatia ischemica. Vengo sottoposto a tomoscintigrafia miocardia stress-rest con tecnica SPECT-protocollo single day- con questo referto: esiti di ischemia miocardia transitoria da ridotta riserva coronarica di grado lieve in sede infero-settale (tratto basale) ed in una piccola area infero-apicale. A riposo incremento di attività nelle suddette aree. Si pensa alla presenza di qualche stenosi per cui segue coronarografia con questo esito. Coronaria sinistra: tronco comune, discendente anteriore e circonflessa INDENNI; Coronaria destra; INDENNE. L'emodinamista (ospedale S. Camillo- Roma) mi dice che a 62 anni ho le coronarie di un diciottenne. Il mio cardiologo dice che si i grossi vasi sono a posto ma potrebbe esserci qualche arteriola che lavora male. Nel Suo sito leggo invece che sono sempre le grosse arterie ad ostruirsi e mai le piccole. C'è una logica in tutto questo? Sono malato o no? Grazie in anticipo per la Sua risposta. Cordiali saluti. Franco F.

Caro Franco, grazie di apprezzare questa rubrica, che mi costa fatica, responsabilità e tempo, ma che credo di dover continuare. "Hai due mani? Una adoperala per aiutare gli altri". Questa citazione, non ricordo di chi, lo conferma. Quanto al suo problema, è vero quello che ho scritto e pubblicato e lo confermo: placche nei vasi intramiocardici non si realizzano mai. Nella vascolatura intramiocardica, però, c'è un continuo "strangolamento" di questi piccoli vasi nella fase di sistole, di contrazione del muscolo cardiaco. Quindi il flusso coronarico è intermittente. Può darsi che lei abbia una angina microvascolare, quella che si chiamava "Sindrome X". Non avendola visitata non posso dirle di più. Cordiali saluti.

Egregio Dottore, grazie per il tempo che ha voluto dedicare al mio caso. Nel frattempo mi sono documentato sulla SINDROME X. Sembrerebbe quasi il mio caso: anomalia ECG, scintigrafia positiva, coronarie a posto. Potrebbe trattarsi di  disturbi dovuti a una sinergia tra stress,  ipertensione (lieve) e insulino-resistenza? La glicemia a digiuno è OK ma dopo i pasti non è stata mai controllata. Oltre a questa analisi quali altri esami possono essere utili per confermare i Suoi sospetti? Nel frattempo mi sto curando con .......... Siccome sono farmaci a vita vorrei essere certo che sono quelli giusti e che a lungo andare non creino più problemi di quelli che dovrebbero alleviare. Grazie ancora per il Suo apprezzatissimo parere. Buon lavoro e cordiali saluti. Franco F.

Caro Franco, per il sospetto di diabete mellito faccia questo esame: "Emoglobina glicata".
E' tutto quello che posso fare per lei, perchè, come lei certamente capisce, non avendola visitata, non è corretto che esprima giudizi su terapie o altro.
Certo della sua comprensione, le invio tanti cordiali saluti.

522
Area valvolare mitralica e aortica
Pietro B. - Camaiore

Scusate se la domanda è strettamente anatomica/funzionale. Perchè la valvola mitrale ha 4-6 cmq di area e la valvola aortica ce ne ha 4 (3-5 cm)? Perchè non ci si potrebbe aspettare, invece, che fossero uguali? Grazie mille per qualsiasi risposta vorrete darmi.

Caro Pietro, la valvola mitralica serve per il riempimento del ventricolo sinistro ela valvola aortica è la "sentinella" per lo svuotamento e quindi tutto il sangue che deve andare a rifornire i tessuti passa di lì. Una apertura più larga (mitralica) offre meno resistenza, una più stretta (aortica) ne offre di più, ma la velocità di eiezione è maggiore. Tutto lì. Cordiali saluti.

523
Extrasistoli
Luigi G.

Gentile Dottore hò,49 anni attivo e faccio sport, e ginnastica in casa non ho avuto mai problemi , ma da circa un anno hò delle extrasistole e da 10 giorni circa appena faccio un movimento mi viene la tachicardia  e incomincio a emettere aria dalla bocca.    A volte passa da sola in pochi secondi avvolte mi devo sdraiare per farla cessare, sono affetto da ernia iatale con modesto reflusso stagionale, nel frattempo il medico mi ha prescritto un ecg. Cosa mi consigliua di fare, aspetto sue notizie la ringrazio.

Caro Luigi, le consiglio di esaminare meglio l'apparato digerente nella sua prima parte, e poi di verificare la dimensione di questa ernia iatale. Non sempre questa patologia provoca disturbi: dipende dalla dimensione e dal grado di scivolamento. Cordiali saluti.

524
Apprezzamento TX TV - Telefonino nel taschino: dannoso?
Giuseppe A.

Vorrei porle un quesito: portare il telefonino nel taschino della camicia in corrispondenza del cuore puo' causare disturbi al cuore? seguo sempre la sua trasmissione televisiva su TVR COMPLIMENTI. DISTINTI SALUTI .

Caro Giuseppe, è anche possibile, ma non è dimostrato compiutamente. In sostanza il telefonino è una radio trasmittente e ricevente, e forse c'è ben altro in giro che può danneggiare il cuore. Grazie di seguire le mie trasmissioni a TVR Teleitalia: siamo al 14° anno e alla N° 522! Cordiali saluti.

525
Doppio tono sulla mitrale
Guido G. - Carrara

Buona sera per la prima volta ho la fortuna di contattarla dopo essere stato visitato dal mio medico che, per un banalissimo certificato, mi ha riscontrato un doppio tono soltanto sulla mitrale e pressione 90/140.Considerando che ho 39 anni ,sportivo, fumatore di circa 3 sigarette al giorno,non ho mai avuto nessun problema fin adesso. Concludendo il mio medico mi ha segnato un ecodoppler da fare.Chiedevo gentilmente a lei se il doppio tono sulla mitrale è preoccupante.Aggiungo che mio padre e' morto di infarto all'eta' di 46 anni.
Distinti Saluti. Guido G.

Caro Guido, non credo che ciò che lei ha sia un gran problema, in questo momento. Però, se mi consente, un consiglio: segua sempre la sua pressione arteriosa e veda se c'è un prolasso della valvola mitrale o qualche altra patologia valvolare. Infine, per il rischio genetico che lei ha, anche se non c'entra niente con quanto da lei descritto, conviene che lei segua sempre la sua situazione con un cardiologo personale. Cordiali saluti.

526
Valvola aortica bicuspide e altro
Massimo B. - Rapallo

Salve, mi chiamo Massimo, ho 25 anni sono alto 182 cm e peso 90 kg. L'anno scorso mi è stata diagnosticata una bicuspidia aortica associata a dilatazione di 48 mm a livello dei seni di valsava ; il resto dell'aorta è nella norma. Ho eseguito un ecodoppler che ha rilevato una lieve insufficienze mitralica (+) e 2 angiotac con metodo di contrasto. Qual è la probabilità di un intervento chirurgico? Premetto che faccio molta attività fisica (corsa e canottaggio indoor) che sto diminuendo, soprattutto come intensità di sforzo (cerco di rimanere sempre sotto i 160 bpm). Vorrei sapere nel caso dovessi affrontare un intervento, quali sono le conseguenze sullo stile di vita e quali sono le opzioni di intervento. La ringrazio Massimo

Caro Massimo, purtroppo la valvola aortica bicuspide (abbastanza spesso associata ad una altra malformazione, la coartazione aortica) è una condizione irregolare. Per il momento non sembra che lei debba procedere alla soluzione del problema, e non sono certo in grado di dirle se e/o quando questo potrà avvenire. Tuttavia il buon senso suggerisce di non mettere questo cuore sotto sforzo, perchè in questo caso la situazione mostrerà la corda prima del tempo naturale. So di darle un dispiacere, me apprezzerà la franchezza, che deve interpretare come premura per lei. Cordiali saluti.

527
Preoccupazione per il valore di bilirubinemia
Annalisa L.

Egregio dottore, dalle ultime analisi effettuate abbiamo riscontrato che mio marito ha come valore di bilirubina 1.39 mg/dl. dobbiamo preoccuparci?

Cara Annalisa, non credo che debba preoccuparsi. Ma segua attentamente la funzione del fegato. Cordiali saluti.

528
Apprezzamento TX TV
Roberto F. - Pisa

Complimenti Dottore, mi chiamo Roberto F., ho 44 anni. Oggi per caso ho seguito la Sua trasmissione riguardante l'apparato respiratorio. Non avevo mai visto le sue trasmissioni e credo di aver perso tanto, e che certamente da oggi  seguirò molto volentieri. Non avrei mai smesso di ascoltarLa, ha un modo estremamente speciale per spiegare le cose con una semplicità e al contempo complessità  ma pur sempre  comprensibile a chiunque. Lei non è solo un dottore, ma è un amico di tutti, per come si esprime , per i consigli, gli esempi. La ringrazio per avermi ascoltato e la saluto.

Caro Roberto, grazie per la sua attenzione e per aver ben compreso l'amore grandissimo che ho per i miei studi e per la mia professione. Inoltre lei mi dà una conferma che, anche per argomenti difficili, riesco a trasmettere agli altri quel poco che so e riesco ad essere capito. Credo che questo sia al di sopra di tutto. La sua lettera, quindi, è stata per me un vero regalo. Mi auguro che continui a seguire queste mie trasmissioni TV. Tanti cordiali saluti.  

529
Infarto moicardico, bypass e ischemia recidiva con aritmia
Arturo G. - Cagliari

Mi chiamo rturo hò 60 anni nel 2003 dopo un infarto sono stato operato di 3 by pass a cagliari ottobre 2006 hò subito un intervento alla cervicale a firenze dopo 15 giorni sono stato ricoverato per exstrasistole a sassari il tutto si e risolto dopo 2 giorni di ricovero prendendo ... 3 volte al di il 5 gennaio 2007 ho fatto una visita di controllo di routine tutto apparentemente bene il 6 febbraio 2007 mi reco al pronto soccorso per dei dolori alle spalle e alla schiena di cui soffro da molto e mi trovano una ischemia antero laterale dopo 10 giorni vengo dimesso senza nessuna complicazione ora dopo 10 giorni mi sono comparse exstrasistole gentilmente vorrei sapere se possono essere stati i dolori oppure lo stress di qui soffro a procurarmi il tutto e ancora il cordarone che mi e stato pescritto va bene? dopo quanto comincia fare effetto la ringrazio anticipatamente e la saluto

Caro Arturo, troppo pochi sono gli elementi di giudizio che lei mi fornisce. Tuttavia sembra che, nonostante l'intervento di bypass già subito, le cose non vadano bene ancora. Non credo proprio che siano stati i dolori o lo stress. Dovrebbe probabilmente essere fatta una nuova coronarografia: ma sarà il suo cardiologo a decidere. Sappia comunque che queste cose, se ben condotte, vanno sempre a posto. Cordiali saluti.

530
Apprezzamento sito cardiologia - Dieta per il colesterolo?
Giovanni M. - Savona

Apprezzamento per il sito di cardiologia. Sono stato operato al cuore con l'applicazione di due bay-pass e la sostituzione della valvola aortica con una meccanica. Ho 65 anni.  Vorrei avere da lei l'indicazione una dieta ferrea indicata al mio stato attuale. Qualche dottore mi dice di non mangiare assolutamente questo o quest'altro ma nessuno mi ha indicato veramente un giusto comportamento alimentare legato anche al colesterolo e trigliceridi che ho sempre alti. So della sua pazienza e capacita' e ci conto assolutamente in una chiara risposta. Saluti. M.G.

Caro Giovanni, lodevole la sua determminazione a porre ordine nella sua alimentazione. Le ricordo, tuttavia, che la colesterolemia è ben poco sensibile alla dieta: ne ho parlato in 5 trasmissioni TV sul colesterolo. Cercherò tuttavia di aiutarla. Cordiali saluti.

531
Blocchi atrioventricolari e pause notturne: pacemaker?
Dr. Giorgio P. - Catania

   Egregio Dr. Boncompagni, mi chiamo Giorgio P. e abito in provincia di Catania, mi permetto di disturbarLa per avere un Suo illuminante parere sulla situazione cardiaca di mia moglie Beatrice, soggetto con ipertensione di Grado 1, sotto terapia antiipertensiva.
    Le trasmetto l'esito e i tracciati di un ECG Holter dal quale si rileva una situazione di numerosi blocchi atrioventricolari durante la notte accompagnati da tachicardia nelle ore diurne.
    L'esaminatore ha marcatamente sottolineato la pericolosità delle pause notturne tanto da informarmi che per tali casi il protocollo prescrive l'impianto di pacemaker. Dopo aver detto al cardiologo che mia moglie è un soggetto che durante il sonno russa, una delle ipotesi fatta è la Sleep apnea. Sono in attesa di poter far fare a mia moglie una Polisonnografia (il 24 di questo mese) per accertare la presenza di apnee durante la notte, ma nel frattempo non è in atto alcuna azione.
    Le confesso che sono preoccupato, tanto che durante la notte, accorgendomi che smette di russare, la scuoto temendo che non stia respirando.
    Oggettivamente non vengono accusati gravi disturbi se non una accentuata stanchezza (ma l'età avanza), un leggero mal di testa al risveglio e una strana tosse secca che dura da quasi un anno e che compare in maniera assolutamente anomala con periodi di stasi di giorni.
    La situazione pressoria, da me misurata, mediamente è la seguente: al risveglio 100/150, alla sera 80/130. Assume una compressa di .... e una compressa di ...
    Per completezza di informazione, di seguito elenco i parametri fuori “range” risultanti dall'analisi eseguita in data 24/01/07: Glucosio134 mg/dl .......   
    Certo di un Suo riscontro, in tale attesa Le invio un cordiale saluto. Giorgio P.

Caro Dr. Giorgio P., vediamo di capirci. Lei mi presenta una situazione, per me, di assoluta importanza, perchè quando un cuore funziona così merita la massima attenzione. Lei mi dice di essere in attesa di una polisonnografia: per quanto posso giudicare io, pur mancando molti elementi di giudizio, i problemi , gli esami, e le decisioni da prendere  sono ben altri . Intanto sembra che sua moglie abbia un diabete mellito (glicemia 134): un esame potrà dirci sì o no (HbA1c). Ma il punto che richiede massima sollecitudine è un altro: le pause notturne e il blocco AV Mobitz 2. Ho esaminato tutti i 9 files che lei mi ha inviato. Osservi il file #1: non si parla, nelle conclusioni, di pause notturne. Le ricordo che pause di 3 secondi e oltre richiedono la massima attenzione. Non si parla di pause, dicevo: ma nel report dettagliato del file # 2 le pause sono ben 50, 25 delle quali di 3.32 secondi. Questo oltre agli eventi di blocco atrioventricolare tipo Mobitz 2. Pertanto l'ipotesi di impianto di un pacemaker è assolutamente concreta, e può rendersi indispensabile a breve termine. E' possibile che sua moglie possa avere una SSS (Sick Sinus Syndrome): per saperne di più può consultare l'argomento #142 del mio sito di cardiologia. Certamente io non posso stabilire la diagnosi corretta, ma devo ricordarle, per concludere le due cose importanti che riguardano sua moglie (della quale non so nemmeno l'età!): le pause notturne, numerose e rischiose, e la probabilità della presenza di un diabete mellito tipo 2. Cordiali saluti.

Caro Dr. Boncompagni, La ringrazio infinitamente per la Sua immediata e chiara risposta al mio appello, seguirò immediatamente le Sue indicazioni. La terrò comunque informato. Un cordiale saluto. Giorgio P.

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Alterazioni di frequenza e ritmo a 20 anni
Paolo E. - Caltanissetta

Egr. Dr. Enzo Boncompagni sono Paolo di anni 20, circa un mese fa mi sono sottoposto a visita medica militare, dove mi hanno effettuato la misurazione del ritmo cardiaco tramite holter. Questo è quello che c'è scritto sul referto che mi è stato rilasciato:  "Singola sequenza di tachicardia sinusale. Sequenza di bradicardia sinusale. Sporadica extrasistolia sopraventricolare con conduzione aberrante." In base a questo profilo hanno deciso la mia non idoneità. Credo sia abbastanza normale che durante la giornata il ritmo cardiaco possa scendere sotto un ritmo di 60 battiti o salire sopra i 100. Quindi vorrei semplicemente che mi aiutasse a comprendere meglio quanto scritto nel referto; e se devo preoccuparmi per la mia salute? Paolo E.

Caro Paolo, si tratta di un non perfetto funzionamento del sistema di conduzione del cuore (argomento N° 139 di www.cardiologiapertutti.it) sia a livello del nodo seno-atriale che a livello della conduzione seno-atriale e atrioventricolare. In più ci sono disturbi di ritmo (extrasistoli). Mi rendo conto delle parole difficili, ma basterà che vada a leggere l'argomento suddetto. Per quanto riguarda il resto non posso rispondere, non avendoti visitato. Cordiali saluti.

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Ponte muscolare coronarico
Josè Luis Colado G. - Udine

Caro dottore, mi chiamo Jose Luis Colado Gimeno. Ho 46 anni e non ho mai avuto nessuna sintomatologia di problemi cardiachi pur avendo sempre fatto sport. Dopo un test da sforzo eseguito a 42 anni per proseguire in sicurezza la mia attività sportiva amatoriale, mi è stato riscontrato un sottoslivellamento di 4 mm. In seguito sono stato sottoposto a coronariografia che ha rilevato un ponte muscolare con percorso intramiocardico con riduzione del lume dal vaso in sistole del 80%. Sono rimasto in trattamento con betabolccanti e aspirina da allora. Ad un controllo recente con un nuovo dottore mi ha detto che posso sospendere il trattamento perchè la riduzione del flusso di sangue in sistole non è critica in quanto comunque passerebbe poco sangue in quella fase. A questo punto , anche se la spiegazione mi sembra logica,sono un po' disorientato. Aggiugo che adesso quando faccio qualchè piccola corsa il cuore arriva a 170/180 battiti. Mi potrebbe dare un consiglio. Grazie infinite per la sua disponibilità Jose Luis Colado G.

Caro Josè Colado, un ponte muscolare miocardico può causare, durante la sistole del cuore (contrazione) una stenosi "dinamica" (presente solo durante la sistole: La situazione va bene valutata, perchè, in certi casi si è anche costretti a intervenire per eliminare, quando possibile, questa anomalia. Sul resto non posso rispondere, non conoscendola. Sarà bene che segua i consigli del suo cardiologo curante. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Manovra di Heimlich contro il soffocamento
Sandro V. - Sesto Fiorentino

Gentilissimo dr, sono Sandro V. da Sesto Fiorentino, e, conseguentemente alla visone del programma di stasera su TVR ho casualmente appreso che lei, è un prezioso medico cardiologo - spero senza offesa - di "vecchio stampo" . Durante la sua informazione medica, ho appreso quanto sarebbe stato importante che, alcune persone presenti a quella cena dove è morto il calciante (per un boccone di pizza), avessero visto il film che le ho citato durante la telefonata di poco fà  e che ora le descriverò con questa e-mail che lei stesso mi ha chiesto di inviarle. Film: MRS DOUBTFIRE anno: 1993 regia:  CHRIS COLUMBUS attori: ROBIN WILLIAMS PIERCE BROSNAM (fra l'altro interprete di molti film "AGENTE 007") le ho citato apunto questi due attori, che sono i due personaggi che interpretano infatti l'atto meccanico di rigurgito del boccone di cui si parla (non ho ora presente il nome del suo inventore che lei ha ricordato in trasmissione) e che viene rappresentato  molto bene durante la scena della cena nel film. Cordiali saluti. Sandro V.

Caro Sandro, grazie per la sua cortesia, per aver visto la trasmissione e per avermi informato di una cosa che non sapevo. Della manovra di HEIMLICH parlai in due trasmissioni, 484 e 485, aprile 2006, di "Cardiologia per Tutti", in onda ogni sabato alle 16:00 per 90 minuti e in replica la domenica mattina alle 7:10. Vedrò quel film e sono lieto che esista una documentazione del genere, anche se atipica. Un cordialissimo saluto.

