Domande & Risposte   

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Messaggi    301 - 400

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Messaggi  301 - 400

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Contenuto del messaggio
Mittente
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301
Apprezzamento TX TV Dispnea, cardiopalmo: manca la diagnosi
Sandra L.
302
Stenosi valvolare polmonare
Antonia B. - Bergamo
303
Apprezzamento sito di Cardiologia Problemi metabolici
Adriano L.
304
Prolasso della mitrale senza insufficienza
Chiara S. - Venezia
305
Apprezzamento sito di cardiologia -   Deviazione assiale sinistra
Dr. Ivan M. - Forlì
306
Apprezzamento sito di cardiologia -   Anomalie di ripolarizzazione
Giuseppe S. - Roma
307
Apperzzamento sito di Cardiologia -   Sport anerobico... e malessere marcato
Valerio B.
308
Apprezzamento TX TV -   Storia della proteina A1 Milano
Pierpaolo - Firenze
309
Apprezzamento sito di Cardiologia -   Ipertensione, aorta e valvola aortica
Vincenzo
310
Ragazzo di 14 anni: dilatazione aorta ascendente
Sergio B. - Chieti
311
Apprezzamento TX - TV -  Proteina A1-Milano, ipertensione "lieve"
Renato M. - Pisa
312
Valvola aortica bicuspide
Nello A - Sorrento
313
Infarto miocardico: problema assolutamente non capito
Marco C. - Pisa
314
Extrasistoli ventricolari monomorfe
Alessio P - Rho
315
Aorta e...dintorni: quali le misure normali?
Vincenzo
316
Ipotensione arteriosa e blocco di branca destro
Fabio T.
317
Quante volte si può donare il sangue?
Paolo P.
318
Apprezzamenti TX TV -   Crisi epilettiche, ischemia, muscolocardiaco
Alessandra D.
319
Dopo sostituzione della valvola mitrale
Serenella
320
Farmaco per il colesterolo
Paolo - Siena
321
Ipertensione arteriosa e... altro
Giuseppe G.
322
Sito di Cardiologia - Richiesta immagini -   *
Mariangela - Torino
323
Richiesta opuscolo scintigrafia miocardica
Elisabetta - Venezia
324
Diagnosi ...dalla fotografia
Massimo M.
325
Apprezzamenti sito din Cardiologia -  TIA a 41 anni
Loredana P.
326
Cardiopatia ischemica: muoversi!
Bianca O. - Roma
327
Morbo di Burger?
Susanna M.
328
Terapia anticoagulante e alimentazione relativa
Elena B.
329
Apprezzamenti sito di Cardiologia - iCardiopatia ischemica: idee non chiare
Mariano M. - Bari
330
Apprezzamenti sito di Cardiologia -  Sport e valvole
Filippo '81
331
Sport, frequenza cardiaca e pressione arteriosa
Federica F.
332
Pressione polmonare aumentata
Vincenzo C. - Napoli
333
Ipertensione arteriosa... ballerina e aritmie
Enzo S.
334
Rischio genetico per infarto
Francesco L. - Taranto
335
Apprezzamento sito di Cardiologia - Stenosi serrata delle iliache
Carlo
336
Fibrillazione atriale e amiodarone
Maurizio P.
337
Problemi di dilatazione o aneurisma: gravi?
Germana D'A.
338
Fibrillazione atriale a 35 anni: idiopatica?
Massimo S. - Como
339
Tachicardia da chiarire
Filippo '81
340
Apprezzamenti sito di Cardiologia - Senso di schiacciamento al petto e dispnea.
Daniele
341
Un grazie... che fa umanamente piacere !
Alda T - Nord Italia
342
Apprezzamenti TX TV - Talassemia, tiroide e... altro
Marco
343
Da uno Studente in Medicina: Apprezzamenti TX TV e sito di Cardiologia
Antonio P. - Toscana
344
Apprezzamento TX TV - Dolori al petto, da chiarire
Roberto S. - Firenze
345
Pleurite essudativa dopo un anno da intervento sulle valvole
Roberto M.
346
Apprezzamenti TX TV e anche critiche e suggerimenti
Andrea M. - Prato
347
Apprezzamento sito di Cardiologia - Angioplastica alle iliache
Loreto Q. - Roma
348
Fibrillazione atriale: dopo l'ablazione quando si guarisce?
Guido P. - Napoli
349
Cardite reumatica e profilassi antibiotica
Loredana
350
Infarto recente: muoversi!
Lina M. - Liguria
351
Patologia poco comprensibile: mancano dati
Maurizio C.
352
Cuore un pò... matto. Colpa del prolasso mitralico?
Laura C. - Francia
353
Apprezzamento TX TV -   Ipertensione arteriosa e diabete (probabile)
Assunta C. - Valdarno
354
Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa: c'è un vaccino?
Stefano B.
355
*Lipotimia in montagna: perchè?
Nazzareno L. - Brescia
356
Febbre, dolori al petto e fine di un giovane uomo
Cristina M. - Bologna
357
Apprezzamenti sito di Cardiologia - Bradicardia
Mina S.
358
Febbre Q e cuore dilatato
Alessandra & Andrea
359
Deviazione assiale sinistra
Alessandro C.
360
Stenosi valvolare aortica, ...e altro. Intervento sì o no?
Gabriella G. - Catania
361
Wolf Parkinson White e profilassi antimalarica
Dott. Paolo R.
362
Apprezzamento sito di Cardiologia - Risonanza magnetica e stent
Rossano P. - Udine
363
Apprezzamenti sito di Cardiologia e altro
Dr. Paolo R. - Medico Chirurgo
364
Candidatura all'intervento di sostituzione valvolare
Barbara N.- Potenza
365
Miocardiopatia ipertrofica ostruttiva... e sport
Cristiano
366
Cardiopalmo, BAV 2° grado, tachicardia
Filippo S. - Vicenza
367
Apprezzamento TX TV - Prolasso della mitrale, domanda in diretta TV
Dr. Mattia L.
368
Disturbi neurologici... ma forse no
Silvia P. - Pisa
369
Valore alto dei trigliceridi
Giulana
370
Apprezzamento TX TV
Caterina D.
371
Precedenti segnali di pericolo... e, purtroppo, fine prematura
Lina M. - Liguria
372
Apprezzamento sito di Cardiologia - Sport, e ipertensione latente?
Luigi C. - Cosenza
373
Aritmie e AAA
Paolo M.
374
Cardiopatia ischemica e aritmie: problema non ancora risolto
Gaetano L - Catanzaro
375
Storia sfortunata di emorraie ripetute e... altri misteri
Clara
376
Aritmie da prendere in considerazione: cge fare?
Filippo S.
377
Coronarie con problemi non risolti
Anna R. - Parma
378
Apprezzamenti sito di Cardiologia -   Sintomatologia toracica dolorosa
Marco M. - Potenza
379
Informazioni su farmaci
Marco M.
380
Conseguenze della ipertensione arteriosa
Fulvio S.
381
Apprezzamenti per TX TV e sito di Cardiologia
Camilla T. - Viareggio
382
Apprezzamenti sito di cardiologia - E se fossimo completamente fuori strada?
Olga Laura C.
383
Apprezzamento sito di cardiologia -  Ematocrito
Prof. V.T. - Italia
384
Ipertensione ateriosa: paure non tutte giustificate!
Elisabetta - Novara
385
Apprezzamento TX TV -   Parliamo della milza?
Roberto S. - Firenze
386
Dolore sternale sinistro: che fare?
Elena P.
387
Apprezzamento sito di Cardiologia - Valvola aortica bicuspide
S. S.
388
Ricerca di immagini particolari per tesi di laurea
Antonio D. M. - Laureando
389
Problemi coronarici non ancora chiariti
L. G. - Pavia
390
Arterie compromesse e defibrillatore automatico impiantabile
Terio D.B.
391
Tachicardia parossistica sopraventricolare
Daniela L.
392
Continuare con il Plavix?
Serafino C. - Milano
393
Aritmie di origine da stabilire
Dr. M. B. - Medico
394
Valvola aortica bicuspide
Fernando C. - Lecce
395
Apprezzamento TX TV - Quesiti sulla glicemia
Alfio M.
396
Aritmie... da mettere a posto
Sandra B. - Marche
397
Prolasso della mitrale e paura!
Franca L
398
Gambe molto gonfie
Giuseppe
399
Paura per radiografie
Monia F. - Macerata .
400
Ritmo atriale ectopico
Franca L - Viareggio


301
Apprezzamento TX TV Dispnea, cardiopalmo: manca la diagnosi
Sandra L.

Ho 48 anni e da tre ho disturbi che si ripetono periodicamente dei quali i medici sembra che non riescano a capirne le origini. I sintomi sono: affanno sia con sforzo che a riposo, talvolta anche malessere generale con sensazione di svenire, annebbiamento della vista, palpitazioni, il tutto accompagnato da disturbi digestivi. Dalle indagini mediche fatte non risultano patologie a carico del cuore. Soffro di una tiroidite che mi porta a ipotiroidismo con alternanza di fasi di tireotossicosi. Allo stomaco, lo scorso anno mi è stata diagnosticata un’ernia iatale di piccole dimensioni (cm 1,5) con la gastroscopia. Su indicazione dei medici ho effettuato anche visite psichiatriche che, nonostante i disturbi mi abbiano procurato anche ansia, hanno escluso che si trattasse di attacchi di panico.
Adesso esco da un periodo di circa tre mesi in cui ho accusato vari disturbi e analisi della tiroide sballati. Attualmente ripetuti gli esami per gli ormoni mensilmente tutto risulta nella norma. Nonostante la correttezza degli esami, i disturbi sopraelencati che nel frattempo si erano attenuati sono invece ricomparsi in modo evidente e con fastidi fisici tali da pregiudicare la mia attività lavorativa. Avendo sempre ipotizzato che i miei disturbi fossero dovuti a uno squilibrio ormonale, adesso che tengo la situazione sotto stretto controllo (con analisi dei dosaggi ormonali frequenti) mi viene il dubbio che la tiroide non sia l’unica imputabile di tutti i malanni. Escludendo che il cuore sia responsabile di disturbi che si ripetono da troppo tempo, adesso la domanda che mi sorge spontanea è: potrebbe l’ernia provocare i disturbi sopra citati? Rivolgo questa domanda a lei che ho visto nel suo programma in TV sempre disponibile a spiegare le varie patologie. I medici che ho incontrato fino ad ora non mi hanno dato molte spiegazioni e perché lasciano sempre intendere che “ i nervi fanno tanti effetti”. E’ possibile che non possano scindere l’impressione di allarme che un attacco mi provoca, quando avverto un malessere tale da sentirmi molto vicina a svenire, dal malore stesso che giunge quando sono tranquilla e non ci penso nemmeno? Adesso non ho nemmeno più tanta paura (alla fine il malore passa sempre anche senza perdere coscienza per fortuna), ma è possibile che, anche se non c’è pericolo per la mia incolumità, io debba vivere con questo inconveniente, condizionando così pesantemente la mia vita e il mio lavoro? Vorrei tanto venire a capo di questa situazione e tornare a vivere come facevo una volta, sarei disposta perfino ad operarmi ma prima ho bisogno soprattutto di spiegazioni: che cosa succede nel mio corpo quando mi viene l’affanno forte o quando mi sento svenire? Lei che aiuta tutti, spero che mi possa dare una mano. Mi scuso per la lunghezza dell’ e-mail, ma non potevo fare altrimenti, in primo luogo dovevo spiegarmi io. La ringrazio anticipatamente.
Complimenti per la sua trasmissione e cordiali saluti. Sandra
L.

Cara Sandra, ho letto attentamente il suo messaggio. E' chiaro che manca del tutto una diagnosi: i sintomi da lei riferiti non possono certo dipendere dalla tiroide o dall'ernia iatale. Difficile proseguire nelle ipotesi, anche se vorrei aiutarla: le crisi di dispnea con orientamento alla lipotimia debbono necessariamente avere una causa, ma, come i fatti hanno dimostrato, sembra che sia stato difficile individuarla per chi ha avuto l'occasione di visitarla. Figuriamoci per me, che non la conosco e non l'ho mai visitata. Un primo criterio per condurre alla diagnosi, a questo punto, è quello dell'esclusione per passi successivi: i primi due credo di averli fatti. Se poi fosse possibile visitarla penso proprio che potremmo proseguire. Tanti cordiali saluti.

302
Stenosi valvolare polmonare
Antonia B. - Bergamo

Gentile Dottore, ho 25 anni e soffro di SPV lieve congenita; FACCIO CONTROLLI (ECOCARDIOGRAMMA) ogni due anni e dall'ultimo controllo risulta grad max 28 mmhg. Visto che ultimamente mi è stata diagnosticata una ipertensione lieve secondaria verosimilmente dovuta a fattore ansioso volevo chiederLe se con la mia patologia posso prendere l'aereo senza problemi oppure no. Mi scusi ancora una domanda: potrei essere sottoposta a valvuloscopia o non è necessario? Scusi ma i dottori sono talvolta così scorbutici che non riesco a fare domande. Grazie. Antonia B. - Bergamo

Cara Antonia, cominciare la primavera con una persona gentile ed educata come te è un piacere.
   Ora vedi di accettare quanto sto per scrivere:
1 - Gradiente significa differenza di pressione tra ventricolo destro e arteria polmonare. Le due strutture comunicano con una apertura corredata di una valvola, la valvola polmonare, appunto. In condizioni normali, quando il sangue dal ventricolo destro viene spinto in arteria polmonare la valvola si apre completamente e non c'è alcuna differenza di pressione; quindi non c'è alcun gradiente. Se, come nel tuo caso, c'è un gradiente, significa che la valvola non apre bene per una stenosi (strettura). Un gradiente di 28 mmHg non è molto alto, ma devi tener presente che il ventricolo destro ha una muscolatura molto più sottile del ventricolo sinistro, e che, se sottoposto a sforzo, può dilatarsi più facilmente e non bisogna arrivare a questo, perchè un muscolo dilatato non si recupera. Tuttavia ricorda che il sangue deve arrivare convenientemente nei polmoni che non ammettono scuse. Pertanto occorrerà valutare bene tutto. In ogni caso non ti impaurire e se posso esserti utile eccomi qua.
2 - Levati pure dalla testa che l'ipertensione arteriosa dipenda dall'ansia: se così fosse ci sarebbero nel mondo 7 miliardi di ipertesi. E' invece, la tua ipertensione arteriosa, anche se lieve, da considerare, e mi fa venire un dubbio: qualcuno nella tua famiglia ha sofferto di pressione arteriosa alta? Allora si spiegherebbe e sarebbe di origine genetica. Oltre certi valori conviene sempre curarla.
3 - Credo che tu possa prendere l'aereo senza problemi: i problemi non te li può dare la valvola, caso mai te li possono dare gli arabi.
4 - Non andrei assolutamente a introdurre strumenti nel tuo cuore, almeno per ora. Lascialo tranquillo e ricorda: se ci sarà un momento in cui sarà necessario intervenire, lo faremo e sarà più semplice di quanto pensi. Anche qui, se vorrai, mi farai sapere.
5 - Se hai bisogno di altre spiegazioni sai come fare: in più, se credi e se vuoi, mi puoi sempre chiamare al 335.390911, aperto giorno e notte. All'altro capo del filo ideale non ci troverai mai niente di scorbutico!   
Molti cordiali saluti.

303
Apprezzamento sito di Cardiologia Problemi metabolici
Adriano L.

Buona giornata , caro Dottore!
Complimenti per il Suo nuovo e bellissimo sito. Mi chiamo Adriano ; ho quasi 50 anni ! Assumo giornalmente..... Esami ematici : Tutti OK ; nella norma con qualche asterisco.
Domanda : la presenza di glucosio nelle urine pur con valori normali per trigliceridi e glicemia /siero (93), puo' essere un effetto indesiderato del .... ; se si quale iniziative prendere?;sospensione del farmaco pro tempore/altri farmaci?; quali le conseguenze a livello renale?. Se no : quale puo essere la causa della glicosuria? Mi dicono che' puo' essere un segnale importante! In tale eventualita' che cosa devo fare? Sono in verita' preoccuppato, anche se al momento non accuso alcun sintomo! Infine : hanno un qualche significato , nel quadro generale , valori cosi' bassi di creatinina/uricemia.?. Per quanto mi riguarda non bevo , non fumo , mangio in modo morigerato. Ah, dimentiticavo : la sera prima dell'esame delle urine alle 22 ho, comunque, preso la compressa di ...
Mi scuso ,in anticipo ,per il disturbo!
Molte grazie. Con un abbraccio. Adriano L.

Caro Adriano, grazie davvero del cordialissimo messaggio. Purtroppo non credo di poterla aiutare più di tanto. Troppo facile dare la colpa al ...... della glicosuria, in qualche modo significativa. Non conoscendola e non avendola mai visitata gli elementi di giudizio sono davvero insufficienti per esprimere un parere compiuto.
Ricambio cordialmente l'abbraccio.

304
Prolasso della mitrale senza insufficienza
Chiara S. - Venezia

Gent.mo dottore, avrei necessità di chiarire qualche dubbio in merito all'esito di un ecocardiografico il quale ha dato il seguente responso: accenno a prolasso valvolare mitralico senza rigurgito. In cosa consiste? A che conseguenze porta? Devo prendere delle precauzioni (tipo pastiglie?)? Ho 30 anni, alta 165cm e peso 65kg. Grazie mille e cordiali saluti

Cara Chiara: tranquilla. Da quanto mi dice lei non ha altro che "una leggera differenza in un cuore sano". Se il prolasso della mitrale non presenta rigurgito non è importante. Non vedo proprio conseguenze, al momento. E, pur non conoscendola e non avendola mai visitata, non penso proprio che debba fare alcuna terapia. Tuttavia le allego alcuni files in .pdf che le chiariranno meglio tutto. Se ha problemi mi scriva. Cordiali saluti.

305
Apprezzamento sito di cardiologia -   Deviazione assiale sinistra
Dr. Ivan M. - Forlì

Gentile Dottore, ho visitato il sito “cardiologiapertutti” che ho trovato interessante e, poiché proprio oggi ho ritirato il referto del mio ECG ( richiesto dal mio medico per mio prossimo intervento di rimozione dei mezzi di sintesi per una osteotomia correttiva del novembre 2004), le sottopongo un quesito per una sua risposta in merito, senza impegno alcuno (premetto che a giorni andrò dal mio medico e sarà lui ovviamente a darmi spiegazioni). Il referto recita: Ritmo sinusale / m = 58.00 Aritmie Ipercinetiche : Assenti Aritmie Ipocinetiche : Assenti Conclusioni: Deviazione Assiale sx. Vengo alla domanda: Per favore, cosa significa Deviazione Assiale sx ? PS.  Ho provato a fare ricerche in rete ed ho trovato tale locuzione (Deviazione Assiale sx ) associata a tumori del cuore e ad altre patologie gravi; Spero di essere in errore, in ogni caso, io fino ad ora non ho mai avuto problemi di cuore. ! Grazie Ivan

Caro Ivan, da dove mi scrive? La deviazione assiale elettrica sinistra è un asse elettrico del cuore che, invece di essere +60°, come normale, è vicino allo zero o anche negativo. L'asse elettrico del cuore è l'orientamento totale di tutte le sue forze elettriche. Spesso è espressione di ipertrofia ventricolare sinistra. Probabilmente lei potrebbe avere una pressione arteriosa superiore al normale, oppure ha fatto abbastanza sport. Oppure anche niente. Ma non si preoccupi: l'asse elettrico deviato a sinistra non ha mai ucciso nessuno! Cordiali saluti.

306
Apprezzamento sito di cardiologia -   Anomalie di ripolarizzazione
Giuseppe S. - Roma

Gentile professore, anzitutto riscontro che il suo modo, esaustivo e gentile, di rispondere alla domande è molto importante per un paziente. Mi presento alla Sua attenzione perché nel corso dell’ultimo ecg, mentre tutto il resto è risultato nella norma, sono state trovate “lievi anomalie di ripolarizzazione in sede inferiore”. Praticando sport aerobico 2-3 volte la settimana, a un blando livello cardiaco (tra le 110 e le 130 pulsazioni come livello medio), gradirei sapere se l’esito di questo ecg è preoccupante o no, e se posso continuare la mia attività sportiva. Preciso che ho 42 anni, e la mia pressione è 80/125 e tutte le analisi del sangue sono nella norma. Nel ringraziarla per una Sua eventuale risposta, le porgo i miei più cordiali saluti Giuseppe S. - Roma

Caro Giuseppe, avrei gradito la firma completa, con il cognome. In ogni modo può considerare l'alterazione che mi descrive del tutto trascurabile. Si tratta di alterazioni dell'onda T dell'ECG. L'onda T non è espressione di contrazione muscolare cardiaca, ma solo di "ricarica elettrica" della fibrocellula muscolare cardiaca. Alcune alterazioni metaboliche possono modificare l'onda T. Tuttavia la mia risposta è solo indicativa, perchè non ho il tracciato ECG. Cordiali saluti.

307
Apperzzamento sito di Cardiologia -   Sport anerobico... e malessere marcato
Valerio B.

Gentile Dottor Boncompagni, sono un ragazzo di 22 anni, ho un problema e mi sono deciso a scriverle visitando il suo sito. Pratico sport da quando ero piccolo quasi sempre a livello agonistico (nuoto e pallanuoto) e negli 3 ultimi anni mi sono dedicato sclusivamente ad allenamenti anaerobici (bodybilding). Circa a metà gennaio ho cominciato a sentire dei disturbi durante l'allenamento: senso di soffocamento (sensazione di apnea) durante lo sforzo, spossatezza e lievi vertigini. Smettevo ovviamente di allenarmi ed andavo a casa; la sera prima di andare a dormire i disturbi si ripresentavano con accellerazione del battito cardiaco, senso di panico e pressione arteriosa sistolica alta (intorno ai 150 almeno secondo il pressometro digitale che ho a casa). Ho smesso di allenarmi perchè sotto stress per gli esami. A parte il nervosimo e la stanchezza per i ritmi di studio il disturbo non si è ripresentato fuori dagli allenamenti. Finiti gli esami i disturbi sono diventati più frequenti  anche a riposo. La sensazione è quella di respiro corto, groppo allo stomaco, percezione del battito sull'addome, formicolio alla gamba ed al braccio sinsistro, sensazione di "testa vuota". Quando ho questi disturbi ascolto il battito e sembra regolare ma la sensazione persiste. Pensando fosse dovuto a qualche danno procurato dall'intensa attività fisica e all'assunzione di una quantità eccessiva di proteine (dovuta alla dieta da bodybuilder) mi sono fatto prescrivere tutta una serie di esami dal mio medico curante, che per giunta è anche un cardiologo, così ho fatto. Ecografia ai reni Ecografia alla tiroide Ecocardiodoppler color Cardio Holter 24 H holter pressorio 24 H Esami del sangue con valori tirodei ed IGE totali IGE Specifiche Test allergici cutanei... RX Torace. Le ecografie ai reni ed alla tiroide non hanno evidenziato nulla. L' ecodoppler ha evidenzato un semplice ARCING della valvola mitrale. Holter cardiaco non ha presentato nulla, come nemmeno l'holter pressorio. Stessa cosa per l' RX torace. Valori tiroidei nella norma tranne alcuni poco più alti. L'unica cosa strana è un valore di IGE totali pari a 707. Non si riesce però a trovare l'allergene ne in quelle alimentari ne in quelle cutanee. A 15 anni avevo sintomi simili, meno frequenti, ed avevo contemporaneamente le IGE a 800: al tempo però era un'allergia agli acari ed un intolleranza al latte a risultare in quelle specifiche (fatta la cura il valore è rientrato).  Una delle ipotesi è come al solito il DAP ma io ne sono poco convinto. I disturbi ora compaiono senza una precisa connessione emotiva e mi provocano una forte spossatezza. Sinceramente non so più dove andare a parare, anche perchè dopo un minimo tentativo di rientro in palestra e due movimenti di base mi sono ritrovato il cuore in gola con una alta frequenza e le stesse sensazioni. Sono letteralmente disperato, esco il meno possibile, ho paura e non riesco a concentrarmi sullo studio. Per completare il quadro la informo che ho una forte deviazione del setto nasale e sono microcidemico. Le invio alcuni dei referti degli esami e, coscente dell'enorme mole di e-mail che riceverà, spero in un suo aiuto. Le invio i più cordiali saluti. Valerio B.

Caro Valerio, dici che sei studente. Spero non di medicina, perchè, se fossi un tuo docente, ti dovrei bocciare subito. E' abbastanza chiaro che ti stai rovinando la salute con il tuo bodybuilding. Ma chi te lo fa fare? Non hai ancora capito che la causa di tutti i tuoi mali è ciò che fai e la tua dieta sciagurata? Scusa la franchezza, ma non sono uno di quei politici che parla in modo incomprensibile: mi piace dire le cose con chiarezza. Cordiali saluti: e dammi retta!

