Domande & Risposte   

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Messaggi    201 - 300

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Messaggi  201 - 300

Page
Contenuto del messaggio
Mittente
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201
Vuol sapere il nome dell'autore del brano sull'esperienza, nel sito
Aura
202
Una diagnosi da fare,anche se i sintomi sono abbstanza precisi
Fabio, da dove?
203
Apprezzamento Tx TV - Diagnosi da fare, ma abbastanza chiara...
Marco V. - Cadore
204
Apprezzamento sito Cardiologia - Blocco di branca destro incompleto
Daniele
205
Apprezzamento TX TV - Colesterolo e trigliceridi alti
Pasquale
206
Apprezzamento TX TV e sigle di musica country
Gabriele F. - Lucca
207
Valvola protesica di Carpentier-Edwards
Vito M.
208
Blocchi di branca cardiaci: cosa sono?
Nino C.
209
Sdoppiamento del 2° tono e prolasso della mitrale
Clara M.
210
Fibrillazione atriale parossistica notturna e pause fino a 3 secondi
Dr.ssa Silvana C. - Cardiologa
211
Blocco di branca destro incompleto: può fare sport?
Luciano B.
212
Apprezzamento sito di Cardiologia - Alterazioni aspecifiche in ECG
Mina S. - Bari
213
Problemi di circolazione cerebrale
Ida - Lucca
214
Apprezzamento TX TV e sito Cardiologia - Automatismo del cuore
Sandro C. - Pisa
215
Colesterolo e terapia con statine
L. P.
216
Aneurisma dell'arteria polmonare?
Giovanna D. - Roma
217
Malattia aneurismatica polmonare destra rara
Patricia R. - New York
218
Coartazione aortica e valvola aortica bicuspide
Angelo L . - Livorno
219
Cicatrice da... guarire
Vito M.
220
Prolasso valvolare mitralico: gravidanza possibile?
Angela P. - Roma
221
Apprezzamento TX TV
Jane K. - Colorado - USA
222
Prolasso della valvola mitrale con rottura corda tendinea: intervento
Daniela R. - Ferrara
223
Esami preliminari per la coronarografia
Isa M.
224
Aritmie- leucopenia... e altro
Floriana - Sicilia
225
Apprezzamento TX TV
Fabio B - Santo Domingo
226
Apprezzamento TX TV - Sostituire i farmaci con le erbe?
Emilio C.
227
Valvola mitralica compromessa: reintervento
Francesco M.- Benevento
228
Sangue grosso: che significa? Che si fa? Si guarisce?
Beatrice Z. - Verona
229
TPSV, Ablazione con radiofrequenze: recidive?
Dr. F. - Sardegna
230
Strani dolori ed extrasistoli
Gianni A.
231
Apprezzamento TX TV - Chemioterapia e iperpiastrinemia
Lapo da Firenze - 20 anni
232
Attività sportiva ed extrasistoli
Marco B.
233
Uno studente di Medicina chiede consiglio su un libro di testo
Giuseppe - Milano
234
Terapia con Lanoxin
Domenico F. - Milano
235
Conseguenze del funo di sigaretta sulle arterie
Carmelo S. - Palermo
236
Apprezzamento TX TV e sito di Cardiologia
Alessandro F.
237
Apprezzamento sito di Cardiologia - Extrasistolia complessa
Giammarco R: - Svizzera
238
Apprezzamento sito di Cardiologia, utilizzato per lezioni di Cardiologia
Dr. Domenico C. - Cardiologo - Roma
239
Bassi voltaggi nell'ECG
Benito A. - Padoa
240
Richiesta di un oarere sulla terapia
Vito M.
241
Apprezzamento TX TV - Sempre freddo alle gambe
Vinicio - Livorno
242
Apprezzamento TX TV
Gabriele F. - Lucca
243
Esami tutti "trgolari" e poi infarto di cuore...  Come è possibile?
Ulderico C.
244
Un sintomo strano...
Nives D.L. - Tropea
245
Ipercolesterolemia: statine o no?
Edoardo B.
246
Apprezzamento TX TV - Carcinoma, ernia iatale, pericardite, e altro
Edith A.
247
Apprezzamento sito di Cardiologia - Valvola aortica bicuspide a 10 anni
Stefania Z. T. - Rapallo
248
Apprezzamento sito di Cardiologia - Turbe di conduzione destra
Emilio Paolo L.
249
Apprezzamento TX TV - SSS (Sick Sinus Syndrome): che fare?
Simone B. - Livorno
250
Prolasso della mitrale: fare l'intervento?
Paolo B. - Monza
251
Apprezzamento TX TV - Stress, extrasistolia, e aorta ingrossata
Ing. Paolo B.
252
Pressione sulle pareti dell'aneurisma - Legge di Bernouilli
Guido B. - Matricola di Medicina
253
Prolasso della mitrale: domande
L. G. - Marsiglia
254
Coronarografia: informazioni e problema anticoagulanti
Lucia C.
255
Apprezzamento sito di Cardiologia - Aritmie e loro importanza
Alvaro C.
256
Un dolore toracico che ha causato spavento
Silvia 73
247
Apprezzamento TX TV - Comprendere la malattie di cuore
Jane K. - Colorado - USA
258
Tuffo al cuore: che cos'è ?
Paolo V. - Brianza
259
Accelerazione improvvisa dei battiti e... gravidanza
Lucia R.
260
Apprezzamento sito di cardiologia - Valvola aortica bicuspide a 19 anni
Eros P. - Milano
261
Preoccupazione per il cuore, ma non per il fumo di sigaretta
Daniele
262
Tachicardia e Dispnea a 63 anni: importante?
Elena M. - Parma
263
Apprezzamento TX TV - Pressione arterisa borderline
Architetto Eugenio P.
264
Infarto miocardico. PTCA con stent, rimodellamento, cellule staminali
Marco F.
265
Apprezzamento sito di Cardiologia - Doppio o triplo bypass ?
Claudio - Trento
266
Preoccupazione per importante rischio genetico
Eleonora - Studentessa di Medicina
267
Ipertensione arteriosa ed ectasia dell'arco aortico
Cigno
268
Apprezzamento TX TV - Sofferenza
Edith A.
269
Valori di pressione arteriosa massima e minima
Carmelo - Fornovo di Taro
270
Dolori toracici atipici per ipotesi di malattia coronarica
Mario G., 19 anni - Olbia
271
Tachicardia e qualche dolore toracico che preoccupa
Lucia, da Lecco
272
Crisi di panico, stato ansioso, paura di infarto
Raffaella - 29 anni
273
Enfisema polmonare
Renzo R. - Reggio Calabria
274
Extrasistoli, extrasistoli, extrasistoli...
Claudio, 33
275
Apprezzamento sito di Cardiologia - *
Rino M. - Avellino
276
Apprezzamento TX TV - Tachicardia parossistica
Giovanna M. - Andora
277
Apprezzamento sito di Cardiologia - Scompenso cardiaco
Maildue, 36 anni
278
Proasso della mitrale: caratteristiche dell'intervento
Danilo C. - Cuneo
279
BAV 1°, Tachicardia sinusale e BBDx incompleto.
Manuela S. - Napoli
280
Stenosi delle carotidi
Beatrice B.
281
Pressione arteriosa alta e resistente alla terapia
Iolanda B. - Roma
282
Morte del figlio Davide
Carmine B. - Milano
283
Apprezzamenti sito di Cardiologia
Pino P.
284
Forte umatore da 30 anni e danni polmonari: normale !
Gabriele C.
285
Apprezzamenti TX TV - Ipertensione arteriosa e colesterolo
Alessandro N. - Livorno
286
Apprezzamento TX TV - Colesterolo a 250
Anna B.
287
Storia di infarti di cuore... ma mancano elementi di giudizio
Filippo P.
288
Apprezzamento sito di Cardiologia - Sintomatologia precordiale da chiarire
Pino da Taranto
289
Fibrillazione Atriale: ablazione con radiofrequenze?
Fabio D.V. - Pescara
290
Apprezzamento Sito di Cardiologia - Atritmie e ablazione ripetuta
D. M.
291
Dolori toracici e mancanza di respiso
Mario G. - Olbia
292
Aritmie... misteriose
Claudio, 33 anni
293
Dofetto interatriale in un bambino di 3 anni: intervenire?
Edoardo T. - Ancona
294
Blocco di brabca destro e attività fisica
Giuseppe - Aprilia
295
Apprezzamento sito di Cardiologia - Deiazione assiale sinistra
Nicola N. - Napoli
296
Terapia di un infarto in un uomo di oltre 80 anni
Dr.ssa Domenica C. I.
297
Ipercolesterolemia ereditaria
Genny L. - Livorno
298
Scintigrafia miocardica da sforzo: non si usa lo iodio !
Giorgio P - Cortona
299
Insufficienza tricuspidale e... insufficienza polmonare??
Pina D.R. - Napoli
300
Disturbi di frequenza e di ritmo
Vertical Point  - Roma


201
Vuol sapere il nome dell'autore del brano sull'esperienza, nel sito
Aura

Vorrei conoscere il nome dell'autore del pezzo sull'esperienza. Grazie. Aura

L'autore? Sì, sono proprio io. Un saluto cordiale.

202
Una diagnosi da fare,anche se i sintomi sono abbstanza precisi
Fabio, da dove?

Buongiorno.Ho trovato il vs/sito navigando in internet e ho pensato che forse siete le persone giuste per  consigliarmi.Ho 66 anni,impaziente,perfezionista,tormentato dall'ansia di non avere abbastanza tempo.Premetto che che non ho mai avuto problemi di cuore,non fumo,conduco una vita normale e non sono un sedentario.Le analisi del sangue sono nella norma,idem il test ergometrico che però ho fatto nel lontano 2002;peso 72 kg. Circa due settimane orsono,sono tornato molto sudato da una comminata di una ora a passo veloce,intervallato da alcune brevi corsette.Per motivi contingenti non ho potuto fare la doccia e circa due ore dopo,mentre ero in piedi, ho avuto un giramento di testa,senso di nausea,pesantezza allo stomaco,dolore leggero in mnezzo al petto .Sono dovuto stare per l'intera giornata disteso in poltrona o seduto rigidamente eretto altrimenti il giramento riappariva e con lui gli altri sintomi descritti.Nei giorni successivi sono tornato alla normale attività,però saltuariamente accusavo tutt'ora accuso,doloretti al petto,leggero giramento di testa,noia allo stomaco.Sono andato dal medico di base il quale mi ha tranquillizzato dicendomi che trattasi di calo pressorio e di doliri intercostali.Poichè il dolore al petto quasi scompare con particolari movimenti del corpo,poichè soffro di gastrite e moderato reflusso gastroesofageo ed ho sempre avuto pressione bassa,ritenete che sia comunque necessaria una visita specialistica o una indagine di laboratorio?Grazie per una cortese risposta.Distinti saluti.Fabio.

Caro Fabio, ho letto attentamente il suo messaggio e ci sono, senza dubbio delle cose da chiarire. Potrebbero anche essere importanti. Non conoscendola e non avendola quindi mai visitata, non posso esprimerle tutto quello che penso della sua situazione. L'unico consiglio che mi permetto di darle è che farei una scintigrafia miocardica da sforzo. Cordiali saluti.

203
Apprezzamento Tx TV - Diagnosi da fare, ma abbastanza chiara...
Marco V. - Cadore

Egregio Dottor Boncompagni,
seguo spesso le sue trasmissioni televisive, che ritengo di grandissimo aiuto per l'informazione medica dei tantissimi malati, e non, di malattie cardiovascolari, ma sopratutto sono affascinato dal suo modo semplice, ma efficacissimo di spiegare le varie patologie. Mi permetto di chiederLe un suo cortese pensiero in riferimento alla mia patologia. In settembre mi è stata data la seguente diagnosi: "Iniziale sclerosi aortica con ectasia aortica a livello bulbare (45mm), sopravalvolare (35mm) e arco (31mm), aorta discendente nei limiti. Aorta tricuspide. Atrio sinistro di normali dimensioni (32mm). Ventricolo sinistro nei limiti (Vol td 55ml/mq) con normali spessori parietali, normale cinetica segmentaria e globale, funzione sistolica conservata (EF67%). Cavità destre nei limiti, non versamento pericardio. Non anomalie di flusso aortiche". Premetto che ho 35 anni, vivo in montagna e nei ecg non è mai stato evidenziato nulla; la diagnosi infatti è scaturita da un ecocardiografia. Constatato che la mia pressione nell'arco della vita è sempre oscillata tra i 130/80 e i 150/90 (ora sono sotto terapia farmacologica con Tareg), le analisi sono sempre state normali (Colesterolo e Trigliceridi nella norma, quasi tendenzialmente al basso) e non ho mai accusato nessun sintomo, non sono fumatore, volevo sapere le cause che potrebbero aver determinato questo aumento di diametro dell'aorta, non credendo che la lieve ipertensione possa aver portato così grave danno, e se posso continuare ad andare in montagna, praticare lo sci, fare una vita normale come alimentazione (premetto che sono già sotto cura iposodica anche se non disdegno ogni tanto qualche buon bicchiere di vino) o se devo invece limitarmi in qualche maniera. Ringraziando per la risposta e scusandomi se sono stato prolisso, formulo i miei più cordiali saluti.

Caro Marco, gazie delle sue espressioni gentili. E ora la risposta alla sua argomentazione. Mi sembra proprop di capire che il suo problema è l'ipertensione arteriosa, che fino ad oggi, non è stata "puntata". Tutto ciò che mi descrive sono una conseguenze tipiche dell'ipertensione arteriosa. Attenzione perchè il diametro della radice aortica (45) è importante e da seguire. Sempre a sua disposizione, un cordiale saluto.

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Apprezzamento sito Cardiologia - Blocco di branca destro incompleto
Daniele

Buongiorno, prima di tutto vorrei esprimere i miei complimenti per il sito davvero interessante dopodichè vorrei chiederLe un piccolo parere sulla mia "condizione". Mi chiamo Daniele ed ho 32 anni, premetto che fin dalla prima visita per l'idoneità sportiva per il gioco dal calcio all'età di circa 13 anni mi è stato riscontrato un blocco di branca destro incompleto. Mi è stato spiegato subito e poi nel corso degli anni che non è nulla di preoccupante, l'idoneità sportiva mi è sempre stata concessa, solo che spesso mi è stato chiesto di fare l'ecocardiogramma, dove non è stato mai riscontrato niente. Ora non gioco più a calcio, ho però la passione per la corsa e almeno un paio di volte a settimana corro. Sono donatore AVIS da un paio di anni e qui arriviamo al dunque. Dalle visite annuali per l'idoneità alla donazione, sul cardiogramma mi viene sempre scritto Possibile Ipertrofia Ventricolare Sinistra. Ho fatto l'ultimo elettrocardiogramma nell'ottobre di quest'anno, nel 2003 ho fatto l'ultimo ecocardiogramma, un holter, esami per la tiroide dove tutto è risultato perfetto, però a furia di pensare al cuore ormai "sento" ogni battito e mi sembra irregolarissimo, si ferma, riparte....per questo controllo con l'holter e la tiroide... Mi sento anche un po' stupido solo che certi giorni il cuore ma fa davvero impazzire. Il mio medico ed un cardiologo a cui ho fatto vedre tutti gli esami mi hanno detto che devo stare tranquillo...vorrei chiederLe una semplice opinione ed eventualmente quali esami più approfonditi potrei fare per eliminare le mie paure. Scusi per questa e-mail così lunga. Le auguro buon lavoro Saluti Daniele

Caro Daniele, il blocco di branca destro, usualmente, non è importante. Tuttavia, essendo stato trovato in età adolescenziale, varrebbe la pena di cercare di capire perchè. Cordiali saluti.

205
Apprezzamento TX TV - Colesterolo e trigliceridi alti
Pasquale

Dott. Boncompagni, la ringrazio di avermi risposto per il problema relativo al mio colesterolo (315) e trigliceridi (310). Sono stato alla visita di controllo periodica del cuore e mi è stato trovato un lieve rigurgito alla valvola mitralica e al tricuspide a suo tempo aprile 2004 mi è stata sostituita la valvola aortica. Adesso al controllo mi è stato ordinato di iniziare una cura farmacologica per abbassare i valori del colsterolo e trigliceridi, con ........ e ricontrollo dopo 2-3 settimane. Le chiedo: avendo io subito una operazione grossa al fegato, (echinococco), il nuovo arrivato ..... può essere più favorevole come efficacia e tollerabilità? O non ci sono grosse differenze? La ringrazio e  riaffermo che la trasmissione su TVR Cardiologia per tutti è ROCK. Saluti Pasquale

Caro Pasquale, non posso rispondere nel dettaglio, non conoscendola e non avendola mai visitata. Vorrei dire di più ma non posso proprio! Cordiali saluti.

206
Apprezzamento TX TV e sigle di musica country
Gabriele F. - Lucca

Caro dottor Boncompagni,sono Gabriele F. e le scrivo da Lucca. ascoltando le sigle della trasmissione,quando ha pronunciato COUNTRY MUSIC sono sobbalzato sul divano sul quale stavo comodamente seguendola. Non posso che essere orgoglioso di questa cosa che ci lega. Ho 26 anni e sono praticamente nato con questa musica nelle orecchie. Per farle capire quello che le voglio dire...e' un po'come essere destinato in un certo mondo per tutta la vita verso una direzione ,"e'come essere stato scelto per portare alto il messaggio puro e limpido "DELLA NOSTRA.. "Ho una collezione infinita di dichi, cd. 33giri, musicassette comprate in Versilia in un fresco Giugno del '91.. quando ero gia'un piccolo, assiduo ascoltatore e tanto di piu'!!! I miei amici mi dicono che sono limitato perhe'ascolto solo COUNTRY  ma se sono COUNTRY non posso essere Rock. E' troppo unica e ascolto i miei dischi quasi gelosamente.. I miei preferiti sono ALAN JACKSON, GEORGE STRAIT, MERLE HAGGARD, WAYLON JENNINGS, che purtroppo ci ha lasciati, GEORGE JONES e tutti quelli che fanno vero TRADITIONAL COUNTRY!!! Non le voglio rubare altro tempo.LA SALUTO E E LE DICO CHE LA COUNTRY MUSIC FA BENE AL CUORE... ANZI BENISSIMO!!!!!!!!!!! Buon proseguimento Dottore.

Caro Gabriele, sei una persona rara, perchè molti non apprezzano più di tanto la country music, che in Italia non ha attecchito. Giustificazione: non si capiscono le parole. A parte che questo non conta (Voltaire disse che "le cose troppo stupide per essere dette, vengono cantate"), cosa si capisce in quei brani musicali fracassoni e infernali che si qualificano come rock music? A proposito di country music dovresti conoscere anche le canzoni di John Denver e Don Williams, due mostri sacri.
Un cordiale saluto.

207
Valvola protesica di Carpentier-Edwards
Vito M.

Scrivo la presente per sapere il Suo parere in merito. (omissis)....solo alla dimissione ho saputo, per averlo chiesto, che mi hanno messo una valvola aortica biologica bovina, Carpentier-Edwards (mod. 2900 size 27). E adesso, dopo aver fatto un eco cardio colordoppler, è risultato che la stessa è insufficiente (rigurgito centroprotesico aortico, lieve gradiente transprotesico medio 12 mmHg ). In attesa della gradita Sua, e -se possibile- di maggiori notizie e assicurazioni sul tipo di valvola che mi hanno messo, ringrazio di vero cuore e porgo i miei vivissimi saluti. Vito M.

Caro Vito, Dunque, di lei non so pressochè nulla. Quanti anni ha? Fuma? Ha affanno? Lei capisce che non posso entrare nel merito delle sue ragionevoli considerazioni circa la chirurgia da lei avuta. Posso solo dirle che la valvola di Carpentier Edwards (in allegato un file .jpg con l'immagine della valvola stessa) è una valvola biologica che di solito viene impiantata in pazienti anziani. Non richiede terapia anticoagulante con dicumarolici o warfarinici, che, a lungo andare, può essere rischiosa in pazienti anziani, e quindi è più “comoda”, ma ha una durata inferiore, di solito, rispetto alla valvola meccanica. Non credo di poterle dire di più. Mi faccia sapere. Cordiali saluti.

208
Blocchi di branca cardiaci: cosa sono?
Nino C.

Genilissimo Dottore, mi rivolgo a Lei, per sapere cosa comporta il blocco delle branche cardiache e quale le cure da eseguire. Grato per la Sua disponibilità, ringrazio di cuore, Nino C.

Caro Nino, si parla di “blocchi”, ma in realtà sono solo “ritardi” della conduzione. Il cuore non si ferma per questo. Le consiglio di leggere gli argomenti 139 (per primo) e poi 022, 023 e 024 del mio sito di cardiologia. Potrà trovarci ogni spiegazione. E, se non bastasse, sono qua. Cordiali saluti.