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Apprezzamenti TX TV - Aneurisma aorta addominale
Francesca - Massa

Gentilissimo Dott. Boncompagni, sono Francesca da Massa, le avevo scritto qualche mese fa per chiederle un suo parere riguardo l'aneurisma addominale, che attraverso esame ecografico, è stato scoperto a mio zio. Le scrivo per ringraziarLa per il dvd che mi ha inviato, scusandomi per non averlo fatto prima, ma ho avuto dei problemi col computer. Il suo dvd è molto chiaro, ci ha aiutato a capire meglio gli interventi con gli stent, che lei ci aveva consigliato rispetto alla chirurgia. Lo zio lo scorso febbraio ha ripetuto l'ecografia dell'addome completo con seguente referto: Nei limiti del meteorismo intestinale il fegato indagabile per via intercostale e a carico del lobo di destra presenta dimensioni ai limiti superiori della norma ed ecostruttura omogenea tendenzialmente iperecogena, senza lesioni focali in atto. In esiti di colecistectomia non dilatate le vie biliari. Pancreas mal valutabile per il meteorismo intestinale. Milza ingrandita con diametro bipolare di circa 12.50 cm senza lesioni focali in atto. Reni di normale morfologia e dimensioni senza segni di idronefrosi. Vescica non sufficientemente distesa e non valutabile. Non ascite. Aorta addominale con aneurisma del suo tratto distale che presenta attualmente diametri US valutabili di circa 4.31 x 3.28 cm. Le volevo chiedere quando è opportuno intervenire, perché per il momento ci hanno consigliato di tenere sotto controllo l'aneurisma tramite ecografie da ripetere ogni 6 mesi. Lei cosa ci consiglia? Come lei potrà immaginare, è grazie alla sua trasmissione che l'ho conosciuta ed ho pensato di scriverle. La volevo informare però, che da qualche tempo qui nella mia zona non arriva l'audio, oppure va e viene per cui la vedo molto bene, ma non riesco a seguire le sue spiegazioni. Lo scorso sabato ad esempio, ho potuto ascoltare il suo programma solo per pochi minuti, fin tanto lei parlava del quadro del maestro, poi quando ha iniziato a mostrare le sue tavole sull'edema polmonare acuto, l'audio si è interrotto e non è più tornato. Oggi invece, l'audio è arrivato solo al momento delle telefonate da casa, per cui non mi è stato possibile seguire che quelle. Spero si possa ripristinare l'audio perché le sue trasmissioni sono molto interessanti e di facile comprensione per tutti, mi dispiacerebbe non poterla più seguire. Cordiali saluti. Francesca

Cara Francesca, grazie di seguire e apprezzare la mia attività televisiva. Non credo di poterle dire di più, perchè non conosco il caso ed è solo dopo attenta visita cardiologica e precisa valutazione dello stesso che è possibile dare i consigli più utili. Penso tuttavia che dovremmo essere ai liniti, quindi la situazione deve essere attentamente monitorata, stando attenti a scegliere la strada giusta. Tanti cordiali saluti.

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Dissezione aorta addominale
Fabio C.

Mio padre è stato ricoverato d'urgenza dopo aver avvertito dei dolori lancinanti alla schiena. dopo gli accertamenti è stato dimesso con la diagnosi di dissezione dell'aorta addominale cronicizzata. A casa mio padre continua ad avere dolori retrosternali curati solo con antidolorifici. vi chiedo come mai ha avuto questo primo dolore se ci hanno detto che la dissezione della aorta potrebbe risalire a molti anni fa, e come mai continua ad avere dolori anche se di minore intensità rispetto al giorno del ricovero. vi ringrazio.=

Risposta riservata

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Cardiopatia congenita: ostium primum
Antonietta - Modena

Egregio dottore Innanzitutto ringrazio gentilmente per la vostra disponibilità nel leggere l'email. Chiedo cordialmente se è possibile un vostro parere della situazione presente: un mese fa una mia zia di 51 anni, fu ricoverata presso un ospedale per una pancritite acuta dove le hanno fatto un elettrocardiogramma ed hanno notato qualcosa che secondo loro non andasse sono stati successivamente fatti altri controlli per il cuore che elencherò qui, precedentemente mia zia non ha mai risentito di nessun malessere al cuore, molti anni fa le fu semplicemente detto che aveva un soffio al cuore.
Diagnosi: Algie precordiali atipiche. Cardiopatia congenita, difetto inter-atriale (Ostium Primum). Diabete mellito.
Diario clinico ed accertamenti eseguiti:
ECG:
Ritmo sinusale freq. 65/min., BAV di I° (P-Q = 0,32 sec.), ipertrofia bi-atriale, ipertrofia ventricolare destra.
Ecocardiogramma-color-doppler : Esame di difficile esecuzione per inadeguatezza acustica del torace. Per quanto visibile : dilatazione delle cavità cardiache destre, ipertrofia del ventricolo destro con segni di siovraccarico sisto-diastolico. Trocno principale dell 'arteria polmonare dilatato. Sezioni destre iperplasiche. A livello del stetto inter-atriale sembra apprezzare ampia discontinuità di echi da verosimile DIA "Ostium Primum", la qualità delle immagini non consentono, per inadeguato allineamento, una stima dell'eventuale shunt. Impegno tensivo del piccolo circolo (PAPs>65 mmHg). Assenza di patologia pericardica.
Ecocardiogramma transesofageo: L'esame conferma la presenza di drop-out di echi di circa 25 mm a livello del setto inter-atriale (Ostium Primum) con minima porzione libera in prossimità del piano valvolare (circa 7 mm). Allo stato non si apprezza grosso shunt sx-dx come da verosimile iniziale inversione per aumento del regime tensivo nelle sezioni destre. Le sezioni destre risultano dilatate. Le sezioni sinistre risultano ipovolemiche. Auricola destra dilatata libera da trombi. Auricola sinistra normovolemica, libera da trombi. Lieve insufficienza mitralica. Insufficienza tricuspidale di grado lieve-moderato.
ECG dinamico: Ritmo sinusale confreq. media 73/min. BAV di I°. 42 BEV isolati. Assenza di pause significative. Assenza di modificazioni significative della fase di ripolarizzazione.
TC torace senza mdc: Assenza di lesioni solide parenchimali di significato eteroplasico primitivoe/o secondario bilateralmente. Non versamento pleurico. Assenza di significative linfoadenopatie mediastiniche. Cuore di dimensioni aumentate. Ectasia del tronco comune e delle arterie polmonari destra e sinistra (tronco comune Dmax circa 45 mm).
Inoltre è stata consigliata una consulenza cardiochirurgica, il quale ci ha consigliato di fare uno studio endodinamico, per vedere la pressione sanguina nei polmoni per valutare bene se operare oppure no.  Purtroppo non è stato ancora possibile effettuare ulteriori studi perché mia zia aveva sul braccio sinistro un neo che è stato già asportato è attraverso l'esame istologico è stato scoperto un melanoma polipoide, solo che adesso deve sottoporsi ad un intervento, per ripulire più in profondità nella zona dove è stato asportato il melanoma ed eseguire l'esame del linfonodo sentinella. La domanda che io vi pongo se con questa diagnosi può essere sottoposta ad una anestesia totale?, faccio questa domanda perché gli anestesisti non sono molto ottimisti anzi dubbiosi oppure deve risolvere prima il problema del cuore? Grazie cordialmente

Cara Antonietta, sua zia ha una situazione molto delicata e una malformazione congenita. Non posso certo esprimermi di più e tanto meno sulla opportunità della anestesia, non conoscendo affatto la Paziente. Rimango a sua disposizione. Cordiali saluti.

Grazie dottor Enzo Boncompagni per aver risposto alla mia email pur non conoscendoci. Mia zia  si è sottoposta all' intervento del melanoma la settimana scorsa è andato tutto bene, ora c'è da pensare al problema del cuore, stiamo girando un pò dappertutto per capirci qualcosa in più, sappiamo già la gravità del problema che ha al cuore,  c' è stato consigliato di fare ulteriori esami uno studio emodinamico per valutare un pò la situazione delle pressioni del sangue e quant'altro e quindi se si puo operare oppure no. Grazie per la sua disposizione Cordiali saluti Antonietta

Cara Antonietta, non perdiamo la calma, e non serve fare grandi giri. Non conosco nemmeno l'età di sua zia, ma qualcosa sento di poter dire. Sembra che il difetto congenito sia una comunicazione, di una certa importanza quanto a dimensione, tra l'atrio sinistro e il destro. Prima della nascita le due cavità sono comunicanti, perchè la circolazione fetale, dato che il bambino non respira, è diversa da quella che avrà dopo la nascita. Il problema viene subito dopo: se tale comunicazione non si chiude, poichè dopo la nascita il bambino è autonomo e respira, avrà, nel cuore, una pressione nelle sezioni sinistre maggiore di quella delle sezioni destre. Si stabilirà quindi uno "shunt" (deviazione, scambio) del flusso di sangue da sinistra (a pressione maggiore) verso destra (pressione minore). Per questo c'è una ectasia, che significa dilatazione, delle arterie polmonari. Questa situazione, se non corretta al tempo giusto, può portare alla Sindrome di Eisenmenger: una ipertensione polmonare ormai stabilizzata con modificazioni strutturali della arterie del circolo polmonare, irreversibile. Quando la Sindrome di Eisenmenger è stabilizzata, l'intervento è poco più che inutile. Pertanto questa cardiopatia congenita deve essere corretta, usualmente, in tenera età, che certo non è quella di sua zia. Lo studio emodinamico sarà utile, ma credo proprio che la situazione sia quella che le ho descritto. Certamente le avranno spiegato queste cose.
Se posso esserle utile, disponga. Cordiali saluti.

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Embolia polmonare?
Marisa F.

Egr Dott, il giorno 8 febbraio mia suocera, che ieri è morta, alla visita cardiologica aveva scompenso cardiaco congestizio, insufficienza mitralica severa, ipertensione polmonare moderata, dispnea classe funzionale 3, ipertrofia del ventricolo sinistro, ematocrito 34, emoglobina 9, piastrine 277, GR386, ferro 13. la terapia era .... la creatina era 1,63 . Ricoverata sei giorni fa dopo nostre pressanti insistense è morta per embolia polmonare. Ora io chiedo a lei se poteva essere salvata ricoverandola molto tempo prima, perchè anche il giorno della visita 8 febbraio respirava male forse aveva già l'embolia. Lei cosa ne pensa? Quando si sarà formata? GRAZIE MARISA F.egr dott, il giorno 8 febbraio mia suocera, che ieri è morta, alla visita cardiologica aveva scompenso cardiaco congestizio, insufficienza mitralica severa, ipertensione polmonare moderata, dispnea classe funzionale 3, ipertrofia del ventricolo sinistro, ematocrito 34, emoglobina 9, piastrine 277, GR386, ferro 13. la terapia era micardis, zanedip, lanitop, medipo, allopurinolo. la creatina era 1,63 . Ricoverata sei giorni fa dopo nostre pressanti insistense è morta per embolia polmonare. Ora io chiedo a lei se poteva essere salvata ricoverandola molto tempo prima ,perche anche il giorno della visita 8 febbraio respirava male forse aveva già l'embolia. Lei cosa ne pensa?
Quando si sarà formata? GRAZIE MARISA F.

Cara Marisa, anche se ho idee abbastanza precise, non è corretto che le esprima in questo contesto. Non ho mai conosciuto e visitato la sua  suocera , che aveva, sicuramente, una situazione clinica importante. Capisco la sua amarezza e anche il suo desiderio di rendersi conto meglio di come questo sia potuto accadere, e, anche se ormai non serve più in senso pratico, vorrei aiutarla, ma certamente capirà che non posso percorrere la strada che lei vorrebbe. Non mi rimane che esserle vicino, nel suo grande dolore. Un caro saluto.

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Apprezzamento TX TV - Soffio sistolico e aritmie
Dr. Giancarlo B. - Medico - Toscana

Chiar. D. Boncompagni, Seguo tutte le domeniche la Sua trasmissione ed ho imparato diverse cose.. Sono un medico ex condotto di 66 anni, in pensione. Fin da ragazzo ho sofferto di palpitazioni. Alla visita militare sono stato giudicato arruolato. Alla auto-auscultazione, durante gli studi universitari, si evidenziava un " soffietto " sistolico , tipo pigolio di gabbiano. All'età di 29 anni ebbi un malore, con senso di soffocamento, tachicardia, sensazione di morte imminente , etc...( DAP ? ), che si ripetè per diversi anni, con una sintomatologia ansioso - depressiva, che poi è passata da sè, senza terapia. Nel 1991( avevo extrasistoli piu' fastidiose del solito ),  mi decisi a eseguire un ECG ( normale ) ed una  ecocardiografia , che evidenziò un prolasso mitralico. Attualmente, a parte l' extrasistolia, sto bene, non ho dispnea, nè dolori toracici, nè altri disturbi, faccio ogni giorno da anni 6 - 8 KM a passo svelto, non ho mai fumato, ho la PA  110 / 70 , non ho diabete, non ho mai avuto malattie degne di nota, tranne un intervento per ernia inguinale in anestesia locale nel 2006 ( gli esami preintervento ematochimici, rx torace , visita anestesiolgica e ECG risultarono nella norma ). Sicuramente Lei mi consiglierebbe di ripetere un  ecocuore  ed un eco-cardio-color-doppler, che non eseguo per timore di una risposta che potrebbe suggerire un intervento cardiochirugico per una insuficienza mitralica....... La mia domanda: questi " attacchi di panico" , che ogni tanto , a cadenza di 1 / anno , ma che in questi ultimi tempi si sono ulteriormente diradati , potrebbero essere dovuti a disfunzioni momentanee cardiache ?, tipo insuficienza mitralica, con ipertensione polmonare e quindi senso di asfissia, tachicardia, terrore, etc,,,? So quello che pensa, sono anche un nevrotico..,ma sono sicuro che Lei mi darà una risposta confortante. Tanti cordiali saluti. Giancarlo B., Medico

Caro Collega, lieto e onorato del suo messaggio, la ringrazio moltissimo. So che in questa trasmissione, "Cardiologia per Tutti" c'è l'attenzione e il seguito di tante, tante persone, ma quando vengo a sapere dell'attenzione di colleghi, sento di dovere un grazie particolare.
Cosa succede al suo  c uore? Ptobabilmente non grandi cose. E' possibile che ci sia un prolasso della mitrale, ma Barlow e Peacock, quando definirono questa storia, tennero a  precisare che si trattava di "una leggera differenza in un cuore sano". A meno che non ci sia anche insufficienza mitralica (veda immagine N° 154 del mio sito di cardiologia). Tuttavia, prima di arrivare a una sostituzione della valvola mitralica, ce ne vuole. Sempre ammesso che la sua valvola mitrale sia ammalata. Un ansiolitico aiuta sempre, con lo stress della vita di oggi. Tanti cordiali saluti e grazie ancora. Enzo Boncompagni

La ringrazio veramente di cuore per la solerzia della risposta e per il conforto che mi ha dato. Grazie davvero ! Giancarlo B. Medico

540
Apprezzamento TX TV - MCS (Multiple Chemical Sensitivity)
Manola R. - Firenze

Egr. dott. Boncompagni,  mi chiamo Manola e vivo a Firenze. La seguo sempre e una volta l'ho anche chiamata in trasmissione. Vorrei tanto che mi potesse aiutare o anche solo a rassicurare, visto che Lei è uno studioso e conosce la situazione negli USA riguardo la ricerca, conosce anche la mia malattia che si chiama MCS (sensibilità chimica multipla) ? Essendo la sintomatologia molto variabile, incluso problemi circolatori e tanti altri, e, non essendo peraltro riconosciuta in Italia (anzi DISCONOSCIUTA), Le chiedo se potesse in qualche modo anche minimamente essermi di aiuto con le Sue enormi conoscenze. Molti malati come me sono ormai alla disperazione! La saluto cordialmente e un
grazie anticipato, Manola R.

Cara Manola, la MCS (Multiple Chemical Sensitivity) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria; non è peraltro una allergia. E' una incapacità di tollerare gli agenti chimici che danneggiano vari distretti fra i quali il sistema immunitario e il fegato. E' una progressiva manifestazione di intolleranza che sembra colpire il 2-3% della popolazione. Purtroppo è irreversibile, progressiva, e non esiste al momento alcuna cura. Mi dispiace di darle una risposta così dura, ma purtroppo la verità, attualmente, è questa. Tuttavia, specie al mio Istituto, in Texas, gli studi a questo proposito ci sono e proseguono sempre.
Se qualcosa di concreto verrà fuori, la informerò. Tanti cari saluti.

541
Elicottero ed extrasistoli
Vito, elicotterista

Vorrei sapere quali rischi si corrono a volare in elicottero quando viene diagnosticata un'extrasistole, poiché sono tecnico elicotterista e mi hanno valutato non idoneo. Grazie Vito

Caro Vito, e come faccio a risponderle correttamente? Purtroppo tra i quiz e la Medicina c'è un abisso; solo chi la visita può darle una risposta compiuta. Cordiali saluti.

542
Donazioni di sangue e frequenza cardiaca
Maurizio T.

Ho 48 anni ed ho una frequenza cardiaca di circa 45 b/m, pressione arteriosa 120/80, mi hanno sconsigliato di donare il sangue perchè la frequenza e bassa come mai? Premetto che la mia frequenza cardiaca è sempre stata così e fino all'età di 33 anni ho svolto attività fisica. grazie Maurizio T.

Caro Maurizio, la frequenza cardiaca non c'entra niente con le donazioni. Accerti meglio la situazione con il suo Cardiologo. Cordiali saluti.

543
Un messaggio pieno di misteri e contraddizioni
Marco P.

Gentilissima S.V., scrivo per un problema relativamente a mio nonno, 76 anni prossimo ai 77. Di recente è stato sottoposto ad operazione chirurgica alla carotide sinistra in seguito ad un piccolo principio di ischemia. Subito dopo l'operazione è stato dimesso dalla clinica ospedaliera e a distanza di circa 5/6 giorni si è recato presso il suo medico curante per un controllo e per mettere alla sua attenzione la relazione dell'azienda ospedaliera che lo aveva operato. Il medico curante ci mette a conoscenza che era in atto una otturazione, che poi si rivelerà all'80%, di una delle due coronarie. Successivamente a quanto dettoci dal medico ci siamo recati dal primario dell'azienda ospedaliera che aveva compiuto l'operazione chirurgica alla carotide e ci conferma che il problema poteva essere risolto tramite un intervento per angioplastica. Abbiamo avuto modo di interpellare anche il cardiologo della stessa azienda ospedaliera ma quest ultimo ci conferma che, per causa della imperfezione della coronaria (che risulta abbastanza mossa e irregolare), una possibile operazione per angioplastica potrebbe non andare in porto. Ci consiglia allora una scintigrafia. Per ultimo, in data odierna ci siamo recati presso un centro specializzato ma, di contro, un medico ci sconsiglia vivamente questo esame in quanto, visto il tipo di raggi radioattivi che emana questo controllo, non è suggerito per pazienti dell' età dell'interessato. In conclusione, ci ritroviamo con 3 pareri di medici completamente opposti l'uno con l'altro. Gradirei che la S.V. possa rispondere alla seguente, consigliandoci, secondo il Vostro esperto parere, la soluzione e la via migliore. Grazie per l'attenzione. Marco P.

Caro Marco, difficile risponderle, ma oggi tanti problemi possono essere risolti a un'età ben superiore a quella di suo nonno. E, anche nel campo dell'angioplastica, quasi tutto oggi può essere fatto. Nel suo caso è bene sia fatto prima possibile. Cordiali saluti.

544
Apprezzamento sito di Cardiologia - Cuore: avviso di garanzia
Annarosa P. - Manerbio

Buongiorno, ho scoperto il suo sito andando a cercare informazioni sul cuore.
Mio padre soffre da dodici anni di enfisema polmonare. Ha fumato fino al 1995, iniziò quando aveva 16 anni ed ora ne ha 70. Ha sempre seguito la terapia consigliata dallo pneumologo. Ultimamente ha subito due ricoveri per insufficienza respiratoria acuta. E' uscito dall'ospedale il 29 marzo con il consiglio di eseguire un ecocardiogramma. L'esame è stato eseguito il 30 marzo. Le riporto l'esito che mi preoccupa notevolmente soprattutto per ignoranza in materia. Il suo sito è stato esauriente sul funzionamento del cuore, ma necessito di una spiegazione sintetica e semplice di questo esito che mi faccia capire quali sono le possibilità di vita di mio papà.
ESITO:
Ventricolo sinistro di dimensioni normali, con pareti di spessore nei limiti della norma diffusamente ipocinetiche. Minimo versamento pericardico posteriore. Funzione sistolica ridotta (EF, valutata ispettivamente, circa 40 per cento). Mitrale: accenno a prolasso valvolare in atrio sinistro. Atrio sinistro di dimensioni normali. Aorta iperrifrangente, di dimensioni normali, con le tre cuspidi valvolari fibrotiche dotate di normale apertura sistolica. Atrio destro notevolmente dilatato. Ventricolo destro dilatato. Vena cava inferiore lievemente dilatata con scarse escursioni respiratorie. Flusso transmitralico mal valutabile. Flusso aortico normale. Insufficienza valvolare tricuspidale moderata-grave (nonè stato possibile valutare con certezza la pressione sistolica polmonare).
Certa della Sua cortese risposta, La ringrazio infinitamente e porgo cordiali saluti.
P. Annarosa. Manerbio

Cara Annarosa, difficile poter dare a lei una risposta compiuta, ma ci proverò. Sembra proprio che suo padre abbia una cardiomiopatia dilatativa, arrivata ad un certo grado. La forza del cuore è diminuita (40% invece che 70%): veda l'argomento 049 del mio sito. Il problema è che dovrebbe essere fatta la diagnosi di natura: perchè è accaduto tutto questo? Il fumo produce un danno sicuro, ma c'è qualcosa di più, che posso intuire, ma non manifestare, perchè non conosco e quindi non ho mai visitato suo padre. Perche lei possa diminuira la sua preoccupazione, generata dai paroloni della risposta, basta che fermi nella sua mente il semplice concetto che le ho esposto. Tanti cordiali saluti.