308
Apprezzamento TX TV -   Storia della proteina A1 Milano
Pierpaolo - Firenze

Gentilissimo dottore le scrivo questa breve mail per farle i più sentiti complimenti per la trasmissione di divulgazione scientifica che lei fa ogni sabato pomeriggio . Lei ha un dono particolare che tutti gli insegnanti dovrebbero invidiarle, ossia la notevole comunicatività con chi l'ascolta , riesce a rendere comprensibili a tutti, anche alle persone anziane , nozioni altrimenti difficilmente digeribili, e demolisce tutti quei falsi miti che troppo spesso i giornali ci rifilano , quali ,ad esempio, la storia della alfalipoproteina a . Distinti saluti Pierpaolo Firenze

Caro Pierpaolo, anche se non so il suo cognome, è con grande piacere che ho ricevuto il suo messaggio e che ho letto le belle parole per me in esso contenute. Tengo molto a questa trasmissione TV, che è diventata una parte fondamentale della mia vita di uomo solo. Ogni sabato ho la sensazione di ritrovare una grande famiglia che, in qualche modo, mi aspetta. Tanta, tantissima, è la fatica necessaria per costruire convenientemente queste trasmissioni che,a quanto ne so, non vengono messe in onda da altre parti, emittenti nazionali comprese. Che spendono qualche miliardo ogni sabato e anche altri giorni per allestire sceneggiature di programmi vuoti di senso, a parer mio, e vuoti di tutto. Nessuno ha mai voluto capire che la cultura affranca sempre, e permette il vero progresso dell'uomo, se interpretata nell'ordine. Quanto poi agli articoli medici che scrivono i giornali, meglio lasciar perdere. Circa 5 anni or sono "Il Giornale" pubblicò un articolo sulle placche coronariche pieno di strafalcioni e inesattezze. Scrissi al Direttore Mario Cervi: 4 pagine documentate da immagini. Ebbi l'educazione e la cortesia di una risposta, con la dimostrazione della sua buona volontà di migliorare. Il fatto è che nessun quotidiano ha un vero e proprio consulente medico che possa e debba esaminare quello che verrà pubblicato. Ormai parlano di medicina e dintorni personaggi che, se gli domandassi se il fegato è a destra o a sinistra risponderebbero secondo il loro orientamento politico. E, a proposito di questo, il quotidiano italiano a maggiore tiratura, da sempre considerato super partes, è adesso troppo impegnato a sostenere la parte politica che ha scelto. Del resto non gliene frega quasi niente: l'importante è sostenere il proprio cavallo politico. Dal momento del suo schieramento, quindi, mi guardo bene dal leggere una simile pubblicazione. La carta è bella quando è bianca, e tale colore deve restare, per leggere bene. Capirà quindi ancora meglio quanto possa aver apprezzato il suo scritto, segno evidente della sua totale comprensione di quanto l'editore di TVR Teleitalia manda in onda per ciò che mi riguarda. A questo editore sono molto obbligato. Ma mi creda, lei non può nemmeno lontanamente immaginare, nonostante la sua sensibilità e intelligenza, la immensa fatica che occorre per allestire al meglio questa trasmissione: che non ha alcun budget di mezzi concreti e che è tutta sulle mie spalle. Faccio tutto, grafica e sigle comprese, con i miei computers. Ho costruito, e ho in archivio molte migliaia di tavole grafiche. Ma vede, il cosidetto "ritorno" è che in 13 anni tante, tantissime sono le persone che hanno tratto utilità, anche concreta dalla informazioni avute. Non ho mai conosciuto la gran parte di queste persone, ma i messaggi avuti sono arrivati con ogni mezzo, e ne sono la concreta testimonianza. E, magari sorriderà per quello che sto per scrivere, ma sono convinto che mi sto creando tanti veri amici che, quando mi trasferirò in un'altra dimensione, ritroverò per una grande festa comune.
Grazie ancora e tanti cordiali saluti. Enzo Boncompagni.

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Apprezzamento sito di Cardiologia -   Ipertensione, aorta e valvola aortica
Vincenzo

Gentilissimo prof. Enzo Boncompagni, mi chiamo Vincenzo e ho 57 anni, la ringrazio per la sua disponibilità verso coloro che si rivolgono a lei sapendo di trovare oltre al dottore anche una persona sensibile e umana, oltre questo vorrei chiederle se possibile di potermi spiegare gli esiti di un ecocolordoppler che ho fatto perchè sono iperteso. Relazione: Le valvole mitrale e tricuspide si presentano morfologicamente normali con normale escursione dei lembi valvolari. Il ventricolo sinistro presenta geometria normale; la funzione sistolica é globalmente normale e l'analisi semiquantitativa della cinesi regionale non evidenzia anomalie distrettuali. La radice aortica appare scleroectasica; ectasia dell'aorta acsendente avalle della giunzione seno-tubulare (4.4 cm ); normali le dimensioni dell'arco aortico (2.5 cm ). Le semilunari presentano normale escursione sistolica ed ecoriflettenza. L'atrio sinistro presenta dimensioni normali e pareti libere da immagini ecodense. Il ventricolo destro presenta dimensioni, geometria e funzione sistolica normali. L'atrio destro ha dimensioni normali. Il pericardio mostra normale ecoriflettività e non presenta alcuno spazio ecoprivo posteriore attribuibile a versamento pericardico. L'esplorazione Doppler dei flussi transvalvolari evidenzia: insufficienza mitralica, tricuspidale, aortica e polmonale di grado lieve. Il flusso transmitralico mostra pattern di riempimento da alterato rilasciamento. Cordiali saluti Vincenzo

Caro Vincenzo, grazie delle sue parole. Ecco dunque la mia risposta: lei è, purtroppo, un iperteso, e non può, quindi, che avere le conseguenze della ipertensione arteriosa. La più importante, attualmente, sembra la dilatazione dell'aorta: da 3,2 cm di calibro a 4,4 cm. Va quindi tenuta attentamente sotto controllo, perchè non si realizzi un aneurisma vero e proprio. E, per farlo basta tenere la pressione arteriosa a valori più bassi dei suoi attuali. Andrei a guardare anche le condizioni dell'aorta addominale. Il resto, per ora, conta relativamente. Mi faccia sapere. Cordiali saluti.

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Ragazzo di 14 anni: dilatazione aorta ascendente
Sergio B. - Chieti

Mio figlio di anni 14, altezza 178 cm , peso 84 Kg , pratica calcio (portiere), effettuando una visita X sport agonistico, viene riscontrata; Primo referto ecocardiografico ospedale Lanciano: .....
Conclusioni:
Dilatazione dell'aorta ascendente ( 37 mm ), nella norma i restanti referti ecocardiografici. Visto che trattasi di sport agonistico si consiglia ecotrans-esofageo. (il dott. a voce mi illustra che tra le tante cause potrebbe essere il M. Marfan) Preoccupato della salute di mio figlio, dopo due ore dal primo mi reco ad un'altro cardiologo (studio privato prim. Cardiologia di Lanciano) e … Secondo referto: ECG : AQRS -30°; Blocco fascicolate anteriore. Ecocardiogramma: mi dice che i valori sono elevati ma rientrano nella norma per una persona di dette dimensioni anche se di soli 14 anni. Controllare tra 2 – 3 anni e che Marfan è escluso. Non convinto dopo una settimana mi reco all'ospedale di Chieti dove nel 2002 mio figlio aveva eseguito una vista cardiologia: Terzo referto Patologia Medica Osp. Chieti: ECG: PQ=0,16”; AQRS= -30°/-45°; atriogramma nei limiti; possibile EAS; non turbe significative della R.V. Ecocardiogramma 2006 (anni 14): Ecocardiogramma del 2002 (anni 10) Conclusioni: Dimensioni cavitarie massa e funzione sistolica del ventricolo sx nella norma; dimensioni del bulbo aortico ai limiti superiori della norma. Il dottore si esprime non esistono elementi di cui preoccuparsi di non fare trans-esofageo e di fare un controllo tra un anno e che Marfan è escluso. Volevo sapere se ECG e le dimensioni dell'aorta sono preoccupanti e un consiglio del da farsi a riguardo; può praticare ancora calcio; l'eco trans-esofageo è indispensabile essendo un esame fastidioso specialmente X un ragazzino; potrebbe essere M. Marfan? GRAZIE

Caro Sergio, capisco la sua apprensione e vorrei davvero risponderle in modo compiuto, ma questo non è possibile. Difficile dare le risposte alle sue domande senza aver mai visitato l'interessato. Effettivamente la radice aortica è un pò dilatata, e questo non è certo normale a 14 anni. Provi intanto a controllare spesso la pressione arteriosa a questo ragazzo. Dopo quento ho detto ecco le risposte alle sue domande:
1 - Mai e poi mai, in queste condizioni, potrei dire si o no alla pratica sportiva;
2 - L'eco transesofageo sarà anche un pò fastidioso, ma lo farei: è una ricerca in più;
3 - Potrebbe anche trattarsi di un Marfan, che, peraltro, ha anche altre caratteristiche somatiche macroscopicamente visibili. Ma anche qui la diagnosi non è facile.
Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX - TV -  Proteina A1-Milano, ipertensione "lieve"
Renato M. - Pisa

Stimatissimo Dott. Boncompagni, seguo con interesse le Sue trasmissioni su Teleitalia e sabato 25/03/06, sono rimasto colpito dalla semplicità con la quale ha spiegato un argomento complicato come la formazione della placca e della impossibilità, almeno per ora, di risolvere il problema con l'assunzione della proteina A1 Milano. Detto questo le chiedo quale sia l'utilità e la funzione degli acidi grassi omega 3 nel consumo giornaliero sistematico (capsula da 1 gr. circa). Mi sono stati consigliati dal medico perché fin dall'età di 40 anni, oggi ne ho 65, mi é stata trovata un'ipertensione lieve che tuttora sto curando con buon risultato. Sono circa 35 anni che ho smesso di fumare, sono normopeso e faccio un pò di ginnastica al mattino per circa 15 minuti tutti i giorni. Il valore del glucosio é 93, l' HDL é 46, il colesterolo totale é 192, i trigliceridi e la proteina C reattiva sono nella norma. I miei genitori sono morti entrambi d' infarto miocardico. La mia mamma "fortunatamente" a 95 anni, il mio babbo a soli 68 anni. Aveva sofferto di ipertensione e malgrado le raccomandazioni ha fumato fino alla fine. Purtroppo nel 1979 quando é morto, un comune mortale non poteva avvalersi di by-pass o angioplastica. Faccio controlli periodici, l' ecocardiogramma é nei limiti della norma, mentre le carotidi sono ai limiti della norma. Riesco a salire le scale di casa (20 gradini) ancora di corsa perché ho conservato un pò di agilità, ma questo considerando i precedenti, non mi rassicura abbastanza. Se avrà la cortesia di rispondermi, accetterò con piacere consigli e suggerimenti che mi vorrà dare. La ringrazio. Renato M. - Forcoli Palaia (PI).

Caro Renato, intanto grazie del suo apprezzamento per le mie pubbliche fatiche in TV. Credo fortemente negli acidi grassi polinsaturi (omega 3), che, non potendo essere sintetizzati nel nostro organismo, debbono essere forniti dall'esterno: presto potrà trovare un breve capitolo sugli omega 3 nel mio sito di cardiologia, sezione Argomenti: da un pò di tempo ci lavoro ed è quasi ultimato. Sì, è possibile che per vie collaterali possano anche avere qualche effetto benefico sulla ipertensione arteriosa, ma attenzione: nel suo caso la strategia utile per lei la vedo molto diversa e molto più ampia. Accetti, prima possibile, il fatto che, per motivi genetici, lei è un iperteso. Se lo farà, e se umilmente si contrapporrà a tale problema, eviterà sicuramente i guai accaduti nella sua famiglia a proposito delle malattie delle arterie. Poi continui pure tutta la vita a prendere gli omega 3 (molto pesce ed olio extravergine di oliva), ma imposti prima possibile anche il resto, che è molto, ma molto più importante. Come? Una bella visita cardiologica approfondita e quanto ne conseguirà. Molti cordiali saluti.

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Valvola aortica bicuspide
Nello A. - Sorrento

Ho 49 anni ( 70 Kg, h: 1.71) e sono portatore congenito di aorta bicuspide con minimo rigurgito (doppler). Alla recente eco risulta che il ventricolo sinistro misura mm. 56,4 e l'aorta ascendente mm. 40 - Confrontando le misure del ventricolo sinistro (sempre medesimo cardiologo/operatore), in 20 anni, esso si è dilatato di mm. 3,4 - Altri valori cardiaci nella norma - Assenza di sintomatologia - PA: 135/90 - Test ECG sotto sforzo: negativo - In prospettiva, dovrò sostituire la valvola della aorta e se si quando? Statisticamente esistono persone, anche anziane, per le quali la valvola aorta bicuspide ha retto bene?

Caro Nello, lei sa che il suo problema è congenito (è nato così) e non c'è terapia alcuna che lo possa cambiare. Intanto, ma non si impaurisca, vorrei sapere se ha fatto l'esame dell'aorta discendente, perchè in qualche caso di valvola aortica bicuspide si associa coartazione dell'aorta, cioè aorta che si stringe "a clessidra", più o meno. Bene, mettiamo che tutto sia a posto, e che rimanga la sola valvola aortica bicuspide: e chi può dire quanto durerà la situazione? Vada pure a vedere, sul mio sito di cardiologia, www.cardiologiapertutti.org le immagini 316 e 317 e potrà capire che la sua valvola aortica è di certo in difficoltà, e, poichè il sangue deve passare tutto di lì, deve essere strettamente seguita. Difficile che una situazione del genere possa durare e "reggere" tutta una vita: lei dovrà sopratutto vedere: 1) il valore del gradiente ventricolo sinistro-aorta, 2) il grado di ipertrofia concentrica del ventricolo sinistro che si sviluppa in questi casi, 3) se compaiono dispnea o sintomi di svenimento. Inoltre le ricordo che, prima di qualunque eventuale intervento, è bene andare a vedere la situazione delle coronarie. Ancora: lei mi dice che il ventricolo sinistro si è dilatato: questo farebbe pensare a una insufficienza valvolare che eventualmente sarebbe associata alla stenosi. Se così fosse difficile poter andare avanti chissà quanto. Infine lasci fare le statistiche e osservi strettamente la condizione della sua valvola, come strettamente osserva il comando della sua nave quando è in mare. Cordiali saluti.

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Infarto miocardico: problema assolutamente non capito
Marco C - Pisa

Ho 46 anni, nel 2004 ho avuto un "INFARTO MIOCARDICO ACUTO A SEDE ANTERIORE COMPLICATO DA TROMBOSI INTRAVENTRICOLARE ED IPOPaISTRINEMIA IATROGENA", attualmente in terapia con:   ......:   Tutti i controlli fino ad adesso eseguiti sono tutti OK.   Nessuna patologia correlata.   Gradirei porre alcune domande:  1) posso assumere lassativi? Quali?  2) l'attività sportiva amatoriale che attualmente pratico è la bicicletta da corsa a tale proposito in che misura devo praticarla (pianura, salita, chilometri e quante pulsazioni max,   di seguito l'ultima prova eseguita poche settimane fà con i seguenti risultati:   ( pres. art.155/80,  battiti 145 max,  Wat 225 x 1 min. 3 ),   3) poosso fare attività fisica come:   flessioni,  alzare piccoli manubri, addominali ecc......?,   4)  posso assumere il " viagra " ?. Grazie per la gentile risposta che vorrà darmi.   Distinti saluti da Marco

Caro Marco, la mia risposta non le piacerà, penso. Lei, a 46 anni, ha avuto un fatto molto importante, e dal modo in cui si esprime, non so se lei ha valutato bene tutto. Infatti, prima di porsi le domande che lei mi fa, è indispensabile un preciso esame della situazione e sapere, nel dettaglio, qual'è la condizione delle sue coronarie e del suo ventricolo sinistro. Non si capisce bene cosa lei voglia dire quando afferma "nessuna patologia correlata". A mio parere, per il momento, farei totalmente a meno di andare in bicicletta e sopratutto non farei proprio attività fisica isometrica come sollevamento pesi, ecc. E come faccio, non sapendo altro di lei, dirle se può o meno prendere il Viagra? Invece i lassativi li può prendere: non vedo il problema. Rimaniamo quindi in alto mare, ma mi dia retta: capisca meglio la sua situazione, che non è affatto una disgrazia non rimediabile. Lei deve solo contrapporsi al problema secondo il giusto protocollo e non deprimersi per questo. Cordiali saluti.

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Extrasistoli ventricolari monomorfe
Alessio P - Rho

Egr. prof. da circa tre settimane mi sono comparse delle extrasistoli ventricolari monomorfe che avverto durante il giorno.Ho fatto l' esame ecocordiografico (che non ha riscontrato nulla ) e elettrocardiogramma dinamico ,di cui riporto i risultati: RS CON CONSERVATA OSCILLAZIONE NICTEMERALE DELLA FC.NORMALE CONDUZIONE AV E IV.NON BRADICARDIE CRITICHE.NON PAUSE PATOLOGICHE.EXTRASISTOLIA VENTRICOLARE FREQUENTE, MONOMORFA,ISOLATA,TALORA A CADENZA BI E TRIGEMINA.NON REGISTRATE ARITMIE SOPRAVENTICOLARI.NON MODIFICAZIONI DEL TRATTO ST-T DI SIGNIFICATO ISCHEMICO.FREQ CARDIACA FC MEDIA 80 FC MIN 53 FC MAX 137. Il cardiologo mi ha detto di non preoccuparmi ma,visto che le extrasistoli sono frequenti,mi ha prescritto per sette giorni il beta- bloccante ..... (1/2 pastiglia la mattina e 1/2 la sera)e poi mi ha detto di fare un altro Aulter.Ora le chiedo se non è un po' prematuro l'utilizzo del farmaco e quali effetti indesiderati può causare.Inoltre ,facendo notare che non fumo e non bevo caffè,quale tipo di esercizio fisico sarebbe d'aiuto per l'extrasistolia ? Infine in generale le cause dell'extrasistolia sono solo iscrivibili allo stress ? Grazie Alessio

Caro Alessio, quello che mi descrive non sembrerebbe (attenzione al condizionale!) preoccupante. Monomorfe significa che dovrebbero aere un'unico punto di orgine, nel muscolo ventricolare. Non sembrerebbe ad un primo esame, ma poi quando si va a leggere che ci sono delle coppie e/o triplette (2 o 3 extrasistoli di seguito) il discorso assume valore diverso. Considerazioni: 1) giusto fare l'ECG Holter 2) Non si può parlare di alcun esercizio fisico fino a che non è stata fatta una precisa diagnosi 3) Non credo proprio che lo stress possa provocare le coppie e/o le triplette. C'è quindi qualcosa che è, probabilmente, da mettere in luce. Solo dopo si potrà parlare di esercizio fisico e di quale tipo di esercizio. Cordiali saluti.

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Aorta e...dintorni: quali le misure normali?
Vincenzo

Sono Vincenzo di 44 anni e soffro di ipertenzione dall'età di 31 anni, ai vari controlli di ecocardiogramma i dott. dicono che è sempre tutto nella norma. Solo che io visionando da inesperto i vari referti eco ho notato : radice aorta cm 3.7; aorta 3.5 (asc 3.0); bulbo aortico telediastole 4.2 cm. Volevo sapere se: bulbo aortico telediastole, aorta, radice aorta in definitiva esprimono la stessa cosa? e se no, qual'è la differenza tra le varie misure? Grazie.

Caro Vincenzo, immagini la radice aortica come la parte iniziale del tronco di un albero. Lei sofrfre di ipertensione arteriosa, e questa le ha provocato un lieve aumento dei diametri. Per ora questo non sembra preoccupante. Segua la situazione. Cordiali saluti.

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Ipotensione arteriosa e blocco di branca destro
Fabio T.

Caro Dott. Boncompagni, sono un giovane di 24 anni. Ho sempre sofferto di ipotensione (con una pressione media di 100 su 50) e sin da bambino mi capita di soffrire di capogiri e mancamenti accompagnati da tachicardia, nausea e sudorazione. Da qualche anno a questa parte (e in particolare dopo un brutto episodio influenzale) i miei disturbi sono divenuti più insistenti e pressanti. Durante l'anno attraverso interi periodi in cui avverto un diffuso senso di vertigine e pulsazioni alla testa, che sfocia sovente in crisi più severe caratterizzate dalla classica sintomatologia vagale. I miei elettrocardiogrammi più recenti segnalano un blocco di branca destro che in precedenza non era stato osservato, ma l'ecocardio non ha rilevato nulla di anomalo. Su indicazione dei medici ho adoperato solo in rarissimi casi farmaci per l'aumento della pressione (.....), e peraltro, anche quando ne ho fatto uso, la minima è sempre rimasta irrimediabilmente bassa: proprio l'altro giorno mi è stato riscontrato 130 su 50. L'unica cosa che riesce a darmi veramente sollievo è l'attivita fisica, ed in particolare il nuoto. Volevo chiederLe se Lei ritiene utile che io effettui ulteriori accertamenti come l'Holter o la prova da sforzo (entrambi da me mai effettuati) e se vi sono alcuni accorgimenti di cui potrei avvalermi per migliorare la mia qualità della vita, spesso assai scadente. La ringrazio sentitamente, Fabio T.

Caro Fabio, certamente sarà utile fare un Holter, e anche una prova da sforzo. Farmaci per elevare la pressione? No comment. Impossibile dire di più: mancano troppi elementi di giudizio. Tuttavia l'ipotensione arteriosa è cosa ben diversa dalla condizione contraria, e non sono convinto che una situazione del genere possa dare tutti i disturbi descritti. Cordiali saluti.

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Quante volte si può donare il sangue?
Paolo P.

Mi chiamo Paolo Pucciarelli, ho 41 anni, godo di ottima salute e sono donatore di sangue da circa 4 anni. Dono sangue intero 2 volte e plasma 4 volte all' anno. Il mio gruppo è 0+. La mia domanda è se esiste qualche controindicazione nel numero di donazioni o no.

Caro Paolo, mica può donare il sangue tutti i giorni! Deve dare al midollo osseo il tempo di riformarlo. Comunque, in genere 4 volte all'anno può andar bene , ma dipende dai casi, e il Centro Sangue suo di riferimento saprà rispondere in modo preciso a questa sua domanda . Cordiali saluti.

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Apprezzamenti TX TV -   Crisi epilettiche, ischemia, muscolocardiaco
Alessandra D.

Innanzitutto porgo i miei più cari saluti pomeridiani. Mi chiamo Alessandra e da quando ho personalmente scoperto "cardiologia per tutti" posso giurare che mi sono fatta così coinvolgere da non perdere un attimo della trasmissione stessa.La trasmissione è fatta molto e quasi mi manda in estasi.Complimenti!! Complimenti al Dr. Boncompagni che a tutto è in grado di rispondere correttamente ed in maniera molto appropriata poiché sa ben dare la risposta giusta all'argomento giusto e allo stesso tempo collegare tra loro i più svariati argomenti di medicina.
Ma  adesso veniamo al dunque della questione.    Mi chiamo Alessandra e sono nata il 16/06/1965.Il mio calvario è iniziato poco dopo la mia nascita con dei brutti attacchi epilettici tipo grande male che a tuutt'oggi mi porto ancora sulle spalle.Nel frattempo è nata una bellissima bambina che mi da la speranza e la forza di continuare ad andare avanti.L'ultima volta che è successo mi hanno diagnosticato una brutta ischemia(fine giugno 2005) e da allora spesso mi prendono dei momenti in cui ho una gran dose di.....tachicardia ,se così si può definire,abbinata ad un forte tremore e brividi di freddo e ad una buona dose di sudorazione cosa che prima non accadeva.Vorrei però dire un'altra cosa:non mi accorgo degli eventi ed i miei muscoli rimangono doloranti per alcuni giorni.A questo punto la cosa che più mi interessa è proprio il fatto che il cuore è un gran bel muscolo e che qualche volta anche lui possa cedere al presentarsi di questi brutti attacchi epilettici.    Nel salutare e ringraziare per la cortese attenzione mi auguro di poter ricevere quanto prima una risposta ed una sua opinione sul collegamento della mia malattia e del mio cuore poiché ritengo sia un argomento assai interessante.Nel caso sia un legame negativo:cosa fare? Alessandra D.

Cara Alessandra,  come faccio ad aspettare a rispondere? Comincerò come lei: prima di tutto ringraziarla per le bellissime e certamente sentite parole. Espressioni, da parte di una totale sconosciuta, che mi danno il coraggio e la forza di andare avanti in questa avventura difficilissima che va avanti da 13 anni. Solamente io e i miei computers, con i quali faccio tutto, dico tutto, anche le sigle. O meglio: "solamente" non è corretto, perchè ci sono tante e tante persone che seguono questo impegno (si calcola 200.000 ogni sabato e una gran parte vede anche la replica!). E ora so che ce n'è una in più, una certa Alessandra, che saluterò a modo mio sabato prossimo all'inizio della trasmissione e che ringrazierò per  l a sua  a ttenzione.  Poi c'è il supporto necessario: l'emittente e l a sua organizzazione tecnica, macchine e uomini.
E il fatto che si fa questa trasmissione senza sponsors in un mondo dove, anche se parlasse il Papa, 
dovremmo sopportare le varie scempiaggini e banalità, è cosa singolare.
E ora veniamo alla risposta professionale (ma prima del professionista viene sempre l'uomo!). Se ho ben capito, ma mancano troppi elementi di giudizio, lei mi chiede se un attacco epilettico può provocare ischemia cardiaca. Se il cuore è sano, penso proprio di no. Se veramente si tratta di cardiopatia ischemica questa necessita di una diagnosi precisa e selettiva. Mi dice che ha dei muscoli doloranti per diversi giorni dopo l'attacco, e mi sembra di capire che, poichè anche il cuore è un muscolo, lei teme che anche il muscolo cardiaco possa risentirne. No, Alessandra: le risponderò secondo il mio stile, che lei conosce. E' vero che sempre di tessuto muscolare si tratta, sia che si parli di muscoli scheletrici che di muscolo cardiaco: ma... pur essendo parenti e portando lo stesso cognome... non si parlano nemmeno. Non è che si guardino in cagnesco: semplicemente si ignorano. Forse sono invidiosi l'uno degli altri e viceversa! Ma, a parte le battute, credo che lei abbia bisogno di sapere meglio se veramente c'è ischemia cardiaca e, se c'è, di sapere lo stato delle coronarie. Per la tachicardia, lasci perdere: quando un automobile percorre una strata sterrata, fa sempre molta polvere, ma poi si lava e tutto torna come prima . 
. Infine, come faccio a risponderle di più? Tanti cordiali saluti e grazie ancora.

319
Dopo sostituzione della valvola mitrale
Serenella

Gentile professore, nel 2001 sono stata sottoposta ad intervento di sostituzione di valvola mitrale e all'ultimo eco-color doppler,che ho fatto la scorsa settimana, mi è stata riscontrata la presenza di un jet di lieve entità diretto sulla parete libera dell'atrio sinistro.cosa vuol dire? Grazie

Cara Serenella, il problema sembra importante non a livello della valvola mitrale, ma alla valvola tricuspidale, che correda l'apertura tra l'atrio destro e il ventricolo destro. la pressione polmonare sembra davvero alta. Mancano troppi elementi di giudizio e di più non posso proprio dirle. Le consiglio di seguire attenamente la situazione. Cordiali saluti.

320
Farmaco per il colesterolo
Paolo - Siena

Egregio dottore avrei bisogno di un chiarimento: in una delle sue ultime puntate ho sentito parlare di un farmaco molto buono per curare o quantomeno tenere sotto controllo il coleterolo "cattivo". Con la gentilezza e la chiarezza ch la contraddistingue mi potrebbe dare ulteriori informazioni. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Paolo dalla provincia di Siena.