209
Sdoppiamento del 2° tono e prolasso della mitrale
Clara M.

Egregio Dr. Boncompagni, mi chiamo Clara M. e sono una ragazza di 16 anni. Le scrivo perchè in seguito ad un esame cardiologico (ecocardiogramma) del 2.03.2005 mi è stato riscontrato uno SDOPPIAMENTO DEL SECONDO TONO, un MODESTO PROLASSO TELESISTOLICO DEL LEMBO POSTERIORE MITRALICO ed un RIGURGITO VALVOLARE DI GRADO MINIMO. Ho già controllato su internet se è una cosa grave o meno, e mi è parso di capire che per ora non è niente di preoccupante, ma che con il tempo può diventare una patologia (in caso di infezioni gravi), ma siccome io non sono medico e posso essermi sbagliata, vorrei avere delle certezze. Vorrei chiederle anche, se in caso io mi dovessi fare dei pearcing alla lingua o al labbro corro rischi? Insomma meglio prevenire che curare... La ringrazio per la cortese attenzione aspetto sue notizie...

Cara Clara, dunque, il prolasso della valvola mitrale è solo una leggera differenza in un cuore sano , a patto che non ci sia insufficienza della valvola mitrale stessa. Ti invio in allegato dei file in .pdf perchè tu capisca meglio la situazione. Vai anche, se vuoi, a leggere l'argomento 124 del mio sito di cardiologia. Piercing? E perchè vuoi sciupacchiare ciò che Dio ti ha dato di bello. Magari rischiando infezioni ed epatiti? Non ti conosco affatto, ma sono sicuro che sei bella così come sei: fanne a meno! Un cordiale saluto.

210
Fibrillazione atriale parossistica notturna e pause fino a 3 secondi
Dr.ssa Silvana C. - Cardiologa

Sono la dott.ssa C., collega cardiologa. Mi trovo davanti ad un caso per il quale desiserei la sua collaborazione. Signora di 67aa ottime condizioni generali. Riscontro ecg holter (eseguito occasionalmente) di fibrillazione atriale   parossistica notturna bradifrequente con pause fino a 3 secondi. Non pause diurne. Sintomatologia non univoca, nel senso che da anni la signora soffre di episodi sublipotimici legati alla postura (passaggio clino.orto) ed è sempre stata tendenzialmente ipotesa (pa 90/60), anche se pare che negli ultimi giorni il disturbo si sia intensificato. Che fare? Impianto di PM? Grazie. Dr.ssa C., Cardiologa

Cara Collega, purtroppo non credo ci siano dubbi: penso proprio che l'impianto del PM sia indispensabile e doveroso. Non lo impone la FA parossistica, ma lo esige il reperto di pause fino a 3 secondi. Lo farei prima possibile, perchè il rischio di arresto cardiaco è consistente. Comunque vedi tu, che hai la paziente in cura, la conosci e l'hai visitata. Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.

211
Blocco di branca destro incompleto: può fare sport?
Luciano B.

Buonasera egr. Dott. Boncompagni, le espongo brevemente il mio problema. Ho 27 anni e pratico sport da diversi anni senza mai avver avvertito nessun problema particolare. Circa sei mesi fa tramite elettrocardiogramma a riposo mi è stato riscontrato il blocco incompleto di branca destra. Ora vorrei sottopormi alla visita medica per l'idoneità per la pratica del ciclismo agonistico. In presenza di tale difetto cardiaco, non accompagnato da altre patologie cardiache, il certificato medico verrà rilasciato lo stesso? E' meglio prima approfondire il problema con altri esami come l'ecocardiogramma? Spero di non dover rinunciare alla mia grande passione. Grazie. Cordiali saluti. Luciano

Caro Luciano, il blocco di branca destro incompleto non può significare cardiopatia. Veda, nel mio sito, gli argomenti sui blocchi di branca: 022, 023, 024, e anche 139. Pertanto, pur non conoscendola, e pur non avendola quindi visitata, ritengo che le verrà rilasciato il certificato medico che lei desidera. Quanto agli esami di approfondimento, saranno di sicuro utili: quali saranno quelli da fare lo stabilirà il cardiologo che la visiterà. Vedrà che non sarà costretto a rinunciare alla sua grande passione.
Cordiali saluti.

212
Apprezzamento sito di Cardiologia - Alterazioni aspecifiche in ECG
Mina S. - Bari

Egregio dottore, vorrei prima di tutto farle i complimenti per il vostro sito. Ci sono capitata quasi per caso e l'ho trovato davvero uno dei più completi ed interessanti che ci sono su internet. Non so se sia possibile ricevere una risposta al mio quesito ma ci provo ugualmente. Facendo un ECG il referto è stato il seguente RITMO SINUSALE A 75 P. LIEVI ALTERAZIONI ASPECIFICHE DEL RECUPERO. PA: 110/70 VISITA: NDP M.V. DIFFUSO. Il cardiologo e il mio medico mi hanno detto che è tutto ok ma io sono preoccupata per quelle alterazioni. Cosa potrebbero essere? In un eco ed eletto fatta nel 2003 tutto era nella norma. Mi è capitato di avvertire l'altra mattina delle forti fitte vicino al cuore, e mi sono spaventata tantissimo. cosa potrebbe essere? problemi al mio cuore?Fitte intercostali?
Allego la documentazione e se è nella possibilità, può darmi un suo giudizio in merito? La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente.
Attendo una sua risposta a questo indirizzo e magari, se lo riterrà opportuno, potrà pubblicarlo su suo sito.

Cara Mina, il suo ECG è arrivato, ma è un file troppo grosso (2MB) e, purtroppo serve a poco, perchè sembra che lei abbia fatto lo scanner della prima pagina di una mazzetta di 4 pagine, cucite con le magliette. Quindi lei dovrebbe aprire le magliette, stenderlo e tradurlo in file .pdf (file migliore graficamente e molto più piccolo) perchè sia inviabile e perchè io lo possa leggere. Poi le risponderò. Da quel poco che si vede non posso esprimere correttamente alcun giudizio.
Cordiali saluti.

Egregio dottore, il tracciato che le ho inviato è l'unico in mio possesso, non ci sono altre pagine che lo compongono. Le ho inviato il file in formato PDF, non so se sarà sufficiente. Comunque, le rammento che volevo avere chiarimenti sulle "LIEVI ALTERAZIONI ASPECIFICHE DEL RECUPERO" che mi ha riscontrato il cardiologo nel referto. Sono preoccupanti? A volte mi è capitato di avvertire alcune fitte nel torace, da cosa possono essere causate? La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
Cordiali saluti. Mina S.

Cara Mina, vedo che non mi ha capito. Il file che mi ha mandato è ok, ma guardi l'immagine sul lato sinistro: vedrà, fotocopiate delle magliettine appuntate che tengono insieme le 4 pagine del tracciato originale. Probabilmente lei ha avuto questa copia che è in realtà è solo la copia della prima pagina delle quattro (se osserva bene, un'altra pagina, un pò più lunga, spunta a destra dell'immagine). Altra prova di quello che affermo: le derivazioni ECG sono l'espressione della attività elettrica del cuore, vista da 12 posizioni diverse: I - II - II - AVR - AVF - AVL - V1 - V2 - V3 - V5 - V5 - V6. Come lei può vedere nella sua immagine abbiamo solo la I, II, III, (le vede scritte in piccolo sul lato sinistro, all'inizio della striscia ecg) cioè un quarto di tutto l'ECG. Penso che ora abbia capito. Quanto al resto le alterazioni della riipolarizzazione non sono importanti e non significano cardiopatia, ma è certo che se di un documento di 4 pagine ne leggo una non posso esprimere un giudizio globale. Cordiali saluti.

213
Problemi di circolazione cerebrale
Ida - Lucca

Gent.mo Dr.Boncompagni, sono Ida dalla provincia di Lucca. Le scrivo perchè vorrei sapere da lei alcune cose per quanto riguarda lo stato di salute di mio marito. Ha 61anni,e da15 ha il diabete. Sono 2 anni che accusa malesseri del tipo sudori freddi, vomito, e perdita dell'orientamento. Il medico gli ha diagnosticato una cattiva circolazione nella zona della testa (cervelletto), ora si sta curando e non ha avuto,per il momento, nessun disturbo. Comunque,cosa ne pensa di questi malesseri? Aspetto una sua risposta. Grazie. Ida

Cara Ida, credo che la situazione di suo marito sia delicata e importante. E credo anche che deve essere ben protetto, avendo una encefalopatia vascolare cerebrale, da quel che sembra.
Cordiali saluti.

214
Apprezzamento TX TV e sito Cardiologia - Automatismo del cuore
Sandro C. - Pisa

Salve, innanzitutto le faccio i complimenti per la trasmissione e sopratutto per il sito cosi' ricco di informazioni chiarificatrici. Assistendo ad una sua trasmissione, non ho capito bene un concetto, quello che se un cuore si estraesse, continuerebbe, anche se diminuito, il suo battito... Mi vorrebbe chiarire questo concetto? Da dove prenderebbe l'energia per battere ?

Caro Sandro, la sua domanda è corretta, e, benchè l'abbia detto in trasmissione, capisco che possa non essere stato appreso, perchè definito velocemente. Il cuore di animale, isolato, prende l'energia se immerso in una soluzione nutritiva (Soluzione di Ringer lattato, anche con aggiunta di glucosio). Cordiali saluti.

215
Colesterolo e terapia con statine
L. P.

Gentile Dott. Boncompagni, avendo i valori colesterolo e trigliceridi alti ho deciso prima di prendere le statine a vita tutti i giorni,(visto prendo già Sintrom),di fare una dieta severissima questo di mia spontanea volontà,qualora fra 1 mesetto non ottenessi risultati prenderò le statine.Io pensavo che le statine come cura si prenessero solo per un breve periodo.La saluto sempre con molta stima e cordialmente, L. P.

Caro Pasquale, lei è completamente fuori strada. Veda di seguire quuanto pubblicherò ella trasmissione di sabato 26 Novembre prossimo. La dieta influisce sul valore del colesterolo solo in minima parte. E le statine conviene prenderle, non solo per tenere basso il valore del colesterolo, ma per tanti altri effetti benefici. Cordiali saluti.

216
Aneurisma dell'arteria polmonare?
Giovanna D. - Roma

Egregio dott. Boncompagni, sto facendo una ricerca che mi sta a cuore ma non riesco a trovare riscontro. Una mia cara amica a New York, da tempo sta facendo analisi e cerca una soluzione per il suo problema, se ho ben capito ha un aneurisma dell'arteria polmonare, si può fare intervento o altro?? Possibile che in USA non hanno trovato una soluzione, sono molto in ansia e vorrei trovare in Italia qualche struttura o specialista per avere una risposta non so se avrò risposta, finora la mia ricerca è vana Grazie molte. Giovanna D.

Cara Giovanna, dunque: niente disperazioni. Le notizie che mi fornisce sono del tutto insufficienti. Penso proprio di poterla aiutare, ma mi occorre ben altro. Mi faccia sapere, se è possibile, la diagnosi precisa e molti altri dati su questa sua amica. Vedrà che troveremo la via per risolvere il problema. Cordiali saluti.

217
Malattia aneurismatica polmonare destra rara
Patricia R. - New York

Dear Dr. Boncompagni, I have been going through a frightening ordeal and no one seems to know what to do with me. I am just very "rare" according to every doctor. I live in Manhattan.   I have been diagnosed with a pulmonary artery aneurysm. I also have bullous lung disease. The aneurysm appears to be inside a 6 cm bulla. So far blood tests have not shown Behcet's or other tissue type diseases but I do have a high Rheumatoid Arthritis result. The number is 225 when the normal is 14.  I have shortness of breath especially when bending or walking on an incline. I sometimes experience an odd pain or twinge in the upper center/right chest. There are also 2 small dialations of the left pulmonary artery. My doctors have never seen this before. The pulmonary doctor told me to contact University of California, San Diego because they have a research study for pulmonary hypertension (I do not have that by the way) and said he will do another CT in 6 months to follow it. The Interventionist Radiologist said he wants to show my latest test to his colleague in Yale. Another one returned me to the my doctor and said it was too complicated to do anything about. A thoracic surgeon said he would operate if it got to 2 or 2.5 cm but I would probably lose the middle lobe of the right lung. No one can tell me risk factors nor when this aneurysm can get to be a life threatening situation. History In 2003 they found a .9 cm round aneurysm in the right perihilar area. In 2004 it was 1.2 cm and this year it is 1.4. It is at this point that the Doctor told me that I had an aneurysm...I did not know about the 2003 or 2004 findings until this time. IN November of this year, one month after the CT with contrast, they did a CTA...It was not done in the same place.
This time they said it was a fusiform shaped 2cmx1.6cm aneurysm. My pulmonologist requested a comparative report but the radiologist said it was not possible. However, she said that the aneurysm did not appear to be much changed from the previous CT report and felt that The CTA was more accurate assessment of the current situation. She suggested a repeat CTA in 6 weeks. My Pulmonary Dr said to just come back in 6 months for a CT with contrast. Yesterday the rheumatologist said we were in a difficult position with no clear diagnosis. He suspects an autoimmune disease of some kind, perhaps a vasculitis of the lung and suggests I start taking Cellcept.  I know this is a serious medicine with a lot of side effects.  Doctor would you please tell me  if I am in any imminent danger or what size this aneurysm has to be before I am in danger? I appreciate your assistance...you are very kind. Sincerely, Patricia R.

Dear Patricia, I think that a solution is possible for your problem. I examined the problem with my friend and colleague of the Texas Heart Institute Dr. Paolo Angelini. The problem is poorly described, as yet. We need both a diagnosis of the cause (these can be many) and one of the severity at present time. I can only say that treatment is available and probably with simpler and safer techniques than removal of a lung segment. Most likely, the technique to be used (at the proper time) is endovascular repair or catheter-based repair with a covered stent. The critical next step is a re-evaluation of the data by the team that can do both the decision on the current need for an intervention and, then, a proper discussion of the technique/risks/advantages. So, if you decide to go on, please contact me, and I'll take you to the solution you are searching for since a lot of time. With best regards. Enzo Boncompagni

218
Coartazione aortica e valvola aortica bicuspide
Angelo L . - Livorno

Mio figlio, ora 29enne, fu operato all'età di 3 anni e 1/2 per una coartazione completa dell'istmo dell'aorta con intervento secondo Waldhausen presso la Cardiochirurgia dell'Ospedale di ..... Da allora ha eseguito periodicamente visite di controllo presso lo stesso nosocomio, ecodoppler e prove da sforzo senza che venissero rilevati particolari problemi. Residua una stenosi a monte del 20-25% e ed una zona lievemente dilatata a valle. In occasione dell'ultimo controllo sono stati richiesti anche Holter pressorio e controllo RMN. Da quest'ultimo esame leggo nel referto, per la prima volta, di presenza di valvola bicuspide. Mai, nel passato, era stato fanno cenno a questa anomalia valvolare che, mi dice il cardiochirurgo, spesso è associata a coartazione aortica e che viene data per scontata che vi sia. Ma siamo sicuri ? Possibile che in 26 anni nessuno ci abbia mai accennato a questa valvola bicuspide e non compaia in alcun referto? Essa è sicuramente congenita e non ce lo hanno mai detto perché era scontato? L'ultimo controllo è stato sicuramente tranquillizzante ma il problema della valvola bicuspide non mi lascia sereno anche perché, per la prima volta, ci hanno dato istruzioni circa una terapia profilattica dell'endocarite batterica in caso di necessità di interventi o procedimenti odontoiatrici o invasivi, terapia alla quale nel passato nessun cardiologo o cardiochirurgo aveva fatto cenno. Vi ringrazio anticipatamente della risposta che spero vorrete inviarci. Distinti saluti.

Caro Angelo, Il problema di suo figlio è abbastanza comune: coartazione aortica e valvola bicuspide sono malformazioni congenite spesso associate. E, in questi casi sono più facili le infezioni ai lembi valvolari malformati. Molte sono le considerazioni da fare. Ne ho parlato proprio ieri, Sabato, alla mia trasmissione di Cardiologia in risposta ad una domanda di un telespettatore. Se lo gradisce le invio il DVD della registrazione relativa, basta che mi faccia sapere l'indirizzo. Se posso esserle ancora utile, me lo faccia sapere.
Grazie e cordiali saluti.

Egr. Dottore, La ringrazio per la solerzia con cui ha risposto alla mia e.mail. Se non Le è di troppo disturbo, gradirei il DVD della trasmissione alla quale faceva cenno. La sua risposta mi sembra abbastanza tranquillizzante; il mio timore era quello che la valvola, inizialmente normale, potesse essere divenuta bicuspide in questi ultimi anni per l'unione di due lembi, ma evidentemente stavo dicendo una stupidaggine, vero? (questa era la mia maggiore preoccupazione dal momento che il problema valvolare non era citato in alcun precente referto) Mi sembra di comprendere che anche con una valvola bicuspide si possa vivere bene e che il timore riguardi la eventualità di una infezione e che per questo sia necessaria la profilassi antibiotica in caso anche di piccoli interventi o di infezioni delle prime vie aree.
La ringrazio nuovamente e le porgo i miei più cordiali saluti.

Caro Angelo, suo figlio ha sempre avuto, fin dalla nascita, la valvola biuspide: non è che la valvola aortica bicuspide si realizza dopo la nascita, ma è congenita (veda anche, inizialmente, nel DVD, la differenza tra congenito ed ereditario). Inoltre devo dirle che la valvola aortica bicuspide, oltre che essere più soggetta ad infezioni, è una valvola malformata, che di solito è prevedibile che abbia una durata inferiore a quella di una valvola normale. Perchè la situazione duri nel tempo più a lungo possibile, oltre che a condizioni di base ottimali (igiene di vita, niente fumo, pressione arteriosa normale) è di buon senso evitare sforzi prolungati e violenti, come quelli che si realizzano in certe attività sportive, specie agonistiche. Cordiali saluti.

219
Cicatrie da... guarire
Vito M.

Gent.mo dott. Enzo in seguito ad una sternotomia per recente intervento cardiochirurgico mi è residuata una cicatrice di cm. 20.  Sarebbe così gentile da indicarmi una crema, un gel per far  " sparire " o, almeno, attenuare detta cicatrice? RingraziandoLa Le porgo i miei cordiali saluti. Vito

Caro Vito, magari potessi avere a disposizione una pomata che avesse l'effetto che lei mi chiede. Non c'è: non c'è, punto e basta. La cicatrice, con il tempo, diventerà di un rosa sempre più pallido e diminuirà di consistenza e di volume. In futuro, quando le cose vanno in modo normale, rimane la traccia, ma abbastanza "spianata". In certi casi, purtroppo, questo non accade, e rimane una cicatrifce rilevata e rossastra, il cui aspetto si prolunga nel tempo: questa cicatrice si chiama "cheloide" ["kele" tumefazione, ed "eidos", forma, dal greco]. Quando questo avviene non c'è niente da fare, se non asportare la cicatrice cheloide e provocarne quindi un'altra (sperando che abbia una evoluzione normale). Mi dispiace di non poterla aiutare di più.
Cordiali saluti.

220
Prolasso valvolare mitralico: gravidanza possibile?
Angela P. - Roma

Egregio Dottore, di seguito le segnalo i miei parametri, sono una donna di 35 anni e soffro di un prolasso della valvola mitrale. In virtù di quanto riportato vorrei chiedere se posso affrontare una gravidanza o dovrò sottopormi ad un intervento di plastica a breve? Cordiali Saluti

AD OGGI .... (parametri)

CONCLUSIONI: Degenerazione mixomatosa dei lembi valvolari mitralici, con prolasso olosistolico in atrio sx ed insufficienza valvolare di entità moderata. Atrio sx di dimensioni aumentate. Ventricolo sx ipercinetico, con normali dimensioni, spessore e cinesi distrettuale. Lieve insufficienza tricuspidale, emodinamicamente non operante.

Cara Angela, ho esaminato tutta la sua ricca documentazione e credo proprio che la sua situazione debba essere messa a posto prima di pensare ad altre cose. Tenga presente, in ogni modo, che questa situazione di consueto può essere corretta bene. Il parametro che indica quando si deve intervenire è l'entità del rigurgito mitralico.
Rimango a sua disposizione e le invio molti cordiali saluti.

Buongiorno Dr. Boncompagni, sono tornata solo oggi in sede, ma volevo ringranziarla tantissimo per il chiarimento. Nel mentre ho ritirato anche l'holter che non facevo da tre anni e che le allego per completezza del quadro. Ho un ultimo dubbio sono nella fase di insufficienza "moderata", da diverso tempo, dal suo allegato deduco che l'intervento dovrà essere affrontato una volta entrata nella fase "SEVERA". Il processo degenerativo che tempistiche ha? Ci saranno delle tempistiche degenerative!. Quanto è alto il rischio di una rottura tendinea nella mia condizione in caso di gravidanza? Se dovessero passare altri 4 anni a 40 anni (dopo l'intervento) potrei sempre affrontare una gravidanza, se ne dovessero passare 10 forse se la casistica di rottura delle corde (nel mio stato) non è così alta, potrei rischiare sotto controllo medico!.La Saluto e la ringrazio. Cordialmente, Angela.

Cara Angela, vedo il suo messaggio ed è impossibile darle le risposte che vorrebbe.
1 - Il processo degenerativo ha tempi suoi, variabili da soggetto a soggetto ed è impossibile prevedere dei tempi di evoluzione e quindi fasi relative
2 - Impossibile sapere il valore del rischio di rottura di corde tendinee in caso di gravidanza
3 - Calcoli come quelli che lei fa (40 anni, 46 anni) sono impossibili in medicina Rimane solo la valutazione del tempo dell'eventuale intervento, tempo che deve stabilire il cardiologo al quale lei si è affidata.
Ancora: il suo Holter è piuttosto bruttino: troppe aritmie, che non è possibile imputare al prolasso valvolare mitralico. C'è un'altra causa. Occorre, quindi, una diagnosi precisa. Cordiali saluti.