545
Apprezzamento sito di Cardiologia - Una situazione difficile e... confusa
Chiara M. - Taranto

Egr. Dott. Boncompagni, innanzi tutto le faccio i miei complimenti per il sito, e per l' importante utilità che svolge. Avrei una domanda da porle. Oggi è stato ricoverato mio padre per un problema cardiaco. Il suo problema è sempre stato legato ad una pressione minima molto alta. Prendeva regolarmente farmaci. Ultimamente ha avuto una lieve influenza, e questo, a detta dei medici, è stata la causa che ha scatenato una sorta di disfunzione cardiaca latente. Ora... parlo da ignorante in materia, quindi mi scuso per la spiegazione che le darò di ciò che ho capito. La valvola mitrale sinistra pompa solo in 25% del sangue che dovrebbe. I medici dicono che non davrà subire interventi, ma una serie di cicli di medicinali. Lunedi con una sonda, controlleranno il cuore, e se dovessero esserci coaguli di sangue, tramite una scarica elettrica, di scioglieranno. Questo è quel poco che ho capito. Ora è ricoverato in terapia intensiva, monitorato e sempre sotto flebo. Quello che vorrei sapere, e che nessuno mi dirà mai, è: quanto è grave la situazione? mio padre subirà o no un intervento? si rimetterà mai del tutto? quali saranno le conseguenze? quali sono le percentuali di rischio in caso di intervento? La ringrazio anticipatamente. M. Chiara  (Ta)

Cara Chiara, purtroppo le sue idee a proposito di suo padre sono molto confuse e inesatte. Occorrerebbe che qualcuno le spiegasse bene cosa succede. Leggendo fra le righe mi sembra di capire che suo padre ha una frazione di eiezione (argomento N° 094 del sito) del 25% invece che del 70%. Quindi forza del cuore molto diminuita. Poi, pare di capire che suo padre ha una fibrillazione atriale; e se questo fosse, certo che possono formarsi coaguli di sangue nel cuore. E, se questi ci fossero... meglio che mi fermi. Ma le coronarie, in questo uomo, sono mai state esaminate? Rimango a sua disposizione. Cordiali saluti.

546
Apprezzamento TX TV - Come e perchè i polmoni respirano
Claudia da Lucca

Carissimo dott Boncompagni, (posso permettermi? Perche'da qualche anno ormai non perdo una sua trasmissione in tv e cosi' per me e' un amico) vorrei farle una domanda ,forse sciocca ---riguarda la respirazione, ed e' questa....se i bronchioli stanno sempre aperti a cosa e' dovuto il movimento di inspirazione ed espirazione del torace e a cosa serve? Non so se mi sono fatta capire, spero di si, e' una curiosita'. La ringrazio---Claudia da Lucca

Cara Claudia, grazie della sua amicizia, che a questo punto è reciproca, pur non avendo avuto l'occasione di conoscerla. E anche grazie per la sua fedeltà alle mie trasmissioni in TV. Gli alveoli e i bronchioli devono stare sempre "aperti" perchè l'ingresso e l'uscita dell'aria è praticamente continua, sia in inspirazione che in espirazione. E stanno aperti per la rigidità della gabbia toracica e per la pressione negativa della cavità pleurica. Al momento della inspirazione l'aria deve entrare con facilità: e questo è possibile per la pressione negativa della cavità pleurica che aiuta l'espansione del polmone considerato che la pressione dell'aria introdotta è fortemente positiva rispetto a quella negativa della cavità pleurica. Nel sistema nervoso centrale, e precisamente nel bulbo, è presente il "centro respiratorio" dal quale dipende la ritmicità delle inspirazioni e successive espirazioni. Tale centro è indipendente dalla nostra volontà, e risponde solo a uno stimolo chimico: per la precisione ad un aumento della anidride carbonica nel sangue, aumento che consegue al momento che cerchiamo di bloccare il respiro. Avrà notato che oltre un certo tempo non ce la facciamo più a stare senza respirare: perchè il centro respiratorio prende decisamente il comando sopraffacendo la povera volontà dell'uomo. Tutto questo Dio ha disposto sempre allo scopo della conservazione della vita, togliendo alla pazzia dell'uomo il controllo della respirazione. Per finire, la inspirazione e la espirazione servono semplicemente ad eliminare l'anidride carbonica dal sangue e a introdurre l'ossigeno. In questo modo il sangue che arriva all'atrio e poi al ventricolo sinistro è "come nuovo" e pronto per essere inviato ai tessuti. Cari saluti.

547
Apprezzamento sito di Cardiologia - Aritmie misteriosa
Giovanni A. - Roma

Buongiorno dott. Boncompagni, la ringrazio anticipamente. Con molti complimenti di come gestisce questo sito, veramente trasmette tanta sicurezza e devo dire anche calma a quelli che come me ansiosi al solo di vedere un camicie bianco. Vagando su internet e link che parlano specificamente del sistema cardiovascolare mi ritrovo qui nel suo sito, sono molto appasionato, come prima istanza mi viene la voglia di leggere tutto in un attimo, ma avro' tempo.
Posso approfittare per domandargli alcune cose? La prima e' ... La seconda e' che soffro di extrasistole da piu' di 20 anni (e percepisco), variano da intensita' poche abbastanza o nulla da periodo a periodo, (non mi sono abituato a conviverci), cambio stagione- dopo un pasto abbondante ecc, soffro gastrite cronica e ernia iatale, vorrei avere una sua interpretazione a riguardo ad un eco che effettuo ogni 2-3 anni, ho 50 anni alt.183 x 83 kg. sono un cicloamatore (con visita medico sportiva ogni anno ecg riposo-ecg dopo scalino - spirometria-analise delle urine). sin da piccolo mi hanno riscontrato nelle visite mediche un soffio. Durante le visite alcuni cardiologi mi fanno notare del soffio mentre altri no.anni fa un cardiologo a roma, mi disse hai un soffio al cuore e non e' niente di particolare puoi fare anche il giro d'italia con la bici ma dobbiamo fare un ecocolordoppler per dare un nome a questo soffio cosi' ogni volta che ti farai visitare da un cardiologo porterai con te la risposta. Naturalmente ho fatto spesso accertamenti strumentali , holter 24, prova da sforzo tutto negativo e molti ecocuore. Responso ultimo eco ... Giovanni A.

Caro Giovanni, probabilmente il suo muscolo cardiaco è ancora integro, ma sopporta, a quanto pare, uno soforzo superiore a quello che sarebbe stato normale. Lei ha la pressione arteriosa alta? Non me lo dice, ma sembrerebbe. Il suo cuore appare ipertrofico, e se non fosse per la pressione arteriosa, potrebbe essere per la sua attività sportiva:  q uesto, e probabilmente qualcosa di altro, provoca l'aritmia della quale è opportuno, quanto prima, fare una diagnosi di natura , e farla sparire . Poi: lei fuma sigarette? Ha un rischio genetico? Colesterolo alto? Come vede è impossibile esaurire il suo quesito così: resto comunque a sua disposizione, se lo riterrà opportuno. Cordiali saluti.

GRAZIE DI CUORE VERAMENTE Dr. Boncompagni.
Diciamo che tendo ad avere la pressione alta, soprattutto quando mi viene misurata dal dott. mentre spesso la misuro a casa con calma non vado alto 130/80. ho il colesterolo alto anche che se da un anno controllo con le statine da 10 mmg. Non fumo assolutamente. rischio genetico mia madre soffriva di pressione alta. Ipertrofico cosa vuol dire, sono malato?
scusi tanto e la ringrazio tantissimo.

Caro Giovanni, si ricorda di quella che disse "...sì, sono incinta, ma solo un pochino...". Mi scusi la battuta, ma lei appare proprio un iperteso. E il cuore, dovendo pompare sangue contro una pressione più alta si "ingrossa" con tutte le conseguenze del caso. E "ingrossamento" si definisce, in cardiologia, ipertrofia. Cordiali saluti

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*Apprezzamento TX TV - Una storia  complessa, senza filo conduttore
Antonio B. - Udine

Egregio Professore Enzo BONCOMPAGNI, mi chiamo Antonio B, ho 72 anni.
Recentemente ho fatto visita a una mia figlia sposata in Toscana, in provincia di PISTOIA, così ho avuto modo di conoscere Lei, Professore, mentre parlava di malattie cardiache su una televisione privata locale. Le dico subito che ho molto apprezzato non solo le Sue chiarissime spiegazioni, ma anche le Sue profonde doti umane.
Così ho deciso di sottoporLe la mia situazione cardiologica e sono sicuro che mi chiarirà il mio problema. Premetto che da alcuni anni soffrivo, di tanto in tanto, di una certa “aritmia” che col passare del tempo è diventata sempre più frequente. Le diagnosi mediche e cardiologiche sono risultate sempre negative; qualche volta si è parlato di “normali extrasistoli“. Sta di fatto che da circa due anni mi capitava spesso di dovermi fermare dopo qualche passo, perchè alla “perdita di colpi” si aggiungeva la mancanza di fiato e una “sensazione di vuoto“ tra lo sterno e la gola e, finchè non respiravo profondamente, non potevo riprendere il cammino. A seguito di detta descrizione il cardiologo mi ha sottoposto all'elettrocardiogramma sotto sforzo dal quale, però, non è emerso alcunchè. Il malessere è andato sempre più aggravandosi fino a quando l'1 marzo del 2006, verificato che toccandomi il polso non contavo più di 30 battiti al minuto e non riuscivo a fare dieci passi, su suggerimento di un conoscente medico, mi sono recato in una struttura sanitaria privata dove, a seguito di elettrocardiogramma, mi veniva riscontrato il “Blocco A-V di grado avanzato con frequenza ventricolare di 32 b/m. Venivo quindi ricoverato presso l'Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale di Udine, ove il mattino del giorno seguente mi veniva impiantato un Pacemaker bicamerale ( Medtronic Enpulse - elettrodo atriale - elettrodo ventricolare entrambi Medtronic ). ...
Il 20/09/2006 mi sottoponevo alla prevista visita di controllo a 6 mesi dall'impianto del pacemaker. Risultato: occasionale cardiopalmo extrasistolico; all'Holter del PM 4000 extrasistoli in 2 mesi circa ( dal 4/7 al 20/9 ).
Il 2/11/2006 mi sottoponevo nuovamente a visita cardiologica privata in quanto da oltre un mese erano ritornate le extrasistoli, nel camminare, associate ad affanno respiratorio. Tale situazione non si manifestava quando mi muovevo in casa. Il Cardiologo riscontrava che il pacemaker risultava normo-funzionante e che il Blocco Atrio Ventricolare già dal mese di aprile 2006 si era evoluto passando dal II al III grado (assenza di attività spontanea ventricolare con pacemaker programmato VVI 30 bp). In conclusione ( Cardiologo ): Extrasistolia ( extrasistoli 2626 dal 20/ 9 al 2 /11 ) ventricolare, espressione di ischemia silente da sforzo in soggetto con più fattori di rischio cardiovascolare. Sostituiva mezza compressa di ... del mattino con ... mezza cp.
Restante terapia .... Eseguirà test ergometrico di valutazione del ritmo ed eventuale sintomatologia equivalente angina il 21/11/2006.
Eseguito test cardiovascolare da sforzo in data 21/11/2006. Referto: ...
Conclusioni: tolleranza allo sforzo nei limiti con frequenti extrasistoli ventricolari raramente in coppia prevalentemente durante esercizio. Non sintomi di rilievo.
Il 14/12/2006 si sottoponeva ad ulteriore visita privata. Cardiologo: il test ergometrico del 21/11 u.s. conferma la presenza di extrasistoli ventricolari da sforzo, ben avvertite dal paziente ma anche dal pacemaker.
Il 30/1/2007 visita privata. Rendo edotto il Cardiologo che da circa 10 giorni sembra che le extrasistoli si siano ridotte di numero; accuso però, nel camminare, un vago malessere al dorso e alle spalle che mi induce a limitare l'attività fisica. Cardiologo: consiglia di aumentare il dosaggio... e, quanto prima, mi sottoporrà ad ECOSTRESS.
Dal 2/11/2006 al 30/1/2007 il pacemaker ha registrato 52553 extrasistoli. In data 8/3/2007 eseguita ecografia con stress:
VALUTAZIONE DELLA ISCHEMIA INDUCIBILE: Ischemia non inducibile.
CONCLUSIONE: Test con induzione di oppressione e sporadiche extrasistoli ventricolari avvertite dal paziente. Con alterazioni della cinetica segmentaria. ECG non giudicabile. Il Cardiologo ha consigliato di aggiungere ... alla terapia.

Egregio Professore, so molto bene di aver scritto troppo e, sicuramente , ciò è male; ma ho voluto raccontarLe tutto punto per punto per essere il più chiaro possibile. Sono sicuro che mi risponderà e che mi farà sapere con certezza il Suo pensiero sulla mia situazione di salute e se devo convivere o meno con le migliaia di extrasistoli che mi assillano o se, invece, esse sono dovute a qualche altro guaio, in aggiunta al blocco A-V completo che mi ha colpito e, qualora così fosse, quale potrebbe essere il rimedio? La ringrazio moltissimo e La saluto cordialmente. Antonio B. - Udine

Caro Antonio, grazie dei suoi apprezzamenti per la mia trasmissione di Cardiologia in TV. "Cardiologia per Tutti", arrivata al 14° anno di programmazione e al Nà 525 progressivo, ha una diffusione solo regionale, ma se lei ha, a casa sua, un collegamento Internet ADSL, a banda larga, potrà andare sul sito www.tvrteleitalia.it e, sulla home page, facendo click sul terzo bottone dall'alto a sinistra (verde), potrà seguire la trasmissione in streaming. Ci sono persone, pensi, che la seguono in questo modo anche dagli Stati Uniti, da Santo Domingo, e dal Venezuela.
Ho letto attentamente la sua lettera, in tutti i particolari che lei mi descrive. Storia complessa la sua, dove si è arrivati alla necessità, indiscutibile, di applicare un pacemaker. Arrivati a quel punto, non se ne poteva fare a meno. Tuttavia lei deve considerare che c'è stato qualcosa, da molto tempo, che ha lentamente maturato e determinato questa situazione e che non è stato messo a fuoco. Ho naturalmente una ipotesi precisa sulla diagnosi di origine, ma la correttezza non mi permette di esprimerla perchè non la conosco e non l'ho mai visitata. Il problema è che se la mia ipotesi fosse vera, altre complicazioni e di genere diverso, potrebbero insorgere in futuro, e si potrebbe, o meglio dovrebbe, cercare di prevenirle. Mi dica: come faccio a dirle di più? Non è stato facile, per me, risponderle così. Ma ho creduto di farlo. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Che cosa non si farebbe per far venire il latte!
Claudia C. - Lucca

Gentilissimo dott.Boncompagni, sono Claudia C. di Lucca. Visto che questa settimana si parla di alcol e che io non riesco mai a prendere la linea durante la sua trasmissione tv, ne approfitto con il computer, spero di non arrecarle fastidio. Avrei bisogno di una spiegazione a un problema che ho. Le spiego: fino a ventisei anni io consumavo alcol in maniera moderata, come tutti. A ventisei anni ho avuto il mio primo bambino. Una volta alle partorienti si dava da bere lo spumante ai pasti, si diceva che facesse venire il latte, a me ha fatto venire un'allergia in tutto il corpo che per mandarla via ho dovuto prendere del cortisone e quindi non ho nemmeno potuto allattare.da allora non posso assumere niente che contenga la benche' minima quantita' di alcol. La stessa cosa (cioe' la stessa intolleranza) nelle stesse circostanze, e' successa a mia fglia. La spiegazione? Squilibrio ormonale, ma cosa e' successo? Come al solito la ringrazio se avra' la pazienza di rispondermi anche per tv se le torna meglio, tanto io il sabato alle quattro sono sempre davanti al televisore! Cordiali saluti.   Claudia C.

Cara Claudia, sicuramente nella trasmissione di sabato prossimo dirò qualcosa a proposito del quesito da lei posto, ma, prima di tutto, grazie per seguire così fedelmente la mia trasmissione di Cardiologia in TV. E' proprio vero che si impara ogni giorno qualcosa: mai avevo sentito parlare dello spumante ai pasti che favorisce il latte. Ho cercato subito di fare una rapida indagine con persone di antiche tradizioni, e queste mi hanno riferito che dello spumante non sapevano, ma della birra ai pasti, sempre per favorire la formazione del latte, avevano sentito dire. Queste notizie sono come l'origine delle valanghe: parte una piccola pallina di neve e poi può provocare un disastro. Non c'è niente, credo, che possa venire amplificato e distorto come strane notizie che nascono da chissà dove. Proprio perchè non hanno fondamento, vengono distorte e manipolate ad libitum. E questa da lei riferita, mi creda, è il classico "ciuco che vola". Tuttavia poichè la cosa le ha dato un bel pò di fastidio e sopratutto sembra trasmessa alla figlia, se ho ben capito, perchè non pensare ad una MCS (Multiple Chemical Sensitivity)? Veda la risposta alla domanda N° 540, in questa pagina. Ma attenzione: è una ipotesi e non una diagnosi. Quello che le posso dire con certezza è che l'idea del cortisone è del tutto discutibile: questo ormone arriva come una panacea quando non si sa che fare. Personalmente invito sempre a tenerlo alla lontana, e a usarlo, quando necessario "cum grano salis". Quanto agli ormoni, meglio non parlarne, dia retta a me. Nel corpo umano gli ormoni sono tutti parenti, e se si impermalisce uno ne risente tutta la famiglia, con effetto domino.
Cordiali saluti. E acqua minerale, o al massimo qualche bicchiere di vino rosso!

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Candidatura all'amputazione degli arti inferiori
Giusy S. - Milano

Egr. Dottore ho un parente di 54 anni, in cura per il morbo di Burger all'ospedale di .... da 8 anni. Non ha mai fumato ed è astemio.  Ha una cartella clinica purtroppo molto ricca di esami, analisi  e prove particolari ai quali si è sottoposto in questi anni e che purtroppo hanno dato esiti ben poco incoraggianti. La sua cartella clinica è stata visionata anche negli Stati Uniti con lo stesso referto e la conferma dell'obiettivo finale di questa malattia, l'amputazione degli arti inferiori. Le domando se è possibile che non esista nessuna cura che possa evitare il peggio.

Cara Giusy, proprio impossibile per me aiutarla in queste condizioni. Non conosco il caso e non posso essere giudice di una decisione così importante. Tuttavia le dico che, usualmente, si comincia a parlare di amputazione non tanto quando un arto è in difficoltà circolatoria più o meno marcata, ma quando tale difficoltà è a un punto tale da causare necrosi di tessuti e quindi possibilità di complicazioni ulteriori anche gravi. Vorrei poterla aiutare di più, ma mi è impossibile. Cordiali saluti.

Egregio Dottor Boncompagni, la persona della quale Le ho parlato è in cura presso l'ospedale di ..... (MI). Ho informato la figlia dello sfortunato  Sig. M...., permettendomi di darle la Sua e-mal in modo da poterLe far pervenire informazioni in merito più precise. La ringrazio davvero tanto per la cortesia della Sua risposta e la disponibilità che offre. Sentitamente. GIusy S.

Cara Giusy, grazie del suo messaggio, che ho trovato al io ritorno dagli Stati Uniti (ogni tanto vado in Texas, al mio Istituto). Nessun mi ha scritto da parte del Signor M..., ma, come le dissi, resto a disposizione. Tanti cordiali saluti.

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Apprezzamenti TX TV - Un pacemaker che fa i capricci. O, forse, un cuore
Germana N. - Lodi

Carissimo Dott. Boncompagni, complimenti per la trasmissione, e molto chiara e utile, lei è una persona gentilissima e prepara. Le chiedo se gentilmente può darmi  una risposta a questo problema: il mio fidanzato a 43 anni ed è portatore di pace-maker, in questo periodo ha notato che il cuore non ha i battiti regolari, mi spiego meglio, sente dei battiti forti. Allore oggi è andato in ospedale ( lui in questo momento è in Polonia), e gli hanno fatto un elettrocardiogramma dicendogli che sono extrasistoli e che non deve bere alcolici e sostanze eccitanti come il caffè, io non sono per niente tranquilla, innanzitutto che pericolo c'è per un portatore di pace-maker,   vorrei se le è possibile avere delle spiegazioni e dei consigli sul da farsi la ringrazio molto per la sua cortese attenzione e spero di non averla disturbata Grazie con affetto. GermanaNassi

P.S:    il controllo del pace-maker è stato fatto ad ottobre 2006  a Lodi e andava tutto bene. Anche le analisi del sangue sono state fatte a marzo sono nella norma. Attendo con ansia la sua gradita risposta .

