Domande & Risposte   

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Messaggi    401 - 500

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Messaggi  401 - 500

Page
Contenuto del messaggio
Mittente
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401
Extrasistolia sintomatica e fastidiosa dopo ablazione in WPW
Paolo C. - Napoli
402
Apprezzamento TX TV - Aritmie, valvola ortica bicuspide, prolasso mitralico
Giampiero - Cosenza
403
Terapia per l'ipertensione arteriosa
Pietro T. - Arezzo
404
Ictus, malattia delle vetrine e problemi alle mani
Desirèe - B. C.
405
Fibrillazione atriale, ablazione e sport: che confusione!
Luca D. - Valsugana.
406
ECG Holter con poca voglia di lavorare
Simona C.
407
EAS: Emiblocco Anteriore Sinistro
Giusy M. - Milano
408
Soffio cardiaco da precisare
Claudio O. - Roma
409
Ipertrofia settale
Dr. Mauro B. - Medico
410
Apprezzamento sito di Cardiologia - Ipertension e arteriosa  e cao sessuale
Luigi - Roma
411
Apprezzamento sito di Cardiologia - Iperdiafania polmonare
Donatello
412
Fibrillazione atriale parossistica
Alessandro C. - Guidonia
413
Morbo di Burger e cellule staminali
Sara - Ancona
414
Ectasia aortica a 14 anni. Sindrome di Marfan?
Raffaella C.
415
TAC delle coronarie
Giovanna M.
416
Sintomatologia da sforzo. Da non trascurare assolutamente.
Paolo C.
417
Ipotensione arteriosa: pressione misurata bene?
Attilio C.
418
Tachicardia, Emiblocco anteriore sinistro. alterazioni ripolarizzazione
Magda - Padova
419
Deviazione assiale sinistra, bassi voltaggi QRS nelle precordiali
Matteo M. - Udine
420
Disendocrinia
Grazia R. - Grosseto
421
Una diagnosi forse molto semplice
Simona C. - Cagliari
422
Aritmia che preoccupa, con dolori al torace
Gabriele C. - Roma .
423
"Velocità aumentata a livello dell'istmo aortico": che vuol dire
Marisa F. - Livorno
424
BAV 1° grado e dolori al torace
Marco
425
Morte di un turista tedesco subacqueo
Beppe M. - Firenze
426
Rottura di corda tendinea della valvola mitrale
Matteo S. - Milano
427
Ipertensione arteriosa e attacchi di panico
Marisa F.
428
Tachicardia parossistica sopraventricolare: quale cura?
Armando G.
429
Sport ed extrasistoli
Eros T.
430
Apprezzamento sito di Cardiologia e richiesta immagini per studio
Marianna P - Napoli - Studentessa
431
Dolorti sternali dopo l'intervento di bypass
Claudio C. Trento
432
Apprezzamento TX TV e sito Cardiologia - Morte dei genitori
Giancarlo M. - Pisa
433
Extrasistoli che fanno preoccupare l'interessata
Donatella R.- Firenze
434
Sindrome del QT lungo in bambino di 3 mesi
Gino - Napoli
435
Apprezzamento TX TV - Misurazione della pressione arteriosa
Marco V. - Pisa
436
Aritmie e tachicardia
Luigi Z.
437
Tutto si potrà risolvere, ma c'è qualche problema
Pina T. - Roma
438
Blocco della branca destra: c'è da preoccuparsi?
Maria Cristina O. - Milano
439
Tachicardia, cardiopalmo e bronchite asmatica
Misia75 - Livorno
440
"Sindrome beta-adrenergica": che cos'è?
Vito G - Bari
441
Ho un soffio cardiaco: che cos'è?
Fabio G. - Calabria
442
Complimenti TX TV
Franco B. - Massa
443
Aritmie e ancora aritmie
Ciro M. - Fucecchio
444
Complimenti TX TV
Camilla T. - Viareggio
445
Necessario firmare il messaggio e specificare la città di provenienza
Sconosciuto
446
Segni ECG di sovraccarico ventricolare sinistro
Medico Chirurgo
447
Tracciato ECG: impossibile rilevare certe patologie
Luciano S.
448
Ipertensione arteriosa e rigurgito mitralico
Stefania M.
449
Aiutare chi ha fame, con un solo click, senza alcuna spesa
Nello O. - Cecina
450
Apprezzamento TX TV - Immunosoppressori dopo un trapianto cardiaco
Giusi P. - Colle Val d' Elsa
451
Attesa per intervento chirurgico
Maddalena G. - Torino
452
Paura di infarto
Serena T. - Milano
453
Apprezzamento sito Cardiologia - Ipertensione arteriosa, conseguenze e sport
Giuseppe A. - Palermo
454
Apprezzamenti TX TV - Tachicardia parossistica in una bambina di 3 anni
Roberto B. - Firenze
455
Intervento su cardiopatia valvolare mitralica e tricuspidale.
Chiara B. - Pistoia
456
Soffio al cuore, TAC, e battiti cardiaci che si sentono
Simona A. - Cuneo
457
Sospetta, possibile e probabile cardiopatia ischemica
Mauro S. - Cagliari
458
Un appuntamento?
Luis R. - Spagna
459
Intervento di PTCA da ripetere
Stefano C - Bari
460
Bambina di 6 anni: PR "corto "
Marina V.
461
Apprezzamento website - Ipertrofia ventricolare sx e trattamento
Mirco M. - Milano
462
Ipercolesterolemia
Maurizio C. - Valdarno
463
Apprezzamento website - Frequenza cardiaca durante la sforzo
Alberto L.
464
Apprezzamento TX TV - Tosse insistente
Beatrice P.
465
Ferritina alta: cosa comporta e che fare
Franco - Viterbo
466
Apprezzamento TX TV - Iperinsulinemia, diabete mellito. obesità
Giancarlo M. - Pisa
467
Ragazzo di 15 anni: flutter atriale in prova da sforzo
Mario G. - Napoli
468
Apprezzamento sito di Cardiologia - Storia complessa, ma poi non tanto
Giulio V. - Roma
469
Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa e colecistectomia
Giuliano I. - Grosseto
470
Apprezzamento website di Cardiologia - Integratori alimentari
Armando A. - Potenza
471
Apprezzamenti TX TV - Aneurisma aorta addominale e altre ectasie
Francesca - Firenze
472
Sindrome di Brugada
Geronimo M. - Versilia
473
Apprezzamento TX TV - Sclerosi aortica e lieve rigurgito
Enzo M. - Toscana
474
Sito Cardiologia - Vettorcardiografia
Luisa G. - Napoli
475
Apprezzamento sito di Cardiologia - Il "classico salto in gola del cuore"
Maria Teresa T - Massa
476
Sport, ECG e idoneità
Daniele S.
477
Ragazza di 37: aneurisma del setto interatriale e sport
Dr. Michele B. - Pisa
478
Apprezzamenti TX TV - Gestosi e cardiomiopatia dilatativa
Elisabetta G. - Pisa
479
Apprezamento sito di Cardiologia
Gigi D. - Napoli
480
Morbo di Burger: che fare?
Luciana C. - Mendrisio (CH)
481
Sintomatologia complessa, e stressa per morte di due amici
Fabrizio A:
482
Ragazzo di 15 anni con extrasistoli che preoccupano... il padre
Roberto G.
483
Apprezzamenti sito di Cardiologia - Wolff Parkinson White e ablazione
Luigi D. - Benevento
484
Wolff Parkinson White e attività sportiva
Marco
485
Apolipoproteina B e ipercolesterolemia famigliare
Nicola B. - Bergamo
486
Apperzzamento sito di Cardiologia - Molti allarmi, ma il nemico?
Roberto C. - Rimini
487
Ipotensione arteriosa
Pasquale F.
488
Diabete mellito, ipertensione, coronarie... Molti problemi
Francesca T. - Palermo
489
Fibrillazione atriale che non cede alla terapia
Pier Luigi C. - Roma
490
Allenamento sulla cyclette
Sandro C.
491
Apprezzamento sito di Cardiologia - "Svenimenti" e conduzione cardiaca
Pasquale C.
492
Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa, aritmie, statine
Dina O. - Firenze
493
Un cuore ingrandito
Greta G. - Albania
494
Apprezzamento sito di cardiologia - Fonendoscopio
Dr. Vincenzo D.L., Medico - Napoli
495
Ipertensione arteriosa e farmaci
Marisa F. - Livorno
496
Malattia di Epstein Barr e complicazioni successive
Nicola A.- Salerno
497
Apprezzamento TX TV
Elisabetta G.
498
Apprezzamento TX TV - Problemi coronarici forse non risolti
Marzia M.- Siena
499
Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia
Alberto S. - Siena
500
Valore alto di Gamma GT: perchè?
S. M. - Toscana

401
Extrasistolia sintomatica e fastidiosa dopo ablazione in WPW
Paolo C. - Napoli

Mi chiamo Paolo C., ho 38 anni e ho subito 2 ablazioni 10 e 9 anni fa per una sindrome di wolf parkinson White. Sono stato per 10 anni bene, ho convissuto con un discreto numero di extrasistole senza problemi, ma improvvisamente ho iniziato ad avere dei problemi, quelle che erano50 extrasistole erano diventate 2000 a volte 3000, qualche piccolo episodio di tachicardia ma breve. Io sono di Napoli, ho cercato di organizzarmi  per cercare di capire e trovare una soluzione. Sono andato da più di un cardiologo e mi hanno dato tanti farmaci diversi per cercare di togliere questo numero un po eccessivo di extrasistole, in molti hanno detto che devo convicerci, un ultimo tentativo l' ho fatto andando dal professor ..... a Roma, lui mi ha dato ......, un farmaco forte che mi ha fatto scomparire le. Extrasistole giusto per una settimana 10 giorni per poi gradualmente tornare numerose, nonostante prenda il farmaco nella sua dose piena. Oggi le mie condizioni sono con una forte extrasistolia, ma il fatto e che ogni volta che avviene la contrazione del muscolo e violenta e tremendamente fastidiosa. Ora io non la scrivo per chiedere una cura ma facevo una riflessione, mi chiedo solo se sia normale vivere in una condizione come la mia, molti dicono che bisogna conviverci ma mi creda è difficile come e difficile non riuscire a capire come mai in un periodo dove sul cuore si è praticamente risolto tutto non si riesca a rendere la vita vivibile ad una persona che chiede solo di far sparire o almeno attenuare un fastidio fortemente sintomatico. Vorrei gentimente un suo parere. Cordiali saluti

Caro Paolo, ha ragione: non ha alcun senso convivere con il suo tipo di disturbo. Credo che evidentemente le cose non sono ancora a posto, e non posso, in questa condizione, darle dei consigli pratici e tecnici per risolvere il suo problema. Che, come lei ha intuito, è certamente risolvibile, e prima possibile per impedire che lei sia condizionato sia dalla sintomatologia, che psicologicamente. Auguri!

402
Apprezzamento TX TV - Aritmie, valvola ortica bicuspide, prolasso mitralico
Giampiero - Cosenza

Salve dott. Boncompagni. Sono un ragazzo di 34 anni...mi chiamo Gianpiero,sono alto 1,72cm e peso 73kg..le scrivo da cosenza. Ho seguito la vostra trasmissione e devo dire che solo a sentirla parlare mi ha trasmesso sicurezza, ciò che non fanno tutti... caro dottore ,ho sempre praticato sport e da piccolo giocavo in modo agonistico a calcio fino all'eta di 14 anni. smessi di giocare quanto a 15 anni mi riscontarono un soffietto al cuore. Devo ammettere che e stato un trauma, dato che il calcio era tutto nella mia vita. Da allora ho continuato a praticare sport ma in modo dilettantistico, anche se ho sempre continuato a pensare al mio cuore. Devo essere sincero con lei che dal 1994 fino al 1998 ho condotto una vita un po stressante . nel 1997 sono incominciati i miei dubbi quando all'improvviso mi e venuta una tachicardia sopraventricolare per pochi secondi..le tachicardie sono continuate per un periodo fino a quando decisi di ricoverarmi in una clinica, dove mi hanno riscontrato una valvola bicuspide con esame ecotransofageo,con lieve in sufficenza e lieve prolasso della mitrale... la valvola mis.38 39mm..e da 1997 che continuo a farmi tutti i test e la mis.della valvola x fortuna rimasta inalterata..la pressione sanguigna varia da 75 80 la minima 120 140 la massima con alcuni sbalzi solo quanto si presenta l'ansia ho sofferto di dap ovvero ansia con attacco di panico e depressione.  Ho fatto una cura di antidepressivi e ansiolitici per circa 2 anni..adesso sto un po meglio ovvero riesco a convivere con quest'ansia...e sono riuscito a controllare gli attacchi di panico...la mia piu vera paura e incominciata nel 2003, ho avuto una tachicardia sopravent...che mi e durata x la prima volta un ora circa.da allora oltre ad avere piccole tachicardie mi vengono queste piu forti...che durano sempre un'ora o anche piu..sono riuscito ad avere anche diversi tracciati..dove abbiamo visto che i battiti arrivano anche a 225bpm..la pressione non ha sbalzi...ho fatto prova di sforzo, dove e risultato tutto ok,neanche una extrasistole...ho avuto l'holter ,dove non sono risultati situzioni anomale.. il giorno dopo mi e venuta un'altra aritmia...non riesco piu a vivere in modo sereno,penso continuamente al mio cuore e che mi possa venire da un momento all'altro un'altra tachicardia..ho avuto diversi momenti dove mi venivano anche nei momenti intimi... i dottori mi dicono che posso e devo vivere tranquillamente, ma sinceramente non riesco a non pensare alle tachicard... ho avuto diversi esami da diversi dott...e piu o meno hanno detto tutti la stessa cosa...che posso praticare sport e che devo farmi controlli periodici...ma non riesco proprio a pensare di correre con la paura dell' aritmie... un dottore mi ha consigliato l'ablazione e devo dire che ci sto pensando sul serio... adesso da circa 2 settimane sto facendo una cura per lo stomaco,dove mi hanno riscontrato ulcera al bulbo duodenale piccola ernia iatale da scivolamento e chiazze d'iperemia con erosioni su tutte le pareti del bulbo duodenale... possono essere la causa di aritmie? le chiedo questo perche un dottore mi ha detto che puo essere cosi... che cosa mi consiglia..
La prego di aiutarmi perche non so piu cosa fare....

Caro Giampiero, cominciamo da un fatto certo: le erosioni del bulbo duodenale non possono essere la causa di aritmie. La causa è altrove e va identificata con precisione. Quanto al resto, considerata la valvola aortica bicuspide, il difetto, anche se lieve per ora, della valvola mitrale, e le crisi di aritmia, non credo proprio che sia di buon senso fare attività sportiva. Ma a questo proposito deciderà il suo Cardiologo curante, perchè io, non conoscendola e non avendola visotata, di più non posso dire. Cordiali saluti.

403
Terapia per l'ipertensione arteriosa
Pietro T. - Arezzo

Gentile dottore mi chiamo Pietro o 38 anni e sono di Arezzo,da più di due anni prendo la pasticca di ....... perchè mi fu trovata la pressione minima a 95 stabile, la mia domanda e la seguente io sto molto attento a non scordarmi mai di prendere la pasticca ma se succedesse di non prenderla una volta la cura è come se iniziasse da capo? cordiali saluti.

Caro Pietro, tranquillo, anche se qualche volta si dimentica di prendere il farmaco, non succede niente. Ricordi solo che l'ipertensione arteriosa, ad oggi, richiede cura continuativ nel tempo: mai smettere definitivamente. Cordiali saluti.

404
Ictus, malattia delle vetrine e problemi alle mani
Desirèe - B. C.

Caro Dott. Boncompagni, nonostante il periodo vacanziero,sperolegga questa mia.. Mio marito 74 anni,diabetico,fumatore,due leggeri ictus nel 2003,sotto anticoagulanti,credo possa avere questa malattia. Oltre all'atteggiamento "da vetrine", ha dolori fortissimi alle mani. E' stato operato due volte al tunnel carpale,senza alcun successo,sono 6 anni che soffre e che cerchiamo una soluzione. C'e' una speranza di guarire? Cosa dobbiamo fare, avendo gia' consultato neurologi,reumatologi e quant'altro.
Sperando in una Sua risposta La ringrazio anticipatamente Desiree B. C.

Cara Desirèe, purtroppo suo marito, diabetico, è anche compromesso con le arterie in modo polidistrettuale. Può anche darsi che il problema alle mani sia solo ortopedico, e in questo caso sarà risolvibile, ma non dimentichi il problema principale perchè la vita di suo marito possa durare a lungo e nelle migliori condizioni. Cordiali saluti.

405
Fibrillazione atriale, ablazione e sport: che confusione!
Luca D. - Valsugana.

Buon giorno dottore Le chiedo cortesemente delle informazioni:
sono un uomo di 35 anni, ex atleta di corsa di resistenza di buon livello (1 ora e 10 minuti sulla mezza maratona) che da 4 anni non svolge più in quanto affetto da numerosi episodi tachiaritmici (flutter/fibrillazione atriale) in corso di attività fisica. Due anni fa ho effettuato una ablazione del flutter atriale, elimianado completamente questa aritmia e portando un generale miglioramento della situazione, tanto che ho ripreso a svolgere regolarmente (non agonisticamente) la mia passione, accettando i brevi episodi di f.a. che di tanto in tanto si verificavano. In questi ultimi 8 mesi però la fibrillazione atriale da modesti episodi in corso di attività fisica è diventata via via più presente con qualche episodio anche a riposo. Per fortuna gli episodi durano relativamente poco (da 2 a 10/15 minuti) ma sono assai frequenti rispetto a tempo fa e la situazione mi sembra che stia peggiorando. Sono seguito da un aritmologo a Trento che mi prospetta due possibilà: farmaci o ablazione vene polmonari, con preferenza prima di un farmaco (almarytm) e poi ablazione. Io ho sentito su suggerimento del medico sportivo anche un altro cardiologo, il dott. ......che mi ha prospettato la possibilità di eseguire un intervento di ablazione a “tre gradini” ossia in tre momenti diversi a distanza di 3/4 mesi uno dall’altro, con i quali dovrei risolvere il mio problema e poter tornare a correre…… Chiedevo gentilmente cosa sia più saggio fare, magari tenendo presente la mia grande passione per lo sport, che mi piacerebbe continuare a praticare. Dimenticavo dire che non ho altri problemi cardiaci e che la fibrillazione atriale ce l’ha pure mio padre. Saluti. Ringrazio. Luca


Caro Luca, francamente mi sembra che la confusione sia abbastanza importante, e che, come spesso accade, il buon senso sia scomparso. Lei dice che "non ha altri problemi cardiaci": e quanti ne vorrebbe avere? Può bastare questo, e il problema cardiaco attuale, che evidentemente è presente, richiede una diagnosi di origine. La lunga schiera di ablazioni, fatte e proposte, costituiscono uno dei trattamenti, ma prima di ogni terapia occorre fare la diagnosi. Quello che francamente non capisco è come lei possa continuare a fare sport in queste condizioni. Mi rendo conto che la mia risposta è dura, ma come potrei sensatamente parlare in modo diverso? Come si può accettare che lei scriva " In questi ultimi 8 mesi però la fibrillazione atriale da modesti episodi in corso di attività fisica è diventata via via più presente con qualche episodio anche a riposo"? E' evidente, nel suo esprimersi, la volontà di esorcizzare o minimizzare il problema, ma attenzione: non è che io voglia aumentarlo o diminuirlo, dico solo che il problema deve essere identificato prima di provvedere a risolverlo. E, in questo senso, mi sembra che la situazione sia ancora in alto mare. Cordiali saluti.

La ringrazio per avermi risposto, anche se in modo "duro" mi ha messo di fronte un problema che non deve più essere rimandato al domani, ma deve essere affrontato per poter continuare a svolgere una vita normale. Mi creda non minimizzo i miei problemi, per mè anche se non mi crea problemi particolari, è un piccolo shock quando scatta l'aritmia e l'impossibilità di svolgere una vita attiva mi turba assai, tutto questo però lo porto avanti in parte per volontà mia, ma molto ne ha messo anche il mio cardiologo (e qualche altro parere) che non mi hanno di certo messo fretta per provare a risolverlo, ora io, di mia iniziativa mi rendo conto che è il momento di affrontarlo e stò valutando con chi.... Per quello che mi riguada io ho eseguito scrupolosamente i vari esami proposti (ho fatto 3 ecocardio, 3 holter, vari ecg sia a riposo che sotto sforzo, esami del sangue anche onerosi, tiroide, holter pressorio..) e la diagnosi attuale è fibrillazione atriale parossistica idiopatica. Quando ho detto che non ho altri problemi cardiaci intendevo dire che il mio cuore dagli esami fatti non presenta anomalie o altri problemi che possano indurre la fibrillazione, anche la tiroide,pressione e esami del sangue sono o.k. La mia diagnosi di origine ( 4 anni fà) invece era episodi di fibrillo/flutter atriali parossistici in corso di attività fisica e sul recupero. Me ne sono accorto durante le sedute di allenamento e per questi ultimi tre anni gli episodi si sono manifestati esclusivamente durante gli sforzi .... ora invece da inizio anno ho avuto un paio di episodi di f.a. anche a risposo (della durata di una decina di minuti cadauno). Non mi sembra poi che abbia fatto una miriade di ablazioni... ne ho fatto una per il flutter (che non c'è più) e stò cercando di capire (visto che ci sono pareri non unanimi) se affidarmi ad un intervento di ablazione per la fibrillazione o assumere un farmaco antiaritmico perchè mi sembra che ad oggi non vi siano altre strade.... (ovviamente questo è anche il parere del medico). Lo sport che stò facendo è poi minimo, anche se non nego che spesso la reazione alla mia sintomatologia sia di attendere che passi la fibrillazione e ripartire per sconfiggere con la forza di volontà il problema... ma lo sò benissimo che non è possibile...in quanto gli eventi poi si ripresentano. Io comunque Le ho solo chiesto un parere sul mio problema (per quello che sia possibile) e darmi un parere (se lo conosce) del dottor ......... presso il quale ho fatto una visita un paio di mesi fà. Luca D.

Caro Luca, mi dispiace se sono stato considerato "duro", ma insisto nel vedere un pò di confusione in tutta questa sua situazione. E non posso proprio dire di più: Se lei rilegge con attenzione quanto mi scrive vedrà che ci sono molti concetti che lasciano perplesso un bel pò chi legge e medita sul suo scritto. Non mi resta che farle tanti auguri perchè lei possa trovare una maggiore chiarezza nella sua situazione. Cordiali saluti.

406
ECG Holter con poca voglia di lavorare
Simona C.

Gentile dottore Sono stata recentememte sottoposta ad un esame ECG holter. Nonostante la registrazione sia durata circa 24 ore (esattamente dalle 8,45 alle 8,30), lo strumento ha registrato per complessive ore 21,19, con "salti" distribuiti nel corso dell'intera giornata ( es: dalle 10.45 alle 11.45 risultano 49 minuti di registrazione; dalle 2.45 alle 3.45 54 minuti di registrazione).L'holter è stato così refertato: "ritmo sinusale - Rari BESV isolati - assenza di alterazioni del tratto ST-T". Dopo circa tre mesi ho ripetuto l'esame, ma anche stavolta con "salti" di registrazione distribuiti nell'arco della giornata (ho tenuto l'apparecchio 24 ore e risulta una registrazione complessiva di 22.58 ore). Questo secondo holter è stato così refertato: "Ritmo sinusale con normale variazione circadiana della frequenza cardiaca, che mostra un discreto aumento durante attività fisica nel corso della quale la pz. lamenta dispnea e dolore toracico, rarissimi battiti ectopici sopraventricolari, isolati, asintomatici. assenza di modificazioni del tratto ST-T. Nessuna correlazione tra i disturbi segnalati (eccetto quello suddetto) ed eventi ischemici e/o aritmici." Vorrei sapere: - Come funziona un apparecchio holter, e perché può smettere e riprendere a funzionare "saltando" la registrazione di determinati intervalli di tempo? - Nonostante questi "salti" di registrazione posso considerare i referti attendibili? La ringrazio Simona C.

Cara Simona,  da dove mi scrive? E videntemente qualcosa non sembra andare. Una registrazione ECG continuativa per 24 ore non può avere dei vuoti di attività. Se potesse parlare il suo inventore, Norman Jefferis Holter (1914-1983, Montana, Stati Uniti) forse direbbe che conferma in pieno l'idea che ebbe, ma che la "macchinetta" relativa deve ovviamente funzionare. E il funzionamento consiste nella rilevazione, da parte di un chip, dei circa 100.000 battiti del cuore  ( in un giorno ) in modo continuativo,  ciò che significa senza interruzioni. E se lei avesse degli eventi importanti proprio in quei vuoti? Se ci sono dei vuoti è come se poi lei leggesse un libro al quale mancano piccoli gruppi di pagine qua e là. Una cosa priva di senso. A questo punto lei mi chiede un parere sulla attendibilità dell'esame in queste condizioni: faccia lei. Io mi limito a inviarle cordiali saluti !  

407
EAS: Emiblocco Anteriore Sinistro
Giusy M. - Milano

Buongiorno dottore,vorrei porle un quesito. Mio marito ha fatto un controllo di routine con elettrocardiogramma. L'esame ha diagnosticato una eas con uno stacco alto st in sede settale. Gentilmente mi può spiegare il significato ? Ora mio marito farà un esame da test da sforzo per sicurezza. La ringrazio e la saluto.

Cara Giusy, "eas" significa "emiblocco anteriore sinistro" . Una condizione di difetto di conduzione, peraltro non significativa per la funzionalità del cuore, e che di solito si verifica negli ipertesi. "Stacco alto" non significa proprio niente. Non è un concetto medico e/o una espressione tecnica corretta. Cordiali saluti.

408
Soffio cardiaco da precisare
Claudio O. - Roma

Gentile Dott., per un soffio definito sempre come sistolico (in varie e anche recenti visite) ho effettuato fra il '96 e il novembre 2005 tre ecocardiodoppler, con risultati sempre normali, tranne un minimo rigurgito della tricuspidale. In un'ultima visita, successiva di pochissimi mesi alla penultima, il soffio è stato definito mesosistolico e protodiastolico 2/6 (con focolaio aortico), quindi indice di cardiopatia. Come si spiega la situazione soffio patologico/ecocardiodoppler pressoché "normale"? Può avere influito nell'auscultazione il fatto che mi ero agitato (difatti la pressione, normale in altri casi, era salita a 160/100)? Grazie in anticipo per la risposta.

Caro Claudio, difficile rispondere con così pochi elementi. Potrebbe anche non esserci alcuna cardiopatia, ma penso proprio che un problema di pressione arteriosa alta potrebbe proprio esserci. Di più non posso proprio dirle. Cordiali saluti.

409
Ipertrofia settale
Dr. Mauro B. - Medico

Gentile collega, le scrive  il Dott. Mauro B. da F.....Ho eseguito un ricovero di 8 gg,da cui è emerso un holter con le solite extrasistoli ,di cui alcune ventricolari,a riposo.Dico così,perchè invece ,la prova da sforzo,iniziata con 140/70, è terminata con 230/70 ,senza sintomi alcuni.Tutto gli esami ematici sono nella norma. Aggiungo che la mia pressione al mattino ,e durante il giorno ,oscillava tra 110/60 a 120/80.Il mese di Luglio il setto era 11,ora trovano 13.Possibile che in un mese ,si instauri un'ipertrofia settale?L'eco è stato eseguito dopo circa 30 min. dal cicloergometro. In attesa di cortese risposta ,se Vorrà,La saluto cordialmente.  Dott. Mauro B. - Medico

Caro Collega, che si sviluppi una ipertrofia settale nella sua condizione è del tutto ammissibile e prevedibile. Ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. Che poi si possa sviluppare notevolmente in un mese è meno credibile. Il fatto è che le misurazioni che vengono effettuate in ecocardiogramma sono sempre necessariamente imprecise e quindi non starei dietro al millimetro più o meno. La mia impressione è che lei sia abbastanza impegnato in questa situazione e quindi si faccia seguire assiduamente. La ringrazio e le invio tanti cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Ipertension e arteriosa  e cao sessuale
Luigi - Roma

Spett.mo Prof. mi unisco ai complimenti per quest'opera meritoria e vengo al problema. Sono iperteso,in cura da oltre 10 anni e ho notato un serio calo del desiderio sessuale! Mi è stato detto che và collegato ai farmaci e,perciò quasi ineluttabile. Immagini quanto possa interessarmi il Suo parere. Ho 69 anni,prendo un ...... da 10 al mattino, ed ho preso tempo prima ...... da 10. Sono periodicamente sotto osservazione al Centro antiipertensione del policlinico di Roma. Grazie infinite per quanto vorrà spiegarmi. Luigi.