221
Apprezzamento TX TV
Jane K. - Colorado - USA

Dear Enzo, I enjoyed your TV program today, especially "Will there be freight cars in heaven".  What I enjoy so much about your program is that you explain the facts clearly and simply to the callers but you also have a great sense of humor! Thank you again for the wonderful evening! If there is anything I can do for you, please let me know.  Take good care of yourself! Until we meet again........ Jane

Dear Jane, thank you for your message. The most important observation you pointed out is the great sense of humour that you said I have. I think that is quite impossible to go on in own's life without having sense of humour! Enzo

222
Prolasso della valvola mitrale con rottura corda tendinea: intervento
Daniela R. - Ferrara

Gent.mo dottore, avrei necessità di chiarire qualche dubbio in merito all'intervento di cardiochirurgia al quale dovrà sottoporsi mio padre. E' stato diagnosticato attraverso ecocardio-transtoracica, la rottura di una corda tendinea, che provoca un prolasso severo della valvola mitrale. La situazione è asintomatica. Si prospetta quindi  un intervento di riparazione della valvola. Chiedevo quali possono essere i rischi legati a questo tipo di intervento e se sarà un intervento molto invasivo. Inoltre, quali saranno le aspettative per una vita "normale" dopo l'intervento? Nel ringraziarLa fin d'ora, porgo distinti saluti.  Daniela R.

Cara Daniela, dunque: non c'è dubbio che suo padre deve essere operato. L'intervento si fa oggi in circolazione extracorporea. Di consueto si riesce a ricostruire l'apparato valvolare nel 75% di casi e nel 25% degli altri casi si procede alla sostituzione con protesi valvolare. Quello che mi sembra importante è capire perchè si sia rotta questa corda tendinea dell'apparato valvolare mitralico (veda gli attached files in .pdf che le invio).La diagnosi di origine è importante. Ho naturalmente delle ipotesi concrete, ma non posso avventurarmi ad esprimerle perchè non conosco e non ho mai visitato suo padre. Sempre a sua disposizione, le invio molti cordiali saluti.

223
Esami preliminari per la coronarografia
Isa M.

Egregio Dottore, vorrei sapere quali esami del sangue servono per la coronarografia con mezzo di contrasto. Grazie per la risposta.

Cara Isa, la coronarografia si fa sempre, naturalmente, con mezzo di contrasto: altrimenti è impossibile visualizzare le coronarie. Poi tale mezzo deve essere eliminato e la funzione renale è il parametro più importante. A parte gli esami che certamente il suo medico le dirà, veda un pò il valore della creatininemia (normale = 1.00). Cordiali saluti.

224
Aritmie- leucopenia... e altro
Floriana - Sicilia

Gentilissimo Dr. Boncompagni,sono una donna di 32 anni. Da circa 1 mese ho eseguito dei controlli cardiologici (Holter ed ecocardiogramma) a causa di fastidiosi e frequenti disturbi (palpitazioni,tachicardia...) che avverto ormai da 1 anno. Dagli esami è risultato un lieve prolasso del LAM in assenza di rigurgito ( c'è un legame con il soffio cardiaco che fin da piccola mi hanno riscontrato vari medici?) e "ritmo sinusale per tutta la durata della registrazione interrotto da frequenti BEV singoli (isolati 2421 , coppie 4, salve 4) e talvolta ad andamento bigemino(24) e trigemino (74).Episodi sopraventricolari (76). Sporadici momenti di tachicardia sinusale durante le prime ore del mattino. FC max:110, min.:55. PAO:100/70. Episodi di deviazione del segmento ST : 3 (che cosa vuol dire?) .Si tratta di un'aritmia ventricolare "complessa"associata ad eventuali rischi di fibrillazione ventricolare e quindi di morte improvvisa?(mio nonno paterno è morto per un arresto cardiaco fulminante , la mia nonna materna soffriva di insufficienza cardiaca,mia zia ha avuto un ictus e in famiglia ci sono altri casi di extrasistolia). Sono molto preoccupata e gradirei avere un suo parere. Quale potrebbe essere la causa? Premetto che conduco una vita molto stressante in quanto per raggiungere il posto di lavoro (sono un'insegnante) sono costretta a viaggiare ogni giorno (5 ore) e a stare fuori casa dalle 5 del mattino sino alle 17:00 e a volte se ci sono riunioni anche sino alle 21:00. Mi scusi per lo sfogo ma sono veramente stanca ...ed il mio stato di salute non mi sta aiutando per niente. Ho fatto altri controlli: gli ormoni tiroidei sono nella norma, ho una moderata anemia (la sideremia oscilla tra 19 e 40), soffro di "faringite cronica di notevole entità",di reflusso gastresofageo e da parecchi anni di leucopenia. Mi volevo soffermare un pò su quest'utimo problema. Nell'estate del 1989 sono stata affetta da un episodio febbrile di natura non determinata e a causa del quale sono stata ricoverata al ...... di Roma. Presentavo la seguente sintomatologia: febbre(39,5°), leucopenia(G.B.:1460/mm3), ingrossamento dei linfonodi del collo, epatosplenomegalia, e soffio protosistolico 2/6 sul focolaio polmonare. Dopo cure antibiotiche (durate per un mese) e una biopsia midillare e tutti gli accertamenti possibili ed immaginabili (risultati negativi)  si è verificata una regressione della leucopenia (i valori dei G.B.si sono innalzati sino a 4350) e della temperatura. Negli anni,facendo dei controlli periodici i livelli dei G.B.si sono sempre aggirati intorno ai 3500. Nell'ultimo periodo sono nuovamente scesi (2400-2800). Ho eseguito vari controlli (ANA,IFA,ENA, fattori reumatoidi,antic.anti-dna nativo,striscio periferico) risultati negativi .Mi sono sottoposta anche al test del cortisone :nel primo prelievo i parametri erano WBC 2.87 , Neut.1.6,Lymph. 0.93,Mono.0.28 , PLT 126.  Nel secondo prelievo effettuato  5 ore dopo l'assunzione del cortisone i valori erano i seguenti:WBC : 3.51, Neutr.2.85 , Lymph. 0.55 ( ancora più bassi, perchè?), Mono. 0.02 , PLT 156. Cosa significa? Ho un'immunodeficienza? Esistono delle cure per rafforzare il mio sistema immunitario? C'è una correlazione tra la leucopenia e i disturbi cardiaci? Per questi ultimi mi è stata consigliata una terapia con Inderal 1/2 c /die,che non ho ancora iniziato perchè tra le controindicazioni sono menzionati l'ipotensione ed i disturbi della circolazione periferica di cui soffro. Dovrei seguirla ugualmente? Potrebbe essere indicata l'ablazione?E' necessario eseguire altri accertamenti? Ed eventualmente quali? La ringrazio di cuore per l'attenzione prestatami, aspetto una sua cortese risposta. Cordiali saluti, Floriana.

Cara Floriana, ho letto attentamente i suoi due messaggi, e ci sono ben 13 sue domande che attendono risposta. Vedrò di accontentarla meglio che so e posso. Cominciamo: il suo prolasso mitralico, non essendoci rigurgito è da considerare solo "una leggera differenza in un cuore sano". Veda, a questo proposito, i files allegati in .pdf che le invio e che esauriscono la mia risposta e che la invitano a mettere da parte questo problema. L'aritmia che mi descrie, invece, appare essere importante. Deve essere fatta una diagnosi e stabilita una terapia. Non si può proprio accettare tutto quello che lei mi desrive. Naturalmente non posso certo fare alcuna diagnosi, ma solo delle ipotesi nella mia mente, non conoscendola e non avendola quindi mai visitata. L'altro fatto del sangue e dei globuli bianchi va anch'esso diagnosticato; ma non c'è alcuna relazione, verosimilmente, con l'aritmia complessa che mi descrive. Non credo che ora sia il momento di pensare a una gravidanza: prima occorre capire bene la sua situazione e metterla bene a fuoco.
E ora le risposte ai 13 interrogativi:
1 - Deviazione (sottolivellamento) del tratto ST significa di consueto patologia coronarica in primo luogo: o anche sovraccarico del ventricolo sinistro. Ma il reperto, quando viene fuori da un Holter non è attendibile più di tanto
2 - Ogni aritmia complessa può esitare in fibrillazione ventricolare, anche se questo accade, per fortuna, di rado. Prima d pensare alla morte improvvisa, veda di farsi fare una diagnosi
3 - Sulla causa non so: è proprio questo che è da cercare
4 - Leucopenia significa numero dei globuli bianchi diminuito (normalmente 6000-7000 per mm3)
5 - I globuli bianchi sono l'esercito del nostro organismo, ma andiamoci piano a parlare di immunodeficienza
6 - Esistono farmaci che indeboliscono il sistema immunitario; il contrario è difficile
7 - Non c'è correlazione tra leucopenia e disturbi cardiaci
8 - Non posso certo intervenire sulla terapia non avendola mai visitata
9 - per lo stesso motivo non posso parlare, nel suo caso, di ablazione (attenzione!)
10 - Altri accertamenti potrebbero essere necesari, ma quali è impossibile dire perchè scaturirebbero solo da una visita cardiologica
11 - Impossibile, quindi, dire quali
12 - Meglio aspettare che rischiare
13 - Cosa fare? Di più proprio non posso dire.
Rimango a sua disposizione e le invio molti cordiali saluti.

225
Apprezzamento TX TV
Fabio B - Santo Domingo

Caro Amico Dr Boncompagni , ti seguo da Punta Cana via internet volevo farti i miei complimenti sperando ti riuscire a prendere la linea e salutarti per telefono. Tantissimi saluti di "Cuore". Fabio B. Non riesco a prendere la linea!

Carissimo Fabio, grazie davvero del Suo messaggio e del Suo apprezzamento per la mia trasmissione di cardiologia. E' stato un onore e un piacere per me la manifestazione del Suo ricordo e anche TVR ha gradito il Suo messaggio. Tanti cordialei saluti.

226
Apprezzamento TX TV - Sostituire i farmaci con le erbe?
Emilio C.

Egregio dottore, sono il cicloamatore che Le chiese spiegazioni circa lo sport e la p.a. (vds. mess. n. 63- pag. 4:emilio c.(immino), al quale Lei rispose in 1^ battuta nella succ.va trasmissione. Naturalmente ho continuato a seguire le sue trasmissioni (e non solo quelle) e in quella di ieri sabato 3, ho notato il suo pur fugace accenno alla questione in oggetto, della quale Lei ha detto di interessarsi. Orbene, poiché io 69venne sono affetto da iperpl. prost.ca, oltre alla mezza past. di ......... mattutina, devo prendere 1 p. di ........ 0,4 mg tutte le sere verso le h. 18 - e fin qui tutto bene...si fa x dire, ma il fatto è che a volte poco dopo averla presa, mi alzo dal divano e mi sembra di cadere "come corpo morto cade", perché anche l'....... -come Lei sa benissimo- provoca -o puo' provocare- ipotensione. Infatti il mio medico mi ha detto che se trovo la p.a. max. inf. o pari a 100, è bene che salti il blop. fino a successivo controllo. Poiché, e vengo al punto, ho letto sulla rivista (trovata in farmacia) ..............., un art. dal titolo "Prostata: le cure naturali", nel quale sono esaltate le qualità terapeutiche dell'ESTRATTO LIPIDO STEROLICO di .............. che sarebbe capace di ridurre il vol. della pr., le domando se ritiene possibile sostituire, almeno a tempo, la past. di ....... con tale estratto.  So bene che non è questa una domanda di cardiologia, ma x noi che La vediamo una volta alla settimana entrare nelle nostre case, Lei è un po' come il medico di famiglia, anzi forse qualcosa di +, visto che lui (per fortuna), almeno nella mia, entra assai di rado e poi c'è da considerare che la fiducia ha la sua importanza.   La ringrazio anticipatamente se potrà rispondere a questa mia domanda, e, rinnovando i miei complimenti anche a tutta la redazione, cordialmente La saluto e colgo l'occasione x farLe i miei + sinceri auguri x le prossime Festività. E.C.

Caro Emilio, non credo di poterle dare una risposta esauriente perchè, per discutere i dettagli, dovrei averla visitata e questo non è stato. Quanto a sostituire il farmaco con estratti diversi non credo che sia una buona idea: meglio che segua le disposizioni del suo Medico. Grazie dei suoi apprezzamenti e... dell'ospitalità che ogni fine settimana mi offre idealmente nella sua casa, attraverso la televisione. Notizia di grande sensibilità e che gradisco molto. Ho trasmesso il suo messaggio alla redazione di TVR.
Molti cordiali saluti.

227
Valvola mitralica compromessa: reintervento
Francesco M.- Benevento

Salve Dottore, poche ore fa ho ricevuto come tutti i miei familiari una triste notizia e scrivo questa email spinto dalla voglia di conoscere più a fondo ciò che mi sta letteralmente divorando. Mia madre questo pomeriggio è stata dal suo dottore di fiducia per un consueto controllo cardiologico dato che 7 anni or sono fu operata per un problema ad una valvola, che le è poi stata sostituita (mi scuso per la mancata precisione medica). Oggi pomeriggio invece il dottore le ha prognostica una "insufficienza mitralica severa" e ha immediatamente prenotato un'operazione per "riparare" questo scompenso. Le chiedo: quali sono i rischi? Se rischi ce ne sono? Dato che ha già subito un intervento, questa secondo operazione può essere più complicata e rischiosa? E alla fine, mi potrebbe spiegare in parole povere l'effetto causato da questa insufficienza? Caro Dottore la ringrazio per aver letto la mia email. Fiducioso in una sua pronta risposta, le porgo distinti saluti. Francesco

Caro Francesco, sono pronto per risponderle, ma prima devo sapere se 7 anni or sono sua madre ebbe una sostituzione della valvola mitrale con una valvola artificiale (protesi) oppure se ebbe un "riparazione" della valvola stessa (valvuloplastica) senza impianto di protesi valvolare. Appena lei mi informa, le risponderò. Cordiali saluti e auguri.

Caro Dottore, innanzitutto la ringrazio per la celerità della vostra risposta. Per rendervi chiara la patologia prognosticata a mia madre vi allego la relazione contenente i risultati dell' Ecocardiografia Color-Doppler, precisandovi che sette anni or sono mia madre subì la sostituizione della valvola aortica con una bioprotesi valvolare aortica, odiernemente, normofunzionante. Le domande che le pongo restano le stesse della precedente email, ma inoltre le volevo chiedere il periodo e la qualità del tempo di riabilitazione. La ringrazio ancora una volta, e confido in una sua risposta. Francesco

Caro Francesco, vediamo di risponderle meglio possibile. Dunque: la protesi valvolare aortica funziona, ma lei non mi dice quanti anni ha sua madre. Perchè? Perchè, di consueto, la protesi meccanica dura di più, anche se richiede trattamento anticoagulante per sempre, con controlli ritmici del sangue. Tuttavia, ad una certa età, o se ci sono controindicazioni al trattamento anticoagulante, si impianta, di solito, una bioprotesi. E passiamo alla valvola mitrale. Le valvole aortica e mitralica sono vicine come le lenti di un paio di occhiali: quando fu impiantata la protesi aortica in che condizioni era la valvola mitralica? Ormai questo ha poca importanza, perchè la valvola mitralica va certamente sostituita, così pare. La severa insufficienza che la riguarda significa notevole quantità di sangue che torna in atrio sinistro e finirebbe per dilatarlo, dando fibrillazione atriale e difficoltà di arrivo del sangue dai polmoni causando così affanno sempre più accentuato. Trattandosi di un secondo intervento il discorso è certamente più delicato, ma come faccio a dire di più? Non conosco sua madre e non l'ho mai visitata. Purtroppo i rischi ci sono sempre e bisogna muoversi per diminuirli al massimo. Tanti cordiali saluti e auguri.

228
Sangue grosso: che significa? Che si fa? Si guarisce?
Beatrice Z. - Verona

Egregio Dottore, vorrei tanto da Lei una spiegazione semplice su cosa sia il "sangue grosso". Mio padre,Silvio, nato nel 1937, è sempre stato in gran forma tanto che tuttora lavora. Quest'estate è stato operato di cistifellea ma è andato tutto bene. In ottobre ha fatto gli esami per i testicoli ma anche li tutto bene. Negli ultimi giorni gli è capitato 2 volte di svenire e di sentirsi sempre agitato, con anche un po di mal di testa... ieri il suo medico gli ha consigliato una visita ed esame cardiologico urgente. Siamo andati al pronto soccorso di ...... e sia la pressione che il cardiogramma erano in generale normali. Il medico del pronto soccorso gli ha fatto anche un esame del sangue ed ecco che il responso è "sangue grosso". Ci chiediamo cosa sia, perchè viene e cosa si deve fare... e inoltre se si guarisce. Il mio babbo è un po in sovrappeso ma in generale mangia sano. Le sono molto grata se mi potrà rispondere. Cordiali saluti. Beatrice Z.

Cara Beatrice, grazie della sua attenzione. Lo stato pletorico (pletora=pieno) o "sangue grosso" è una situazione genetica e la trova descritta nei 6 files in .pdf che le allego. Troverà anche delle immagini uniche che ho utilizzato durante i 13 anni della mia trasmissione TV, come può vedere dal sito. Di stato pletorico non si guarisce e non dipende dalla dieta o dalla corporatura: è semplicemente il midollo osseo che produce troppi globuli rossi e il sangue diventa così più viscoso. In molti casi, poichè non si può inibire la produzione midollare, si distrugge periodicamente l'eccedenza della produzione (salassi periodici). Ma non avendo mai visitato suo padre non posso certo proseguire! Tanti cordiali saluti.

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TPSV, Ablazione con radiofrequenze: recidive?
Dr. F. - Sardegna

Egr. Dottore, ho 74 anni e, affetto da molti anni da episodi  di TPSV curata con farmaci antiaritmici (ritmonorm e almarytm, successivamente con betabloccanti, atenololo 100) mi sono sottoposto di recente ad ablazione con RF di fascio di Coumel, in zona seno coronarico ed apice del ventricolo destro, regione hisiana, con evidenziazione di una conduzione retrograda decrementale ad attivazione più precoce all'ostio del seno coronarico. Al momento sembra che la procedura abbia avuto successo, con mantenimento del ritmo normale. E' possibile ritenere e confidare che l'efficacia positiva della procedura permanga definitivamente? oppure che dopo un certo tempo la conduzione anomala si possa ripristinare per effetto di un possibile ripristino della parte colpita dall'ablazione, così come avviene per un tessuto ustionato che dopo un certo tempo si rimargina con reintegro della lesione? La ringrazio. Cordiamente. Dr. F.

Caro Dr. F, non è verosimile che dopo ablazione ben fatta e completamente fatta le fibre possano ripristinarsi. Certo, l'ablazione è sempre una procedura difficile e non sempre con un risultato sicuro. Molti cordiali saluti.

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Strani dolori ed extrasistoli
Gianni A.

Salve, sono Gianni. Ho 33 anni (1972). Sono alto 1.75 cm, peso 120 kg, fumo 15 sigarette al giorno (circa), ho il colesterolo più o meno giusto, trigliceridi a 330 (leggendo questi dati devo dire che sono un pò mal concio). Comunque, da un mesetto da questa parte, accuso dolori costanti, durante l'arco della giornata, al polpaccio sinistro. Può essere una vena otturata? o cose di questo tipo? Spesso, accuso dolori che possono durare anche una intera giornta al petto.  L'anno scorso, ho fatto una visita cardilogica perchè avevo tante extrasistoli (causa problemi al lavoro). Sono stato ricoverato per qualche giorno in ospedale per fare diverse analisi riguardanti tale problema, ho fatto la prova sotto sforzo (150 kw), e ho tenuto lo holter per una giornata. Dopo tutte queste prove mi è stato detto che avevo delle extrasistole ventricolari causate da stress (io lavoro 8 ore al giorno e quando torno da lavoro studio informatica all'università). A volte, sento un formicolio che corre sul braccio sx e scende sul piede sx. Cosa può essere? (io faccio un lavoro dove sono sempre in piedi e quando arrivo a casa, mi siedo e, praticamanete non mi alzo più, perchè studio). Grazie.