Cara Germana, torno ora dopo una giornata di lavoro e due consulti e vedo il suo messaggio. Da dove mi scrive? Come fa a vedere la mia trasmissione che va on air da una TV locale? Mi piacerebbe saperlo: comunque grazie davvero dei suoi complimenti. E c'è un'altra cosa che mi piacerebbe sapere: perchè fu applicato un PM al suo amato bene? A quella età? Sambra di capire che dovrebbe essere la patologia che determinò l'indicazione al PM a provocare ora questi problemi. Di sicuro sono troppo pochi gli elementi di giudizio perchè possa aiutarla concretamente. Tuttavia rimango a sua disposizione. Sembra anche che in Polonia abbiano volato piuttosto basso: facile volare basso. Comunque, eccomi qua. Tanti cari saluti.

Carissimo Dott. Boncompagni, grazie per la sua risposta immediata e per la sua gentilezza. Per quanto riguarda il problema recente cioè questi battiti fuori tempo, come il motore dell'auto fuori carburazione ci hanno detto che sono extrasistoli, e che il paziente deve fare delle analisi per vedere il funzionamento della tiroide, dicendo che non sono niente di preoccupante, ( ma sarà vero?)  intanto il paziente avverte sempre questi battiti fastidiosi, ma poi volevo sapere esistono diversi tipi di extrasistoli , e se ci sono delle cure o degli esami da fare oltre a quello della tiroide? La ringrazio tanto e spero  che mi possa aiutare con i suoi consigli preziosi.
A presto e complimenti ancora per la sua trasmissione e per essere una persona stupenda.

Cara Germana, una sola risposta: manca fortemente la diagnosi di origine. Questo è il punto mancante, e sul vuoto non si costruisce! Cari saluti.

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Apprezzamento sito di cardilogia - Aumento del valore della troponina
Marco P. - Olanda

Gent.mo Prof.Boncompagni, navigando su internet ho scoperto il Suo importantissimo sito. Le faccio i miei complimenti approfittando, se posso, della sua grande esperienza.
Ho 46 anni con un'arteriopatia agli arti inferiori che tengo sotto controllo da anni ma che mi lascia in buona salute almeno per ora. Dopo un piccola vertigine durata pochi secondi sono andato al pronto soccorso dove hanno trovato un lieve aumento del livello di troponina di 0.8, superiore quindi al valore massimo che era 0.6, ritornata a valori normali all'esame successivo dopo 6 ore. Tac, altri valori del sangue, ecg, ecg da sforzo,e ecoclordoppler al cuore davano tutti risultati negativi. La domanda è questa. DEVO preoccuparmi di un aumento temporaneo di troponina nel sangue?? La ringrazio infinitamente per la Sua cortese risposta.
Cordiali saluti

Caro Marco, grazie dei suoi apprezzamenti per la mia attività informatica e divulgativa.
Le fibre muscolari scheletriche e cardiache hanno filamenti di actina, miosina, e delle piccole proteine: le troponine. Le troponine possono essere di tipo I, T, C. Nel caso di danno miocardico possiamo trovare in circolo la troponina delle fibrocellule muscolari cardiache, la "I" che quindi è un marcatore specifico. Però questo tipo di troponina può comparire anche in altre patologie cardiache, oltre all'infarto. E a questo punto, solito discorso sulla importanza della diagnosi. Che, purtroppo, molto spesso, è scavalcata. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Ipertrofia cardiaca e sport
Giuseppe C.

Egregio Dott. Boncompagni, ho seguito alcune volte la sua trasmissione ed ho apprezzato la sua semplicità nell'esporre le questioni relative alla cardiologia ed anche la sua pazienza.
Ho 44  anni,a dal 1992 che ho scoperto di essere affetto di cardiopatia ipertrofica non ostruttiva a prevalente localizzazione settale ed anteriore. Eseguo controlli  annuali, ultimamente mi sono sottoposto  esame ecostress la cui  diagnosi è la seguente: test massimale (125) interrotto per esaurimento muscolare; non modifiche della cinetica regionale e globale buon incremento  coronotropo ed della pressione arteriosa non si sviluppa grandiente dinamico all'efflusso. conclusioni test massimale negativo per ischemia non ostruzione dinamica all'efflusso a riposo e dopo stress. Da qualche mese, ho iniziato a praticare attività sportiva, mi chiedo, rischio tanto se  per circa 45 -50 minuti di corsa tutti i giorni usando il cardifrequenzimetro con fqmin. 126 e fqmas. 140  con massima moderazione e senza strafare? E' normale che dopo l'attivita' ho una debolezza muscolare che mi dura anche qualche giorno o anche di piu' e inoltre la  notte non riesco a dormire, pur essendo stanco. Dipende dalla mia patologia... La ringrazio anticipatamente, in attesa di una sua risposta, le porgo cordiali saluti. Giuseppe Cautiero 

Caro Giuseppe, argomento # 106 di www.cardiologiapertutti.org. L'ipertrofia ventricolare sinistra ("ingrossamento" del cuore) (LVH) è un capitolo molto importante della cardiologia. Entro certi limiti può non essere ancora una patologia, ma è una strada che deve essere persorsa lkentamente, e, quando è possibile, è bene ritornare, anche se parzialmente, indietro. Ci sono delle cause che determinano la LVH, e nel suo caso dovrebbero essere individuate. L'attività sportiva "soffia sul fuoco". E può bastare! Cordiali saluti.

In verita' la trasmissione l'ho vista tempo fà da alcuni conoscenti forniti di parabolica. Mio malgrato non ricordo su quale canale era trasmessa.. Navigando su internet ho trovato il suo sito e mi sono ricordato di lei. Sarei molto interessato seguire la sua trasmissione. Comunque io risiedo a Portici (NA). La ringrazio per il suo interessamento, le invio cordiali saluti.    

Caro Giuseppe, vada sul sito www.tvrteleitalia.it e si colleghi (ADSL) facendo click sul terzo box dall'alto, colonna verde a sinistra. Ogni sabato alle 16:00. ma può sapere tutto dal mio sito www.cardiologiapertutti.org . Cordiali saluti. EB  

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Due episodi di fibrillazione ventricolare a 41 anni
Domenico L. - Lucca

Egregio Dottore, mi chiamo Domenico L., ho 41 anni  e risiedo a Lucca. Lo scorso mese 22.03 sono incorso in due espisodi di fibrillazione ventricolare per i quali sono stato defibrillato. In Ospedale dopo essere stato sottoposto a RMN coronarografia ecocolordoppler, test  flecainide ecc. hanno diagnosticato " fibrillazione vetricolare idiopatica". Attualmente la mia terapia, oltre all'inserimento di un ICD consiste in due compresse/die di dilatrend 6.25 mg. Le scrivo però questa mail perché sul Suo sito ho letto che c'è distinzione per quanto riguarda le palpitazioni (unico fastidio che talvolta mi rimane) in vari periodi. In particolare come unico disturbo accuso alcune palpitazioni  dopo aver mangiato, ovvero nel periodo digestivo. Sono pertanto a chiederle la motivazione, se possibile, di tali palpitazioni. Ringraziandola anticipatamente, Le porgo distinti saluti. Domenico L.

Caro Domenico, di sicuro episodi gravissimi come quelli a lei capitati dovrebbero avere una origine: occorre cercare di fare una diagnosi. Non si preoccupi delle palpitazioni, si preoccupi di arrivare a una diagnosi. Cordiali saluti.

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Rischi di una scintigrafia miocardica da sforzo
Francesco V.  - Macerata

Le rivolgo un cortese saluto Vorrei porre un quesito inerente  ai rischi, se ci sono e quali, presenti nell'esecuzione di una scintigrafia miocardica da sforzo con il tallio? Espongo brevemente la storia di mio padre, colui che dovrà essere sottoposto a breve all'esame: 73aa operato circa 2 aa fa , con l'innesto di una endoprotesi uniliaca dx e by pass iliaco femorale dx -sx, a seguito del riscontro di due voluminosi aneurismi ( 9 cm X 9 cm) uno infrarenale e l'altro ipogastrico dx. A seguito dell'intervento, dopo un breve periodo di tempo e con l'esecuzione di una aortografia con mdc per valutare un endoleak della protesi, si è riscontrato una esclusione del rene sx con attuale ipoplasia. Il rene dx è normofunzionante (valori normali della creatinina a azotemia) e di dimensioni normali. La scintigrafia miocardica da sforzo è stata consigliata dopo una normale prova da sforzo positiva per dolore toracico restrosternale e capogiri regrediti dopo lo stop della prova in assenza di alterazioni Ecg. Prova eseguita con il protocollo Bruce veloce. Terapia in atto con ramipril 5 mg, lobivon , zanedip, sivastin 20 mg. Recentemente ha effettuato un ecocardio con riscontro di aneurisma del setto interatriale, minimo rigurgito mitralico con disfunzione diastolica di grado 1 ( lievemente peggiorato rispetto al precedente controllo ecocardio di circa 18 mesi fa) ipertrofia concentrica del ventricolo sin,  FEVS pari al 50 %. Pertanto, quali sono i rischi connessi ad un uomo di 73 aa monorene e con valori pressori medi di 150/90 mmHg riguardo l'esecuzione della scintigrafia? Ringrazio anticipatamente per la sua preziosa collaborazione.

Caro Francesco, normalmente i rischi connessi alla scintigrafia miocardica da sforzo sono veramente molto bassi: forse è più rischioso attraversare una strada trafficata distrattamente. Tuttavia questa mia affermazione non può essere applicata a suo padre, perchè non conosco il caso. Rimane probabilmente la necessità, in una situazione del genere, di conoscere a fondo la situazione dell'albero coronarico, e lo si può fare anche in altro modo. Cordiali saluti.

La ringrazio per la e mail. Vorrei sapere, cortesemente, quale altro modo può essere previsto? Nella breve esposizione che ho fatto, che spero le sia giunta, non ho riportato che nell'esito dell'ecocardio è stata riscontrata un ipocinesia circoscritta della parete anteriore apicale del ventricolo sinistro ( cosa può significare?). Grazie e colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti.

Caro Francesco, l'altro modo è la coronarografia. Ma deve essere il suo cardiologo a decidere. Cordiali saluti.

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Apprezzamento "Domande & Risposte" - Scintigrafia miocardica da sforzo
Fabrizio C. - Milano

Dr. Boncompagni, prima di tutto, la ringrazio per aver messo a disposizione del pubblico “non-medico” uno strumento di informazione chiaro e di facile accesso.Desideravo avere qualche informazione in più su quanto in oggetto.
A seguito di un ECG da sforzo (motivato dal risultato positivo di un eco doppler alla carotide destra, presso la quale si è notato un “ispessimento”) mi è stato consigliato l'esame in oggetto, prima a riposo e dopo 2 giorni da sforzo, per verificare alcune anomalie del tracciato dell'ECG. Sottolineo anche una significativa familiarità a malattie cardio-vascolari (zio paterno con bypass coronario) ed il raggiungimento dei 40 anni d'età. Premesso che, leggendo sul suo sito, ho appreso che non ci sono margini di rischio differenti dall'ECG da sforzo per via della innocuità del marcatore nucleare, desideravo chiedere se è consigliabile effettuare tale esame in una struttura generica (nel mio caso Multimedica di Sesto S. Giovanni presso cui ho effettuato altri esami e presso la quale ho già riservato la scintigrafia) o è preferibile rivolgersi ad una specifica struttura specializzata in Cardiologia o altro. Nel caso sarebbe in grado di consigliare una struttura o un cardiologo a Milano, presso la quale, in ogni caso, mi muoverei per un consulto successivo alla scintigrafia? Grazie in anticipo per la sua disponibilità. Cordiali saluti. Fabrizio C.

Caro Fabrizio, grazie delle sue parole di apprezzamento per questa rubrica, in qualche modo unica in Italia. Tanta è la fatica necessaria per costruirla via via, ma fa parte del mio essere tenerla viva.

La scintigrafia miocardica da sforzo è un  e same specifico che può darci delle informazioni interessanti, e certamente maggiori di un semplice ECG da sforzo. Questo esame si fa in Medicina Nucleare, ma l'aggettivo non deve spaventare. Come al solito, per il resto, le rispondo che non posso consigliare Laboratori o Medici: solo  che sarà necessaria una accurata visita cardiologica. Senza fasciarsi la testa prima di essersela rotta, naturalmente! Il 90% delle cose che ci reoccupano non accadranno mai. Cordiali saluti.

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Blocco di branca sinistro a 25 anni
Andrea N.

Egregio Dottore, sono un ragazzo di 25 anni, da sempre uno sportivo, ho fatto piu' volte elettrocardiogramma da sforzo, sempre con esito nella norma, ma in quello eseguito di recente, pare sia evidenziato un possibile blocco di branca sinistra, e consigliato ECG. Vorrei un parere in merito e sapere se esiste un esame piu' specifico da fare x avere piu' chiarezza in merito al problema. Grazie x una cortese vs. risposta in merito. Andrea

Caro Andrea, il blocco di branca sinistro, a 25 anni, non è certo normale. Si tratta solo di un ritardo di conduzione, non si "blocca" il cuore, ma indagini accurate sono doverose. Cordiali saluti

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Dolori insistenti al torace, non chiariti
Giovanni P. - Maglie

Egregio Dottore, sono Giovanni P. di Maglie (LE)di 39 anni. Sono un soggetto con familiarita'per cardiopatia ischemica;ultimi analisi:colesterolemia totale(261), LDL (185),e trigliceridi(173). Per abbassare i grassi nel sangue ho preso una compressa di ... da 20 mg e successivamente da 10 mg per quasi 4 anni riuscendo a tenerli sotto controllo. Circa 6 mesi fa'ho accusato dei dolori al petto all'altezza dello sterno leggermente spostato a sinistra.I dolori erano pungenti, qualche volta s'irradiavano al pettorale di sx e raramente anche sotto l'ascella sx.Preoccupato dei fastidiosi dolori mi sono recato in pronto soccorso ove da indagini risultava: ECG nella norma, mentre gli enzimi cardiaci risultavano alterati.Da ricovero e' risultato,a detta dei medici,che gli enzimi cardiaci erano stati aterati dal ... e l'ECG(sotto sforzo)nella norma. Da allora non prendo piu' il ...T o altri farmaci simili,limitando l'itervento alla sola dieta e uso di omega3. Successivamente ho avuto problemi di pressione bassa(70/50)soprattutto in fase notturna con addormentamento del labbro inferiore e formicoli in diverse zone del corpo. Due giorni fa'si e'ripresentato il problema del dolore al petto in forma piu' acuta delle precedenti,con irradiazione sul pettorale sx,sui muscoli del collo,compresa mandibola,con nodo alla gola. Recatomi al pronto soccorso risultava: RX torace: normale ECG: nella norma ECOCARDIOGRAMMA:lieve prolasso del lembo posteriore mitralico.Minimo rigurgito valvolare e tricuspidalico.(Esame comunque nella norma). DIAGNOSI:toracoalgia aspecifica. Non avendo avuto da parte dei medici alcuna spiegazione in merito,avrei piacere di avere un suo parere. Ringraziandola anticipatamente, Le porgo i miei piu' cordiali saluti. Giovanni P.

Caro Giovanni, sono in questi giorni al mio Istituto in Texas e le rispondo brevemente, ma non per questo senza chiarezza. Che gli esami siano stati negativi non significa che bisogna chiudere con le ricerche. Consiglierei, oer esempio, una scintigrafia miocardica da sforzo. Ma senta il suo cardiologo. La sua sintomatologia dolorosa non mi sembra che meriti una assoluzone immediata. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Alcol e droga a go go...
Alfredo C. - Lucca

Gentile dottore, da stimatore della sua persona e per le interessantissime trasmissioni che fa su "tvr teleitalia", mi permetta' di allegarle un articolo di stamani, preso dal sito della "Nazione" a proposito di chi fa uso di droghe "permesse" da .... Distinti saluti. Alfredo

Caro Alfredo, grazie del suo messaggio. Purtroppo la tolleranza zero in Italia è solo una fantasia o una stravaganza. E' invece molto diffuso il permissivismo, perchè uno deve essere libero ecc. ecc. L'ordine, in Italia, è spesso considerato violenza.

Sono in questi giorni negli Stati Uniti, Texas. Due donne hanno rubato qualcosa in un supermercato, il Walmart. Lo sa che cosa ha deciso il Giudice? Sentenza: "Ognuna delle due dovrà portare un cartello-sandwich (scritta grande davanti e dietro) per 4 ore e per due sabati consecutivi all'ingresso del supermercato". Ecco la scritta imposta dal Giudice: "I made a theft. I stole in Walmart". "Ho fatto un furto. Ho rubato al Walmart". Scritto a grandi lettere davanti e dietro al cosidetto sandwich, infilato nel collo, con cartellone lungo fino ai piedi. E lo sa che cosa ho trovato nel quotidiano "Houston Chronicle" qualche giorno fa? C'erano 24 foto tessera di uomini con sotto nome, cognome, indirizzo. L'intestazione del collage: "Attenzione, questi sono pedofili". No comment. O meglio, commenterò con un proverbio toscano: "Dove non c'è regola non ci sono frati". In Italia vige una sorta di franchigia: puoi prendere droga per uso personale, ovviamente limitato. E' come mettere una franchigia sul furto: se rubi, per esempio, fino a mille euro, non è furto. Se rubi di più non ti preoccupare, tanto le galere in Italia non sono costituite da celle, ma da corridoi: uno entra, prende il caffè, ed esce la mattina dopo, o poco più in là, qualunque cosa abbia fatto. Perchè il cittadino, poverino, non si può tenere in galera. Ha diritto al recupero, alla riabilitazione, quando ha commesso il reato non stava bene, ecc. ecc. Poi, se per caso le galere si riempissero, si fa una leggina e se ne mandano fuori una quantità notevole. Alla faccia della certezza della pena. Le Forze dell'Ordine? Poco più di una banda di picchiatori, che non sono capaci di rispettare il delinquente di turno. Quando si permette tutto in nome della libertà e della democrazia, quando si permette che ognuno faccia ciò che vuole perchè non può essere limitata qualunque sua manifestazione in nome di un aberrato concetto di libertà, il risultato è uno solo: casino totale. Platone fu fra i primi a parlare di democrazia, ma la sua visione era totalmente diversa.

Chiedo scusa del comizietto che mi è scappato! Cordiali saluti.

Grazie di aver risposto alla mia e-mail, da pochissimo e per caso ho seguito una sua puntata sui rischi ed effetti a breve e lungo termine dei danni provocati dall'alcool, questo perchè ho uno zio che ha il cosiddetto vizio del bere e credo sia in una fase cronica e penso irreversibile.
Le porgo gentilmente alcune domande su me , viste le sue numerose specializzazioni e qualifiche, sopra tutte apprezzo l'aspetto e l'atteggiamento umano che ha verso gli altri.
Io ho quasi 39 anni e da circa 1 anno e mezzo, dopo alcune analisi del sangue fatte a distanza, il livello del colesterolo ha oscillato "pensierosamente" tra 255 e 268 (non ricordo l'unità di misura...) e le transaminasi un pò alte (fegato sotto sforzo?), premesso che credo di essere un salutista ,non bevo alcun alcolico, faccio sport regolarmenete due volte alla settimana (footing e/o nuoto e/o gioco a tennis) e cerco di non mangiare carni rosse, formaggi o salumi, ma il giusto e vario nelle quantità; nonostante ciò ho quel colesterolo e leggendo sui siti di medicina sembrerebbe proprio preoccupante, le aggiungo infine che ho fatto sia ecografia all'addome (tutto negativo), che un elettrocardiogramma (perfetto), non ho pressione alta (80min -130max), non fumo, non bevo, ho una vita abbastanza regolare.................che devo fare pere abbassare questo "benedetto" colesterolo?.......non posso vivere con le statine in bocca per sempre spero...le ho utilizzate per circa due mesi su consiglio medico e il livello era sceso a 196 ma appena smesso nell'arco di due-tre mesi di nuovo alto. Sò che gran parte me lo produce il fegato, no?..
Da lei egregio dottore, desidererei sapere se secondo lei sono un soggetto a rischio (infarto, ictus, ecc.). Volendo le potrei indicare con esattezza altri valori (transaminasi, fattore di rischio, ecc.) Ringraziandola, le auguro buon lavoro e rinnovo la mia stima. Distinti Saluti_____Alfredo

Caro Alfredo, il valore del suo colesterolo è troppo alto e occorre provvedere. Non sottovaluti le statine, che sono una grande categoria di farmaci. Quanto al rischio, purtroppo non posso risponderle con precisione, perchè non la conosco. D'altra parte grande è ancora l'ignoranza di noi Medici: il 30% di coloro che hanno avuto un infarto non aveva il colesterolo alto, e il 50% di coloro che hanno il colesterolo alto non avrà mai un infarto. Salute!