Caro Luigi, grazie per il suo apprezzamento. Il calo sessuale non è colpa di farmaci ma dello stato ipertensivo. Se poi lei fosse anche un fumatore, questo accentuerebbe notevolmente la situazione. Pertanto credo che lei faccia a farsi seguire come sta facendo, senza dare la colpa ai farmaci. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Iperdiafania polmonare
Donatello

Egregio dottor Enzo, alla ricerca di maggiori informazioni sull'iperdiafania, ho trovato il Suo sito. Ho letto una Sua risposta a un paziente di 80 anni affetto da questa patologia; risposta, nel caso specifico, rassicurante. Io però ho solo 46 anni, non fumo, che sappia non ho enfisemi, ma ad un esame toracico rx di routine mi è stata riscontrata una " ipediafania diffusa dei campi polmonari "; il mio medico curante mi ha detto di non preoccuparmi ma io, preferirei consultarmi con pneumologo, Lei cosa ne pensa?
Grazie. Donatello

Caro Donatello, dunque vediamo come posso aiutarla. Più aria è presente nei polmoni più la radiografia sarà "nera" perchè i raggi X non sono trattenuti e "passano". Questa è la condizione che troviamo nell'enfisema polmonare (veda il mio sito per chiarimento), e, molto spesso, nei fumatori. In questi casi la superficie respiratoria è totalmente diminuita e, a un certo punto della vita, può cominciare l'affanno in modo graduale. L'enfisema polmonare è dovuto, specie nei fumatori, alla rottura dei setti interalveolari per danneggiamento della parete stessa. ma, per cause genetiche, può anche esserci una debolezza dellla parete stessa. Non posso sapere se questo sia il suo caso. Tuttavia consultare uno pneumologo potrà essere utile per vedere se per caso non ci siano anche delle bronchiectasie (si tratta di dilatazioni bronchiali). Tanti cordiali saluti.

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Fibrillazione atriale parossistica
Alessandro C. - Guidonia

Gentile Dott. Enzo Boncompagni sono un uomo di 56 anni in cura da 12 anni per ipertensione. Dal febbraio 2006 ho avuto il primo episodio di Fibrillazione atriale parossistica. Si risolse da solo dopo poche ore. Il secondo è successo a fine aprile  e anche questo si è risolto da solo ma il giorno dopo. I terzo e l'ultimo del 12-08-06 sono stati documentati al Pronto Soccorso e ci son volute varie ore e farmaci per ...la riconversione . Ho avuto battiti fra i 145 e i 175 al minuto, con respiro pesante e pressione bassa. Cosa si può fare per tenere a bada tale problema e che rischi ci sono dato che per qualche anno ancora debbo lavorare sempre in viaggio per l'Italia? per ora continuo con la terapia ipertensiva ( Coaprovel + Norvasc) e sono stati aggiunti ( cardioaspirina + Rithmonorm). Grazie anticipate per la risposta: Alssandro C.

Caro Alessandro, solita storia. Incredibile che si ripeta così spesso. A che serve asciugare l'acqua sul pavimento senza ricercare da dove viene? Mi scuserà la durezza, ma se ci pensa bene il mio modo di esprimermi è sintomo di efficienza nella risposta. Occorre fare una diagnosi: stabilire perchè, in un uomo ancora giovane, ci possa essere stato un episodio del genere. Personalmente sono contrario alla cardioversione elettrica sic et simpliciter: a parte la necessità della diagnosi, una cardioversione farmacologica in prima battuta è sempre da preferire. Nel suo caso una traccia l'abbiamo: l'ipertensione arteriosa. Non so altro di lei, ma la prima condizione da verificare è quella dell'atrio sinistro e delle sue dimensioni. Poi sapere le condizioni della valvola mitrale. Poi, poi... vorrei esserle utile di più, ma devo proprio fermarmi qui. Mancano troppi elementi di giudizio. Cordiali saluti.

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Morbo di Burger e cellule staminali
Sara - Ancona

Gent.mo Dr Boncompagni scrivo a questo indirizzo email perchè mio padre è affetto dall' età di 32 anni da arteriopatia obliterante di tipo Burger diagnosticata all' Ospedale di Pesaro nel 1984. E' stato sottoposto a simpaticectomia lombare destra e successivamente a fenolisi sinistra. Il tipo di arteriopatia da cui è affetto è principalmente periferica in quanto interessa maggiormente i piedi e solo due arterie presentano occlusioni e calcificazioni fin sopra il ginocchio, in entrambi gli arti. Le terapie che ha seguito con vasodilatatori (tiklid e simili) sono state sospese in quanto gli creavano forti disturbi di vario genere. Ho letto che con le cellule staminali date da un donatore, è possibile ottenere buoni risultati ma so che la ricerca in Italia è difficile. Lei è a conoscenza di terapie valide per questa malattia? Sa a quali centri o ospedali qualificati potremmo rivolgerci? Spererei in una risposta da parte vostra, sarebbe un grosso aiuto dopo anni e anni di speranze svanite!
In attesa di un Suo riscontro, porgo cordiali saluti. Grazie Sara

Cara Sara, non è facile rispondere alla sua domanda. La mia impressione è che suo padre abbia una arteriopatia polidistrettuale, e quindi andrebbe valutato nel suo insieme. Ma, limitandoci alla arteriopatia obliterante, molte teorie patogenetiche sono state superate. Ecco perchè i vasodilatatori non sempre funzionano. La claudicatio intermittens non costringe il Paziente a zoppicare, ma a interrompere il cammino per un dolore insopportabile e progressivo, come intensità, all'arto interessato. Questa condizione è anche chiamata “Malattia delle vetrine” perchè il Paziente, per nascondere la sua sofferenza, si ferma ogni tanto, evitando così di essere osservato. Quanto alle cellule staminali ancora non possiamo intervenire. Parlo delle cellule staminali adulte, perchè quelle embrionali non hanno connotazione scientifica, al momento. Anzi, possono provocare terribili tumori, i teratomi. Non posso consigliarle alcun Centro, ovviamente. Ma le consiglio di andare a vedere in suo padre le condizioni del circolo coronarico e dei vasi epiartici. Vada a anche a vedere, nel mio website, l'argomento # 020, anche se ancora non è pronto del tutto. Se vuole mi faccia sapere. Cordiali saluti.

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Ectasia aortica a 14 anni. Sindrome di Marfan?
Raffaella C.

Nota dell'Autore:

   Qualche tempo fa ricevetti, da Sergio, il messaggio N°310, Pagina 16 del mio sito di Cardiologia www.cardiologiapertutti.org. Come faccio abitualmente risposi, pur non conoscendo il caso, meglio che potevo. Lo faccio sempre al solo scopo di cercare di dare una mano a chi ne ha bisogno, anche se non è affatto facile farlo non avendo visitato il Paziente.
   Negli ultimi due giorni ho ricevuto un messaggio da Raffaella C. che ha un caso analogo a quello di Sergio e che mi prega di contattare Sergio per fornire a lui una strada. Raffaella mi ha scritto pensando che io avessi l'indirizzo di Sergio per dare a lui le indicazioni da lei consigliate, ma io non ho l'indirizzo di Sergio. Mi auguro che Sergio, se segue la mia attività informatica, legga questo messaggio. Non ho altro modo per raggiungerlo.


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Primo messaggio di Raffaella C.

Salve, Le sarei grata se potesse farmi sapere se il signor Sergio B. ha ricevuto il mio messaggio riguardante il figlio di anni 14 ...SOSPETTA SINDROME MARFAN.   Fiduciosa ringrazio. Raffaela C.

Secondo messaggio di Raffaella C.

Vedi domanda-risposta n 310.   Il signor Sergio può trovare risposta sicura ai suoi dubbi presso il centro "malattie rare" diretto dal Dottor A. Pini....   Per contatti celeri il sito da consultare è: http://www.marfanclinic.it Spero che queste indicazioni possano arrivare al più presto al papà Sergio..... GRAZIE Raffaela C.

Terzo messaggio di Raffella C.

Gentile Dottore, le ho scritto perchè pensavo che lei conoscesse un recapito di Sergio B.e potesse, quindi inoltrargli la segnalazione del centro" Malattie rare"presso l'Azienda Ospedaliera "Luigi Sacco"-U,O,Cardiologia- Milano  Responsabile del centro Dott.A. Pini-Cardiologo...SITO http://www.marfanclinic.it . Visto che da altri Medici ,per il ragazzo,era stato prospettato il sospetto di "Sindrome di Marfan" ..e che lei giustamente, riteneva necessarie altre indagini in proposito ho ritenuto utile segnalare il suddetto "CENTRO". Essendosi  mio figlio trovato nella stessa situazione del ragazzo di anni 14 ....ho letto e fatto ricerche in proposito, fino ad arrivare finalmente al centro di Milano ...dopo un lungo pellegrinaggio (8 anni) tra Medici e Ospedali. Come mettersi in contatto con il signor Sergio B. ? Pensavo che chi le scrivesse lasciasse anche un recapito. Ecco perchè mi sono rivolta a lei. Colgo l'occasione per ringraziarla del tempo che dedica alle tante persone le la interpellano. E' grazie alle persone come lei che ..un giorno...navigando su INTERNET ho trovato la soluzione alla mia affannosa risposta per mio figlio.  
La ringrazio per la sua disponibilità e sensibilità. Saluti. Raffaela C.

Cara Raffaella, non ho l'indirizzo di Sergio, e allora, per fargli arrivare il suo messaggio, non ho avuto altro modo che pubblicare tutto, avendo cura di criptare ogni dato, salvo, naturalmente, il nome del Centro da lei segnalato. La speranza è che Sergio entri nel mio sito e legga questa rubrica di messaggi.
Grazie per le sue parole e cordiali saluti, oltre agli auguri per suo figlio.
Enzo Boncompagni

Questo è tutto quello che ho potuto fare. Rimango a disposizione per ogni eventuale collegamento.
Tanti auguri al figlio di Sergio e al figlio di Raffaella. Enzo Boncompagni.

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TAC delle coronarie
Giovanna M.

Egr. Dr. Boncompagni, La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà dedicare al mio quesito. La settimana scorsa, durante una puntata di Medicina33, ho sentito un professore di un notissimo policlinico romano parlare di un esame chiamato Cardio TC. Avendo un padre anziano (79 anni) e fumatore a cui è stata prescritta una coronarografia, mi sono particolarmente interessata all'argomento. Ho cercato di avere maggiori informazioni soprattutto riguardo alla esistenza della possibilità di effettuare questo esame a Bologna, dove vivo, o avere l'indicazione di dove farlo nel centro più vicino e se si può ottenerlo tramite il SSN, ma è stata una ricerca inutile. In internet non sono riuscita a reperire un elenco dei centri (dovrebero essere 10), al CUP della mia città non hanno saputo darmi indicazioni, al servizio sanitario regionale idem, e il mio medico di famiglia ha liquidato la questione dicendo che lui ha sempre prescritto la coronarografia. Ora io e mio padre non abbiamo già autonomamente DECISO che si deve fare la Cardio TC o niente. Sicuramente saranno fatte tutte le valutazioni assieme al medico e al cardiologo, ma mi chiedo perchè tanta difficoltà nel reperire una informazione. Perchè allora parlarne in TV, perchè divulgarne l'esistenza, perchè consigliarne la pratica in quanto meno invasiva, perchè illudere il cittadino (e di proposito non dico il malato perchè essere informati è un diritto di tutti) di poter partecipare consapevolmente alla gestione della propria salute e poi nella realtà questo non succede? Io chiedo solamente di poter sapere dove si può eventualmente eseguire questo esame con il SSN nel centro più vicino a me. Vorrei poter avere la facoltà di proporre un'alternativa e di scegliere consapevolmente assieme al cardiologo la strada migliore, che sia la Cardio TC o la coronarografia, ma non di trovarmi sempre e solo davanti a dei sensi unici. Può aiutarmi? Cordialmente Giovanna M.

Cara Giovanna, va bene, vedo di aiutarla. Fino ad oggi la coronarografia è il sistema di elezione per l'ìindagine del distretto coronarico. Per quanto riguarda La TAC delle coronarie, vada a vedere nel mio website l'argomento # 040 e legga l'ultima parte. Penso che non trova la strada per fare questo esame, perchè, anche volendo farlo, essendo costoso, la pubblica medicina si tira indietro. Ho le mie fermissime idee: uno stato ben amministrato per prima cosa deve fare star bene la gente di casa, e poi, se possibile, pensare agli altri. Cordiali saluti.

416
Sintomatologia da sforzo. Da non trascurare assolutamente.
Paolo C.

Gent.mo Prof soffro da poco di fastidiose extrasistoli che si presentano specialmente sotto sforzo e nella fase di scarico di uno sforzo (esempio salire una rampa di scale)ma anche a volte con ripetitività la sera dopo cena quando sono a letto. Sicuramente, e su questo non ho dubbi, non si tratta di ipocondrie. Il sintomo c'è ed è reale. A volte dopo cena ho una certa Tachicardia 120-130 bm che scompare dopo la digestione. Ho una Turbe della conduzione dx riscontrata da diversi anni che negli ultimi ECG si era accentuata (blocco di branca dx incompleto con lieve sopraslivettamento <1 mm in V1 e V2 del tratto st-t). Nel mese di Agosto sono stato sottoposto a tutta una serie di esami.
Innanzitutto mi è stato effettuato il Test alla Flecainide per escludere una sospetta Sindrome di Brugada. Test che fortunatamente si è rivelato negativo. Poi mi hanno fatto un Eco(normale) e poi un Holter(quì mi sono state riscontrate alcune circa 10 Extrasistole sia di tipo sopraventricolare che VENTRICOLARI. Successivamente mi è stato effettuato un ECG da sforzo e in special modo qui' mi sono state riscontrate circa 10 extrasistole Ventricolari e Giunzionali. Le analisi del sangue hanno riscontrato elettroliti normali ma un Colesterolo un po' alto di 273 ma con un buon HDL di 64.
Specialmente dopo un piccolo sforzo(es:salire delle scale)queste extrasistole continuano.. a volte sulla fase di acuta dello sforzo a volte sulla fase di scarico dello sforzo, creandomi un certo fastidio che solo fino a pochi mesi fa non conoscevo e creandomi anche perplessità su intraprendere o meno questo autunno una normale attività sportiva o palestra . Le vorrei gentilmente chiedere un consiglio sul mio caso specifico . E' normale si verifichino salendo le scale? E' vero che queste aritmie sotto sforzo o in fase di recupero sono molto pericolose? E se si perché i medici che mi hanno fatto gli esami di cui sopra non si sono preoccupati? La ringrazio infinitamente e perdoni la prolissità ma ancora non mi sono abituato ed il sintomo anche di oggi sulle scale: non lo capisco né lo comprendo. Le chiedo se devo fare altri accertamenti per esempio un Risonanza Magnetica Cardiaca od altri che Lei ritiene piu' appropriati..
La ringrazio anticipatamente per la risposta . Cordiali Saluti

Caro Paolo, mi perdonerà, ma la sua situazione non mi convince nè punto nè poco. Occorre capire qual'è la diagnosi di base, perchè penso di poter dire che la sua situazione non è corretta. Le aritmie che lei mi descrive non vanno assolutamente bene. Non farei sforzi importanti, nè sport. Prima chiarisca, dia retta a me. Senza paura: la paura è figlia del buio, del non sapere. Cordiali saluti.

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Ipotensione arteriosa: pressione misurata bene?
Attilio C.

Egregio dott., volevo porle una domanda. Ho la mia ragazza che soffre di pressione bassa. Lei è una ragazza studentessa universitaria, ha 28 anni, pesa circa 42/43 Kg ed è alta (o meglio bassa) circa 160 cm . Delle volte ha come valori di pressione 55 (la massima) /40(la minima). La pressione, quando sta bene, è 90/60 oppure 100/65. I battiti cardiaci sono sempre compresi tra 70/115. Volevo sapere se esiste una cura, un farmaco d'emergenza, che possa riportare i valori, almeno, quasi nella norma. Grazie mille. Attilio.

Caro Attilio, contro la pressione bassa ben poco si può fare, anche se credo che il valore di 55/40 sia una falsa misurazione. Chi ha la pressione bassa vive i più! Cordiali saluti..

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Tachicardia, Emiblocco anteriore sinistro. alterazioni ripolarizzazione
Magda - Padova

Gent.mo Dott. Boncompagni, Mi chiamo Magda, ho 34 anni di Padova. Dopo un trauma al torace ( una "pallonata"), a seguito del protrarsi del dolore toracico al seno sx e scapola sx, ho fatto alcuni accertamenti. RX torace negativo, esami nella norma ( no col, non diabete), pressione 120/80. Nel fare un ecg, questo l'esito : Tachicardia 104/min. Emiblocco anteriore sx, alterazione aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare. Io ho ancora il dolore, ma ora sono preoccupata ( ho fatto 3 anni fa l'ultimo ecg..nella norma). Grazie 1000 Magda

Cara Magda,  ero a Padova, ospite di Canale Italia per una trasmssione TV, il 14 Agosto scorso. C iò che lei mi riporta potrebbe essere segno di pressione arteriosa mediamente più alta della norma, ma non mi pare possa essere messo in relazione con la pallonata. Ha avuto qualcuno in famiglia con la pressione alta? Fuma? Ha una sindrome ansioso depressiva? La tachicardia non va bene. L'emiblocco anteriore sinistro, nonostante il nome terrificante, non può compromettere il funzionamento del cuore e la sua salute (vada a cercare nel mio website l'argomento # 086 ). Le alterazioni aspecifiche della ripolarizzazione, se l'interpretazione è esatta, le trascuri.
In conclusione, probabilmente non è niente di preoccupante, ma per dire di più dovrei averla visitata! Cordiali saluti.

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Deviazione assiale sinistra, bassi voltaggi QRS nelle precordiali
Matteo M. - Udine

Gentilissimo dottore, una mia anziana zia di 76anni ha sostenuto un ECG che ha dato questi esiti: ABNORME DEVIAZIONE ASSIALE SX ASSE QRS<-30 BASSO VOLTAGGIO DEL QRS SULLE PRECORDIALI RSR (QR) IN V1/V2 COMPATIBILE CON DISTURBO DI CONDUZIONE DESTRO. Potrebbe sciogliere questo "enigma" prima di recarmi (ovviamente) di persona da chi di competenza? Cioè, si potrebbe capire a grandi linee il significato di dette risultanze?
Grazie, Matteo, UD


Caro Matteo, vediamo di scioglere l'enigma. E' molto probabile che la sua anziana zia soffra di ipertensione arteriosa, perchè il significato di quello che lei mi descrive, è quello di un cuore sotto sforzo. Di più è impossibile dirle. Cordiali saluti.

420
Disendocrinia
Grazia R. - Grosseto

A mia figlia di 17 anni e' stata diagnosticata una s metabolica in ipo-anovuloarieta' da insulina resistente.segue la seguente terapia : attivita' fisica (almeno 40 minuti al giorno), ......: 1/2 cp tre volte al giorno.durante i controlli l'endocrinologo ha notato una pressione arteriosa normale con una accellarazione cardiaca che non sa spiegarsi.devo preoccuparmi? la ringrazio. Grazia R. da Grosseto

Cara Grazia, la sua esposizione è confusa, ma certamente c'è bisogno dello specialista endocrinologo: sembrerebbe esserci un diabete mellito tipo 1.   Probabilmente al cuore non ha nulla, ma la ragazza va visitata attentamente e la situazione capita bene. Non mi resta che farle tanti auguri. 
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Una diagnosi forse molto semplice
Simona C. - Cagliari

Gentile dottore Le scrivo da Cagliari. Provo a raccontarle la mia storia clinica Da più di tre anni accuso i seguenti sintomi, che vanno via via accentuandosi: dolore al torace di tipo oppressivo (interessa prevalentemente la parte sinistra, talvolta sembra provenire o estendersi alla regione epigastrica); vertigini (sensazione simile a quella che si prova stando su un treno che ne incrocia un altro, e non si sa quale dei due si muove); stanchezza anche intensa; talvolta nausea e acufeni; da circa un anno anche dispnea (soprattutto in salita o durante un movimento fisico intenso, es. corsa o salto della corda); movimento involontario agli arti inferiori (una specie di convulsione); arti superiori che si "addormentano" privi di sangue sufficiente (questo accade durante il sonno, ed il  sintomo spesso mi sveglia). Il dolore toracico quasi sempre regredisce, o perlomeno si  attenua, con l'assunzione del carvasin. Del tutto inefficaci analgesici e/o antinfiammatori. Ugualmente altri farmaci, pur provati (dilzene, isoptin) non sembrano avere alcun effetto sui sintomi. Attualmente sto assumendo la seguente terapia: blopress 1/8 di capsula (2,5 mg),simestat 10, carvasin al bisogno. Ho fatto i seguenti esami: CUORE: oltre gli holter di cui le ho già riferito, test da sforzo al cicloergometro; scintigrafia miocardica con sestamibi; ecocardiogramma; coronaro ventricolografia; risultati tutti negativi, con le eccezioni di seguito riportate. Due ECG risultano così refertati "ECG anormale - considerare infarto anterosettale" (dicitura riportata in automatico dalla macchina); "Sospetta IVS. Pregresso infarto anterosettale" (referto del cardiologo). Questi referti non sono stati confermati da successivi ecocardiogrammi, né da successivi ECG, che risultano invece così refertati: fino al gennaio 2005 "ritmo sinusale - rS in V2-V3.", da giugno 2005 "ritmo sinusale - emiblocco anteriore sn". L'ecocardiogramma risulta così refertato "Ventricolo sinistro di dimensioni normali. Funzione sistolica normale. Spessori parietali nei limiti della norma. Lieve movimento sistolico posteriore di entrambi i lembi mitralici, in assenza di chiari segni di prolasso. Atrio sn e sezioni destre normali. Aorta ascendente nella norma. Valvola aortica tricuspide, normomobile. Non significativi flussi patologici" Ho valori pressori e di polso spesso strani. Riporto di seguito i valori riportati nell'ultimo mese, precisando che sono simili a quelli riscontrati anche nei mesi precedenti:  Numero misurazioni 37 (con due diversi strumenti, i risultati sono simili per le pulsazioni, variano di 10/15 valori per la pressione. Ho riportato i valori, più alti, dello strumento da braccio). Codici errori 13 (di cui numero 4 in entrambi gli strumenti). I codici errore dello strumento da braccio sono i seguenti "non sono state riscontrate pulsazioni"; "differenza inaccettabile tra sistolica e diastolica". Non conosco la leggenda dei codici errore dell'altro strumento, perché non riportati nel libretto d'istruzioni. Sys valori tra 93 e 113, valore prevalente 105 Dia    "          62 e 81       "          "         72 Pulsazioni tra 60 e 70   4 volte, valore prevalente 62      "           "   50 " 60   17  "        "            "       50,51,53      "           "   40 " 50   12  "        "            "       44       "       sotto i 40        6  "        "            "       35  (N.B. solo strumento da polso, l'altro è tarato per misurazioni tra 40 e 300, due volte ha però dato in contemporanea il codice errore) Valori abnormi di pressione: 3 volte (valori 221/187 puls.35; 183/115 puls 34; 181/159 puls.43). Considerati anche nel lungo periodo questi valori abnormi sembrano essere in coincidenza con le pulsazioni basse. Ci sono però delle eccezioni. Durano pochissimo: raramente si ripetono in una seconda misurazione nell'arco di uno o pochi minuti, mai alla terza. Poiché sono prevalenti con le pulsazioni sotto i 40 li ho riscontrati solo nello strumento da polso, con un'unica eccezione di rilevamento in entrambi gli strumenti (pulsazione superiore a 40). APPARATO RESPIRATORIO: Rx; spirometria+ bodytest+EGA; visita otorino con test audiometrici; prova broncodinamica aspecifica (metacolina); tac torace Hr. Tutti negativi. COLONNA VERTEBRALE:Rx colonna dorsale e cervicale+ forami. Solo "segni di spondilosi cervicale e dorsale" e "rettifica della fisiologica lordosi cervicale". Il resto normale. APPARATO INTERNO: gastroscopia; manometria; PHmetria delle 24 ore; ecografia addome superiore.Tutti negativi, tranne "rene destro ectopico, di dimensioni ridotte rispetto al controlaterale (diametro long. mm85.6) e "rene sinistro in sede (con pz supino), di dimensioni e spessore parenchimale nei limiti.Ipertrofia colonnare o doppio distretto". Non ho altri problemi di salute noti, eccetto: anemia sideropenica (da anni, mai scoperta la causa); fragilità retinica, che l'oculista collega alla forte miopia; recentemente tiroidite di hashimoto, attualmente in eutiroidismo. I medici da me consultati non riescono a formulare altre ipotesi, né quindi ad indirizzarmi verso altri tipi di indagine. Lei può darmi un parere? La ringrazio e le invio cordiali saluti. Simona C.

Cara Simona, nella sua lunghissima lettera lei ha creduto di mettere proprio tutto. Non è così, perchè manca la sua ETA'. E poi sapere se fuma, se ha il colesterolo alto, se in famgilia qualcuno ha sofferto di ipertensione arteriosa. Capisco che lei è nelle nebbia, ma credo di aver capito cosa lei ha, quindi il... sole arriverà presto. Prima però attendo i dati che le ho chiesto: sono indispensabili. Scrivo qui questa prima risposta perchè tutte le numerosissime persone che accedono a questa rubrica, unica in Italia o quasi, si ricordino, leggendo questa risposta, di inviare sempre tali dati. Cordiali saluti.

Gentile dottore La ringrazio per il suo cortese interessamento e Le mando i dati  richiestimi. Sto per compiere 50 anni. Non fumo. Faccio attività fisica. Ho il colesterolo alto (fattore familiare; prediligo la dieta mediterranea), ma controllato con i farmaci. Ho un peso normale. Ho familiarità anche con l'ipertensione, sia da parte materna che paterna: vari miei parenti hanno avuto episodi di ictus o di infarto, tutti però in età piuttosto anziana. Cordiali saluti Simona C.

Cara Simona, ritengo la sua storia importante. Lei ha una ipertensione arteriosa e altri fattori di rischio, come colesterolo e rischio genetico. Credo che nel suo caso sia importante curare sempre l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia, il cui valore non dovrebbe mai superare 200, e sopratutto fare il punto attuale della situazione, specie per quanto riguarda le coronarie, con ricerche mirate e approfondite. Cordiali saluti.