Ha ragione: è oggi disponibile in Italia, dallo scorso novembre un farmaco contro il colesterolo, che riesce veramente ad abbattere il valore del colesterolo ematico, perchè lo aggredisce non più in una sola sede, ma in due: si potrebbe dire che il colesterolo è preso "tra due fuochi". Ho parlato di questo farmaco in televisione nell'aprile 2005, sette mesi prima che entrasse in commercio. Si tratta di una associazione di due sostanze farmaceutiche: sinvastatina ed ezetimibe. La prima agisce sul fegato, bloccando l'enzima HGMCoA reduttasi, indispensabile al fegato per formare il colesterolo. Il fegato allora preleva il colesterolo dal circolo, e quindi il colesterolo stesso diminuisce. La seconda blocca nell'intestino il riassorbimento del colesterolo interrompendo il circolo entero-epatico. A questo punto il colesterolo diminuisce: non può fare altro. Cordiali saluti.

321
Ipertensione arteriosa e... altro
Giuseppe G.

Salve per un ricovero al pronto soccorso per colica renale,piu' che per il detto dolore si accorsero della mia ipertensione elevata, data dal dolore ma associata al mio carattere ansioso ,non e' la prima volta. Comunque dal referto ECG cosa significa sdoppiamento 2 tono focolaio aortico,poi anomalie aspecifiche onda T e ST? Tempo adddietro per altra crisi di stress mi fecero ecocardio si rilevava ma non diagnosticabile presunto prolasso valvola mitrale puo' essere questa l'anomalia del ECG? Ora assumo ..... per essere piu' tranquillo e' un farmaco sicuro? Grazie Saluti Giuseppe 42 anni.

Caro Giuseppe, non sembra che ciò che mi descrive sia particolarmente importante. Il prolasso della mitrale è poca cosa, a patto che non ci sia insufficienza della valvola. Le mando in allegato, alcuni file in .pdf sul prolasso della mitrale. Si curi la pressione alta, ma non posso darle consigli di cura perchè non la conosco. Cordiali saluti.

322
Sito di Cardiologia - Richiesta immagini -   *
Mariangela - Torino

Buongiorno! scusi se la disturbo, volevo chiederle se è possibile l'utilizzo delle immagini presenti nel suo sito e, se sì, quale riferimento va indicato (per indicare la provenienza, essendo immagini protette da copyright). La ringrazio. Mariangela, Torino

Cara Mariangela, prima di tutto grazie per la correttezza. Ecco perchè, pur avendo la volontà e il desiderio, se possibile, di accontentarla, avrei gradito, e, a questo punto, vorrei la sua firma completa, il riferimento, e sapere chi è lei. Inoltre vorrei sapere dove intende utilizzare le immagini eventualmente concesse ( di solito si indica la fonte), e sapere il numero di riferimento di ogni immagine richiesta. Attendo sue notizie, proprio perchè ho capito che lei è una persoma seria. E lo sono anche io! Cordiali saluti.

323
Richiesta opuscolo scintigrafia miocardica
Elisabetta - Venezia

BUONA SERA, MI CHIAMO ELISABETTA E LE SCRIVO DA VENEZIA, DEVO NEI PROSSIMI GIORNI SOTTOPORMI ALL' ESAME IN OGGETTO POTREBBE INDICARMI DOVE POSSO TROVARE L'OPUSCOLO CHE LEI CONSEGNA AI SUOI PAZIENTI PER INFORMARLI SULL 'ESAME O SE POSSIBILE SPEDIRMENE UNO?      RIGRAZIANDO ANTICIPATAMENTE PORGO DISTINTI SALUTI.

Cara Elisabetta, provvedo subito ad inviarle il depliant che dò ai miei pazienti che devono fare la scintigrafia miocardica. Perchè siamo informati e non abbiano paura. Cordiali saluti.

324
Diagnosi ...dalla fotografia
Massimo M.

Egr. Dott. Enzo Boncompagni Chiedo cortesemente se la fotografia allegata si può ricondurre alla malattia in oggetto. La cura che mi è stata suggerita è il .......... (due pastiglie alla settimana per sei mesi) Aspettando sua cortese risposta le porgo DISTINTI SALUTI. MASSIMO M.

Caro Massimo, ho visto la foto, e probabilmente la terapia che fa va bene, ma è impossibile che possa dare un giudizio completo in queste condizioni. Cordiali saluti.

325
Apprezzamenti sito din Cardiologia -  TIA a 41 anni
Loredana P.

Carissimo Dottore, bando ai complimenti, ne dovrei fare parecchi …la sua è un opera davvero meritoria!
Mio marito ha 41 anni, normo peso, pressione normale, moderato fumatore (ora ha smesso), moderata iperlipidemia nel senso che il rischio vascolare come rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL non è mai stato superio a 4% 4,5% e sono a conoscenza  che solo i valori superiori a 5 siano negativi…ma insomma sembra…dico sembra che abbia avuto un episodio di TIA più di un anno fa. Dico sembra perché la diagnosi è arrivata solo dopo un anno…quando dopo mie insistenze ha fatto un ECO COLOR DOPPLER TSA dal quale è emersa una stenosi carotidea bilaterale attorno al 40%. L'ECO è stato eseguito da una cardiologa del centro ipertensione dove aveva fatto il test pressorio. Preoccupati abbiamo ripetuto l'esame presso un chirurgo vascolare, che opera tutte le settimane, che ha in pratica rilevato il lato SX libero e il lato DX con stenosi di 15% massimale, parlava di un realistico 10% , il test è stato eseguito con la massima concentrazione e poi ha motivato la differenza con il primo con la confusione che è possibile fare a causa dei muscoli del collo. Così tanto per non farci mancare nulla abbiamo fatto un terzo esame…e bumm risulta il 50% di stenosi bilaterale…questa volta l'esame è stato fatto in NEUROFISIOLOGIA. Tengo a precisare che tutti i CENTRI consultati sono GRANDI CENTRI.   Informandoci ci è stato detto che la differenza sta nella macchina che esegue le ecografie …i centri che hanno rilevato le stenosi più gravi avevano macchine fiammanti. Il chirurgo vascolare ne aveva una di 3 anni fa.
Dottore mio, le risulta che la macchina e non l'operatore possa fare tale differenza???  Che l'operatore sia un chirurgo vascolare od un neurofisiologo…fa la differenza??? 
Dimenticavo l'eppisodio di TIA è consistito nella sparizione della Vista per una frazione di secondo e successivo momento di panico…alla luce di una Risonanza SENZA CONTRASTO non è risultato nulla…mio marito lavora 9 ore al giorno sui computer e porta gli occhiali per una lievissima miopia riscontrata un anno e mezzo fa. La ringrazio per la lettura e la saluto affettuosamente. Loredana  P. 

Cara Loredana, grazie del suo bel messaggio. Dunque, un TIA a 41 anni non è cosa molto allegra, e va tenuta in alta considerazione. Prima ancora di attaccarsi ai numeri percentuali, sono tanti altri gli elemnti di giudizio che mi mancano. Lasci fare l'indice di rischio vascolare: il colesterolo totale che valore ha? Per quanti ani ha umato sigarette (purtroppo) suo marito? E quante ne fumava al giorno? In famiglia sua ci sono stati degli incidenti cardiovascolari in giovane età? E in età più inoltrata? Quali sono i suoi valor pressori? C'è un diabete o una ridotta tolleranza agli idrati di carbonio? E infine: è stata fatta una risonanza magnetica nucleare dell'encefalo con contrasto? Vorrei proprio aiutarla ma ciò che lei mi scrive è un pò paradossale: come si può avere un TIA e accorgersene un anno dopo? E chi l'ha detto che siano state le stenosi carotidee... in libertà a determinarlo? Potrei continuare chissà quanto,ma mi devo fermare. Certo che non è verosimile che da una parte risulti una stenosi carotidea del 40-50% e da un'altra parte 0%. Come vede la nebbia è ancora fitta. Non mi rimane che restare a sua disposizione per quanto possa aiutarla.  Forse sarebbe utile che, se vuole, mi telefonasse. Se crede, al 335.39011, in ogni momento. Se non ricevessi il segnale in quel momento può lasciare il suo numero e richiamerò.
Tanti  cordiali saluti e auguri.

Professore carissimo, scusi per le imprecisioni vado a rispondere ai suoi quesiti.
a) Quanto è il colesterolo totale?
In media 250, dopo 40 gg di statina è sceso a 150 circa.
b) Per quanti anni ha fumato?
Circa 25 anni al ritmo di 10-15 sigarette (leggere…).
c) Ci sono stati degli incidenti vascolari in famiglia?
Si, uno zio materno ha avuto un infarto a 50 anni…ma era quasi obeso! Al padre, a 68 anni, hanno rilevato una stenosi di circa 50 e 60 per lato, ha fumato per 50 anni 3 pacchetti e bevuto.
d) Quali sono i suoi valori pressori?
75/130 circa
e) Come ha fatto ad accorgersi di avere avuto un TIA un anno dopo?
Ha avuto un episodio di cecità totale di entrambi gli occhi durati poco secondi ed allora abbiamo iniziato a fare i controlli: pressione, ECG etc…e solo 1 anno dopo quando per nostra insistenza abbiamo chiesto di effettuare un ecocolordoppler ed è stata rilevata una stenosi…si è parlato di TIA. Tra l'altro uno specialista ha perfino detto che se l'episodio ha riguardato contemporaneamente entrambi gli occhi non può essere stato un TIA!!
f) Qual è il livello di stenosi?
Mio marito ha effettuato 3 Ecocolordoppler in centri qualificati ma diversi:
1° ha rilevato una stenosi bilaterale di circa il 40%;
2° ha rilevato una stenosi dx del 15-20% massimale mentre a sx non è stato rilevato nulla.
3° ha rilevato una stenosi bilaterale di meno del 50%.
Alla fine ci hanno consigliato un ANGIO_RMN…
Grazie infinite per un eventuale risposta. Cordialità. Loredana

Cara Loredana, a questo punto risponderò a tutto, ma mi mandi, per favore, la risposta di testo della angio-RM. Cordiali saluti.

326
Cardiopatia ischemica: muoversi!
Bianca O. - Roma

Egregio dottore, mi rendo conto che le richieste di aiuto che Lei riceve sono tantissime ma vorrei riproporle un quesito che Le ho inviato nel mese di marzo. La situazione di mio marito mi suscita grande ansia e preoccupazione. Forse il tutto è aggravato dal fatto che sono in gravidanza e che ogni prolema si ingigantisce ai miei occhi. La prego, se può, mi risponda il prima possibile.  Mio marito ha 42 anni. Nel 2001 si è sottoposto per la prima volta ad un ECG da sforzo perché gli veniva spesso l'affanno dopo sforzi intensi e improvvisi (tipo prendere il treno di corsa). Questo esame risultò positivo: "all'acme dello sforzo sottoslivellamento del tratto ST ascendente di 2.2 mm in V5 e 1.6 in V6. Test suggestivo di ischemia miocardica indotta da lavoro muscolare". In quell'occasione effettuammo vari esami: ecocardiogramma (nella norma), eco doppler vasi epiaortici (nella norma) e scintigrafia miocardica ("lieve riduzione della riserva coronarica nel segmento settale del ventricolo sinistro: si segnala tuttavia la modesta entità del deficit rilevato nelle immagini da stess peraltro ad alto carico di lavoro."). Il cardiologo ci consigliò un controllo a distanza. Nel 2003 abbiano ripetuto l'ECG da sforzo con esito del tutto negativo. Ci eravamo tranquillizzati. Durante questo inverno mio marito ha avvertito saltuariamente e senza che fossero collegati a sforzo dei dolori a punta nei pressi dello sterno. Abbiamo ricominciato ad indagare e così l'ECG da sforzo è risultato nuovamente positivo come quello del 2001, la scintigrafia miocardica questa volta francamente negativa. Il cardiologo ha consigliato una TAC coronarica che ha avuto questo esito: " L'esame ha documentato un circolo coronarico a dominanza destra. A livello del tratto distale del tronco comune si segnala la presenza di placca a componente mista ipodensa con un nucleo calcifico centrale, che giunge sino al'origine della DA quantificabile intorno al 40-50%. La DA presenta un decorso regolare e un calibro nella norma. Regolare l'origine del primo e secondo ramo diagonale. Nulla da segnalare a carico della circonflessa, che dopo l'origine del primo ramo marginale ottuso presenta un calibro filiforme in assenza di immagini riferibili a lesioni aterosomatiche significative. Nulla da segnalare a carico del primo ramo marginale ottuso. Regolare per decorso e calibro la coronaria di destra e la discendente posteriore. L'esame integrato con ricostruzioni MPR asse corto biventricolare ed asse lngo quattro camere non evidenzia assottigliamenti patologici a carico del miocardio; modico aumento del ventricolo di sinistra. Nulla da segnalare a carico del pericardio". La pressione - che si attestava prima degli accertamenti su valori 130-90 - ora è scesa grazie al .... e .... a 125-80. Inoltre mio marito assume ..... Per un periodo ha preso anche gli Omega 3 ma con scarsi risultati sui trigliceridi rimasti sempre un po' alti. Vorrei porLe queste domande: la TAC coronarica è un esame attendibile? perché ci troviamo di fronte a risultati contrastanti tra i diversi esami? Secondo lei è necessaria una coronarografia? Se viene confermata la presenza della placca cosa potremo fare? La prego, mi spieghi cosa ci sta succedendo. La ringrazio fin d'ora per l'attenzione che porrà alla mia richiesta e Le invio i più distinti ossequi.
Bianca O. - Roma

Cara Bianca, mi scuso, ma non ho trovato riferimenti. La posta che ricevo è veramente tantissima, e sono pubblicati in questa rubrica solo i casi di maggiore e generale interesse. Proprio come quello di suo marito. Non bisogna perdere tempo: è abbastanza chiaro che suo marito ha una cardiopatia ischemica, un problema di flusso di sangue alle coronarie, che sembrerebbero avere ostruzioni. Credo che fino dal primo momento di comparsa della sintomatologia tipica fosse stata necessaria la coronarografia. La TAC delle coronarie non riesce a rivelare più di tanto, e comunque non è ancora un esame sul quale ci si possa basare per intervenire. Qualunque situazione riveli poi la coronarigrafia, si tratterà di scegliere il trattamento più adatto. Cordiali saluti.

327
Morbo di Burger?
Susanna M.

Gentile dottor Boncompagni, mi chiamo Susanna, sono una giornalista di ..., ma le scrivo per chiederle un'informazione personale. Mia mamma soffre da anni di problemi di circolazione alle arterie. per questo motivo ha fatto mille cure e interventi (stent) etc etc. la situazione, però, non migliora l'altro giorno un oculista (!) da cui era andata per una visita agli occhi ha suggerito che potesse trattarsi del morbo di burger. lei, non sapendo di cosa si trattasse, si è ulteriormente allarmata. in effetti, leggendo sul suo sito cosa scrive a proposito del morbo di burger potrebbe essere proprio la malattia di cui è affetto mia mamma. Le chiedo allora, ci sono delle cure specifiche? se sì, dove può rivolgersi? qual è un centro specializzato?
ps mia mamma vive a roma
R ringraziandola per la cortesia, la saluto cordialmente Susanna M.

Cara Susanna, forse siamo un pò fuori strada. Difficile che sua mamma abbia il Morbo di Burger: probabilmente ha la consueta arteriopatia degenerativa polidistrettuale, con formazione di ateromi in vari distretti. Se avrò altri elementi di giudizio potrò aiutarlka meglio. Questi i quesiti su sua mamma: 1) Quanti anni ha? 2) Ha la pressione alta?
3) Ha il colesterolo alto? 4) Fuma? 5) Ha il diabete?
6) Ci sono stati casi in famiglia di malattie simili? 7) Ha messo uno stent, ma dove? 8) Perchè è andata dall'oculista?
8) Riesce a camminare bene, oppure ha dolore ed è costretta a fermarsi?

Impossibile rispondere ed esserle minimamente utile senza questo tipo di informazione. Resto in attesa. Tanti cordiali saluti.

328
Terapia anticoagulante e alimentazione relativa
Elena B.

Sul vostro sito ho letto gli alimenti che possono interferire con la coagulazione del sangue. Vorrei sapere quale influenza può avere il tè verde, perchè in alcuni siti come il vostro si dice che contrasta, per esempio l'uso di anticoagulanti, su altri, invece si dice che ne favorisce l'azione. Qual'è la verità? Tra l'altro questo è valido solo per il tè verde od anche per tutti gli altri tipi di tè? Grazie mille per l'attenzione. Elena B.

Cara Elena, confermo quanto scritto nel mio sito per gli alimenti in genere che possono interferire sulla terapia anticoagulante. Per quanto riguarda il tè verde, sembrerebbe, ripeto, sembrerebbe, che in qualche modo interferisse, ma come si fa a pubblicare notizie che non sono compiutamente dimostrate? Non credo che qualche tè verde interferisca più di tanto sulla situazione. Cordiali saluti. Enzo Boncompagni 

329
Apprezzamenti sito di Cardiologia - Cardiopatia ischemica: idee non chiare
Mariano M. - Bari

Spettabile dottore, premesso che sino a quella data ho sempre fatto sport agonistico (mezza maratona), già da anni avevo dolori toracici atipici da cui non è mai scaturita una diagnosi riconducibile ad un fatto cardiaco. Ho persino fatto una scintigrafia miocardica risultata negativa. Ricoverato nel mese di dicembre 2004 per un forte dolore allo stomaco comparso mentre correvo mi veniva diagnosticato un "IMA non Q Coronaropatia ostruttiva monovasale. PTCA primaria + stent su IVA (FE 48%). Esito della coronarografia:CORONARIA SINISTRA .Tc nella norma. IVA di buon calibro, ateromasica, presenta una stenosi breve, asimmetrica, <50% alla fine del tratto prossimale, seguita da una stenosi lunga asimmetrica, complicata, subocclusiva, sul tratto medio dopo l'emergenza di un voluminoso primo ramo diagonale; in ritardo si opacizza il vaso a valle che appare di calibro discreto, lungo decorso ed ateromasico. Il 2° settale, di medio calibro, presenta una stenosi ostiale del 75%. CX di grosso calibro, dominante ateromasica. CORONARIA DESTRA Di medio calibro si esaurisce al margine acuto. PCTA CON STENT SU IVA. la stenosi subocclusiva dell'IVA è stata dilatata mediante catetere guida GL 6/3 e posizionamento diretto di stentVisio 2.75 x 18mm. buon risultato angiografico al termine della procedura. Nel gennaio 2005 per continui dolori ripetevo esame coronarografico da cui non emergeva nulla di mutato rispetto alla precedente coro infatti Lo stent applicato risultava pervio ben disteso senza segni di restenosi. Tutto questo ad a quaranta giorni dall'infarto. Il 18.03 2005 eseguivo una scintigrafia miocardica ( Acquisizione spet-radionuclide MIBI99MTC) che praticavo a 150 Wx - 159 f .c. - 87% F.C. max - ECG Stress. sintomi assenti, assenza di modificazioni ischemiche del tratto st durante sforzo e recupero extrasistoli ventricolari monomorfe, non ripetitive. normale incremento della F.C. e della P.A. REFERTO SCINTIGRAFICO Deficit di captazione del radiofarmaco di tipo lieve a carattere reversibile che interessa la parete antero-settale e la parete inferiore. il mio cardiologo dalla lettura della diagnosi ha escluso un episodio di re stenosi anche se sembrerebbe ci siano, anche se lievi, segni di ischemia su la coronaria destra che risultava pulita dalle due ispezioni coronografiche. A tal punto nel dubbio, il cardiologo mi ha consigliato di ripetere la scintigrafia in altro posto e dopo un mese dalla precedente Giugno 2005 eseguo “Scintigrafia miocardia basale e da sforzo” Tracciante utilizzato 201 Tallio : Non segni scintigrafici di necrosi pregressa- la captazione del tracciante a riposo è conservata nei segmenti miocardici esaminati. Non sono inducibili, in corso di stress test, anomalie perfusionali significative. Di fatto però quei dolori interscapolovertebrali - retrosternali Sx (molte volte abbastanza estesi) sono continuati e qualche volta si associano o lasciano il posto a dolori al petto. Portatomi in ospedale più volte durante tali episodi è emerso un ECG negativo ed enzimi negativi.
I medici tutti, in costanza di questi dolori che hanno una durata costante ma con un incremento di intensità il cui picco dura talvolta da 5 minuti ad ore, hanno escluso la riconducibilità ad un fatto cardiaco o al massimo al 2° settale. E' opportuno evidenzare che nel 1998 mi è stata riscontrata Un ulcera bulbare attiva su bulbite curata e successivamente cicatrizzata con presunta ernia iatale da scivolamento. A tal fine per cominciare ad escludere altri problemi ho effettuato le seguenti indagini: · Aprile 2005 - "rachide in toto" da cui è emerso : segni di cervicoartrosi apofisaria posteriore per sclerosi delle faccette articolari interapofisarie; ristretto per discopatia lo spazio intersomatico fra C/5 e C/6. · RX torace - Assenza di lesioni pleuro parenchimali in atto. Ombra cardiaca ai limiti massimi della norma.· Ottobre 2005 “Elettrocardiogramma dinamico –Holter”: Ritmo sinusale alla fr. Compresa tra 40/m e 91/m. Assenza di turbe aritmiche extrasistoliche, di disturbi della conduzione e di significative modificazioni ischemiche del tratto ST-T. Novembre 2005, preventivamente ad un intervento chirurgico per ernia inguinale sx, “PROVA DA SFORZO” secondo protocollo BRUCE. Test interrotto al secondo minuto del quinto step per esaurimento muscolare alla F.C. di 153 /min ( 85% della F.C. massima teorica). All'ECG: n.d.p. – Normale incremento pressorio – Scarso incremento cronotropo – Durante lo sforzo il paziente lamenta dolori trafittivi in corrispondenza del 2° spazio intercostale sx, che si modificano con gli atti respiratori e che persistono durante il recupero.- TEST da sforzo NEGATIVO per ischemia.
Dicembre 2005, “ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE” – Fegato, Colecisti, Pancreas, Reni: nella norma. Milza: Modica splenomegalia (diam. Long. 135 mm .). Febbraio 2006 “Ecocardiogramma”: Lieve disfunzione sistolica ventricolare sx. – Aorta : semilunari mobili – Mitrale : lembi mobili – Tricuspide : normale - Atrio sinistro : nei limiti – Ventricolo sinistro : di normali dimensioni, alterazioni distrettuali della cinetica, frazione d'Eiezione 50%, Diametro telediastolico mm.48, Setto interventricolare mm.11, Parete posteriore mm. 11- Ventricolo destro : nei limiti- IPOACINESIA: p. anteriore medio apicale setto ant. medio apicale. Marzo 2006 un “esofago gastro duodenoscopia” da cui emerge testualmente che non sono presenti aspetti patologici dell'esofago al tratto discendente del duodeno. Test rapido all'ureasi (ricerca Hp) :positivo >. Per tale positività ho intrapreso un cura di eradicazione (.....). Per informazione, dal mese di agosto 2005, dalla verifica degli esami di laboratorio, mi è stata diagnosticata una modesta leucopiastinopenia asintomatica presumibilmente di natura iatrogena. Da allora eseguo periodicamente Striscio periferico per valutazione formula leucocitaria con esito buono. Da tale data ho sospeso l'assunzione di .... Mediamente i valori oscillano : Piastrine 85/140 e WBC 3,5/4,0. Fumatore : no - Iperteso: no  Familiarità: si (Padre ,IMA ) Attività fisica: Dopo l'evento infartuale pratico costantemente (2/3 volte settimana) leggera corsa per max 25/30 minuti non superando i 130/135 battiti/m. senza particolari fastidi. Terapia In atto... Assumevo betabloccanti ... ma mi sono stati sospesi per frequenza cardiaca bassa. In conclusione, ancora oggi accuso dolori interscapolovertebrali che frequentemente si associano a dolore toracico sx, alcune volte solo dolore sordo o peso al lato sx del torace. In altri casi la sensazione del dolore sembra anche riferirsi all'altezza della milza. Francamente non riesco a comprendere se l'origine del dolore e di natura articolare muscolare o altro. Ultimamente questa sintomatologia si è associata ad una sensazione di intorpidimento del braccio sx. Inoltre, sovente, avverto come delle scariche o motilità all'altezza dello stomaco sterno ma che non riesco ad attribuire in maniera chiara allo stomaco o ad altro. Ma come già detto, recatomi più volte al pronto soccorso, hanno registrato un tracciato sovrapponibile ai precedenti e negativo ( E.A.S. – B.B.D. incompleta) nonché esami di laboratorio (enzimi) nella norma ma consigliandomi osservazione. Tutto ciò detto, scusandomi per l'eccessivo spazio occupato, caro Dottore Le chiedo quali i motivi di questi dolori che peraltro mi procurano tanta ansia poiché è molto difficile stabilire la soglia di attenzione? Può essere quel 2° settale ed è vero che non rappresenta motivo di pericolo ? Possono essere causati da quella discopatia? Mi consiglia ulteriori esami ? Spero che l'attività fisica nei termini e modi enunciati sia praticabile.
Complimentandomi per il suo sito, ... Dimenticavo di dirle che ho appena 40 anni. I migliori saluti  e grazie.  M.M.

Risposta riservata  

330
Apprezzamenti sito di Cardiologia -  Sport e valvole
Filippo '81

Buongiorno Dr. Boncompagni, la ringrazio per la cortesia. Fino a qualche mese fa' giocavo a calcio e' mi era stata diagnosticata una extrasistole aritmica, dopo vari controlli (Holter,cicloergometro,"cuore su monitor") e varie strutture private, mi davano l'idoneita' a giocare regolarmente. da circa tre mesi ho invece tachicardia con relativa ansia (addirittura mi hanno portato via in ambulanza la settimana scorsa mentre stavo facendo allenamento in palestra). la diagnosia e' live insufficenza della valvola mitrale e ipertrofia di tutte e tre la valvole (praticamente non chiude/chiudono bene). Questo difetto dicono sia congenito .. e' vero? Ma allora come mai non ho mai avuto tachicardia cosi' forte ? ma soprattutto QUAL'E' LA CURA ? Il mio medico dice di stare attento a certe bevande, fare vita tranquilla, che non si puo' fare niente. Anche lui e' cardiopatico dice che ogni due tre giorni prende una pastiglia per "tenere calmo il cuore" .. sara' questo il mio destino.. gia' segnato a 25 anni ??? Psicologicamente oltre che Fisicamente e' MOLTO BRUTTO. Buona vita a lei e complimenti per l'occasione che ci ha dato col suo sito. Cordialita'. Filippo '81

Caro Filippo, e come faccio a rispondere? Se ti hanno portato via in ambulanza, qualcosa potrebbe esserci, ma il discorso che hai riportato sulle valvole è sconclusionato e del tutto incomprensibile. Tanto meno posso indicarti una cura: prima bisogna fare la diagnosi precisa. Cordiali saluti.