560
Sdoppiamento tono cardiaco...
Alfredo I. - Napoli

Mi chiamo Alfredo ho 37 anni e pratico corsa(maratona),una volta a settimana gioco a calcetto e nel fine settimana faccio qualche uscita in bici. Alla visita di idonietà sportiva il medico ha rilevato uno sdoppiamento del doppio tono e dopo aver praticato un ecocolopdoppler è emerso una lieve insufficienza mitralica. La prova da sforzo eseguita su una cycletta è risultata buona.L'idonietà alla pratica sportiva agonistica mi è stata concessa solo per sei mesi dopo i quali devo fare un nuovo controllo. Siccome non sono soddisfatto del comportamento dei medici,Le chiedo se esistono altri esami che possono valutare meglio la situazione e soprattutto se posso continuare tranquillamente a praticare lo sport. Cordiali saluti. Alfredo I.

Caro Alfredo, non dovrebbero esserci soverchie preoccupazioni, ma "sdoppiamento del doppio tono" non significa niente. Forse si tratta di sdoppiameto del secondo tono. Purtroppo, non avendola visitata ben poco posso dirle. Ma non sembrerebbe proble grande. Cordiali saluti.

561
Turbe della ripolarizzazone: c'è da preoccuparsi?
Donato A. - Catanzaro

Buon giorno Dr Enzo sono Donato A. ho 27 anni pressione ok. Nell'elettrocardiogramma è stata riscontrata la seguente patologia: turbe della ripolarizzazione in sede inferiore. Mi dovrei preoccupare?
Allego l elettrocardiogramma. Distinti saluti. Donato

Caro Donato, non credo. Anche se l'ECG che dice di avermi inviato non è arrivato.La ripolarizzazone è solo l'espressione della "ricarica elettrica" della fibrocellula muscolare cardiaca che è necessaria prima della nuova contrazione ( che si chiama "depolarizzazione"). Cordiali saluti

562
Apprezzamento TX TV - Complicazioni gravi in una angioplastica coronarica
Michele M. - Lucca

Michele M. Nato il 25/5/72, Lucca  
Egr. Dr. Enzo Boncompagni ho da poco conosciuto la sua trasmissione e sono rimasto colpito dalla chiarezza con cui spiega le cose, le faccio i miei complimenti. Volevo porle alcune domande. Da poco ho subito una coronografia con esito: Coronarografia sinstra IVA:di normale calibro ,flusso e lunghezza presenta una stenosi del 90% al segmento prossimale  Coronografia destra : Ipoplasiaca, presenta una stenosi del 60% al 2°segmento. eseguita PCI su IVA Agevole superamento della lesione mediante filo guida. Improvvisa occlusione trombotica a livello della stenosi complicata da bradicardia e da 2 episodi di FV risolti prontamente con defibrillazione elettrica. Somministrazione del Reopro con ricanalizzazione del vaso . In quale punto mi hanno messo lo Stent? cosa è successo e cosa significa quello che è accaduto durante l'intervento (occlusione trombotica, 2 episodi di FV , Somministrazione del Reopro)? Quanti danni ha subito il cuore? Fino a 35 anni fumavo 20 sigarette il giorno per 13 anni, poco sport, pressione 85/130 con picchi anche piu alti perchè sono una persona emotiva, non ero in sovrappeso, so che non era una vita sana c'è chi fa di peggio, ma non mi riesco a dare pace del perchè ad una persona cosi giovane sia accaduto questo e se a 35 anni ho subito una angioplastica a 40  o 45 anni facendo una vita sana mi domando cosa mi aspetta? Sono dispiaciuto di non aver conosciuto prima il suo programma, perche forse avrebbe cambiato il mio stile di vita.  La ringrazio anticipatamente per  la sua cortesia nel chiarire le mie domande . Distinti Saluti.  Michele M.

Caro Michele, partiamo dal punto più importante. FV vuol dire "Fibrillazione Ventricolare". In altre parole arresto del cuore. Che poi, fortunatamente, nel suo caso, ha ripreso a funzionare. Che cosa è successo? Probabilmente, quando è stata affrontata la lesione a sinistra, la LAD (Left Anterior Descending, "discendente anteriore", chiamata IVA (interventricolare anteriore) in Italia, (la chiamo LAD perchè IVA mi ripugna) il flusso di sangue si è interrotto in modo significativo, come accade in un infarto, e il cuore ha protestato con la FV. Impossibile rispondere nel dettaglio alle sue domande, anche se credo di aver capito molte cose. Non è tuttavia corretto che lo dica, perchè non l'ho mai visitata. Certamente il fumo di sigaretta è l'autore di simili regali, e bene sarebbe... eccetera eccetera. Quanto poi al fatto della sua giovane età, questo richiede ancora di più una indagine approfondita, perchè le nuvole che ci sono nel suo futuro non provochino altri temporali. Per fortuna non possiamo conoscere il futuro, ma, come in questo caso, una certa idea della forma che avrà possiamo sicuramente averla.

La ringrazio del gradimento che lei esprime per la mia trasmissione di Cardiologia. Lo sa che cosa mi viene ora in mente? Presto parlerò ancora una volta dei problemi delle coronarie e dei danni, pressochè sicuri, che il fumo può provocare.

Egr. Dr. Enzo Boncompagni scusi se la disturbo usando il suo indirizzo e-mail e non quello del sito.La ringrazio per la risposte che mi ha dato , non mancherò di seguire le sue puntate.
Ne approfitto per farle alcune domande : cosa intendeva con "Ma il caso è molto importante e bisognerebbe poterne parlare ancora" sono cosi grave? e dopo un'intervento come il mio posso fare una vita normale senza dover stare attento a tutto quello che mangio e faccio .
Scusi ancora per le mie innumerevoli domande. Distinti Saluti. Michele M.

Caro Michele, non fuggo mai dai chiarimenti richiesti. Per questo la trasmissione  di Cardiologia del 19 Maggio 2007, alle 16:00  (domani, sabato) sarà particolarmente dedicata al suo caso. La segua, se vuole. Tanti cordiali saluti, e non si impaurisca, ma sia bene informato.

Egr. Dr. Enzo Boncompagni ho seguito con attenzione la sua trasmissione e la ringrazio per aver chiarito alcuni miei dubbi. L'unica critica è che trovo il tempo a sua disposizione molto poco per spiegare questo organo cosi piccolo e delicato ma allo stesso tempo potente. Se non è troppo disturbo per lei potrebbe inviarmi il  CD della trasmissione all' indirizzo sottostante. Grazie. Distinti Saluti. Michele M.

563
Apprezzamenti TV e sito Cardiologia - Pacemaker... troppo energico
Claudio B.

Buongiorno Dottore, COMPLIMENTI per la sua trasmissione e per il suo sito, entrambi sono fatti molto bene e sono molto professionali, credo che anche gli studenti di medicina ne possano trarre molti insegnamenti.

Volevo sottoporre alla sua attenzione il caso di mio padre: in gennaio 2006 è stato colto da infarto miocardico e sottoposto a intervento di angioplastica che ha riguardato sia la coronaria sinistra che quella destra per diffusa aterosclerosi, tuttavia con esito positivo. La FE residua era 35% con blocco di branca sinistra completo e ritardo di contrazione del ventricolo sx, per cui nel mese di aprile gli è stato impiantato un pacemaker biventricolare; l'elettrodo nel seno coronarico si è sposizionato mentre era ricoverato in ospedale ed è stato riposizionato con successo, il controllo dopo una settimana ha rilevato il pacemaker normofunzionante; tuttavia da quando è tornato a casa (ed è circa 1 mese e mezzo) quando mio padre si siede in posizione un po' piegata in avanti oppure a letto disteso sulla parte destra, i battiti cardiaci sono molto forti e si avvertono come botte dall'esterno, quasi come, per renderle l'idea, l'azione di quegli elettrostimolatori  pubblicizzati in televisione per aumentare la massa muscolare. Secondo lei da cosa può dipendere? La ringrazio in anticipo, Claudio B.

Caro Claudio, grazie dei suoi apprezzamenti per la mia pubblica attività, sia televisiva che informatica. La fatica è tanta, e che sia considerata positivamente è molto bello e anche molto gradito.

Da cosa può dipendere il disturbo di suo padre? Tralasciando il resto, dove forse ci sarebbe molto da parlare, il disturbo accusato potrebbe dipendere da una necessità di tarare diversamente il pacemaker, ottimizzando l'energia erogata. In altri termini probabilmente il pacemaker potrebbe in questo momento consumare troppo ed essere inutilmente "troppo vigoroso" e potrà funzionare benissimo consumando molta meno energia facendo così durare di più la batteria inclusa. Faccia controllare la situazione dove hanno impiantato il dispositivo. Con i consueti strumenti di rilevazione dall'esterno sarà un lavoro abbastanza semplice. Tanti cordiali saluti.

Grazie Dottore della sua celerissima risposta, ne terrò senz'altro conto; lo so che ci sarebbe molto da parlare anche del resto, anzì è forse la parte che riguarda le coronarie quella che necessita di piu' attenzione, è previsto un controllo ai 6 mesi con una coronarografia.
Immagino che sia faticosa la sua attività, del resto credo che lo faccia per le enormi soddisfazioni che ne trae e sicuramente ne vale la pena; anche tenere un sito internet continuamente aggiornato non è semplice, fra l'altro il suo è in parte sotto forma di blog e quindi va seguito ancora di piu'...
Anch'io ho scelto la strada scientifica, adesso sto finendo il mio dottorato di ricerca in Chimica e Tecnologia del Farmaco dopo una laurea in CTF, le soddisfazioni ci sono anche se in mezzo a molte difficoltà vedi lo stipendio basso ed il futuro incerto. Grazie ancora per l'attenzione e ogni tanto mi riserverò di chiederle qualche parere. Saluti, Claudio B.

Caro Claudio, prossimo dottore, grazie ancora delle sue parole e della sua attenzione per la mia pubblica attività nel campo della Cardiologia. So bene che l'informazione non è mai abbastanza, e cerco solo di dare il mio contributo. Se poi ci riesco, tanto meglio!
Sempre a sua disposizione e tanti cordiali saluti.

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Blocco atrioventricolare di 3° grado: pacemaker?
Anna P. - Napol

Buongiorno dottore, volevo sapere se, in un soggetto anziano, asintomatico, in cui si riscontri un BAV III grado distale, interessato da un'insufficienza mitralica lieve, sia necessario l'impianto del pacemaker e che rischio anestesiologico presenta. Grazie mille, Anna P.

Cara Anna, e come faccio a rispondere? Purtroppo la Medicina e l Cardiologia non sono argomenti a quiz. Occorre conoscere il Paziente a fondo, fare la diagnosi, e dopo viene il giudizio. Tuttavia, se c'è indicazione all'impianto di un pacemaker puòessere più rischioso non metterlo del rischio da affrontare con l'anestesia. Cordiali saluti.

Buongiorno Dr. Boncompagni, la volevo ringraziare di aver risposto alla mia domanda ma non sapevo darle tante informazioni in più riguardo al paziente poichè è...un cane. Si, un meticcio di 13 anni che per un controllo preoperatorio è risultato all'ecg di superficie affetto da BAV di III grado ma è stato un riscontro casuale poichè è sempre stato asintomatico. Ho fatto l'ecocardiografia ed è risultata un' insufficienza mitralica di grado moderato ed il paziente è rientrato nella classe Ib della classificazione ISACHC a cui noi veterinari facciamo riferimento per valutare l' indice di gravità della patologia cardiaca. Il problema è questo: il cane deve essere operato perchè ha un mastocitoma ma io ed un altro collega cardiologo non siamo stati d'accordo sul da farsi. Poichè solo a Milano impiantano i pacemaker in veterinaria e poichè i propretari devono affrontare anche una bella spesa per poterlo fare e non erano disposti, io avevo detto di far operare comunque l'animale mentre il mio collega non ha dato il suo consenso per l'intervento. Volevo solo sapere il suo parere. la ringrazio ancora per il suo tempo e la pazienza. Cordiali saluti, Anna.

Cara Anna, considero che invece di vedere in giro gli uomini che portano una gabbia con l'animale dentro, dovrebbero essere gli animali a portare in giro gli uomini chiusi in una gabbia. Questo le dice come la penso sugli animali. Ma chiedermi di fare anche il veterinario, pur usando il garbato trabocchetto del suo primo messaggio, forse è un pò troppo. Cordiali saluti.

565
Problemi cardiaco e attività subacquea: accordo impossibile
Paolo F.

Dr.Enzo Boncompagni, sono Paolo Favari ha trovato il Suo indirizzo e-mail in un sito internet. Sono un subacqueo e 2 anni fa ho mi hanno riscontrato una (cardiopatia dilatativa ipocinetica con severa depressione contrattile e fibrillazione atriale), risolta e tornato nei parametri normali. Gentilmente se può predisporre, una relazione medica descrittiva di tutti i rischi a cui una o più immersioni potrebbero esporre un soggetto affetto da problemi cardiaci similari ai miei e a cui sono stato esposto io facendo immersione date le mie condizioni cliniche non riscontrate durante la visita medioco-sportiva.
RIngraziandola per la Sua disponibilità Le porgo i miei saluti. Paolo F.

Caro Paolo, mi pare proprio che non ci siamo. Con una "Cardiopatia dlatativa ipocinetica con severa depressione contrattile e fibrillazione atriale " (è bene ripetere la diagnosi che le è stata fatta) la attività di sport subacqueo è totalmente da evitare. Proibita proprio. Quindi, invece della relazione medica sui possibili rischi, al suo posto penserei di fare prima possibile la diagnosi di origine di tale malattia che sembra aver marcatamente compromesso il cuore. Mi scusi per la chiarezza, che non è durezza, ma dovere. Tanti cordiali saluti.

566
Scuole a go go
Alfredo C.

Caro dottore, innanzitutto la ringrazio per i suoi preziosi consigli sul mio colesterolo alto, inoltre è piacevole leggere gli accadimenti negli Stati Uniti che mi ha raccontato lei (meditare per cambiare...direbbe un noto giornalista). Mi permetta nuovamente di allegarle l'ennesimo articolo di cronaca "fresco- fresco" di mattinata tratto da una testata giornalistica on-line. Distinti Saluti a buon lavoro.... Alfredo

DRAMMA A PADERNO

Si sente male a scuola
15enne muore in ospedale
"Aveva fumato uno spinello"

Caro Alfredo, grazie della notizia, che peraltro conoscevo essendo su tutti i giornali. Ne parlerò nella mia trasmissione di cardiologia, sabato 19 maggio alle 16:00. Con buona (anzi, cattiva) pace di chi sostiene la droga libera. Cordiali saluti.

567
Bypass femoro-popliteo chiuso
Marino B. - Livorno

Avendo avuto una trombosi (tap) dell arteria poplitea dx,all età di 45 anni, ora ne ho 50, con intervento di by-passe femoro popliteo con parte di sa fena e il suddetto by-passe si è immediatamente chiuso. Quale futuro si prospetta per la gamba? Sicuramente sa che la mia qualità di vita non è tra le migliori. Autonomia di deambulazione massimo 20-40 metri e poi suben tra dolore. Qualsiasi tipo di sforzo e subentra dolore: Sono pensionato dall età di 47 anni Distinti saluti Marino B.

Caro Marino, è necessario fare esami selettivi per la circolazione arteriosa della gamba: ecodoppler ed eventuale angiografia. Solo dopo potremo sapere le prospettive.
Cordiali saluti.

568
Cardiopatia dilatativa, fibrillazione atriale e sport subacqueo
Paolo F. - Piacenza

Buon giorno Dr. Enzo Boncompagni Le scrivo da Piacenza, nel Maggio 2005 mi è stata rilasciata in un centro di medicina dello sport  l'idomeità sportiva con visita specialistica per la subacquea, non vedendo la fibrillazione sul tracciato ECG. Dopo la visita medica sono andato a tenere dei corsi di immersioni profonde, e durante questa settimana di immersioni mi sentivo strano, ma davo la colpa al caldo, al rientro continuando questo malessere mi sono sottoposto ho fatto un'altro ECG,dato che dovevo partire per il periodo estivo per andare a fare la guida subacquea presso un centro immersioni,facendo questa visita di controllo hanno riscontrato la "Cardiopatia dlatativa ipocinetica con severa depressione contrattile e fibrillazione atriale",mi hanno ricoverato d'urgenza sottoponendomi alla cardioversione elettrica, coronarografia trovandomi tutto a posto  e dopo 12 mesi circa di cure il mio cuore è tornato nei parametri come dimensione, come FE, adesso l'attività subacquea non la pratico più come prima, ma solo a livello ricreativo. Mi interessano sapere i possibili rischi della "Cardiopatia dlatativa ipocinetica con severa depressione contrattile e fibrillazione atriale ", perchè Il centro ha ammesso le sue responsabilità, dicendo che facendo immersioni profonde non ho corso nessun rischi, però il mio legale ha bisogno di sapere cosa ho rischiato per la causa, se potesse essere cosi gentile di inviarmi una piccola relazione Le sarei grato Distinti saluti P.

Caro Paolo, lei scrive "Cardiopatia dlatativa ipocinetica con severa depressione contrattile e fibrillazione atriale". Diagnosi pesante, e che non prevede, di solito, restitutio ad integrum.
E che controindica attività subacquea. Quanto poi alla relazione che lei mi chiede, da utilizzare addirittura dal suo avvocato, si rende conto della richiesta? Rispondo meglio che so e posso, come può vedere, a tanti messaggi. E lo faccio gratuitamente. Lei mi chiede però, una cosa impropria e indebita, a me che non la conosco e non l'ho mai visitata. Questa rubrica, che ha il titolo di "Domande & Risposte", non è certo un modo di visitare a distanza o fare diagnosi. Se po la sua malattia non c'è più, tragga lei le conclusioni. Veda di rientrare sulla terra e si renderà conto della mia risposta. Cordiali saluti. E auguri.