422
Aritmia che preoccupa, con dolori al torace
Gabriele C. - Roma

Caro dottore, sono un ragazzo di 20 anni al quale all'età di circa 13 anni (più o meno) è stata diagnosticata un'aritmia cardiaca che si manifestava a riposo. Sotto sforzo, infatti, tale problema scompariva del tutto. Con il passare del tempo anche l'aritmia a riposo è andata scomparendo. Inoltre ci tengo a precisare che non fumo, non ho mai preso farmaci, mai accusato dolori di nessun tipo e fatto sempre sport regolarmente, tranne che negli ultimi tre anni. L'altro giorno però mi è capitata una cosa strana. Dopo una corsa di circa 5 minuti ho sentito una fitta nella parte sinistra della gabbia toracica, che si protraeva anche al braccio. La cosa già si era verificata in passato. Il punto ora è questo. Siccome sono un amante della bicicletta, ogni estate torno in sella e anche se mi sottopongo a sforzi notevoli non accuso nessun dolore o problema, né tantomeno quello che mi è accaduto l'altro giorno. Fino a qualche anno fa andavo regolarmente in piscina e che io ricordi non ho mai assistito a situazioni del genere. Inoltre essendo in cura all'ospedale ..... di Roma, ho sottoposto la cosa all'attenzione dei medici che mi hanno assicurato che si tratta di dolori intercostali o comunque assimilabili alla mancanza di allenamento. Eseguo ogni anno regolarmente test da sforzo, test spirometrico ed elettrocardiogramma, con visita annessa, e non sono mai sorti problemi Quello che mi preoccupa è che mi è capitato di leggere, anche in internet, testuali parole: “Le fitte di solito si verificano durante allenamenti intensi o competizioni. Per evitare inutili apprensioni è importante distinguere il dolore intercostale (abbastanza frequente) dai sintomi tipici di un problema cardiaco; in quest'ultimo caso si ha una sensazione di oppressione al petto che insorge durante la corsa, anche per pochi minuti (non necessariamente dura per tutto l'allenamento) e che spesso si dirama dal petto al braccio, al collo e al volto.” Mi devo realmente preoccupare?Se si, come mi devo comportare? Ringraziandola anticipatamente, le porgo i miei più cordiali saluti. Gabriele C.

Caro Gabriele, difficile risponderti: l'aritmia non a bene di sicuro, e na va individuata la causa. Ma di più non si può dire, anche se la negatività dlle prime ricerche è a tuo favore. Come al solito, occorre fare la diagnosi di origine dell'aritmia. Non penso che sia in rapporto al dolore toracico, o almeno non sembrerebbe. Cordiali saluti

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"Velocità aumentata a livello dell'istmo aortico": che vuol dire
Marisa F. - Livorno

Salve professore E. Boncompagni, mio figlio di 16 anni ha un'aumentata velocità a livello del'istmo aortico riscontrato durante un ecocuore, è stata richiesta una RMN cardiaca da effettuare il giorno 11/10/06; nell'attesa di questo esame vorrei cortesemente sapere se questo aumento di velocità è una cosa pericolosa oppure no. La ringrazio per la sua attenzione cordiali saluti Marisa F. - Livorno

Cara Marisa, la sua domanda non è redatta correttamente: che vuol dire "istmo aortico"? Suo figlio ha una coartazione aortica? Una IHSS (cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva idiopatica) con stenosi del cono di efflusso? Problemi alla valvola aortica? Problemi alla radice aortica? In ogni modo aspetti a preoccuparsi, mi mandi prima la risposta conclusiva dell'ecocuore. Basterà copiarla. Le risponderò immediatamente. In attesa, cordiali saluti.

424
BAV 1° grado e dolori al torace
Marco

Buongiorno, ho 42 anni e sono bradicardico con blocco di prima, spesso sento un dolore continuo (delle leggere fitte che si accentuano e diminuiscono senza scomparire e senza motivo preciso) nella parte sottomammaria six del torace , le volte che sono stato in ospedale gli esami di rutine sono stati sempre negativi, a parte quelli citati. In contemporanea a questo problema si manifesta un senso di stanchezza con delle vampate di calore e ronzio nelle orecchie e un malessere generale tipo una leggera influenza,potrebbe aiutarmi a capire se e grave ?? La ringrazio anticipatamente e la saluto. Marco

Caro Marco,  è ben difficile rispondere al suo quesito. Blocco atrioventricolare di 1° grado non significa gran chè, si tratta solo di un ritardo di conduzione tra il nodo seno-atriale e il nodo atrio-ventricolare. Tuttavia non sembrerebbe che lei avesse importanti problemi cardiaci, ma di più, in queste condizioni, non si può dire. Cordiali saluti.

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Morte di un turista tedesco subacqueo
Beppe M. - Firenze

Egr.Dott. Boncompagni sono uno di quei due subacquei che circa 15 anni fa parteciparono insieme al lei alle primissime trasmissioni di RTV38. Mi chiamo Beppe M. ed ho 56 anni. Ho postato sulla stanza dedicata alle discussioni varie del nostro forum un argomento riguardante la sua competenza specifica. Gradirei conoscere un suo parere in merito alla morte per infarto cardiaco di un turista tedesco avvenuta ieri alle Rocchette (Castiglione della Pescaia) in mezzo a migliaia di persone. Non certo di un parere medico perchè così a distanza non sarebbe certo possibile esprimere una sicura diagnosi, ma per lo meno un commento sulle attrezzature disponibili nel periodo estivo lungo le coste toscane. Non si potrebbe tentare di travasare parte delle attrezzature, (insieme al flusso dei pendolari), sui luoghi di mare durante i weekend estivi e nel mese di agosto? Che senso ha tenerle inutilizzate in città? Ho molta stima di lei perchè la conosco come un uomo dotato di grande e spiccato senso critico.
Conto quindi su una sua risposta.

Caro Beppe, grazie di essersi ricordato di me, anche se si trattava di TVR Teleitalia e non dell'altra emittente. La sua idea è intelligente e splendida, e potrebbe di sicuro essere realizzata, naturalmente con mezzi finanziari adeguati. Ma, e mi scusi la chiarezza, siamo troppo occupati a scialacquare i soldi nel Libano e da tante altre parti, volendo essere, o meglio apparire, i più ricchi in Europa. Gli altri Paesi sa cosa hanno risposto? Uno ha offerto un pò di vigili urbani, un altro un paio di elicotteri, un altro ancora ha promesso un paio di navi che staranno al largo a guardare; altri hanno fatto orecchie da mercante. Questo il risultato della missione di "accatto" in Europa, missione presentataci per politica estera ottimale. E pensare che io, forse mente limitata, ritenevo che se in Europa ci sono 25 Paesi, in caso di risoluzione ONU a carico dell'Europa, ognuno dei Paesi avrebbe dovuto intervenire proporzionalmente. Altro che "Italietta": evidentemente siamo una "Italiona". Ricorda i latini? "Panem et circenses", così il popolo dimenticava i guai e i problemi. Purtroppo nel caso della falsa missione di pace in Libano (le ricordo che siamo armati di tutto punto e pronti a sparare) non si tratta di "circenses", ma di ben altro. Io penso che prima di pensare agli altri, dovremmo migliorare le tante cose nostre che lo richiedono, ma non è così. Perchè, per esempio, non si installano i defibrillatori automatici un pò dovunque? Per esempio negli stadi di calcio e in tutti i luoghi di riunione delle persone? Quindi se provassimo a chiedere le giustissime e intelligenti cose che lei richiede per le coste, cose che, se realizzate, sarebbero un segno di civiltà e vero progresso per tutti, ci riderebbero dietro. E così, dopo questa risposta forse un pò troppo chiara, magari non mi scriverà più! Ma le invio ugualmente tanti cordiali saluti.

Caro Dottor Boncompagni, la ringrazio per avermi risposto. Ero certo che l'argomento avrebbe potuto interessarla anche perchè ho un ricordo molto vivo della sua toscanità particolarmente accentuata, quindi orientata alla analisi critica e mordace di qualsiasi argomento ci si trovi a trattare. Sono felice che accanto a questo mio pensiero da profano ne possa esistere uno simile e parallelo suffragato dall'autorità che un uomo di scienza come lei può attribuire. Spero che quanto da noi sognato possa un giorno realizzarsi.... Condivido il suo parere per quanto riguarda l'intervento in Libano. Oltretutto mi sembra davvero una vergogna che questa scelta sia stata insistentemente voluta ed effettuata proprio da chi ha impostato la campagna elettorale sulla bandiera della pace. La ringrazio ancora per l'attenzione che mi ha dedicato e la saluto molto cordialmente. Beppe M.

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Rottura di corda tendinea della valvola mitrale
Matteo S. - Milano

Buongiorno, mio padre ha 63 anni, e gli è stato riscontrato uno sfilacciamento del tendine della valvola mitralica con relativo importante rigurgito. Tutti i cardiochirurghi consultati hanno consigliato vivamente l'intervento per la riparazione di tale tendine, ma c'e' diversità di vedute sulle modalità dell'operazione. Chi consiglia la chirurgia tradizionale, con apertura dello sterno (mi scuso se non uso termini scientifici) e circolazione extracorporea, e chi consiglia la robotica che all'apparenza comporta non pochi vantaggi. Ogni parere richiesto descrive vantaggi a favore dell'uno o dell'altro metodo, la nostra domanda a questo punto è: come scegliere il tipo di intervento? Esistono statistiche sugli interventi eseguiti con le due modalità? Esistono dati oggettivi su cui valutare la scelta? La decisione dell'intervento è ormai presa, ma non sappiamo su che tipo di operazione indirizzarci. La ringrazio per il suo eventuale prezioso consiglio, e la prego se ha bisogno di altri dati per formulare un suo parere, sarò lieto di fornirglieli. Cordiali saluti, Matteo S.

Caro Matteo, certo che ho bisogno di altri dati per risponderle ed esserle utile, per quanto possibile. Solite domande: suo padre è fumatore? Ha la pressione alta? Colesterolo? Ha affanno? Ha mai avuto fibrillazione atriale? Ha mai avuto edema polmonare acuto? Veda un pò di farmi sapere, se vuole. Cordiali saluti.

Buongiorno Dottore, le invio dati più precisi. Dunque, non è fumatore, la pressione è 140/90, non ha problemi di colesterolo, non ha particolari problemi di affanno. Nessun problema di fibrillazione atriale o edema polmonare acuto. Circa 7 anni fa è stato 2 mesi in ospedale per problemi di cardiomiopatia dilatativa, a quel tempo però gli esami non sono stati indirizzati sulla valvola mitralica. Da allora prende vita natural durante ...... . E' alto 1,65 pesa 62 kg. L'ultimo esame cardiologico risale al 30/6 c.a., le riporto il risultato: Diagnosi clinica: Valvopatia mitralica Conclusioni: Insufficienza mitralica di grado 3+ su una scala di 4+ al color-Doppler secondaria a noto prolasso della scallop centrale del lembo posteriore con eversione marginale da rottura di corda tendinea. Ventricolo sinistro di dimensioni lievemente aumentate con indici di funzione sistolica ridotti (acc frazionale 21%, FE 48%). Atrio sx di dimensioni ai limiti superiori. Nei limiti le dimensioni del bulbo aortico e dell'aorta ascendente. Non alterazioni significative della morfologia delle semilunari aortiche. Lieve rigurgito centrale. Normali le camere dx. Lieve ITR con normale PAPs. La ringrazio nuovamente per l'aiuto. Matteo S. - Milano.

Caro Matteo, nonostante i dati ricevuti è ancora impossibile che possa dare una risposta definitiva. Tenga presente, comunque, che la chirurgia tradizionale, che oggi si fa con rischio ben ragionevole, offre prospettive più sicure. Cordiali saluti.

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Ipertensione arteriosa e attacchi di panico
Marisa F.

Egr.dott ho 57 anni soffro di ipertensione e mi curano con moduretic a giorni alterni perché soffro anche di asma .I valori con questa cura sono a volte 130/70 120/60 ma i battiti 80 e90. Se mi viene un attacco di panico i valori arrivano altissimi 145/86 150/88,vorrei percio sapere come comportarmi in tall caso Questi attacchi mi vengono tre oquttro volte ogni anno. La saluto cordialmente. Marisa F.

Cara Marisa, un consiglio, se me lo consente: continui a curarsi la ipertensione arteriosa, anche se i valori fossero vicini alla norma. Ma ancora: ricordi che le crisi di panico sono quasi sempre una manifestazione collaterale della sindrome ansioso depressiva. E' il suo caso? Potrebbe essere, verifichi. Cordiali saluti.

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Tachicardia parossistica sopraventricolare: quale cura?
Armando G.

Vorrei sapere come si cura la tachicardia parossistica sovraventricolare. Grazie. Armando G.

Caro Armando, purtroppo la Medicina e la Cardiologia non sono strutturate a domande rapide e risposte veloci, tipo i tanti quiz, più o meno intelligenti o cretini, che imperano, tra l'altro organizzati a costi astronomici, sulle TV nazionali. Non posso certo rispondere alla sua domanda come forse lei si aspettava, perchè quando ci si trova di fronte a una tachicardia parossistica sopraventricolare (TPSV) occorre per prima cosa identificarla compiutamente, fare una diagnosi di origine, e poi stabilire l'eventuale trattamento. Di più?. Impossibile, purtroppo. Ma la "dritta" sono riuscito a dargliela! Cordiali saluti.

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Sport ed extrasistoli
Eros T.

Mi  chiamo T. Eros sono nato il 9.3.1954 e svolgo l'attività di impiegato. La mia attività sportiva oggi e' basata principalmente nell'effettuare  pedalate con bici da corsa per tratti mediamente di 50 kilometri  e solo nei mesi che vanno da aprile/maggio – settembre/ottobre con una percorrenza  media totale di circa 1500 kilometri /1800. La bicicletta l'ho svolta in modo più assiduo gli ultimi cinque sei anni perché  precedentemente ho sempre svolto con regolarità il mio sport principale , il Karatè per un periodo di circa trent'anni. Vi scrivo perché ultimamente ho effettuato alcuni esami  preventivi prima di iniziare a  svolgere l'attività ciclistica (vista l'età) e precisamente ho fatto l'ecocardiogramma ed anche l'holter per 24 ore, che io ho utilizzato anche durante una seduta di allenamento fino alla frequenza cardiaca di 146 battiti. ( mentre la notte a riposo scendono a 42) Dall'esame dell'eco cardiogramma non sono emerse   patologie morfologiche  quindi tutto e' nella norma, nell'holter invece sono evidenziate alcune extrasistoli ventricolari  ( 924 nella giornata). Cosa sono e perche' vengono. Devo preoccuparmi? Pensate che tali extrasistoli possano impedirmi di proseguire i miei allenamenti saltuari. Esistono cure da effettuare per eliminarle o ci si può convivere? Premetto che durante le mie sedute non  accuso mai fatiche o sudorazioni eccessive, anzi, al contrario, direi  il limite che  mi pongo sempre, mi permette di terminare le sedute in stato di fatica ottimale ( 40/60 kilometri massimo ).

Caro Eros, e come faccio a rispondere? Non so se fuma, non conosco i valori della sua pressione arteriosa, non so il suo peso, non so notizie mediche sui suoi ascendenti e collaterali. Le extrasistoli non ci devono essere e occorre interpretarne le caratteristiche e capire la causa che le determina, e quindi, come al solito, fare una diagnosi di origine. Cordiali saluti

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Apprezzamento sito di Cardiologia e richiesta immagini per studio
Marianna P - Napoli - Studentessa

Gentile dott.Enzo Boncompagni, navigando su internet ho trovato il suo sito e l'ho trovato molto interessante, soprattutto per le immagini. Mi presento; sono una studente del corso di laurea in '' tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare'' dell'università degli studi di Napoli. Siccome sto preparando la tesi su '' come evitare la paraplegia negli interventi sull'aorta toracica discendente'' , può essere così gentile nel procurarmi delle immagini sul bypass parziale femoro-femorale e sul bypass cuore sinistro con biopompa? La ringrazio tantissimo e scusi per il disturbo. Aspetto una sua risposta. Distinti saluti. Marianna Palmieri

Cara Marianna, grazie dei tuoi apprezzamenti per il mio lavoro. Vedrò di poterti accontentare nei limiti di quello che ho a disposizione. Complimenti per il tuo studio: sono sempre affascinato, invariabilmente, da chi si dedica a capire di più e al mondo del sapere. Un modo sicuro per acquisire le caratteristiche che poi permettono di avere il potere, quasi soprannaturale, di aiutare gli altri. Non con le vuote chiacchiere di tanta gente che, con troppi bla-bla-bla e senza preparazione alcuna, crede che il posto che occupa sia già una qualifica e una autorizzazione. Come quel ministro di  questa repubblica, che, tanti anni or sono, passando dalla Marina Mercantile a altro dicastero ben diverso, si mise al lavoro con assoluta disinvoltura dispensando,a destra e a sinistra, pareri e decisioni in gran parte strampalate. Cellule staminali cosidette "totipotenti"? Una bazzecola da microscopio a scansione elettronica, in confronto all'eclettismo, presunto, dichiarato, e purtroppo anche assunto da gruppi ben maggiori di cellule che pretenderebbero di avere onori e rispetto. Tanto, evidentemente, può la "res publica". Cordiali saluti, e grazie per la tua attenzione, con tanti auguri per la tua attività e il tuo studio. Enzo Boncompagni.

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Dolorti sternali dopo l'intervento di bypass
Claudio C. Trento

Messaggio N°265 - Pagina 3:

Ho guardato il Suo sito perche' mio padre di anni 64, gia' operato 4 anni fa di prostatectomia radicale, deve sottoporsi da quello che abbiamo capito ad un doppio o triplo  by pass. Vorremmo sapere qualche cosa in piu': pericoli dell'operazione (e' peggiore della prostatectomia?), e' stato un bene scoprirlo, Trento e' un buon centro o e' meglio spostarsi, durata dell'intervento, e' un intervento devastante?, e' un intervento raro? Grazie di cuore. Claudio - Trento

Caro Claudio, ecco le risposte:
1 - L'operazione è sicuramente molto, molto più impegnativa della prostatectomia
2 - Non posso dare giudizi sulla validità di Centri Cardiochirirgici
3 - L'intervento prevede una circolazione extracorporea e può durare 3-4 ore
4 - Non lo si può definire devastante, tuttavia va aperta la gabbia toracica
5 - Non è un intervento raro
6 - Aggiungo che oggi, con i mezzi che abbiamo, prima di fare simile intervento, e bene valutare se si può risolvere il problema con la cardiologia interventistica, e quindi senza operazione e senza i rischi che essa comporta. Cordiali saluti.


Messaggio attuale:

La disturbo ancora per dei dubbi. Ha effettuato l'operazione di triplice by pass in febbraio. Ha fatto la riabilitazione  cardiologica, sta abbastanza bene ma l'ipertensione di cui soffre da anni ora faticano a controllarla con i medicinali. Il problema e' che ora si lamenta di dolori allo sterno, mio padre "sente dei rumori" come di "ossa che si sfregano" ed e' molto preoccupato. Cosa puo' essere?Devo preoccuparmi? Grazie ancora Claudio -Trento

Caro Claudio, come le dissi, l'intervento di CABG (Coronary Artery Bypass Graft) è di sicuro molto impegnativo, e per questo oggi, tutte le volte che è possibile (e sono molte) si interviene con la cardiologia interventistica PTCA (Percutaneous Transluminal Coronary Angioplasty (cateteri, niente anestesia generale e niente circolazione extracorporea). Quando, nella CABG, si apre il torace segando l'osso sternale, la stessa gabbia toracica tende a rimanere aperta di qualche centimetro e non può essere richiusa con i punti chirurgici normali. Si devono quindi applicare 7-8 punti particolari: una specie di filo di ferro che poi si chiude attorcigliandolo. Potrà vedere questi punti nelle future radiografie del torace. E' evidente che spesso questa condizione qualche disturbo lo dà, L'unica consolazione è che di solito passa, dopo un pò di tempo. E' il mio augurio per suo padre. Continui a curare l'ipertensione. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV e sito Cardiologia - Morte dei genitori
Giancarlo M. - Pisa

Egregio Dott: Enzo Boncompagni Sono un suo appassionato telespettatore, anche se la sua trasmissione televisiva l'ho scoperta solo da poco, e non potendola vedere in diretta, la registro in modo da poterla rivedere in tutta tranquillita. Avendo visitato in modo abbastansa aprofondito, il suo sito, mi sono fatto un idea abbastansa precisa su di lei,   tanto da considerare, quanto da lei esposto e trattato, piu' che una sua passione, una missione , da me e spero anche da altri molto aprezzato, quindi credendo di poterla conoscere abbastanza bene, prima di porle alcune domande, vorrei che anche lei, possa capire chi sono , non tanto per poter creare fra me e lei, lo stesso rapporto che ha magari con i suoi pazienti,  ma bensi per capire le motivazioni per cui le pongo alcune domande. Mi chimo Giancarlo ho 43 anni, sono un tifoso Ferrarri, e di Valentino Rossi, in oltre sono un Radio Amatore quindi un appassionato di tutto cio che e' elettronica, anche se questultima negli ultimi tempi l'ho un po' abbandonata, sono un volontario soccorritore con la qualifica di livello avanzato e BLSD, ho svolto servizio su ambulanze medicalizzate per un certo periodo, attualmente faccio il capo equipaggio in una ambulanza ordinaria nella  P.ASS del paese in cui abito, sono un donatore di sangue, con circa 50 donazioni al'attivo, le dico questo, non tanto per essere bravo, ma bensi per farle capire il mio interesse a tutto quello che lei tratta,  (escluso il calicio e non me ne voglia)  mio padre era un iperteso, una sera quando tornai da lavore, mio fratello mi disse che lo portarrono al pronto soccorse perche' per qualche minuto non gli riusciva piu' parlare, dopo alcuni giorni di ricovero, gli riscontrarono con l'eco dopler una stenosi completa alla arteria carotidee sinistra, e una parsiale alla destra, gli fu detto di effettuare un angiografia, in neuro chirurgia a pisa, da li decisero di operarlo quanto prima alla carotide, a una settimana dal'operazione quando tutto sembrava volgere per il meglio, ebbe un ictus, e' andato avanti per 2 mesi e mezzo tra terapia intensiva, sub intensiva e reparto, e una settimana prima che morisse mi dissero che non riuscia a riprendersi, perche' in realta aveva un tumore ai polmoni, ho un po' sintetizzato, ma la domanda che mi pongo, e' ma possibile che non avessero visto con la radio grafia al torace fatta prima dell'operazione questo tumore,  e perche' mi anno sempre parlato che i suoi problemi respiratori dopo l'operazione erano dovuti ad una polmonite incontrata in sala operatoria. Mia madre invece era diabetica del tipo 2, aveva un enfisema polmonare credo causato dalle polveri di carteggiatura, oltre che uno scompenso  cardiaco, nel periodo in cui mio padre era ricoverato, ha corso il rischio di dover passare all'ins'ulina, negli ultimi anni la glicemia gli variava dai 160 a 320, infine una mattina mia moglie la trovo morta a letto. Quattro anni fa, prima dei miei genitori, ho avuto gia a che fare con la terapia intensiva, per un mio carissimo amico, un fratello, era il marito di mia cugina, ebbe una dissecazione della orta, aveva 44 anni, fu operato, dopo 3 giorni dal'operazione, ne ebbe un altra per un emoragia, poi una tersa per un infarto intestinale, e infine una quarta, mori dopo 2 mesi dalla prima operazione di seticemia. E grazie a lei e al suo sito, che sono riuscito a capire molte cose su quello che e' accaduto ai miei genitori e per questo le sono molto grato, purtroppo credo che molti dei suoi colleghi non tengano molto in considerazione, l'aspetto psicologico dei propi pazienti, ma si limitano solo a guardare le carte, e a volte non troppo bene, dimenticandosi che dietro a quelle carte ce' una persona umana, con i propi sentimenti e le propie paure. Detto questo, presto molta attensione al problema del'ipertensione, a volte ho l'impressione di fissarmici troppo, dato che il mio attuale medioco curante e' un po' meno allarmista, la domanda e' , in che posizione devo misurarmi la pressione..?? prima la misuravo seduto sul letto con il braccio in posizione verticale, tante' che la trovavo sempre sui 90 95 la minima e 130 140 la massima ultimamente la misuro seduto sulla sedia con il bracio appoggiato sul tavolo in posizione orizzontale all'altezza del cuore, e la trovavo sui 80 85 la minima e 120 125 la massima, ad esmpio questa sera l'ho provata seduto sul letto il braccio in posizione verticale ed era di 95 150, sono passato subito a provarla seduto con il braccio sul tavolo in posizione orizzontale ed e' passata a 85 140, e  poco dopo  a 85 130. nelle ultime donazioni l'anno trovata sui 90-95  140, escluso una volta che era 80 130, mi anno consigliato di stare un po' a dieta, ma come si fa..!! in sovrappeso ci sono lo so, sono alto 1,83 e peso 93 kg, ma e' veramente questo il problema del'ipertensine, nel condimento a crudo ho eliminato il sale e in cucina mia moglie ci sta molto attenta, cosa altro posso fare per tenerla sotto controllo prima di ricorrere ai farmaci, e quando e' il momento di dover ricorrere ai farmaci....??, dimnticavo, se pur appassionato di elettronica la pressione la misuro in modo mnuale, non mi fido molto del'elettronica per questo. Altro problema, il colesterolo, nell' ultima donazione il colesterolo totale era di 262, nelle precedenti variava da 190 a 225, non mangio molta carne grassa, o perlomeno credo, mangio molta verdura, frutta, e faccio abbastansa uso di olio extravergine a crudo questo si, mi piace anche molto il pane, ultimamente sono passato al pane integrale, non le dico quanto, perche' non e' certo poco, daltra parte svolgo anche un lavoro manuale, il medico curante mi ha ordinato della vitamina E ephynal 300 in capsule molle, possono essere veramente utili, o sono solo un paliativo per tenermi tranquillo..!! mi ha detto che mi avrebbe fatto ripetere le analisi tra un paio di mesi, con la misura del' HDL e LDL separati, invece del totale, perche' non la fanno sempre separata, ma danno sempre il colesterolo totale,  non dovrebbe essere solo LDL  da prendere in considerazione nel colesterolo....!!! Mi scuso se sono stato un po' lungo, ma le domande che le vorrei porle sono molte, daltra parte non me ne voglia, ma l'ho presa alla lettera, in attesa di una sua risposta, le pongo i miei cordiali saluti.       Ciao Giancarlo

   Caro Giancarlo, ho appena finito... di leggere la sua lunga lettera. Ma lasciamo le battute: le dico subito che le sue parole di apprezzamento per la mia attività televisiva mi hanno fatto molto piacere, e quindi la ringrazio molto. Sapesse quanta fatica e responsabilità che una trasmissione del genere impone. Quanto al sito di Cardiologia, l'ho completamente ristrutturato, perchè non voglio che sia una vetrina, ma uno strumento che possa essere utile a qualcuno, come il contatto telefonico in diretta durante le trasmissioni. Lon stesso sito ha superato i 30.000 visitatori. Lei ha capito in pieno tutto questo, e quindi il rapporto che ho con i miei pazienti, rapporto del quale lei ha intuito la qualità, e che lei vorrebbe avere on me, lo consideri da oggi stabilito, anche se non la conosco personalmente. Pertanto da oggi sarò sempre a sua disposizione, anche se non dovessi mai incontrarla. Non lo dimentichi. La sua qualità di "Volontario soccorritore" mi avvicina certamente di più a lei. Apprezzo grandemente la sua opera per gli altri, concessa liberalmente.
    Quanto alle notizie cliniche che mi riporta e che riguardano i suoi genitori, qualche cosa c'è da dire. Per primo ricordi che, nonostante la sua giovane età, lei ha lo stesso DNA dei suoi genitori. Esiste pertanto un rischio genetico che le consiglio di ricordare sempre. Ma c'è di più: oltre al rischio genetico sembrano proprio essere già presenti altri due grandi fattori di rischio: ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia. E, per tutti e due, è inutile affidarsi alla dieta, che ha un valore complementare e molto limitato: secondo me devono,in questi casi, essere usati i farmaci giusti per contrapporsi alla situazione: e questi farmaci ci sono, sia per l'ipertensione arteriosa, che per il colestrolo alto. Questi che le ho espresso sono i concetti essenziali per la sua salute: il resto, che mi descrive, conta ben poco.
    Avrà notato che non ho parlato, volutamente, dei suoi genitori: purtroppo, quando il cielo è sempre più nuvoloso finisce per piovere, nel migliore dei casi. Ma può venire anche la grandine. E parlare dei suoi genitori di più vorrebbe dire esprimere giudizi che non mi pare serio esprimere, non conoscendo tanti elementi di giudizio.
    E' arrivato il momento di salutarla cordialmente. Sabato 23 Settembre, alle 16:00, (con replica la domenica mattina alle 7:10) comincerà il ciclo 2006-2007 di "Cardiologia per Tutti" e sarà per me un gran piacere che, oltre l'etere, iniseme a tenti altri, ci sarà anche lei. Enzo Boncompagni.