Caro Gianni Arzillero, per quello che si può capire la sua situazione non mi piace e deve essere accuratamente indagata. Lei dice di essere uno sportivo: complimenti. E allora che c'entrano le 15 sigarette al giorno? E' privo di buon senso fare sport e fumare. Lo è anche se non si fa sport, figuriamoci se mettiamo sotto sforzo l'apparato cardiovascolare. Sembra che lei dica che fa sport quasi per bilanciare il resto, ma con le sigarette è tutto fuori regola. Faccia intanto una scintigrafia miocardica da sforzo. E scusi la durezza di questo messaggio, ma la chiarezza è il primo presupposto per ottenere risultati!
Molti cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Chemioterapia e iperpiastrinemia
Lapo da Firenze - 20 anni

Egregio Dr. Boncompagni, sono un giovane(20 anni) del suo pubblico televisivo e Le faccio i complimenti per la Sua trasmissione in quanto è una delle poche che veramente sanno coniugare l'insegnamento, all'apprendimento dell'ascoltatore. Le chiedo un'informazione: mia madre che ha intorno ai 60 anni è già da diversi anni( circa 10) che assume delle pasticche tipo chemioterapia per abbassare il numero di piastrine del sangue che risulta sempre molto alto nonostante l'assunzione di queste; il parere medico è di aumentare il dosaggio. Questa assunzione però come Lei ben sa è nociva per l'intero organismo e comincia a provocare i suoi effetti. Concludendo è possibile che non ci sia una cura alternativa a questa? La ringrazio in anticipo per la Sua risposta le rinnovo i complimenti per la trasmissione e Le faccio gli auguri di un buon Natale anche se in anticipo. Grazie mille. Lapo da Firenze

Caro Lapo, se ho ben capito sua madre ha una iperpiastrinemia che si sta cercando di trattare con inibitori del midollo osseo. Se è così la situazione è molto delicata e non posso certo intervenire fattivamente perchè non conosco e non ho mai visitato l'interessata e non posso quindi fare alcun tipo di prescrizione. Rimango a disposizione. Molti cordiali saluti

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Attività sportiva ed extrasistoli
Marco B.

Ho 33 anni e ho un passato da agonista (calcio e corsa) che ho dovuto abbandonare per infortuni alle caviglie. Sono un soggetto molto molto nervoso e abbastanza ansioso (ho avuto attacchi di panico nel 2000 brillantemente superati). Faccio l'allenatore di calcio e tutti gli anni effettuo visita cardiologia, cardiogramma e cicloergometro  (Nel 1994 ho effettuato un ecocardiogramma per un un leggero soffio al cuore, con esito non patologico.) Durante i cambi stagione avverto quasi sempre fastidiose extrasistole. A settembre 2005 si sono ripresentate e ho effettuato il classico controllo annuale dove è risultato tutto ok. Il medico ha sostenuto che non essendo un soggetto allenato ho una buonissima predisposizione allo sforzo agonistico e non ha riscontrato extrasistole. Stranamente rispetto agli altri anni è da una settimana che le extrasistole si sono ripresentate molto fastidiose (sempre e solo a riposo), in un periodo diverso, con relativo “nodo” alla gola e oppressione al torace dovuta all'ansia che ne scaturisce. Secondo lei posso stare tranquillo o devo rieffettuare altri esami??  Non fumo, non bevo e mi alimento con regolarità (1.87 per 77 kg ; 55-65 battiti e 120/130-70/80 pressione). Lei capirà come questa  situazione mi renda ancor più nervoso ed ansioso. La ringrazio per il tempo che mi dedicherà e colgo l'occasione per porgere distinti saluti. B. Marco

Caro Marco, da dove mi scrive? La sua è tutta una situazione da indagare con esami di laboratorio mirati, che potranno scaturire solo da chi ha occasione di visitarla. Per parte mia non posso che invitarla a seguire questo consiglio e a non pensare, come spesso viene detto, che tutto venga dallo stress e simili. E' il solito alibi, ma non è certo una diagnosi. Molti cordiali saluti.

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Uno studente di Medicina chiede consiglio su un libro di testo
Giuseppe - Milano

Salve, sono uno studente di medicina iscritto al 2 anno di medicina e sto studiando fisiologia cardiovascolare. Vorrei chiederle se mi può  consigliare qualche testo semplice chiaro e soprattutto illustrativo per capire la materia.
Grazie distinti saluti, Giuseppe Da Milano

Caro Giuseppe Giampà, il migliore trattato di Fisiologia Cardiovascolare è il seguente: .......... Vai a guardare la sezione cardiovascolare. Cordiali saluti.

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Terapia con digossina
Domenico F. - Milano

Buongiorno Dottore, mia madre 77 anni e diabetica, da circa 2 mesi prende digossina 0,250 dopo aver avuto delle forti irregolarità cardiache. Da quando prende questo farmaco soffre tantissimo di mal di stomaco. Forti bruciori che la rendono inapetente sino al tal punto di dimagrire 6 Kg. in due mesi. Il suo medico dice che non è la digossina. E' possibile che non sia tale medicinale? Che effetti collatterali ha? Non si può sostituire con un altro farmaco/cura? Grazie.

Dunque, credo che il suo Medico abbia ragione: la sintomatologia descritta non può essere imputablie alla digossina. D'altra parte esiste un semplice mezzo per saperlo: fare una digossinemia. Questo andrebbe sempre fatto in terapia continuativa con questo farmaco, perchè ci possono essere fenomeni di accumulo e disturbi conseguenti. Infati la eliminazione di questa sostanza farmaceutica è a volte lenta e difficile. Cordiale saluti.

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Conseguenze del funo di sigaretta sulle arterie
Carmelo S. - Palermo

Egregio Dott. Boncompagni, ancora una volta sono a disturbarLa per avere un Suo autorevole parere in merito alla situazione di mio padre (anni 65).
Come già anticipatoLe nelle e-mail precedenti, si tratta di soggetto iperteso, diabetico (tipo 2), ex fumatore e con obliterazione iliaca dx. Recentemente si è sottoposto ad esame ECG con il seguente (per me incomprensibile) esito:
R.S. Devia. assiale dx B.B. dx Esegua ecocardiocolodoppler. Le riporto, per completezza, l'esito dell'esame ecocolordoppler aorta addominale ed arterie renali eseguito in data 14/11 u.s.: Aorta addominale di calibro normale (20mm), con conservazione del parallelismo parietale. Presenza di formazioni parietali ipoecogene che non restringono significativamente il lume vasale. Normale il calibro dell'asse iliaco dx e sn. Evidenti alterazioni nella distribuzione spettrale delle frequenze relativa al segnale Doppler monogate campionato sull'asse iliaco sinistro. Non rilevabile segnale mono multigate sull'iliaca comune destra, rivascolarizzata più a valle. Sempre di recente, si è sottoposto a visita presso un chirurgo vascolare: da tale consulto è emerso che deve eseguire una angiografia venosa all'arto inferiore destro; ha già eseguito gli esami preliminari ed è in attesa di chiamata. Aggiungo che, in condizioni di normalità, riesce a percorrere 100-150 metri in piano e 50-80 in salita, prima di assumere un andamente claudicante che lo porta ad un progressivo rallentamento fino a doversi fermare per almeno 10 minuti. Alcuni giorni addietro ha lamentanto, nel corso del sonno, mancanza d'ossigeno che lo ha svegliato. In attesa, se possibile, di Suoi consigli in merito rimango a disposizione per ogni ulteriore notizia potesse occorrerLe.
Infinitamente grato, distintamente La saluto. Carmelo S.

Caro Carmelo, poco ho da aggiungere alla risposta che detti al suo precedente messaggio ch riporto:

Caro Carmelo, ho letto con attenzione il suo messaggio. Si tratta di una storia molto comune: suo padre, per ipertensione arteriosa, diabete mellito e forse altri rischi (genetici? fumo?) è andato incontro ad una arteriopatia polidistrettuale con malattia degenerativa delle pareti arteriose. Cosa fare? Ricordare che, quoad vitam, le lesioni che possono essere molto pericolose sono quelle a carico del distretto coronarico e di quello cerebrale, e seguire attentamente questi due distretti, al di sopra degli altri. Tenere a posto, meglio possibile, pressione arteriosa e diabete mellito, sono i primi provvedimenti. Non credo di poterle dire di più, poichè non conosco e non ho visitato il paziente, ma rimango a sua disposizione come lei crede. Grazie davvero per i suoi apprezzamenti per la mia attività televisiva.

Rimane il fatto, e non mi fa piacere dirlo, che sembra proprio che la situazione di suo padre stia lentamente deteriorandosi. Non conoscendo e non avendo mai visitato suo padre è impossibile, mi creda, dire di più. Cordiali saluti e auguri. Enzo Boncompagni

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Apprezzamento TX TV e sito di Cardiologia
Alessandro F.

Egregio Dott.Boncompagni ,sono un quasi cinquantenne che non ha grazie a Dio problemi di cuore  ma questo non mi impedisce di seguirla con estremo piacere.Lei porge la materia (perdoni il bisticcio di parole) in una maniera semplicemente stupefacente.Potrebbe parlare di astrofisica, merceologia, massimi sistemi con la stessa efficacia.In realta' la sua divulgazione dell'argomento cardiologico nasconde ben altro. C'è una passione,un divertimento, un gusto nel dare conoscenza alla portata di tutti che anche un bambino delle elementari avvertirebbe. Spero veramente che possa continuare a lungo. Sinceri complimenti. Alessandro F.

Grazie delle sue parole, gentili, precise, scolpite, convinte. Grazie davvero.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Extrasistolia complessa
Giammarco R. - Svizzera

Caro Dottor Boncompagni, Ho trovato il suo sito usando un motore di ricerca e lo trovo molto ben fatto e informativo. Le vorrei fare una domanda a proposito di queste extrasistole che ormai mi accompagnano da quando ero 14enne. Esse si sono sempre verificate saltuariamente, a volte in coppie. La loro frequenza e' sempre stata molto variabile. A volte niente per giorni o settimane, a volte diverse al giorno. Comunque, avento fatto sport anche se non regolarmente sin da quando avevo 14-15 anni, e non avendo mai avuto extrasistole sotto sforzo, e avendo anche fatto diverse visite e ECG di routine, non gli ho mai dato particolare importanza e ho imparato a conviverci. Oggi ho 43 anni, sono alto 184, peso 87kg, non fumo, bevo un po di vino (ho cominciato a bere moderatamente intorno ai 30 anni) faccio sport quando il lavoro e il clima me lo permettono. Purtroppo il mio lavoro e' totalmente sendetario, di fronte a un computer. Sono lievemente iperteso anche se con lo sport e quando riesco a perdere peso anche di solo 2-3 kg la pressione va a posto. Il mio dottore non reputa che io debba prendere farmaci per l'ipertensione. Tutto e' un po cambiato da circa un anno. Mi trovavo in Svezia in campagna assistendo a un Rally quando ho avuto una serie di extrasistole che e' durata diversi minuti, forse 10, con una extrasistole ogni 3 battiti cardiaci. Ovviamente mi sono preso un bello spavento, ma al ritorno in svizzera dove vivo il mio dottore non ha dato molta importanza alla cosa. Qualche mese dopo, dopo una festa nella quale avevo mangiato decisamente troppo e anche bevuto eccessivamente rispetto al mio solito, mi sono svegliato verso le 5 del mattino con il battito del cuore molto accelerato, e che e' accelerato ulteriormente a causa dello spavento. Dopo una veloce misurazione della pressione che era leggermente alta, con una frequenza cardiaca di circa 150bpm, una corsa all'ospedale e successivo ecg non evidenziavano niente. I battiti erano intanto scesi a 90bpm e una dose di calmante somministratomi dai medici rimetteva le cose a posto. Ho avuto un'altra esperienza simile in simili circostanze anche se con battito non cosi accelerato. Inutile dire che da allora evito eccessi sia in cibo che in vino a feste e ritrovi. Il problema non si e' piu ripresentato. Successivamente ho effettuato due altri ECG dei quali uno sotto sforzo e spirometria che ancora non evidenziavano niente. Recentemente, le extrasistole sono diventate piu frequenti, mi riesce difficile dormire (mi risveglio spesso di soprassalto con la stessa sensazione di uno spavento improvviso) e spesso dopo un'extrasistole piu' forte del solito sento una sensazione di pressione e fastidio al torace, che scompare col tempo. Un'altra cosa che ho notato e' che recentemente sforzi fisici mi creano abbastanza velocemente affaticamento e soprattutto affanno, anche se 20km in bici riesco sempre a farli pur se prendendomela molto comoda nelle salite. Spesso ho extrasistole durante la fase di recupero, ma molto saltuariamente mi capita anche sotto sforzo prolungato durante i miei giri in bici. Insomma posso camminare per 10 o 12 km senza problemi ma le salite mi mettono veramente in crisi. 4 o 5 piani di scale mi lasciano totalmente senza fiato, certo sto invecchiando, ma 4 o 5 piani non mi sembrano gran cosa. Vorrei inoltre precisare che mio padre, che ha 65 anni, soffre di extrasistole molto frequenti (un holter ha rilevato oltre 3000 eventi in 24 ore) ma senza che esami approfonditi abbiano evidenziato alcun malfunzionamento cardiaco. Quello che mi ha sempre lasciato molto perplesso e che mi rende molto nervoso e' questa crisi avuta nel passato chein un certo senso mi ha segnato, e non riesco a pensare a pattern o ragione scatenante delle mie extrasistole, che sembrano avere ricorrenza totalmente casuale. Le mie domande sono quindi: quale potrebbe essere il motivo di quella crisi di extrasistole cosi lunga? E' stato un evento abbastanza unico, anche le doppie extrasistoli sono molto rare e mai consecutive, sempre a qualche battito di distanza; cosa fare per evitare altre crisi? Mi consiglia un holter? perche questa sensazione di oppressione al torace dopo un'extrasistole? Mi scuso per la lunga mail, Le porgo i miei complimenti per il bel sito internet.
E le porgo i miei piu' distinti saluti. Gianmarco R.

Caro Giammarco R., ho letto tutto il suo lungo messaggio, ma è impossibile trarre delle conclusioni certe. La situazione va esaminata attentamente per valutarne l'importanza. Impossibile farlo in questo modo: solo una visita professionale può risolvere il caso impostandolo giustamente. Quello che le posso dire è che non trascurerei affatto la sintomatologia aritmica, che una causa ce l'ha di certo: occorre trovarla, prima e meglio possibile. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia, utilizzato per lezioni di Cardiologia
Dr. Domenico C. - Cardiologo - Roma

Caro collega, sono uno specializzando (ultimo anno) in Cardiologia di Roma (Università di Tor  Vergata), per caso mi sono imbattuto nel tuo bel sito mentre ero alla ricerca disperata di immagini da inserire in una presentazione per una lezione, che uno dei nostri professori mi aveva affidato, per un corso di laurea breve. Ti voglio fare tanti complimenti !!! Bel sito veramente molto ben organizzato e con bellissime immagini e schemi (tra l'altro vedo che molti sono di tua ottima fattura !!!) ... Confesso... ne ho approfittato ... e ti assicuro che si sono inserite molto bene nella mia presentazione e sono state molto apprezzate!!! Ti ringrazio. Ne approfitto dell'occasione per farti i migliori auguri di Buone Feste e mi auguro di poterti conoscere. Cordiali saluti. Domenico C. - Cardiologo - Roma

Caro Domenico, grazie della tua attenzione e delle tue parole. Va bene, utilizza pure ciò che ti è utile, ma vorrei che fosse citato il "credit". E mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulle tue lezioni. Vediamo se è possibile e se sarà possibile conoscerci. Sabato prossimo, nella mia trasmissione di Cardiologia in TV, ti citerò. Cordiali saluti e auguri.

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Bassi voltaggi nell'ECG
Benito A. - Padova

Vorrei sapere, per favore,il significato e le cause della presenza di bassi voltaggi in un elettrocardiogramma Grazie, Benito

Una delle cause di bassi voltaggi nell'ECG potrebbe essere l'enfisema polmonare; tuttavia il basso voltaggio dei potenziali derivati e rilevati può avere anche altre cause.
Cordiali saluti

Caro Dottore, grazie della risposta, ma il soggetto in questione non è affetto da enfisema. E' una donna di 42 anni, in buona salute, non presenta nessun sintomo. Ha assunto per un certo periodo (qualche mese) escitalopram 10 mg die. AUGURI! Benito A.

Caro Benito, non ho mai scritto che l'enfisema poassa essere l'unica causa per bassi voltaggi di QRS nell'ECG. Ce ne possono essere tante altre, ma è impossibile stabilire quale senza la giusta e doverosa visita cardiologica del paziente, Cordiali saluti.

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Richiesta di un parere sulla terapia
Vito M.

Sono stato recentemente sottoposto ad intervento cardiochirurgico (SVAo) e dimesso con la prescrizione del sintrom per 3 mesi e subito dopo della cardioaspirin 100 mg,( 1 volta al dì) ( mentre prima assumevo Tiklid 250 mg, 2 volte al dì, che, però, mi faceva salire i valori dei li pidi) e, a causa della presenza di numerose extrasistolie ventricolari( c. 5.000) e sopraventricolari, del carvedilolo 6,25 mg. ( 2 volte al dì, alle 8 e alle 20) ( mentre prima assumevo Almarytm (50 mg. 2 volte al dì). Ora Le chiedo gentilmente : 1) Avendo problemi di stomaco potrò prendere la cardioaspirin 100, che,      però, pare sia gastro protetta, o mi conviene tornare al Tiklid?, 2) Il carvedilolo è proprio indicato per le mie extrasistoli o conviene     prendere, appunto per i di sturbi del ritmo, il seloken retard, 1 volta al dì,? 3) Mi è stato prescritta l'assunzione di Dona bustine per osteoartrosi all'alluce. Posso prenderle essendoci l'aspartame e, soprattutto, il sale? In attesa della gradita Sua ringrazio e porgo cordiali saluti. Vito M.

Caro Vito, purtroppo non posso accontentarla. Perchè lei mi chiede un parere sulla terapia che sta facendo, e io non posso certo darglielo non conoscendola e non avendola mai visitata. Da ciò che scrive sembrerebbe che le avessero impiantato una protesi biologica (non meccanica). E' così? E' un secondo intervento? Qual'è la sua età? Si faccia seguire strettamente dal suo Cardiologo. Io, solo per quanto mi è consentito, rimango a sua disposizione. Molti cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Sempre freddo alle gambe
Vinicio - Livorno

Egregio Dottore, le espongo il mio problema. Sono un ottatasettenne ed ho sempre freddo alle gambe. Anche la notte certe volte devo accendere lo scaldaletto, per una decina di minuti per avere un pò di sollievo. Tenga conto che sono molto freddoloso per natura . Detto questo, per quello che riguarda le gambe temo che dipenda dalla circolazione ed è per ciò che mi rivolgo a Lei, per chiederle che esami devo fare. se si può curare e se è pericoloso. Con la sua ineguagliabile gentilezza e a sua disponibilità, E anche mi lasci aggungere simpatia, che qando è in trsmissione la sprigiona da tutti i pori. Con questo La saluto e Le porgo di tutto cuore i miei più sinceri auguri per buon Natale e un felie anno. Vinicio da Livorno

Caro Vinicio, grazie delle sue espressioni di apprezzamento per la mia attività televisiva nel campo della cardiologia. Ecco le risposte alle sue domande: 1 - L'esame che lei deve fare è un ecodoppler arterioso agli arti inferiori 2 - La situazione si può curare 3 - non è pericolosa, questa situazione, per quanto si può capire senza averla visitata Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV
Gabriele F. - Lucca

Salve, Dottor Boncompagni! Le faccio i miei migliori auguri naturalmente in stile rigorosamente "country"! Gabriele F.

Caro Gabriele, grazie del messaggio di apprezzamente per la musica che faccio (credo) conoscere nelle sigle della mia trasmissione. Può piacere o meno, ma se uno canta non può farlo senza avere la voce. Lasciamo fare Voltaire, che diceva "le cose, quando sono troppo stupide per essere dette, vengono cantate", la realtà della bellezza della country music, non molto seguita in Italia con la giustificazione che "non si capiscono le parole", è proprio nella musica stessa e nella bellissima voce dei grandi cantanti di questo genere. Credo che, finchè Dio mi permetterà di continuare la mia trasmissione di cardiologia, la country music non l'abbandonerò mai. Fa bene alla mente, al cuore, all'anima. Perchè è musica facile, quasi ingenua, simile al mondo dei bambini che troppo spesso dimentichiamo. Cordiali saluti e auguri.

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Esami tutti "regolari" e poi infarto di cuore...  Come è possibile?
Ulderico C.

Carissimo Dottore Le volevo fare una domanda. Mi chiamo Ulderico Corti mio padre il 26 di dicembre, ha avuto un infarto e per fortuna sembra  vada abbastanza bene. Soffre di pressione alta, estrasistole e una volta ha avuto delle fibrillazioni. Fa i controlli cardiologici una volta all'anno (ecg, ecocuore, prova da sforzo e una volta ecostress) e andava sempre tutto bene. Il medico dell'ospedale mi pare abbia detto che si sia staccato un trombo ed abbia chiuso delle vene con una calcificazione che ora non ricordo. Mi domando: ma possibile che con tutti gli esami che andavano bene sia accaduto questo? Come hanno fatto i medici a non accorgersi di niente?  Grazie per la sua risposta  Ulderico.

Caro Ulderico, tante volte, nelle mie trasmissioni TV ho affermato, in risposta a tante domande del pubblico che non possibile valutare un Paziente dai suoi esami. In una diagnosi gli esami di laboratorio contribuiscono per il 25%, ma il 75% della diagnosi va lasciato alla clinica, vale a dire alla comprensione globale del Paziente, allo studio accurato di esso. Guardi: se si lascia parlare il Paziente e lo si ascolta attentamente e capillarmente, in genere metà diagnosi è fatta. La visita medica porta alla diagnosi per la via maestra. Nel suo caso specifico non posso certo entrare nel dettaglio non conoscendo affatto suo padre. Rimango comunque a sua disposizione per quanto possa esserle utile. Tanti cordiali saluti e auguri a suo padre.