331
Sport, frequenza cardiaca e pressione arteriosa
Federica F.

Buon Giorno, la mia domanda e' puramente informativa, sono una ragazza di 25 anni che pratico sport regolarmente senza problemi di salute solo un po di sovrappeso, ho iniziato da poco ad utilizzare un cardio frequenzimentro durante l'attivita' sportiva per mantenere una soglia aerobica di allenamento, controllando i battitti durante una normale giornata con un rilevatore di pressione da polso risulta che ho 80 battitti al minuto e la pressione 100/60 di media. Volevo sapere se per la mia eta' e' tutto regolare?
Cordiali Saluti Federica

Cara Federica, mi sembra proprio di sì. che tutto sia regolare. Ma mancano altri elementi di giudizio e la mia risposta non può essere completa. Cordiali saluti.

332
Pressione polmonare aumentata
Vincenzo C. - Napoli

Da un eco mi hanno diagnosticato una pressione sistolica polmonale (35.00mmhg). Mi chiamo giacomo chiamo da napoli e vorrei chiederle di cosa si tratta e quale può essere la causa. Nel ringraziarvi per eventuale risposta le porgo i miei saluti Giacomo.

Caro Vincenzo, vediamo se le rispondo: ci sono diverse cause che possono far elevare la pressione polmonare, e credo che sia impossibile rispondere a lei in modo serio: mancano troppi elementi di giudizio. Cordiali saluti.

333
Ipertensione arteriosa... ballerina e aritmie
Enzo S.

Egregio Dottore, da diversi anni in modo molto saltuario  e sempre durante la notte mi sveglio con l'aritmia,hò constatato che la maggior parte delle volte sono una conseguenza digestiva... naturalmente fatte tutte le visite di circostanza,ernia iatale,gastro,ecg, ecografia,holter,ecc. il responso e del tutto negativo,anche perchè come si sono presentate queste aritmie alla mattina prima o poi spari- scono come sono venute,hò 60 anni non fumo da 24, ho praticato molto sport,mi è stato detto assolutamente dui non preocuparmi,però quando mi capita non è semplice  autoconvincermi. Il cardiologo mi hà trovato un pò la pressione ballerina,non voleva darmi farmaci ,ma insistendo mi fà prendere  una pastiglia da 10 mlg tagliata a metà tutte le mattine per 6 mesi, premetto che  e gia rientrata nella norma dopo due mesi. Vorrei capire se ci sono delle possibilità che questa insorgenza sparisca, oppure se devo ulteriomente continuare  nella ricerca di questo fastidioso e preocupante provenienza di questo disturbo. Oltre alla fastidiosa aritmia non avverto ne dolori ne altri disturbi se non il pensiero fisso che ne deriva  quando si presenta l'anomalia. Sicuramente  la chiarezza non è il mio forte, sono certo però che qualche consiglio al rigurardo mi perverrà,colgo l'occasione per ringraziarla per la disposizione che adopera per tutti coloro che come me vivono nell' ansia e nell'incertezza del proprio problema. Cordiali saluti. Enzo S.

Caro Enzo, si vive nell'ansia e nella incertezza quando non si sa o non si capisce il problema nel quale ci troviamo. Vediamo di cominciare a far luce nella sua situazione: sembra proprio che lei abbia una ipertensione arteriosa. Questo problema è presente nei suoi genitori? Lei è un fumatore? Il suo colesterolo com'è? Se vuole faccia intanto un ECG Holter. Di più non posso rispondere perchè mancano troppi elementi di giudizio, ma l'aritmia va diagnosticata e curata. Cordiali saluti.

334
Rischio genetico per infarto
Francesco L. - Taranto

Egregio Dott. Boncompagni le scrivo per avere il suo parere di illustre ed umano cardiologo su quanto segue: ho 36 anni, mio padre è morto 19 anni fa all'età di 42 anni per infarto, mio zio (fumatore) e mio nonno qualche anno dopo all'età rispettivamente di 38 e 62 anni per la medesima malattia. C'è da dire, almeno per mio padre, che aveva spesso valori alti di trigligeridi, fumava circa 30 sigarette al giorno e conduceva una vita sedentaria senza attività fisica. Sembra anche, dai ricordi di mia madre, che mio padre ebbe anche dei campanellini di allarme come braccio sinistro addormentato per molto tempo ed un episodio di angina repertati dai medici il primo come reumi ed il secondo gastrite/ernia iatale. .Io da allora, ed ancora di più oggi che ho 36 anni, vivo con l'ansia costante ed invalidante (attacchi di panico con somatizzazioni) che mi possa accadere la stessa cosa nonostante mi sottoponga periodicamente (ogni anno) agli esami di routine: elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecg da sforzo, colesterolo totale, hdl, ldl, trigligeridi, pressione arteriosa. Tutti questi esami hanno sempre dato vaolori normali ed esito negativo ed i dottori mi hanno sempre detto che devo vivere con piu serenità cercando di eliminare i fattori di rischio che probabilmente sono stati determinanti per i miei familiari.Ho smesso di fumare da circa tre mesi quelle 10 sigarette che ho fumato in maniera discontinua per circa 10 anni. Mi muovo in paese a piedi o in bicicletta per circa 30 minuti al giorno. Mangio poco e molte fibre ne sono riprova i risultati delle analisi del sangue. Ma fatto questo cos'altro devo fare? mi devo affidare alla sorte sperando che la familiarità per questa malattia sia disattesa nel mio caso? in base alla sua esperienza cosa accade in questi casi? la familiarità a volte viene interrotta o modificata? o nel mio caso non si può parlare di familiarità ma di cattiva conduzione di vita dei miei familiari? avevo sentito in giro che forse mi sarebbe stata utile fare una coronografia, ma quando ne ho parlato con il mio cardiologo mi ha detto che non si rendeva necessaria in considerazione dei risultati di tutti gli esami diagnostici in particolare dell'ecg da sforzo. Lei cosa mi consiglia? In ultimo volevo chiederle se la mia ansia e la mia emotività per situazioni anche facilmente gestibili potrebbero in qualche modo danneggiare il mio cuore od essere dei fattori di rischio per la malattia anzidetta. La saluto di cuore sperando che la Sua risposta possa in maniera obiettiva rassenerarmi o darmi delle indicazioni utili.
Francesco L. - Manduria (Ta)

Caro Francesco, faccia, intanto, una scintigrafia miocardica da sforzo, e poi mi farà sapere, se vuole, e completerò la risposta. Cordiali saluti.

335
Apprezzamento sito di Cardiologia - Stenosi serrata delle iliache
Carlo

Grazie per aver messo a disposizione dei pazienti il sito, vengo subito alla domanda,due anni or sono ho subito una doppia angio plastica all' aorta addominale proprio nella biforcazione, le mie due aorte illiache erano chiuse al settanta x cento, considerando che ho solo 52 anni, comunque mi sono fatto fare l'intervento in una struttura privata pagando molti ma molti soldi, forse i risparmi di mezza vita (essendo un semplice operaio) ed a distanza di due anni ho un piccolo problema alla gamba dex dopo un breve sforzo tornano i vecchi dolori solo sulla gamba dex, cosa mi consiglia?Scusandomi della poco chiara esposizione la ringrazio. Carlo

Risposta in corso...

336
Fibrillazione atriale e amiodarone
Maurizio P. - Terni

Ho 48 anni,80 Kg,183 cm, atletico,praticato sport. A novembre di quest'anno ho avuto per la prima volta un episodio di fibrillazione atriale.Dopo endovene di amiodarone è stato necessario la riconversione elettrica.Dopo due giorni sono stato dimesso,con prescrizione di cardioaspirine per il primo mese. Oggi dopo 6 mesi non ho avuto altri episodi,anche se ogni tanto sento i battiti più forti (non più veloci). Non ho preso nessun altro medicinale.
Pensa che sono a rischio di altri episodi? Come dovrei comportarmi? Dovrei fare degli analisi o degli esami? Grazie. Maurizio P.

Caro Maurizio, come spesso in questi casi, non ci siamo. Una fibrillazione atriale è una patologia importante, e prima di fare qualsiasi trattamento occorre fare una diagnosi di origine. Non c'è, nel suo messaggio, questa diagnosi. Se si tratta la FA e basta è come asciugare l'acqua sul pavimento di una stanza senza preoccuparsi di dove il tubo sia rotto. Dopo un pò troveremo ancora il pavimento bagnato. Concludendo e rispondendo alle sue domande: 1) sì, è a rischio di altri episodi se non rimuove la causa 2) deve cercare la causa se questo non è già stato fatto 3) è quindi necessaria visita cardiologica approfondita che detterà gli esami del caso. Cordiali saluti.

337
Problemi di dilatazione o aneurisma: gravi?
Germana D'A.

Buon giorno professore, Le scrivo perchè vorrei sapere qualcosa in più su quello che hanno dianosticato a mio nipote (vent'anni): sembra abbia un problema di arteria polmonare dilatata sotto-pressione (è un aneurisma???). Sta a letto, se si alza sente subito fatica etc... Il ragazzo ha fatto il trapianto di midollo a Parigi a Dicembre 2005 da padre compatibile al 50%; tutt'ora ricoverato, ha avuto stati di salute altalenanti con precedenti difficoltà respiratorie, febbri, tanto da indurgli il coma farmalogico. Sembrava che le cose stessero migliorando, tanto da parlare di dimissione dall'ospedale e controlli in day-hospital, quando ha avuto il fuoco di S. Antonio a cui si è aggiunto questo problema respiratorio che, sembra, sia molto molto grave. Vorrei sapere se si può curare o bisogna aspettare che si risolva da solo, inoltre vorrei sapere che cosa lo abbia provocato: cortisone, chemio ???..... Inutile dire quanto sia preoccupata. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e la saluto Germana D'A.

Cara Germana, e come faccio a risponderle efficacemente con dati così importanti ma anche tanto imprecisi? E tanto meno posso rispondere sulle cause, senza sapere la patologia che riguarda questo giovanotto.  Tra avere un aneurisma e non averlo c'è notevole differenza, e l'aneurisma nella sede da lei indicata non è frequente. Credo che occorre arrivare alla diagnosi prima possibile, e nel modo più preciso. Rimango a sua disposizione. Cordiali saluti e auguri. 

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Fibrillazione atriale a 35 anni: idiopatica?
Massimo S. - Como

Egregio dottore sono un giovane di 35 anni alto 182cm. di peso 93kg.in apparente stato di buona salute confermato anche dagli esami medici a cui mi sono sottoposto di recente.Vengo al nocciolo del problema: nel Gennaio 1994 ho avuto una F.A. idiopatica risoltasi spontaneamente dopo circa 10ore ripetutasi a distanza di 12 anni nel mese di Marzo 2006 risoltasi dopo circa 4ore con l'assunzione di 2compresse di rytmonorm 300 appena iniziata la crisi di F.A.inoltre ho notato che in determinate situazioni per me coinvolgenti emotivamente il mio ritmo cardiaco cambia diventando almeno cosi' lo avverto caotico per brevi momenti accompagnato da fasi di ritmo e da extrasistoli.Dagli esami cardiologici(e.c.g.-eco/cardio-p.a.)il mio cuore sembra sano.Vorrei un suo autorevole e magistrale consiglio sul da farsi.Grazie anticipatamente:Massimo S.- Como

Caro Massimo, "idiopatica" significa senza apparente causa: ma sarà vero? Mancano come spesso accade troppi elementi di giudizio. E una indagine più approfondita per arrivare a una diagnosi più precisa è necessaria. Resto a disposizione. Cordiali saluti.

339
Tachicardia da chiarire
Filippo '81

DR. BONCOMPAGNI, FACENDO SEGUITO ALLA MIA E-MAIL POCO CHIARA, E AL SUO COMMENTO, VOLEVO FARLE NOTARE LE DIAGNOSI CHE MI SONO STATE FATTE IN MERITO DOPO VARI ESAMI. IPERTROFIA DELLE VALVOLE CON UN LIEVE PROLASSO DELLA MITRALE. QUESTO MI PROVOCA CRISI DI TACHICARDIA QUASI GIORNALIERE, L'ULTIMA M'E' SUCCESSA IERI. MENTRE ERO IN PALESTRA STAVO CONTROLLANDO NEL TAPIS ROULANT IL BATTITO CARDIACO CON CARDIOTESTER E DOPO 35 MINUTI DI CORSA (5 KM PERCORSI) ERO ATTORNO I 150 BATTITI.
TUTTO AD UN TRATTO HO SENTITO UN GRAN CALDO, UN PO' DI PANICO (MA NON E' LA PRIMA VOLTA PER ME ) E POI IL "CONTATORE" SEGNAVA 167 DI BATTITO A QUEL PUNTO HO RALLENTATO E TUTTO SI E' PLACATO MA HO DOVUTO INTERROMPERE L'ALLENAMENTO PERCHE MI SENTIVO "AGITATO". IN PALESTRA, AL LAVORO, CON LA RAGAZZA, IN CASA, DI GIORNO, DI NOTTE, A RIPOSO, SOTTO SFORZO IL PROBLEMA C'E'. QUANDO MI HANNO PORTATO VIA IN AMBULANZA SENTIVO IL CUORE ESPLODERE, LE MANI FORMICOLARE, SUDAVO FREDDO,PANICO E VIA DICENDO ... MA PERCHE' QUESTE CRISI'? FORSE LE AVEVO PIU' LIEVI QUANDO GIOCAVO A CALCIO? PERCHE' LE NOTO "SOLO" DA QUALCHE SETTIMANA ? MI PUO' AIUTARE ? GRAZIE. FILIPPO '81

Risposta in corso...

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Apprezzamenti sito di Cardiologia - Senso di schiacciamento al petto e dispnea.
Daniele

Carissimo dottore, mi chiamo Daniele e le esprimo i miei più sentiti complimenti per l'eccezzionale opera di serrvizio che svolge per molti di noi. Premetto che è da circa un anno che seguo le sue recensioni ed il suo sito, praticamente da quando ho cominciato ad accusare dei sintomi anomali. Infatti, ai primi del mese di maggio del 2005 ho avvertito dei dolori al petto (tipo schiacciamento) e il cuore ha cominciato ad accelerare e battere in maniera strana. Ha quindi cominciato a girarmi la testa ed ho avvertito molto caldo e uno starno senso di soffocamento sulla parte sinistra del collo. Sono quindi andato in pronto soccorso e a mezzo elettrocardiogramma hanno detto che avevo diverse extrasistoli e di farmi controllare da un cardiologo. Ho eseguito quindi esame Holter dove comparivano queste extrasistoli sia ventricolari che sovraven., ecocardiogramma: lieve prolasso della valvola mitralica, test da sforzo: extrasistoli nella fase di recupero. Le analisi del sangue erano buone. Il responso del cardiologo è stato: nulla di strano per quanto riguarda il cuore e di rimanere tranquillo che probabilmente si trattava di stress e paura. Rytmonorm 315 per alcuni giorni. Così mi sono sentito sollevato e pensavo che tutto si risolvesse in pochi mesi (era gia settembre). Tuttavia con il passare dei mesi sono stato sempre peggio: sempre più debole con difficolta ad avere una respirazione normale (anche a riposo), continue extrasistoli (le sento in maniera distinta durante la giornata) e continuo fastidio alla parte sx del collo in concomitanza con tali fenomeni. Sono quasi svenuto un giorno al lavoro, con il cuore che andava "in manierea molto scarburata". Sono tornato dal medico e ho rifatto l'Holter che ha evidenziato un numero elevato (circa 4 volte rispetto al precedente) di extrasistoli dei due tipi. Tornato dal cardiologo: il cuore non ha nulla ma c'è qulache cosa che lo disturba (questa volta ha ammesso che forse non si tratta di stress) e mi ha mandato a fare una gastroscopia ritenedo che il problema fosse li. L'esame ha rivelato un probabile (ma in verità molto improbabile reflusso gatrico secondo il medico) e in fase cautelare mi sono stati consigliati ... 40 (1 compressa a stomaco vuoto) e ... (1/4 di compressa per 2 volte al giorno). Mi hanno detto di fare la cura per almeno due mesi. Ho riscontrato che effettivamente il numero di extrasistoli è molto diminuito ma ho continui attacchi di dispnea sia a riposo che per minimi sforzi, e continua il senso di soffocamento al collo. Io ho 29 anni appena compiuti e sono in perfetta forma fisica 1.81 m per 73 kg. Effettivamente nella mia famiglia sono presenti casi di problemi al cuore: mio papà deve essere operato entro la fine dell'anno per la sostituzione della valvola mitralica e mio nonna presenta problemi simili. Arrivo al dunque, mi sono un pochino stancato di questo continuo senso di malessere (ho provato a correre in maniera moderata in compagnia, ma dopo pochi minuti mi sono dovuto fermare per mancanza di fiato e senso di schiacciameno e al petto ed al collo - prima facevo 3 km a piedi qiasi tutti i giorni) e soprattutto dal fatto che dopo un anno e diversi esami, sono comunque punto e a capo. Ho fatto delle ricerche personali e secondo me, i miei sintomi potrebbero essere collegati ad un fattore. Ma per cortesia prima vorrei sapere la sua opinione in merito su cosa potrebbe esserci o non esserci, ed evntuali suggerimenti ed esami. Ditinti saluti e ringraziamenti

Risposta in corso...

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Un grazie... che fa umanamente piacere !
Alda T - Nord Italia

Salve,
ringrazio pubblicamente il Doc, per un aiuto telefonico fornitomi con chiarezza professionale e grande disponibilità umana ! Lo ringrazio perchè vivendo in primis come paziente spesso in ospedale (e sono un pessimo paziente!) a contatto con i camici bianchi e lottando anche a favore dei camici stessi, presso un TDM, ho incontrato poche figure professionali simili al Doc!
Colgo l'occasione per farGli i complimenti per la serietà lavorativa con cui si porge sia nel sito che di persona ai "pazienti" ed "utenti-web".
Un amica del Nord-italia!
Un sincero augurio di Serene Feste a Lui e a tutti i lettori!
Alda

Cara Alda, grazie davvero di questo messaggio. E' umano che mi faccia piacere: ciò che cerco di fare nel web è a titolo completamente gratuito, come è noto. La ricompensa per me ci sarà, ma dovrò ancora attendere: un secolo ancora. Penso di averla in un'altra dimensione, dove credo che troverò tanti amici. Tante persone con le quali ho scambiato messaggi e risposte solo elettronicamente, e che non ho mai incontrato e mai incontrerò su questa terra. Persone però che ho cercato di aiutare, forte di quel poco che so e che ho messo a disposizione del mio prossimo. Sotto la grande spinta, creda, irresistibile, del grande amore che ho per il mio studio e per la mia professione di Medico e di Cardiologo. Ed è ormai noto: l'amore vince tutto!
Grazie ancora di averlo capito. Enzo Boncompagni.

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Apprezzamenti TX TV - Talassemia, tiroide e... altro
Marco

Egregio Dottore Boncompagni, ho scoperto la sua trasmissione da circa 2 anni, e da allora ho un appuntamento fisso il sabato pomeriggio con lei. Sono un laureando in Economia ma di professori che ti appassionano a certi argomenti ne ho trovato ben pochi, il modo con cui esprime i concetti mi fanno scattare la molla di sapere sempre di più sul funzionamento del corpo umano. Purtroppo sto notando come ci sia una disinformazione su argomenti fondamentali come ipertensione, diabete, colesterolo, ecc. Nel mio piccolo cerco di sensibilizzare le persone che mi stanno intorno su questi argomenti, e soprattutto chi crede che convivere con un po' di glicemia alta o un po' di ipertensione sia come avere un po' di tosse, in fondo significa fare un piccolo sforzo di prevenzione per non incappare in gravi conseguenze future. Le volevo chiedere un paio di cose:   Ho una amica che ha la Talassemia Microcitemica ed è portatrice sana di anemia (credo mediterranea), e per questo accusa i sintomi classici dell'anemia, stanchezza, battito accelerato, cefalee, "testa pesante", sonnolenza, ecc con valori al di sotto del minimo di ferritina. Saltuariamente assume il .... per brevi periodi dato che il ferro ad alte dosi può creare problemi al fegato o reni, cercando di concentrarsi maggiormente sulla dieta anche perchè il ferro naturale viene assimilato meglio del ferro prodotto industrialmente. Questa malattia è caratterizzata dalla presenza di globuli rossi più piccoli del normale e in numero maggiore, si verifica con maggiore frequenza in Sardegna o nel Veneto, questa ragazza è di Venezia e i suoi parenti più stretti sono originari di Ferrara, Rovigo, Mantova, luoghi in cui questa malattia si verifica in maniera maggiore rispetto al resto d'Italia, credo che si tratti di una mutazione genetica che le generazioni precedenti hanno avuto per poter combattere la malaria che insidiava quelle zone. Quello che vorrei sapere da lei, è quali sono i controlli di routine che deve fare una persona che è soggetta a questa malattia? la tiroide in assenza di Iodio non è efficiente nella produzione degli ormoni tiroidei, in questo caso l'organismo dovendosi arrangiare con poco ferro che inefficienze ha? gli eventuali aspetti positivi della microcetemia sono di aver un minor rischio di ictus e di avere la pressione bassa?......spero di non aver commesso errori nella descirizione della patologia. Ho perso la puntata del 15/04/2006, l'ultima che ha fatto, esiste la possibilità di averne una copia?  La ringrazio per la sua attenzione. Distinti Saluti. Marco

Caro Marco, grazie delle parole gentili e dgli apprezzamenti per le mie fatiche TV. Forse leggerò la prima parte del suo messaggio sabato prossimo 22 Aprile, ma lei sarà criptato. Le spedirò il DVD della N° 484 del 15 Aprile. Cordiali saluti.

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Da uno Studente in Medicina: Apprezzamenti TX TV e sito di Cardiologia
Antonio P. - Toscana

Ill.mo prof. Enzo Boncompagni
Mi chiamo Antonio P. e sono studente in medicina al 4° anno presso l’Università di Firenze.
Grazie a Lei mi sto appassionando sempre di più allo studio della Cardiologia. La seguo sempre in TV e ogni tanto vado a spulciare sul sito (inutile sottolineare la chiarezza delle informazioni contenute…complimenti!).
Io penso che i miti siano le persone, come Lei, che riescono a trasmettere una passione e, al tempo stesso, che si mettono al servizio del prossimo per dare una speranza di VITA!
Grazie per tutto quello che fa per me, per noi studenti (so che molti miei compagni di facoltà la seguono con affetto), e soprattutto per le persone malate e per i loro parenti (che riescono, grazie a Lei, ad avvicinarsi alla malattia con più forza e determinazione nell’affrontarla e nel VINCERLA!).
Le sarei molto grato se potesse consigliarmi dei Testi (possibilmente in
italiano) o altro materiale per approfondire bene la Cardiologia. Grazie


Caro Antonio, certo che ricevere messaggi come il tuo fa sparire tutta la grandissima fatica e il sacrificio che costa tutta questa storia. Grazie davvero, ad ogni trasmissione penserò che nello Studio TV, deserto di pubblico, avrò un grappolo qualificato e graditissimo di studenti capitanati da te. Questo mi darà ancora più forza. Oggi ti ricorderò in trasmissione: solo il tuo nome di battesimo, il resto criptato. Considerami a tua disposizione per tutto quanto ti possa essere utile. Il test in italiano (ahimè!, perchè io studio e penso di cardiologia solo in lingua inglese e le traduzioni in italiano fanno scadere la qualità dell'espressione), il testo italiano che ti consiglio, dicevo, è sicuramente quello di Eugene Braunwald, una traduzione in italiano dell'originale inglese. Grazie ancora e tanti cordiali saluti, anche ai tuoi colleghi! Enzo Boncompagni.

Ill.mo prof. Enzo Boncompagni, sono Antonio P., lo studente in medicina di Firenze che le ha scritto l'altro giorno! La ringrazio per avermi risposto e per la citazione in trasmissione! Mi scusi per il tempo che le ho fatto perdere, ma sentivo quelle cose dentro il CUORE da tanto tempo e volevo dirgliele! Guardando la trasmissione Lei mi ha convinto sull'indispensabilità dei testi in inglese: io stesso mi metto a ridere quando nei libri tradotti il testo è a volte privo di senso! Credo anch'io, peraltro, che per molte cose gli USA siano una civiltà molto più avanti di noi (vedi duty lunch). Nel ribadirLe la mia stima, o meglio la nostra stima nei Suoi confronti (oggi abbiamo guardato insieme la trasmissione e ci siamo riconosciuti nelle vignetta!), mi ritenga a sua disposizione qualora necessiti di un aiuto nel preparare le SUE LEZIONI o per qualche altra cosa! Sono piuttosto bravo col computer e dotato di molta pazienza! (naturalmente non chiedo alcun compenso...se, avere l'onore di aiutarla, vuol dire alcun compenso!) Nel salutarLa vorrei ringraziarLa ancora: IL MONDO HA BISOGNO DI PERSONE COME LEI! Grazie, un suo studente!

344
Apprezzamento TX TV - Dolori al petto, da chiarire
Roberto S.

Non potendo chiamarla in trasmissione che seguo da molti anni la domenica mattina in replica mi permetto di porLe un quesito via email. La domanda Le fu posta diverse trasmissioni fa da un ascoltatore ma non fu possibile rispondergli perché la trasmissione stava finendo, e la settimana successiva non mi è stato possibile ascoltare la risposta. la domanda è questa: da molti anni faccio un lavoro sedentario ora, andato in pensione, ho ricominciato a fare del movimento in particolare camminate di buon passo, diciamo a 4/5 km ora. All'inizio per circa 15/20 minuti sento un certo dolore al petto, all'altezza dello sterno,  leggermente a sinistra accompagnato da una certa mancanza di respiro. Come se i polmoni avessero poca aria. Dopo una ventina di minuti tutto passa sarà la mancanza di allenamento o altro? Per sua informazione le dico che ho 67 anni, fisicamente sto bene, da otto anni mi è stata riscontrata una policitemia vera che curo con cardioaspirina e un salasso mediamente ogni 2/3 mesi quando l'Hct va oltre i 47 Pressione del sangue sempre 70-80 / 120-130; soprappeso del 10-15%. Da ecg fatti recentemente non  stato rilevato nulla di particolare. Le sono grato di una sua risposta via email. Molti cordiali saluti e complimenti vivissimi per la trasmissione

Caro Roberto, grazie delle sue parole di apprezzamento per la mia attività televisiva. Mi perdonerà se le dico che la sua situazione, pur non avendo rivelato positività ad un primo esame, non mi piace, e credo che meriti senz'altro un approfondimento. La sintomatologia che lei accusa è abbastanza tipica e bisogna comprenderne l'origine. E prima possibile. Pertanto, prima di fare qualunque attività fisica, occorre capire perchè insorge il dolore toracico allo sforzo. Come faccio a dirle di più non conoscendola? Resto a sua disposizione. Cordiali saluti.