Egregio Dottore Ho  appena ricevuto, con grande piacere la sua risposta. Mi rende molto felice, la sua piena disponibilita, non vorrei approfittarne troppo, ma lei e' una di quelle persone che a diferenza di molte altre, pur sapendo, non lo fanno pesare, non ha caso ho definito il suo operato, come una missione, terro' sempre conto dei suoi consigli, e il suo sito e' una fonte inesauribile di informazioni, tanto per farle un esempio, la scorsa settimana ero di turno alla P.A chiama il 118, per portare al pronto soccorso un paziente, era gia intervenuta la medicalizzata, con il dottore, e visto che la situazine non era grave per non impegnare oltremodo la medicalizzato anno fatto intervenire l'ordinaria, scendo dal'ambulanza e il medico mi dice: nulla di grave, soffre di fibrillazione atriale pero' ora sta bene, portatela voi, i rimanenti del'equipaggio, freschi d'esame per il BLS-D sono un po' rimasti, perche' credevono che la fibrillazione ventricolare ( per la quale si interviene con il bls o il defibrillatore se c'e' ) e quella atriale fossero la stessa cosa, cosa che invece non e' successo per me, perche' grazie a lei so che cosa e' quella atriale. Non manchero alle sue trasmissioni, vengono da me tutte registrate, un ultima cosa, se mi riscrive la prego, mi dia del tu, non ci sono abituato a ricevere del lei. Un cordiale saluto Giancarlo Macelloni

Caro Giancarlo, sabato prossimo, 30 settembre, dedicherò all'apparato renale la trasmissione spiegando anche che cos'è l'insufficienza renale, aggiungendo qualche tavola grafica esplicativa. La creatina? La sintesi della creatina  (una proteina) avviene a partire dagli aminoacidi glicina e arginina  per mezzo di enzimi: amidinotransferasi e metiltransferasi. La creatina viene convertita irreversibilmente e non enzimaticamente in creatinina e, quindi, escreta nelle urine. Nell'uomo la creatina viene parzialmente sintetizzata per via endogena, ma è anche presente nella dieta, venendo derivata principalmente dalla carne; per cui l'apporto dietetico di creatina è estremamente limitato nei soggetti vegetariani. Ne risulta una notevole diminuzione nel tasso di produzione della creatinina. Un cordiale saluto.

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Extrasistoli che fanno preoccupare l'interessata
Donatella R.- Firenze

Gent.le Dottore sono una ragazza di 29 anni e da qualche anno soffro di extrasistole diventate adesso molto disturbanti mi sono iniziate due anni fa con episodi dove il cuore aveva battiti sballati, anticipati con pause e poi riprendeva regolare queste mi duravano circa 10 secondi e si manifestavano circa una volta ogni 2/3 mesi sopratutto quando ero molto stanca Adesso da circa un anno ce l'ho quasi un giorno si e uno no, pero' mi durano 2 secondi solo uno o due battiti sballati. Premetto che sono una ragazza molto ansiosa e  quest'anno ho avuto dei traumi non indifferenti Ho fatto sport per 10 anni (pallavolo) a livello agonistico e non ho mai avuto questi sintomi poi mi sono fermata circa 5 anni fa Ho fatto quest'anno l'elettrocardiogramma, ecocardiogramma, e l'holter dove chiaramente quel giorno non ho avuto episodi di extrasistole Il mio cardiologo mi dice che il cuore è a posto dicendomi di rincominciare un po' di sport perche' il mio cuore era abituato a pompare molto..... Ma mi domando come fa a dire che sono a posto quando dall'holter non ha potuto analizzare il tipo di extrasistole? Anche dall'ecocardiogramma si vedono le cardiopatie?? Sono molto preoccupata in quanto il prossimo anno devo operarmi al naso perche' ho il setto deviato e ho un terrore enorme dell'anestesia generale Ci sono dei rischi con le extrasistole? Grazie saluti Donatella Firenze

Cara Donatella, le sue domande me le pongo anche io. Le extrasistoli, per valutarle, devono essere viste all'ECG, altrimenti sono chiacchiere vuote di senso. Non tutte le cardiopatia si vedono all'ecocardiogramma, solo un numero limitato. Per quanto riguarda l'operazione al naso, prima di affrontarla bisognerebbe capire meglio la sua situazione. Ma, in queste condizioni, non posso aiutarla di più, anche se ho l'impressione che la sua situazione possa sembrare di essere più grave di quello che non sia. Quindi cominci a stare tranquilla e ricordi che bisogna chiarire, appena possibile. Rimango comunque a sua disposizione. Cordiali saluti.

434
Sindrome del QT lungo in bambino di 3 mesi
Gino - Napoli

Salve Dott. Boncompagni, ho un bambino di 3 mesi, a cui è stato diagnosticata una sindrome da QT lungo, può indicarmi i maggiori centri in Italia e all'estero specializzati in questa malattia ? E' vero che da questa malattia non si guarisce e che bisogna essere sempre sotto terapia di farmaci ? Ringraziandola anticipatamente per la sua cortese collaborazione le porgo cordiali saluti. Gino.

Caro Gino, non è che esistano nel mondo centri specializzati per questa sindrome. Lei comunque può, per saperne di più leggere l'argomento N° 131 "Sindrome del QT lungo" nel mio sito di cardiologia. Si tratta comunque di una situazione delicata che deve essere seguita, ma è possibile che le cose evolvano in senso migliore nel corso dello sviluppo del bambino. Cordiali saluti.

435
Apprezzamento TX TV - Misurazione della pressione arteriosa
Marco V. - Pisa

Egregio Dottore Boncompagni

All'inizio dell'estate mia nonna ha avuto un infarto, e per i mesi successivi mi sono occupato di portarla a fare le varie visite necessarie, è capitato alcune volte che i medici dessero per scontato che fossi uno studente di medicina, perché, a parere loro, mi esprimevo con i termini medici e facevo domande inerenti all'argomento, in particolare ad una dottoressa dico di essere uno studente di economia ma di essere appassionato dei segreti del corpo umano e della medicina, da un suo gesto capisco che non è d'accordo con me e le chiedo come mai disapprovasse quanto avessi detto, mi risponde così: perché la medicina è piena di cose brutte e non capisco come ci possono essere persone appassionate di cose brutte, o studi medicina o ti affidi ai medici!! Rimango stupito dalla risposta e controbatto dicendo che nella medicina e nel corpo umano tutto si può dire ma non che sia pieno di cose brutte, e lei dovrebbe saperlo meglio di me, inoltre quando i medici hanno a che fare con pazienti, o accompagnatori, che hanno un bagaglio minimo di conoscenze della materia, credo che facciano meno fatica a comunicare, mi sa che quella dottoressa non fosse contenta del suo ruolo, peccato.

Le ho raccontato questo fatto perché è merito suo e delle sue trasmissioni se mi scambiano per uno studente di medicina, l'apprezzo molto perché ci fornisce gli strumenti per capire perché accadono certe cose, come è possibile difendersi e infine curarsi, senza dovere essere invasi passivamente da paroloni che i medici, in genere, non amano spiegare.

Ho 2 domande da farle:

1° domanda :

Non mi ricordo la fonte, ma ho letto che da una indagine è emerso che molti medici di famiglia non sanno misurare la pressione arteriosa nel modo corretto, considerando che, in genere, si chiede lumi a tale medico circa la corretta misurazione da fare a casa, il risultato è che in molti casi si sovra/sottostima il reale valore della pressione. Avrei bisogno, che lei mi desse una sorta di vademècum per la misurazione della pressione, quali sono gli errori comuni da evitare, anche perchè in rete non sono riuscito a trovare delle spiegazioni convincenti, ma solo indicazioni generiche.

Vorrei comprare un misuratore delle pressione automatico da polso, la rivista “il salvagente” indica che i migliori sono l........., ma, aldilà della marca, ci sono delle caratteristiche da ricercare per capire la bontà del prodotto? 

In uno dei misuratori che ho trovato, c'era scritto: regolare l'altezza del polso fino a che i bip dell'avviso acustico del sensore di posizione non rallentano. quando il misuratore rileva che il braccio è nella posizione corretta, il bracciale inizia a gonfiarsi automaticamente ed ha inizio la misurazione. Perché bisogna allineare il braccio al cuore? C'è un motivo medico?

2° domanda :

Nel caso in cui una persona sia portatrice di Talassemia Microcitemica, accompagnata dai sintomi comuni dell'anemia: stanchezza, battito accelerato, cefalee, "testa pesante", ecc con valori bassi di ferritina, quali sono i controlli di routine mirati che questa persona deve fare? Quali sono le inefficienze prodotte dall'organismo quando si deve arrangiare con poco ferro? Se, in un soggetto giovane talassemico, è presente una pressione sistolica alta (fino a 160 mmHg) e diastolica nei limiti, può essere l'anemia la causa di questo squilibrio? da quello che ho capito i battiti e la pressione aumentano, perché il cuore cerca di rimediare alla minore quantità di ossigeno che il sangue trasporta ad ogni viaggio, facendo circolare più velocemente il sangue rispetto ad una persona sana, è così?

La ringrazio per l'attenzione e ben tornato sugli schermi di TVR Teleitalia. Marco V.

Caro Marco, il corpo umano è un insieme di strutture funzionali bellissime, altro che cose brutte. Per il resto, la pressione arteriosa può essere misurata in qualunque condizione, ma la posizione supina con il braccio all'altezza del cuore è la migliore. Per la talassemia quello che conta è il grado di ossigenazione dei tessuti. Vedi di verificarlo. Cari saluti.

436
Aritmie e tachicardia
Luigi Z.

Salve dottor Boncompagni, ho 37 anni e quest'anno improvvisamente dopo una contrattura muscolare nella zona del collo ho riscontrato da analisi effettuate a febbraqio una forte tiroidite con valori degli anticorpi antiperossidasi molto alti (7800). I restanti valori sono rimasti nella norma per tutti questi mesi.
Contemporaneamente ho avuto diversi sintomi come insonnia e tachicardia improvvisa e alcune volte (circa una o due volte al mese) delle strane aritmie cardiache. Più precisamente ho la sensazione di percepire una forte "accelerazione" o aumento dell'intensità del battito del cuore che dura tre o quattro secondi, e che non saprei ben definire. Pensa che le due cose potrebbero essere correlate? Tenga conto che l'ultimo ECG l'ho effettuato a settembre 2005 (un anno fa) per un semplice controllo ed è risultato normale. La ringrazio per l'attenzione. Luigi

Caro Luigi, no, non credo che le due cose siano correlate. Ricordi comunque che le aritmie, dopo aver fatto la diagnosi di origine, devono sempre essere curate. Cardiali saluti.

437
Tutto si potrà risolvere, ma c'è qualche problema
Pina T. - Roma

Salve , mi chiamo Pina T.ho 41 anni e sono alta 201cm. Ho praticato sport professionistico (basket) per più di 20anni. Ottenendo annualmente l’idonietà dall’Istituto di Scienza dello Sport dell’...... Pur avendo un prolasso alla valvola mitrale. Circa 15gg fa sono ricorsa al pronto soccorso perché accusavo forti dolori addominali, compressione toracica e pressione arteriosa 60/90. Attualmente la pressione resta bassa e sto prendendo 3 tipi di medicine: ... Ieri ho fatto gli esami di :
- ecocardiogramma - ecocolor doppler Commento: ipertrofia concentrica del vs di grado lieve. Ipocinesia globale del vs (FE: 40% ) con acinesia del siv e dell’apice. Presenza, in ventricolo sn, in prossimità del lembo posteriore mitralico, di massa sessile da ascriversi a verosimile trombo. Dilatazione striale sn con lieve ectasia della radice aortica. Prolasso dei lembi valvolari mitralici (mixomatosi e ridondanti). Lievissima falda di versamento pericardio in sede infolaterale. Insufficienza mitralica e tricuspidale di grado lieve. Visto il quadro alquanto preoccupante, se posso vorrei un vs parere sul mio stato di saluti. Distinti saluti. Pina T.

Cara Pina, credo che, nel suo caso, il prolasso della mitrale sia la cosa meno importante. Conta invece che la EF sia di 40%, che ci sia ipertrofia del V Sx, che ci sia un verosimile trombo nel ventricolo sinistro. Un caso, il suo, che a 41 anni non è consueto. Tutto si può mettere a posto, ma bisogna muoversi nella direzione giusta. Niente sport, attualmente. Ma, la prego, si dia da fare. Cardiali saluti.

438
Blocco della branca destra: c'è da preoccuparsi?
Maria Cristina O. - Milano

Buongiorno vorrei cortesemente delle delucidazioni. Mi chiamo Maria Cristina e sono residente a ...... , ho 30 anni, da qualche mese ho un dolore persistente sopra alla mammella dx. ho eseguito questa settimana sia una ecomammografia che è risultata negativa che un elettrocardiogramma il cui esito è il seguente: ritmo sinusale. ritardo di conduzione sulla branca destra. ne ho parlato con il mio medico di base che mi ha lasciato molti dubbi e preoccupazioni in quanto è rimasto molto sul vago dicendomi di fare una visita cardiologica perchè è un sintomo minore che può nascondere problemi più seri. Vorrei sapere se devo preoccuparmi e cosa significa quella frase. Grazie. Maria Cristina O.

Cara Maria Cristina, nessuna paura: penso che con un ritardo di conduzione della branca destra ne possiamo riparlare nel 2106. Tanti cordiali saluti.

439
Tachicardia, cardiopalmo e bronchite asmatica
Misia75 - Livorno

Egr dott Enzo mi deve scusare ma sono pochi giorni che ho imparato il computer e ieri ho scannerizzato un eco per spedirlo ed evidentemente ho fatto qualche malanno.Volevo domandarle cosa puo determinare una tachicardia forte e noiosa da non farmi dormire per ore con quel battito forte nel petto e nelle orecchie e con pressione alta 130 75 E battiti 79 misurata con apparecchio da polso.Sto facendo come terapia il ...... e penso che non sia sufficiente e non posso prendere tutti i farmaci a causa di una bronchite asmatica.

Cara Marisa, impossibile risponderle come lei vorrebbe, senza visitarla. La tachicardia ha di certo una origine, e bisogna individuarla! Cordiali saluti.

440
"Sindrome beta-adrenergica": che cos'è?
Vito G - Bari

Ho 41 anni e in seguito ad una visita cardiologica dopo ecocardiogramma ed ECG risultanti nella norma e stata rilevata sindrome beta-adrenergica ipercinetica battiti 90 part. 120\80 sono piu soggetto a malattie cardiache per il futuro o questa e gia una malattia cardiaca? prenderò ...... in attesa vostra risposta vi porgo distinti saluti. Vito G. Castellana

Caro Vito, impossibile rispondere. Troppo pochi gli elementi di giudizio. Sembrerebbe, in ogni modo, cosa non preoccupante. Cordiali saluti.

441
Ho un soffio cardiaco: che cos'è?
Fabio G. - Calabria

Illustre dr.le scrivo sperando di non disturbarla.Sono un ragazzo calabrese di 20anni e studio a Siena il secondo anno di odontoiatria. Ho un hobby l'arbitro di calcio. In questi giorni come ormai faccio da 5 anni ho fatto la visita medico-sportiva e la dr.essa mi ha detto che era tutto ok, pero', che vuole sottopormi ad un ecocardio perche' ho un soffio. Io ero a conoscenza di cio' perche' 6-7anni fa l'avevo gia fatto ma mi dissero che col tempo sarebbe passato.Le domando cos e' il soffio,se e' grave,se peggiora e se si guarisce con cure o interventi. Ho cercato di essere piu' sintetico possibile,aspetto con fiducia una sua risposta e la ringrazio...di CUORE. FABIO G.

Caro Fabio, il soffio cardiaco è espressione di una turbolenza di flusso nelle vamere cardiache e a livello delle valvole, che potrebbe anche non essere importante. Come faccio a dirti di più? Cordiali saluti.

442
Complimenti TX TV
Franco B. - Massa

Egregio dott.Boncompagni, complimenti per la "storica" trasmissione che seguo ormai da diverso tempo e per il traguardo delle 5oo puntate. La ringrazio, inoltre, della possibilità che ci ha dato di poter aiutare chi è meno fortunato di noi in maniera semplice ed efficace anche a chi non ha possibilità di farlo. Felice di seguirLa nel proseguo delle Sue trasmissioni rinnovo i complimenti per il Suo lavoro informativo che ci offre ormai da 13 anni. Franco B. - Massa

Caro Franco, grazie davvero delle sue belle espressioni: mi aiutano ad andare avanti in una attività che mi comporta molta fatica e responsabilità. Amo tanto il mio studio e il mio lavoro, e quando qualcuno, che non conosco personalmente, si esprime con me come lei ha fatto, è proprio il massimo che posso augurarmi. Grazie quindi di seguirmi e vedrò di non deluderla mai. Tanti cordiali saluti.

443
Aritmie e ancora aritmie
Ciro M. - Fucecchio

Salve Dr.Boncompagni, sono Ciro da Fucecchio ho 33 anni. Volevo chiederle alcune informazioni riguardo alcuni sintomi che da un tempo a questa parte mi riguardano. Premetto che non fumo e non bevo alcolici. Non sò se riuscirò a descrivere quello che mi è accaduto in quanto non mi è facile raccontare questa sensazione. Per 2 volte a distanza di un anno mi sono accorto che il cuore andava per conto suo con aritmie veloci tipo tremolii, forse la parole giusta sarebbe fibrillazione ma non credo che sia stata proprio questa la causa. La prima volta sono andato subito al pronto soccorso ma arrivato là il sintomo era sparito e gli esami di elettrocardiogramma non riportarono niente di strano. Questo mi successe in casa mentre mi chinavo per raccogliere una maglia. La seconda volta mi è successo in montagna mentre ero in piscina dopo aver fatto un tuffo in acqua. Subito mi accorsi che qualcosa non andava , uscii, e mi misi sulla sdraia perchè oltre alla paura, noia, avevo anche la sensazione di respirare male e cercavo con dei profondi respiri a testa alta di farmelo passare. Lì non potetti farmi visitare in quanto l'ospedale non era vicinissimo, comunque dopo 2 minuti passò. Le assicuro che mi dava molto fastidio! Oltre a questi due sporadici casi premetto che ogni tanto avverto delle extrasistole. Ho messo l'holter ma non ho trovato risposta, ho fatto visite cardiologiche, prove da sforzo e tutto e regolare, ho fatto la  visita per la tiroide e sono apposto, analisi del sangue regolari, pressione 130/80. Continuo ancora oggi però ad avere queste extrasistole tachicardie a volte associate con leggero tremore alle gambe e visto che nessuno non mi sà dire niente allora le ho associate ad attacchi di panico o ansia. Effettivamente nel momento della tachicardia prendendo degli ansiolitici dopo poco mi passa però la mia paura sono quei battiti irregolari che sporadicamente mi prendono. La cosa che ho notato è che spesso mi prendono nel momento in cui mi abbasso o abbasso solo la testa, non sò se questo le può essere utile. Alcune volte anche dopo i pasti sento i battiti cardiaci aumentare e subito mi impressiono pensando al peggio. Il prossimo 25 ottobe passerò una visita dal ... sperando di trovare qualche conforto ma se nel frattempo lei riuscisse a darmi qualche informazione le sarei lieto.
Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei saluti. Ciro M.

Caro Ciro, mi perdonerà, ma questa storia non mi piace molto. Occorre chiarire l'origine di queste aritmie, ed è impossibile farlo in assenza di visita cardiologica accurata. Vorrei aiutarla di più, ma in queste condizioni mi è impossibile. Cordiali saluti.

444
Complimenti TX TV
Camilla T. - Viareggio

Egr. Dott. Boncompagni, grazie, grazie ed ancora grazie per la stupenda trasmissione con la quale, oltre ad aver ricordato un illustre personaggio italiano, G.Marconi, ha proposto il problema della fame nel mondo per cui ogni tre secondi muore un bimbo.  Ma la cosa più  bella è che ci ha messo al corrente di come, con un semplice click sul computer , si possa donare una ciotola di cibo ad un bimbo pagata, poi, dai vari sponsor. Mi sono attivata subito da ieri e mi darò da fare per dirlo agli altri. Per questo  La ringrazio ancora. Questa tappa N°500 è stata una trasmissione molto commovente. Commovente per quello che Lei ha detto e per gli elogi che Le hanno fatto i telespettatori. Ho chiamato anch'io, ma, purtroppo, non ho preso la linea. Comunque, che Lei è una persona speciale, io l'ho sempre detto.  E' grande, grande, grande! come Le ha detto quella telespettatrice al telefono. Che il Signore Le dia tanta salute per continuare questa bellissima maratona di cardiologia ed altro. Ancora un grazie di cuore per quello che fà. Cordiali saluti. Camilla T. Viareggio, 8/X/2006

Cara Camilla, grazie molte davvero per le sue gentilissime parole. Le considero una esortazione ad andare avanti in questa impresa, anche se le difficoltà sono tante e quindi tanta è anche la fatica. Ma il sabato pomeriggio non sento più alcuna stanchezza, grazie anche a messaggi come il suo. Tanti cari saluti.

445
Necessario firmare il messaggio e specificare la città di provenienza
Sconosciuto

A mio nipote di otto anni e' stata riscontrata una insufficenza mitralica lieve con jet molto eccentrico che scorre sotto il LAM.Di cosa si tratta? Il bambino fa attivita' ciclistica per diverse ore a settimana.Puo' continuare tranquillamente?


Risposta di precisazione a tutti coloro che inviano messaggi e quesiti:

Questo, sopra riportato, il testo del messaggio. Ho sempre risposto a tutti, a condizione di avere firma e città di provenienza. Il cognome è sempre stato criptato. Mi dispiace di non poter rispondere al messaggio sopra riportato, espresso in forma di "quiz". Purtroppo sembra che la mia disponibilità, sempre massima, abbia prodotto questi effetti. Invito chi vuole scrivere e fare domande, a firmare il messaggio e a specificare la città di provenienza. Il messaggio deve essere redatto in modo più conciso possibile, e con riportati i dati essenziali.
Le mie risposte, che cerco sempre di dare in modo professionale, non prevedono di considerare messaggi anonimi
. Grazie.

446
Segni ECG di sovraccarico ventricolare sinistro
Medico Chirurgo

Chiar.mo Dr. Boncompagni sono un medico di medicina generale e vorrei sapere quali sono i segni elettrocardiografici del sovraccarico ventricolare sinistro. Cordiali saluti

Caro collega, nell'ECG, in caso di sovraccarico ventricolare sinistro si vedono alti voltaggi del QRS e alterazioni del tratto ST-T che potrebbero far pensare a situazione ischemica coronarica. Tipica è l'inversione dell'onda T, che può essere anche bifasica. In ogni caso, parlando di ipertrofia ventricolare sinistra e relazioni con l'ECG è sempre bene cercare di sapere se c'è anche, concomitante, una compromissione del flusso coronarico.
Tanti cordiali saluti.

447
Tracciato ECG: impossibile rilevare certe patologie
Luciano S.

In vista di un check-up sullo stato del mio diabete mellito (ho 55 anni) ho fatto ultimamente l'ECG; cuore e pressione sono risultati in ordine. Il cardiologo mi ha però evidenziato che dal tracciato risultava una possibile prostatite e problemi al fegato. La mia sorpresa è stata abbastanza grande perché mai prima d'ora mi erano stati evidenziati simili problemi e forse anche per questo non ho chiesto chiarimenti; la domanda che vorrei porre è su come da un tracciato ecg si possano evidenziare simili patologie. Luciano S.

Caro Luciano, a questo punto chissà che l'ECG non possa anche fare il punto sulla situazione politica e fare anche le previsioni del tempo! Non poniamo limiti alla scienza. Cordiali saluti.

448
Ipertensione arteriosa e rigurgito mitralico
Stefania M.

Gent.mo Dott. Boncompagni, ho 49 anni, sono affetta da ipertensione arteriosa, trattata con ...... Questa mattina sono andata a farmi l'ecocardiocolor doppler dal quale risulta "Minimo jet di rigurgito mitralico non emodinamicamente significativo". Normale la pressione media polmonare calcolata con il metodo dell'accelerazione. La prego di farmi sapere se devo preoccuparmi e se ci sono altri esami da fare per capire da cosa dipende questo rigurgito mitralico. In attesa di risposta invio cordiali saluti, Stefania M.

Cara Stefania, certamente quando il ventricolo sinistro si contrae per inviare sangue  in aorta, la valvola mitrale deve essere chiusa. Se non lo è, la pressione del sangue in ventricolo sinistro può far ritornare indietro (verso l'atrio sinistro) una quantità di sangue che nel suo caso sembra essere molto piccola. Quindi niente paura, ma situazione da seguire. Cordiali saluti.

449
Aiutare chi ha fame, con un solo click, senza alcuna spesa
Nello O. - Cecina

Ho diffuso la notizia anche al Parroco della località ......, oltre a degli amici, che provvederanno a fare clic sul sito sudetto, per somministrare una scodella di minestra ad una persona che sta morendo di fame. Saluti da Nello e famiglia.

Caro Nello, grazie di questa attenzione per chi ha fame, e per la mia iniziativa . Apprezzo che lei abbia diffuso il modo di aiutare questi esseri umani sfortunati senza spendere un centesimo, solo facendo lo sforzo di fare un click. Mi auguro che il suo esempio sia seguito sempre di più. Tanti cordiali saluti.
__________________________
Nota dell'Autore:

Qual'è la mia iniziativa? Muoiono di fame, nel mondo,24.000 persone al giorno, una ogni 3,6 secondi. Il 75% sono bambini sotto i 5 anni. Nelle mie trasmissioni di Cardiologia ho spiegato come, con un semplice click, è possibile dare una scodella di minestra a questi sfortunati esseri umani, senza spendere neanche un centesimo. Basta collegarsi a uno di due siti relativi e fare un click. Un click vale una scodella di minestra, pagata da molti sponsors.

Modalità di intervento:Collegarsi a www.cardiologiapertutti.org e, nella home page, individuare il piccolo riquadro, color oliva con scritto "Per aiutare chi ha fame". Si entrerà in una pagina, con collegamenti a due siti: basterà fare un click su 1 o 2. Nella pagina che comparirà, fare click sulla scritta azzurra. Tutto qui, ma non più di una volta al giorno per ogni computer.

450
Apprezzamento TX TV - Immunosoppressori dopo un trapianto cardiaco
Giusi P. - Colle Val d' Elsa

Sono Giusi, ho 52 anni e sono una sua fedele telespettatrice. Sono stata cardiotrapiantata sette mesi fa dal dottor ........ Le volevo chiedere come mai la vostra emittente televisiva non si vede più a Colle Di Val d'Elsa, mi dispiace molto perchè ci tenevo tanto e mi chiariva tanti dubbi riguardo l'argomento, l'avevo anche chiamata prima dell'intervento durante la diretta televisiva. Anche se l'intervento è andato bene l'assunzione di ....... prevista dalla prassi mi far stare male poichè mi porta continui sbalzi di pressione, dolori alle articolazioni, etc. In attesa di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti, Giusi P.

Cara Giusi, grazie della sua attenzione e ho segnalato il caso all'Emittente. Abbia ancora pazienza e continui a fare gli immunosoppressori. Le faccio i miei migliori auguri perchè possa superare presto e bene tutto.

451
Attesa per intervento chirurgico
Maddalena G. - Torino

Gent. Cardiologia per tutti, mia madre 71enne cardiapatica era stata messa in lista presso il ..... per questo intervento per risolvere contemporaneamente il rischio di coaguli e le gravi emorragie date dagli anticoagulanti. Dopo un mese e mezzo abbiamo chiamato per sapere a che punto era la lista d'attesa (dato che ci avevano detto un mese) e abbiamo saputo che la ditta che realizzava questi dispositivi è fallita e che non c'erano altre alternative se non quella di ritornare ai pericolossimi ......... Possibile che se dispositivi di questo genere funzionano e sono debba esserci solo una ditta che li produce? Vi chiedo gentilmente informazioni a riguardo e se anche a voi risultano positive, qualche indirizzo  cui rivolgersi per un eventuale intervento di questo genere. Grazie, distinti saluti Maddalena G.