244
Un sintomo strano...
Nives D.L. - Tropea

EGREGIO DOTTORE SONO UNA MAMMA, CON UN QUESITO DA PORRE, A CHI FORSE NON LE RIDE IN FACCIA.. HO UN BAMBINO DI 13 ANNI , IN BUONA SALUTE CHE DA QUALCHE ANNO NON SEMPRE MA SPESSO MENTRE DORME DATTE I DENTI MOLTO FORTE , MA COSI FORTE E INTENSAMENTE CHE SI SENTE DA 2 STANZE LONTANE. NON SONO RIUSCIATA A CAPIRE COSA INNESCA QUESTO MECCANISMO, PERO' ACCADE SEMPRE PIU' FREQUENTEMENTE ANCHE PIU' DI UNA VOLTA NELLA STESSA NOTTE. LUI NON RICORDA E NON CAPISCE A VOLTE LO SVEGLIO, POI CAMBIA POSIZIONE E RIPRENDE. HO PENSATO CHE FOSSE NERVOSISMO, PER LA SCUOLA, MA E' IL PIU' BRAVO DELLA CLASSE. GIROVAGANDO IN INTERNET, MI SONO IMBATTUTA NEL SUO SITO, FORSE POSSO AVERE UN RISPOSTA FIRMATO UNA MADRE PREOCCUPATA.

Cara Signora, non pensi mai che rida della sua domanda. Vorrei aiutarla, ma il fatto è che è proprio impossibile tirare a indovinare. Impossibile anche cercare di capire senza avere ulteriori elementi. Dal 2 Gennaio sono in Texas: veda di farsi viva alla fine del mese di Gennaio.
Vedremo. Grazie e cordiali saluti.

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Ipercolesterolemia: statine o no?
Edoardo B.

Ho 39 anni e nessun disturbo cardiovascolare conclamato. Non ho altri fattori di rischio cardio vascolare salvo una forma ereditaria di ipercolesterolemia familiare eterozigote (FH Pavia). Gli esami ecocolordoppler e prova da sforzo vanno piuttosto bene. Devo proprio assumere le statine o posso farne a meno? Premetto che a basse dosi mi abbassano il colesterolo totale in modo piuttosto scarso e tendono ad abbassarmi un pochino anche l'HDL. E poi devo già assumere altri farmaci (omeprazolo ad esempio) per curare una forma cronica e grave di esofagite. Grazie per l'attenzione. Saluti. Edoardo B.

Caro Edoardo, come faccio a dirle sì o no sull'assunzione di farmaci nel suo caso? Impossibile che possa fare questo non conoscendola: mancherei di serietà e di correttezza. Ciò che le posso dire vale quindi in assoluto e non in relativo: le statine sono una grande categoria di farmaci e nella lotta al colesterolo sono oggi aiutate da un nuovo farmaco, la cui sostanza si chiama ezetimibe. Questo lo posso affermare, perchè è ormai patrimonio di tutti i medici e dei cardiologi. Rimango a sua disoisizione e le invio cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Carcinoma, ernia iatale, pericardite, e altro
Edith A - Montecatini

Caro Dottore, mi scusi per il mio Italiano la prego.
Mi chiama Edith Alberts, sono Olandese e vivo vicino a Montecatini.
Ho avuto una carcinoma alla mamella sinistra nel 1993 2,5 cm in situ con infiltrazione dutale e sono stata operata a Firenze, poi ho avuto la mastectomia bilaterale con la ricostruzione con gli adominali a Genova . Che mi ha reso la vita con molto difficulta per la mancanza dei muscoli.
Sto facendo degli analisi a ...., dopo una gastrocopia a ..... (l'analisi in se non mi ha fatto male, ma subito dopo si sono scatenati molto dolori) ho avuto esito " Ernia jatale da scivolamento con esofagite e con iperemia della mucosa precardiale".
Il mio madico non mi ha visitato ma mi ha dato una pasticca Lansox 30 mg.
Vorrei sapere se questo versamente deve essere curato e se c'è la possibilita di peggioramento.(Ho fatto un anno fa una echocolordopler da un cardiologo che mi ha detto che ho un versamento pericardico cronico siero-fibrinoso e di andare dal medico. (Il medico non si preocupa.)
Devo ancora sottopormi ad una tac con contrasto nella zona dell fegato e il torace ordinata dalla oncologa di ....... ma tutto passa con molto tempo perchè c'è una lunga lista di atesa. Ormai abito qui e ho la mia famiglia qui ma mi sento un pò perso, non ho paura per qualsiasi risposta, ma mi piacerebbe sapere un po cosa è, e cosa dovrei fare.
Mi hanno fatto una scintografia ossea a ......, ma il contrasto è andata tutto fuori vena e secondo il mio medico ci vuole mesi prima che esce dal mio corpo.
Vorrei sapere anche caro dottore se non la dispiace...se questo contrasto pou danneggiare ulteriormente il pericardio. e se il contrasto che devo fare per la tac può fare peggiorare la situazione? Mi può dire se è frequente?
La ringrazio infinitamente se mi vuole rispondere apena lei ha un pò di tempo.
La saluto calorosamente e grazie per aver messo in tv il quadro di Jan Steen.
Buon anno. Edith A.

Cara Edith, grazie del suo apprezzamente per la mia attività televisiva in cardiologia e per aver apprezzato la messa in onda del quadro di Jan Steen (La visita medica). Bellissima opera, che rimarrà, forse sine die, nelle mie trasmissioni.
Ho letto attentamente il suo messaggio, e c'è un pò di tutto, In questi casi è come avere una scrivania in completo disordine. Non si riesce nemmeno a ritrovare un foglio messo lì poco prima. Occorre quindi, nella sua situazione, mettere ordine, e questo lo può fare solo un Medico che si dedichi attentamente ai suoi problemi, ne trovi il coordinamento, la comprensione e le possbili soluzioni. Se provassi a rispondere singolarmente ad ognuno di questi problemi, farei una cosa non intelligente e non utile per lei. Quello che deve essere cercato è un filo conduttore, e un ordine nel disordine della sua salute. Poco quindi posso fare per lei in queste condizioni, se non dichiararle la mia disponibilità in quello che mi è possibile. Attendo sue notizie. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Valvola aortica bicuspide a 10 anni
Stefania Z. T. - Rapallo

Gentilissimo dottore, ho trovato solo oggi il suo interessantissimo sito ed immediatamente le sottopongo il caso della mia bambina che, da anni tiene me e mio marito in apprensione. La bambina ha attualmente 10 anni,, altezza cm. 135 peso kg 24.7 - gradiente medio attuale intorno ai 70 mg/mercurio (spero si scriva così)  pochi mesi dopo la nascita le è stata riscontrata una STENOSI VALVOLARE AORTICA congenita su VALVOLA BICUSPIDE, di grado lieve (negli anni divenuto poi moderato), siamo stati da decine di cardiologi  (compresi i dott/prof  ....., .... e diversi altri per affidarci poi alle cure del dott. Carminati che ci segue da quando la bambina ha un anno circa) forse nella speranza di sentirci dire che non era vero ma tutti hanno confermato la medesima diagnosi. Con il cardiologo negli anni abbiamo parlato della possibilità (o meglio della futura necessità) di sottoporre la bambina all'intervento sperando di posticiparlo comunque il più possibile ed in particolare dell'intervento di Ross. Recentemente però essendo scaduta la polizza sanitaria decennale (sottoscritta da mio marito alla nascita della piccola) il medico dell'assicurazione mi ha comunicato, senza tanti complimenti, che non mi avrebbero rinnovato la polizza famiglia comprensiva della bambina perchè la stessa allo scoccare dei 13 anni (quasi come la bella addormentata) o comunque allo sviluppo prevedibile in quella fascia di età,  avrebbe dovuto sottoporsi alla sostituzione della valvola. Tanta sicumera, devo dire mi ha lasciato di stucco oltre che, prevedibilmente un filo angosciata. Che ne pensa Lei?  I cardiologi negli anni mi hanno sempre parlato di un intervento da fare ma da programmare senza certezza sulla fascia di età di intervento, questo medico (specialista in medicina legale suppongo) invece pareva assolutamente certo dell'imminenza dell'intervento. La ringrazio se vorrà rispondermi complimentandomi comunque per la completezza del  suo sito  ricco in immagini ed in spiegazioni molto chiare anche per chi di medicina e di cardiologia capisce poco ma, suo malgrado, si è trovato a dovercisi racapezzare. Stefania Z.T.    (Rapallo)

Cara Stefania, mi scuso per non averle risposto prima. Ricevetti il suo messaggio negli Stati Uniti, e sono appena tornato. Ho parlato, in Texas, al mio Istituto (Texas Heart Institute) con il mio amico Dr. ........ che mi ha detto che, in quel tempo dette a voi una risposta scritta. Potrei averla? Intanto, non molto le posso dire, non conoscendo e non avendo mai visitato la bambina. La valvola aortica normalmente ha 3 cuspidi (vista di sopra assomiglia alla stella della Mercedes). Se due di questi lembi, nello sviluppo fetale, non si separano, la valvola rimane, ovviamente, con due lembi, uno normale e l'altro risultante dalla saldatura degli altri due. Questo causa una minore possibilità di apertura della valvola aortica, che, nel tempo, causerà una ipertrofia concentrica del ventricolo sinistro (causata dal maggiore sforzo necessario per espellere il sangue in aorta). Inoltre la valvola aortica bicuspide è, essendo malformata, più soggetta a infezioni batteriche, che richiedono attenzione, da parte del Cardiologo che segue il caso. Infine: spesso, alla valvola aortica bicuspide, è associata un'altra malformazione: la coartazione dell'aorta, cioè il restringimento a clessidra del primo tratto dell'aorta discendente. Ma certamente avrete già fatto indagini in questo senso.
   Tralascio il commento sulla polizza assicurativa: è scontato. Niente, in Medicina, è assoluto, quindi l'affermazione che vi hanno fatto (sostituzione della valvola aortica allo scadere della polizza) è proprio non commentabile, è solo un'affermazione decerebrata. Invece va affermato che l'operazione andrà fatta al momento in cui non si potrà più andare avanti, pena la compromissione della pompa cardiaca. E' un momento non facile da identificare e richiede molta attenzione da parte del Cardiologo. Bene sarebbe attendere il più possibile, ma non bisgna perdere il treno giusto. L'intervento di Ross sarà anche possibile, ma non è risolutivo, e prima di parlarne mancano altre informazioni. Ma che senso può avere programmarne due di interventi, invece di uno? E poi, è associata o no la coartazione aortica?
    Vicino a voi nella vostra apprensione, ricordo che l'antidoto per la stessa, una volta che il problema esiste, è solo l'accettazione del problema e una strategia e tattica precise nell'affrontarlo. Base di tutto questo è una informazione completa da parte del Paziente, e in questo caso da parte dei genitori di questa bambina.
   Grazie per aver apprezzato il sito di Cardiologia. Molti cordiali saluti, e tanti auguri.  

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Turbe di conduzione destra - Fumo !
Emilio Paolo L.

Egr. Dott. Boncompagni, innanzitutto complimenti per il sito, la scrivevo in quando leggendo il referto del ECG, vi e'  riportato quanto segue: Ritmo sinusoidale normale. Lieve turba conduttiva destra. In merito a quest'ultima,  volevo sapere di cosa si tratta, se e' qualcosa di preoccupante che richiede ulteriori indagini, considerato che sono fumatore, ho 35 anni e ho intenzione di riprendere dopo qualche anno un po' di attivita' sportiva. La ringrazio anticipatamente Cordiali Saluti Emilio Paolo L.

Caro Emilio Paolo Lambiasi, da dove mi scrive? La turba di conduzione destra, che mi descrive, credo proprio che abbia ben poca importanza, e lei non può proprio appiccicarsi addosso l'etichetta di cardiopatico per questo. Veda al proposito, nel mio sito, gli argomenti relativi al sistema di conduzione.
Quello che invece è fortemente negativo per lei è il fumo di sigaretta: mi creda, è inutile programmare lo sport se lei continua a fumare. Non mi mandi al diavolo, ma muoiono ogni giorno, in Italia, 250 persone per il fumo, 90.000 all'anno. 70.000 per malattie cardiovascolari e 20.000 per cancro del polmone. Rifletta, e scusi la durezza espressiva. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - SSS (Sick Sinus Syndrome): che fare?
Simone B. - Livorno

Buonasera, sono Simone da Livorno, 41 anni, 73 kg, 1,75 h, non fumo, non bevo, valori pressori 80/120, bradicardia da sempre. Nel novembre scorso in seguito a malessere generale con parestesia agli arti (nei giorni precedenti era già capitata), seguita da lipotimia e palpitazione, sono ricorso al PS dove mi veniva riscontrata una FA, quindi ricovero.. Nei giorni seguenti alternanza di FA a bassa risposta ventricolare con bradicardia sinusale condotta con bav I (alcuni episodi di bav II) con maggior pausa 3500" e 34 bpm.Dopo esami ematici, ecg, eco; il responso è stato malattia del nodo del seno. Tentativo di stabilizzazione con ........ fallito. Mi si prospettano 2 soluzioni 1.
ablazione 2. impianto PM più farmaco. Mi viene consigliata la seconda; quindi si procede all'impianto di un PM ....... più terapia con ....... Dopo 2,5 mesi ho difficoltà a riprendere il ritmo di vita di sempre. Avverto sporadici ma fastidiosi dolori muscolari sulla parte superiore del petto dove è stato effettuato l'impianto e più che altro avverto una variazione della frequenza cardiaca che a regime di può variare da 61 bmp a 92 bpm e perdurare a tale frequenza anche per - di 1 giorno. Gradirei un suo parere in merito. Segue risultato dell'ECO effettuato al momento del ricovero: vs normali x anatomia e cinesi. Minimo rigurgito mitralico, min. rigurgito aortico, per il resto ndn.
ps. complimenti per la trasmissione. Saluti. Simone B.

Caro Simone, la sua è una storia importante, alla sua età. La SSS (Sick Sinus Syndrome) si presenta, quando lo fa, in età molto più avanzata. Credo che bene abbiano fatto a impiantare il PM che evidentemente ha bisogno di un controllo e di una regolazione. Ma non è questo il fatto importante: quello che conta è che manca una diagnosi. E credo proprio che alla sua età debba essere fatta. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti.

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Prolasso della mitrale: fare l'intervento?
Paolo B. - Monza

Gentilissimo Dr. Boncompagni, ho 39 anni e ho un prolasso della mitrale con lieve insufficienza. Dopo 5 interventi chirurgici dovrò fare anche il sesto? Ho sempre fatto sport, posso continuare? Sono molto triste per lo stress del lavoro, mi sento bene, ma la paura di operarsi di nuovo è grandissima. Spero che lei mi possa dare notizie positive. I miei più cordiali saluti. Paolo B.

Caro Paolo B., non ho assolutamente capito quali sono stati i 5 interventi subiti. Non mi dice quale sia il valore della sua pressione arteriosa, se fuma, se ha il colesterolo alto. Prima che abbia chiarito la sua posizione, non faccia attività sportiva. Non ha senso. Cordali saluti.

GENTILISSIMO DOTTOR BONCOMPAGNI,GRAZIE PER LA RISPOSTA,IO HO AVUTO 3 INTERVENTI PER ADENOMA IPOFISARIO E 2 DI RICOSTRUZIONE DI GOMITO.QUESTI INTERVENTI LI HO AFFRONTATI BENE TRANNE L'ULTIMO PER L'ADENOMA DOVE ERO TERRORIZZATO.CON L'ULTIMO ESAME E CON LA COMPARSA DI QUESTO PROLASSO E DI QUESTA LIEVE INSUFFICIENZA SONO PRATICAMENTE ANDATO NEL PALLONE,HO PAURA DI FARE NEL FUTURO UNA 6a OPERAZIONE E HO IL TIMORE CHE NEL TEMPO L'INSUFFICENZA LIEVE DELLA VALVOLA POSSA PEGGIORARE E QUINDI PORTARMI ALL'INTERVENTO.IL MEDICO DEL .......L'ESECUTORE DELL'ECOCARDIOGRAMMA MI HA RIPETUTO DIVERSE VOLTE CHE IO QUESTO PROLASSO CE L'HO DALLA NASCITA E CON QUESTO PROLASSO HO GIOCATO PER 20 A PALLACANESTRO E CORSO PER 6 IN GO-KART,TUTTI E DUE GLI SPORT A LIVELLO AGONOSTICO.CON TUTTI I CONTROLLI FATTI IN QUESTI ANNI NON E' RISULTATO NULLA. IO NON HO MAI FUMATO,MAI BEVUTO ALCOOLICI E LA MIA PRESSIONE L'ULTIMA VOLTA ERA DI 100 LA MASSIMA E 75 LA MINIMA I BATTITI 78 E CONDUCO UNA VITA REGOLARE. HO 39 ANNI.
ATTENDO UNASUA GRADITISSIMA RISPOSTA CORDIALI SALUTI PAOLO B.

Caro Paolo, se mi dovesse scrivere ancora la prego di farlo in caratteri minuscoli e non in lettere maiuscole.
Non credo proprio che lei debba affrontare un intervento al cuore per la situazione della sua valvola mitrale. Consulti ancora i files in .pdf che le ho inviato, e vedrà che l'indicazione ad intervenire perchè le strutture cardiache non si danneggino in modo serio, è il grado di insufficienza mitralica. Parlerò del prolasso della mitrale nella mia trasmissione TV di Cardiologia (consulti il sito) di sabato prossimo 21 gennaio. Penso che lei possa riuscire, se vuole, a vederla via internet: se non riuscisse me lo faccia sapere e vedrò di inviarle in DVD relativo. Cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Stress, extrasistolia, e aorta ingrossata
Ing. Paolo B.

Buongiorno Dr. Enzo. Le scrivo questa email per avere un suo consiglio in merito a degli esami che mi sono fatto. Ho 35 anni e tempo fa c'è stato un periodo in cui soffrivo un po' di extrasistole a mi sono rivolto al mio dottore che mi ha detto che è solo dovuto allo stress. Io mi sono fatto prescrivere comunque la prova da sforzo e la ecografia al cuore dato che faccio attività sportiva e voglio stare tranquillo (faccio nuoto). Ho una vita abbastanza sedentaria dato che sono un ingegnere e la maggior parte del tempo la passo davanti al PC. Mio padre ha avuto un aneurisma aortico, ma facendomi fare l'ecografia al fegato (che risulta grasso, gamma GT un po' superiore alla norma) hanno visto che l'aorta non è ingrossata. In allegato le risposte degli esami. Se mi può dire cosa si può fare e con quale frequenza ripetere gli esami. La ringrazio anticipatamente e le faccio i complimenti per la sua interessante trasmissione. Distinti saluti Paolo B.

Caro Ingegnere Paolo B., grazie delle sue gentili espressioni per la mia trasmissione TV di Cardiologia. Non è ragionevole dare la colpa allo stress per una aritmia abbastanza costante. Dagli esami che mi ha inviato in .pdf traggo le seguenti considerazioni: 1 - Il fatto che le extrasistoli scompaiano con lo sforzo è spiegato dal fatto che durante lo sforzo diminuisce il tempo della fase diastolica e quindi le extrasistoli, che "entrano" solo in tale fase, non possono entrare perchè "la porta è troppo stretta". Il fatto è buono per lei, perchè, se il cuore ha problemi seri, con lo sforzo l'aritmia si accentua, nonostante la "porta stretta". Inoltre, (buono per lei), le extrasistoli sono monomorfe e quindi hanno origine monofocale, cioè è un solo punto del muscolo cardiaco che entra in competizione. Resta da chiarire perchè. 2 - Ho l'impressione che lei soffra di ipertensione arteriosa, o comunque che la pressione arteriosa media sia superiore al normale. Ha avuto casi di ipertensione arteriosa in famiglia? Lei non ha un aneurisma aortico come suo padre, ma una ectasia aortica (aumento del calibro del vaso)  comunque è presente: 40 mm. invece di 32 mm., circa. Non credo di poterle dire di più, non conoscendola e non avendola, quindi, mai visitata. Cordiali saluti.

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Pressione sulle pareti dell'aneurisma - Legge di Bernouilli
Guido B. - Matricola di Medicina

Egregio Dottore, per diminuire la pressione provoco una vasodilatazione che in sostanza mi aumenta la superficie del tubo ( arteria ecc. ) cioe' aumento l'area delle pareti su cui si esercita la spinta e di conseguenza da p= F/S diminuisco la pressione. Applico quindi una legge della fisica e anche il senso comune mi giustifica quanto asserito. Ma allora, perche' nell'aneurisma, applicando Bernoulli , mi aumenta la superficie del “tubo” e anche la pressione sulle pareti ? Quest' ultima non dovrebbe diminuire visto che anche in questo caso aumenta la superficie delle pareti ? In sostanza, se il tubo aumenta di dimensioni, la pressione che fa ? C'e' differenza tra condizioni statiche e dinamiche ? Quali ipotesi devo fare per poter applicare correttamente le leggi sopraccitate ? Se io volessi sollevare un liquido per es. fino al quinto piano di un palazzo e nello stesso tempo aumentarne la pressione, cosa devo fare con la sezione dei tubi, aumentarla a mano a mano che salgo o diminuirla ?
Grazie in anticipo della collaborazione. Guido B. Matricola di Medicina

Cara Matricola di Medicina, Ti consiglio di consultare un libro di emodinamica (in particolare il Grossman). In poche parole si deve distinguere tra pressione cavitaria (che diminuisce) e tensione nelle compagine tissutale della parete (che aumenta con l'aumentare della dimensione). Cordiali saluti.