345
Pleurite essudativa dopo un anno da intervento sulle valvole
Roberto M.

E' normale avere liquido nel polmone dx dopo un anno dalla sostituzione di 2 valvole cardiache e la plastica della terza? Il paziente è affetto da morbo di Parkinson. grazie

Risposta in corso...

346
Apprezzamenti TX TV e anche critiche e suggerimenti
Andrea M. - Prato

Buongiorno, mi chiamo Andrea, e scrivo da Prato. Ho visto diverse puntate della sua trasmissione, e più le guardo, più mi convinco dell'idea che lei meriterebbe di andare in onda in prima serata su di una emittente nazionale. Dico davvero. Purtroppo, a certi livelli, la tv propone solo trasmissioni di "pippi baudi", dove gli ospiti sono fanta-psicologi, dal talento nazionalpopolare. Gli argomenti medici vengono trattati in maneria astrusa, e spesso con superficialità; rendendo difficile la comprensione per chi è a casa. Altro che reality, ci vorrebbe una bella "Cardiologia per tutti". Sarebbe giusto, dovrebbe essere quello che la repubblica garantisce attraverso i principi fondamentali della costituzione (art. 3, art. 4, art. 9), e invece no!! Ci ritroviamo programmi per inebetire il popolo, pagati con i soldi di tutti. Ho imparato molte cose seguendo la sua trasmissione, e quindi grazie!! Il suo agire ricorda Patch Adams, un essere Umano con la u maiuscola.

Ora basta con le sviolinate, e passiamo ad un argomento per me molto importante: il fumo. Mi piace l'idea che lei non sia mai stato fumatore, e probabilmente è così. Mi corregga se sbaglio. Io ho 32 anni, ho fumato per 14, e ho smesso da 2.  Il modo in cui ho smesso, e la mia esperienza da fumatore, mi suggeriscono diverse cose sull'argomento. Se si vuole sensibilizzare, o indirizzare i fumatori a smettere, non bisogna terrorizzarli con i danni provocati dal fumo. Ogni fumatore sa già dei pericoli del cancro etc. e non vuole sentirseli ripetere, soprattutto da chi non può capire (i non fumatori). Lei stesso ha detto, nella trasmissione di ieri, dopo aver presentato quella lista di danni provocati dal fumo, che se qualcuno avesse cambiato canale, lo avrebbe compreso. Infatti, è così: sicuramente qualcuno avrà cambiato canale, e qualcun'altro sarà corso ad accendersi la sigaretta. Questo perchè l'ansia, è una molla che fa scattare l'accensione della sigaretta. Che effetto hanno avuto le scritte sui pacchetti? Lo scopo di facciata è di avvisare, ma il risultato è che la gente si spaventa, e per calmare l'ansia, altra sigaretta. Nessuno ha smesso di fumare leggendo gli avvisi del ministero. Lo stesso effetto lo otteniamo con la persona cara: "Dovresti smettere, lo sai che ti fa male." Noi lo diciamo per il suo bene, ma il risultato è che questo si sente mortificato, e in colpa, perchè sa che fumare è sbagliato, ma non sa come uscirne. Girato l'angolo, si accenderà un' altra sigaretta. Siccome fumare non è un vizio, e neanche un' abitudine, ma una tossicodipendenza, ogni fumatore mentirà sui benefici che ottiene da essa. Mentirà prima a sè stesso, e poi agli altri, negando l'evidenza. Lo facevo anche io.  Se fosse la strada giusta la terapia del terrore, allora diversi medici dovrebbero aver già smesso, poichè vedono continuamente i danni del fumo sui loro pazienti. La verità è che il 30/35% dei medici italiani fuma. La lingua batte dove il dente duole, il medico che vede tutte quelle situazioni disperate, prova paura. La paura è il motivo per il quale i fumatori continuano a fumare. Tutto il resto è solo un mito, o il contrario della verità.  E' giusto parlare anche dei benefici che si ottengono dallo smettere, come lei ha fatto nella trasmissione, ma sarebbe più produttivo, indirizzare i fumatori a chiedersi: perchè fumo? Questo perchè generalmente, ci si concentra sui motivi per i quali non dovremmo fumare. Ma chi fuma, fuma per i motivi per i quali lo fa, non per i motivi per cui dovrebbe smettere (perdoni l'ingarbugliamento).  Il fumatore, una volta capito che tutti i motivi per i quali fuma, sono solo scuse create dalla tossicodipendenza stessa, smette subito, e senza rimpianti. Questo è quello che è successo a me. Chiaramente questo è frutto di un metodo a pagamento, o con libro, o con seduta. Adesso sembra che faccia pubblicità, ma non è così. Volevo diventare terapista antifumo di questa organizzazione, ma non ci sono riuscito. Però, mi è rimasto l'odio per le sigarette, e per chi le produce.  Le chiedo solo di prendere in considerazione anche questa ipotesi, ossia in futuro se parlerà di fumo nella sua trasmissione, lo faccia in altri termini, senza risvegliare ansie e paure, che tanto non servono a niente.  Grazie per essere la persona che è, un saluto e un abbraccio da Prato Andrea.

Caro Andrea, grazie davvero del tuo messaggio. Uso il "tu" come faccio per gli amici e per le persone che stimo. Non ti conosco, ma il tuo scritto è di alta qualità. Tralascio la parte iniziale, per la quale comunque ringrazio, e non solo retoricamente. Vado subito a commentare la parte del messaggio dopo le "sviolinate". Bravo, questo sostantivo mi consente di sopportare meglio le lodi e di leggere con la massima attenzione le critiche. Che sono critiche giuste, te lo dico subito: perchè, in un comportamento sbagliato, prima del più e del meno, per prima cosa bisogna anzitutto cercare di individuare il movente. Quindi non posso che darti ragione: le due sequenze di testo e grafiche, che ho pubblicato in TV, e il resto, si fermano ad un livello troppo basso di efficienza del messaggio. Sei la prima persona che me lo fa notare. Per questo sabato prossimo, nella 13-487, farò autocritica, citando la tua lettera. E la commenterò facendo capire che, per proseguire questa lotta, che considero sacrosanta, contro il fumo, devo rivedere strategia e tattica. Grazie ancora, quindi. Grazie per avermi suggerito di parlare del fumo in altri termini, per il futuro. Non voglio ancora mettere in soffitta quelli che ho usato, ma capisco bene che ci vuole qualcosa di più e di diverso. Vedrò di studiare come integrare gli strumenti da usare. Un cordialissimo saluto. Enzo Boncompagni

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Angioplastica alle iliache
Loreto Q. - Roma

Grazie per aver messo a disposizione dei pazienti il sito, vengo subito alla domanda,due anni or sono ho subito una doppia angio plastica all' aorta addominale proprio nella biforcazione, le mie due aorte illiache erano chiuse al settanta x cento, considerando che ho solo 52 anni, comunque mi sono fatto fare l'intervento in una struttura privata pagando molti ma molti soldi, forse i risparmi di mezza vita (essendo un semplice operaio) ed a distanza di due anni ho un piccolo problema alla gamba dex dopo un breve sforzo tornano i vecchi dolori solo sulla gamba dex, cosa mi consiglia?
Scusandomi della poco chiara esposizione la ringrazio.

Caro Loreto, difficile dire, per me, qualcosa di preciso sulla sua situazione. Sembrerebbe, da ciò che lei scrive, che le avessero impiantato due stents, alla iliaca destra e a quella sinistra. Quindi non il doppio stent a "Y" che comprende l'ultima parte dell'aorta addominale. Se è così qualcosa non è andato per il verso giusto, ma non si riesce a capire che cosa. Purtroppo spesso accade che gli stents alle arterie degli arti inferiori non funzionano come altrove. Quanto ai farmaci, pur non potendomi esprimere non avendola visitata, lei ha certamente bisogno di un antiaggregante, e quello che sta facendo è il migliore. Veda se le riesce di farselo passare con il solito piano terapeutico: il suo Medico curante le spiegherà di che cosa si tratta. Cordiali saluti.

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Fibrillazione atriale: dopo l'ablazione quando si guarisce?
Guido P. - Napoli

Spett. dottore le volevo chiedere quantè che si puo dire guariti dalla f.a. dopo l' ablazione? Le spiego,sono tre mesi che mi sono sottoposto ad ablazione(questo era il 3°e ultimo intervento) sto assumendo ancora dei farmaci e precisamente sotalex.almaritm 1/4 matt.e sera e coumadin eanche zanedip10. ogni tanto mi vengono alcune extrasistoli prevalentemente di sera dopo pranzo. secondo lei posso dirmi guarito oppure no? I primi due inteventi li ho fatti al ...... con scarsi risultati mentre l'ultimo l'ho fatto al ....... . Devo dire che tutta la giornata sto benissimo,solo la sera ho qualche problema come gia accennatole . Sicura di una sua risposta distinti saluti P. Guido

Caro Guido, quando c'è una fibrillazione atriale per prima cosa occorre fare una diagnosi di origine, sapere da che cosa è causata. D'altra parte lei ha già fatto 3 ablazioni: ci penserei bene prima di procedere a farne altre. Ma, non avendola visitata, di più non posso dire. Cordiali saluti. 

349
Cardite reumatica e profilassi antibiotica
Loredana

Salve,mia figlia ,18 anni ad ottobre, ha avuto 8 anni fa una cardite reumatica con un interessamento della valvola mitralica. Dopo due anni è stata effettuata anche una tonsillectomia per precauzione. Da allora tutti gli esami ematologici sono nella norma compreso TAS VES PCR e segue il trattamento profilattico mensile con penicillina. Dall ecocardio(2005) si legge:buone condizioni generali,buona cinesi biventricolare,buono il funz.valvola tricuspide e semilunari, insufficienza mitralica di grado lieve con lieve prolasso antero settale. Vorrei il suo parere a riguardo del trattamento profilattico mensile (per mia figlia molto impegnativo......) è giusto secondo lei sospenderlo al compimento dei diciottanni o per quanto ancora? Grazie Loredana

Cara Loredana, oggi la malattia reumatica valvolare cardiaca è molto rara: nonostante questo sembra che sua figlia l'abbia contratta. In questi casi si formano delle vegetazioni flogistiche sui lembi valvolari, e la mitrale è di solito la valvola maggiormente interessata. Non posso dirle molto su sua figlia, perchè non la conosco e non l'ho visitata, ma da quello che mi descrive non ci dovrebbero essere grandi preoccupazioni. Oggi la profilassi si può fare in modo molto più comodo, ma non è corretto che io le dia delle prescrizioni di terapia in queste condizioni. Rimango a sua disposizione.
Cordiali saluti.

350
Infarto recente: muoversi!
Lina M. - Torino

Gentilissimo Dott.Enzo mi chiamo Lina Martino e avrei bisogno se fosse possibile avere alcune delucidazioni in riferimento ad una prova da sforzo che ha dovuto sostenere mio suocero. Cercherò per quanto mi è possibile di andare per ordine: Mio suocero ha 58 anni e un passato e presente da fumatore. Il 26/05/06 secondo l'ospedale di .... mio suocero ha avuto un'infarto nella parte inferiore del cuore (?) Dal 26/05/06 ad oggi ha sempre avuto la febbre 37°C/38°C ma non sono riusciti a capire a cosa è dovuto. In data odierna ha fatto la prova sforzo con esito positivo cosa vuol dire? Grazie mille per la collaborazione e rimango a sua completa disposizione per eventuali chiarimenti. Lina M.

Cara Lina M., suo suocero ha quasi sicuramente problemi di ostruzioni coronariche, (prova da sforzo positiva) ed è bene che prima possibile e meglio possibile siano fatte le ricerche adeguate. Ma stia tranquilla: se tutto sarà fatto a dovere, questi sono problemi che si risolvono. Ma bisogna muoversi. Subito. Cordiali saluti e auguri.

351
Patologia poco comprensibile: mancano dati
Maurizio C.

Desideravo sapere cosa si può fare per curare un bambino di 18 mesi affetto da vie biliari otturate. Maurizio C.

Caro Maurizio, Non posso proprio rispondere, perchè la sua domanda è totalmente incompleta , e mancano troppi dai essenziali per capire. Cordiali saluti.

352
Cuore un pò... matto. Colpa del prolasso mitralico?
Laura C. - Francia

Gentile Dottore, purtroppo non conosco Lei ne la Sua trasmissione (vivo in Francia da qualche anno) ma ho letto con interesse le sue risposte online, che mi sembrano cosi accurate e compassionevoli. Elogio la sua pazienza e devozione al mestiere, e vorrei confidarle un problema che per me sta diventando paralizzante. Sono una donna di 28 anni, 1m65 su 55kg, con buona salute generale, nessun antecedente familiare di cardiopatie, ma con un problema che mi affligge da oltre 10 anni. A causa di ripetuti risvegli notturni con battiti accelerati e irregolari, venni diagnostica a 17 anni di un PVM. Da allora continuo a fare esami regolarmente, ogni due anni massimo, e ad ogni incontro con un cardiologo mi si dice che il prolasso é di entita minima e teoricamente non dovrebbe causarmi alcun problema (mi hanno suggerito di non assumere caffeina, che cerco di tenere a livelle minimi). Ho eseguito due holter a distanza di cinque anni, sempre negativi, ecocardiogrammi, e un ECG sotto sforzo, da cui sono emerse delle extrasistoli ma niente di preoccupante. Cerco di condurre una vita sana, dieta vegtetariana e poco alcol, ma intimamente sono molto insicura e preoccupata che il cuore “impazzisca”. Sono stata ricoverata due volte alle urgenze per un malessere diagnosticato come svenimento, per me cominciato con aritmie significative, nausee e senso di perdita di conoscenza. Al minimo sforzo mi sento affannata e non riesco a fare le scale, nessuno sport areobico, specie in inverno. Ho notato che in piscina, dopo poche bracciate, sento dei crampi nella zona del cuore, e mi devo arrestare. Stessa cosa in bicicletta. Ho notato negli anni che questi problemi avvengono specie se il torace e`compresso (reggiseno stretto, posizioni supine sul fianco, dopo pranzi consistenti, o appunto in piscina). Quando ho crampi o aritmie, specie se prolungate a un minuto, mi sembra di essere vicina alla morte, e questa situazione é per me divenuta insostenibile. Quando mi faccio esaminare a distanza di qualche settimana, tutto sembra normale e non mi sono stati prescritti farmaci betabloccanti. Non so piu che fare, se rivolgermi a uno psicologo, eppure per me il problema é estremamente percepibile a livello fisico, e poi si trasforma in ansia, ma non viceversa. Amo viaggiare e sono sempre piu preoccupata che questo problema mi capiti durante un viaggio lontano dai soccorsi. In piu, vorrei avere figli e ho paura che questa condizione rappresenti un problema in caso di gravidanza. La prego, mi dia un parere se trova il tempo. Posso inviarle vie mail I risultati dei miei esami piu recenti?
Grazie infinite. Laura

Cara Laura, grazie delle sue espressioni gentili. Non è facile rispondere ai suoi quesiti: di sicuro a lei non serve alcun psicologo. E, molto probabilmente, qualche problema, o problemino cardiaco, sembra esserci. Mi dice di essere stata ricoverata per "svenimento", che, tradotto, significa lipotimia, cioè perdita sub-totale dei sensi, ma senza perdere la conoscenza in modo totale. Questo, in una donna di 28 anni, non è certo normale, e non può certo dipendere dal nervoso. Le aritmie, i crampi in regione precordiale, e la sensazione di morte impongono visita cardiologica approfondita e diagnosi. Peccato che non la possa visitare. Come faccio ad aiutarla di più? Mi scriva ancora, se vuole. Vorrei davvero darle una mano. Mi faccia sapere. 
Cordiali saluti e auguri
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Apprezzamento TX TV -   Ipertensione arteriosa e diabete (probabile)
Assunta C. - Valdarno

Sono una sua assidua telespettatrice. Ho 41 anni, recentemente ho effettuato un ECG e un ecocardiogramma. Il referto viene allegato insieme a questa e-mail. Sono alta 155 cm e peso 85 kg. Ho una glicemia intorno a 120-130 con pressione arteriosa che oscilla fra 130-150, che sto curando con terapia farmacologica Zestril 20 mg; il medico di famiglia ha sostituito tale farmaco con Enalapril 20 mg. Dal referto che Le ho inviato vorrei sapere come dovrò comportarmi e se devo preoccuparmi per il futuro.

Cara Assunta, grazie delle sue espressioni gentili per le mie trasmissioni TV. Sembra proprio che lei abbia ipertensione arteriosa e diabete mellito, e questi sono due fattori di rischio molto importanti. Veda di accertare se il diabete c'è o non c'è: farei una Emoglobina glicata. Quanto al referto che ki ha inviato, è purtroppo, praticamente illeggibile. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Ipertensione arteriosa: c'è un vaccino?
Stefano B.

Egr. Dottore, seguo con molto piacere la sua trasmissione, perche' la trovo semplice e professionale. Volevo chiederLe come potrei risolvere il mio problema di pressione alta diastolica dalI'eta' di 36 anni. Premetto che sono uno sportivo, non fumatore, faccio gare di nuoto, ho 46 anni, a riposo ho i battltl del cubre tra 42-45 al rninuto prendo tutte le mattine prendo una pasticca di ...... ( ml e' stata sotituita da circa 3 anni dopa aver fatta prova per un giorno intero con il misuratore di pressione: risultato un border-line) i valori pressori sono : .... senza assunzione del farmaco le analisi fatte di recente hanno riscontrato un colesterolo a 229 , ma inferiore a 5 il rapporto tra I due colesteroli stessi . Tutto il restoe' risultato nella norma. Mi capita in alcune mattine di avere la minima bassa anche senza aver preso il farmaco , ma aumentare durante la mattinata (faccio prova dl cio' che le dico visto che sono munito dl un misuratore di pressione a polso) faccio un lavoro che mi tiene molto impegnato ho una alirnantazion quasi regolare, visto i numerevoii impegni . II mio sonno, mai continuo e' di circa 8 ore a notte. in farniglia mia madre ha il mio stesso problema pressorio. Ho letto di recente che e' allo studlo In amerlca un vaccino contro la presslone alta: congresso di Dallas. Volevo iniziare a praticare yoga. Che ne pensa? Potra' essere utile ? So che di pressione non si guarisce, ma aspetto una sua gradita risposta e consiglio e la saluto cordialmente. Stefano B.

Caro Stefano, ero presente al Congresso di Dallas, organizzato ogni anno dall'American Heart Association. Come al solito, sui giornali, e quotidiani in p a rticolare, si scrivono e riportano notizie a sensazione quasi sempre molto, molto povere di sostanza e scienza. Ma sopratutto povere di contenuto pratico per chi legge. Il giornale da lei preferito si distingue particolarmente in questo. Come spesso ho detto in TV, ogni giornale dovrebbe avere un consulente medico, che dovrebbe filtrare ogni pubblicazione del settore della salute. Per dare informazione medica occorre molta attenzione.
Veniamo ora alla risposta al suo quesito. Quello che si è iniziato a studiare (ripeto, solo "iniziato") è la possibilità di bloccare il percorso renina-angiotensina1-angiotensina 2, cosa che ora facciamo con i farmaci ace-inibitori. La prospettiva indicata a Dallas è quella di non riuscire a produrre l'angiotensina 2 per difetto di substrato. C'è poi da dire che quando si parla di vaccino si intende la formazione di anticorpi opposti a un virus convenientemente attenuato: e questa è tutta un'altra cosa. Sembra di capire, dal suo scritto, che lei ha una ipertensione arteriosa genetica (mamma), e le conviene di curarla attentamente. Di soluzioni, come quella prospettata in modo disinvolto dal suo quotidiano, chissà se e quando potremo parlarne. Faccia pure yoga, ma non lasci mai la terapia. Cordiali saluti.

355
Lipotimia in montagna: perchè?
Nazzareno L. - Brescia

Egregio dottore, a seguito mancamento in montagna senza motivi apparenti (quali per es. sforzi dovuti a camminate impegnative), dopo 3 giorni, al ritorno, mi sono recato dal mio medico che mi ha rinviato al pronto soccorso ove sono stato visitato e inviato in cardiologia. Il cardiologo mi ha sottoposto a ecodoppler cardiaco il cui risultato è "non segni evidenti di cardiopatia". Inoltre mi ha prescritto l'holter per 24 ore. Il risultato di questa analisi è il seguente: RITMO SINUSALE NORMOFREQUENTE RARA EXTRASISTOLIA SOPRAVENTRICOLARE ANCHE RIPETITIVA OLTRE MILLE EXTRASISTOLI VENTRICOLARI RIPETITIVE IN UNA COPPIA NON ALTERAZIONI NELLA FASE DI RIPOLARIZZAZIONE. Devo preoccuparmi? posso proseguire la mia attività fisica (nuoto, corsa, camminate in montagna)? Grato se vorrà rispondere porgo cordiali saluti Nazzareno L.

Caro Nazzareno, e come faccio a risponderle compiutamente? Ciò che lei ha avuto potrebbe essere stata una conseguienza della aritmia complessa che lei presenta; ma potrebbe anche essere stato un TIA (attacco ischemico transitorio) cerebrale. Faccia ujn Holter e anche una RNM dell'encefalo, se il suo Medico crede. Questo prima di fare qualunque attività fisica. Cordiali saluti.

356
Febbre, dolori al petto e fine di un giovane uomo
Cristina M. - Bologna

Buongiorno Dottore, sono una ragazza di Bologna. Navigando in rete ho avuto modo di conoscere il Suo sito e siccome sto cercando alcune risposte, forse Lei può rispondere ai miei quesiti. Purtroppo ho vissuto una terribile esperienza: il mio ragazzo si era ammalato e presentava qualche linea di febbre, accusava dolori al petto, ma il medico di base ha detto che erano solo sintomi influenzali. La febbre andava e veniva, senza raggiungere temperature troppo elevate. Si era quasi rimesso, quando improvvisamente una notte si è sentito male, i medici hanno etto che era andato in coma, ed è stato immediatamente ricoverato. Purtroppo il cuore aveva smesso di battere una volta ed è stato rianimato, dopo la seconda volta non c'è stato più niente da fare. I dottori stanno procedendo con la autopsia, hanno comunque anticipato, ma attendono le colture, se così si chiamano, diagnosticando miocardite fulminante. Io non ho capito cosa è successo al mio compagno e tuttora non so se qualcuno avrebbe potuto fare qualcosa o meno. La ringrazio fin da ora della sua attenzione. Distinti saluti. Cristina M.

Carissima Cristina, prima di tutto sono vicino a lei, oltre la mente. La sua sofferenza è stata straziante e me ne rendo conto. Difficile dire quello che è stato: e ancora più difficile dire, per me, se si poteva fare qualcosa. Mi faccia sapere se vuole, il risultato completo di tutto e ne riparleremo. In attesa di questo le sono vicino, con la mente e con il mio affetto, pur non conoscendola. Ma anche lei è, come me, in viaggio su questa vita: il suo uomo si è avviato prima di noi e un giorno lo ritroveremo. Un caro saluto.

357
Apprezzamenti sito di Cardiologia - Bradicardia
Mina S.

Egregio dottore. ho visitato il suo sito internet e l'ho trovato molto interessante. Volevo porLe una domanda. Effettuando un elettrocardiogramma a mio fratello 36 anni è stata riscontrata una bradicardia. Sono molto allarmata. Cosa dovremmo fare? e quali accertamenti? Lui dice di essere asintomatico anche se ha la pressione arteriosa piuttosto bassa 100/60 e a volte si sente stanco. la ringrazio per la sua disponibilità.
Mina S.

Cara Mina. la tranquillizzo subito: la bradicardia (frequenza cardiaca bassa) non è una malattia. La frequenza cardiaca normale è tra 60 e 100. "In medio stat virtus", come dicevano i latini: se suo fratello è regolato verso il basso vivrà di più. Sembra che la frequena cardiaca alta possa essere un fattore predittivo di una durata un pò minore della vita! Cordiali saluti.

358
Febbre Q e cuore dilatato
Alessandra & Andrea

Gentile Dottore, un paio di mesi fa è stata diagnosticata al mio ragazzo una insufficenza cardiaca, in seguito a una presunta infezione batterica, detta Febbre Q. Premessa: ha da poco compiuto 28 anni e, soprattutto, non è mai stato in quei luoghi (sub-tropicali?) dove dicono si contragga il batterio. Nonostante, da più di due mesi, stia seguendo una terapia x rallentare la dilatazione, insieme a una cura diuretica, continua ad avere una tosse fastidiosa che non gli permette neppure di dormire durante la notte e gli impedisce di camminare, se non con un'enorme fatica (è anche ingrassato). Naturalmente, intensificherà la cura (quando lo degneranno di una visita accurata, viste le liste d'attesa), ma vorremmo sapere cosa fare. E soprattutto se c'è una speranza di ridimensionare il cuore e di tornare a condurre una vita normale, senza dover per forza sperare nel trapianto. Nel ringraziarla, le porgiamo i nostri cordiali saluti. Alessandra e Andrea

Cara Alessandra, calma, prima di partlare di trapianto. La Febbre Q (da Queensland) è è una rickettsiosi causata dalla "coxiella burnetti"la. La sua manifestazione cardiaca, più che una miocardite è di solito una endocardite. Non so andare oltre: perchè quando si parla di dilatazione del cuore come ne parla lei occorrono ben altri elementi di giudizio per esprimere un parere compiuto. A disposizione. Cordiali saluti.

359
Deviazione assiale sinistra
Alessandro C.

Cordialissimo dott. Boncompagni, le scrivo per una delucidazione che in verità avrei dovuto avere dal cardiologo che oggi mi ha visitato ma con il quale nonho avuto occasione di parlare del problema. Premetto che sono un uomo di mezza età (56 anni) che da dieci si cura l'ipertensione con due pastiglie al dì di Cardura e Naprilene con una buona costanza specie da dopo il 2001, anno in cui fui ricoverato per una settimana con un sospetto di infarto. Con questa cura riesco a tenere a bada la mia ipertensione (più male che bene ) che malgrado tutto mè sempre su valori di 105-150.  Oggi sono andato in visita di controllo in un noto Ospedale di Roma e dopo un ECG mi ha visitato il ( anzi la) cardiologa che dopo aver sentito la mia storia passata, con l'aggiunta recente di tre casi molto fastidiosi di aritmia che non mi erano mai capitati prima , mi ascoltava il cuore per 1 minuto dicendo che era tutto a posto e mi rinviava al 07-06-2006 al monitoraggio con l'Holter pressorio. Uscito dall' ospedale durante un attesa di traffico mi cade l'occhio sul referto dell'ECG che la dottoressa aveva visto ma che non mi aveva commentato, su cui era scritto...: RITMO SINUSOIDALE CON ABNORME DEVIAZIONE ASSIALE SINISTRA. ECG ANORMALE. Cosa significa? I precedenti ECG parlavano sempre di...lieve deviazione asse SX nei limiti...ecc ecc.  E' un referto che non meritava commenti o è qualcosa di grave che mi ha tenuto nascosto?  Cosa mi consiglia di fare? Attendo fiducioso un suo parere. Distinti saluti Alessandro C.