Cara Maddalena, pur leggendo con attenzione il suo messaggio, non si capisce di quale intervento parli, e resto in attesa che me lo chiarisca. Cordiali saluti.

452
Paura di infarto
Serena T. - Milano

Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni di Milano che soffre di disturbi d'ansia. Dopo aver praticato attività fisica (attività aerobica) per un anno ho interrotto perché colpita da polmonite ma vorrei ricominciare. In questo ultimo periodo, però, mi sento particolarmente affannata anche nelle piccole cose e temo che durante l'attività fisica possa avere un infarto. Oggi avrò una visita medico-sportiva con ECG a riposo e sotto sforzo. Questi esami sono sufficienti a diagnosticare una possibile disfunzione? Grazie  Serena T.

Cara Serena, non credo proprio che ci sia questo timore di infarto. Molto probabile che gli esami cardiologici vengano negativi. Cordiali saluti.

453
Apprezzamento sito Cardiologia - Ipertensione arteriosa, conseguenze e sport
Giuseppe A. - Palermo

Egr. Dottore, ho di recente visitato il suo sito.... complimenti: ecco un esempio di come Internet possa essere utile. Le pongo un quesito che mi riguarda. Premetto che ho 52 anni, alto 1,85, peso 84kg. Per quanto riguarda le mie abitudini: non fumo e non ho un'alimentazione ricca di grassi. A seguito di una visita dal medico di base è risultata la pressione alta, i cui valori sono da circa 20 anni intorno a 90 per la minima e 140 per la massima. A causa di ciò, il medico mi ha consigliato di sottopormi ad un esame ecocardiografico. L'esame è stato articolato in questo modo: ecocardiogramma completo mono-bidimensionale, eco-doppler-grafia cardiaca completa, con doppler pulsato, continuo e color doppler. I valori degli esami di sangue risultavano entro la norma. Dall'esame ecocardiografico è risultato quanto segue: Doppler: insufficienza mitralica minima.
Conclusioni: Ventricolo sinistro di normali dimensioni e spessori parietali.
Non anomalie segmentarie della cinesi del ventricolo sinistro. Funzione sistolica normale (E.F. ˜70%). Bulbo aortico dilatato. Aorta ascendente ai limiti (37 mm).
Atrio sinistro nei limiti. Indico alcuni valori che sono a mio parere oltre i limiti:
- Atrio sinistro: dimensione mm. 41 - Setto interventricolare: spessore diastolico mm. 11 - Parete posteriore: mm. 11 - Aorta: diametro mm. 41 - Frazione di accorciamento: 42% Sono preoccupato. Pensavo di iniziare una delle seguenti attività: nuoto, bicicletta, corsa. Nel 1989, periodo che praticavo nuoto e yoga, la prova di sforzo effettuata diede ottimi risultati, con attitudini allo sport. Cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente, Giuseppe A. - Palermo

Caro Giuseppe, grazie dei suoi apprezzamenti per il website di cardiologia. Lei è un iperteso e ha le normali conseguenze di tale stato sul cuore. Qualcosa sembra che ci sia anche a carico dei vasi: l'ectasia (dilatazione contenuta) dell'aorta, che invece di essere 32 mm. come calibro, è 37 mm. Verifichi tutto in modo più approfondito e di più proprio non posso dirle, non avendola visitata. Per quanto riguarda lo sport tutto sarà conseguente a tali verifiche.
Cordiali saluti.

454
Apprezzamenti TX TV - Tachicardia parossistica in una bambina di 3 anni
Roberto B. - Firenze

Gentilissimo dott.Boncompagni torno a scriverle per la mia bambina Ambra di tre anni che soffre di tachicardia parossistica sopraventricolare (pjrt)  fin dalla nascita. La prima cura fu effettuata con lanoxin e almarytm ,poi fu sospeso il lanoxin . Durante l'ultimo controllo holter ( con 1/2 pasticca di almarytm ogni 12 ore ) si sono verificati alcuni casi di tachicardia , e il cardiologo ha prescritto un altro farmaco  (corgard 10 mg 2 volte al di  ) da integrare alla 1/2 pasticca di almarytm . La mia domanda  : i farmaci hanno qualche controindicazione ? la situazione può peggiorare ? esiste un centro specializzato per la tachicardia ? l'ablazione risolverebbe il problema ? Sperando di essere stato il più chiaro possibile la ringrazio anticipatamente ,le faccio i complimenti per la trasmissione e la passione che mette nel suo lavoro.
Distinti saluti Roberto B.

Caro Roberto, sembra che si tratti di una sindrome da pre-eccitazione ventricolare. Allora:
1 - Non posso, per correttezza, entrare nel discorso dei farmaci;
2 - La situazione potrebbe anche peggiorare;
3 - Esistono Centri specializzati ma non posso far nomi;
4 - Se seguita da successo, il problema potrebbe essere risolto.
Purtroppo non posso dirle di più. Cordiali saluti.

455
Intervento su cardiopatia valvolare mitralica e tricuspidale.
Chiara B. - Pistoia

Buongiorno professore, le scrivo per richiederle un'opinione su quanto accaduto a mio padre pochi giorni fa. Ricoverato per un intervento programmato da tempo a seguito del peggioramento dell'insufficienza mitralica congenita da tempo monitorata, ha subito al S.Raffaele la riparazione sia della mitrale che della tricuspide, con sternoctomia. Il giorno successivo è stato spostato nel reparto post-intensivo ed è stato invitato dal personale a vestirsi da solo e bere ( " un litro e 1/2 d'acqua al giorno "). Dopo poche ore, la respirazione si è fatta più difficile e, verificato il livello di ossigeno nel sangue al di sotto della norma-circa 90-91-, anche con la mascherina, è stato riportato in intensiva in fretta e furia. Ci hanno spiegato che c'era un residuo di gas nei polmoni - già nel momento in cui è sttao dimesso dalla rianimazione la prima volta, nella speranza che potesse risolversi autonomamente- e che poi si è formato anche un piccolo accumulo di liquidi, forse per l'eccessiva assunzione orale. In rianimazione è rimasto altri tre giorni e pare che l'ossigeno si sia riportato sul 100 stabile, ma le condizioni generali a dire di chi lo ho visto non sono quelle di un recupero fisico percepibile. Quello che le chiedo nello specifico, possibilmente richiedendole una riposta riservata, è un parere sul meccanismo che abbia potuto causare la complicazione e le eventuali cautele da osservare per evitare ricadute nel periodo di riabilitazione, che si svolgerà a Brescia, e al ritorno a casa. Il reponsabile della rianimazione ha solo detto che più passa il tempo senza problemi e più inmprobabile sarà una ricaduta... ci è parso un pò vago. PS Mio padre aveva firmato l'assenso a una sperimentazione in doppio cieco per un farmaco da utilizzare in caso di emorragie postoperatorie (che però ci hanno detto non si sono verificate)   il cui nome suonava toi " fattore VII ricombinante." Ringraziandola anicipatamente della disponibilità porgo distinti saluti. Chiara.

Risposta riservata

456
Soffio al cuore, TAC, e battiti cardiaci che si sentono
Simona A. - Cuneo

Buonasera, se possibile le volevo fare alcune domande. Ho 22 anni e da quando sono nata ho un soffio al cuore che, mi è stato detto, non mi da problemi tranne se in futuro dovessi fare una tac. Però io, premettendo che sono molto ansiosa e che a volte per delle cose da niente ho il cuore che batte forte da esplodere, a volte sento come se mi saltassero dei battiti e sovente sento forti fitte verso l'ascella sinistra che mi lasciano un pò affaticata e con il batticuore, e a volte con dolori al braccio sempre sinistro. Sono un pò preoccupata. Grazie, Simona A.

Cara Simona, non capisco perchè il soffio al cuore dovrebbe dare problemi in caso di TAC. Per il resto non credo proprio , o almeno non appare, che tu sia malata di cuore. Sembra solo che tu abbia qualche extrasistole e abbastanza ansia. Tutte cose rimediabili. Un caro saluto.

457
Sospetta, possibile e probabile cardiopatia ischemica
Mauro S. - Cagliari

Gent.mo Dottore  mi chiamo Mauro ho 47 anni, abito a Cagliari,  nel 2000 ho fatto un test da sorzo in un ambulatorio privato  ad un certo momento il cardiologo ha sospeso il test a 75 watt dicendomi che aveva riscontrato ischemia . da quel giorno la mia vita è cambiata  perchè nonostante abbia fatto in ospedale subito una scintigrafia miocardica da sforzo con il seguente risultato: valori basali F.C. min  62  P.A. 120 /80  valori da stress 135 /100  ECG stop per esaurimento muscolare .Non angor.comparsa  di ST sottoslivellamento 1mm in sede anteriore -ST alla norma al 9' di recupero .Referto del medico  nucleare :L'esame scintigrafico non evidenzia  significative alterazioni della perfusione miocardica. nel 2002 ho fatto sempre in ospedale un altro test da sforzo  stop a 175 WATT  F.C 159 PA 230 /105 per esaurimento muscolare non  angor ,non modificazioni ECG non Aritimie, recupero normale. pressione a riposo 120/80 conclusioni test  al cicloergometro negativo. Nel 2003 ho fatto un altro test da sforzo sempre all'ospedale Brotzu di Cagliari con i seguenti risultati: stop a 150 Watt 2' per ES,muscolare , a fine sforzo FC 150/Min PA 210/100 non angor ,non aritimie. dal carico di 75 Watt sottolivellamento ST-T ascendente da V3 a V6 pressoche' costante fino al termine dello sforzo,normalizzatosi a 30'' R  conclusioni :test ben tollerato. dal  2003 al 2005  vari controlli semestrali  dal cardiologo . nel Dicembre 2005  sentivo un fastidio al petto ma non dolori forse ero molto agitato perchè ormai ogni volta che sento un dolorino al petto o sul braccio sn penso mi stia venendo un infarto  e cosi sono andato al pronto soccorso dove mi hanno fatto un ECG -troponina  tutto con esito negativo. a Marzo 2006 ho fatto un esame ecocardiografico bidimensionale e  colordopler con adenosina per lo studio della riserva coronarica. con il seguente esito: (Adenosina 140 mcg/Kg/min in 5') esame interroto dopo 6,30 minuti di infusione di adenosina  per il raggiungimento dell'effetto del farmaco. durante l'esame assenza di sintomatologia  soggettiva  all'ECG assenza di alterazioni del ritmo dell'ecitoconduzione; assenza di modificazionin significative della ripolarizzazione ventricolare rispetto al tracciato di base. ECG basale : ritmo  sinusale freq, 98 b/min BBdx incompleto .ST rigido su tutte le derivazioni PA basale 130 /95 ECG dopo adenosina Tachicardia sinusale freq  122 b/min BBdx  incompleto ST discendente con  T disfasica (-+) prevalentemente in sede anterosettale. PA dopo adenosina  130/85 Velocità di flusso nel ramo discendente anteriore dell'arteria coronarica  sinistra: basale -Vmax diastole 22 cm /sec -Vmedia diastole 18 cm /sec -V media sisto-diastolica 14 cm/sec dopo adenosina Vmax diastole 61 cm/sec Vmedia diastole 48 cm/sec V media sisto-diastolica 32 cm/sec Riserva coronarica  2.77(con V massima diastolica), 2,67 (con v media  diastolica),2,29(con V media sisto-diastolica) Conclusioni Normale riserva coronarica sul ramo discendente anteriore dell'arteria sinistra. da premettere che prima di fare questo test ero super agitato . per  finire una settimana fa ho fatto un altro test da sforzo  sempre in ospedale  con il seguente risultato test nei limiti della norma . anche se il cardiologo mi ha detto che il sottollivellamento di 1mm  c'è stato anche in questo test ma mi ha detto di stare tranquillo. e di fare una vita normale. ha qusto punto volevo chiedere : gli esami che ho fatto sono  quelli giusti? sono abbastanza attendibili ?oppure devo preoccuparmi ? posso fare una vita normale oppure evitare sforzi ? posso fare dello sport? perchè dal 2000 oramai sono  sempre anioso? può darmi un a risposta a breve sulla mia situazione?
Grazie  di tutto Saluti Mauro S.

Caro Mauro, complessa storia la sua. Lei "gira intorno all'aia" ma non sembra sia arrivato a una diagnosi di natura della sua sintomatologia. Il fatto che sia stato, più di una volta, un aspetto di sottolivellamento dell'ST durante lo sforzo, farebbe pensare a qualche problema coronarico. Non credo, a questo punto che si possa rispondere correttamente alle domande che lei mi fa in chiusura senza aver prima fatto una coronarografia. Cordiali saluti.

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Un appuntamento?
Luis R. - Spagna

Dr. Enzo Boncompagni
Es possibili un appuntamento de Cardiologia  en Italia ?  Es possibili ?
Grazia Note: residencia fuera de Italia Luís R.

Caro Luis, è possibile è possibile. Non occorre un'astronave. Cordiali saluti.

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Intervento di PTCA da ripetere
Stefano C - Bari

Buon giorno. Ho avuto un intervento di angioplastica alle coronarie circa un mese fa, alla visita di controllo mi è stato detto che l'intervento non è riuscito e che dovrei rifarlo. La mia domanda è, dopo un mese può essere pericoloso ? e quali sono le conseguenze se l'operazione non dovrebbe essere positiva?Devo ricoverarmi .... In attesa di una risposta, invio distinti saluti, stefano di anni 59. Grazie

Caro Stefano, se la Medicina e la Cardiologia fossero così semplici come rispondere a un quiz di quelle scellerate trasmissioni sulle varie reti TV, io avrei studiato per niente. E' quindi evidente che non posso rispondere in alcun modo alla sua domanda, non conoscendo minimamente il suo caso. Non mi resta che farle tanti auguri. Un cordiale saluto.


N d A

   La domanda sopra riportata è tipica di una situazione comune:

1 - La preoccupazione, l'ansia e la carenza di informazione di molte persone che soffrono.

2 - Il credere che una semplice domanda possa avere una risposta altrettanto semplice.

    Questo va bene nei quiz, costosi e sciagurati, che è possibile vedere qua e là nelle varie TV e che purtroppo arriviamo anche a pagare per legge, per quanto riguarda la RAI e il canone obbligatorio: non è certo valido per le delicate, importanti e spesso complesse situazioni mediche e cardiologiche che vengono proposte in questa rubrica, unica in Italia. Come posso io, che pur cerco di dare una mano al mio prossimo, far scadere questo mio gravoso impegno a livello di quiz? Continuare cercando più possibile di dare una risposta, ed è quello che farò.

Pregando chi scrive di non inviare messaggi troppo lunghi, e di riportare le informazioni essenziali, insiema ai dati personali, che rimarranno rigirosamente riservati. Non risponderò ad anonimi.

   Per finire, deve essere chiaro che quanto ho appena scritto non significa il mio rifiuto pregiudiziale a rispondere: cercherò sempre di fare meglio che so e posso, comprendendo l'ansia e la sofferenza del mio prossimo. Grazie.


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Bambina di 6 anni: PR "corto "
Marina V.

Buongiorno, mia figlia di sei anni ha fatto l'ecg. Nella descrizione del tracciato si trova: P R  0,10 SEC (ai limiti inferiori della norma per l'età). cosa significa? è un dato proccupante? Vi ringrazio. Marina V.

Cara Marina, il PR è il tempo di conduzione dello stimolo di eccitazione dagli atri ai ventricoli: si ipotizza l'esistenza di una via accessoria (scorciatoia) che "scavalca" il nodo AV  (veda l'argomento 139 del mio sito di Cardiologia). E' la cosidetta Sindrome di Lown Ganong Levine (argomento 134 del suddetto sito). Nel caso della bimba sembra effettivamente si tratti di un PR "corto", come si chiama: una sindrome che potrebbe innescare aritmie, cpme il Wolf Parkinson White (argomento 160 del sito). Ma la bimba è piccola, e crescendo la situazione potrebbe normalizzarsi o quasi. Tuttavia la situazione va attentamente, ritmicamente e anche frequentemente seguita, perchè comporta possibili rischi: in altri termini monitorata attentamente, e, se necessario, trattata. Cordiali saluti.

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Apprezzamento website - Ipertrofia ventricolare sx e trattamento
Mirco M. - Milano

Egr. dottore,
sono Mirco M. Mia mamma, 72 anni, soffre di ipertrofia ventricolare,  con edema polmonare che causa i noti problemi di mancanza di respiro, affanno, stanchezza, ecc. E' ipertesa (picchi di 120/145), ma con apposita cura si stabilizza con 80-90 / 140 Un po' di diabete e una discreta depressione (attualmente in cura con ....) completa il quadro. Le premetto che siamo in cura presso ..... attualmente è in cura con ...... (iniziata 2 gg fa),  inoltre è a cura per contenere la pressione a livelli bassi.
Premessa:
in ospedale si è parlato di un intervento di occlusione di una vena che apporta il sangue al cuore, causando una specie di infarto controllato, che dovrebbe migliorare la situazione; questo dovrebbe essere eseguito durante una coronarografia; poi,  nel caso non dovesse migliorare, si è parlato di un intervento più radicale di “riduzione del setto e del volume del cuore”  (forse sono impreciso ma è quanto ho capito nell'incontro col cardiologo, ma mi trovavo in uno stato emozionale non certo favorevole).
La domanda è la seguente:
ma è possibile ridurre il volume del cuore? In ogni caso, esistono cure medicinali per ridurre l'ipertrofia ?  oppure è indispensabile intervenire chirurgicamente?
La ringrazio per il suo parere che se rispecchia la chiarezza del (credo) suo website, sarà preziosissimo.
Se ha suggerimenti affini di altra natura, le sarò doppiamente grato.
Cordialmente, Mirco M.

   Caro Mirco, bella lettera la sua, e molto apprezzabile che lei si sia identificato con molta precisione. Questo a me fa piacere perchè desidero sapere sempre con chi parlo; in Italia, purtroppo, molta gente ha quasi paura ad identificarsi. Quando lei parla con un ufficio pubblico (che deve servire il cittadino) è inutile chiedere il nome dell'interlocutore, perchè quello risponde che non è tenuto. In rari casi, al massimo, fornisce il cognome. Esempio da seguire, il suo. I suoi dati restano criptati e io sono tenuto al segreto, cosa non certo di moda in Italia, purtroppo, dove tutto deve essere davanti agli occhi di tutti, perchè, secondo alcuni idioti scellerati, questa è democrazia..
    E ora veniamo alla risposta. premettendo che il website di cardiologia è da me costruito, aggiornato e curato meglio che so e posso. Grazie di apprezzarlo. Mi sembra abbastanza chiara la situazione di sua madre: a causa della ipertensione arteriosa si è sviluppato un meccanismo di compenso (ipertrofia ventricolare sinistra, "ingrossamento" del muscolo cardiaco). Tale ipertrofia, in questi casi, interessa in una prima fase la parete ventricolare sinistra. a scapito della dimensione della camera ventricolare sinistra che diminuisce così progressivamente. La conseguenza è che il ventricolo sinistro ha una capacità ridotta di accogliere tutto il sangue che continua ad arrivare dalla circolazione polmonare, realizzandosi in questo modo un "rallentamento del traffico". E, come nelle autostrade, questo si trasmette a monte, e cioè ai polmoni, realizzando a quel livello un aumento della pressione polmonare del sangue, di solito di pochi millimetri di mercurio (6-9). Quando tale pressione sale oltre 28-29 mmHg l'acqua può uscire dai capillari polmonari e invadere gli alveoli polmonari, i "palloncini" che provvedono agli scambi gassosi: i quali, naturalmente, non possono più avvenire. Questo è il quadro dell'edema polmonare acuto, una delle emergenze cardiovascolari più serie e drammatiche. L'edema polmonare acuto, naturalmente, non dà immunità e può ripetersi, mettendo a rischio la vita del paziente.
    Lei, caro Mirtco, mi parla poi di cose diverse, per le quali mi mancano gli elementi di giudizio. Perchè, quando c'è un ipertrofia idiopatica (senza motivo apparente) del ventricolo sinistro e una vera e propria IHSS (stenosi subaortica idiopatica ipertrofica) o una ASH (ipertrofia asimmetrica del setto), due condizioni che ostacolano e arrivano ad impedire l'efflusso dal ventricolo sinistro, si è pensato come contrapporsi a tale situazione. Nel mio Istituto, Il Texas Heart Institute in Texas, molti anni fa siamo entrati nel campo dell'alcolizzazione di un ramo coronarico, quello dedicato, cioè quello che essenzialmente rifornisce la parte ipertrofica, provocando così un infarto artificiale del muscolo cardiaco stesso in quella sede, con conseguente esito cicatriziale fibroso e quindi con riduzione della massa muscolare cardiaca ipertrofica. Procedura non facile, non priva di rischi, che richiede alta tecnica ed esperienza. L'altra soluzione è quella chirurgica: portar via, in altri termini, brutalmente, una parte della massa muscolare ipertrofica. Anche qui i rischi sono consistenti e vanno bene valutati.
    Ora: sua madre ha una ipertrofia ventrciolare sinistra (LVH) secondaria ad ipertensione arteriosa, o una forma primitiva che impedisce l'efflusso? Perchè nel primo caso, di consueto, l'efflusso non è ostacolato, in una prima fase è ostacolato solo il riempimento (disfunzione diastolica del ventricolo sinistro), e solo in una seconda fase si passa ad una disfunzione sistolica del ventricolo sinistro. E in questi casi non si parla assolutamente di chirurgia, ma di terapia medica volta a dominare l'ipertensione arteriosa, l'insufficienza ventricolare sinistra e lo scompenso, agendo nel pre-carico, nella contrattilità e nel post-carico.
    Come vede, la situazione richiede prima di tutto una precisa diagnosi di origine, come al solito: poi si vedrà cosa si deve fare. Tenga presente che abbastanza spesso l'ipertrofia compensatoria del ventricolo sinistro evolve, in un secondo tempo, verso la dilatazione del cuore, che è il peggior nemico del cardiologo. E ricordi che se veramente sua madre ha avuto episodi di edema polmonare acuto, bisogna fare molta attenzione, perchè i rischi sono alti.
Di più non posso dirle. Cordiali saluti, e auguri per sua madre.

Egr. Dr. Bonconpagni. anzitutto condivido le sue considerazioni in merito alla presentazione di se stessi; personalmente credo sia un dovere presentarsi, a meno che non si voglia celare un qualcosa… Ma ancor di più, la ringrazio  per le preziose informazioni della sua risposta. Se esistesse sempre un tale livello di informativa e trasparenza, certamente accrescerebbe la fiducia nella classe medica. Trovo che ancor'oggi esista un problema di comunicazione tra le parti, anche vedo che spesso esistono circostanze e condizioni (credo imposte dalla politica dell'ospedale – costi e ricavi ndr) che costringono una “industrializzazione” dei processi di diagnosi, cura, ecc.
Le sue informazioni mi hanno permesso di avere un quadro più chiaro della situazione;  non che ora abbia più capacità di scelta di cosa (che è sempre a discrezione dello staff medico specialistico), ma sapendo cosa succede sono più “in fiducia” sulle terapie.
Salutandola e ringraziandola ancora, esprimo un po' rammarico del fatto che noi siamo a Milano, mentre lei è a Prato (o nel Texas) … Cordialmente. Mirco M.

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Ipercolesterolemia
Maurizio C. - Valdarno

Caro Dott. Boncompagni, sono un signore di 51 anni di Figline Valdarno. Avendo fatto poco tempo fa un Eco doppler carotideo in cui si evidenziano alcuni problemi, allego una copia del referto. Soffro di colesterolo alto con valori di 254 totale: HDL 68 e LDL 173. Intolleranza a .......  Questi farmaci e simili mi danno alterazioni del CPK e a livello epatico. Il medico consiglia di ripetere l'esame carotideo ogni anno e nel frattempo prendere .... Vorrei un Suo parere in merito. Cordiali Saluti. Massimo C.

Caro Massimo, di sicuro il valore del suo colesterolo va abbassato. E, se lei è intollerante ad altri farmaci, (discorso poi discutibile) ne esiste uno che limita il riassorbimento intestinale del colesterolo. Solo che io non posso certo prescriverglielo! Ci dovrà pensare il suo medico.
Cordiali saluti.

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Apprezzamento website - Frequenza cardiaca durante la sforzo
Alberto L.

Spett. Dott. Boncompagni girando per i siti internet ho trovato il vostro sito, molto bello ed interessante specie perchè è possibile fare delle domande per poi avere una idea un aiuto come e dove rivolgersi e con che domanda. Io sono un ragazzo di 20anni , pratico sport agonistico di fatica e resistenza "il Ciclismo" ma da un po' di tempo ho un problemino che mi porto dietro e nessuno per ora sa darmi una esatta prescrizione un perchè. Mi alleno spesso anzi sempre con il Cardiofrequenzimetro per vedere i battiti cardiaci e sapermi regolare sulla mia soglia di resistenza, ora dal mese di giugno di quest'anno che durante gli allenamenti e le gare mi sono accorto che i miei battiti cardiaci che prima arrivavano fino a 190/195 non riuscivano più ad arrivare a questa soglia, ho pensato che ero stanco fisicamente e anche il dottore sportivo mi ha detto questo, ma poi anche dopo il riposo di un mesetto niente i battiti non si alzano più come prima e cosi per quest'anno decisi a agosto di chiudere l'attivita in attesa dell'anno nuovo. Ora ho ricominciato ad andare in bici e si sa che un cuore anche poco allenato si alza velocemente alla soglia, invece il mio ancora no gli stessi problemi, sembra che abbia come un blocco al motore, osservo anche alcuni miei compagni, che ad una mediocre velocità loro sono sui 130/140 battiti io non passo i cento, vorrei sapere cosa potrebbe essere , cosa devo fare, perchè così sono bloccato e non riesco a cominciare la preparazione e sono molto preoccupato. Grazie resto in gentile attesa. Alberto L.

Caro Alberto, mi dispiace, ma proprio non posso esserti utile, mancando troppi elementi di giudizio. Ti consiglio di farti visitare da un cardiologo, perchè solo così potrai capire la situazione. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Tosse insistente
Beatrice P.

Carissimo Dottore, La seguo con piacere su TVR in quanto oltre ad essere molto preparato è anche simpatico. Le scrivo per avere, se possibile, un consiglio. Mio marito ha 50 anni è allergico e asmatico, gli è stato diagnosticato la diverticolite ed il reflusso gastroesofageo. Da molto tempo ha  tosse stizzosa, ha fatto anche la broncoscopia per escludere patologie più gravi. I farmaci che prende periodicamente sono il ........., e se gli viene  l'influenza con tosse persistente il medico  prescrive l'antibiotico. Lei si chiederà ed io che centro?. Oggi ho sentito in trasmissione che ad una signora a detto di fare accertamenti di altro tipo. A chi dobbiamo rivolgerci per avere un quadro clinico completo? Perchè se andiamo da un allergologo consiglia dei farmaci, se andiamo da uno pneumologo ne consiglia altri e così via. Fatto sta che a mio marito la tosse non passa e non può andare avanti a prendere farmaci di continuo. Mi scuso per la lungaggine e La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondermi. Beatrice P.

Cara Beatrice, certo che le rispondo. Il problema è che non è facile aiutarla con questo mezzo, perchè, come al solito, mancano troppo elementi di valutazione. Moltissime possono essere le cause di una tosse insistente: è solo visitando attentamente suo marito che si potrà arrivare a capire e risolvere il problema. Difficile che il reflusso gastroesofageo possa esserne la causa. Veda di esaminare anche le condizioni cardiache. Grazie della sua attenzione e grazie delle sue gentili parole. Cordiali saluti.