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Apprezzamento sito di cardiologia - Pacemaker e infezione
M.P.M. - Corsica

Egregio Dott. Boncompagni, innanzitutto mi complimento con Lei e con i suoi collaboratori per il Vs sito. Mi rivolgo a Lei per chiederle un consulto sull’endocardite. A mio padre, ora settantenne, è stato sostituito il pacemaker nell’ ottobre del 2003 per un malfunzionamento e a decorrere dal mese di dicembre 1998 ha subito diversi interventi e terapie per una neoplasia vescicale. Nel 2004 ha iniziato ad avere febbre intorno ai 38° e brividi e il nostro medico gli ha prescritto un antibiotico. Avvertiva dolore e fastidio nella zona circostante la tasca contente il pacemaker pertanto ha consultato i cardiologi del reparto in cui gli è stato installato l’impianto. Dopo varie richieste, nel mese di luglio 2005, il primario ha deciso di eseguire un piccolo intervento per ripulire la tasca contenente il pacemaker (il rigonfiamento era molto visibile dall’esterno e la parte era molto arrossata tanto che alcuni giorni prima dell’intervento del pus è fuoriuscito all’esterno). Nel mese di novembre 2005 sono tornati brividi e febbre intorno a 38-38,5, ogni due-tre giorni e il nostro medico, all’inizio del 2006, gli ha prescritto un antibiotico .... I sintomi sono scomparsi per qualche settimana, poi nuovamente brividi e febbre oltre i 39° della durata di circa mezz’ora, anche per diversi giorni consecutivi. Nel mese di aprile 206 gli è stato prescritto un altro antibiotico (Actira), ma nel frattempo nella zona circostante la sacca del pacemaker era nuovamente visibile un rigonfiamento; gli stessi cardiologi, sentiti in varie occasioni, decidono di intervenire per prelevare il pus dalla sacca (stavolta con una siringa). La febbre, anche oltre i 40°, e i brividi continuavano ad esserci. Nel mese di luglio 2006, a seguito degli stessi sintomi, probabilmente stremato da mesi dalle febbri, ha avuto un malore; dal pronto soccorso è stato mandato nel reparto di cardiologia, lo stesso in cui gli è stato installato l’impianto; abbiamo dovuto insistere parecchio affinché lo ricoverassero. Durante i primi giorni di ricovero gli sono stati fatti due prelievi a giorni alterni per emocolture, risultate negative, e un ecocardiogramma. Dopo una settimana gli somministrano un antibiotico trivalente .... E’ stato in ospedale per circa un mese durante il quale i medici, sentiti quasi giornalmente da noi familiari, hanno detto che era stata valutata anche l’ipotesi che potesse trattarsi di un’endocardite; nessuno di loro però ha richiesto esami più specifici a parte le due emocolture all’inizio del ricovero. Ho cercato di documentarmi e più volte ho chiesto loro se erano sicuri che non ci fosse tale infezione; ci hanno sempre rassicurati: l’ endocardite non c’era. Alcuni di loro ci hanno palesato l’ipotesi di un successivo intervento per rimuovere dal cuore l’elettrocatetere cui era collegato il pacemaker in quanto era probabile che il batterio si trovasse proprio in quel punto. Dopo tre settimane dell’antibiotico trivalente sopraccitato, somministrato endovena, viene dimesso; riporto qui di seguito quanto riportato nel foglio di dimissione: “Diagnosi: infezione della tasca del pacemaker in paziente già sottoposto un anno fa a revisione della stessa. Pregressa neoplasia vescicole sottoposta a multiple resezioni endoscopiche e chemioterapia endovescicale Consigliamo la seguente terapia: ... Principali esami praticati durante il ricovero: Esami ematochimici alla dimissione: GB 10.300. Ves 14 PCr 1.75. Emocolture ripetutamente negative. Restanti ndr. Ecg: Ritmo da pacemaker bicamerale apparentemente normofunzionale; Fc 60; Ecocardiogramma: Ectasia dell’aorta ascendente (43 mm). Insufficienza mitralica lieve. FE 65%. Rx torace: Ingrandimento dell’immagine ilare sn. Accentuazione del disegno broncovasale. Prominenza calcifica del cappuccio aortico. Presenza di pacemaker con elettrocateteri in atrio e ventricolo dx.” Al controllo gli hanno prescritto lo stesso .... per un’altra settimana. Dopo circa due mesi ricompaiono gli stessi sintomi: brividi e febbre tra i 38° e i 39° ogni due – tre giorni. A fine dicembre 2006 il nostro medico gli prescrive l’antibiotico ... Terminato l’ antibiotico, dopo circa una settimana la febbre supera i 39°, ma la temperatura scende dopo circa mezz’ora. Mio padre si reca nel mese di gennaio 2007 per il controllo di routine presso gli stessi cardiologi e riferisce i sintomi; i medici lo liquidano dicendo che ormai è arrivata l’influenza e non c’è da allarmarsi. Intanto i sintomi persistono con gli stessi ritmi. A fine aprile 2007, il primario della cardiologia (lo stesso che ha eseguito i vari interventi) accetta di visitarlo. Il 27 aprile un medico del reparto esegue un ecocardiogramma con il seguente commento: “Valvole: Valvola aortica tricuspide sclero-calcificata con apertura sistolica conservata. Valvola mitrale normoconformata, piccolo nodulo calcifico del lembo postero-mediale con minima fissità. Restanti strutture valvolari normali. Sezione sn: Ventricolo sn di dimensioni normali, lieve ipertrofia del setto, non evidenti alterazioni della cinetica. Atrio sn ai limiti. Sezione dx: Nei limiti. Presenza di elettrocatetere. Presenza di formazione lunga, peduncolata, mobile che aggetta nel tratto di efflusso del V dx e appare verosimilmente adesa al catetere nel suo primo tratto venticolare. Versamento: assente. Vena cava inf: Normale per dimensioni (14 mm) e mobilità. C-Doppler: Pattern di flusso transmitralico invertito come da alterato rilasciamento diastolico. Restanti flussi transvalvolari ortogradi nei limiti. Assenza di rigurgiti valvolari significativi. Concl: Sospetta vegetazione adesa al catetere nel suo primo tratto ventricolare. Utile ecocardiogramma transesofageo”. L’esame viene eseguito presso un’altra unità ospedaliera della stessa ASL qualche giorno dopo con il seguente referto: Previa sedazione con ... e trattamento dell’orofaringe con anestetico locale spray, prevenzione antibiotica con ... v. si esegue ecocardiografia transesofagea: ventricolo sn di normali dimensioni e funzione globale FE 68%; ipertrofia settale 15 mm, cinesi globale conservata. Aorta tricuspidata e con lieve sclerosi delle semilunari; normale diametro aortico a livello valvolare, sino- infundibolare e ascendente prossimale. Al color doppler rigurgito valvolare aortico lieve. Mitrale normoconformata con lembi normomobili in assenza di significativo rigurgito. Sezioni dx di normali dimensioni e funzione presenza di doppio catetere (striale e ventricolare); sul lembo tricuspidale settale presenza di vegetazione fluttuante non calcifica delle dimensioni di 1,5 cm riferibile a verosimile processo endocarditico, tale vegetazione non sembra far corpo con il catetere del pace-maker. Al color doppler rigurgito tricuspidale lieve-moderato con PAP 40 mmhg. Non versamento pericardio; diametro e volumi striali nella norma; non presenza di formazioni trombotiche endoauricolari. Conclusioni: reperti indicativi di endocardite del lembo settale della tricuspide”. Il medico che esegue l’ecocardiogramma transesofageo ci comunica che è molto probabile che l’infezione c’è da un bel po’ di tempo (non specifica quanto) e consiglia antibiotici e antimicotici da somministrarsi endovena per almeno sei settimane. Dopo due giorni viene ricoverato nello stesso ospedale degli interventi; i medici dicono inizialmente che è stata eseguita un’ emocoltura e che la stessa è risultata negativa. Iniziano subito i seguenti antibiotici e antimicotici: ...; non sappiamo in quali dosi ma mio padre rimane praticamente quasi tutto il giorno attaccato alla flebo. Dopo dieci giorni i medici comunicano che dall’ ecocardiagramma eseguito in giornata non risultano variazione rispetto a quella eseguita inizialmente. Ci comunicano che a giorni potrebbero dimetterlo e che dovrebbe seguire la terapia antibiotica oralmente; qualche giorno dopo ci dicono che sarebbe meglio che proseguisse la terapia endovena ma non in ospedale. Io non sono medico ma temo che questa terapia non darà risultati positivi; gli stessi medici ammettono che non c’è stato nessun cambiamento. Mi chiedo: è possibile che un’infezione (che probabilmente esiste già dallo scorso anno) di tali dimensioni e per di più ad un organo come il cuore possa risolversi con tali antibiotici e antimicotici se non mirati a debellare il batterio (mai conosciuto!!!)?
Mi scuso per essermi dilungata sicuramente oltre e non aver usato termini non troppo attinenti. Confido in un Vs celere parere. Ringrazio e porgo distinti saluti. M.P.M.

Cara M.P.M., lunghissimo messaggio, il suo, e cortissima risposta: "No comment"
Questo perchè il suo messaggio ha già, nel suo testo, la risposta.
Quanto poi ai "complimenti ai miei collaboratori per il sito", la ringrazio. Pensi, hanno tutti il mio stesso nome e cognome! Cordiali saluti.

570
Ipertensione arteriosa e conseguenze
Giuseppe

Salve Dr Boncompagni.le chiedevo gentilmente di dare un parere al referto eco al mio cuore avvenuto durante un ricovero all'ospedale per frattuta al piede. Duante il ricovero hanno fatto accertamenti per ipertensione ,ahimee' non curata che in casi particolari di stress o emotivita' o ansia mi sale a livelli incredibili anche 200 o giu' di li',salvo poi in momenti tranquilli come il ritorno a casa riprendermi a livelli normali tali da poter fare a meno della cura. Pero credo che la familiarita' e il colesterolo alto non mi lascino altro che ricorrerre alla pastiglia.Premetto che sono sempre stato uno sportivo ,ciclismo e ora podismo perche' mi hanno sempre fatto bene e che possano incidere nella mia ipertrofia sx. REFERTO:NORMALI DIMEN. VENTRICOLO SX CON NETTA IPERTOFIA PARIETALE CONCENTRICA. DTD:44MM.DTS:20MM.SPESSORE SETTO E DELLA PP:14MM.ALTERATO RILASCIAMENTO DIASTOLICO (E<A)FE:65%. ATRIO SX AI LIMITI SUPERIORI DI NORMA 55 MM X 25 MM.SEZ DX NEI LIMITI. MITRALE NORMALE AORTA TRICUSPIDE NORMALE. RADICE E ARCO AORTICO NORMALI.SETTO INTERIATRALE RIDONDANTE NON SHUNT.PERICARDIO NORMALE. Ecco le dico che ora la pressione e' normale e c'e la possibilita' che possa regredire? Grazie Saluti Giuseppe 43 anni alto 173 cm.

Caro Giuseppe, lei si deve curare la pressione alta, della quale soffre da molto tempo e se la dovrà curare sempre: E lasci perdere alibi come emotività, momenti tranquilli, e via dicendo. Cordiali saluti.

571
Ipertensione terapia, e ipertrofia del setto interventricolare
Giovanni P.

P. Giovanni, 61 anni, altezza 1,69, peso 73 Kg. Iperteso dal 2000 ( valori 130 – 90) trattato inizialmente con Norvasc 10. Successivamente ridotto a 5 mg con somministrazione concomitante di un sartanico: Aprovel 150. nel 2003 veniva eliminato l'Aprovel mantenendo il dosaggio di 5mg del Norvac, da aumentare all'occorrenza a dieci, se necessario, specialmente durante la stagione invernale. Attualmente ho riscontrato, specie in situazioni di stress emotivo, valori pressori di 140 – 90. L'ultimo esame ecocardiografico (aprile 2007) non riporta elementi di modifica rispetto ai precedenti: Aorta: diametro della radice (34 mm), dell'aorta scendente (28 mm) e dell'arco aortico (23 mm) nei limiti. Atrio sinistro: volume normale (LAD 42 mm, area 16 cmq). Mitrale: fibrosi dell'anulus. Velocità di flusso anterogrado nei limiti con rapporto E/A invertito. Presenza di jet da rigurgito di lieve estensione. Ventricolo sinistro: volume normale con buona frazione di eiezione globale(EDD: 52 mm; EDV 80 ml; EF 58%). Ipertrofia del SIV medio-prossimale che presenta aspetto a sperone (SIVd 13 mm; PPd: 10 mm). Non anomalie della cinesi. Cavità destre: dimensioni e struttura nei limiti. Tricuspide: iet da rigurgito tricuspidalico. Nei limiti. Conclusioni: Lieve ipertrofia del setto interventricolare. Esami del sangue: Creatinina 0,80 mg/dL.; Colesterolo 172 mg/dL; colesterolo HDL 74 mg/dL; Colesterolo LDL 102 mg/dL. Patologie associate: (Gennaio 2007) modesta ipercalciuria; Iperparatiroidismo secondario (deficit di vitamina D, PTH 102 pg/ml), rientrato nei limiti dopo trattamento di vitamina D (Didrogil) per tre mesi, sospeso da due. L'ultimo controllo (15 maggio 2007) ha evidenziato nuovamente aumento del PTH (125 pg/ml). Le chiedo: è sufficiente continuare con la monoterapia (Norvasc 5) o è il caso di considerare una nuova terapia magari associando un antagonista dei ricettori dell'angiotensina-II? In ultimo riguardo all'ipertrofia del setto interventricolare è possibile rimediare con una terapia adeguata per l'ipertensione? La ringrazio vivamente per la Sua gentile attenzione, distinti saluti Giovanni P.

Caro Giovanni, non posso certo intervenire a darle consigli specifici di terapia, per i motivi che non le sarà difficile capire. Si curi sempre l'ipertensione. Cordiali saluti.

572
Morte a ...scuole, luogo di formazione e di educazione
Alfredo C. - Lucca

Salve , dottore In linea con le sue raffinate considerazioni circa i fatti di cronaca inerenti la salute, le allego qui sotto un articolo appena scaricato da internet da un quotidiano on-line. Distintamente e con stima la saluto Alfredo

Articolo delle 17.00 del giorno 28 maggio 2007:

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TIA: una patologia importante
Federica P. - Firenze

Carissimo Dr. Boncompagni mi rivolgo a Lei al fino di poter capire meglio la difficoltà che ha avuto mia madre di 88 anni lunedì scorso. Aveva avuto un rialzo pressorio tipo 180/190 su 90 poco più. Quando si alza la pressione va nel pallone e il suo medico curante, oltre alla terapia di rito le dice di bere molto e prendere qualche diuretico. In tale settimana avrà presso 3/4 diuretici ha bevuto molto e come sempre raccomandato dal medico mangia sciocco. Alle 20 di lunedì 21 dopo una giornata di conati di vomito e nausea e leggero mal testa, si è appisolato per circa 30 minuti ed al risveglio non era più perfetta, diceva cose fuori tempo, e sborbottava. Allarmata viene la misericordia senza medico e si inizia l'avventuara del Pronto Soccorso a .... Viene visitata verso le 24 fatti gli accertamenti di rito, TAC, Elettrocaddiogramma e esami ematici vengo chiamata dalla dr.ssa di guardia che mi comunica che mia mamma ha un ICTUS in corso. Viene ricovera e durante la notte salta le sbarre del letto ed è in stato confusionale finoa legarla. In questa condizione la trovo anche la mattina. (evito di desciverLe il mio stato d'animo, mia madre seppur di buona età è, non solo autosufficiente al massimo ma vispa, sempre presente con buona memoria e furba, direi quasi più di me) Quando passa il primario del reparto mi interroga sull'accaduto dopodichè, quando mi domanda se mangia sciocco e quanti diuretici ha preso mi dice, non è assolutamente un ICTUS, ma la sig,ra è completamente assente di sale. Sono stata contenta lì per lì, ma lui mi fa rilevare che comunque non è meno grave la cosa. I valori della notte del ricovero ... La mamma viene dimessa pur con valori ancora sotto la soglia minima e mi viene spiegato che i liquidi vanno via dalla persona e si presenta edama celebrale. La diagnosi: severa iponatremia
Carissimo dottore sono piuttosto avvilita e se può vorrei capire se tale carenza porta a tale sintomatologia, come devo fare per anticipare il ripresentarsi di tale evento sia con le medicine nonchè con gli alimenti solidi e liquidi. Loro mi hanno detto di non mangiare più sciocco e di non prendere mai più i diuretici forse la mamma reagisce a questi in modo eccessivo. Mi scusi per la lungagnata, spero di essere stata chiara e se ha bisogno di dati me li chieda. 
Grazie, grazie, fin da ora. Federica.

Cara Federica, i sintomi iniziali della crisi descritta sembrerebbero proprio riferibili a un TIA importante. Che potrà ripresentarsi e che andrebbe prevenuto.
Di più non posso proprio dirle. Cordiali saluti.

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Esercizio fisaico e pressione arteriosa
Marisa P. - Livorno

Egr.Dott. sono Marisa ho 58 anni dopo un ecg sotto sforzo con ciclette sempre piu veloce e risultato risposta ipercinetica allo sforzo con punte di pa 220 max 110 min . Ora prendo moduretic a giorni alterni ed il cardiologo mi dice di fare sport e palestra per la salute del cuore.Mi viene pero un dubbio se con lo sforzo la pa si alza non sarà dannoso per il cuore stesso?

Cara Marisa, la pressione si eleva sempre nei primi minuti dello sforzo, Poi, se le condizini dell'apparato cardiovascolare sono corrette, si normalizza, in parte. Cordiali saluti.

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ECG: ST sopraelevato
Giuseppina B.

Egregio Dottore, mio marito dopo tanti anni ha eseguito un ecocardiogramma con esito di  stacco alto di ST in sede settale. Il mio medico di base mi ha consigliato un cardiogramma da sforzo e un ecocolordoppler; entrambi sono risultati perfetti con nessuna anomalia riscontrata. Come mai allora nel cardiogramma standard è risultato per un attimo lo stacco di St alto ? Devo preoccuparmi ? Oppure fare ulteriori esami ? La ringrazio anticipatamente. Giuseppina

Cara Giuseppina, impossibile rispondere in queste condizioni. Oltre tutto, la frase sopra evidenziata in rosso, non ha alcun senso. Le consiglio comunque di fare altre ricerche, e... non si fasci la testa prima di essersela rotta, come dice il proverbio. Cordiali saluti.

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Apprezzamento website cardiologia - BBS frequenza-dipendente - Pericardite
Olga D. - Brescia

Gentile Dottor Boncompagni, Le chiedo prima di tutto scusa per il disturbo e la ringrazio per il tempo che dedicherà a leggere questa mia.
Sono una donna di 36 anni mi chiamo Olga D. e Le scrivo dalla prov. di Brescia.
Ho letto il suo sito e la gentilezza che esprime con le sue risposte....arrivo al dunque....dal 2000, durante una banale corsa al parco ho iniziato ad accusare un forte sintomo di strozzo alla gola che non mi permetteva di continuare..subito è iniziata l'odissea per capire che cosa fosse..e dopo vari esami mi hanno trovato un BBS frequenza dipendente sintomatico. Ho fatto di tutto: scintigrafia, ecografia, test da sforzo, studio elettrofisiologico, tac coronarica sempre con il medesimo esito: bbs frequenza dipendente (con battitti oltre i 100) con cuore, per fortuna, perfettamente sano....e fin qui diciamo tutto bene! Ho lasciato stare per un pò ogni controllo e mi sono messa in pace ma...ora da pochi giorni sono stata colpita da una PERICARDITE e sono in cura antibiotica e cortisonica. L'ecocardidoppler però ha evidenziato un BBS COMPLETO INTERMITTENTE a battiti inferiori cioè il sintomo interviene non piu' a oltre 100b ma ora è diventato completo e intermittente a battiti già di soli 70/75b e che io non sento piu' come prima, anzi non me ne accorgo nemmeno...cosa vuol dire questo?? è un peggioramento?? al mio cuore ora cosa succederà?? quale può essere la causa? In famiglia non ho storia di nessuna malattia cardiaca. La ringrazio fin d'ora per l'attenzione e se potrà darmi un consiglio su come agire...i pareri sono stati tanti in questi sette anni ma nessuno mi ha chiarito le cause e le idee...grazie ancora!!! Olga D.

Cara Olga, caso non facile, il suo, e nemmeno troppo comune. Tuttavia sembra trattarsi di una meiopragia (debolezza di un organo) che riguarda il sistema di conduzione del cure. Possono esserci anche altre ipotesi, e ciè che lo stesso sistema di cnduzione possa avere avuto, nle corso della vita, una lesione acquisita nella branca sinistra (veda gli argomenti relativi nel mio website). In ogni caso se si trattasse di quello solo, non molto dovrebbe succedere. La pericardite, invece, va attentamente seguita e curata. Cordiali saluti.

Caro Dott. Boncompagni, voglio ringraziarLa pubblicamente e mi passi il gioco di parole, con tutto il mio "cuore" anche se un pò malconcio, per la gentilezza, la delicatezza e la solerzia che ha avuto nei miei confronti... Grazie davvero di cuore!!

Cara Olga, grazie delle belle parole (pubblicate, anche io sono un essere umano): ma quanto al cuore "malconcio" credo proprio che in giro ci sia ben di peggio. E poi non credo proprio che l'aggettivo dispregiativo usato per il suo signor cuore sia minimamente adatto. Oltre che cardiologo mi nomino avvocato di ufficio di questo suo signor cuore!
Un caro saluto.

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Aneurisma dellaorta ascendente
Alessandro B. - Pescara

Gentile Dott. Boncompagni, Le scrivo per chiederle cortesemente un consiglio. A mio padre, che ha 76 anni, è stato appena riscontrato un aneurisma dell'aorta di 47 mm., tramite esame ecodoppler. La complicazione sta nel fatto che, oltre ad essere in trattamento per ipertensione arteriosa, poco più di un anno fa gli è stato asportato un rene, e con quello che gli resta ha un valore di 2,5 della creatinina, per cui i medici sconsigliano di effettuare l'AngioTAC, per i rischi connessi all'uso del mezzo di contrasto. Le trascrivo il referto dell'ecodoppler: "Abbiamo effettuato, a completamento diagnostico, un esame ecocardiografico. Tale indagine ha documentato: rimodellamento concentrico. Cavità e cinetica normali. Cuspidi aortiche fibrocalcifiche. EEF=67%. Ectasia aortica ascendente (47 mm.). Aorta addominale normale. Pericardio: N.D.R. Doppler: alterata funzione diastolica. Lieve insufficienza AO. e MI. Alla luce del suddetto referto, abbiamo ritenuto opportuno aggiungere alla terapia in atto un betabloccante. Inoltre, in accordo con i colleghi cardiologi, riteniamo opportuna l'esecuzione di un'AngioTAC, per una migliore valutazione dell'aneurisma. Rivolgersi al proprio chirurgo cardiovascolare di fiducia.". Questa è la terapia che sta seguendo: ...
E questo è il betabloccante che gli è stato aggiunto in seguito alla scoperta dell'aneurisma: ... Il consiglio che le chiedo riguarda innanzitutto il tipo di accertamenti da svolgere: è giusto evitare l'AngioTAC? Una RMN può essere utile? O cos'altro? In secondo luogo, le chiedo un parere sul cocktail farmaceutico con cui si sta trattando. Infine, riguardo ad un eventuale intervento, può dirmi 'quanto' lo consiglia? (Mi è stato detto che la soglia critica dell'aneurisma è di 50 mm, ma mi sembra che siamo lì...). Nel caso, potrebbe indicarmi una struttura, eventualmente anche all'estero, in grado di garantire alta affidabilità e soprattutto il pieno coordinamento tra l'aspetto cardiologico, quello nefrologico e quello anestesiologico? La ringrazio in anticipo per il tempo che potrà dedicare al caso e le invio distinti saluti. Alessandro Buda (nome del paziente: Giustino B. - Pescara

Caro Alessandro, caso complicato. Ma cosa è facile in questo mestiere? L'aneurisma sembra essere al limite: ma bisogna vedere, prima di rispondere alle sue domande, altri dati. Per esempio, la condizione delle coronarie. Non posso indicare, pubblicamente, strutture idonee, come lei capisce. In ogni caso, mi pare che questo problema sia risolvibile. Basta non sbagliare mossa. Cordiali saluti.