Caro Alessandro, stia tranquillo: la sua patologia non è la deviazione assiale sinistra, ma l'ipertensione arteriosa, che le consiglio di seguire e curare sempre. Che quando piove in terra sia bagnato, è normale: la deviazione assiale sinistra (fino anche all'emiblocco anteriore sinistro) è quanto è logico trovare, più o meno, quando il cuore è un pò ipertrofico e sovraccaricato a causa della pressione arteriosa più elevata.
Cordiali saluti

360
Stenosi valvolare aortica, ...e altro
Gabriella G.

Gent.le Dott. Enzo, le scrivo per sottoporre alla sua attenzione il grave problema di cui mia nonna materna è affetta. Al fine di esporle il tutto nella maniera più completa ed esatta, le invio in allegato referto relativo agli esami a cui è stata sottoposta. Desidero avere il suo parere e spero che mi possa aiutare al meglio per affrontare questa situazione. Grazie anticipatamente. Gabriella G.

Caro Gabriella, la situazione che lei mi descrive è abbastanza comune come conseguenza di uno stato ipertensivo che è presente, probabilmente, da decenni. E' certamente importante affrontare quanto prima il problema della sostituzione della valvola aortica, visto il gradiente (differenza di pressione tra il ventricolo sinistro e l'aorta) e il resto. Di solito, in questi casi, prima di procedere è opportuno controllare anche le coronarie. Cordiali saluti e auguri.

361
Wolf Parkinson White e profilassi antimalarica
Dott. Paolo R.

Buongiorno Dottore, volevo sapere se per una persona affetta dalla Sindrome di Wol-Parkinson-White possono esserci controindicazioni nel sottoporsi a una profilassi antimalarica, specialmente con farmaci come la Meflochina e i composti correlati (chinino e chinidina). Grazie. Dott. Paolo R.

Caro Dottore, la Meflochina (Lariam) è un farmaco che non va somministrato in concomitanza con Clorochina, Chinidina o chininici, e bisogna essere cauti nel somministrare questo farmaco antimalarico in soggetti che che sono in trattamento con Beta bloccanti, Calcioantagonisti, e Digossina. Per quanto riguarda il Wolf Parkinson White, non risultano, allo stato, precisi studi correlati. Come lei sa il WPW è una condizione di preeccitazione ventricolare per la presenza di fasci anomali tra gli atri e i ventricoli che sono una "scorciatoia" per lo stimolo proveniente dal nodo SA. Tenga quindi presente che si tratta pur sempre di un disturbo del sistema di conduzione, e che la categoria dei farmaci da lei citata ha una azione su tale sistema. Più di me potrà darle un consiglio il suo cardiologo. Cordiali saluti.

362
Apprezzamento sito di Cardiologia - Risonanza magnetica e stent
Rossano P. - Udine

Ho 46 anni e a dicembre 2005 ho avuto un ima con posizionamento di tre stent sulla circonflessa.ora devo fare una rmn cervicale, c'e qualche pericolo? ho sentito pareri contrastanti.ringrazio anticipatamente, e faccio i miei complimenti per la qualita' del servizio.    Rossano

Caro Rossano, non c'è alcuna controindicazione.  Grazie del suo apprezzamento e cordiali saluti.

363
Apprezzamenti sito di Cardiologia e altro
Dr. Paolo R. - Medico Chirurgo

Sono un Medico di base. Mi chiamo Paolo R. Lei è veramente un docente unico, la razionalità nel preferire un sito web ad un libro fa trasparire una intelligenza molto superiore alla media dei suoi colleghi, così il suo linguaggio. Sinceri saluti. Paolo R.

Caro Paolo R., il tuo messaggio mi è giunto assai gradito: avere gli apprezzamenti di un collega è il massimo che ci si può auspicare. I tuoi complimenti magari sono eccessivi, ma li accetto ugualmente in questo viaggio terreno pieno di difficoltà e sofferenza. Mi aiuteranno ad andare avanti in quello che sto cercando di fare. Grazie, grazie ancora. Un caro saluto. Enzo Boncompagni

364
Candidatura all'intervento di sostituzione valvolare
Barbara N.- Potenza

Buonasera, Le sto scrivendo per sottoporre alla sua attenzione la condizone di mio suocero. La scorsa settimana, mio suocero, residente a ......, é stato ricoverato nel Reparto Cardiologia del ....... E' stato sottoposto ad ecografia transesofagea e coronariografia, ove é stato evidenziato che una valvola del cuore non si chiude causando formazione di liquidi, che, a detta della dr. ssa, lo porterebbero al soffocamento. Dimesso con una terapia farmacologica "sostanziosa" e con l'obbligo di controllare ogni settimana la protrombina, gli é stata prospettata un'aspettativa di vita di soli 18 mesi e, pertanto, é stato posto in lista di attesa per un'intervento ...... Purtroppo, però, la dr. ssa ci ha anche avvertito che, essendo la lista di attesa assai lunga, l'intervento presumibilmente potrà essere effettuato soltanto tra circa un anno, quando, temo, la salute del signore sarà sicuramente peggiorata!!! Con la presente, le chiedo, pertanto, di potermi dare un consiglio in merito, ovvero di poter sottoporre il caso di mio suocero alla Sua attenzione. Barbara

Cara Barbara, lei non mi dice quale valvola è ammalata. La mitrale o l'aortica? Nessuno al mondo può dire quanta vita abbiamo davanti. Sembrerebbe che suo suocero dovesse essere operato prima possibile. Ma occorrono altri elementi di giudizio. Cordiali saluti.

365
Miocardiopatia ipertrofica ostruttiva... e cardiofrequenzimetro
Cristiano

Buonasera dottore, le spiego velocemente il mio problema. Due anni fa mi sono operato e ho dovuto impiantare un defibrillatore perchè sono affetto da miocardiopatia ipertrofica ostruttiva. Sono andato sempre a correre (una mezz'oretta al massimo e in modo costante)per mantenermi in forma e la mia cardiopatia non mi ha mai creato problemi di nessuna natura. Ho comprato un cardiofrequenzimetro per ottenere il meglio dalla mia corsetta però ho letto che potrebbe interferire con il mio defibrillatore. Le chiedo se è vero e se è meglio che non lo usi. La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia.

Caro Cristiano, mi dispiace risponderti duramente, ma purtroppo il problema non è lo strumento cardiofrequenzimetro. Il fatto è che hai potuto stabilizzare la tua importante cardiopatia e hai anche impiantato un defibrillatore (AICD). Tutto questo, anche in base al solo buon senso, consiglia di non sovraccaricare ulteriormente questo tuo cuore e di evitare gli sforzi, massimamente quelli che fai. Mi è costato risponderti così, ma è esattamente quello che penso. Vedi di rivolgere la tua attenzione a qualche altro campo della vita: ce ne sono tanti. Basta che non comportino uno sforzo muscolare e un affaticamento ulteriore del tuo cuore: questo tuo importante organo ha bisogno di essere lasciato in pace più possibile. Quello che tu chiami "mantenermi in forma" finirà per sortire l'effetto opposto. Se accetterai questa impostazione futura, il tuo cuore ti ringrazierà concedendoti una vita più lunga e con difficoltà molto minori. Per questo ti faccio i miei migliori auguri.

366
Cardiopalmo, BAV 2° grado, tachicardia
Filippo S. - Vicenza

BUONGIORNO,LE CHIEDO CORTESEMENTE UNA SUA CONSULENZA RELATIVA A QUANTO RISCONTRATO ALL'OSPEDALE DI THIENE (VI) REPARTO CARDIOLOGIA IL 23/05/06 A SEGUITO DI UN RICOVERO OSPEDALIERO URGENTE IN CARDIOLOGIA IL .... SONO NATO IL ...1981 ETA' 25 ANNI SONO STATO RICOVERATO IN CARDIOLOGIA DAL ... AL ... DIAGNOSI CARDIOLOGICHE ALLA DIMISSIONE: BLOCCO AV DI SECONDO GRADO (IPERTONO VAGALE). RIFERITO CARDIOPALMO SINE MATERIA DURANTE LA DEGENZA IL PZ E STATO COSTANTEMENTE MONITORIZZATO SENZA ALCUN RISCONTRO DI ANOMALIE A PARTE UN BAV DI SECONDO GRADO NOTTURNO DA IPERTONO VAGALE ECG ALL'INGRESSO: RITMO SINUSALE: NORMALE INDAGINI RADIOLOGICHE: NORMALE ESAMI EMATOCHIMICI: TUTTI NELLA NORMA ... TEST DA SFORZO: CONCLUSIONI: TEST NEGATIVO PER SINTOMI ED ALTERAZIONI ECOGRAFICHE ... STUDIO TE: CONCLUSIONI: NESSUNA ANOMALIA INDOTTA TERAPIA ALLA DIMISSIONE: ANSIOLITICI QUANTO SOPRA INDICATO E' IL RISULTATO DI 4 GIORNI DI RICOVERO IN OSPEDALE. NON E' POSSIBILE CHE NON ABBIAN TROVATO NIENTE VISTO CHE SOFFRO DI TACHICARDIA 2-3 VOLTE ALLA SETTIMANA. C'E' QUALCHE CURA? COSA DEVO FARE QUANDO SUCCEDE? C'E' QUALCOSA CHE LA PUO GUARIRE? C'E' QUALCHE COMPORTAMENTO ALIMENTARE DA TENERE PER EVITARLO? IL BAV DI SECONDO GRADO COME SI PUO FARE PER NON FARLO PEGGIORARE? L'ASSUNZIONE DI ALCOOL PUO INCIDERE NEL BAV? IN FAMIGLIA IN PAPA HA FATTO INFARTO A 70 ANNI E LA MAMMA SOFFRE DI PRESSIONE ALTA. RINGRAZIANDOLA ANTICIPATAMENTE COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARLA E PORGERLE DISTINTI SALUTI. FILIPPO S

Caro Filippo, prego, in caso di messaggio di non usare le tutte lettere maiuscole. Ho letto con molta attenzione quanto lei mi ha scritto: non c'è dubbio che c'è una patologia del sistema di conduzione: si tratta di vedere se è primitiva (intrinseca al sistema) o secondaria ad altra patologia. E non posso certo rispondere così, in modo spiccio, a questo quesito. Credo tuttavia che sia necessario procedere per capire e fare la diagnosi. Cordiali saluti.

367
Apprezzamento TX TV - Prolasso della mitrale, domanda in diretta TV
Dr. Mattia L.

La ringrazio di cuore per la semplicita' e la chiarezza delle sue parole, e per tutti i chiarimenti dati in trasmissione...... ho verificato l'esame ed e' indicato l'atteggiamento prolasso della valvola come lieve....ora le domande sono diverse se potesse rispondermi renderebbe a me il caso ben piu' chiaro e comprensibile (la mia ragazza e' decisamente molto preoccupata)......  Nella sua esperienza professionale o tramite studi e ricerche attuali In che percentuale di casi si verifica un passaggio da lieve e moderato?...o cmq un aggravamento dello stato del paziente? ed e' vero che il fattore congenito di tale anomalia nn puo'essere in nessun modo dall'esterno,fattori estrinseci,attenuato o controllato? Il controllo periodico ogni quanti anni deve essere effettuato?QWuali sono gli esami migliori da fare? Mattia

p.s-. ho trovato la sua lezione  sul diabete estremamente interessante e concreta...sono un laureato in scienze Motorie,specializzando in scienza e tecniche dello sport, e trovo che l'analisi anche di un protocollo di fitness metabolica possa aiutare moltissimo il paziente diabetico..rispettando la frase iniziale della sua prima slide: di diabete non si puo' guarire ma si puo' portare lo stato di salute ad un benessere nell'arco di vita.

Caro Mattia, ripeto: il prolasso della valvola mitrale è solo una leggera differenza in un cuore sano, se non c'è rigirgito mitralico. Se c'è, dipende dalla sua entità. Non posso dire di più, non avendo visitato l'interessata, ma cerco di rispondere alle domande:
1 - Non ci sono statistiche serie sul numero dei casi dipassaggioda lieve a moderato
2 - Il fattore congenito non può essere evidentemente modificato, ma tutto ciò che impegna in modo maggiore l'impegno fisico e quindi cardiovascolare potrebbe influire.
3 - Il ritmo dicontrollo dipende dalla entità della insufficienza mitralica (rigurgito)
4 - L'esame migliore è un ecocardiocolordoppler con registrazione VHS
Unisco a questo messaggio di risposta alcuni files in .pdf per maggiore chiarezza. Cordiali saluti.

368
Disturbi neurologici... ma forse no
Silvia P. - Pisa

Gentile Dott. Boncompagni, ho 45 anni, sono impiegata. Da 4 anni, circa 3 volte l'anno, appaiono i seguenti sintomi: consusione mentale, marcata difficoltà di concentrazione, leggeri capogiri, i rumori li sento aplificati come se un rumore percepito da un orecchio attraversasse tutta la testa ed arrivasse all'altro orecchio, sensibilità se mi sfioro la cute dei capelli. I sintomi sono più accentuati nella parte sinistra della testa, durano circa 2-3 mesi ogni volta, adesso sono in questa fase da marzo 06, aumentano durante la giornata, si riducono la sera e la notte. Ho un soffio al cuore dalla nascita e mi sono state riscontrate extra sistole da un neurologo. Ho effettuato: 4 volte le prove vestibolari (l'ultima, 1 mese fa,ha evidenziato uno scompenso tra un orecchio e un altro ma l'otorino non è certo che i miei sintomi derivino da questo esito); dal 2002 al 2003: potenz. evocati vestib, ris.magn cervello senza contrasto, ecodoppler carotide. Tutti con esito negativo. Gli antivertiginosi non hanno alcun effetto benefico. Gradirei un Suo gentile parere. Grazie della collaborazione. Silvia P.

Cara Silvia, non è facile rispondere subito a questa situazione che appare importante e non ancora diagnosticata. Non credo, o per lo meno non appare che si tratti di patologia neurologica in senso stretto. E' stata fatta una RMN dell'encefalo? Cordiali saluti.

369
Valore alto dei trigliceridi
Giulana

Buongiorno, Sono una signora di 70 anni, ultimamente ho eseguito gli esami del sangue, tutto è nella norma tranne i trigliceridi che risultano essere a 310 Corro dei rischi per la salute? quale dieta devo seguire  per abbassarli? grazie per l'attenzione. Cordliali saluti. Giuliana.

Cara Giuliana, non direi che per questo valore corra rischi importanti. Guardi il valore del colesterolo totale, che conta di più e se ci sono alterazioni in altri parametri del sangue, e mi faccia sapere. Cordiali saluti

370
Apprezzamento TX TV
Caterina D.

Lei è veramente grande! La seguo sempre in tutte le sue trasmissioni che sono interessantissime, ma quella di sabato 20 Maggio 2006, che io ho visto in replica il 21 Maggio, mi è stata utilissima. Grazie! Grazie! Grazie! Caterina D.

Grazie, Caterina!

371
Precedenti segnali di pericolo... e, purtroppo, fine prematura
Lina M. - Liguria

Messaggio ricevuto in Aprile 2006, Pagina 18, Numero 350:
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Gentilissimo Dott.Enzo mi chiamo Lina Martino e avrei bisogno se fosse possibile avere alcune delucidazioni in riferimento ad una prova da sforzo che ha dovuto sostenere mio suocero. Cercherò per quanto mi è possibile di andare per ordine: Mio suocero ha 58 anni e un passato e presente da fumatore. Il 26/05/06 secondo l'ospedale di .... mio suocero ha avuto un'infarto nella parte inferiore del cuore (?) Dal 26/05/06 ad oggi ha sempre avuto la febbre 37°C/38°C ma non sono riusciti a capire a cosa è dovuto. In data odierna ha fatto la prova sforzo con esito positivo cosa vuol dire? Grazie mille per la collaborazione e rimango a sua completa disposizione per eventuali chiarimenti. Lina M.

Cara Lina M., suo suocero ha quasi sicuramente problemi di ostruzioni coronariche, (prova da sforzo positiva) ed è bene che prima possibile e meglio possibile siano fatte le ricerche adeguate. Ma stia tranquilla: se tutto sarà fatto a dovere, questi sono problemi che si risolvono. Ma bisogna muoversi. Subito. Cordiali saluti e auguri.
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Messaggio del 29 Maggio 2006 :

Gentilissimo dott. Boncompagni sono Lina M. Le avevo scritto una ventina di giorni fa per mio suocero (prova da sforzo esito positivo). Martedi 9 maggio gli fecero la coronografia da dove emerse un'ostruzione al 100% di una vena prontamente risoltacon uno stend in fase di esame. Mercoledi è stato dimesso e sabato 13 mi ha lasciata per passare a miglior vita, cosi mi dicono le persone che ci sono vicine. E' stata richiesta l'autopsia ma ci vorranno 40 giorni La prego di dirmi se possibile cosa è successo?

Cara Lina, il suo messaggio mi ha fatto soffrire e le sono vicino, nel suo dolore. Un giorno lo ritroveremo, questo uomo sfortunato e giovane, ma ancora per un certo tempo dobbiamo rinunciare alla sua presenza fisica. Non certo a quella della sua anima, che sarà sempre vicina a lei, anzi, ancora più vicina di prima. Non posso proprio rispondere alla sua domanda. Ma avevo intuito un pericolo grave, e cercai di esprimerle questa mia precisa impressione. Presumibilmente la sua situazione coronarica era veramente critica: tuttavia, se vorrà, mi faccia sapere il risultato della autopsia.
Con i più cordiali saluti e un abbraccio. Enzo Boncompagni

372
Apprezzamento sito di Cardiologia - Sport, e ipertensione latente?
Luigi C. - Cosenza

Egr. Dott. Boncompagni. Per caso mi sono imbattuto nel suo sito e ho potuto constatare con stupore la suo estrema professionalità e precisione nelle risposte senza mezzi termini. Se posso vorrei rubarle un pò di tempo con un mio quesito. Ho 37 anni, soggetto fortemente ansioso, pressione normale quando sono difronte al mio medico di famiglia (120/75), un pò ballerina se la misurazione è eseguita da personale che non conosco (140/85 circa). Sono un pò in sovrappeso 85 Kg per 175 cm, i valori del sangue compresi ormoni tiroidei tutti nella norma. Ho sempre praticato sport, fin da piccolo (Body Building e corsa) e non ho avuto mai problemi. Ultimamente però la mia attenzione è indirizzata verso alcune extrasistole che avverto durante il giorno a riposo, o comunque in momenti inaspettati. Ne avverto 2 o 3, non tutti i giorni. Preoccupato, anche perchè faccio attività fisica ho voluto effettuare alcuni esami, nella specie 2 ecg nei limiti, due Holter 24 ore ed un ecografia color doppler. Gli esami Holter hanno evidenziato quattro battiti ectopici ventricolari, singoli, monomorfi non precoci e 2 sopraventricolari, il resto nella norma. Il secondo Holter assolutamente negativo. All'eco tutto nella norma tranne un lieve ispessimento dalla SIV (12 mm), imputabile secondo il cardiologo esaminatore all'intensa attività fisica che effettuo, come dimostra "la normalità del profilo doppler mitralico". Ho effettuato una prova da sforzo con monitoraggio continuo, con esito negativo, con ottima resistenza allo sforzo, solo la pressione basale è risultata leggermente alta 80/140, con incremento più che soddisfacente al massimale (183 pulsazioni) 80/160. Le volevo chiedere se anche lei conviene con il mio cardiologo sulla normalità dell'ispessimento della SIV oppure potrebbe essere il frutto di una ipertensione silente. I battiti ectopici riscontrati nell'holter sono preoccupanti ? Come episodi strani nella mia vita ricordo nel lontano 1998 una forte tachicardia durata circa un minuto, con il cuore che sembrava impazzito forse i battiti arrivarono a 300 p/m, regredita spontaneamente, il tutto alla fine di tre giorni stressanti in cui ero impegnato per esami di Stato, da allora non ho avuto più problemi. Mi scusi per la prolissità. Cordiali saluti

Caro Luigi, dunque vediamo: l'ispessimento del setto interventricolare (SIV) può anche essere dovuto alla attività sportiva, ma non trascurerei di controllare ritmicamente la pressione arteriosa. Non sono d'accordo sul body building: meglio l'esercizio fisico isotonico (corsa) che quello isometrico (body building). Le aritmie che mi descrive non mi sembrano preoccupanti. In ogni caso, visto l'episodio di tachicardia importante, anche se nel lontano passato, se le extrasistoli dovessero aumentare controlli la situazione. Il sistema migliore è l'ECG Holter. Cordiali saluti.

373
Aritmie e AAA
Paolo M.

Dr. Enzo, Vorrei chiederle quali esami diagnostici suggerisce di fare nel mio caso. Ho 38 anni e consto spesso 'salti' del battito cardiaco, anche a riposo, la sera. Al posto della normale pulsazione avverto un leggero sobbalzo interno. La frequenza complessiva e' piuttosto bassa, < 60 bpm. Mia madre a alcuni miei fratelli hanno una simile aritmia. Fino ad oggi non ho fatto esami oltre un normale elettrocardiogramma che pero' non ha verificato aritmie in quel momento (forse per l'eccitazione-paura!). Il cardiologo l'ha comunque sentita con lo stetoscopio. Ho notato che l'aritmia e' piu' semsibile in caso di stomaco gonfio e difficolta' digestive. Devo preoccuparmi di un eventuale AAA? Che esami mi suggerirebbe di fare? Grazie molte, Paolo

Caro Paolo,  l'unico esame che ci possa dare informazioni quanto più precise, nel suo caso, è un ECG Holter, magari ripetuto a breve distanza di tempo più volte. Per l'AAA non capisco perchè mi fa la domanda: lei soffre di ipertensione arteriosa?

Dimenticavo di precisare, la "paura" di un problema tipo AAA nasce principalmente del fatto che non sono competente in merito (faccio il programmatore) e dal fatto che ho l'impressione che l'aritmia sia piu' evidente sulla digestione, e in caso di aria nello stomaco.... Grazie ancora. Paolo.

Caro Paolo,  non c'è alcuna correlazione tra l'AAA (Abdominal Aortic Aneurysm) e la sua aritmia. Quindi, escluso l'AAA come cusa, dobbiamo cercare la causa vera. Prima mossa: Holter. Poi ci sono altri esami, ma mi fermo non avendola visitata: non è corretto che continui. Cordiali saluti.

374
Cardiopatia ischemica e aritmie: problema non ancora risolto
Gaetano L - Catanzaro

Carissimo dott Enzo Boncompagni, mi chiamo Gaetano L. ho 55 anni , peso 80 Kg e altezza 1,64 m, professione operaio, con bradicardia congenita, da circa dieci anni soffro di extrasistole e da cinque di ipertensione arteriosa. Ho una storia di malattia corononarica monovasale (sub occlusione di esile ramo intermedio) con indicazione a terapia medica, storia di aritmie ventricolari per cui ho eseguito studio elettrofisiologico (marzo 05) senza induzione di aritmie. Storia di trattamento con amiodarone sospeso per interferenza con la funzione tiroidea, trattamento con propafenone sospeso per accentuata bradicardia. Da sette anni non fumo Le illustro di seguito i risultati dei miei esami Rx torace ombra cardiaca modicamente ingrandita a sn. Diffuso rinforzo della trama broncovasale. Laboratorio TSH 0,25 , colesterolo HDL 35 Holter 23-05-06 DH-ritmo sinusale presenti numerosi BEV con episodio di ritmo bitrigemino , coppie=1711, triplette=151, numerosi episodi di tachicardia ventricolare sostenuta e non, eseguito in max sforzo ottenuto andando in bici per un percorso di circa 10 Km e una pendenza media del 10%. 31-05-06 (effettuato a riposo)numerosi episodi di aritmie ipercinetiche ventricolari bev 25014 coppie di bev 156 Test Ergometrico 06-06-06 Test massimale negativo per angor e per modifiche significative del tratto ST. Si segnala al max dello sforzo sottoslivellamento ST acendente di 0,5 mm che persiste nel recupero. Si segnalano coppie di BEV e BEV isolate nei primi minuti dello sforzo che diradano proseguendo con il test per scomparire al max sforzo. Nei primi minuti di recupero ricomparsa BEV con episodi di ritmo bi-trigemino, coppie una tripletta. Senza beta bloccanti da mesi  Ecocardiogramma ventricolo sn di dimensione lievemente aumentate con funzione ai limiti bassi della norma (DTD 60 FE 52 %), ipertrofia parietale del Vsn . Pattern flussimetrico mitralico da alterato rilasciamento, lieve insufficienza mitralica lieve dilatazione del seno coronario. ECG 30-05-06 Ritmo sinusale con bigeminismo ventricolare 09-06-06 Ritmo sinusale. Anomalie aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare Aggiungo inoltre che sono un tipo di natura molto ansioso, mi preoccupo per il mio stato di salute e ultimamente sono un pò collerico. La ringrazio anticipatamente,. Attendo fiducioso sue risposte.

Caro Gaetano, penso proprio che ci siano problemi da capire e risolvere. La sua aritmia è importante e occorre capire la sua origine per arrivare alla diagnosi. Prima possibile. Cordiali saluti.