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Ferritina alta: cosa comporta e che fare
Franco - Viterbo

Sono una persona di anni 67 affetto da "ferritina alta" vorrei sapere che disturbi comporta e che cure servono per abbassare il valore. Il valore su una persona della mia età quanto dovrebbe essere? Ringrazio anticipatamente della risposta Franco da Viterbo

Caro Franco, la ferritina è una ferroproteina costituita da una parte proteica (apoferritina) e da ferro per il 20-30% circa. La sua funzione è essenziale nell'assorbimento intestinale del ferro introdotto attraverso gli alimenti. La ferritina si trova anche nelle cellule del fegato, nella milza e nel midollo osseo dove svolge funzioni di riserva di ferro. I valori normali nell'uomo sono 20-280 ng/ml. Sono aumentati nei pletorici (sangue grosso), negli stati infiammatori acuti e cronici, nelle neoplasie (non si spaventi!), nelle necrosi tissutali estese, nell'abuso di alcol. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Iperinsulinemia, diabete mellito. obesità
Giancarlo M. - Pisa

Carissimo Dr. Boncompagni Domenica sera, capitai per caso sulla trasmissione di rai3 Elisir, e mi colpi una frase del professore Deltoma, il quale disse riferendosi al diabete, che troppa insulina fa' ingrassare, e da perfetto ignorante, mi e' venuto spontaneo pensare, che i diabetici sono grassi perche' producono troppa insulina, poi mi e' venuto a mente, quanto lei ha detto, nelle sue trasmissioni, che trattavano il diabete,  e precisamente, l'insulina, viene prodotta solo quando viene assunto del cibo, serve per immagazinare glicogeno nel fegato e nei muscoli, serve a far si che tramite dei recettori presenti nelle cellule del corpo umano, possa entrarvi il glucosio, e infine fa si che uno zucchero complesso quale sono i carboidrati, in eccesso, venga trasformato in grasso. Questo e' quello, che da perfetto ignorante, ho capito, per cui, non e' che troppa insulina faccia ingrassare, quella fa il suo lavoro,  cioe' trasforma , impacchetta, permette l'utilizzo di cio che serve al'organismo per vivere, se l'organismo, non e' in grado, di utilizzare il glucosio presente nel sangue, per un difetto dei recettori delle cellule, aumentando di conseguenza il livello di glicemia, l'organismo reagisce come puo, aumentando la produzione di insulina, se poi si ingrassa, non lo e' per troppa insulina prodotta, ma bensi per una dieta squilibrata ed un eccesso di carboidrati, mi corregga se sbaglio, oppure c'e una patologia particolare, per la quale una disfunzione delle cellule Beta del pancreas, fa si che si abbia una iperinsulemia (parola autocostruita probabilmente errata) la quale e' causa di obesità eccessiva tanto da creare una malattia (diabete tipo 2) nella malattia, obesita patologica, per intenderci quelli che partecipano alla festa della cicciona che si tiene a Forcoli, un paese qui vicino. In attesa di una sua risposta, i miei cordiali saluti.  Un suo assiduo ascoltatore. Giancarlo M.

Caro Giancarlo, quello che lei scrive è sostanzialmente corretto, ma, all'atto pratico il confine con l'inesattezza è difficilmente definibile. Nel diabete 2 c'è sicuramente una insulino resistenza da parte delle cellule, per diminuita produzione di recettori cellulari, e pertanto il pancreas cerca di produrre più insulina, se ne è in grado. Tuttavia in seguito, quando mla situazione diabetica peggiora e l'organismo non può utilizzare a dovere il glucosio, fonte principale di energia, ricorre a fonti alternative, come grassi e proteine. A un certo punto della storia del diabetico comincerà addirittura il dimagrimento. Tanti cordiali saluti.

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Ragazzo di 15 anni: flutter atriale in prova da sforzo
Mario G. - Napoli

Gentile dottore Boncompagni, sono il padre di un ragazzo di 15 anni che gioca a calcio nel settore giovanile di una squadra professionistica. Ogni anno fa gli esami di routine per l'attività agonistica. Tutto OK. Non ha mai lamentato disturbi od altro. Ieri, visto che fa quattro allenamenti a settimana + la partita domenicale , solo per scrupolo, di  mia iniziativa gli ho fatto fare da un cardiologo, una prova da sforzo  + ecocuore. Con somma sorpresa, il cardiologo ha interrotto la prova da sforzo poiche alla velocita di 10km con freq.253 è sopravvenuta una aritmia da "Flutter atriale". Lo stesso cardiologo mi ha detto di sospendere da subito qualsiasi attività sportiva...e mi ha consigliato una consulenza con l'elettrofisiologo Sono preoccupato, vista anche la giovane età, del ragazzo. Vi chiedo è un problema che si risolve?? Il ragazzo tornerà a fare vita normale e sport?? Vi ringrazio cordialmente Mario G.

Caro Mario, questa storia mi lascia, quanto meno, perplesso. Di sicuro ciò che è venuto fuori alla prova da sforzo controindica qualunque attività sportiva. Resta il fatto che la frequenza cardiaca raggiunta nello sforzo, 253 bpm, è altissima. La situazione va attentamente valutata prima di esprimere un giudizio definitivo. Cordiali saluti.

Gentile Dottore Enzo, scrivo da Massa Lubrense (Penisola Sorrentina), faccio seguito alla Vs.cortese risposta per comunicarVi ulteriormente che il problema esposto durante la prova da sforzo si e verificato con esattezza a 233pbm e poi ripetuto a 136pbm. Ho fatto controllare l'esame anche ad altro cardiologo il quale comunque, pur tranquillizandomi, mi ha consigliato una consulenza da un elletrofisiologo. Mi dice che potrebbe anche non essere un "Flutter atriale" bensi una tachicardia sovraventric. (non so se dice cosi) in ogni caso  ha consilgiato di far fare gli esami della Tiroide al ragazzo che ripeto, per fortuna ad oggi non accusa nessun problema se non solo il fatto della "tristezza" di essere stato fermato e non poter continuare a giocare... ad oggi non posso dire altro, aspetto con ansia la visita x venerdi p.v. saluto e ringrazio cordialmente Mario G.

Caro Mario, non posso fare altro che confermare quanto ho già scritto. La situazione del ragazzo va esaminata attentamente, e, per il momento, saggezza impone che l'attività fisica sia abolita, fino a chiarificazione del problema. Meglio una tristezza oggi che un possibile (non ho scritto probabile dispiacere domani). Tiroide? Mah.....  Cordiali saluti

Grazie dott. Enzo, siete stato molto cortese a rispondermi. Senz'altro seguirò le Vs. indicazioni per approfondire il problema. ancora grazie

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Storia complessa, ma poi non tanto
Giulio V. - Roma

   Ho 63 anni ed in considerazione dell'età , della anamnesi familiare in linea paterna ( sia mio padre che mio nonno sono deceduti per ictus nel range di età compreso fra i 50 ed i 60 anni ), della mia abitudine tabagica e soprattutto a seguito di un presunto TIA ( presunto in quanto corroborato da alcuni sintomi: un improvviso, spiccato, senso di perdita di coscienza seguito da una diplopia della durata di circa 12 minuti, fenomeni peraltro che non hanno determinato danni a livello cerebrale come acclarato da una TAC, senza e con contrasto, effettuata nei giorni successivi ) manifestatosi nell'agosto 2005 mi sono sottoposto periodicamente a controlli cardiologici ( ECG, Ecocardiogramma, Ecocolordoppler dei vasi epiaortici integrati da un Holter 24 ore ) senza che venisse evidenziata alcuna particolare anomalia fatta eccezione per gli ecocardiogrammi che puntualmente mettevano in evidenza “ note di sclerosi aortica con piccolo rigurgito “. Il test da sforzo al cicloergometro invece è stato interrotto a 50 watt per la comparsa di vertigini ed intensa algia muscolare degli arti inferiori in assenza però di toracologia. Durante il test si è comunque potuto accertare la comparsa di anomalie terminali della fase della ripolarizzazione. Sta di fatto che recentemente sono stato ricoverato per una fibrillazione atriale parossistica ( fq 150 pa 145/95 ) esplosa improvvisamente e senza segnali premonitori che è stata trattata sotto monitoraggio con amiodarone. In questa occasione dall' ECG effettuato in sede di pronto soccorso, oltre ovviamente alla fibrillazione, è stato evidenziato “un sottolivellamento del tratto ST di 1,5 mm cca“ aspetto quest'ultimo poi scomparso ai successivi ECG effettuati durante il ricovero nonché a quelli susseguenti fatti in sede extra ospedaliera.          Tutte le altre indagini cliniche effettuate nel corso della degenza sono risultate negative compresi i test tiroidei. Al momento della dimissione il cardiologo ospedaliero mi ha suggerito come terapia di mantenimento l'assunzione di 80 mg. giornalieri di .... distribuiti in due dosi da 40 mg cadauna nonché 4 mg di .... ( quest'ultimo in considerazione del fatto che la mia pressione arteriosa si colloca mediamente per la sistolica su valori di 140/145 e la diastolica su 80/85) confermando nel contempo la .... che assumevo già dall'episodio del presunto TIA. Per contro il medico di famiglia sarebbe dell'avviso di sostituire il ... con l'... Nessuno dei due ha suggerito di sostituire l'antiaggregante piastrinico con un anticoagulante orale.
   Ovviamente non so a chi dare ascolto. Sono a conoscenza dei pesanti effetti collaterali di cui sono portatori entrambi i due farmaci ma non nascondo che quelli evidenziati dall'... mi spaventano più di quelli insiti nel .... A questo va aggiunto che l'assunzione dell'uno e dell'altro mi preoccupa anche per il fatto che la mia frequenza cardiaca si colloca normalmente intorno ai 58/60 battiti ed anche se so che è improprio parlare di bradicardia non vorrei che l'uno o l'altro possa scatenarmi una seria crisi bradicardica.
   A questo punto i quesiti che vorrei sottoporLe sono tre:
- Lei su quali dei due farmaci ( o altro ) orienterebbe la sua scelta;
- A Suo avviso il sottolivellamento del tratto ST che appare e scompare dagli ECG è comunque sintomo di una cardiopatia ischemica ?
- infine, è giustificata la mia preoccupazione in ordine alla bradicardia indotta dai farmaci ?.
   La ringrazio vivamente se vorrà dare seguito a questa mia mail nel contempo mi voglio complimentare con Lei per il Suo sito, davvero esaustivo sotto ogni profilo e soprattutto dai contenuti esposti in modo comprensibile anche per noi profani. In quanto fiorentino di origini, anche se vivo a Roma, mi sono permesso di segnalare il sito a parenti ed amici che potrebbero essere interessati a contattarla personalmente e non in modo virtuale come sto facendo io adesso, Cordiali saluti.

Caro Giulio, la sua è una storia importante, e sulla quale vorrei fare qualche considerazione, pur non conoscendo la sua persona e non avendola visitata. La TAC, per mettere in evidenza certe anomalie cerebrali come quelle ipotizzabili nel suo caso è abbastanza grossolana: è la risonanza magnetica nucleare con contrasto che ci può dire molto di più. I suoi medici hanno bene ritenuto di non sospendere la terapia anticoagulante che è tutt'altra cosa della terapia antiaggregante (che non può proteggere il paziente affetto da fibrillazione atriale dal rischio di embolie). Tuttavia la considerazione più importante che la riguarda è che manca una diagnosi di natura e origine: la scelta del farmaco viene dopo. Infine, un sottolivellamento del tratto ST va sicuramente sempre preso in considerazione e approfondito. Non posso rispondere alla domanda sulla scelta dei farmaci per i motivi appena esposti.
Grazie di avermi segnalato ai suoi parenti e amici, che, essendo residenti nell'area coperta dal segnale di TVR Teleitalia, forse vedranno la mia trasmmissione TV di Cardiologia (90 minuti in diretta e in replica, arrivata al N° 510, Anno 13°). Tanti cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa e colecistectomia
Giuliano I. - Grosseto

Buon giorno dr Boncompagni. SonoG. I. di anni 57 di Grosseto peso kg 96. non fumo e bevo pochissimo vino ai pasti. Seguo le sue trasmissioni su Teleitalia, mi devo complimentare per la sua disponibilita nel delucidare cosi approfonditamente i vari proplemi che le vengono esposti. Sono in cura per l'ipertensione prendo .... da 5 anni. la situazione e' sotto controllo. Per puro caso durante i controlli semestrali mi fu riscontrato con ecografia al basso ventre numerosi calcoli alla colecisti. ho fatto l'intervento in aprile 2006 con asportazione dalla colecisti. non va' male. le chiedo: e necessario continuare una dieta controllata? Vi possono essere in futuro anomalie all'apparato cardio-cirdolatorio e digestivo? Il psa è sotto controllo. La ringrazio anticipatamente. Buon presepe. Giuliano

Caro Giuliano, non è che la dieta, nel suo caso, abbia grande importanza. E l'apparato cardiovascolare, se è in ordine, tale rimarrà, almeno nelle previsioni. Cordiali saluti e grazie dei suoi apprezzamenti.

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Apprezzamento website di Cardiologia - Integratori alimentari
Armando A. - Potenza

Gent.mo dott.Boncompagni, La ringrazio sin da subito per l'ottimo servizio che rende su cardiologiapertutti.org a quanti, come me, hanno bisogno di tranquillità e "certezze" sulla propria patologia.
E vengo al problema: 25 anni fa, era il 1981, (a soli 36 anni), dopo un infarto antero-settale del miocardio, sono stato operato a Londra (Dott. Ross) di triplice by-pass aorto coronarico con innesto di vena safena. Dopo 15 anni, ed esattamente nel 1996, sono stato rioperato a Potenza (mia residenza), a seguito di sintomi anginosi subito riconosciuti, con sostituzione dei tre by-pass ed utilizzo delle due mammarie e della gastroepiploica destra (dott. Ferrara). Nel 2001 ho eseguito esame elettrofisiologico a seguito di extrasistolia ventricolare che non ha evidenziato problemi. Nel novembre 2005 sono stato sottoposto a endoarterectomia della carotide destra a seguito di stenosi del 70%. Oggi, all'età di 62 anni e nonostate tutte le mie vicissitudini cardiocircolatorie di vario genere, mi godo la mia pensione di ex insegnante e la mia famiglia e, del mio stato di salute generale, non mi lamento. Seguo la seguente terapia farmacologica: ....... La mia pressione arteriosa di mantiene su 130/80, peso 88 Kg. per un'altezza di 1,70, ho glicemia di 118 (che comunque si è sempre tenuto al disotto di tale valore), colesterolo totale di 177, HDL 39 e trigliceridi 84.
Il quesito che Le pongo è il seguente: dopo l'ultima  visita cardiologica con test da sforzo, il mio cardiologo, dopo avermi rassicurato sulla mia condizione cardiologica, con grande entusiasmo mi ha proposto di assumere un nuovo farmaco: ...., decantandone l'efficacia e dicendomi anche di non assumere più ..... Dopo aver comprato il nuovo farmaco (non è mutuabile) mi sono reso conto che si tratta di un integratore alimentare (nella confezione non esiste nessun foglietto illustrativo) il cui incrediente principale (300 mg) è l'acido alfa lipoico di cui so essere un antiossidante. Gli altri componenti scritti sulla confezione sono: vitamina C, Silicio, Zinco, Vitamina E, Manganese, Cromo, Selenio. Ho cercato di saperne qualcosa di più, andando anche sul sito della casa farmaceutica, ma niente. Il mio medico di famiglia,non conoscendo questo nuovo farmaco, è rimasto un po' perplesso e comunque mi ha consigliato di continuare ad assumere .... in quanto farmaco salvavita. Lei cosa ne pensa? Sa dirmi qualcosa di più preciso su questo integratore alimentare? E' veramente utile per il mio caso? Come devo comportarmi? Posso eventualmente assumerli entrambi o ci sono delle controindicazioni? La ringrazio per i chiarimenti che vorrà darmi e moltocordialmente La saluto. Armando A. - Potenza

Caro Armando, grazie del suo apprezzamento per questa fatica di comunicazione attiva con tutti quelli che hanno problemi. Credo che sia unica in Italia, ma quasi nessuno se ne accorge di quelli che comandano: peraltro è importante che se accorga la gente comune.
E ora veniamo alla risposta: che gli integratori alimentari possano essere considerati dei supporti indispensabili, e addirittura dei salvavita, ha del paradossale. Per farmaco salvavita si intende comunemente una sostanza chimica che, assunta in condizioni di emergenza, permette o aiuta a superare l'emergenza stessa. Per quanto riguarda i due nomi che lei mi ha citato, sa come si dice in Toscana? "Se non è zuppa è pan bagnato". Cordiali saluti.
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Apprezzamenti TX TV - Aneurisma aorta addominale e altre ectasie
Francesca - Firenze

Gentilissimo dottor Boncompagni, le scrivo a nome di mio zio Ferdinando (età 66 anni ) che nel giugno 2003 è stato operato di calcoli al coledoco e colecistectomia. Lo scorso marzo,durante un controllo ecografico dell'addome superiore,è stato rilevato un aumento dell'aorta (aorta di calibro max di circa 34.8 mm ). E' stata fatta quindi una tac dell'addome superiore ed inferiore il cui referto è: L'esame tc dell'aorta lombare conferma la presenza dell'aneurisma aortico sottorenale che si estende in longitudine per circa 6.92 cm e con diametro AP di circa 38.6 mm e LL di circa 40.7mm. La componente trombotica parietale è esigua. L'aneurisma termina in corrispondenza del carrefour. Da segnalare l'ectasia dell'arteria iliaca comune sx 15.1 cm e una lieve ectasia della controlaterale 10.8 cm . Stenosi all'origine della ipogastrica dx. Regolari le arterie renali. Esiti di colecistectomia. Fegato indenne da alterazioni. Nella norma il pancreas e la milza (piccola milza accessoria). Nulla ai surreni. Non si rilevano linfoadenopatie addominali. Vescica regolare. Modesta ipertrofia della prostata. Non ascite. Ci è stato consigliato di tenere sottocontrollo l'aneurisma tramite ecografie periodiche e solo in futuro,se aumenterà ulteriormente,di intervenire chirurgicamente. Lei cosa ci consiglia? Noi siamo piuttosto preoccupati. Lo zio non soffre di ipertensione. I farmaci che assume giornalmente sono: ... Nell'attesa di ricevere un suo parere la ringrazio, le faccio i complimenti per la sua trasmissione e le porgo gli auguri per un felice Natale. E sempre Forza Viola! Cordiali saluti. Francesca

Cara Francesca,  difficile rispondere senza conoscere l'interessato e aver visto gli esami. Ci proverò, per quanto posso, avendo letto attentamente il messaggio. Dalle dimensioni riportate dell'AAA non sembrerebbe esserci, al momento, necessità di intervenire: Quando questo momento arriverà vorrei ricordare che, se il caso lo indica, è meglio evitare la chirurgia e sistemare l'AAA con un apposito stent. Ne ho parlato in TV  (Cardiologia per Tutti, il sabato) più di un anno fa: in ogni modo può consultare l'argomento # 202 del mio website di cardiologia. C'è tuttavia qualcosa che non torna: le ectasie (dilatazioni) alle iliache. 
Tanti cordiali saluti e auguri. 
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Sindrome di Brugada
Geronimo M. - Versilia

Egregio Dottore, ho eseguito due ecg a distanza di 10 giorni. Nella prima mi è stato riscontrato un'alterazione compatibile al tipo 2 di Brugada, nella seconda al tipo 3. entrambi questi tracciati possono appartenere a persone affette dalla sindrome,ma anche a persone normali e sane. Il Cardiologo che mi ha visitato mi ha detto di stare tranquillo visto che non ho nessuna familiarità di M.I. o Sincopi e neppure io soffro di sincopi. Ora visto che sono un soggetto piuttosto ansioso ho chiesto di essere sottoposto a un test con un farmaco per escludere definitivamente la Sindrome di Brugada. Sono molto spaventato perché non ho mai sofferto di problemi cardiaci a parte un po' di dispnea che mi compare associata a tachicardia quando sono molto ansioso, ma la riconosco bene. Negli ultimi 10 giorni ho anche un po' di lievi giramenti di testa che credo siano associati all'ansia, e alla mancanza di un bel sonno ristoratore che mi manca da tempo. La prego di farmi sapere cosa ne pensa, Cordiali saluti. Geronimo M.

Caro Geronimo, poco chiaro il suo discorso iniziale. Prima di tutto qualche parola sulla Sindrome di Brugada (BS), identificata nel 1992 e caratterizzata da modificazioni ECG nelle precordiali destre, da V1 a V3, blocco di branca destro completo o incompleto, suscettibilità alla tachiaritmia ventricolare e possibile morte cardiaca improvvisa. Più difficile pensare che ci possa essere anche quando un ECG è normale, anche se questo è possibile: è per questo che, quando si ha il sospetto, si propone il test farmacologico (ajmalina, flecainide, procainamide) che dovrebbe rivelarla. In molti casi la SB è assimilata alla Sindrome del QT lungo (LQTS), perchè i possibili rischi sono analoghi. Sappiamo che si tratta di una anomalia genetica per difetto del canale del sodio (i canali del sodio e del potassio sono presenti nelle fibrocellule muscolari cardiache per la importanza dell'ingresso e della uscita del sodio e del potassio nelle fibrocellule muscolari cardiache stesse). La frequenza della BS è di 1 su 5.000. Per la diagnosi dobbiamo tenere presente che ci sono i falsi positivi (assunzione di farmaci che modificano l'ECG o condizioni diverse che possono rivelare un quadro di "BS-like") e i falsi negativi (che si presentano per incostanza di comportamento del quadro ECG). Purtroppo, al momento, non esiste terapia farmacologica sicuramente efficace. Nei Pazienti a più alto rischio si propone l'impianto di un AICD (Automatic Implantable Cardioverter Defibrillator), un dispositivo di protezione contro le tachiaritmie ventricolari.    Nel suo caso veda di non entrare nel vortice dell'ansia, ma di arrivare prima possibile e nel modo più preciso alla diagnosi di esistenza o meno.Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Sclerosi aortica e lieve rigurgito
Enzo M. - Toscana

Gentile Dottor Boncompagni, ho seguito la sua trasmissione televisiva del giorno 30 Dicembre 2006 e sono rimasto entusiasta della sua preparazione e prontezza nel rispondere a tutti i quesiti posti in diretta. Anch'io ho fatto la mia telefonata ed il mio quesito, però sono ancora dubbioso e avrei bisogno di un ulteriore chiarimento. Mi chiamo Enzo M., ho 37 anni,  e mi è stata diagnosticata nell'ottobre del 2006 una SCLEROSI AORTICA CON LIEVE RIGURGITO. Nel 2002 eseguivo un Eco-Color Doppler Cardiaco  nel quale figuravano i seguenti elementi: VS TD 51 mm VS TS 33 mm SIV 9,6 mm PP TD 9,6 mm Radice AO 31 mm AS 34 mm VD 21 mm FE 65 % ECO 2D : Normale la radice aortica e l'aorta ascendente, normali le dimensioni delle camere cardiache, normali gli spessori parietali, normale la cinetica globale, Non deficit della cinetica segmentaria, normali per morfologia e cinetica gli apparati valvolari, normale la giunzione epipericardica. COLOR DOPPLER:Minimo jet di rigurgito aortico emodinamicamente non significativo. Indici diastolici compatibili con l'età. Nel 2006 eseguivo nuovo Eco-Color Doppler Cardiaco  nel quale figuravano i seguenti elementi: Spessore del SIV 11 mm Spessore PP 10 mm Ventricolo sn. 48 mm Radice aortica 36 mm Atrio sn. 38 mm. FE > 55% ECO 2D: Normali le dimensioni delle camere cardiache. In particolare il ventricolo sinistro presenta normali spessori di parete. Non alterazioni della cinetica segmentaria con contrattilità globale conservata. Radice aortica ai limiti; valvola aortica tricuspide con cuspidi (coronarica destra e non coronarica) ispessite ed iperriflettenti. Accenno di apertura a doming. Normale la giunzione epi-pericardica. Vena cava di normali dimensioni con conservate escursioni respiratorie. ECO COLOR DOPPLER Lieve rigurgito aortico con jet centrale. Regolare profilo di flusso transvalvolare mitralico. CONCLUSIONI Sclerosi aortica con lieve rigurgito. Controllo ecocardiografico tra 12 mesi (considerata l'attività fisica Karate)
Dopo aver trascritto le due diagnosi, a distanza di 4 anni, l'una dall'altra vorrei porle alcune domande:
1) Quali problematiche potrebbero insorgere, a breve ed a lunga distanza?
2) Posso continuare l'attività sportiva (non agonistica) di Karate?
3) Se non posso continuare quale altra attività può essere praticata?
4) Se a lungo termine dovessi incorrere in un operazione a cuore aperto è possibile che siano necessarie ulteriori interventi?
5) Non ho ancora consultato un cardiologo. Le sarei veramente grato per un chiarimento in merito a quanto sopra. Le auguro di cuore un felicissimo e sereno nuovo anno 2007. Ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

Caro Enzo, grazie delle sue cortesi parole per la mia attività televisiva.
Che la sclerosi valvolare aortica, cge sembra anche in qualche modo evolutiva, sia normale alla sua età non potrei dirlo. Tuttavia i due esami, a distanza di 4 anni, parlano in questo senso. Sarebbe utile cercare di capire perchè: non ha mica pressione arteriosa alta? Risposte:
1 - Per ora l'insufficienza valvolare appare lieve, ma è presumibile che aumenti
2 - Nota dolente. Ogni lavoro fisico maggiore comporta evoluzione più rapida.
3 - La risposta l'ho già data al punto 3. E non posso aggiungere altro.
4 - Qui corriamo troppo. L'operazione a cuore aperto non appare all'orizzonte; proprio.
5 - Le faccio un piccolo regalo. Le invio il DVD della trasmissione N°476, precisando che in quella occasione parlai della stenosi valvolare aortica, ma in caso di patologie valvolari i due difetti sono spesso combinati.
Molti cordiali saluti e auguri anche a lei.

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Sito Cardiologia - Vettorcardiografia
Luisa G. - Napoli

Sono Luisa G., abito a .... , provincia di Napoli  .Sono una studentessa di ingegneria biomedica.navgando in rete e cercando informazioni circa l'attività elettroca del cuore ho trovato il suo sito. Volevo chiederle se ha a disposizione articoli oppure siti internet  da consigliare circa la vettocardiografia, le ipotesi che ci sono alla base e quant'altro.
Sarò lieta di ricevere una risposta. Saluti. Luisa G.

Cara Luisa, l'argomento vettorcardiografia è veramente difficile. A parte riceverai le indicazioni di aiuto. Grazie e cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Il "classico salto in gola del cuore"
Maria Teresa T - Massa

Gentile Professore, mi permetto di scriverle dopo aver letto attentamente il suo sito, davvero molto interessante, che mi ha permesso di ritrovarmi tra quelle persone che lamentano il classico salto in gola del cuore. ho appena fatto un ecg dove risulta tutto nella norma (ritmo sinusale), ed in passato una visita (buon compenso emodinamico; soffio eiettivo con a2 rinforzato irradiato al giugulo, max su meso/erb) ed una ecografia: radice aortica 20 mm, atrio sinistro 32 mm, ventricolo sinistro: diam sistolico 21 mm,  accorciamento percentuale 51%: diam.diastolico 43 mm.; normale spessore delle pareti: setto 8 mm, parete post. 7 mm. massa calcolata: 99 g. v. mitrale insuff. lieve. v. aorta: continente, non stenotica. v. polmonare: non valutata. v. tricuspide: insuff lieve.  la cinesi globale e segmentaria del ventricolo sinistro e' normale. l'atrio destro e' normale: il ventricolo destro e' normale. non sono visibili immagini di masse endocavitarie. assente versamento pericardico. esame nella norma. Ora, il problema, e' che da un mese circa questa sensazione di battito in gola persiste, tutti i giorni, due o tre per volta, molte volte al giorno. mi e' difficile sentirmi dire che e' normale. Ho 41 anni, sono talassemica con carenza di ferro che mantengo a normali livelli prendendo il .....  Sono soggetta a crisi d'ansia, forse dovute al fatto che lavoro ad uno sportello ospedaliero, prendo le gocce ...., poche al giorno, ed inoltre ho un battito cardiaco alto, e' sempre intorno ai 95. Ora, la mia domanda e': devo starmene tranquilla, che questo cuore in gola passera'? devo fare altri accertamenti? un battito cosi' accelerato puo' danneggiare il cuore alla lunga? se ha letto tutto fino a qui, la ringrazio della sua attenzione. spero sinceramente in una sua risposta. Cordialmente, Maria Teresa.