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Prolasso della mitrale: domande
L. G. - Marsiglia

Salve professore, sono uno studente di 26 anni dal carattere sanguigno e di forte temperamento, fumatore da quasi 10 anni (15 sigarette/giorno), nel 2002 mi è stato diagnosticato un lieve prolasso della valvola mitrale (grado 1-2) con aritmie ventricolari e radice aortica ai limiti alti (3.3cm). In caso di bisogno mi è stato prescritto sotalex 80mg (mezza pastiglia) ma non ne faccio quasi mai uso. dal 2002 ho fatto altre visite di controllo, l'ultima delle quali dove risiedo attualmente (Marsiglia) durante la quale mi è stato detto che tutto era sotto controllo. Io pratico parecchio sport, faccio parte della squadra di calcio dell'università e pratico inoltre tennis a livello amatoriale. Ci sono controindicazioni alla pratica di sport? Ogni quanto tempo devo farmi controllare? (l'ultimo specialista che mi ha visitato mi ha detto che il prossimo controllo dovro' farlo tra 5 anni il che mi è sembrato eccessivo). Grazie per l'attenzione. LG.

Caro L. G., scusa, ma ciò che fai è completamente non logico, nè intelligente per la tua salute. Non puoi continuare a fare sport (eccellente abitudine) e continuare a fumare sigarette. Non ha senso. Quindi lo sport per te, finchè continuerai a fumare, è controindicato. Il tuo prolasso della mitrale, del quale parlerò nella mia trasmissione TV di Cardiologia, domani Sabato 21, alle 16:00, in onda da TVR Teleitalia, per ora non sembra preoccupare, ma a parer mio il controllo deve essere annuale e il parametro da controllare è l'insufficienza mitralica. Se è presente comincia il primo livello di attenzione. Cordiali saluti.

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Coronarografia: informazioni e problema anticoagulanti
Lucia C.

Egregio Dottore, le vorrei chiedere informazioni ineriti la coronarografia a cui si dovrà sottoporre mia madre entro breve. Mia madre ha 55 anni e da quasi 22 anni ha una protesi meccanica in sostituzione della valvola mitrale. è in cura con anticoaugulanti, ..., ....
Ora si deve sottoporre ad una coromarografia e nella prassi del centro in cui si è rivolta le hanno detto di sospendere il coumadin e di fare un ciclo di calciparina. Il nostro medico di base e la dottoressa che la segue per il tempo di quick non sono molto favorevoli perchè temono emoragie. Le vorrei chiedere un parere in quanto ora in famiglia siamo tutti molto preoccupati e mia madre è molto spaventata e non sa come comportarsi. La ringrazio di tutti i consigli che potrà darmi. Lucia C.

Cara Lucia, ecco la risposta: mi creda. non c'è Medico che farebbe una coronarografia con un trattamento anticoagulante (con warfarinici o dicumarolici) in corso. Ciò che le è stato detto da chi dovrà fare la coronarografia a sua madre, è pertanto tecnicamente corretto. E dica, per favore, a sua madre di stare tranquilla: non si tratta altro che di una radiografia delle coronarie, che non possono essere visualizzate in altro modo. E, spesso, c'è più pericolo a non farla, questa benedetta coronarografia, che a sottoporsi ad essa. Può vedere l'argomento 040 del sito (Coronarografia). Poi, se posso dare un consiglio, una volta fatta, occorre valutare bene la situazione e poi decidere, se necessario,  il trattamento giusto. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Aritmie e loro importanza
Alvaro C.

Egr. Dott. Boncompagni, avendo scoperto per caso il suo sito e avendo apprezzato le risposte da Lei fornite, mi permetto di disturbarLa per chiederLe consiglio su un problema che mi accompagna ormai da diverso tempo. La mia età 66 anni - peso 70 kgs per un'altezza di 1.70 mt .
Ho avuto due casi di fibrillazione atriale circa 5 anni fa entrambi risolti dal pronto soccorso dopo circa due ore dalla somministrazione di adeguata flebo.
Non ho avuto più disturbi di quel tipo ma da circa quattro anni ho occasionali, ma prolungati, periodi in cui accuso irregolarità del ritmo cardiaco in concomitanza di movimenti o spasmi intestinali. Praticamente mi accorgo che quando qualcosa non va bene nella digestione oppure ho dei rumori gastrici, contemporaneamente, controllandomi il polso, sento che mancano delle pulsazioni in cadenza periodica che possono essere 3 si e 1 no oppure 1 no dopo 4 o 5 o anche 10 pulsazioni regolari. Se questa situazione si mantiene per diverso tempo mi sembra di sentirmi più fiacco del solito, a meno che non sia una impressione causata dalla mia apprensione per questa situazione. Alla visita cardiologica non mi è stata diagnosticata nessuna patologia cardiaca anche dopo esame sotto sforzo,e per quanto riguardano le extrasistole mi è stato suggerito di usare il ....... che ho preso per circa 2 mesi, sospeso su suggerimento del cardiologo, ne prendo una pasticca quando mi accorgo di subire quanto sopra trovandone un certo beneficio. Ad una gastroscopia fatta per controllare la possibilità di un'ernia iatale mi è stata diagnosticata soltanto una gastrite. Sono stato curato anche per la presenza di HP, successivamente mi è stato consigliato di prendere una pasticca di ...... la mattina per alleviare i disturbi gastrici ma anche utilizzando sia il ....... sia il ...... il problema occasionalmente si ripresenta durante il giorno. La mia domanda sulla possibile sinergia tra tratto disgestivo e ritmo cardiaco non ha avuto per il momento una esauriente risposta da parte dei medici ai quali mi sono rivolto, e prima di pretendere esami mirati alla definizione della causa del mio problema vorrei avere idee chiare su quali esami sarebbero più confacenti allo scopo. Ed è perciò che mi rivolgo alla Sua esperienza per capire di cosa soffro esattamente, ammesso che le informazioni che Le ho dato siano sufficienti a formulare una diagnosi, comunque la Sua diagnosi sicuramente sarà più che utile. Ringraziandola in anticipo per la Sua gentilezza e lodandoLa per il Suo impegno, porgo distinti saluti .
P.S. sarebbe possibile ricevere via posta elettronica indicazioni di quando la Sua risposta sarà reperibile sul Suo sito ? Grazie di nuovo. Alvaro C.

Caro Alvaro, dunque: ancora una volta devo dire che le diagnosi non si possono fare se non visitando il Paziente. Ed esaminandolo con pazienza, senza fretta, facendolo parlare e ascoltandolo. E mettendo al suo servizio studio, cultura, esperienza, intuito. Tutto questo non è possibile in uno scambio di messaggi. Tuttavia proverò a risponderle: la sua situazione non mi convince. I disturbi di ritmo sono troppi. Ci può essere una qualche relazione tra apparato digerente e ritmo e frequenza cardiaca. Gli esami da fare scaturiscono dalla attenta visita che le è dovuto, alla quale segue la diagnosi. Mi creda, non faccio il Ponzio Pilato, ma la situazione è questa. Cordiali saluti.

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Un dolore toracico che ha causato spavento
Silvia 73

Gentilissimo Dottore, Le scrivo perche' sono molto spaventata: questa notte sono stata svegliata da una fitta lancinante all'altezza del cuore e contemporaneamente un dolore alla parte interna del braccio sinistro (dall'ascella al gomito) in una zona circoscritta.Sembrava che il dolore corresse lungo una vena. Tale episodio è durato pochissimi secondi. Premetto che ho 32 anni, non soffro di ipertensione, sono ansiosa, ho un prolasso alla valvola mitralica con lieve insufficienza valvolare. Secondo Lei cio' che mi è accaduto è il campanello d'allarme di qualcosa di grave? Da tre mesi ho fatto EEC, EEG, holter: tutto negativo. Aspetto ansiosamente una Sua graditissima risposta. Grazie e Cordialissimi saluti Silvia 73

Cara Silvia, rispondo subito: niente paura. Il dolore che ha sentito di notte non credo proprio che sia imputabile al cuore. Questo, naturalmente, non conoscendola e non avendola mai visitata: ma il dolore cardiaco si manifesta in atro modo. Dorma tranquilla, ma su un letto un pò più duro di quello attuale e con un cuscino più basso. Per quanto riguarda il prolasso della mitrale ne parlerò domani, sabato 21, in TV, alle 16:00, in seguito alle tante domande su questa storia. Non so dove lei sia e se il segnale può arrivare a lei: l'emittente è TVR Teleitalia, Toscana.
Cordiali saluti, e... sogni d'oro.

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Apprezzamento TX TV - Comprendere la malattie di cuore
Jane K. - Colorado - USA

Dear Enzo, I enjoyed your show very much yesterday. I found it very interesting because my mother also has MVP (among other problem with her heart) I think it is really wonderful that you have been doing this for program for 13 years. What a great help to people! I do not think there is anything worse than not understanding an illness that you are someone you love has! With love, Jane

Dear Jane, I'm very glad having fulfilled your expectations, and I hope your mother will get well soon!

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Tuffo al cuore: che cos'è ?
Paolo V. - Brianza

Egregio Dott. le sottopongo il mio caso ho 38 anni sono 178 x 79 kg ( leggero sovrappeso ) e faccio atletica da oramai 22 anni. il problema e' che da un paio di anni sporadicamente mi si presenta un tuffo al cuore come spiegare come se il cuore per 1/2 sec. max si fermi si contragga .... non e' facile da spiegare. * capita sempre e solo a riposo ( mattina ) o tarda serata dopo l'allenamento * capita nei periodi in cui sono maggiormente stanco o dopo allenamenti pesanti ( lattacidi ) * tutti gli esami clinici sono a posto la visita medica annuale non ha mai rilevato niente e le visite cardiologiche idem faccio un ecocardiogramma tutti gli anni e i risultati sono : cavita ventricolare sx non dilatata iniziale ispessimento parietale concentrico cinesi segmentaria conservata. funzione di pompa regolare apparati valvolari normoconformati minima insufficenza mitrotricuspidalica, non emodinamicamente significativa atrio sx non dilatato sezioni dx regolari VS 48/21 siv/pp 14/13 F5 64% inoltre dormo poco e male causa i figli piccoli sul lavoro e' uno stress La ringrazio anticipatamente

Caro Paolo, non credo che lei sia malato di cuore. Il suo disturbo, verosimilmente, è dovuto ad extrasistoli, e, durante tale tipo di evento, il cuore non funziona correttamente come pompa muscolare. Due consigli: 1 - Spero vivamente che lei non sia fumatore di sigarette 2 - Faccia un ECG Holter Cordiali saluti.

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Accelerazione improvvisa dei battiti e... gravidanza
Lucia R.

Buongiorno dottore, ho trentuno anni, le scrivo per avere il suo parere circa un disturbo piuttosto fastidioso che mi affligge ormai da parecchi mesi e che ultimamente mi preoccupa molto. All'improvviso, anche mentre sono a riposo, a letto o sul divano, avverto il battito del cuore che aumenta velocemente fino ad arrivare anche a 120/130 battiti al minuto; i battiti sono molto "vigorosi" e regrediscono solo dopo qualche decina di minuti, nel frattempo ho abbondante sudorazione e respiro qualche volta un pò affannoso. Al primo episodio piuttosto intenso mi sono recata dalla guardia medica che mi ha consigliato di recarmi al Pronto soccorso per un controllo, lì mi hanno fatto delle analisi del sangue, una rx al torace e l'elettrocardiogramma. Non è risultato nulla di anomalo per cui il mio medico mi ha prescritto un ecocolordoppler il quale ancora una volta non ha evidenziato anomalie. A volte penso si tratti di un pò d'ansia ma ora ho scoperto di essere in gravidanza (otto settimane) e sono preoccupata. Ritiene che gli esami a cui sono stata sottoposta siano sufficienti per escludere ogni patologia cardiaca ed inoltre la gravidanza potrebbe risentire di questo disturbo od influire negativamente su di esso? La ringrazio di cuore per l'attenzione e per la risposta. Cordiali saluti. Lucia R.

Cara Lucia, forse le sue crisi di tachicardia non sono normali. Vista la sua gravidanza, farei un ECG Holter e una visita cardiologica. Senza spaventarsi, però! Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di cardiologia - Valvola aortica bicuspide a 19 anni
Eros P. - Milano

Salve, Innanzitutto le faccio I complimenti per il lavoro che svolge, Ho 19 anni e l anno scorso per casualità ho scoperto di avere una lieve insufficienza aortica di primo grado in valvola aortica bicuspide.....ho effettuato parecchi esami tra cui ecocardiogramma elettrocardiogramma normale e sottosforzo etc tutto perfettamente nella norma a parte questa insufficienza. Il mio cardiologo mi ha detto di utilizzare la prassi antibiotica prima di effettuare estrazioni etc.... Per quanto riguarda lo sport ha detto che posso fare sport tranquillamente senza nessun problema, e di fare un controllo all anno per maggiore sicurezza.... Per quanto riguarda la sostituzione mi ha detto che quasi sicuramente dopo i40-50 anni, sarà inevitabile.... Il mio problema è che purtroppo da parecchi mesi soffro di palpitazioni mi sento mancare il respiro etc (l ultimo controllo con ecocardiogramma l ho effettuato due mesi e mezzo fa)....insomma non riesco piu a vivere tranquillo nonostante il mio cardiologo mi abbia rassicurato. Soprattutto quando Guido in macchina mi sento sempre mancare il respiro e non capisco come mai. In piu' ho sempre una sensazione di fastidio nella parte sinistra anteriore del collo....Comunque posso sapere se per lei posso fare palestra e se posso correre tranquillamente? Mi scusi per queste domande un po "ansiose" ma ho solo 19 anni e vorrei ben capire la mia situazione....
Grazie mille veramente, A presto!

Caro Eros, la valvola aortica normalmente ha 3 cuspidi (vista di sopra assomiglia alla stella della Mercedes). Se due di questi lembi, nello sviluppo fetale, non si separano, la valvola rimane, ovviamente, con due lembi, uno normale e l'altro risultante dalla saldatura degli altri due. Questo causa una minore possibilità di apertura della valvola aortica, che, nel tempo, causerà una ipertrofia concentrica del ventricolo sinistro (causata dal maggiore sforzo necessario per espellere il sangue in aorta). Inoltre la valvola aortica bicuspide è, essendo malformata, più soggetta a infezioni batteriche, che richiedono attenzione, da parte del Cardiologo che segue il caso. Infine: spesso, alla valvola aortica bicuspide, è associata un'altra malformazione: la coartazione dell'aorta, cioè il restringimento a clessidra del primo tratto dell'aorta discendente. Ma certamente avrai già fatto indagini in questo senso. In conclusione: non si può sapere quando sarà il momento della sostituzione, ma io andrei avanti con prudenza, perchè qualunque attività tu svolga il tuo cuore si troverà in una difficoltà che senza questa malformazione non avrebbe avuto. Tanti cordiali saluti.

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Preoccupazione per il cuore, ma non per il fumo di sigaretta
Daniele

Carissimo dott.Enzo Boncompagni, mi chiamo Daniele ho 23 anni e circa 4 anni fa sono stato riformato alla visita militare a causa di alcune extra-sistole ventricolari, e i medici militari mi hanno consigliato al mio ritorno a casa di eseguire delle visite più accurate per chiarire i miei disturbi cardiaci...c'è da dire che fino a quel momento, ne io ne il mio medico si è mai accorto di nulla...
Le illustro accuratamente i risultati dei miei esami.
Ecocardiogramma con Eco doppler: Commento: Dilatazione atriale sinistra, Spessore del setto e delle pareti normale. Discinesia settale. Fe:Normale Mitrale: Lembo mitralico anteriore inspessito. Al doppler minimo rigurgito mitralico Aorta: Tutto normale Conclusioni: Minima insufficienza Mitralica
Holter: Ritmo sinusale a frequenza ventricolare media di 88 b/m La frequenza cardiaca minima è stata 42 alle 07:53 La frequenza cardiaca massima è stata 137 alle 23:11 Normale la conduzione Atrio Ventricolare Si registra un imponente numero di Extra-ventricolari (42.492) polimorfe, interpolate e a conduzione aberrante con 2361 episodi di bigeminismo e 195 di trigeminismo ventricolare. Non si registrano Extra-sistole sopra-ventricolari, non pause, ne alterazioni della ripolarizzazione ventricolare significative di eventi miocardici ischemici transitori
Elettro cardio gramma: E.O. Cuore: Attività cardiaca aritmica, soffio sistolico lieve puntale da rigurgito, PA=100/60 E.C.G.: Rsa fc 95 b/m Asse a destra, Extrasistolia Ventricolare Conclusioni: Minima insufficienza Mitralica con extrasistolia ventricolare.
Questi sono i risultati delle mie visite. Mi hanno detto di non preoccuparmi perchè secondo i cardiologhi che ho interpellato il mio è un difetto che ho dalla nascita, che vivrò per altri 80 anni (magari) e che il mio cuore è questo e me lo devo tenere senza avere alcun tipo di paura. Purtroppo fumo da tempo ma a poco a poco sto diminuendo e spero di arrivare a smettere del tutto.
Ah dimenticavo mi erano stati dati dei beta-bloccanti che ho preso per un pò...ma ho dovuto interrompere perchè mi hanno procurato una forte gastrite finita dopo 3 anni di bruciori e dolori. Aggiungo anche che sono un tipo molto ansioso e dopo un pò di tempo dalla notizia di questo difetto del mio cuore ho iniziato ad avere delle crisi d'ansia che sfociavano in senso di vomito, sudorazione fredda, sensazione di morte, e tachicardia...fortunatamente sparite da 4-5 mesi dopo 3 anni di sofferenza.

Ho molta paura anche se tutti mi hanno rassicurato, la prego di rispondermi al più presto ho bisogno di sapere se posso stare tranquillo o meno...
La ringrazio anticipatamente Saluti Daniele

Dunque, caro Daniele, credo proprio che bisogna mettere a fuoco non alcune mie opinioni, ma verità obbiettive. Vediamo di elencarle:
1 - La tua situazione, purtroppo, e da quello che scrivi, non sembrerebbe normale. L'aritmia ipercinetica marcatissima che ti affligge non può essere accettata così, semplicemente e basta. Credo invece che bisogna indagare la situazione per arrivare a capire PERCHE'.
2 - In tutto il quadro la minima insfficienza mitralica non conta quasi nulla.
3 - Fumare in questa situazione equivale al pompiere che si appresta a spengere il fuoco con la benzina, invece che con l'acqua
4 - Proprio al fumo è presumibilmente legato il dsturbo di stomaco, e non certo ai betabloccanti.
5 - Puoi moderare lo stato di ansia con aiuto farmacologico, ma non lo potrai eliminare del tutto, perchè  l'ansia dipende dalla tua scorretta situazione cardiologica, oltre che dalla tua natura. Non credo di poterti dire di più. Tanti cordiali saluti e auguri.

262
Tachicardia e Dispnea a 63 anni: importante?
Elena M. - Parma

Salve vorrei porre alla vs. attenzione il mio caso: Salve, ho 53 anni e ho avuto episodi di tachicardia e affanno mentre salivo le scale. mi sono recata dal Medico di Famiglia che mi ha prescritto gli esami del sangue e visita cardiologica + ecg. Il cardiologo non ha (dal referto!) riscontrato segni di cardiopatia ma solo una moderata tachicardia (100 b/min) e pressione arteriosa di 130/85. Esiti degli esami del sangue: colesterolo tot: 187, colesterolo hdl 67, trigliceridi 89, glucosio111, tsh 3.48, ft3: 1.12, ft4 4.17, sodio 140, potassio 4.4, magnesio 2.0, calcio 9.0, ferro 73 Mi ha prescritto un betabloccante Congescor 2.5/die. Vorrei sapere se secondo lei tale patologia e' grave e cosa comporta l' assunzione di tale farmaco e se potro' sospenderlo quando saranno cessati i sintomi. La ringrazio. Elena M. - Parma

Cara Elena, no, non penso che la sua tachicardia sia cosa grave. Almeno sembra. Il betabloccante diminuisce la frequenza cardiaca, anche se può dare un pò di debolezza. Non posso entrare nel giudizio dei singoli farmaci, non conoscendola e non avendola mai visitata. Quello che mi indurrebbe a capire di più è la dispnea, che non ci dovrebbe essere. Seguirei la glicemia e farei una altro esame: la emoglobina glicata. C'è stato qualcuno con il diabete nella sua famiglia? Controlli più spesso la pressione arteriosa.
Cordiali saluti.

263
Apprezzamento TX TV - Pressione arterisa borderline
Architetto Eugenio P.

Gentile dottore, ho spesso ascoltato la Sua interessante trasmissione e sin dalla prima volta mi sono detto: ecco il medico che vorrei incontrare in caso di problemi. Da qualche mese ho la pressione sotto controllo con valori che oscillano tra 137 e 90, dopo l'assunzione a giorni alterni di Triatec 2,5 preso la sera, prescrizione dello stimato medico di famiglia, la pressione ha valori oscillanti tra i 130 e 85.Qualche rara volta un pò meno Ho 55 anni, alto 1.65, peso 84 kg, non fumo, conduco vita sedentaria. In famiglia nonno, padre e zio paterno sono stati colpiti da infarto intorno ai 60 anni. Sarebbe mia intenzione effettuare rapidamente una serie di analisi su Sua indicazione, e prenotare sin da ora una visita privata con Lei la cui competenza ed umanità ho avuto modo di apprezzare nel corso delle trasmissioni. La ringrazio sin da ora dell'attenzione che vorrà dedicarmi. Cordiali saluti Eugenio P.