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Storia sfortunata di emorragie ripetute e... altri misteri
Clara

Caro dr.Boncompagni ho bisogno di un suo consiglio incisivo.-circa dieci anni addietro contraevo la brucellosi da una ricotta non pastorizzata; purtroppo se ne sono accorti dopo un anno quando la malattia era già cronica, e le cure si sono rivelate inutili per diverso tempo, sino a tre anni dopo quando raggiungevo la guarigione con tutte le complicazioni di percorso.-Nell'agosto 2004 dopo aver preso un thè con biscotti prendevo una ..., e dopo mezzora vomitavo e defecavo un litro di sangue per finire in ospedale. A dicembre 2004 finivo nuovamente in ospedale per una colecistectomia urgente con valori pancreatici alterati, ma dopo quattro giorni di ricovero, i valori tornavano alla normalità...in conclusione spariva tutto e venivo dimessa senza aver effettuato alcuna operazione.- Nel maggio 2006 venivo ricoverata nuovamente per una ulcera gastrica sanguinante, da una gastroscopia con biopsie l'elicobacter risultava negativo e cosi altre patologie; dall'esame della gastrinemia, il risultato ancora parziale risultava piu' alto della norma. Mi hanno rimandato alla settimana prossima quando l'esito sarà definitivo, per definire la cura. - Io sbaglierò, ma è come se vedessi collegata la mia ex-brucellosi con tutto il successivo evolversi di varie patologie nello stomaco.- E poi vorrei sapere sostanzialmente cos'è la gastrina alta, a cosa porta, quali complicazioni potrebbe avere, che tipo di cura e dieta eventualmente da seguire. La ringrazio di cuore, ma sinceramente averi bisogno che qualcuno si dedicasse un po' di piu' a cio' che mi sta perseguitando da piu' di dieci anni, considerando che ero una donna molto forte, e che le mie analisi del sangue di routine sono perfette.- Ho sofferto di gastrite da giovane, ma dopo le cure con antibiotici per la brucellosi erano spariti i dolori, mio padre è affetto da circa 50 anni da ulcera duodenale ed è stato operato per un grande carcinoma al rene; mia madre soffre di colite, è stata operata per fibromi di natura nn.(hanno tolto anche le ovaie)a quarantanni, e tramite gastroscopia le hanno tolto dei piccoli tumori benigni squamosi nell'esofago.Anche mio fratello soffre di gastrite.-Un fratello di mia madre è morto a circa 60 anni per un tumore allo stomaco, in pochissimo tempo.-Grazie ancora della sua eventuale risposta. Clara

Cara Clara, più che star dietro alla brucellosi mi sembra che sia importante capire la qualità e quantità della patologia gastrica. La gastrina è un ormone gastrointestinale polipeptidico prodotto dalle cellule G, disperse nell'antro pilorico e nel duodeno, la funzione principale e' quella di stimolare le cellule parietali gastriche a secernere HCl.
E' possibile riscontrare una ipergastrinemia dopo esami gastroscopici, in diabetici trattati con insulina, dopo digiuno, dopo ingestione di proteine, e in altre patologie. Consigliabile il digiuno nelle 12 ore prima del prelievo.E' mai stata ipotizzata, nel suo caso, una sindrome di Zollinger Ellison? Non posso proprio e non voglio, anche, dirle di più, perchè la sua patologia va chiarita bene.
Cordiali saluti.

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Aritmie da prendere in considerazione: cge fare?
Filippo S.

Buongiorno Dr. Boncompagni, sono Filippo S. (quello delle tachicardie da chiarire), dopo il ricovero in ospedale e sintomi specifici e' emerso che la tachicardia e' una conseguenza degli attacchi di panico che ho !! Adesso sono in cura con del ..... e ....., da un lato sono piu' tranquillo anche se la situazione non e' cosi' semplice. Ccomunque le volevo chiedere una cosa visto che in ospedale tutti gli esami sono stati negativi (anche il pill o till test non so bene come si scriva)loro scrivevano .... a parte un BAV di 2° grado !?! Non e' niente mi dicono, il mio medico di base dice che se diventa di 3° devo mettere. Adesso che me l'hanno detto che ho questo problema ogni tanto sento un battito piu' forte degli altri (dovuto al rallentamento nella trasmissione dell'impulso atriovetrincolare giusto ..?) cosa mi consiglia per prevenire/curare? Grazie. Filippo S.

Caro Filippo, il BAV di 2° grado è da prendere in considerazione e da valutare bene se una attività fisica possa essere svolta o meno. Manca la diagnosi di origine!
Cordiali saluti

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Coronarie con problemi non risolti
Anna R. - Parma

Spett.le Dott. Boncompagni, le scrivo perchè mio suocero in aprile ha avuto dei disturbi che lui ha definito "oppressione al petto" (tipo difficoltà respiratoria) e dopo aver fatto indagini di tipo cardiologico quali anche coronarografia, gli sono state fatte due angioplastiche. Fin qui tutto bene, nel senso che l'operazione è andata a buon fine. Il problema è che dopo questo intervento continua ad avere soprattutto di notte il disturbo che aveva prima accompagnato da stanchezza e sudorazioni cosidette fredde. Ha ripertuto la coronarografia la scorsa settimana, ma i medici non hanno riscontrato nessun altro tipo di problema però continua a non stare bene. Le chiedo questo i disturbi di cui sopra sono dovuti a un problema cardiovascolare oppure, come affermano i medici, può essere uno stato d'ansia? Mio suocero vive i provincia di Taranto, le chiedo un consulto perchè purtroppo in Puglia come in tutto il sud, è risaputo, tranne qualche eccezione, che gli ospedali siano più indietro rispetto al nord e quindi stiamo pensando di farlo venire qui a Parma dove noi abitiamo. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità Distinti saluti Anna R.

Cara Anna, mi dispiace proprio di dirle che mi sembra che le cose non siano a posto. Prima di dirlo io è la sintomatologia che lo dice e che non può essere contestata, ma deve essere chiarita. Cordiali saluti.

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Apprezzamenti sito di Cardiologia -   Sintomatologia toracica dolorosa
Marco M. - Potenza

Gent.mo Dr. Boncompagni, navigando mi sono imbattuto nel suo sito e Le devo fare i miei più grandi complimenti per la chiarezza, la cordialità, la gentilezza con cui Lei risponde ai quesiti. Ad essere onesto avevo trovato anche una domanda che rispecchiava al 90% gli stessi sintomi che accuso io; purtroppo a questa domanda veniva data una risposta privata, frustrando così il mio desiderio di risposte. Mi vedo pertanto costretto a riproporle il quesito nella speranza di ottenere una Sua opinione.
Accuso dolori interscapolovertebrali che frequentemente si associano a dolore toracico sx, alcune volte solo dolore sordo o peso al lato sx del torace. In altri casi la sensazione del dolore sembra anche riferirsi all'altezza della milza. Francamente non riesco a comprendere se l'origine del dolore è di natura articolare muscolare o altro. Ultimamente questa sintomatologia si è associata ad una sensazione di intorpidimento del braccio sx. Inoltre, sovente, avverto come delle scariche o motilità all'altezza dello stomaco sterno ma che non riesco ad attribuire in maniera chiara allo stomaco o ad altro. Io, che ho sempre sofferto il caldo, ultimamente avverto in modo particolare il freddo con brividi che nel breve volgere di qualche minuto lasciano il posto ad un calore addominale diffuso con conseguenti scariche di diarrea. Sono stato operato di colecistectomia il 26 gennaio u.s., in quell'occasione mi è stato prescritto un ecg holter dinamico che ha evidenziato bradicardia notturna fino a 34 bpm con extrasistole all'epoca attribuite ad in fiammazione della "spina colecisto-coronarica". La pressione è nella norma, i valori del sangue anche, con un leggero aumento del colesterolo (220/200).
La mia domanda è la seguente: dovendo sottopormi a gastroscopia per escludere l'ipotesi di ernia iatale e/o ulcera con risentimento dell'innervazione vagale, dovendo aspettare svariate settimane per l'esame (evviva la sanità italiana), quali farmaci posso assumere per dormire almeno un po' la notte (il momento peggiore di tutta la giornata) senza andare a deprimere ulteriormente il cuore già bradicardico? Una ultima domanda, della serie è nato prima l'uomo o la gallina: è un ernia iatale che può dare fastidio al vago o è una situazione di stress particolare che può provocare una ernia iatale? Nella speranza di ricevere una Sua graditissima risposta e facendoLe ancora una volta i complimento per il Suo sito Le porgo distinti saluti. Marco M.

Caro Marco, grazie del suo apprezzamento per il sito di cardiologia. Forse siamo un pò fuori strada. Dunque: la bradicardia a 34 non è certo accettabile e va chiarita. Non posso, con questo mezzo, prescrivere farmaci anti ansia e penso che mi capirà. Anche perchè va chiarita la bradicardia. Nessuno stress può provocare un'ernia iatale. Il fatto è che, come spesso accade, manca ancora la diagnosi. Cordiali saluti.

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Informazioni su farmaci
Marco M.

Gentile, dott. Boncompagni, buonasera, sono, Marco, Memoli, volevo chiederle, se possibile, alcune informazioni, mia madre, assume in terapia, insieme a vasoretic e liponorm,  cardirene 160, da oltre 6 mesi; adesso ,sta iniziando ad accusare dolori gastrici,  volevo chiederle se ci fossero in commercio farmaci trombolitici, con azione analoga, ma meno aggressivi per la mucosa gastrica; la ringrazio fin d'ora per qualsiasi eventuale informazione,e per il tempo che comunque le ho rubato. cordiali saluti

Caro Marco, certo che ci sono, ma non posso prescriverli con questo mezzo! Resto comunque a disposizione. Cordiali saluti.

380
Conseguenze della ipertensione arteriosa
Fulvio S.

A seguito di un leggera ischemia al 6° nervo oculare con conseguente dipliopia durata per circa 20 gg  per mia libera scelta ho voluto fare una vista specialistica per controllare l'apparato cardiocircolatorio da un cardiologo (preciso che assumo quotidianamente la pastiglia della pressione ed ho una leggera iperglicemia sotto controllo tramite dieta). Da qui mi è tata cambiata la pastiglia della pressione che attualmente assumevo .....   con .... : il mio medico generico assolutamente me l'ha sconsigliata dicendomi che era addirittura pericosa e cosi sono dovuta tornare all'..... io non so più cosa fare e ne a chi dare ragione: cosa devo fare? Grazie anticipatamente

Caro Fulvio, purtroppo io sono proprio l'ultimo a dover rispondere. Solo chi la conosce e l'ha visitata può farlo. Cordiali saluti.

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Apprezzamenti per TX TV e sito di Cardiologia
Camilla T. - Viareggio

Egr. Dott. Boncompagni, mi spiace molto per quanto  Le ha detto sabato scorso in diretta il Sig. Aldo di .... Non se la deve prendere perchè non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire e capire: quello è un ipocondriaco che per paura non vuole sapere com'è l'iter della malattia. Pensi a tutti quelli che da casa  la seguono e l'ammirano e che le saranno sempre grati per la splendida e corretta informazione medica che Lei offre ogni sabato su TVRTeleItalia. Lei, come al solito, è sempre molto chiaro nell'esprimersi ed è un piacere ascoltarLa. Pensi che ho preso il computer per seguirLa anche sul suo sito:è stupendo! Le mie congratulazioni per il sito di cardiologiapertutti e per il grandissimo successo della Sua trasmissione. E' proprio una  persona speciale! Ancora grazie per la preziosa informazione che ci dà.   Cordiali saluti    Camilla T.

   Cara Camilla, dopo una faticosa giornata torno a casa e trovo questo suo messaggio: cosa potevo chiedere di più? Quanto all'ascoltatore da lei citato (disse che aveva il diabete e faceva insulina da 30 anni, e che tutto ciò che dicevo sui danni del diabete non era vero, perchè lui stava proprio bene, e io impaurivo la gente, eccetera eccetera...), bene questo signore, molto semplicemente, non ha ancora ricevuto il "conto". Dispiace la sua presunzione, è certo fuori luogo, ma gli auguro lo stesso di ricevere quel "conto" più tardi possibile e gli auguro anche che non sia un "conto" troppo pesante. Come mi sembra evidente, non può certo dirsi immacolato chi è nella posizione di quel signore, ma lui ci crede e qui sta la sua malattia, che in questo caso è ancora peggio del diabete. In ogni modo, secondo il mio tipo di personalità, ne riparlerò sabato prossimo, forse senza nemmeno citarlo. Con educazione, distacco, ma in modo chiaro e incisivo.
    Quanto alle sue espressioni, cara Camilla, sono come una linfa vitale per me: non certo per le lodi
("se ti fischia un orecchio è male, ma se ti applaude è peggio"), ma perchè sono le espressioni sincere come le sue che non mi fanno sentire la fatica e la responsabilità, e che mi spingono ad andare avanti. Per quanto riguarda il computer, mi congratulo, ma io che ne ho sette, sapesse che vita! Spero che a lei vada meglio. Ormai è mezzanotte, e sta per cominciare il mio lavoro notturno per i 90 minuti del sabato e per il sito di cardiologia. Sarà leggero, stanotte, grazie al suo messaggio. Un caro saluto.
Enzo Boncompagni

382
Apprezzamenti sito di cardiologia - E se fossimo completamente fuori strada?
Olga Laura C.

Salve, in primo luogo complimenti per il sito, unico serio e disponibile in rete. Vengo subito al dunque, poichè sono molto preoccupata. Qualche tempo fa, quasi per caso, ho scoperto misurando al mio compagno la pressione, una extrasistolia molto pronunciata e prolungata. dopo un lieve capogiro, senza conseguenze, l'ho accompagnato in ospedale ove l'ecg ha confermato il mio sospetto. le do' i risultati degli esami: pressione: 130 su 75, Holter 24 ore Ritmo sinusale a QRS stretto, f.C. medua 84 bpm massima 125, minima 48
255 episodi di tachicardia sinusale (f.C. > A 100 bmp);15478 BEV polimorfi, in 43 casi in coppia, organizzati in fasi di Bi e Trigeminismo, 82 BPSV con due copiie e un Run di 4 elementi, assenti significative pause, quelle rilevate sono post-extrasistoliche; notevole instabilità RR e della F.C. ECOCOLOR DOPPLER : pattern mitralico compatibile con alterazione diastolica del ventricolo sinistro Lieve ipertrofia concentrica del ventricolo sinistro con volumetria conservata; radice aortica lievemente ectasica ed aorta ascendente di calibro conservato, minima sclerosi degli elementi valvolari aortico e mitralico. Prova da sforzo alla pedana mobile interrotta all III di bruce, Frequenti Bev monomorfi ripetitivi non più presenti al massimo carico. F. A. - 4/O2/1947 FUMATORE altezza 175 per 98 Kg. sedentario ha subito operazione di colicistectomia, seguita a distanza di un anno da pancreatite acuta. Colesterolo 215, glicemia 110, trigliceridi 237. Si pensa anche ad un episodio da reflusso esofageo. Il 4 luglio faremo un ecoaddome completo. pensa che queste extrasistole, dal soggetto assolutamente non avvertite debbano essere trattate farmacologicamente. Speranzosa in una sua illuminante risposta le invio cordiali saluti. Laura

Cara Laura Olga, forse siamo un pò fuori strada. Se ho ben capito questo suo amico è fumatore e questo non va. Ma quello che è più importante è capire se tutta questa sintomatologia dipende o meno dalle coronarie. Poi occorre chiarire perchè ci sia un aipertrofia concentrica del ventricolo sinistro: da sè non è venuta. Infine, sul trattamento della aritmia non posso certo intervenire consigliandole farmaci, non avendo mai visitato il paziente. Solo che mi sembra proprio che ci siano problemi da chiarire e da risolvere. Cordiali saluti.

383
Apprezzamento sito di cardiologia -  Ematocrito
Prof. V.T. - Italia

Pregiatissimo dottor Enzo Boncompagni, sono un docente della Facolta' di Farmacia dell'Ateneo ..... Per motivi di ricerca mi sto occupando di problematiche di viscosita' del sangue in relazione ai valori di ematocrito, mediante tecniche viscosimetriche innovative. Ho trovato all'interno del suo sito - veramente ben curato - una figura (per la precisione la n. 428, che ad ogni buon fine allego alla presente) dalla quale non riesco a capire la tecnica adottata per la determinazione della viscosita'. Penso sia stato impiegato un viscosimetro capillare tipo Ostwald termostatato a 37 °C. Potrei avere conferma ed, eventualmente, un riferimento bibliografico?
La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti - Prof. V. T.

Egregio professore, grazie della sua attenzione. Il diagramma in oggetto fu costruito da me diversi anni or sono al mio Istituto, THI, in Texas. Mi pare proprio di ricordare che fu usato lo strumento che lei cita.
La ringrazio del suo apprezzamento e le invio molti cordiali saluti.
Enzo Boncompagni

384
Ipertensione ateriosa: paure non tutte giustificate!
Elisabetta - Novara

Sono una persona di 42 anni che soffre di ipertensione arteriosa da parecchi anni, finora con la terapia farmacologica é tenuta sotto controllo. Quello che vorrei sapere in quanto si tratta di una mia paura personale é se in caso di ipertensione altissima, oltre ad un infarto, può capitare che l'aorta, in assenza di aneurismi e quindi sana, si rompa. Ringraziandola anticipatamente, per un suo eventuale chiarimento o spiegazione le invio i miei più cordali saluti.

Cara Elisabetta, ma scherziamo? Vogliamo proprio pensare che il Signore ci abbia creati con questa specie di spada di Damocle congenita? Ma via! Niente paura, deve mandarla via per sempre. Deve peraltro anche chiarirsi le idee, e provo ad aiutarla.
1 - Non è vero, molto probabilmente, che la sua pressione alta dipende dall'ansia: questo è solo un cofattore, e nemmeno tanto significativo. Probabilmente lei ha avuto qualcuno in famiglia con questo problema, che spesso è genetico. In ogni modo il motivo della pressione alta non lo sappiamo, ma la curiamo in base alle nostre conoscenze fisiopatologiche della malattia e sempre con successo.
2 - Anche in caso di pressione altissima pensare che si possa rompere l'aorta è abbastanza fantasioso. Se l'aorta è integra, non si rompe mai.
3 - Integra: che vuol dire? Significa che in alcuni casi, negli ipertesi, può verificarsi una dilatazione o un aneurisma dell'aorta, in qualche suo punto, ma di solito nel primo tratto o nell'aorta addominale. Ma anche in questi casi la rottura non è affatto frequente.
4 - E allora, come si fa con questa Elisabetta, che vive malissimo in modo improprio? Semplice: si fa una radiografia del torace, e poi vediamo come sta la situazione. Per l'aorta addominale, potrà bastare una ecografia.
Quindi niente paura, cara Elisabetta: basta usare l'informazione, il cervello e il buon senso. Cordiali saluti.

Vorrei ringraziarla infinitamente per la sua spiegazione chiara ed esauriente. La paura in me é svanita e devo dirle grazie. I medici, qui a Novara, a cui mi sono rivolta non hanno saputo tranquillizzarmi, anzi hanno alimentato in me ulteriori dubbi e mi chiedo se sono io che non sono riuscita a spiegarmi o loro che non mi hanno prestato abbastanza attenzione. Devo dirle che molte volte mi sono vergognata anche di esprimere quello che pensavo e che mi faceva stare male. Vorrei dirle che le sue parole mi hanno chiarito le idee e mi sono state di un aiuto immenso. La ringrazio con tutto il cuore e le invio i miei saluti. Elisabetta

385
Apprezzamento TX TV -   Parliamo della milza?
Roberto S. - Firenze

Egregio dottore, seguo sempre le sue trasmissioni che considero molto interessanti anche se io faccio un mestiere del tutto diverso. Non mi sembra che Lei abbia mai parlato della milza. Sarà che io sono interessato perché sono affetto da policitemia vera ma mi pare un argomento indispensabile per completare il quadro della Sua esposizione. Grazie. Roberto da Firenze

Caro Roberto, la trasmissione di Cardiologia è al suo 13° anno di pubblicazione. Parlai della milza più di 10 anni or sono. Accetto il suo invito e il tema sarà discusso nella trasmissione del 15 Luglio 2006, N° 497. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

386
Dolore sternale sinistro: che fare?
Elena P. - Olbia

Gentile dott, Boncompagni, vorrei esporle un problema:ho trent'un anni e circa sette anni fa ho accusato un forte dolore nella parte sinistra dello sterno mentre dormivo. Da quell' anno continuo ad avere, anche se con minore intensita' ,il dolore sopra indicato,con la sensazione di sentire il flusso sanguigno. Questo dolore, non subisce peggioramenti con lo svolgere di attivita' fisica ma aumenta leggermente in occasioni di piccole immersioni subaquee. Da elettrocardiogrammi e ecocardiogrammi,non risulta niente quindi, secondo il parere dei medici, non dovrei soffrire di nessuna patologia. Lei che tipo d' esame mi consiglia?    cordiali saluti.

Cara Elena, vorrei aiutarla, ma il difetto è, come sempre, nella domanda: moltissime sono le persone che, in base a un disturbo, chiedono con tutti i mezzi, che esami fare. Non sono gli esami da fare che devono essere definiti per primi. Si deve sempre cominciare dalla comprensione del Paziente, che scaturisce dalla visita medica, per arrivare alla diagnosi, o alla ipotesi di diagnosi, se subito non è possibile. E' a questo punto che si stabiliscono gli esami da fare. Questa è la regola generale.
Tuttavia, cercherò di non lasciarla... a piedi, pur mancando, nel suo messaggio, elementi fondamentali di giudizio: fuma? Colesterolo? Il dolore è sensibile allo sforzo? Infine: sembrerebbe non trattarsi di cuore. Ma intanto cominci a fare una radiografia del torace. Cordiali saluti.
Gentilissimo dott. Boncompagni, come le ho gia' esposto nella precedente lettera, io non provo nessun dolore effettuando degli sforzi. Per rispondere alle sue domande non mai fumato ma ho lavorato per anni in un bar, respirando fumo passivo e ho il colesterolo abbastanza alto. Ho provato piu' volte a mettermi a dieta senza l' aiuto di un dietologo, ottenendo scarsi risultati. Potrebbe essere un problema legato al peso abbastanza elevato (peso circa 95 kg e sono alto 1m e 80)? La ringrazio per la sua cordialità e la sua attenzione.

Cara Elena, il peso un pò alto non va bene, ma peggio ancora il colesterolo alto e il fumo passivo. Veda di sistemare le cose: il problema del fumo è possibile, quello del colesterolo anche (c'è oggi un ottimo farmaco, la dieta vale poco o niente), il peso... faccia lei. Cordiali saluti.

387
Apprezzamento sito di Cardiologia - Valvola aortica bicuspide
S. S.

Gent.mo Dottore, grazie per tutte le informazioni sul cuore che lei dà a noi comuni mortali. Con l'ecocardio mi é stata diagnosticata"dilatazione dell'aorta ascendente (4,77 cm). valvola aorta bicuspide con lieve insufficienza e gradiente medio 36 mmhg." Tutti gli esami del sangue fatti sono risultati negativi. Avevo il colesterolo alto che ora curo con il ...... e la pressione a 150 che la dottoressa vuole più bassa ( prendo il ......). Non riesco a capire se la mia situazione è grave. Ho 63 anni; in passato ho sofferto di tachicardia e fibrillazione. Quando ero giovane mi dicevano che avevo "un soffio compensato". Ora sono preoccupata anche se il medico dice che non è il caso. Può darmi un suo parere?. Grazie S. S.

Cara Simona, anche io sono un comune mortale, sa? Comunque grazie per le sue parole. E ora vedo di chiarirle qualche idea. La sua dilatazione dell'aorta ascendente è già abbastanza significativa, considerato che il diametro medio è intorno ai 3 cm. In più lei ha una valvola aortica bicuspide e quindi un funzionamento non corretto di questa struttura. Fa benissimo la sua dottoressa a volere per lei la pressione arteriosa più bassa possibile. Questo ritarderà più possibile la correzione chirurgica, ma non credo che la possa evitare. Infatti, al momento che avremo la precisa impressione che il cuore si sta sciupando bisognerà intervenire. Ma, nel suo caso, c'è purtroppo anche la dilatazione (aneurisma?) aortico che, presumibilmente accentuerà la necessità di una correzione chirurgica totale (valvola aortica e radice aortica). Cordiali saluti, e auguri.

388
Ricerca di immagini particolari per tesi di laurea
Antonio D. M. - Laureando

Buongiorno Dr. Enzo Boncompagni, sono D. M. Antonio, studente al terzo anno di ingegneria biomedica a Milano. Sono alla ricerca di alcune immagini di valvole cardiache espintate da inserire in un lavoro di laurea, ma ho alcune difficoltà sopratutto nel trovare foto che presentino degradazioni o fenomeni patologici e volevo sapere se Lei in qualche modo potesse aiutarmi. In particolare modo ho bisogno di foto di: valvole che presentano degradazione polimerica, valvole trombotiche, valvole BJORK SHILEY che presentano il cedimento dei gambetti, valvole caged disk. Cento della Sua comprensione, in attesa di una Sua risposta La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. A. D. M.

Caro Antonio, forse ho qualche immagine che ti potrà essere utile, ma il problema è trovare il tempo per inviartele. Spero che non sia cosa urgente. Cordiali saluti.

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Problemi coronarici non ancora chiariti
L. G. - Pavia

Egregio Dr Enzo Boncompagni, sono L. G. abito in pr. di Pavia
Famigliarità positiva per malattie cardiovascolari madre deceduta X trombosi,  padre incidente, fratello dializzato, sorella infarto +by –pass.  Siamo rimaste in 4 sorellee 1 fratello  di cui 3 con ipertensione ,1 con stent , 1 con infarto + by-pass e rimango io con questi problemi che in breve le elenco. 1997 ipertensione art. 1997 scintigrafia :a fronte di una prova da sforzo positiva per ecg non si rilevano segni scintigrafici indicativi della presenza di ischemia miocardia inducibile. 2000 coronarografia a scopo diagnostico data la  famigliarità :precordialgia in paziente con coronarie indenni da lesioni ostruttive significative. Nel 2002 comparsa al petto di dolori con aumento della PA + volte accessi al PS enzimi cardiaci neg. Ecg. Positivo. Dopo aver sostituito ace inibitori calcioantagonista  sto assumendo betabloccante che secondo me mi da problemi. Ogni anno il cardiologo mi richiede ecg da sforzo e durante la prova i  sintomi sono sempre gli stessi : dolore sternale leggermente a sx accompagnato da uno strano bruciore allo stomaco (ernia iatale!!!!!!!) con una strana mancanza del respiro ,questi sintomi li avverto anche quando sono in salita oppure faccio + volte le scale . Esito della prova da sforzo in data 6/7/06: test ergometrico interrotto a 100W sottomassimale  per frequenza  raggiunta 78 % FMT .Al  picco dello sforzo comparsa di alterazioni ECG grafiche di tipo ischemico analoghe a quelle evidenziate all'ecostress del 2005,negativo per anomalie della cinesi.Non aritmie durante la prova,normale risposta presso ria allo sforzo.Conclusioni : si richiede scintigrafia miocardia da sforzo e a riposo ! Non so più cosa scrivere sono molto preoccupata …….spero di non esserLe  stato troppo di peso ………..e dal profondo del mio cuore La ringrazio moltissimo. Cordiali saluti. L.G.