Cara Maria Teresa, grazie del suo apprezzamento per il mio sito di Cardiologia, che ho costruito e curo personalmente. Molto probabilmente il suo cuore non è affatto malato: sembra proprio che lei abbia delle extrasistoli ventricolari che potrebbero essere anche senza importanza. Non si impaurisca per questo, ma farei un ECG Holter per capire di più. Le poche gocce di quel farmaco che prende non servono proprio a niente: quasi gocce nel mare. Gli accertamenti sono necessari e li farei proprio. E' inconsueto che chi ha la sua frequenza cardiaca abbia il suo tipo di aritmia, che colpisce molto più spesso i bradicardici. Si dice che una aumentata frequenza cardiaca sia predittiva di una durata un pò minore della vita: tanto le devo per correttezza. Ma non facciamo i conti in tasca al Signore.
In definitiva può benissimo essere che i suoi problemi siano inferiori alla loro apparenza.
Come vede la sua lettera l'ho letta tutta! Come, del resto, faccio sempre. Cordiali saluti.

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Sport, ECG e idoneità
Daniele S.

Salve, Dottor Boncompagni, ci eravamo già sentiti lo scorso anno, io ho fatto un nuovo ECG per l'idoneità annuale per l'Avis, gliene mando uno stralcio, se ha voglia di dargli uno sguardo... probabilmente non ricorda, ma un suo giudizio non mi dispiacerebbe. Saluti. Daniele

Caro Daniele, l'ECG è l'attività del cuore vista da 12 posizioni elettriche di solito stampate in quattro foglietti ciascuno con 3 derivazioni. Lei mi invia una immagine con il primo foglietto: gli altri sono cuciti sotto e quindi invisibili. E' come se guardassi un elefante dalla parte della coda e basta. Come potrei fare a capire chi è quella grande massa di fronte a me senza farci un viaggetto intorno? In ogni caso la valutazione di un ECG è vera solo se collegata a quel paziente. E io non ho mai visitato lei! Cordiali saluti.

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Ragazza di 37: aneurisma del setto interatriale e sport
Dr. Michele B. - Pisa

Gent.mo dottore, mi chiamo Michele B. e sono di P... (PI) vorrei chiederle quanto segue : mi occupo di preparazione atletica e recupero funzionale ormai da molti anni, sono laureato in scienze motorie con specializzazione in attività preventiva e adattativa e molto spesso ho a che fare con atleti prof. e dilet. Un caso in particolare mi ha colpito e cioè quello di una ragazza di 37 anni che pratica sport (frequenta la mia palestra) alla quale è stato riscontrato ad un ecocardiogramma la presenza di un "Aneurisma del setto interatriale senza apparente soluzione di continuità". Premetto che ai precedenti controlli fatti dalla medesima negli anni precedenti (solo però ecg) non era mai stato riscontrato nulla. Il cardiologo che ha fatto l'eco gli ha detto di non preoccuparsi ma solo di tenere sotto controllo nel tempo questa patologia ma che poteva continuare a fare sport anche se con un po' di riguardo per eventuali attività che comportano apnea (come le immersioni in acqua). Vorrei gentilmente conoscere il suo parere a riguardo e avere eventuali consigli. Grazie.

Caro Michele, l'aneurisma del setto interatriale è una condizione che può anche non essere pericolosa: dipende dlla sua dimensione. Qualche anno fa, nel mio Istituto in Texas, avemmo un caso limite, di una donna di meno di 40 anni: lo pubblicai, insieme ai colleghi su "Cardiovascular Disease". Condivido ciò che ha detto il suo cardiologo. Infine buon senso impone attenzione a fare sport,e, in ogni caso, non certo impegnativo. Cordiali saluti.  

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Apprezzamenti TX TV - Gestosi e cardiomiopatia dilatativa
Elisabetta G. - Pisa

Gentilissimo dottor Boncompagni, innanzitutto le volevo fare i complimenti p er come interloquisce con gli ascoltatori, durante la sua trasmissione televisiva. Oggi pomeriggio, quando l ' ho seguita in televisione, sono rimasta affascinata da come spiegava le funzionalità del cuore, prendendo ad esempio Simone di Cirene, o faceva altri paragoni, molto semplici ed efficaci. Mi permetta di dirle che servirebbero molti più medici come lei, disposti ad aiutare il paziente anche psicologicamente, a superare la malattia che loro malgrado gli è capitata.
   Ma veniamo al mio questito. Mi chiamo Elisabetta , ho appena compiuto 34 anni, e un anno fa, in occasione della nascita del mio primo (ed unico) figlio, mi è stata diagnosticata la malattia “ Cardiomiopatia Dilatativ a Peripartum ” , a causa della quale ho trascorso 10 giorni in terapia intensiva, ed alcuni mesi a riposo assoluto. La ripresa è stata molto lunga e difficile. Come lei ben sa, s i tratta di una forma di gestosi piuttosto rara , e per le persone che come me hanno contratto questa malattia, non è facile trovare risposte alla proprie domande. Navigando qua e la su internet per esempio ho letto che si tratta di una malattia recidiva in caso di successive gravidanze e che per questo motivo, gravidanze future dovrebbero essere attentamente evitate. Le risulta niente del genere? Un'altra informazione che mi è stata data dalla mia Cardiologa è che, una volta iniziata la ripresa, da questa malattia si può guarire totalmente e tornare alla vita di prima. Che cosa mi dice in proposito? Una terza domanda che però considero la più importante: in caso di guarigione completa, dovrò continuare comunque a curarmi a vita? Solo per completezza di informazioni la informo che i n questo momento la mia cura è costituita da: ......... La cura non mi dà problemi, ma non è facile conviverci al momento in cui sorgono altre malattie, come una semplice tonsillite ecc., perché si devono verificare tutte le eventuali interazioni tra i farmaci.
Chiudo questa mail facendole nuovamente i complimenti per come informa i pazienti. Un saluto e un augurio di buon lavoro. Grazie mille. Elisabetta G.

   Cara Elisabetta, grazie davvero dei suoi complimenti. Sono in televisione da quasi 20 anni a parlare di cardiologia e altro, e, creda, non mi abituo mai alle buone parole che possano esprimere gradimento per questa mia grande fatica e responsabilità. Amo molto il mio studio e il mio lavoro, che sono da tempo diventati la mia ragione di vita. E spesso mi sorprendo a dare confidenzialmente del "tu" al cuore. Il quale sorride, magari accetta, ma mi ricorda che sono tante, e proprio tante le cose che noi ancora io e noi cardiologi non sappiamo di lui.
    Uno dei capitoli che hanno ancora vaste zone di ombra è proprio la cardiomiopatia dilatativa. Attenzione: non la forma secondaria, dipendente da una qualsiasi causa, ma le forme che non hanno apparente o manifesta causa: le forme primitive. Appartiene il suo caso alle prime o alle seconde? Questa è la prima domanda da farsi. Perchè, se appartiene alle prime, sarà necessario cercare la causa e vedere di rimuoverla, se possibile. Se appartiene alle seconde il discorso diventa più difficile e richiede umiltà ancora maggiore.
    Dunque, dalla terapia che mi cita, lei ha una ipertensione arteriosa, e come spesso accade, la sua attenzione è focalizzata sugli effetti, piuttosto che sulla causa, e non me ne parla nel suo messaggio. Mi mancano troppi elementi di valutazione, ma proverò a fare dei passi e anche a vedere il bicchiere mezzo pieno. Nel senso che la sua situazione appare avere in qualche modo delle cause scatenanti: l'ipertensione arteriosa (i suoi genitori sono ipertesi?) e la causa occasionale della gravidanza, sempre impegnativa, ma sopportabile: Dio non può essersi distratto, a questo proposito.
    Cercare di rispondere alle sue domande non è quindi facile, ma ci proverò:
1 - I casi di gestosi non sono affatto rari e possono verificarsi sopratutto quando "piove sul bagnato", e cioè accadono in donne con ipertensione arteriosa. Ma i casi come il suo sono abbastanza rari. C'è forse qualche cosa di preesistente, e che, per ora, non capisco.
2 - Che in casi di cardiomiopatia dilatativa, secondaria o primaria, ci possa essere una vera e propria "restitutio ad integrum" è abbastanza difficile. Immagini il cuore come una molla: una volta sforzata e stiracchiata qualche problemino ci sarà, enon sarà affatto facile farla tornare nuova, come se qualcosa che è successo non lo fosse stato.
3 - Qui la risposta proprio non può essere data, per i motivi della seconda risposta. Tuttavia, se vogliamo, sarebbe come se, a una curva, si fosse riusciti a scansare un autotreno con il rimorchio che viaggiava contro mano: da quel momento in poi ogni curva ci metterà in apprensione perchè ricorderemo di averla scampata per miracolo.
    E ora mi devo proprio fermare. Non prima però di ricordarle che nella sua situazione ci sono zone di ombra che chiedono, anzi esigono, la luce. Tanti cordiali saluti e auguri.

Gentile dott. Boncompagni, è stato così puntuale e gentile nel rispondermi, che mi permetto di scriverle nuovamente per fornirle qualche informazioni in più sulla mia malattia, perché mi sono resa conto rileggendo la mia e-mail di essere stata piuttosto carente di elementi. Mi farebbe piacere che mi rispondesse, ma mi rendo conto di aver già approfittato del suo tempo per cui capirò se non potrà farlo. Seguirò con attenzione la trasmissione di Sabato prossimo...
Le scriverò un piccolo riassunto di quello che mi è successo.

Non nego che nella mia famiglia ci siano casi di cardiopatia. Mio padre soffre di fibrillazioni atriali (tachiaritmie sopraventricolari), curate con successo con ablazione al ..., mentre mia madre circa 5 anni fa è stata colpita da un ictus di natura ischemica e adesso è invalida al 100%. Non ho molte altre info sulle malattie dei miei genitori. Io non ho mai avuto problemi cardiaci. Ogni tanto, negli anni, ho fatto un elettrocardiogramma, perché in momenti di forte stress mi si presentavano dei battiti alterati (extrasistole?, palpitazioni?) ma i medici non hanno mai trovato niente che non andava. Ho avuto una gravidanza tranquilla, ma verso gli ultimi giorni (dalla 38^ settimana in poi), avevo difficoltà a dormire sdraiata perché respiravo male. Io tutti i giorni controllavo la pressione arteriosa, che era normale (125 – 75 con 85-90 pulsazioni per minuto), arrivati però agli ultimi giorni di gravidanza, la pressione ha cominciato ad alzarsi, assestandosi su 140/90 con circa 100 pulsazioni. Per cui il 6 gennaio 2006 mi sono ricoverata per fare alcuni accertamenti, ma non avendomi diagnosticato nulla (né anestesista, né cardiologo), mi hanno sottoposta a cesareo d'urgenza, sospettando una cattiva ossigenazione del nascituro, a causa della mia cattiva respirazione (avevo dispnea). Il bambino è nato in perfetta salute, io invece continuavo a stare male, ma i medici sospettando un problema psicologico, mi invitavano a deambulare, andare dal bimbo ecc. Dopo due giorni, si sono decisi a farmi le analisi degli enzimi cardiaci, a chiedere un altro consulto cardiologico, e sono stata ricoverata in Terapia Intensiva e immobilizzata con i seguenti valori:

... - Frazione di eiezione all'ingresso : 22%             Alla dimissione: 38%

- RX Torace: versamento pleurico bilaterale, aumento del diametro traverso cardiaco. Dopo una settimana risolto il versamento pleurico.

Dal eco-doppler di ingresso si legge inoltre: Ventricolo sinistro dilatato con ipocinesia diffusa (più marcata per l'apice ed i segmenti distali delle pareti), funzione globale marcatamente ridotta, riempimento diastolico da alterato rilasciamento; insufficienza mitralica lieve-moderata; ipertensione polmonare lieve; piccolo versamento pericardio posteriore non significativo. Inversione del rapporto E/A mitralico.

Adesso faccio un salto temporale, e le riporto i dati del controllo che ho fatto più recentemente.

15/09/2006
..... FE circa 50%. Ipocinesia del setto anteriore e dell'apice. Insufficienza mitralica molto lieve. Insufficienza tricuspidale lieve, pressione sistolica del VD nei limiti....
Per rispondere alla sua domanda “Forma secondaria o primitiva di Cardiomiopatia Dilatativa”, posso dirle che sia a me che ai miei familiari, i medici che mi hanno curato hanno detto che questa malattia è causata da una risposta della madre ad anticorpi prodotti dal feto e che la sua causa è la gravidanza stessa. E' per questo motivo che il medico che mi ha in cura mi ha detto che eliminando la causa del problema, cioè la gravidanza, si dovrebbe guarire completamente o quasi. Devo dirle che la vita che conduco adesso (con la recuperata funzionalità cardiaca), a me sta già più che bene.
Però, le domande che mi faccio adesso sono: Agganciandomi anche al punto 2 della sua risposta penso anche io che il mio cuore non sia uscito indenne dalla cardiomiopatia dilatativa (essendo un muscolo, i muscoli si sfibrano), per cui le chiedo:
1) Che cosa comporta questo? Un'aspettativa di vita minore?  Un legame stretto per tutta la vita con medicinali per il cuore?
2) A cosa dovrò rinunciare: Ad avere un altro figlio? Pensi che abbiamo impiegato 6 anni per avere il primo, tra centri infertilità, cure ormonali ecc. Era il nostro grande desiderio poterne avere più di uno. Sogno infranto per forza?

La verità è che quando si è affetti da malattie come la mia, si avrebbe bisogno di essere curati sia fisicamente che psicologicamente, mentre, il supporto psicologico spesso non c'è.

Durante il primo mese dalla malattia non avevo la forza nemmeno di alzarmi dal divano, e chiedendo al cardiologo quanto sarebbe durato quell'inferno la risposta è stata che variava da caso a caso e non si poteva stabilire. Quando facevo presente che il diuretico tutte le mattine, associato al medicinale per tenere la pressione bassa, mi provocava dei forti giramenti di testa al mattino, mi rispondevano di sdraiarmi per terra se mi capitava, così non cadevo. Mi sarebbe piaciuto chiedere loro cosa avrei dovuto fare del bimbo che avevo in braccio e che aveva circa due mesi…….

Non sa quanto apprezzi il suo lavoro. Sono rimasta letteralmente affascinata dalla sua trasmissione, dal fatto che con paragoni alla portata di tutti, cercava di spiegare i problemi del cuore alle persone che le telefonavano. Secondo me, anche le incomprensioni, l'ignoranza dei problemi, possono tenere in agitazione i pazienti, e non aiutano certo il decorso della malattia. Per farle capire cosa intendo, le dico che al momento del mio ricovero, per tenermi tranquilla, mi fu somministrata una fiala di ...

Le invio un caro saluto ringraziandola ancora per quello che fa.
La seguirò sabato prossimo. Elisabetta.

Cara Elisabetta, ho letto tutto con molta battenzione, ma mi creda, è meglio fermarsi. Non per mia cattiva volontà o indisponibilità, ma perchè, sopratutto in situazioni complesse come questa non è corretto esprimere giudizi senza aver visitato il Paziente. Tuttavia le cose che posso dirle sono le seguenti:
1 - La Frazione di Eiezione (argomento 094 di www.cardiologiapertutti.org) indica la forza del cuore. Normalmente è 70%: dopo il parto il suo valore era ridotto a 22%, e questo è in chiave. Poi è migliorata, e risalita al 38% alla dimissione. Oggi sembra che sia 50%, però c'è una "ipocinesia del setto anteriore e dell'apice". Quindi qualcosa sarebbe rimasto.
2 - Troppo avanti pensare ad una aspettativa minore di vita, ma il buon senso, prima di ogni altra cosa, mi sembra che suggerisca di non avere più gravidanze.
3 - Forse potrebbe anche portare a termine un'altra gravidanza, ma credo he qualcosa da pagare ci sarebbe. Brutto dire "sogno infranto per forza", meglio dire "per saggezza". Infine mi sembra che sia del tutto importante sapere perchè non c'è stata una perfetta restitutio ad integrum del cuore e vedere cosa si può o si deve fare per recuperare il recuperabile. Penso che la sua vita possa svolgersi bene, anche se con una attenzione in più rispetto al normale.
Grazie ancora delle sue parole gentili, così importanti per me. Tanti cari saluti.

479
Apprezamento sito di Cardiologia
Gigi D. - Napoli

Desidero ringraziare per le informazioni presenti in questo sito . E' strutturato in un modo semplice e schematico e di facile consulto. Buon lavoro per la collettività.  Gigi D.

Caro Gigi, grazie deile sue parole di apprezzamento. E' per me una esortazione ad andare avanti per cercare di fare sempre meglio. Cordiali saluti.

480
Morbo di Burger: che fare?
Luciana C.

Buon giorno, vorrei informazioni sui centri specializzati nella cura del morbo di Burger. E' molto importante per me. Potete aiutarmi? Ringraziando, porgo distinti saluti. Luciana C.

Cara Luciana, purtroppo la terapia risolutiva del Morbo di Burger non esiste. Ma è importante non fumare sigarette. Cordiali saluti.

481
Sintomatologia complessa, e stressa per morte di due amici
Fabrizio A:

Buongiorno Dott. Boncompagni, vorrei sottoporre alla Sua attenzione la  mia situazione che, sinceramente, non mi fa dormire sonni tranquilli. D a ca. 2 anni soffro di attacchi di panic, dolori muscolari e alle ossa, dolori al torace e tachicardia. Tutto è iniziato con la morte di due amici,nell' arco do ca. due mesi, per infarto. In seguito a questo tragico avvenimento ho deciso di smettere di fumare completamente (circa 50 sigarette al giorno). Sono immediatamente iniziati anche disturbi del sonno ( svegliarsi anche 4-5 volte per notte, ogni volta con la sensazione di aver dormito 12 ore consecutive!). Ca. un anno e mezzo fa, mi sono rivolto ad un cardiologo, il quale dopo aver fatto esami del sangue, rx a polmoni e colonna vertebrale e elettrocardiogramma a escluso ogni possibile problema fisico. Mi è stato quindi prescritta una cura a base di ..., tre compresse da 0,25 tre volte al giorno e una di .... Le cose non sono migliorate e sono arrivato a prendere .... A questo ho affiancato, due volte la settimana, anche la riflessologia plantare....ho cominciato a migliorare sensibilmente, tanto che, a fine luglio, prendevo esclusivamente mezza pasticca al giorno di ....
Purtroppo, senza alcuna motivazione apparente, da settembre sono ricominciati i problemi!! ho cominciato ad avvertire sintomi nuovi, tipi dolore al braccio destro, fitte al cuore ecc. ecc....sono tornato nuovamente dal cardiologo, il quale dopo aver fatto nuovamente l'elettrocardiogramma ha riscontrato esclusivamente un ritmo accelerato e qualche extrasistole (da lui definite normalissime). Da tener presente che in alcune occasioni, in concomitanza alla tachicardia, la pressione minima è arrivata a 109 e la massima a 160. Il consiglio del è stato di riprendere il dosaggio enorme di pasticche. Io invece, ho deciso d'intraprendere, da ca. 3 mesi, un percorso con uno psicoterapeuta. Solo che, non sò se a causa di questo, le cose sono peggiorate...in questi giorni ho un leggero dolore la torace (diffuso), male alla bocca stomaco, mancanza di fiato, cosa che riscontro in qualsiasi minima attività fisica io svolga (Le premetto che nel primo anno in cui ho smesso di fumare sono ingrassato ca. 22 kg, perdendone poi, progrssivamente ca. 11), senso di nausea e lieve dolore all' avambraccio destro. E' normale, Dottore? oppure devo nuovamente sottopormi ad esami medici?? e se si, quali per poter essere tranquillo? Grazie se vorrà rispondermi. Fabrizio A.

Mi scusi..... mi sono dimenticato di un altro sintomo, forse quello che mi preoccupa di più: mi capita di avvertire un dolore fortissimo al lato destro del torace, un dolore che si va pian paino espandendo al centro del torace e al centro delle scapole sulla schiena, con sudorazione e vampate di calore.....questo dolore scompare, o si attenua di molto,  se bevo acqua fredda, lasciando però una sensazione di malessere che perdura per tutta la giornata Grazie di nuovo.

Caro Fabrizio, dopo aver letto attentamente la sua lunga lettera, devo dirle che non sembrerebbe che i suoi problemi siano di natura cardiologica. Ciò che può aver influito sul cuore è l'aver abusato del fumo di sigaretta, e poi lo stress nervoso, certamente importante. Si conbsulti con il suo cardiologo, ma penso che potrebbe fare una scintigrafia miocardica da sforzo. Non posso dire di più non avendo elementi ulteriori di giudizio. Cordiali saluti

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Ragazzo di 15 anni con extrasistoli che preoccupano... il padre
Roberto G.

Gentilissimo dottore, le scrivo poiche' mio figlio di 15 anni, pratica sport agonistico (calcio) nell'ultima visita sportiva gli e' stata riscontrata una extra sistole ventricolare singola monomorfa. Il medico sportivo mi consigliato di fare un' ecocardiogramma, un holter e una prova da sforzo. L'eco cardiogramma non ha evidenziato assolutamente nulla, cuore perfetto, l'holter invece ha evidenziato alcune extra sistole mentre mio figlio andava in bici, la visita prima della prova da sforzo ha evidenziato anomalie del tratto st in v2 con lieve ritardo della conduzione intraventricolare destra (sparisce sotto sforzo) la prova da sforzo ha evidenziato al raggiungimento dei 130/140 battiti delle extrasistole singole, monomorfe a tipo bbsn che scompaiono nel primo min. di recupero- assenza di sintomi-(la prova e' stata interrotta dopo min. 8.40 al iii stadio del prot. di james 131 watt). A questo punto il medico del .... mi consigliava di effettuare una risonanza magnetica cardiaca per escludere delle infiltrazioni adipose del ventr. dx. per sua conoscenza le dico che mio miglio e' alto 1.79 cm, pesa 68 kg, e' sviluppato tantissimo nell'ultimo anno (circa 15 cm.) fa' attivita' agonistica dal 1999 (8 anni) non evidenziando mai alcun problema cardiaco.
Le sarei molt grato ascoltare anche il suo parere al riguardo. Il cardiologo che ha effettuato l'eco e l'holter e' sicuro che mio figlio non ha assolutamente niente. Grazie. Roberto G.

Caro Roberto, non posso certo pretendere di dire di più del cardiologo che ha visitato suo figlio, ma a me sembra che tutto ciò che mi descrive richiede, quanto meno, attenzione e situazione da tenere sotto osservazione. Per quanto riguarda l'attività sportiva, finchè tutto non sarà più chiaro, ne farei a meno. Cordiali saluti.

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Apprezzamenti sito di Cardiologia - Wolff Parkinson White e ablazione
Luigi D. - Benevento

Egregio dott. Boncompagni le mie congratulazioni per il suo impegno a favore di tutti per quanto pubblicato nel sito di cardiologia. La ringrazio vivamente. Nel contempo le vorrei, se mi permette farle un quesito in ordine alla sindrome di Wolff parkinson White di cui ho saputo di essere affetto nel novembre 2004. Da premettere che svolgevo e svolgo attività di palestra con attività aerobica con cadenza tri settimanale senza  avere avuto mai problemi cardiaci.Per la verità avevo accusato sin dai dieci anni una senzione di sfarfallio in petto che passava dopo pochi istanti, il medico di famiglia di disse che era una aritmia ma nulla di importante. Nel corso della gioventù avevo avuto altri episodi con una frequenza di due o tre volte nell'anno,con alcuni episodi negli ultimi anni di alterazione del ritmo con pausa di compensazione che mi portava capogiri  che erano preoccupanti, e per farle passare eseguivo su intuito una manovra di compensazione come se dovessi fare uno sforzo fisico alla toilette, ma gli ECG che avevo fatto erano tutti nei limiti della norma. Questo sino all'età di 41 anni .Mi è stata diagnosticata la sindrome WPW  da via accessoria tipo Kent a sede postero settale destra senza danni patologici a carico dell'apparato cadiovascolare . ECG evidenziava una pre eccitazione ventricolare e a sede postero settale dx sintomatico per tachicardia reciprocanti. Pertanto ho subito una prima  Ablazione trans - catetere  con radio frequenza della via accessoria atrio ventricolare postero settale destra nel marzo 2005, ma purtropppo per me l'ho dovuta ripetere a distanza di due mesi, poiché accusavo ancora fastidiosi palpitazioni ,con la seconda ablazione TC con RF eliminazione della via accessoria atrio ventricolare postero medio settale destra. Fin qui va bene, ma dai controlli ECG eseguiti posteriormente è emerso a tutt'oggi un Blocco di branca destra incompleto con i seguenti parametri ECG ritmo sinusale a FC di 58 bpm asse elettrico normorientato , lieve turba di conduzione intraventricolare, nei limiti la ripolarizzazione ventricolare , intervallo PR 198 ms - durata QRS 110ms QT/QTc 394/386 ms Assi P-R-T- 51 49 21 , pressione arteriosa 148/75.Vengo al nocciolo posso continuare a fare attività sportiva che comunque non ho smesso? mi devo preoccupare per il blocco di Branca dx che non avevo? E'normale che comunque a volte accusi brevi sfarfallii di due o tre secondi malgrado ciò che ho subito? Perdonatemi per testo troppo lungo. Cordialmente la ringrazio , Luigi D. da Benevento. 

Caro Luigi, non credo proprio che lei faccia bene a fare attività sportiva finchè non ha risolto questo problema di pre-eccitazione ventricolare che potrebbe darle crisi improvvise di tachicardia. Senta comunque il suo cardiologo, ma io la penso così.
Grazie del suo apprezzamento per la mia attività via etere a favore di tutti. Cordiali saluti.

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Wolff Parkinson White e attività sportiva
Marco

Buongiorno, le volevo gentilmente chiedere un'informazione. Sono un corridore di mountanbike, e ogni anno svolgo la visita medica obbligatoria x il tesserino. Quest'anno il cardiologo mi ha constatato il WOLF PARKINSON WHITE, dicendomi solo che posso continuare tranquillamente a correre e che si tratta di una cosa abbastanza rara. Ma non mi soddisfa come spiegazione. Cosa sarebbe di preciso? Mi devo preoccupare, come mi devo muovere per eventuali accertamenti piu' specialistici. Grazie Cordiali Saluti Marco.

Rispondo a tutti, come evidente: ma occorre firmarsi per esteso e indicare la località di provenienza. I dati rimarranno assolutamente criptati.

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Apolipoproteina B e ipercolesterolemia famigliare
Nicola B. - Bergamo

Lo specialista a cui sono stato inviato perchè verificasse lo stato per il riconoscimento dell'percolesterolomia familiare mi ha prescritto  l'esame dell'apolipoproteina B. Essendo in cura con atorvastatina vorrei sapere se l'esame suesposto puo dare risultati significanti. Tanti saluti e grazie.

Caro Nicola, l'esame richiesto è importante, ma è anche importante il rapporto tra apolipoproteina A e B. Senta il suo Cardiologo. Cordiali saluti.