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Problemi dopo l'impianto di un AICD
Stefano A. - Bari

Gentile Dr. Enzo Boncompagni, ringraziandola per l'opportunita che ci concede le espongo subito il mio problema: a mio padre di 63 anni, 80 kg, 185 cm gli e' stata riscontrata la sindrome di brugada e a seguito dell'impianto di un AICD ora si ritrova a distanza di un mese dall'operazione con il braccio sinistro gonfio dal polso alla spalla,  e con un'area tra la clavicola e il collo   altrettanto gonfia. Gli e' stato detto che e' un effetto transitorio che si risolvera nel giro di circa 6 mesi un anno. Le chiedo e' normale tutto cio? La ringrazio in anticipo per l'attenzione. Stefano A.

Caro Stefano, no comment. Cordiali saluti, e tanti auguri.

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Fibrillazione atriale, e aritmia importanti... la diagnosi?
Nicoletta P. - Pisa

Gentilissimo Dottore, Le scrivo per avere maggiori delucidazioni per la diagnosi che riguarda mio cognato di 30 anni altezza 1,85 peso 73-74kg, non fumatore e non consumatore di alcolici: ritmo sinusale con PR nei limiti. Dalle ore 3.00 fino a fine registrazione si osserva fibrillazione atriale normo-bradifrequente con alcune pause, la più lunga di 3885msec. Extrasistolia sopraventricolare ad elevata incidenza, talora condotta con aberranza e talora non condotta, con numerosissime coppie e brevi salve, talora con rapporto di conduzione AV 2:1. Rarissima extrasistolia ventricolare, monomorfa, isolata. Le faccio presente che gli erano state riscontrate le fibrillazioni atriali all'età di 16/17 anni numerosissime, poi lo scorso anno ha effettuato  con mio padre ( anche lui affetto da FA) al ...  l'ablazione che fino al mese di aprile sembrava aver funzionato poi purtroppo ... risono tutti e due nelle stesse condizioni, anzio mio padre anche peggio perchè oltre alla FA ora ha anche un battito molto accellerato che tengono sotto controllo con .... Faccio inoltre presente che mio cognato ha sofferto di epilessia e solo adesso sta riducendo le dosi del .... Ha sospeso anche il coumadin e prende l'aspirinetta. Può darmi spiegazioni sul tutto ? La ringrazio anticipatamente e spero in una sua cortese sollecita risposta perchè per i miei suoceri è l'inferno.  Le porgo cordiali saluti Nicoletta.

Cara Nicoletta, situazione assai importante e da affrontare prima possibile. Non so se mai è stato proposto l'impianto di un pacemaker al cognato di 30 anni : potrebbe essere necessario. Ma ciò che è ancora più necessario , e assolutamente prioritario, vedere di arrivare ad una diagnosi di origine. Infine, il Coumadin è un farmaco anticoagulante e l'aspirina è un antiaggregante. Due cose completamente diverse. Si dia da fare subito,  questo è il mio preciso consiglio . Cordiali saluti e auguri.

580
Conduzione atrio-ventricolare e problemi relativi
Caterina P.

Salve, le espongo il problema di mio marito. Da un elettrocardiogramma è emerso il seguente problema: Bradicardia sinusale anormale Conduzione atrio - ventricolare (fQ = 0.16) La dottoressa di base mi ha detto che la conduzione atrio ventricolare è da non sottovalutare Quali sono gli esami da fare? Che problemi lui potrebbe avvertire? Lui due anni fa è svenuto e si è ripreso dopo circa 3 secondi. Può essere una causa? La ringrazio per la disponibilità nei chiarimenti. Sono preoccupata
Distinti saluti. Caterina P.

Cara Caterina, domanda confusa. Il parametro fQ non esiste. Forse è PQ, ma in questo caso sarebbe normale il tempo di conduzione dal nodo senoatriale ai ventricoli. Però c'è stato lo svenimento: fatto importante e che deve essee chiarito. Faccia un Holter ECG. Cordiali saluti.

581
Perchè l'Ospedale più lontano?
Bruno N.

Vorrei sapere il motivo per il quale un centro di ricerca per il cuore quale e il CNR di Pisa ,per gli interventi chirurgici sul cuore utilizza la clinica di Massa Carrara anzichè utilizzare la struttura cardiochirurgica di Cisanello che trovasi a due passi dal CNR . Bruno N.

Caro Bruno, e come faccio a risponderle? La domanda va rivolta all'assessore regionale alla sanità o altre autorità. Non sempre la logica e il buon senso corrispondono alla realtà. Cordiali saluti.

582
Apprezzamento TX TV - Titolo ASLO, malattie e cardiopatie
Franco B.

Gent.mo Dr.Boncompagni, mi capita spesso di passare qualche tempo in Toscana e di ascoltare le sue interessantissime trasmissioni al Sabato pomeriggio o alla Domenica mattina.
Due settimane fa ho ascoltato quella su Virus e Batteri, molto interessante e mi associo alle testimonianze e ringraziamenti per la sua attività.
Ripensandoci, mi sono deciso a chiederle un consiglio, visto la sua grande disponibilità. Più di due anni fa mi sono preso l' ERISIPELA che mi ha fatto  tribolare perchè per un pò non mi era stata riconosciuta...con l' ASLO a oltre 900. Questo per ritornare su valori accettabili ci ha messo 7-8 mesi... con vari cicli di antibiotici. Alcuni mesi fa rifacendo analisi del sangue per un check-up periodico è risultato di nuovo un ASLO a 470... Il medico mi ha fatto fare visite specialistiche alla gola, panoramiche dei denti, lastre...ma non è risultato niente di anormale.
Credo che ASLO alto indichi la presenza di stafilococchi, ma non so di più e non mi è stato detto molto di più. Vengo alla domanda: può essere pericoloso per il cuore o in generale? Oltre all'ASLO (che riverificherò a breve), mi consiglia di fare altre indagini? Le sarei grato dei suoi pregiati consigli. Cordialmente.  Franco B.

Caro Franco, ASLO è un'abbreviazione per definire il tipo di anticorpo provocato da una proteina dello Streptococco Beta-emolitico (streptolisina-O). Viene anche abbreviato come TASL-O e chiamato indice Titolo Antistreptolisinico. Quindi non si s tratta di stafilococchi, ma di streptococchi. Le infezioni da streptococco sono numerose, e il tipo sopra ricordato è spesso responsabile di localizzazione in 3 distretti: cuore (lembi valvolari), reni, articolazioni. Tuttavia l'aumento del valore di tale titolo ha importanza solo se associato ad aumento di altri markers infiammatori e a una sintomatologia clinica. Non credo proprio che l'uso degli antibiotici come misura ptofilattica serva a qualcosa. In sè stesso l'aumento di tale titolo indica solo una presenza anticorpale a conseguenza dui una infezione da streptococco. Che poi lei, avendo avuto una erisipela, che è causata da uno streptococco del gruppo GABHS (Group A - haemolytic Streptococcus), abbia un titolo alto, direi che è normale, come è normale coprire di fango l'automobile se si viaggia quando piove. Per queste poche note di chiarificazione, credo che ciò che serva a lei non è tanto fare altri esami ma una visita medica, e anche cardiologica approfondita per capire la situazione nel suo complesso.
La ringrazio degli apprezzamenti per la mia attività televisiva. Li ho graditi molto e spero di averla ancora fra i tanti che seguono, da 14 anni, questa mia trasmissione, ormai... storica! Cordiali saluti.

583
Problemi per il padre. Importanti, ma controllabili
Ing. Cristian C. - Roma

Salve,  io sto cercando un bravo cardiologo a ROMA e dintorni, per far visitare il mio papà..... spiego rapidamente il problema:   Lo scorso Aprile 2007 il mio papà (64 anni) si è ricoverato presso una clinica ..., dove ha eseguito un check-up completo oltre ad i soliti controlli per il fegato in quanto è affetto da cirrosi epatica (anche se sottocontrollo già da circa 16 anni). Forse l'esito di alcuni esami che ha eseguito sono un pò preoccupanti.: pressione alta, bradicardia sinusale, dilatazione atriale sinistra, insufficienza valvolare mitralica...etc !! Quindi il mio obiettivo è quello di chiedere consiglio ad un ottimo cardiologo su quale cura deve seguire per cercare di evitare gravi conseguenze. Chiedo perdono se sono stato un pò approssimativo nell'esporre la mia storia, ma purtroppo non sono un medico, bensì solo un modestissimo ingegnere informatico. Ringrazio anticipatamente e attendo con ansia una risposta. Cordiali saluti. Cristian C.

Risposta privata

584
Un ricordo. Di una donna indimenticabile
Carlo C.

Carissimo Dott. Boncompagni, forse non si ricorderà del mio nome, ma certamente di mia moglie G. M. Ho trovato su Internet il suo sito e mi sono detto: voglio salutare il Dott. Boncompagni. Il 24 luglio prossimo sono quattro anni che è deceduta G.! Io ho 87 anni e sto veramente bene, grazie a Dio. Spero sia altrettanto di lei e spesso la ricordo nei miei pensieri. La ringrazio ancora per tutto quello che ha fatto per mia moglie. Cari salutoni: Carlo C.

Caro Carlo, come potrei non ricordarmi di lei, e di sua moglie? Mi creda, per me è come se fosse ancora fra noi. Alla nostra G., che un giorno ritroveremo, un caro ricordo. E una preghiera. A lei un caro, affettuoso saluto. Enzo Boncompagni 

585
Probabile ischemia cerebrale
Barbara P. - Pistoia

Buona sera. mi chiamo barbara e sono la nipote di una signora di 87 aa. Non perchè è mia nonna ma fisicamente ne dimostra 10 meno. Il suo cardiologo le aveva dato pochi mesi di vita per calcificazione valvola aortica. La nonna ha scelto di operarsi nonostante gli alti rischi dell'intervento. Da 4 aa in cura con coumadin per fa (regredita) . irc, ipertesa, diabetica sotto insulina. Clamorosamente l'intervento è riuscito ma dopo due giorni dopo essere stata trasportata dalla rianimazione al reparto ,ha avuto 2 attacchi ischemici con presenza nel centro semiovale di dx fino alla corona radiata di 2 aree distinte ipodense in affiancamento in senso sasagittale . lei da 10 gg circa dopo l'intervento presenta arto sup. sn con paralisi flaccida. arto inf. sx a volte con movimento spontaneo ma soprattutto movimento di coscia .La sensibilità è mantenuta. difficoltà alla deglutizione ma si fa capire abbastanza bene anche se ha difficoltà ad articolare la parola. Lei vuole tornare a camminare ,piena lucidità mentale. a volte piange perchè si vede in questo stato. E' entrata in clinica con le sue gambe e se dovava accaderle qualcosa avrebbe sicuramente scelto di rimanere sotto i ferri. Secondo lei potrà recuperare almeno il 50% delle sue funzioni Attendo sue notizie ,mia nonna mi stà molto a cuore. Adesso è sempre in clinica (sono 10 giorni che è ricoverata) ma tra poco visto che si è stabilizzata da punto di vista cardiaco e renale verrà trasferita al centro riabilitativo .... Le porgo i miei saluti più sinceri.

Cara Barbara, purtroppo, da quello che mi descrive, la situazione non sembra affatto tranquilla, perchè potrebbe esserci stato un episodio di ischemia e/o infarto cerebrale. Come capirà, non posso esprimere giudizi non conoscendo il caso: ma rimango totalmente a sa disposizione.
Tanti cordiali saluti, e complimenti per l'affetto e la cura che dimostra verso sua nonna.

Grazie per aver preso in considerazione la mia e-mail sarà ardua impresa ma io ho fiducia nella ripresa della nonna . Grazie ancora di tutto.

586
Corde "accessorie" ?
Olga D. - Brescia

Grazie Dott. Enzo!!! Ho fatto un Ecocardiogrammadoppler: "ventricolo sinistro normale come dimensioni spessore di parete e cinetica globale e segmentaria (FE 75%). Due corde accessorie trasversali in ventricolo sinistro in sede media e apicale. Normale la mitrale e valvola aortica.Atrio sinistro normale e normali le cavità destre.Setti integri. Normale la radice aortica e le cavità destre.Non segni di versamento pericardico.Al colordoppler pulsato e continuo segni di lieve insufficienza mitralica. Conclusioni:"Viene per una situazione alquanto "imbarazzante" di falsa malattia e qualità di vita, indicata da diagnosi e prognosi piuttosto azzardate che hanno creato etichette di "pericardite, BBS ecc." responsabili di malattia e futuro tenebroso....In realtà non fattori allarmanti di tipo cardivascolare; Mai sincopi o presincopi. Il bbs intermittente, piu' che una degenerazione del tessuto di conduzione potrebbe essere un effetto meccanico da corde accessorie, che del resto non costituiscono un problema. Vita assolutamente normale". Che ne pensa? corde accessorie congenite?? può essere veramente così? che queste "due signorine" si divertano a giocare ogni tanto dentro il mio cuoricino??
Un suo ultimo parere...affettuosamente, virtualmente La abbraccio e che Dio la benedica sempre...Olga

Cara Olga, credo proprio che cò che le è stato detto sia intelligente e possa spiegare diverse cose. Non posso dire di più perchè non ho visto l'esame effettuato.
Grazie dell'abbraccio... virtuale, che ricambio! Rimanendo sempre a sua disposizione.

587
Bambino di 8 anni: aritmia complessa
Patrizia F. - Bari

Gentilissimo dr Boncompagni, mi perdoni se approfitto della sua professionalità ed esperienza,ma sono una mamma molto preoccupata: circa una settimana fa ho portato mio figlio di 8 anni e mezzo dal mio perdiatra per il solito controllo di crescita. In realtà, un paio di volte mio figlio Giacomo aveva lamentato un piccolo fastidio all altezza del petto (" però mamma,solo quando sono stanco" ). Alla luce di ciò decisi di portarlo dal mio pediatra, il quale dopo una ascultazione del cuore mi disse che sentiva delle extrasistole e che era il caso di fare una vista cardiologica ed un elettrocardiogramma. Iil giorno dopo mi sono recata da un cardiologo dell ospedale militare di ..., il quale ha refertato : ritmo sinusale a media frequenza di 86 bpm;asse elettrico equilibrato; bigeminismo e quadrigeminismo extrasistolico ventricolare. e. o.: battiti ectopatici frequenti ;pause libere ;circolo in compenso(?). D:aritmia extrasistolica ventricolare frequente. mi ha consigliato ecg holter+ eco-2dcolor doppler. evitare Caffè, thè, cioccolato e bevande gassate. In attesa di questi approfondimenti che farò in settimana,dottore,mi aiuti..è il caso di esere molto preoccupati?? Cosa può succedere al mio bambino? che patologia grave potrebbe avere? in più...è in pericolo?? aggiungo che dopo la visita il cardiologo aggiunse " signora,il cuore è sano,secondo me il cuore è sano...". ora,come può essere che il cuore gli sia sembrato sano??? è sano o è un cuore malato??' so che devo stare tranquilla ed aspettare,ma mi creda,sono ore di grande tensione e mi sforzo riuscendoci di manterene la serenità proprio per il mio piccolo giacomo.
La saluto e la ringrazio. Patrizia F.

Cara Patrizia, che le devo dire? Se il cuore protesta in questo modo certamente c'è un motivo. E' questo che va capito, e bisogna ricercare la diagnosi di origine. Non ho vosto il tracciato ECG, ma l'aritmia descritta è sicuramente da prendere in considerazione, vista anche l'età di Giacomo. Possono esserci varie ipotesi diagnostiche, ma come faccio ad elencarle? non conosco il caso e non sarebbe corretto. La invito comunque alla massima attenzione per potere arrivare alla piena comprensione dei motivi di protesta di questo cuoricino di Giacomo. Molti cordiali saluti e auguri.

588
Pruriro sempre maggiore, senza apparente soluzione
Roberto S. - Firenze

Egregio dottore, seguo quando posso la Sua trasmissione e prendendo spunto dalle ultime puntate Le pongo un quesito non molto attinente alla cardiologia.
Ma è soprattutto per un consiglio. Mia madre ha 87 anni, portati fisicamente abbastanza bene anche se la memoria a breve sta diminuendo. il problema è questo: da diversi anni (5-6) soffre di prurito alle braccia e gambe. All'inizio sembrava un semplice prurito abbastanza leggero e sopportabile. Piano piano le cose si sono complicate con lacerazioni e con prurito insopportabile, sembra anche con dolore forse derivante dalle lacerazioni. Siamo stati da diversi medici (anche in via della Pergola a Firenze) e la diagnosi sembra essere “eczema cronico”. Dalle analisi del sangue e urina, tutti abbastanza completi, i valori rientrano nella norma. E' stato fatto anche un esame istologico della pelle interessata senza rilevare nulla. Purtroppo però nessuno è riuscito a dare una cura, tutte pomatine, olii emolliernti e qualche pillola per attenuare il prurito che ora però sembrano diminuire di efficacia. Recentemente le cose sono peggiorate, soprattutto ad una gamba, in particolare dal ginocchio in giù. La parte anteriore ha cambiato colore i grigiastro, numerose lacerazioni, probabilmente anche per il continuo grattarsi, e il dolore sembra aumentato. Mi era venuto il dubbio che potesse essere diabete perché sua sorella è morta per il diabete ma le analisi lo escluderebbero. La mia domanda è questa: posto che dal cosiddetto medico di famiglia l'unico consiglio è stato “di andare al pronto soccorso” !!! e che i vari specialisti della pelle non hanno trovato la cura (e forse nemmeno la diagnosi) mi viene il dubbio che possa NON essere un problema dermatologico. Lei cosa consiglia ? Ha un piano di cura da suggerire? Chiedo scusa per il disturbo ma proprio in queste settimane ho sentito parlare di eczemi e virus e quindi ho pensato di sentire il suo parere. La ringrazio. Roberto S.

Caro Roberto, manca la diagnosi corretta. More solito. L'eczema (che potrebbe anche essere impetiginizzato, cioè complicato con infezione) forse è un effetto, non la causa. Faccia alla sua mamma una emoglobina glicata, un C Peptide, una glicemia e una insulinemia, tutto con lo stesso prelievo. Occorrerebbe poi un ventaglio completo degli esami di sangue, ma deve essere stabilito dopo una visita e non posso farlo. Poi, se vorrà mi farà sapere.
Cordiali saluti

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Tachiaritmia complessa. Circuito di rientro?
Paola B. - Pisa

Gentilissimo dr.Enzo Boncompagni, sono una sua ascoltatrice e vorrei un consiglio riguardo ad un fatto accaduto a mio marito due anni fa. Improvvisamente si è presentato un episodio di palpitazione con tremore degli arti. Dopo circa 40 minuti, visto che non accennava a diminuire, ci siamo recati al pronto soccorso dell'Ospedale di Empoli dove gli è stata riscontrata una tachicardia a complessi QRS larghi (durata QRS 0.18 FC 180 bpm morfologia blocco di branca destra rmonofasico QS in V6 con deviazione assiale sin. FC max 300 bpm). E' stato trattato con ... e la frequenza è scesa a 160 bpm. Si è quindi deciso per il ricovero e la mattina dopo visto che non c'erano stati miglioramenti gli è stato fatto uno studio elettrofisiologico transesofageo che ha diagnosticato una tachicardia con ciclo RR di 375 m/sec (RP 50 ms PR 280 ms conduzione 1:1). Gli è stata fatta una stimolazione in overdrive con infusione di ...
Visto che non si era risolta ancora la situazione si è deciso per una cardioversione con DC shock a 50J. Il ritmo è quindi tornato regolare. Gli esami dopo la cardioversione (test ergonometrico, analisi del sangue, tiroide, ecocardiogramma e RX torace) sono risultati negativi ed è quindi stato dimesso con una diagnosi di possibile tachicardia ventricolare con retroconduzione VA 1:1 a genesi fascicolare. Ci siamo quindi recati dopo un po' di giorni al ... ..che gli ha fatto eseguire una tomoscintigrafia miocardica ed un ECG Holter. La scintigrafia da sforzo non ha rilevato niente di particolare (assenza si significativi effetti di perfusione nelle principali pareti del ventricolo sin. non evidenzia ischemia al carico di lavoro esplorato, funzione regionale e globale e volumi nella norma), tanto che non è stato ritenuto opportuno effettuare il controllo a riposo. L'Holter ha dato questo esito: ritmo sinusale con fisiologica variazione nictemerale della frequenza extrasistolica ventricolare non frequente a 2 morfologie isolata non R/T extrasistolica sopraventricolare non frequente con 2 coppie non aritmie ipocinetiche assenza di modificazioni del tratto SFT. Nonostante da questo episodio sia passato molto tempo non si è più verificata una cosa del genere, solo che spesso mio marito sente come se il cuore ogni tanto saltasse un battito e per due volte ha avuto dei brevi episodi di fibrillazione. Visto che tutti gli esami effettuati sono risultati regolari, tanto che a mio marito non è stata data nessuna cura, mi può dire lei che cosa ne pensa, se la cosa si può ripetere e in tal caso che cosa si deve fare? Mi scuso con lei se le ho fatto perdere un po' di tempo ma vorrei tanto avere un suo parere in proposito. Grazie e cordiali saluti. Paola B.