Cara Lucia, ben difficile che possa aiutarla concretamente, senza conoscerla e averla visitata. Probabilmente il problema non sarà grande, almeno le auguro. Ma occorre una diagnosi precisa, che ancora non è venuta alla luce. Facile smarrirsi in queste situazioni, ma questo accade solo per la mancanza di una diagnosi precisa. Cordiali saluti.

390
Arterie compromesse e defibrillatore automatico impiantabile
Terio D.B.

Buonasera dott.Enzo,ho bisogno di informazioni per mia madre di anni 66. Nel 91 ha avuto un infarto m.a. successivamente nel novembre 91 e' stata operata di aneurisma al vs.nel 97 ha avuto il 2 infarto. nel 98 operata 2 volta per by pass e rimodellamento nella parete dell'aneurisma. nel 2003 in emodimamica per un by-pass chiuso e successivamente stent alla carotide. fino al 22 giugno dove sembrava che il Signore con tutto quello che ha passato mia madre gli stava dando una mano. Il 22.06.06 ho ricoverato mia madre agli ......... per una tv. dopo le cure mediche del caso i cardiologi ha pensato di installare un defibrillatore anche perche' dalla coronografica non vi erano problemi sui grossi vasi.il loro pensiero e' che dove era stata operata di aneurisma la cicatrice possa provocare le tacchicardie(sintetizzo non essendo medico). dopo circa 15gg mercoledi' scorso la dimettono e ieri mattina la ricorero perche' l'apparecchio scaricava continuamente fino a 79 volte con scariche di 30j perche' era stato tarato ad una frequenza di 170. La mia domanda e': puo' essere che dopo circa 10 anni la cicatrice possa provvocare cio'? Oppure perche' mia madre soffre di colesterolemia possa essere qualche problema al micro circolo? che non si evince dalla coro. So che senza dati medici, esami ecc. per lei sia difficile darimi una risposta, ma eventualmente dove posso recarmi una volta stabilizzata per effettuare dei controllo + approfonditi che ...... non e' possibile? mi scuso per la lunghezza ed attendo con pazienza una sua risposta. saluti Terio D. B.

Cario Terio, ho letto attentamente il suo messaggio, che descrive una situazione complicata. Bene che sia stato installato il defibrillatore. Rispondere sulla importanza della cicatrice è impossibile per me, non sapendo nulla del caso. E anche darle un consiglio di una unità di cura dalle sue parti (Foggia?). Potrebbe essere utile rivolgersi all'Ospedale di Padre Pio, mi risulta che sia ben organizzato. Cordiali saluti.

391
Tachicardia parossistica sopraventricolare
Daniela L. - Napoli

Egregio dottore, mi chiamo Daniela e gradirei avere una sua opinione in merito ad un problema che mia madre(69 anni) accusa da ormai 6 anni. Durante questi 6 anni la stessa accusa una forma di aritmia cardiaca che le porta le pulsazioni a 200 e le provoca una specie di collasso durante la fase acuta. tale problema scompare nel giro di 10 minuti e dopo tutto torna normale. C'è da dire che lei già prende alcune pillole x la pressione e proviene, inoltre, da 1 genitori che hanno familiarità con ictus e infarti. Le hanno detto di stare tranquilla perchè con la pillola x la pressione e tutto sotto controllo e che la cura di questa aritmia potrebbe essere effuttuata con il laser ledendo (probabilmente) una percentuale della funzionalità cardiaca. Lei cosa ne pensa? Mi scusi per la poca chiarezza con la quale mi sono espressa Cordiali saluti     Daniela

Cara Daniela, molto semplice: occorre curare l'aritmia prima con terapia medica, e, nello stesso momento fare la diagnosi di origine, per capire da dove viene. Calma con le sbruciacchiature! Cordiali saluti.

Egregio dottore, per prima cosa la ringrazio per avermi risposto; in effetti l'origine di questa aritmia sembra essere un fattore familiare nella famiglia di mia madre (pensi che su 5 figli 2 hanno avuto l'infarto ed 1 un'ictus). Lei cosa ne pensa potrebbe trattarsi di familiarità? Cordiali saluti. Daniela L.

Cara Daniela, le idee evidentemente non sono  chiare. Il fattore famigliare non è un'origine, ma un fattore di rischio. Quando parlo di diagnosi di origine intendo una situazione patologica dell'apparato cardiovascolare che fa "protestare" il cuore in quel modo (aritmia). E' quella situazione patologica che va identificata: bisogna capire qual'è. La conferma di questo è che i due infarti e l'ictus che si sono verificati nei collaterali sono certamente patologie cardiovascolari che potrebbero, o avrebbero potuto, o potranno, causare aritmia. Non dico che questa sia la situazione di sua madre: non la conosco e non posso valutarla. Ma spero di averle dato un consiglio sulla strada da seguire. Un cordiale saluto.

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Continuare con il Plavix?
Serafino C. - Milano

Egregio Dottore, mi chiamo Serafino C. di anni 57 e risiedo a Milano. Nel 1993 ho avuto un infarto al miocardio a sede anteriore. Nel 1998 mi è stata riscontrata anche la cardiomiopatia dilatativa. Nel settembre u.s. ho avuto un'altro infarto al miocardio e la diagnosi alla dimissione recita: "sindrome coronarica acuta infarto miocardio non Q in coronaropatia trivasale, trattato con angioplastica e impianto di stent a carico del tratto medio della coronaria destra e angioplastica tradizionale al trattodistale dello stesso vaso; cardiopatia dilatativa post-infartuale." A seguito di quanto sopra nella terapia mi è stato assegnato un piano terapeutico per l'assunzione del farmaco Plavix. Il 12 luglio mi sono sottoposto, come concordato con il Centro medico che mi ha in cura, ad un controllo coronarografico per verificare se gli stent installati fossero in ordine. Tutto bene e ulteriore prosecuzione del piano terupeutico per l'assunzione del Plavix per altri otto mesi. Il medico curante mi ha riferito che non può andare oltre l'anno concesso ma dovrei provvedere in proprio.E' giusto oppure c'è qualche dimenticanza? La ringrazio per l'attenzione.

Caro Serafino, la sua domanda ha due aspetti: medico e burocratico. Poichè sono un libero professionista, tralascio l'aspetto burocratico, che non condivido e che rifiuto. Le rispondo peraltro per l'aspetto medico che è quello importante: deve continuare il Plavix. Se la "mutua" non glielo passa (e so che costa qualcosa)... beh è meglio che mi fermi e non dica quello che penso. Cordiali saluti.

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Aritmie di origine da stabilire
Dr. M. B. - Medico

GENTILE COLLEGA, A SCRIVERE E' UN MEDICO  DI 55 ANNI CHE,DA CIRCA 4-5 ANNI HA DELLE EXTRASISTOLI PERIODICAMENTE.VISITATO DA UN CARDIOLOGO DI FIDUCIA,MI HA TROVATO ECG NELLA NORMA ,ECOCOLORDOPPLER ALTRETTANTO ,CON CAVITA' NORMALI,SETTO E VALVOLE NORMALI,VOLUMI DI RIEMPIMENTO E DI SVUOTAMENTO ALTRETTANTO,,MA UN  HOLTER CHE PRESENTAVA EXTRASISTOLI  ATRIALI E QUALCHE VENTRICOLARE MONOMORFA.ULTIMAMENTE A DISTANZA DI CIRCA 4 MESI HO AVUTO DUE EPISODI DI "RUNS",ENTRAMBI CON SENSO DI SVENIMENTO IMMINENTE,CALORE AL VOLTO E ACCELERAZIONE DEL BATTITO.TALI EPISODI SONO DURATI CIRCA 4-5 SECONDI.IL MIO AMICO CARDIOLOGO MI TRANQUILLIZZA,E MI SUGGERISCE UNA PROVA DA SFORZO.PUO' ESSERE PERICOLOSA?AGGIUNGO CHE PER UN'INTERVENTO DI ERNIA CERVICALE,ASSUMO DA 6 ANNI ,DOSI BASSE DI BENZODIAZEPINE,PER I SINTOMI CHE I POSTUMI DELL'INTERVENTO MI DANNO .CORTESEMENTE MI PU0' DARE QUALCHE ULTERIORE  LUME..
DOTT. MAURO  B.
PS.PER PROBLEMI DI CIRCOLO VENOSO,ASSUMO IL T. 40MG/1CPR AL DI',PUO' INTERAGIRE.....? LA RINGRAZIO SE VORRA' RISPONDERE AL MIO QUESITO!CORDIALMENTE E CON STIMA ,LE INVIO I MIEI SALUTI.

Caro Collega, questa aritmia che è presente non sembrerebbe "cattiva", ma, come al solito, occorre fare la diagnosi di origine. Lei non mi dice se è iperteso, se fuma e se ha il colesterolo alto. Notizie integrative che sarebbero utili. In ogni modo proviamo? Penso che dovremmo subito sapere se la su apressione arteriosa è alta. Una prova da sforzo non servirà molto: meglio sarà fare uno, o meglio più, Holter ECG e una scintigrafia miocardica da sforzo. Uno stress nervoso può solo essere un co-fattore. Mi faccia sapere, se vuole. Molti cordiali saluti.

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Valvola aortica bicuspide
Fernando C. - Lecce

Esimio Dottore, Non ho avuto finora l'opportunità di seguire nessuna puntata della Sua trasmissione  della quale sono venuto a conoscenza solo stasera, navigando in Internet. Ho attentamente letto alcuni messaggi e mi sono posto nele condizioni di chi tenta di capire bene quali siano le prospettive, per una persona, affetta dalla patologia che Le vado ad esporre. Ho 46 anni e sono affetto da Bicuspidia Aortica con annessa ectasia del bulbo aortico di 52 mm. Di questa ectasia sono venuto a conoscenza circa tre anni fa. Comprensibilmente è iniziato un periodo fatto di stati d'ansia che non mi facevano dormire la notte. Ogni piccolo rumore mi faceva saltare nel sonno e avvertivo una sensazione che mi stringeva il petto. Non ho mai accusato dolori di nessun genere, tranne periodi  di stress da lavoro, non soffro di ipertensione, la pressione è sempre buona, curo molto l'alimentazione, non fumo, faccio sport (compatibilmente con gli impegni di lavoro e famiglia), non ho famigliari che abbiano avuto problemi cardiaci. Tra le varie analisi fatte sono venuti fuori valori contrastanti.   Nell'aprile 2004, una ecotranstoracica dava: aneurisma bulbo aort. 52 mm, dilatazione aorta ascend. 39 mm. L'esame clinico dava:Toni ritmici, click sistolico,lieve soffio protosistolico sul focolaio aortico. L'ecocardio dava: ectasia dell'arco aortico e del bulbo. Aorta bicuspide continente, normale la volumetria cardiaca, gli spessori parietali, la cinesi e la funzione ventricolare sx. Flussi transvalvolari normali. Fattori di rischio: ridotta tolleranza ai glicidi-dislipidemia. Una TAC con riscontro fatta nel giugno successivo, dava:  Diam. della base aorta ascend.:38 mm, diam. aorta ascend. 38 mm, diam. arco aortico circa 32 mm. Una angio RM al torace, effettuata nel febbraio 2005, dava: l'assenza di alterazioni della contrattilità del ventricolo sx, frazione  d'eiezione 60%, aorta continente discretamente dilatata al livello del piano valvolare con diametro di circa 52 mm. Aorta ascend. 38 mm, arco aortico 32 mm, tratto discendente 25 mm circa. Ultima in ordine di tempo, una ecotranstoracica effettuata due giorni fa che ha confermato gli stessi valori di dilatazione. Questo è il quadro d'insieme che spero sia sufficiente per una Sua valutazione. Quello che mi chiedo è a che cosa sono dovute tali dilatazioni, è possibile che possano influire eventi traumatici,  piuttosto frequenti e prolungati nel tempo, vedi mobbing sul lavoro, sanzioni ingiuste, ecc.? Quali le prospettive nel mio caso?
La ringrazio moltissimo Dott. Boncompagni. Cordialmente.

Caro Fernando, certamente la sua situazione deve essere attentamente seguita, sia per la valvola aortica bicuspide, che per l'aneurisma aortico. Sappia comunque che tutta questa situazione potrà essere corretta in modo giusto e al momento opportuno. Lei mi ha inviato tanti dati, ma purtroppo manca il più importante: l'area valvolare aortica, che è un parametro importante per prendere delle decisioni. La dilatazione che lei mi descrive non è certamente dovuta alle ipotetiche cause da lei citate. Vedo che le sue idee non sono ancora chiare!
Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Quesiti sulla glicemia
Alfio M.

Egregio Ill.mo Dott. Prof.,
Salve, seguo purtroppo solo da due anni la Sua trasmissione (se era pubblicizzata l'avrei seguita da alcuni anni prima). Non mi perdo una puntata e se sono sveglio riguardo anche la replica (seguo sempre anche Linea diretta). In tv analogica guardo tutte le trasmissioni di medicina e la Sua è la più approfondita dal punto di vista scientifico e quindi la migliore direi che è quasi equiparabile ad una lezione universitaria.
Le pongo questi quesiti sperando di ottenere risposta:
1. Dopo quanto tempo una iperglicemia diventa  diabete e se per la diagnosi di diabete è discriminante effettuare l'esame c-peptide.
2. Ho la glicemia ematica a 316 e la emoglobina glicata a 12.30, glucosio urinario 1000mg per litro (o decilitro): posso consumare disaccaridi (zuccheri semplici)? Posso mangiare frutta fresca e/o succhi di frutta non zuccherati anche diluiti in acqua? Per il momento non voglio automisurare la glicemia ematica dopo i pasti.
3. Posso mangiare alimenti che contengono solo polialcooli tipo il maltitolo?
4. Il N-acetil D-Glucosamina fa aumentare la glicemia ematica?
5. Dopo quante ore di digiuno può esser effettuato l'esame del siero presso un laboratorio per la glicemia e anche per il glucosio nelle urine?
Cordiali saluti, complimenti per la Sua chiarezza espositiva,  la Sua competenza e per il rapporto medico/paziente.

Caro Alfio, grazie del suo messaggio. Le sono molto grato dei suoi apprezzamenti e anche di seguire la mia fatica TV.
E ora vediamo di rispondere ai suoi quesiti:

1 - Dopo quanto tempo una iperglicemia diventa  diabete e se per la diagnosi di diabete è discriminante effettuare l'esame c-peptide.
Il valore limite, stabilito dalla OMS (Organizzazione Mondiale della sanità) è 126 (era 142), ma è chiari che non può considerarsi un valore matematico. Il C-peptide, che è una pro-insulina può essere utile quando si sospetta che ci sia insulino-resistenza da parte delle cellule: allora il pancreas si "sforza" di produrre insulina, ma questa super produzione è inutile. Il C-peptide lo possiamo ritrovare nel sangue perchè il fegato non lo metabolizza.

2 -  Ho la glicemia ematica a 316 e la emoglobina glicata a 12.30, glucosio urinario 1000mg per litro (o decilitro): posso consumare disaccaridi (zuccheri semplici)? Posso mangiare frutta fresca e/o succhi di frutta non zuccherati anche diluiti in acqua? Per il momento non voglio automisurare la glicemia ematica dopo i pasti.
Il suo è, purtroppo, un "diabetone". Il comportamento conseguente è intuibile: vista la grande incapacità di metabolizzare il glucosio, veda di evitare più possibile i cibi che lo contengono

3 - Posso mangiare alimenti che contengono solo polialcooli tipo il maltitolo?
Non userei il maltitolo (derivato dal maltosio per idrogenazione), che ha una cattiva fama per i suoi effetti gastrici. Inoltre il suo indice glicemico è pari al 53% del saccarosio, il comune zucchero da tavola. Allora il fruttosio ha un indice glicemico di solo il 20%, . Dov'è tutto questo guadagno? Lascerei quindi da una parte i polialcoli e il maltitolo.

4 - l N-acetil D-Glucosamina fa aumentare la glicemia ematica?
Questa sostanza fa parte degli amino-polisaccaridi, che contengono aminoacidi liberi, i quali hanno carica positiva e neutralizzano quindi, attraendoli, gli acidi grassi c he hanno carica negativa. Se ho ben capito lei vuol parlare di quel preparato che diminuirebbe l'assorbimento dei grassi dall'intestino. E così? In ogni modo, se è quello, non dovrebbe fare aumentare la glicemia

5 - Dopo quante ore di digiuno può esser effettuato l'esame del siero presso un laboratorio per la glicemia e anche per il glucosio nelle urine?
Dopo almeno 2 ore, ma meglio ancora un pò di più

Spero di non aver deluso le sue aspettative: a questo punto può anche prendere la laurea in chimica, se non ce l'ha già!
Cordiali saluti.

Salve, La ringrazio sentitamente per la risposta soprattutto perchè è inestimabile la Sua chiarezza espositiva e di sintesi. Avevo già letto sul suo sito il parere dell'Oms ma è sempre opportuno chiedere ai medici perchè non mi faccio le autodiagnosi (anche se c'ho azzeccato in almeno quattro patologie mie). Più che la laurea in chimica mi sarebbe piaciuto quella in medicina ma è uno studio durissimo, lungo, e soprattutto il Presidente dell'ordine nazionale dei Medici sconsiglia di intraprendere questa laurea visto la disoccupazione in Italia: inoltre per fare il medico ci vuole vocazione per il rapporto medico paziente, per l'umanizzazione della medicina. Pochi medici ce l'hanno. Lei ce l'ha.

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Aritmie... da mettere a posto
Sandra B - Marche

Ill.mo Professore, ho 39 anni e mi e' stato riscontrato un prolasso della valvola mitralica con lembi ridondanti; al doppler:normale rapporto E/A  di flusso transmitralico;minimo rigurgito mitralico. Soffio sistolico eiettivo aortico 2/6 e soffio telesistolico apicale. In un controllo effettuato all'eta' di 23 anni mi hanno diagnosticato delle aritmie (ipercinetica sopraventricolare atriale ectopica ripetitiva). A tutt'oggi mi capita a volte di avvertire aritmie o tachicardia soprattutto sotto sforzo o sotto stress. Infatti l'ultima registrazione holter di 48h ha evidenziato stabile ritmo sinusale con normale range di frequenza cardiaca eccetto un brevissimo runs di 6 battiti di tachicardia sinusale ma non alterazioni alla ripopolarizzazione ventricolare.Inoltre spesso avverto dei dolori misti a fitte tra lo sterno ed il seno sinistro o anche dietro la apalla sinistra che si accentuano col respirare e durano qualche minuto. Preciso che purtroppo sono una grande fumatrice (20sigarette al giorno) ma con serie intenzioni di smettere. Vorrei pertanto sapere le aspettative di vita per questa mia "malattia?" e se tale condizione mi permette fisicamente di portare a compimento una preventivata gravidanza dal momento che, probabilmente dovro' assumere dei medicinali quali il .....  per i miei problemi di ovulazione. La ringrazio anticipatamente per sua cortese attenzione.

Cara Sandra, dunque cominciamo dalla fine della sua lettera. Che senso ha prendere il ...., farmaco impegnativo (........) che interferisce in vari punti del sistema encocrino e che può dare vari effetti collaterali, e continuare a fumare? Anche se la gravidanza arrivasse (potrebbe essere anche gemellare nel 5% dei casi!) la cessazione del fumo sarebbe obbligatoria: Rimane il fatto che manca una diagnosi e un inquadramento clinico preciso della sua persona. Non credo proprio che il prolasso della mitrale sia il responsabile: le invio tuttavia alcuni files in .pdf per farle capire di che cosa si tratta. Cordiali saluti.

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Prolasso della mitrale e paura!
Franca L

Gentilissimo dottore ho 44 anni mi chiamo Franca e da un controllo per disturbi legati a difficoltà rspiratorie dopo semplici sforzi fisici (come salire le scale) e a dolori sul lato sinistro del torace soprattutto sul seno sinistro (dolori continui, a volte a spillo) e la senzazione di sentire sempre il battito del cuore, è stato evidenziato un soffio al cuore con prolasso della valvola mitrale. Inoltre ho un ritmo atriale ectopico.!!! Emocromo perfetto colesterolo a 113 ferro 115, pressione min 65 max 107 (in estate) e 70/120 in inverno. Sono alta cm 171 e peso 55 Kg. Non fumo e non uso alcolici.Ho una leggera scoliosi destroconvessa ma la tiroide è ok. Il fatto è che i cardiologi che ho incontrato e che mi hanno visitata dicono di star tranquilla e stare attenta solo alle infenzioni della bocca eventualmente quando vado dal dentista...ma io continuo ad essere ansiosa, ad aver paura e a sentire questi doloretti sul lato sinistro..Prendo solo poche gocce di LEXTON per calmarmi un pò solo quando mi prende il "panico".
La ringrazio per un suo giudizio

Cara Franca, il prolasso della mitrale è solo una leggera differenza in un cuore sano, a patto che non ci sia rigurgito importante della valvola stessa. Dalle notizie che mi dà non c'è alcun riferimento a questo. Vada a leggere bene gli esami. Cordiali saluti.

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Gambe molto gonfie
Giuseppe

Preg.mo dottore, da circa dieci anni soffro di un blocco linfatico agli arti inferiori con conseguente ingrossamento di entrambe le gambe (elefantiasi) e notevole ritegno di liquidi tanto che, specialmente in estate, la pelle si spacca in più punti causando fastidiose perdite linfatiche. La situazione migliora un pò nel periodo invernale con riduzione del gonfiore.  Il medico di famiglia sostiene che la causa che ha determinato il "blocco" è il mio peso (circa 150 Kg.) ma conosco persone molto più pesanti che hanno gambe perfette.  Esiste una cura, un intervento a altro, insieme alla dieta che già faccio, per risolvere definitivamente il problema che mi crea seri guai nel vestirmi e nell'uscire di casa? La ringrazio anticipatamente.  

Caro Giuseppe, credo che abbia ragione il suo medico. Due i rimedi, secondo me: dimagrire 40-50 kg in 3 anni e la pressoterapia, tutti i giorni e bilaterale. Cordiali saluti

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Paura per radiografie
Monia F. - Macerata

Salve Dottore, sono qui a porle un quesito su di un fatto che da due giorni mi fa stare male. Ho dovuto fare i raggi x a mio figlio di due anni per una frattura clavicolare; solo che gliene sono state fatte tre in quanto sulle precedenti non era ben visibile la rottura. Le chiedo: qual è l'intensità del danno biologico a cui ho sottoposto mio figlio? Cosa posso fare adesso per fargli smaltire il prima possibile questo danno? Sono qui ad aspettare una Sua cortese risposta ed a ringraziarLa in anticipo. Monia F.

Cara Monia, vista la sua ansia, le scrivo subito: tranquilla, non è successo niente e non deve fare niente. Non credo che suo figlio avrà alcun danno dalle radiografie eseguite, peraltro necessarie. Mi faccia sapere. Cordiali saluti.

Dottore, La ringrazio per la sollecita risposta ma quello che le chiedo, se possibile, è qualche delucidazione in più in merito alla pericolosità delle radiografie: quando e quali sono pericolose? In alcune parti del corpo sono più pericolose, oppure la il danno va in base al numero di raggi x subiti nel corso del tempo (e quindi in qualsiasi parte del corpo essi siano stati diretti)? Desidererei saperne un po' di più sull'argomento perché purtroppo, nella vita, si è costretti ad assumersi delle responsabilità su delle cose di cui non si ha un'adeguata conoscenza, ed il dubbio, a posteriori, logora. La ringrazio infinitamente per quanto del Suo sapere vorrà ancora darmi. Cordiali saluti. Monia Flamini

Cara Monia, ecco le risposte ai suoi quesiti:
1 - Le radiografie "normali" , che comunemente si fanno , non sono pericolose, perchè l'esposizione è molto limitata, sia nel tempo, che come quantità di raggi roengten.
2 - Per tali motivi non sono certo più pericolose in alcune parti del corpo rispetto ad altre. Chi lavora in sale di radiologia ha, oltre alle protezioni, una piastrina che verifica nel corso degli anni l'esposizione totale, che deve essere sotto una certa soglia. Quindi come vede una consueta radiografia non c'entra niente con tutto questo. In altri termini va monitorata l'esposizione cumulativa e totale nel tempo, quindi una singola radiografia non c'entra proprio niente , e non riguarda il caso suo.
Stia pertanto tranquilla, e... basta logorarsi nel dubbio (come sempre figlio della non precisa informazione ) .
Tanti cordiali saluti, anche al suo bambino.
400
Ritmo atriale ectopico
Franca L - Viareggio

Gentilissimo dottore le scrivo a distanza di pochi giorni per avere ancora qualche piccolo chiarimento. Sono Franca L.da Viareggio ho 44 anni e l'avevo "disturbata" in quanto portatrice di prolasso mitralico. Sono andata a leggere la diagnosi del mio cardiologo (come da lei consigliato) e purtroppo la pessima calligrafia non mi aiuta a decifrare ciò che vi è scritto. Mi consiglia di ripetere un ecocardiogramma tra circa 4/5 anni (spero sia un segno buono e cioè che in realtà non ho una vera insufficienza della valvola mitrale) e di stare attenta alle infezioni della bocca. In conseguenza vi è un soffio di tipo mitralico ma non sono presenti scompensi.Mi ha consigliato di fare attività fisica. ADESSO LE VORREI CHIEDERE E CAPIRE MEGLIO COSA SIGNIFICA AVERE UN RITMO ATRIALE ECTOPICO ALTERNATO AD UN RITMO SINUSALE (unica frase leggibile!!!). COSA MI COMPORTA? Può essere questa diversità di ritmo a far ciò che io senta il mio cuore un pò "ballerino". Ancora grazie per il disturbo. Franca

Cara Franca, non credo che, per ora, il suo prolasso mitralico sia tale da crearle dei grattacapi. Magari un controllo ogni 5 anni forse è un pò tantino. O tantone.
Per la risposta alla domanda tecnica, eccola:
- Il ritmo sinusale è quello normale, perchè lo stimolo viene dal nodo seno-atriale ("sinus" in latino), che è il "comandante" naturale del cuore.
- Il ritmo ectopico atriale è una stimolazione di comando al cuore che viene da un'altro punto dell'atrio ("ectopico" viene da "ektopòs" che in greco significa "fuori posto"). Cosa succede? Di solito poco: perchè il nodo atrio-ventricolare, quando sente arrivare lo stimolo che deve trasmettere alle branche ventricolari, destra e sinistra, per attivare la funzione di pompa del cuore, che il comando gli arrivi da una parte o da un'altra non si formalizza un gran che: esegue e basta. Di più non posso dirle, non conoscendo direttamente il caso. Cordiali saluti.