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Apperzzamento sito di Cardiologia - Molti allarmi, ma il nemico?
Roberto C. - Rimini

Buongiorno dottore, Sono Roberto C., scrivo da Rimini. Ho 31 anni, 174cm, 76kg, vado 2/3 volte la settimana in palestra da diversi anni, pressione e colesterolo nella norma, donatore avis, no cardiopatie familiari). La mia storia è questa, 1 anno fa mentre parlavo con una persona stavo appoggiato sulla scrivania con il gomito sx. Ad un certo punto ho sentito un formicolio ed ho pensato, "mio Dio un infarto". Poi il formicolio è passato ma ho sempre avuto un tarlo che mi girava in testa che mi diceva,  e se magari l'hai avuto veramente? cosi stavo attento a formicolii, variazioni del battito ecc... Finchè una sera prima di andare a dormire, ho sentito un dolore sotto la scapola, mi sono spaventato ed ho avuto una tachicardia, questa mi ha fatto venire paura di morire e il cuore andava ancora di più... sono andato al pronto soccorso. Appena arrivato ecg durante la tachicardia e analisi del sangue (ok ecg e ok analisi, solo potassio basso). Dopo 2 ore di nuovo ecg ed analisi del sangue (di nuovo tutto ok). Nessun infarto per fortuna. Qualche giorno dopo ho avuto di nuovo una tachicardia e per maggior sicurezza ho fatto di nuovo un ecg in una clinica. Ecg nella norma, ho solo un blocco di branca destro incompleto. Il dottore mi ha detto che respiro male, perdo il ritmo cuore-respirazione e che sono ansioso. Mi ha rifatto l'ecg dopo avermi detto che sto bene ed il tracciato è totalmente cambiato (in meglio). Poi, ancora non soddisfatto (quante volte me lo devono dire che sto bene??) ho fatto un ecocolor doppler da un altro medico, ed anche li tutto ok. Questi due medici (che sono considerati tra i migliori cardiologi della mia città) mi hanno rassicurato dicendo che se tutti i loro pazienti avessero il cuore come il mio, dovrebbero farsi prestare i soldi per comprare il pane... Nonostante questo ogni tanto sento il cuore che perde un colpo (extrasitoli) o me lo immagino? (l'ecg non ha riscontrato aritmie) Da notare come la tachicardia non mi sia più venuta. Ora sono spaventato dall'arresto cardiaco, non mi fa paura l'infarto ma mi fa paura il concetto che il cuore possa fermarsi istantaneamente... ma è possibile che in soggetti sani il cuore si fermi improvvisamente? Inoltre l'ansia puo' generare aritmie in cuore sano? Quelle che sento sono veremente extrasistoli, aritmie o è immaginazione? E' l'ansia che genera extrasistoli o l'extrasistoli che  generano ansia? La paura di star male al cuore non è che a lungo mi farà stare male veramente? Sono combattuto, da un lato vorrei fare l'holter o ecg sotto sforzo, ma dall'altro verso mi dico ma se vado avanti cosi dove arrivo? non vorrei fare il cane che si morde la coda! Ma mi chiedo se i medici si fossero sbagliati? Grazie per le risposte e complimenti per il sito (lo sto usando per preparare l'esame di volontario alla c.r.i.) Cordiali saluti

Caro Roberto, calma, calma. A volte l'ansia può generare aritmie. Che poi il cuore si fermi improvvisamente in un soggetto sano, è cosa ben rara. Non credo che lei abbia consistenti problemi al suo cuore. Una scintigrafia da sforzo potrebbe essere utile. Infine le faccio i miei complimenti per entrare nella Croce Rossa Italiana, della quale ho parlato nella mia trasmissione TV del 23 Dicembre 2006. Anche Henri Dunant la ringrazia.
Grazie infine per gli apprezzamenti sul sito di cardiologia. Cari saluti
.

La ringrazio Dottore è veramente gentile. Fa piacere dialogare con persone non legate al concetto consiglio=parcella. Di nuovo compliementi. Roberto

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Ipotensione arteriosa
Pasquale F.

Salve sono una persona di 41 anni,soffro sempre di ipotensione,in estate anke 100su50,cmq vorrei chiederle alcune cose:a cosa vado incontro visto che tutti dicono che non e' una malattia ne' un problema pero' sentirmi giu' e brutto,cosa prendermi oltre a sali minerali e vitamine che prendo sempre.

Caro Pasquale, la sua lettera è poco chiara, e non posso risponderle com precisione.
Cordiali saluti.

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Diabete mellito, ipertensione, coronarie... Molti problemi
Francesca T. - Palermo

Spett. Dott. Sono una donna di 52 anni affetta da diabete mellito dall' eta' di anni 16 ho avuto 2 aborti e 2 figli affetta da celiachia dopo il parto della prima figlia di anni 30 anoressica 2 volte da circa 4 anni ho la tiroidite di Hashimoto da circa 3 anni soffro di reflusso gastrico nell' aprile 2006 dopo varie corse in pronto soccorso sono stata operata di 3by pass dopo neanche un mese sono stata male e ho fatto diversi ricoveri rifatta coronografia e' risultata un by pass con restrizione del 50-60% fatte diverse terapie con varie problematiche poiche la pressione i primi tempi era sempre troppo bassa ora invece ho il problema al contrario mi si alza sempre dopo l'una in maniera improvvisa. Vi indico la terapia che faccio ora... quindi capirete che dopo quasi un'anno dall'intervento ancora non riesco ad avere una stabilita' la mia vita e' diventata un'inferno poiche' non riesco piu' a condurrre una vita tranquilla ma sono sempre in ansia e corro con una certa frequenza al pronto soccorso.
Chiedo a Voi un contatto per un chiarimento. Francesca T.Palermo
In attesa di un Vs contatto Vi mando i miei piu' distinti Saluti

Cara Francesca, credo che, invece di essere in ansia, lei farebbe bene a chiarire nel merito, e in modo ampio la sua situazione. Mi sembra di capire che ci sia una certa confusione, ma credo che tutti i suoi problemi siano risolvibili, anche se il diabete rimarrà. Cari saluti

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Fibrillazione atriale che non cede alla terapia
Pier Luigi C. - Roma

Buongiorno, Avrei bisogno di sottoporle la mia situazione: 55 ani, obeso (attualmente in cura dimagrante seguito da una dietologa) peso attuale 160 kg (da 188), iperteso (attualmente in cura con: ..., con la cura la mia pressione si mantiene tra 125 max e 75 min. Frequenza normale 62. Da circa 1 anno e mezzo ho iniziato ad avvertire la sensazione di palpitazioni che da episodiche sono diventate sempre più frequenti finchè, l'estate scorsa, mi sono rivolto al Pronto Soccorso dove mi è stata diagnosticata una fibrillazione atriale. Preciso che gli episodi si susseguivano a distanza di 2 giorni e che la situazione pressoria , durante la fibrillazione era la seguente : max 140 min 90\95 frequenza tra 85 e 95. Mi hanno prescritto in ... e, a seguito di test di coagulazione, .... Con l'instaurarsi della terapia gli episodi si sono rarefatti fino ad averne 1 ogni 3 settimane per cui il cardiologo che mi segue ha ritenuto di farmi assumere il ... ma, ultimamente, hanno ripreso ad essere più frequenti. Il cardiologo mi dice che occorre seguire questa terapia monitorando il tutto per almeno 1 anno per poi stabilre cosa fare. Di fronte ai miei timori sulle conseguenze degli episodi di fibrillazione lo stesso cardiologo mi dice di non preoccuparmi in quanto, essendo la frequenza relativamente bassa, ed avendo la copertura ..., non corro pericoli particolari. Il fatto è che durante gli episodi che insorgono quasi esclusivamente di notte e che, ripeto durano anche 12\ 14 ore, mi sento affaticato, stanco e combino davvero poco mentre durante i giorni in cui non si manifesta la fibrillazione svolgo una normale attività, senza particolari stress nè di lavoro nè emotivi. Inoltre l'insorgenza degli episodi di FA non sembra assolutamente legata ad alcuno stimolo che la provochi. Preciso, infine, che sia mio padre che mio nonno sono deceduti a causa di malattie cardiache o circolatorie Spero di essere stato esaustivo e mi permetto di chiederLe: La terapia è corretta? Quali rischi corro legati sterttamente alla FA? Riuscirò ad avere una stabilità sinusale? O dovrò convivere con questa patologia per sempre? Quale può essere la causa di questo? (preciso che ho fatto alcuni esami che non hanno rilevato fattori tiroidei o gastrici. Spero di non averla importunata e attendo una sua cortese risposta. Cordiali saluti Pier Luigi C. - Roma

Caro Pier Luigi, credo che lei farebbe bene a ricercare bene la causa della sua fibrillazione atriale: solo in una grande minoranza di casi questa patologia non consente di risalire all'origine. Non posso certo dare giudizi sulla terapia, ma forse una scintigrafia miocardica da sforzo potrebbe essere utile. Cordiali saluti.

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Allenamento sulla cyclette
Sandro C.

Salve, per mio conto mi alleno con una cyclette da camera, senza seguire una tabelle precisa.... posso causare danni al mio cuore ? il mio allenamento e' breve e di sforzo elevato...... o sarebbe preferibile il contrario ? grazie mille della risposta Sandro C.

Caro Sandro, impossibile rispondere. Non la conosco e non l'ho quindi mai visitata. Pertanto qualunque giudizio se lei possa o meno fare sforzi deve essere chiesto a chi ha visto la sua situazione. Cordiali saluti

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Apprezzamento sito di Cardiologia - "Svenimenti" e conduzione cardiaca
Pasquale C.

Gentile dottor Enzo Boncompagni: le pongo un questito personale ma che sono sicuro interessa diversi che visitano il sito da lei brillantemente ideato: ho 27 anni e da circa 6 mesi il mio stato fisico non è ottimale in quanto si alternano sensazioni di svenimento (che non è avvenuto propriamente mai fino ad adesso) che a volte sono brevi ma a volte durano per ore. A questi sintomi il più delle volte si affianca un'affaticamento generale ed anche (certe volte) difficoltà a respirare profondamente. All'inizio di queste crisi si presentava anche il battito accelerato che a dire la verità è stato il primo sintomo, ora però è sparito (circa 2 mesi). La mia domanda è questa: anche se avendo fatto diversi accertamenti (ecg sotto sforzo, ecografia del cuore, holter cardiaco) il mio ritmo risulta sinusale, con la presenza di tre soli battiti sopraventricolari, può celarsi una patologia della conduzione cardiaca più o meno grave? Se si quali diagnosi devo effettuare per accertarmi? La prego di espormi il suo parere se è sufficiente quello che le  ho scritto perchè ho bloccato tutte le mie attività fisiche e la vita non mi è più facile come prima. La ringrazio e spero che il mio quesito possa essere utile a tutti quelli che come me hanno avuto una diagnosi di patologia di tipo nevrotiche trattate con ansiolitici, e niente di più. Grazie per la sua comprensione e complimenti per il sito. il mio contatto sig. Pasquale C.

Caro Pasquale, grazie dei suoi apprezzamenti per il mio sito di cardiologia.
La sua situazione non è chiara e non appare tanto normale, anche se potrebbe anche esserlo.
Sicuramente una visita cardiologica solamente può chiarire i dubbi. E, in attesa di questo chiarimento bene ha fatto a sospendere le attività fisiche supplementari. Coraggio, non si preoccupi e arrivi alla verità. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa, aritmie, statine
Dina O. - Firenze

Ho veduto oggi la trasmissione interessantissima e chiara sul colesterolo. Mi permetto disturbare per avere un consiglio prezioso. La mia situazione è alquanto complessa: - Ho familiarità con ipertensione e ictus (ho circa 64 anni) - Ho avuto un episodio di TIA , senza postumi,  nove anni fa,(  subito dopo la cessazione del ciclo ) con temporanea sparizione parziale di  visus a occhio dx - Da allora prendo antipressori (ora Triatec htc 5 e Norvasc) e anticoagulani (Tiklid 250  2 cp) - Da un paio d'anni ho  episodi di tachicardia parossistica sovraventricolare (cardiovertita un paio di volte con adenosina)., ora  finamelmente sedata con due cp di Almarytm 100, giornaliere, anche se mi è comparso anche un blocco di branca sinistra intermittente. -Colesterolo totale sempre altino, ma sempre molto buono l' HDL e quindi il medico non ha dato mai molta importanza a questo valore. Casualmete lo scorso ottobre una mia amica, che frequentava il centro diabetologico -ambulatorio di dislipidemia, conoscendo i miei problemi, mi fisso' di sua iniziativa una visita: Il risultato relativo al colesterolo fu : totale 269 - Hdl 83 - LDL 171 - Trigliceridi normali-Mi consigliarono quindi una visita cardiologica e mi prescrissero le statine perché ,visto il pregresso, il mio valore LDL dovrebbe essere inferiore a 100. Sono stata dal mio cardiologo ed al mio rammarico circa l'assunzione di altre medicine oltre le sette capsule che già assumo giornalmente mi ha risposto che tutto sommato il colesterolo buono era sufficiente. In sostituzione delle statitne mi consigliò gli Omega 3 (Eskim 1000) che sembra abbiano buon effetto stabilizzante anche sui battiti del cuore. A gennaio ho ripetuto il controllo all'ambulatorio di  dislipidemia ed il risultato è stato: totale 289 - Hdl 103- Ldl 177 - trigliceridi abbassati a 48 - Mi riconfermano la necessità delle statine dato che LDL è anche aumentato ed evidentemente non viene compensato dall'alto livello dell'Hdl - Ecco la domanda: Cosa devo fare? cosa mi consiglia? Statine no, statine si'  - Il nuovo farmaco di cui è stato fatto cenno questa sera puo' risolvere il problema?? Ringrazio anticipatamente della cortese risposta ed ancorpiù per la preziosa trasmissione su TeleItalia.  Dina O. - Firenze

Cara Dina, grazie delle sue espressioni gentili per la mia trasmissione di cardiologia.
Letto attentamente il suo messaggio, la situazione mi appare un pò... impegnativa. Tuttavia
basta mettere ordine, prima di tutto nelle idee e poi nei fatti. Prima di tutto rispondo a proposito della ipercolesterolemia. Avendo lei seguito ciò che ho pubblicamente detto oggi nella mia trasmissione, capisce bene che, anche se gli spazzini (HDL) sono tanti, più o meno, è certamente improprio che debbano essere sottoposti a un lavoro massacrante. Quindi il valore del suo colesterolo totale dovrebbe essere più basso. E' possibile, usando un farmaco che agisce in un altro punto, aoltre a quello dove è l'azione delle statine. Non posso certo prescrivere farmaci o consigliarli specificamente senza conoscere il Paziente, ma, se mi seguirà ancora
in TV ne sentirà parlare. Mi permetto tuttavia di dire che è la sua situazione generale, certamente indotta dalla ipertensione arteriosa e dal rischio genetico, che merita attenzione profonda e rigorosa. Non guardi la crepa dell'intonaco trascurando il muro maestro che è quello che richiede maggiormante la sua attenzione. Tanti cordiali saluti.

Egr. dottore, La ringrazio vivamente per la velocità nella Sua risposta e per il consiglio che mi ha dato. Vedro' nelle prossime trasmissioni il completamento del  discorso. Voglio esprimerLe tutta la mia ammirazione per l'amore e l'entusiasmo che ancora, dopo tanti anni , Lei dimostra per la Sua professione e che, con la Sua trasmissione, riesce a trasferire su chi La guarda. Grazie ancora. Dina O.

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Un cuore ingrandito
Greta G. - Albania

Salve, Dr. Enzo. Io sono Greta G. e ho 21 anni e sono albanese. Vorrei avere la vostra opinione su mio padre che ha 55 anni,ed è stato sempre curato, in Al bania, per reumatismo fino a quando non si sentiva debole, e cosi ha fatto una visita dal cardiologo il quale li ha detto che aveva un'ingrandimento del cuore. Adesso lui prende una serie di medicinali come ..... Vorrei sapere da Lei se i medicinali che prende sono giusti, e se si può fare qualcosa per la sua malatia.
Grazie infinite e Cordiali saluti, Greta G., una ragazza che vuole bene al suo papa.

Cara Greta, non posso esprimere pubblicamente pareri specifici sulla terapia che tuo padre sta facendo. Ti dico solo che dovrebbe essere meglio chiarita la situazione di questo cuore ingrandito, per vedere quello che si può fare per aiutare tuo padre, al quale è molto onorevole che tu voglia bene. Tanti cari saluti.

Salve, io la ringrazio molto per la vostra risposta, è stato molto gentile. però le vorrei chiedere un'altra cosa, mio padre dovra fare un altro esame per vedere se i vasi sanguini sono stati stretti (mi scusi per la lingua he uso me è che non so come descriverlo in un'altro modo, spero che Lei abbia capito). Quando avrà il risultato Le posso ancora disturbare per chiderLe un opinione? Buonagiornata, e Cordiali Saluti Greta G.

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Apprezzamento sito di cardiologia - Fonendoscopio
Dr. Vincenzo D.L., Medico - Napoli

Egregio Dott. Boncompagni innanzitutto vorrei presentarmi dicendole che sono un ragazzo di 25 anni mi chiamo Vincenzo D. L. abito a Napoli e mi sono da poco laureato in Medicina. Le volevo, inoltre, fare i miei complimenti per il sito che trovo molto interessante. La mia domanda è questa: secondo lei qual'è il miglior fonendoscopio da poter utilizzare in cardiologia e se mi può brevemente dire le varie caratteristiche dei vari fonendoscopi in commercio. Una curiosità lei quale fonendoscopio utilizza? Cordiali saluti. Vincenzo D. L.

Caro Collega Vincenzo, ti rispondo a parte a proposito di quella che ritengo la marca migliore di fonendoscopio e sul tipo che adotto io. Non posso fare pubblicità gratuita! Grazie dei tuoi apprezzamenti per il sito di cardiologia. Cercherò sempre di migliorarmi, e mi fa piacere che un giovane laureato in Medicina e Chirurgia, come tu sei, dimostri questa serietà mentre si accinge ad iniziare la sua professione. Molti cordiali saluti e auguri.

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Ipertensione arteriosa e farmaci
Marisa F. - Livorno

Egr Dott Enzo ho 58 anni soffro di ipertensione mi curano con ... a giorni alterni la pressione si mantiene 120 70 soffro anche d'asma e tachicardia la radiografia toracica dice accentuazione della trama broncovascolare in sede ilo para ilare bilaterarmente ombra cardiaca nella norma . l'holter dice: ritmo sinusale con normale escursione della frequenza cardiaca, bassa incidenza aritmica per extra ventricolari e sopra ventricolare un breve run di tachicardia sopraventricolare. Mi hanno rassicurato che non è niente di grave ma volevo i vostro autorevole parere e se devo prendere altri farmaci. Distintisaluti. Marisa F.

Cara Marisa, purtroppo non posso darle alcun consiglio sul problema se sia opportuno prendere altri farmaci: questo compete al suo medico o cardiologo. E mi dispiace di non poter dire altro: non la conosco e non l'ho mai visitata!
Certo della sua comprensione. Cordiali saluti.
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Malattia di Epstein Barr e complicazioni successive
Nicola A.- Salerno

Egregio Dott. Sono Nicola, vi scrivo da Bellizzi ,.un paese distante 15 km da Salerno, e le volevo rivolgerle delle domande: Un Anno fa la mia ragazza, oggi mia moglie fu colpita da un virus con il nome di EPSTEIN BARR, causandole una MIOPERICARDITE senza versamento pericardico, si manifestò con dolori al petto, temperatura 37/38 valori ematocriti sballati ,tra cui anche gli enzimi cardiaci. Nell'Unità Operativa di Cardiologia fu messa in terapia farmacologica con:....... . Quando tutti i valori si normalizzarono fu dimessa ,dopo una degenza di un mese,con la seguente terapia di farmaci ..... Nel corso dell'anno fu sottoposta a controlli periodici con esito positivo, anche se si registrava una extra sistole registrata con l'holter dinamico. La terapia farmacologica continuava con il tenormin. Nell'ultimo controllo  effettuato dopo un anno si registra un valore piu alto ed un valore piu basso di frequenza con l'holter dinamico . Nella relazione conclusiva del Direttore del reparto di Cardiologia deve continuare la terapia con il .... ancora per un anno e consigliandole di rimandare una possibile gravidanza. 1) e plausibbile assumere un beta bloccante ancora per un anno quando i valori sono nella norma e il soggetto si sente bene? 2) un beta bloccante con quantità minime può portare conseguenze in gravidanza o è solo un fattore cautelativo il non gestare? 3)in tal caso se succede una gravidanza come bisognerà intervenire? quali decisioni da prenere? 4)Se mi può aiutare a capire di più su questa malattia se cosi si può chiamare ? 5)Se si guarisce del tutto o rimane senpre una conseguenza? Ecco egregio dottore le porgo queste domande per riuscire a capire di piu' in attesa di una sua risposta le porgo i miei e quelli di mia moglie i piu' sinceri saluti

Caro Nicola, difficile poter dire qualcosa di esauriente in questo caso che non conosco.
Proverò tuttavia a rispondere alle domande:
1 - Decisione che può e deve prendere solo chi la cura
2 - E' buona norma, in gravidanza, cercare di non prendere farmaci
3 - Stessa risposta di cui sopra
4 - Una miocardite e pericardite non è cosa da poco, e sopratutto non guarisce subito. Però ci si può rimettere bene. Occorre seguire attentamente la situazione.
5 - Con giusta tecnica e pazienza, se il cuore non è dilatato, si può guarire bene.
Cordiali saluti a lei e sua moglie.

497
Apprezzamento TX TV
Elisabetta G.

Gentilissimo dottore, ho seguito sia la trasmissione in cui lei molto carinamente mi ha salutato, sia le due successive che hanno trattato di colesterolo e affini. Ho avuto modo di seguire la trasmissione per intero e devo dire che è davvero molto carina... Per il resto le rinnovo i miei complimenti, perché penso che sia molto importante che ci sia un medico che ci aiuti a capire un po' meglio che cosa succede nel nostro corpo.
A tale proposito le racconto un aneddoto riguardante una visita che ebbi all'età di 17 anni. Alla mia domanda se mi poteva spiegare che cosa avessi, il medico in modo molto sereno mi rispose che io non ero medico, e non potevo capire, per cui lui non aveva proprio niente da spiegare… Io tornai a casa senza sapere se avevo un problema oppure no. Ecco perché penso che sia importante che ci siamo medici come lei che molto chiaramente spiegano ai pazienti che cosa hanno. La saluto, la seguirò ogni volta che mi sarà possibile, e le invio i miei auguri perché possa continuare a farci compagnia dal video per molti anni ancora. Elisabetta

Cara Elisabetta, grazie delle gentili parole, oltre che dell'incitamento e dell'augurio ad andare avanti in questa mia trasmissione. Ma non dipende solo da me! Cari saluti.

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Apprezzamento TX TV - Problemi coronarici forse non risolti
Marzia M.- Siena

Egregio dott. Boncompagni, Le scrivo per avere un parere su di una situazione che riguarda mia madre. All'età' di 62 anni (nel 2003) è stata sottoposta a coronografia con l'innesto di uno stent con esiti positivi e durante l'esame è stato riscontrato un circolo coronarico con dominanza dx con calcificazioni estese sul decorso coronarico, irregolarità di calibro dell'IVA, stenosi del m.o. e stenosi sub occlusiva della coronarica dx tra il terzo prossimale e il terzo medio ed ipertensione. Alla dimissione le sono stati prescritti i seguenti farmaci: ....
In contemporanea mia madre accusa anche problemi d'ipercolesterolemia e ipertiroidismo. Nelle ultime analisi i valori riscontrati erano i seguenti: LDL 145 S-FT3 2,4 S-FT4 11 S-TSH 5,680. Il medico che la segue dice che il valore riferito alla tiroide non deve superare i 100 per via del problema ischemico, e per quanto riguarda il colesterolo L-LDL le è stata modificata la terapia: ... Ora la mia domanda è questa: con la cura prescritta e una dieta equilibrata è possibile ridurre il rischio di stenosi coronarica?
Io la seguo da anni in televisione e confidando in una risposta esauriente e chiara con cui si propone al pubblico la ringrazio anticipatamente. Marzia. Siena.

Cara Marzia, prima di tutto grazie per le buone espressioni per la mia trasmissione in TV.
Cercherò di esserle utile nella mia risposta, ma va considerato il fatto che non conosco sua madre e non l'ho quindi mai visitata. Dunque, se ho ben capito, a sua madre, nella coromarografia, sono state trovate, a parte le irregolarità nella discendente anteriore, una stenosi della marginale ottusa e una stenosi molto serrata sulla coronaria destra (più pesante perchè il circolo coronarico destro è dominante). Dove è stato applicato lo stent? Tralasciando la tiroide, della quale è impossibile occuparsi in questa forma di comunicazione, l'ipertensione arteriosa e il colesterolo alto associati possono essere considerati... compagni di merende. Infine, non potendo entrare nel merito della terapia per i motivi esplicati in apertura, le dico tranquillamente che la dieta, con questa storia non c'entra proprio niente. Segua la prossima trasmissione, Sabato 3 Febbraio, e mi potrà capire di più. Tanti cari saluti e auguri.

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Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia
Alberto S. - Siena

Gentilissimo Dott. Boncompagni, vedendo la trasmissione televisiva la sua persona mi ha ispirato fiducia e sicurezza e quindi ho tentato di telefonare ma non ci sono riusciti quindi mi sono deciso ad inviare questa e-mail.
Mi chiamo Alberto R. e sono di Siena. Ho 61 anni e fino ad oggi non mi ero
preoccuato mai dei problemi di salute. All'improvviso ho scoperto che avevo la seguente pressione (min. 105 mas.200). Sono andato dal medico
di famiglia che come prima cosa mi ha chiesto quanti anni erano che non andavo a trovarlo, poi mi ha visitato misurandomi anche la pressione che era di valori molto alti. Mi ha detto che avevo il fegato ingrossato e mi ha prescitto la cura e le analisi. Con la cura .... Dalle analisi ... Cosa mi dice?
Per ultimo le dico che sono un gran tifoso della Fiorentina e per un senese non è poco. Ultimissimo: sono originario dell'Amiata e mi ricordo da ragazzino quando la Fiorentina veniva a fara il ritiro ad Abbadia S.S.. Era la Fiorentina dei Sarti Magnini, Cervato ecc. La saluto Alberto

Caro Alberto, grazie delle sue espressioni che non possono che farmi piacere. Come capià certamente, non posso entrare nel merito della terapia, non avendola visitata, ma di certo il suo indice di rischio, che per gli uomini dovrebbe essere non superiore a 5.00 è 5.85. Quindi il valore del colestreolo ematico va abbassato e oggi abbiamo i mezzi. Guardi le mie trasmissioni di queste settimane, che parlano proprio di questo argomento, il colesterolo.
E tenga presente che i due fattori di rischio accertati, ipertensione arteriosa e la ipercolestrolemia valgono aritmeticamente 2, ma la loro consistenza è 5, per lo meno.
Si curi la pressione arteriosa alta e l'ipercolestrolemia! Cordiali saluti.

Gent.mo Dott. Boncompagni, lLe dicevo che sabato scorso ho seguito con molta attenzione la trasmissione e mi sono reso conto che il farmaco prescrittomi dal medico di famiglia è forse giusto in quanto il principio attivodella medicina e la statina. Si tratta del ... Il medico mi ha prescritto una capsula al giorno da 20 mg, però leggendo il foglietto illustrativo mi è venuto il dubbio se sia sufficiente una capsula da 20 mg, perchè non prenderle 2 ed assumere i 40 mg. come consigliato nel foglietto? Mi scuso di nuovo e invio cordiali saluti Alberto

Caro Alberto, perchè non è il "bugiardino che conta, ma il proprio Medico che deve decidere.
Cordiali saluti
PS - Comunque, proprio nella trasmissione di sabato prossimo, 10 Febbraio, parlerò della terapia della ipercolesterolemia!

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Valore alto di Gamma GT: perchè?
S. M. - Toscana

Buonasera dottore, sono S. M. La disturbo con la presente per chiederLe una curiosita': io ho le gamma gt a a circa 80 ( da una decina di anni).Il limite per le donne e' 40.Ho fatto l'ecografia al fegato e va tutto bene, sono stata 1 mese senza bere alcool e addirittura sono aumentate. Il mio medico curante dice che in parole semplici si puo' dire che il mio fegato lavora male e di conseguenza questo valore e' sballato. Parlando con un amico mi ha detto che anche lui ha le gamma gt sballate e che di conseguenza gli fanno fare un esame al cuore (ma non mi ha saputo dire cosa). Ho letto anche su internet vari pareri su queste gamma gt alte : si parla sempre di fegato e non di cuore. Ed ecco che a questo punto nasce spontanea la domanda : "Ma il dottor Boncompagni che ne pensa?" Mi scuso di nuovo per il disturbo, Saluti, S. M.

Cara S. M., credo che dovrebbe fare la ricerca dei markers per epatite A, B, C. Quanto all'esame del cuore sarei curioso di sapere quale. Mi faccia sapere il risultati, se vuole.
Cordiali saluti.