Caro Eugenio P., grazie delle sue espressioni gentili per la mia attività televisiva e per la mia persona professionale. Da quanto mi scrive, non sembrerebbe che il problema attuale fosse grande; però pesa il rischio genetico con incidenti vascolari in età piuttosto giovane. Situazione da approfondire, dunque. A sua disposizione per il resto.
Cordiali saluti.

264
Infarto miocardico. PTCA con stent, rimodellamento, cellule staminali
Marco F.

Sono un uomo di 56 anni ho avuto un infarto nell'aprile del 2000 trattato con stent, nonostante le cure farmacologiche il mio cuore continua in un progressivo rimodellamento FE < di 30. Vorrei tentare l'innesto di staminali autologhe che mi risulta essere praticato presso l'ospedale ........ Gradirei un suo parere ed eventuali indicazioni. Sarebbe mia intenzione prenotare una visita per consentirle di visionare gli esami di cui sono in possesso. Cordiali Saluti. Marco F.

Caro Marco F., il rimodellamento del muscolo cardiaco dopo un infarto e, magari, dopo un'angioplastica con stent, non può durare all'infinito. Sembrerebbe quindi che qualcosa non fosse a posto e che il suo cuore continui a lavorare in modo improprio. Di sicuro la EF < 30 è un valore critico, e bisognerebbe non perdere più punti di forza del miocardio. Il momento della sicurezza della cellule staminali non è ancora arrivato. Gli studi più avanzati sono, ad oggi, quelli del mio Istituto in Texas. A sua disposizione per quanto possa esserle utile. Cordiali saluti.

265
Apprezzamento sito di Cardiologia - Doppio o triplo bypass ?
Claudio C.- Trento

Ho guardato il Suo sito perche' mio padre di anni 64, gia' operato 4 anni fa di prostatectomia radicale, deve sottoporsi da quello che abbiamo capito ad un doppio o triplo  by pass. Vorremmo sapere qualche cosa in piu': pericoli dell'operazione (e' peggiore della prostatectomia?), e' stato un bene scoprirlo, Trento e' un buon centro o e' meglio spostarsi, durata dell'intervento, e' un intervento devastante?, e' un intervento raro? Grazie di cuore. Claudio - Trento

Caro Claudio, ecco le risposte:
1 - L'operazione è sicuramente molto, molto più impegnativa della prostatectomia
2 - Non posso dare giudizi sulla validità di Centri Cardiochirirgici
3 - L'intervento prevede una circolazione extracorporea e può durare 3-4 ore
4 - Non lo si può definire devastante, tuttavia va aperta la gabbia toracica
5 - Non è un intervento raro
6 - Aggiungo che oggi, con i mezzi che abbiamo, prima di fare simile intervento, e bene valutare se si può risolvere il problema con la cardiologia interventistica, e quindi senza operazione e senza i rischi che essa comporta. Cordiali saluti.

266
Preoccupazione per importante rischio genetico
Eleonora - Studentessa di Medicina

Egregio dott. Boncompagni,sono una studentessa di medicina che ha alcune domande da porle,per me di grossa importanza. Le vorrei illustrare brevemente la storia del mio compagno,un ragazzo di quasi 30 anni,con familiarità positiva per malattie cardiovascolari (padre morto all'età di 58 anni per infarto miocardico acuto,di cui aveva già avuto un episodio non so però quanti anni prima;fratello morto all'età di 37 anni sempre per infarto miocardico acuto),dislipidemie(la madre,vivente,soffe d'ipercolesterolemia;il padre e il fratello soffrivano sia d'ipercolesterolemia che di ipertrigliceridemia),ma negativa per ipertensione e diabete.Il mio compagno (peraltro non fumatore,normopeso e con esami ematochimici nella norma)pratica,fin da quando era piccolo,tennis a livello agonistico(classifica C1),e gioca settimanalmente a calcetto.Quello che mi preme sapere con tutto il cuore è se è indicato che lui faccia degli esami di controllo periodici e specifici x la valutazione della sua situazione cardiocircolatoria,e in caso affermativo QUALI in particolare.Inoltre,dovendo lui eseguire la visita medico-sportiva annuale per il tennis,volevo chiedere se è indicato che svolga la prova da sforzo con il cicloergometro anzichè la normale visita di routine solo con lo scalino.La ringrazio infinitamente in anticipo. Eleonora.

Cara Eleonora, ecco le mie risposte. Giuste le tue preoccupazioni e il desiderio di saperne di più. Ma per questo non è intelligente nè produttivo fare un esame qua e là. Comunque la prova dello scalino è semplicemente ridicola: è il test di Master e Oppenheim del 1929. Sarebbe come andare oggi in giro con una Fiat Balilla. Anche la semplice prova da sforzo non è convincente. Molto meglio una scintigrafia miocardica da sforzo. Il rischio genetico rimane tuttavia alto e sarebbe ideale una valutazione clinica approfondita del caso con una adeguata visita cardiologica. Tanti cordiali saluti.

267
Ipertensione arteriosa ed ectasia dell'arco aortico
Cigno

Gentilissimo dottore da una RX al torace è risultato una ectasia all'arco aortico. HO 57 anni e HO la pressione che oscilla da 150/100 a 135/95. Vorrei chiederle gentilmente di che si tratta e siccome mio padre morì con una cardiopatia vorrei sapere se può essere un fatto ereditario.

Lei è un iperteso e credo proprio che debba curarsi. L'ectasia dell'arco aortico è verosimilmente una conseguenza della ipertensione arteriosa, che è spesso ereditaria. Cordiali saluti.

268
Apprezzamento TX TV - Sofferenza
Edith A.

Carissimo Dottor Enzo, sono la Olandesina che adora lei e Jan Steen. Vorrei dire mile grazie per avermi risposta cosi gentilmente. E un piacere enorme vederla e sentirla in televisione la sua grandissima sapienza insieme con il suo carisma, una dote non da tutti purtroppo. Se tutti erano gentili come lei, e se amassero di più il loro lavoro come fa lei caro dottore, ci sarebbero molto meno malati....
Caro dottore, sono una battagliera perchè attraversando il dolore si diventa più forte penso. E anche un pò la mentalita Olandese forse?
Io trovo molto sodisfazione nella musica e canto la musica jazz.
Posso spazziare con la mente e scaricare le emozioni mentre canto insieme con i miei musicisti che sono di alto livello. Spero che lei ama la musica jazz e bleus. Mi sembra di si perchè lei è una persona sensibile, e per questo una persona amato da tutti. Quando sono vicino a Firenze la mando un mail per dirlo dove ho un concerto se lo fa piacere naturalmente.
La saluto calorosamente e grazie ancora per essere cosi paziente e gentile.
Edith A.

Grazie !

269
Valori di pressione arteriosa massima e minima
Carmelo - Fornovo di Taro

Vorrei sapere se comporta qualche rischio avere la pressione  la massima 85 la minima 48 le pulsazioni 68 per una donna di anni 57 la ringrazio anticipatamente. Carmelo

Caro Carmelo, la pressione bassa non è affatto un problema: permette, addirittura, una vita più lunga. Non credo che gli acufeni sia dovuti alla ipotensione. Il problema è che, quando ci sono, è difficile mandarli via. Cordiali saluti.

270
Dolori toracici atipici per ipotesi di malattia coronarica
Mario G., 19 anni - Olbia

Egr. Dr. Boncompagni, mi chiamo Mario e ho 19 anni, circa un mese e mezzo fà ho subito una semplice operazione per rimuovere un'appendicite.
Premesso che in tale occasione mi sono stati fatti numerosi esami, tra cui un ecg dove non è stato riscontrato nulla di anormale. Da qualche giorno a questa parte però , sopratutto in stato di riposo, sento delle fitte intercostali che interessano la parte sinistra del petto e non solo. Questo non è molto ricorrente e durante la notte non percepisco nessn fastidio. Faccio jogging giornalmente e anche in tali casi non riscontro nessun problema. Cosa potrebbe essere?
Certo di una sua risposta le porgo i miei cordiali saluti. Mario Garau

Caro Mario, dunque, premesso che senza visitare un Paziente non si può fare alcuna diagnosi, mi sembra di poterti dire che i tuoi dolori sono della parete toracica, e non del cuore. Cordiali saluti.

271
Tachicardia e qualche dolore toracico che preoccupa
Lucia, da Lecco

Buongiorno dottore, tempo fa le ho sottoposto il mio caso relativo ad alcuni attacchi di tachicardia. Il testo del messaggio era il seguente:

"Buongiorno dottore, ho trentuno anni, le scrivo per avere il suo parere circa un disturbo piuttosto fastidioso che mi affligge ormai da parecchi mesi e che ultimamente mi preoccupa molto.
All'improvviso, anche mentre sono a riposo, a letto o sul divano, avverto il battito del cuore che aumenta velocemente fino ad arrivare anche a 120/130 battiti al minuto; i battiti sono molto "vigorosi" e regrediscono solo dopo qualche decina di minuti, nel frattempo ho abbondante sudorazione e respiro qualche volta un pò affannoso. Al primo episodio piuttosto intenso mi sono recata dalla guardia medica che mi ha consigliato di recarmi al Pronto soccorso per un controllo, lì mi hanno fatto delle analisi del sangue, una rx al torace e l'elettrocardiogramma. Non è risultato nulla di anomalo per cui il mio medico mi ha prescritto un ecocolordoppler il quale ancora una volta non ha evidenziato anomalie. A volte penso si tratti di un pò d'ansia ma ora ho scoperto di essere in gravidanza (otto settimane) e sono preoccupata. Ritiene che gli esami a cui sono stata sottoposta siano sufficienti per escludere ogni patologia cardiaca ed inoltre la gravidanza potrebbe risentire di questo disturbo od influire negativamente su di esso? La ringrazio di cuore per l'attenzione e per la risposta. Cordiali saluti. Lucia "

a cui Lei mi aveva cortesemente risposto:

Cara Lucia, forse le sue crisi di tachicardia non sono normali. Vista la sua gravidanza, farei un ECG Holter e una visita cardiologica. Senza spaventarsi, però! Cordiali saluti.

Come mi aveva consigliato ho consultato un cardiologo della mia città, io sono di Lecco, il quale mi ha rassicurato dicendo che in un cuore sano come quello che risulta dagli esami effettuati (erano esami del sangue fatti in ps per urgenza cardiologica + rx torace e ecocolordoppler cardiaco) episodi di tachicardia parossistica possono non avere significato patologico. Dalla visita è risultato che il tracciato ecg era nella norma, che la pressione arteriosa era di 115/75 mentre l'unica indicazione terapeutica ha riguardato l'aumento della mia attività fisica. Mi ha anche consigliato qualora si fosse ripresentato il problema di andare in ps per un tracciato elettrocardiografico durante la crisi e ripetere fra qualche mese gli esami per la tiroide che al momento sono regolari. Mi sono autoconvinta, nonostante il perdurare dei miei sintomi, che si trattasse quindi di un pò d'ansia dovuto al lavoro, alla imminente discussione della tesi e.. alla gravidanza. Da due giorni tuttavia mi capita di avere una sorta di debole fitta dietro allo sterno (non dura più di 10/15 secondi), leggermente spostata verso sinistra, e dopo qualche attimo avvertire i battiti accelerare notevolmente con una sensazione di calore alla schiena. Avendo qualche difficoltà di digestione è un pò di pirosi ho pensato che il dolore potesse dipendere da quello, e che il cuore non c'entrasse, ma sono sempre più preoccupata. A volte mi sembra di esagerare ma il perdurare di questi sintomi non mi fa stare tranquilla. Lei cosa ne pensa?
La ringrazio ancora per l'attenzione e la saluto cordialmente.
Lucia da Lecco

Cara Lucia, io "ne" penserei volentieri, per aiutarla, ma purtroppo non l'ho visitata e quindi di più non posso dire, anche se vorrei che lei stesse tranquilla. Ma è una risposta umana, non può essere professionale. Cordiali saluti e auguri. EB.

272
Crisi di panico, stato ansioso, paura di infarto
Raffaella - 29 anni

Gent.le dottore, sono una ragazza di 29 anni, ho avuto qualche mese fa un attacco di panico che mi ha vista correre al pronto soccorso, dove mi hanno dato 10 gocce di ansiolin e mi hanno detto che era solo uno stato ansioso dopo avermi fatto 2 ecg con esito negativo. Io però da quel giorno non “vivo” più. Ho sempre paura di avere un infarto e questo di certo accresce la mia ansia giornaliera. Ho effettuato una visita cardiologia con ecg, holter per 24 ore, analisi del sangue, anisi per la tiroide ect, e non è risultato nulla a parte una tachicardia che sto curando con ¼ di inderal al dì e un piccolissimo prolasso della valvola mitrale congenito. I miei sintomi però ci sono sempre: dolore anzi “mattone al petto” più o meno “pesante”, tremori, nodo alla gola, senso di svenimento, stanchezza e a volte formicolio al braccio sx., come se avessi delle piccole “spine” vicino al seno sx .ho paura dottore non lo nego e la mia ansia invece che migliorare peggiora, sono anche in cura da una psicoterapeuta che mi aiuta, ma a volte scavando troppo a fondo mi “fa male”. Io vorrei sapere se secondo lei gli esami che ho fatto sono sufficienti per eliminare un problema cardiaco o se devo farne degli altri o se è veramente solo ansia che prima o poi passerà. La informo inoltre che sto per sposarmi e vorrei guarire prima del “grande passo”. La ringrazio anticipatamente per la pazienza. Raffaella

Cara Raffaella, da dove mi scrive? Per rispondere gradisco sempre nome e cognome. Ma veniamo alle sue domande: e come faccio a rispondere in modo serio? Non c'è alcun esame che possa consentire di ìfare una diagnosi senza la visita del Paziente. Poco le posso dire quindi, anche se non mi sembrerebbe ci fossero grandi preoccupazioni. Resta il "dolore a mattone", ma per chiarire è impossibile in queste condizioni. L'ansia giuoca un discreto ruolo in tutto questo, e vorrei aiuatrla: ma come? Cordiali saluti.

273
Enfisema polmonare
Renzo R. - Reggio Calabria

Da pochi giorni mi è stato riscontrato un enfisema polmonare. Ho 39 anni e questo mi preoccupa. Vorrei sapere come mi devo comportare, cosa devo evitare e se facendo dello sport blando magari cyclette, la situazione può migliorare. Renzo da Reggio Calabria

Caro Renzo, no: lo sport non migliora affatto l'enfisema polmonare. Troppo poco mi dce di lei. La prima cosa: fuma? Vada nel mio sito al capitolo "Enfisema polmonare" (Argomento 068). Cordiali saluti. E.B.

274
Extrasistoli, extrasistoli, extrasistoli...
Claudio, 33

Buonasera, mi chiamo Claudio e ho 33 anni. Ho effettuato un ecg da sforzo per extrasistoli avvertite durante attività fisica, isolate e credo anche a coppia; risultato: extrasistoli ventricolari isolate e sporadiche (4 in totale, tutte durante sforzo, nessuna nei tracciati in fase di riposo e di recupero). Avevo effettuato in precedenza ecocardiogramma per soffio sistolico 2/6; risultato: normale, tranne minimo rigurgito tricuspidale. Quello che ora mi preoccupa sono le extrasistoli a riposo, che sono poche in un giorno, ma in uno o due casi si sono verificate "in sequenza" (4, 5 o 6, in quel momento non le ho contate, e non so se con pause impercettibili), in altri isolate o a coppia. Sono abbastanza ansioso, infatti avverto spesso cardiopalmo, anche se con una frequenza di battiti al minuto sempre normale (circa 60). Devo effettuare un holter? Posso continuare l'attività sportiva amatoriale come mi è stato detto di fare, anche se continuo ad avere extrasistoli sotto sforzo? Soprattutto: che significato hanno le extrasistoli "in sequenza"? Grazie anticipatamente per la risposta e cordiali saluti.

Caro Claudio, va bene per l'Holter, per il resto la situazione va indagata a fondo. Non posso esprimere giudizi in assenza di visita medica cardiologica. Le extrasistoli in sequenza (suppongo si tratti di runs) non vanno affatto bene. Cordiali saluti. E.B.

275
Apprezzamento sito di Cardiologia - *
Rino M. - Avellino

Egregio dott.Boncompagni ho avuto modo di leggere la sua rubrica sul forum di questo sito volevo un suo gentile parere a riguardo di un esame scintigrafico che ho eseguito pochi gg orsono , sulla tomografia miocardia (spet ) mi dice , l esame scintigrafico del miocardio evidenzia deficit di captazione del radiocomposto in sede antero settale ed apicale , del tipo reversibile. Reperto scintigrafico compatibile con ipoperfusione miocardia , indotta dallo sforzo , nella sede suindicata . L' esame scintigrafico, eseguito in condizioni basali e durante sforzo, evidenzia un E. F. globale pari al 66 %, che si riduce durante lo stress Al 63% . Le immagini parametriche di fase , ampiezza e frazione di eiezione regionale mostrano ipocinesia in sede antero settale ed apicale , meglio apprezzabile nelle immagini dello stress . Prova submassimale interrotta a 100 watts per riferita precordialgia e dispnea in assenza di modifiche significative del tratto st e dell onda t . Questo il referto completo delle varie analisi che ho fatto. Comunque tengo a precisare che ho 45 anni e già da un 5 , 6 anni avverto saltuari  dolori al petto in particolare sotto l ‘ascella sx , già prima di questo esame prendo mezza compressa di tenormin la mattina e cardioaspirina  la sera , in piu mi è sempre stata consigliata una appropriata dieta avendo anche colesterolo e transaminasi alte . L a ringrazio anticipatamente per una sua cortese risposta  . Rino M.

Caro Rino, mi dispiace di dirle che la sua situazione non sembra lasciare tranquillità. L'esame scintigrafico appare sostanzialmente positivo, e quindi deve essere presa in considerazione una coronarografia per stabilire se ci sono stenosi nei rami coronarici. Questi potrebbero anche risultare indenni ( e in questo caso ne parleremo), ma è doveroso andare a guardare. Sappiamo bene oggi che l'ipercolesterolemia non dipende  che in piccola parte dalla dieta: è il fegato, che io chiamo l'amministratore delegato" del colesterolo, che sbaglia. In ogni modo oggi abbiamo un eccellente farmaco (disponibile in Italia dal Novembre 2005)) che le risolverà il problema. Infine, a 45 anni e con ciò che mi dice, vada avanti nelle indagini. Non mi ha detto se fuma sigarette e se ha la pressione alta. E' forse così? Cordiali saluti.

276
Apprezzamento TX TV - Tachicardia parossistica
Giovanna M. - Andora

Sono affetta da tachicardia prarossistica sopraventicolare. Assumo giornalmente una pastiglia di almorytm che pero' mi comporta defecazioni frequeinti e piuttosto liquide. Vorrei sapere se esiste un farmaco che possa interrompere la tachicardia senza dover assumere come cura l'almarytm ??? grazie per la risposta.

Cara Giovanna, premesso che le aritmie devono sempre essere considerate con attenzione e curate, (l'ultimo atto della nostra vita è sempre una aritmia) il primo punto che lei deve considerare è la diagnosi. Perchè lei ha questo disturbo? Se viene individuata la causa e quindi fatta la diagnosi, sarà conseguente segliere il farmaco giusto. A questo punto molti farmaci possono dare reazioni anche impreviste, ma nella maggioranza dei casi non le danno. Infine, è impossibile per me, non avendola vistata, consigliarle una terapia. Vorrei, ma non è proprio possibile! Cordiali saluti.

277
Apprezzamento sito di Cardiologia - Scompenso cardiaco
Maildue, 36 anni

Gentile dottore complimenti per ottimo sito.Le pongo un quesito riguardante un problema soffro di cuore (scompenso) non mi è stato spiegato la causa vorrei sottopormi ad una coronarografia ho 36 anni quali altri esami mi consiglia. Grazie

Poichè uno scompenso cardiaco a 36 non è cosa da poco, e vista la coronarografia in programma, mi mancano troppi elementi di giudizio per risponderle. Cordiali saluti.

278
Prolasso della mitrale: caratteristiche dell'intervento
Danilo C. - Cuneo

Dr.Boncompagni buongiorno. LE chiedo scusa se la disturbo,ma presto dovro'essere sottoposto ad un'intervento per la sostituzione della valvola mitrale,causa un prolasso del tipo grave. Vorrei sapere il piu'possibile sul'intervento,rischi,tempi di recupero,se e'doloroso e come viene effettuato.
La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei piu'cordiali saluti.

Caro Danilo, il prolasso della mitrale va affrontato chirurgicamente quando c'è insufficienza mitralica severa o rottura di corde tendinee. Non deve preoccuparsi più di tanto: lo so che è un intervento al cuore, ma dovrebbe tutto andar bene. Di più non posso dirle non avendo altri elementi di giudizio, ma le invio, in allegato, alcuni files in .pdf che riguardano il suo problema. Cordiali saluti e auguri.