Cara Paola, non è facile risponderle, ma ci proverò. Mancano dati essenziali: età del marito, se fuma, se è iperteso, se è diabetico. Sembrerebbe trattarsi di una tachicardia sopraventricolare parossitica con possibili circuiti di rientro. Questo si verifica quando ci sono problemi strutturali o di funzionamento del sistema di conduzione, o per la presenza di piccoli fasci anomali (Kent, James, Mahaim). Tra il trattamento farmacologico e quello invasivo della cardioversione elettrica, si può fare una sceltauna scelta intermedia, rappresentata dalla stimolazione in overdrive. La manovra consiste nell'inviare stimoli elettrici, che catturano il circuito, ad una frequenza superiore a quella della aritmia. Al cessare della stimolazione si può talvolta osservare un risultato buono. La prospettiva, in ogni modo, dipende dall'esame effettuato al sistema di conduzione. Estendere ancora la mia risposta può essere avventuroso, mancando molti elementi, ma rimango a sua disposizione. Cordiali saluti.

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Infezione urinaria da escherichia coli in un bambino di 5 mesi
Franco P. - Cesena

Buongiorno Dottore, vorrei chiederle un consiglio per mio figlio che ha solo 5 settimane. Giorni fa ha contratto un' infezione urinaria causata dal batterio " escherichia coli ". Dall' ecografia ai reni è risultato che il rene di destra ha un' aspetto lievemente disteso dei calici e della pelvi renale. Dopo la cura antibiotica di 8 giorni il test sulle urine risltava negativo. dopo 3 giorni però è tornato positivo ed è stata prolungata la cura antibiotica. Mia moglie ed io siamo molto preoccupati perchè sia la pediatra che i dottori dell' ospedale non ci hanno spiegato molto su questo argomento, Le chiediamo gentilmente una spiegazione e un eventuale specialista per poter essere seguiti. Ringraziando anticipatamente per la Sua sempre pronta e affidabile disponibilità porgo distinti saluti. Franco P.

Caro Franco, un solo consiglio: curare "ferocemente" ogni infezione urinaria, che è come le situazioni spiacevoli in Italia: fanno resto ad arrivare, ma per togliersi di mezzo...
Le infezioni da escherichia coli (di solito proveniente dalle feci) sono molto comuni. E vanno eradicate prima possibile: più tempo passa e peggio è. Si possono creare delle resistenze antibiotiche e poi il discorso diventa via via più difficile. Cordiali saluti e auguri

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Morte da infarto a 51 anni
Nello S. - Frosinone

Salve dottore. Mi chiamo Nello S. Il giorno 17 giugno putroppo mio padre ( 51 anni ) è deceduto a causa di un infarto. Quando ha iniziato ad accusare i primi sintomi si trovava a casa e lamentava un dolore al torace accompagnato da sudorazione e colorito pallido. A primo impatto le condizioni non sono sembrate estreme in quanto mio padre era perfettamente cosciente lucido ed orientato. Immediatamente l'ho trasportato al Ps che si trova a circa 3/4 min di macchina rispetto alla mia abitazione. Mio padre è entrato in ps cn le sue gambe, e io da fuori sentivo la sua voce che discorreva con quella dei medici e del personale del Ps. Dopo circa mezz'ora dal suo ingresso al ps, usciva ii medico di Ps e ci informava che mio padre aveva un infarto in corso , ma visto che aveva riferito di accusare dolori da 3/4 giorni precedenti a domenica 17, secondo il medico la fase critica dell'infarto era passata e ci ha RASSICURATI che era una situazione di cui non preoccuparsi, secondo lui, dovevano solo stabilizzarlo per poi trasferirlo in una struttura dove esisteva un reparto di cardiologia, perchè in quel'ospedale è assente. Da quel momento è trascorsa un'altra ora, senza che nessuno uscisse fuori ad informarci delle condizioni di papà. All'improvviso (trascorsa un'altra ora dall'ultima uscita dei medici) è uscito il medico di Ps insieme al cardiologo e ci hanno informati che mio padre era deceduto. Allego i fererti che mi sono stati consegnati all'ospedale. Nella mia ignoranza, sono riuscito a notare alcune incongruenze, nel senso che viene constatato il decesso di mio padre alle ore 17.40 e alla pagina successiva (dove sono riportate le terapie somministrate) , mio padre alle ore 17.55 ancora risulta in terapia....
La prego gentilmente di valutare se le prestazioni effettuate erano adatte al caso.
RIBADISCO CHE MIO PADRE HA SOSTATO IN PS PER PIù DI UN'ORA E MEZZA (ANCHE SE SUL REFERTO GLI ORARI NON COINCIDONO CON IL MIO OROLOGIO.....) anticipatamente La ringrazio e aspetto una Sua risposta.
Distinti saluti. (Mio padre aveva il Suo stesso nome.....adesso non c'è più....)

Caro Nello, prima di tutto solidarietà e comune sentire con il suo grande dolore. Anche perchè, mi sembra di capire, la scomparsa di suo padre è avvenuta in modo imprevisto fino all'ultimo. Non posso mai farlo nemmeno in situazioni che non sono finite così tragicamente, come potrei in questo caso? Ho certamente idee molto precise ma non posso e non voglio dare giudizi su questo caso sfortunato, e tanto meno, pubblicarli in questa rubrica. Il fatto è che situazioni come questa si verificano spesso, purtroppo. Sono certyo che comprenderà le ragioni della mia doverosa riservatezza. Le sono vicino in questo grande dolore.
Un fraterno abbraccio in questo momento di grande dolore.

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Intervento di ROSS
Luigi Savrio S.

Vorrei conoscere gentilmente: - le valutazioni nel tempo sull'intervento di Ross ed eventualmente quali problematiche si sono presentate; - la "protesi" che sostituisce la valvola polmonare quanto dura? dovrà essere cambiata? Grazie. Luigi Saverio S.

Risposta in corso...

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Apprezzamenti website - Chiarimenti su ECG e parole difficili
Mrcella F. - Atezzo

Complimenti per il suo sito. finalmente un medico che spiega! vorrei capire megio il mio tracciato di e.c.g all'inizio e a meta' tracciato, le (punte) non sono a triangolo ma a rettangolo. cosa significa? - che cosa vuol dire 'patogenesi sclerodegenerativa' può darmi un consiglio per affrontarla al meglio? grazie e cordiali saluti

Cara Marcella, prima di tutto grazie di apprezzare le mie fatiche... informatiche. Ma veniamo alla risposta al suo quesito. Non c'è un file allegato con il tracciato ECG nel suo messaggio: e quindi come posso fare a valutare ciò che non vedo? E senza i minimi necessari elementi di valutazione? Se qualcuno mi dice se mi piace una donna bruna con gli occhi di un certo colore e il resto con un altro aspetto, come posso rispondere senza vederla? Ma, a parte le battute (non tanto, però) provo a spiegarle ciò che mi chiede. Sembrerebbe che lei avesse un blocco di branca, forse sinistro: in questo caso i complessi ECG sono allargati perchè il tempo di passaggio dello stimolo dura di più. "Patogenesi sclerodegenerativa" poi significa che l'origine della patologia sarebbe da attribuire a un "indurimento" (dal greco "scleros", duro) e a un deterioramento delle pareti arteriose. Ha mai visto la mia trasmissione TV di Cardiologia? Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Un problemino... diventato problemone
Giancarlo - Firenze

Carissimo dr. Boncompagni ,tralascio tutti i convenevoli in quanto lei è un pò il padre di tutti noi .Spesso (anche troppo ahimè) ci troviamo davanti a dei suoi colleghi che impongono la loro SUPERIORITA' giungendo a delle diagnosi improprie non permettendoci di spiegare i nostri sintomi, i quali per loro sono frutto di paranoie. Vede caro dottore questa la chiamo ignoranza da studio : la freddezza di queste persone è impressionante ,lasciano credere di ascoltarti solo dietro lauto compenso. Io credo che l' umiltà di una persona dotta e istruita non sia quella di esprimere un concetto semplice con parole incomprensibili,bensì quello di spiegare un concetto complesso  alla contadina ,comprensibile a tutti. Questo è lei caro dottore un missionario della sua  professione.Io sono Giancarlo da Firenze,ho 49 anni e ho avuto un "piccolo problemino" ma nessuno di 15 medici mi ha dato una risposta. ,,, . Giancarlo

Caro Giancarlo, grazie davvero tanto per le sue gentili parole. Sono certamente solo un piccolo granellino di polvere, ma pur sempre un essere umano. E, per l'amore immenso che ho per la mia professione e lo studio della mia disciplina, sapere che qualcuno lo capisce e lo apprezza è di sicuro uno dei più grandi regali che possa avere nella vita.
Un cordiale, fraterno abbraccio.

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Dimagrimento notevole e statine
Giancarlo C.

Alla cortese attn. dott Boncompagni, sono  un ottantenne   con colesterolo a 255 e vorrei sapere qualcosa sulle statine. in particolare   sull'effetto sui muscoli-  io sono dimagrito di circa 10 kili in pochi mesi. fatte tutte le analisi  il risultato  e'  buono sotto tutti i punti di vista, comunque il dimagrimento  mi lascia pelle ed ossa senza muscolatura  e questa e' la ragione della mia curiosita' sulle statine. Grazie e saluti Giancarlo C.

Caro Signor Giancarlo, le statine non c'entrano con il suo dimagrimento. Veda di cercarne le cause: diabete o altro. Per il colesterolo aspetti di vedere le cause vere del dimagrimanto.
Un caro saluto.

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Tachicardia parossistica, altri guai e... grande confusione
Caterina T. - Torino

Egr. Dr. Boncompagni Sottopongo alla Sua attenzione la vicenda accaduta a mia figlia (12 anni) nella speranza di poter avere qualche indicazione Nell'arco degli ultimi due anni, mia figlia ha avuto alcuni episodi di tachicardia non documentati perchè risolti spontaneamente dopo circa 15-20 minuti. Uno di questi episodi si è verificato subito dopo cena, e si risolse dopo vomito, circa quindici minuti più tardi.  Lo imputai ad un problema digestivo. Il medico di guardia non venne, mi disse di portare la bimba in ospedale nel caso in cui non si risolvesse la crisi spontaneamente. Un altro episodio che ricordo si verificò al parco pubblico, dopo aver giocato al sole; feci sdraiare la bimba e la crisi si risolse dopo circa 15 minuti . Recentemente però le cose si sono complicate: Nel mese di aprile di quest'anno ... partecipa ad una gita scolastica . Parte in piena forma la mattina del 16 aprile 07 e la sera finisce in Rianimazione all'ospedale di .... La crisi inizia con Tachicardia e continua con vomito frequente. In Pronto soccorso all'ospedale di ... viene diagnosticata "TPSV e colecistite acuta in calcolosi biliare". La pressione 50-30 e i medici non riescono a bloccare la tachicardia. La bambina viene allora trasferita all'ospedale .... In tale ospedale, ... giunge condizioni critiche e dopo la TAC è ricoverata in Rianimazione;     Viene diagnosticata anche una polmonite massiva che la porta ad una grave insufficienza respiratoria.     Viene intubata e sedata  , il battito si regolarizza e vengono somministrati parecchi antibiotici che fanno il loro effetto immediatamente. Viene estubata il terzo giorno e  trasferita in pediatria dove vi permane per circa dieci giorni. Vengono eseguiti parecchi esami ma non si scopre il batterio o il virus responsabile.     Si ipotizza che "la Bestia " (batterio o virus) sia entrata in circolo ed abbia attaccato più organi.  La bimba guarisce bene dalla polmonite, effettua visita pneumologica di controllo che conferma; permane la calcolosi biliare. L'unico farmaco che ... prende tutt'ora è l'Acido Ursodesossicolico consigliato dal Gastroenterologo. Dopo tre mesi (15/7/07), si verifica un altro episodio di Tachicardia improvviso e senza una causa apparente (a parte il caldo) , non si risolve spontaneamente e chiamiamo il 118 che la porta all' Ospedale di ....  Vengono effettuati alcuni esami, ma non ci sono infezioni. La tachicardia si risolve con un farmaco che le viene somministrato (dopamina). Adesso comincio ad essere confusa. Ho parlato con la pediatra e prenotiamo la visita cardiologica. Mi vengono alla mente alcuni quesiti: Questa tachicardia può essere provocata da un problema digestivo , magari correlato alla calcolosi alla cistifellea? L'infezione alla cistifellea può aver provocato la tachicardia e la tachicardia può aver provocato una polmonite? Quali sono le cause più probabili di TPSV? La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

Cara Caterina, situazione molto complessa impegnativa e, forse, sottovalutata, almeno in un primo tempo. Così appare. Effettivamente la patologia della colecisti può mentire una cardiopatia, dando talvolta aritmie. Ma di solito si tratta di aritmie "irritative", con extrasistoli, ma non crisi di tachicardia parossistica sopraventricolare, che in questo caso potrebbe essere espressione di pre-eccitazione ventricolare (veda Argomento N° 160 di cardiologiapertutti.org). Il fatto è che la storia si sia complicata con quelli che lei chiama "bestie" (ma siamo sicuri che le vere bestie non siano proprio molti esseri umani?). Non è frequente che venga fuori la polmonite con tutto il decorso difficile e inconsueto per una bambina di soli 12 anni. Come non è frequente la colelitiasi. Potrebbero esserci alterazioni metaboliche di rilievo. Ma è sicuro che le infezioni, quando riescono a prendere il sopravvento, possono essere micidiali. La tachicardia (sua domanda) non può certo aver provocato la polmonite, la cui origine è solo ed esclusivamente infettiva. Che poi un problema digestivo possa aver provocato la tachicardia parossostica della bambina, è un concetto altamente sforzato. Cosa le posso consigliare? Questa sua figlia deve essere indagata a fondo: penso che tutto sia risolvibile, ma non deve essere perduto altro tempo. Occorre sapere tutto e più di tutto, prima possibile.Tanti cari saluti e auguri.

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La sintesi è gradita, ma qui si esagera! La Cardiologia non è un quiz
Viscardo B.

Prendo 25mg al di' di canreonato di Potassio (Kanrenol) per ipertensione con lieve iperaldosteronismo e sta comparendo ginecomastia dolorosa. Che fare?

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Cardiopatia congenita in bambino di 5 mesi: canale atrioventricolare
Larissa M. - Trento

Gentile Dott. Boncompagni, Siamo i genitori di un bambino di 5 mesi, al quale a 1 settimana di vita è stato diagnosticato un Canale Atrio-ventricolare completo che poi si è trasformato in parziale dopo la chiusura spontanea del difetto interventricolare e una supposta separazione delle valvole. Passato il primo momento di disperazione, stiamo ora cercando di capire meglio la situazione e avremmo bisogno di non sentirci soli in questa esperienza, magari confrontandoci con altri genitori che già ci sono passati. In questo momento il nostro bimbo viene seguito da un'equipe ma il loro modo di lavorare non ci soddisfa. Hanno cambiato opinione più volte dicendo che lui doveva essere operato subito e poi ci hanno dato appuntamento fra 6 mesi. Poi lui ha avuto un scompenso e di nuovo doveva essere operato e hanno cambiato idea ancora. Ora sta bene, prende delle medicine ma non cresce. Ancora un'altra volta ci hanno detto che non ci sarebbero giù rischi a operarlo ora e in seguito hanno cambiato idea dicendo che era meglio aspettare perche nei bambini non down questa cardiopatia è un po' più complicata e c'erano casi in cui un secondo intervento era stato necessario in casi operati troppo presto! Ogni consiglio, indicazione su cosa aspettarci, informazione sui centri migliori per farsi seguire è graditissima , soprattutto perche siamo brasiliani e non conosciamo i centri italiani. Abitiamo in Trentino e qui non ci sono centri specializzati. Ci stiamo documentando sui vari centri specializzati a cui rivolgerci per farci seguire e per l'operazione, ma ci piacerebbe avere una opinione disinteressata di chi "è dentro" e ha sicuramente più esperienza di noi. Un grazie grosso a chi ci vorrà dare una mano. Larissa

Cara Larissa, il suo bambino ha una cardiopatia congenita importante, che tuttavia è oggi completamente correggibile chirurgicamente. Bisogna vedere quale delle diverse forme di canale AV interessa il suo bambino; in ogni modo, poichè ritardo di crescita, infezioni polmonari ricorrenti e scompenso cardiaco sono sempre possibili, oggi si è orientati ad effettuare l'intervento entro il primo anno di vita. Se poi il bambino è Down, ancora prima. Il rischio che corre il bambino è quello di sviluppare una forma di ipertensione polmonare che poi, in modo irreversibile, determina la modificazione strutturale della circolazione polmonare e la Sindrome di Eisenmenger. A quel punto è tardi per intervenire, perchè l'intervento sarebbe inutile. Coraggio, è possibile uscire da questa situazione, ma bisogna muoversi. Tanti cari saluti e auguri.

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Aritmia di là da venire...
Emiliano R.

Gentilissimo Dottore, mia moglie è alla 21 settimana di gravidanza e ieri abbiamo fatto l'ecografia morfologica e il medico che l'ha eseguita ci ha detto che durante il battito ha avvertito un extrasistolia pur avendo accurato che il cuore del feto è perfetto e non ha anomalie.Ci è stato consigliato di eseguire una ecocardiografia fetale. Da cosa puo' dipendere? ci dobbiamo preoccupare? Grazie Rossi E.

Risposta in corso...

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Apprezzamento TX TV - Coronarografia urgente
Claudia - Lucca

Gentilissimo dr Boncompagni, sono Claudia di Lucca, lei per me è sempre un amico, ogni sabato abbiamo un appuntamento in tv, anche per le repliche. Mi permetto di disturbarla per un parere, c'e' una persona a me cara, (la suocera di mio figlio) che 2 anni fa ha avuto un'infarto le hanno messo 2 by-pass. Ha un diabete mal controllato, adesso sono quasi 15 giorni che ha dolori davanti che pero' si attenuano a riposo.è andata al pronto soccorso e fatti gli accertamenti del caso ,non l'hanno voluta trattenere nemmeno per la notte,il medico di guardia le ha detto che erano probabilmente dolori intercostali dovuti a stress,ma che comunque dato che il suo cardiologo gia' le aveva preannunciato una coronarografia,la avrebbe messa in lista di attesa.sono passati 15 gg e ancora non è stata chiamata e i dolori persistono(tanto se diventassero piu forti puo andare al prontosoccorso),,,,,,,ma le sembra una linea di comportamento corretta? bisogna rischiare un secondo infarto per avere l'assistenza in ospedale? mi scuso ,ma so che lei è sincero e in queste cose non scrrza,per questo mi sono permessa,   un cordiale saluto e grazie se mi puo rispondere. La persona in questione ha 65 anni.

Cara Claudia,  grazie delle sue parole di apprezzamento per la mia attivitè divulgativa. Per il resto, che le devo dire? Dalle sue note mi sembra di capire che ci potrebbe essere un problema importante, che deve essere indagato. La coronarografia è l'unico esame che con sicurezza chiarirà il problema. Tuttavia, pur essedo questo il mio parere, saranno i suoi medici curanti a decidere!  Resto a sua disposizione. Cordiali saluti.