279
BAV 1°, Tachicardia sinusale e BBDx incompleto.
Manuela S. - Napoli

SALVE SONO UNA RAGAZZA DI 22 ANNI MI CHIAMO MANUELA HO ESEGUITO UN ECG DI CONTROLLO PERCHE PREOCCUPATA DAL FATTO CHE ULTIMAMENTE ANCHE QUANDO NON SONO IN ATTIVITA IMPROVVISAMENTE AVVERTO DELLE FORTI PALPITAZIONI , SONO FUMATRICE DALL'ETA DI 15 ANNI ANCHE SE NON SUPERO MAI LE 6-7 SIGARETTE AL GIORNO I MIEI ESAMI EMATOCHIMICI IN MERITO A QUADRO LIPIDICO E EMOCROMOCITOMETRICO SONO NELLA NORMA.ALL'ECG STANDARD è STATO RISCONTRATO BBdx INCOMPLETO ASSOCIATO A BAV I grado e TS con frequenza 111. VOLEVO SAPERE LEI COSA NE PENSA . GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE. CORDIALI SALUTI.

Volevo anche aggiungere che mia madre è affetta da Sindrome di Wolf Parkinson White sono sicura che non è il mio caso perchè so che questa sindrome si caratterizza per l'accorciamento del PR che invece nel mio caso e risultato allungato pero mi sembrava opportuno aggiungerlo. La ringrazio cordiali saluti.

Cara Manuela, dopo aver letto attentamente il tuo messaggio... può non esser facile risponderti. Ci provo. Ti sei già autoassolta per il fumo (in fondo, tu pensi, cosa sono 6-7 sigarette al giorno?). Già ma da 7 (sette) anni. Da come scrivi sembra che tu sia, minimamente, una studentessa di Medicina, o, comunque una persona iniziata alle cose mediche. Infatti non penso al WPW, ma cosa vuoi dire quando parli di  BAV di 1° grado? Quanto è il PR? Il BBDx non è importante, ma una frequenza cardiaca di 111 non va bene. Non vedo, al momento, come posso aiutarti di più. Sopratutto prova (per riuscire) a buttar via le sigarette. Cordiali saluti.

280
Stenosi delle carotidi
Beatrice B.

Gentilissimo Professore, le sarei grata se potesse togliermi alcuni dubbi su tale caso. Mio Padre ha 76 anni diabetico da circa 20 anni insulino dipendente, pressione alta ( mantenuta sotto controllo con farmaci), persona obesa, con problemi di depressione quando era nell'età dai 30 ai 45 anni, comunque sensibile a qualunque situazione che riguardi la sua persona. Gli è stato diagnosticato da una Ecografia al cuore:"Spessore parietale aumentato. Alla BBC dx ed origine CI presenza di placca iperecogena con profilo molto irregolare, stenosante il vaso per circa il 60%. All'origine della CI sx presenza di placca iperecogena con profilo frastagliato stenosante il vaso per circa il 70%. Vertebrali pervie. Domanda : - cosa è meglio l'operazione alla carotide o l'angioplastica e stent? - occorre agire su tutte e due le arterie dx e sx ? - nel caso di intervento angiolastica può succedere che si otturi di nuovo nel tempo l'arteria. - i rischi dell'operazione nel caso specifico - diabetico e ipersensibile agli interventi- quali sono?. Grazie per la sua risposta. Beatrice Bucalossi

Cara Beatrice, da dove mi scrive? Quando si dice il caso: proprio ieri ho parlato, nella mia trasmissione TV di Cardiologia, (anno 13° N° 477) della stenosi delle carotidi, del TIA, del RIND, dell'ICTUS, e, quanto ai trattamenti, del CEA e del CAS. Vorrei rispondere con precisione alle sue domande, ma è impossibile in mancanza di una visita. Prima di operarlo chirurgicamente ci penserei molto bene, perchè ho l'impressione che il rischio possa essere alto: il diabete fa molto spesso brutti scherzi e le placche hanno l'aria di essere instabili. Molti cordiali saluti.

281
Pressione arteriosa alta e resistente alla terapia
Iolanda B. - Roma

Carissimo Dottore,ho 60 anni dopo la menopausa nel 2000 ho iniziato ad avere dei segni di ipertensione arteriosa ma senza notevole importanza,non prendevo midicinali. Mi rivolgo a voi perche' il mio fisico con questi sbalzi non so come potra' reagire in futuro. Se potete consigliarmi qualche altro esame che non ho effettuato Attendo al piu' presto una vostra risposta, Distinti Saluti e ringraziamenti

Cara Iolanda, ho letto atentamente tutto il suo lunghissimo messaggio: Una sola cosa ne viene fuori: deve curarsi la pressione ateriosa alta. E, probabilmente un pò di più perchè sembra che quello che è stato fatto fino ad oggi non sia sufficiente. Non posso ovviamente consigliare nè esami, nè tanto meno farmaci: solo visitando un paziente questo si può fare. Cordiali saluti

282
Morte del figlio Davide
Carmine B. - Milano

Gentilissimo dott. Boncompagni per caso ho visitato il sito  mi farebbe piacere  farvi una domanda  mio figlio Davide  nel settembre del 2003 è svenuto dopo aver pranzato  davanti al p c perdendo i sensi mia moglie spaventata mi chiama dicendo che mio figlio era morto perchè non respirava al arrivo del 118 mio figlio riprende  conoscenza Viene portato al ospedale di .....   fatti i vari controlli ci mandano a casa facendoci fare degli esami come l'ecodoppler eco cardiogramma sotto sforzo e quello con la macchinetta delle 48 ore. dopo aver fatto questo esame mio figlio si toglie l'apparecchio delle 48.0re veniamo contattato dal ospedale .... per degli esami più approfonditi la dottoressa che ha visitato Davide  e aver visto gli esami  Davide aveva delle aritmie ventricolari ripetitive in episodi sincopale.assenza di inducibilita' di aritmie ipercinetiche sopraventicolare e ventricolari. lei ci ha fato spaventare perchè diceva che Davide aveva qualcosa di male che non riusciva a capire cosi Davide veniva trasferito in un ospedale di ....... per essere sottoposto S.E.F. decorso clinico :il paziente veniva nello stesso giorno di entrata sottoposto a monitoraggio telematico che evidenziava solo periodo di bradicardia sinusale notturna(35-36 bpm) .il 23.09,per via venosa femorale destra,si eseguiva S.E.F., con evidenza di parametri lettrofisiologici di conduttivita' a-v nella norma.non inducibilita' di aritmie ipercinetiche sopraventricolari e ventricolari sia in basale che dopo stimoli farmacologici.si dimette il pasiende con consiglio di controllo cardiologico a due mesi. Io le chiedo che dopo queste due righe che le ho scritto dalla cartella clinica di davide cosa ne pensa lei . In piu volevo sapere da cosa puo derive un edema polmonare causando la morte di un ragazzo di 22,anni che non presentava neanche la piu pallida idea di una malattia puo causare la morte il ragazzo era uno sportivo  giocava a calcio  e veniva sottoposto a visite annuali .  Non so se mi sono spiegato bene ma vorrei che lei mi desse una risposta se possibile anche per capire cosa possa esere successo, sulla morte di mio figlio Davide. La ringrazio anticipatamente Carmine B.

Caro Carmine, difficile poter esprimere un giudizio. Ma sembra proprio che suo figlio abbia avuto una aritmia maligna che si è complicata con tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare causando insufficienza di pompa e, purtroppo, la fine. Le sono umanamente vicino e vorrei alleviare il suo grandissimo dolore, ma niente posso fare, purtroppo. Un caro, cordiale saluto.

Grazie di avermi risposto, ma vorrei sapere se quanto successo era prevedibile soprattutto in considerazione di quanto successo tre anni fa e all'epoca era possibe diagnosticarlo. La ringrazio anticipatamente Carmine B.

283
Apprezzamenti sito di Cardiologia
Pino P.

Vivissimi complimenti per lo strumento a disposizione di “tutti”.
Complimenti per la chiarezza e la semplicità, non sempre facile da trovare, degli argomenti. Grazie e vivissime cordialità. pino

Grazie !

284
Forte umatore da 30 anni e danni polmonari: normale !
Gabriele C.

Carissimo Dottore le chiedo un suo parere ai RX ai polmoni che ho appena fatto , mi chiamo Gabriele, ho 50 anni , sono fumatore da oltre trent'anni con una media di 20 sigarette al giorno. Avendo compiuto 50 anni ho provveduto anche a fare tutti gli esami possibili del Sangue , Urine , e feci , tutti sono risultati buoni ad esclusione del colesterolo e tricliceridi leggermente alti ed una VES a 20. Esito dei RX : Iperdiafania a carico di entrambi gli apici in relazione ad un importante quadro di displasia bollosa . Non evidenti alterazioni pleuroparenchiminali a focolaio in atto Ombra cardica in asse e nei limiti di norma. In relazione al quadro appare utile completamento mediante HRCT. Grazie per la sua gentilissima risposta

Caro Gabriele, purtroppo lei si sta seriamente rovinando la salute, e mi perdoni la chiarezza. Speriamo cge si decida a smettere totalmente di fumare. In ogni caso resto a sua disposizione. Cordiali saluti.

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Apprezzamenti TX TV - Ipertensione arteriosa e colesterolo
Alessandro N. - Livorno

EGREGIO DOTT. BONCOMPAGNI , HO LETTO IN QUESTO MOMENTO UNA RISPOSTA CHE LEI HA DATO AD UN SIGNORE DI 41 ANNI E MI E' VENUTO UN DUBBIO : ANCHE A ME , AL MOMENTO DELL'ECG , VIENE RISCONTRATO UN EAS E UNA DEVIAZIONE ELETTRICA A SINISTRA DELL'ASSE.(NESSUN DOTTORE MI HA MAI DETTO NIENTE IN PROPOSITO). QUESTO PERò , VORREI PRECISARE, è UNA RISPOSTA PRESENTE IN TUTTI GLI ECG FATTI DA QUANDO AVEVO ALMENO 18 ANNI (ORA NE HO 41). DI PROVE SOTTO SFORZO E ECG NE HO FATTI PARECCHI , ALMENO UNO ALL'ANNO , ESSENDO STATO UNO SPORTIVO PRATICANTE PER ALMENO 20 ANNI. QUALCHE ANNO FA IL CENTRO DI MEDICINA DELLO SPORT MI HA CONSIGLIATO DI FARE ANCHE UN ECOCARDIOCOLORDOPPLER (PER STARE PIù TRANQUILLO). IL RISULTATO NON HA RILEVATO NIENTE DI ANOMALO TANTO CHE MI è STATO RINNOVATO IL TESSERINO FIDAL DA AGONISTA. A QUESTO PUNTO , CONOSCENDOLA, ALMENO VIA ETERE , MI DOMANDERà : E LA PRESSIONE ? A VOLTE MI è STATA RISCONTRATA ALTA (140-90) ANCHE SE DOPO 2 MINUTI , RIMISURATA , ERA SCESA A VALORI NORMALI (125-80) .................. MISURATA A CASA , CON SFIGMOMANOMETRO O APPARECCHI AUTOMATICI, è SEMPRE SOTTO I 125-80....PER QUELLO CHE VALE. VORREI SAPERE SE L'EAS E LA DEVIAZIONE DELL'ASSE ELETTRICO A SINISTRA POSSONO ESSERE SEMPLICEMENTE DOVUTI A FATTORI EREDITARI O SONO FORZATAMENTE IMPUTABILI A PRESSIONE ALTA. SONO ANCHE UN DONATORE DI SANGUE E IL LIVELLO DI COLESTEROLO , CHE DI SOLITO ERA SUI 215 ADESSO SI è ALZATO A 257.......NONOSTANTE LA DIETA. CONTINUANDOLA A SEGUIRE VIA T.V. ,
LA SALUTO CORDIALMENTE

Caro Alessandro: sì, probabilmente è proprio l'ipertensione arteriosa a determinare l'EAS. Ma il colesterolo è troppo alto, e le occorre quel famoso farmaco.
Grazie e cordiali saluti.

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Apprezzamento TX TV - Colesterolo a 250
Anna B.

Egr. Dottore.,  La seguo sempre con piacere nelle Sue trasmissioni televisive per la semplicità delle spiegazioni e per la Sua dichiarata intenzione di rendere la materia di Sua competenza accessibile a tutti. Mi chiamo Anna,ho 46 anni , conduco una vita regolare, non fumo, non bevo… non faccio molto sport però cammino molto..sono di corporatura normale e non ho mai avuto patologie cardiache. Giocano a mio sfavore la mia gola per i dolci ed una famiglia dal lato paterno soggetta a problemi cardiaci; quasi tutti i soggetti maschili deceduti per malattie cardiache . Ho il colesterolo a 250 ,piuttosto alto, ma tutti gli altri valori sono nella norma. La pressione 120/70 e in estate, con il caldo, anche + bassa. Da qualche anno, mi capita di avere il cuore aritmico, perdo qualche battito…poi magari un paio ravvicinati; un paio di volte accompagnato da una sensazione di soffocamento. Il tutto dura qualche attimo. Va a periodi, può succedere tre o quattro volte in una settimana per qualche mese..e poi per un anno non sentire più nulla. Ho notato che in primavera può succedere con maggior frequenza che in inverno. Ho fatto controlli ed ecocardiogramma ma non mi è stato riscontrato nulla. Potrebbe essere preoccupante? Grazie per l'attenzione e cordiali saluti. Anna B

Cara Anna, grazie delle parole di apprezzamento per la TV. Credo che l'unica cosa che non vada sia il colesterolo a 250. In ogni caso ua visita molto approfondita è certamente consigliabile: il DNA è importante! Non posso dire di più: troppo pochi gli elementi di giudizio. Cordiali saluti.

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Storia di infarti di cuore... ma mancano elementi di giudizio
Filippo P.

Gentilissimo dottore vorrei farle una domanda su un problema di mio padre. Ha avuto due infarti alcuni anni fa (non molto gravi). Inoltre soffre di trigliceridi molto alti (oltre 1000), e di una forma molto blanda di diabete (controlla la glicemia tutti i giorni con la macchinetta e cura il diabete con la dieta). Negli ultimi tempi ha avuto problemi come stanchezza generale e stanchezza più grave in caso di sforzi (anche non molto intensi, come portare la spesa o uscire col cane). Dopo varie analisi, alcune delle quali negative come la coronarografia, sono risultati due problemi. Il primo era dovuto ai farmaci per il controllo dei grassi nel sangue che avevano ridotto il colesterolo a circa 100 e il secondo ci è stato comunicato oggi in seguito alla scintigrafia. La risposta di questo esame doveva essere data il 9 marzo ma ci hanno chiamati stamattina per fissare il ricovero lunedì. Date le poche informazioni ricevute e la comunicazione di un ricovero così immediato siamo molto preoccupati. Vorremmo sapere che cosa potrebbe succedere a seguito di questo esame, tenuto conto di un ricovero così immediato, e se il problema potrebbe essere dovuto soltanto alla mancanza del colesterolo (e quindi rientrare dopo l'opportuna variazione della terapia). La ringrazio cordialmente. Filippo.

Caro Filippo, non  è facile rispondere, mancano troppi elementi di giudizio. Dunque: coronarografia negativa, poi scintigrafia con richiesta di ricovero immediato: che senso ha? La storia del colesterolo andrebbe chiarita meglio. Senza maggior informazioni non posso proprio aiutarla. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Sintomi precordiale da chiarire
Pino da Taranto

Gent.mo Dr . Boncompagni, intanto la ringrazio per la sua gentilezza e premura nei miei confronti, e perdoni il mio “stringato”. Le scrivo da Massafra (ta) ho avuto il piacere gi apprezzare il suo lavoro attraverso intenet, visito il sito da settembre dell'anno scorso. Quattro figli, due lavorano a Roma, il primo è sposato da quasi due anni e l'ultimo frequenta la 2° media. Età quasi 57, in pensione, dai 18 a 45anni ho praticato: calcio, pallavolo e tennis, non agonistico. Dal 1995 al 2003 ho lavorato a contatto con il pubblico, e quindi molto stress. Vengo subito al dunque, in allegato troverà i risultati di una indagine fatta ad aprile scorso. L'evento risale al 31/12/2004, improvvisa sudorazione, brividi, non perdita di conoscenza, gambe legnose, pressione a 90-170. Il tutto è durato 3-4 secondi, iperteso , mi hanno riscontrato una “insufficienza mitralica”. Da due settimane ho ripreso a fare movimento in una palestra, senza forzare, ho dovuto fermarmi perché sento un leggero dolore nella parte sinistra del torace e avverto la pressione alta nella regione del collo. Avverto sempre un leggero stress ai polpacci delle gambe. Il farmaco che prendo da aprile scorso è ..., ne assumo metà compressa (2,5mg) La pres. art. o scilla tra: 80 – 130, 80 - 140 La ringrazio tantissimo, spero di averLe dato elementi utili per un atteso e gradito parere. Grazie dr . Enzo, grazie ancora. Pino da Taranto

Caro Pino, credo che lei farebbe bene ad andare più a fondo e comprendere meglio la sua situazione. L'insufficienza mitralica non può determinare il suo disturbo. E' invece di buon senso sospendere del tutto l'attività in palestra e fare una scintigrafia miocardica da sforzo. Poi mi farà sapere. Cordiali saluti.

Carissimo Dr Enzo, la ringrazio tantissimo per la risposta. Leggo, tra le righe della sua missiva, una certa preoccupazione, (forse ci sono stati dei piccoli infarti), certamente le farò sapere gli sviluppi. La ringrazio tanto, Le invio un grande ringraziamento. Grazie ancora per la sua squisita disponibilità. Pino.

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Fibrillazione Atriale: ablazione con radiofrequenze?
Fabio D.V. - Pescara

Egregio Dottore, Racconto la storia di mio padre.
Uomo di 62 anni, lievemente iperteso da 7 anni, non fumatore, non cardiopatia ischemica. Prima fibrillazione nel 1996, nel 98 secondo episodio con diagnosi ECG di FA trattata con chinidina, seguito da cardioversione ma con bradicardia e sincope. Nuova recidiva nel 1999 con ricovero ospedaliero e riconversione con rytmonorm. Successivamente studio elettrofisiologico presso ospedale di .... con induzione della FA questa volta resistente alla riconversione con Rytmonorm, questa volta ancora con bradicardia, sincope e intolleranza al propafenone . Nel 2000 visita specialistica con un cardiologo e consiglio di terapia pill in the pocket, con rytmonorm 900 mg in tre dosi, seguito da sincope senza riconversione, con ricovero al pronto soccorso; diagnosi di dimissione: tachicardia ventricolare . Dal 2001 in poi circa 4 episodi di FA all'anno, quasi sempre riconvertiti spontaneamente a casa. La durata variava dalle 24 alle 72 ore. Recentemente, durante un periodo in cui non aveva una FA, ha fatto una serie di esami clinici tra i quali: consulenza endocrinologia (nessun problema rilevante), Elettrocardiogramma basale e da sforzo, monitoraggio ECG, monitoraggio presso rio, ECG. Il giorno 24 febbraio 2006 nuovo episodio di FA con frequenza di circa 130 bpm, questa volta si reca al pronto soccorso dopo 72 ore, la FA non viene riconvertita e si decide di somministrare un dosaggio di mg. 3,75 di ... in modo da portare la frequenza a circa 75 bpm, contemporaneamente inizia la terapia anticoagulante con coumadin. Attualmente (3-03-2006) la FA è diventata cronica.
Cosa ci consigliate? E' possibile procedere ad una ablazione?
Grazie di cuore! Fabio (Pescara)

Caro Fabio, purtroppo non posso esprimere un parere, sia negativo che affermativo, a proposito dell'ablazione con radiofrequenze. Manca una diagnosi di origine, e probabilmente troppo tempo è passato. Sopratutto c'è da chiarire un punto: perchè gli episodi di sincope? L'intervento di ablazione è delicato e difficile e prima di procedere bisogna capire bene. Cordiali saluti.

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Apprezzamento Sito di Cardiologia - Aritmie e ablazione ripetuta
D. M.

Buongiorno dottore, ho 23 anni.
Ho letto il suo forum e lo ritengo molto interessante e utile!!! Complimenti.
Ho un problema ... e le spiego subito. Da quando sono piccolo soffro di aritmia. Infatti, ad ogni allenamento (giocavo a calcio fino all'età di 15 anni, e poi ho iniziato a fare l'arbitro sempre di calcio) ad un certo punto (con maggior frequenza nei periodi caldi) mi partiva l'aritmia. Poi era sufficiente abbasarmi un attimo, oppure fare dei respiri più profondi per farla terminare e riprendere tranquillamente quello che stavo facendo. Io di questo fino a due anni fa nn ho mai detto niente a nessuno, in quanto (stupidamente) avevo paura che non mi dassero più l'idoneità per il livello agonistico la quale mi avrebbe pregiudicato la possibilità di andare avanti ad arbitrare (cosa alla quale tengo più di tutto). Due anni fa, come le dicevo, essendo arrivato ad ....., e vedendo che le prospettive erano ottime, ho deciso di parlarne con un'elettrofisiologa la quale mi ha proposto l'ablazione, vedendo dall'holter che era una aritmia atriale "facilmente" eliminabile.
Pensando a quello che sentivo durante le partite (che in molti casi dovevo sopportare per circa un tempo di gioco) mi sono deciso di provare per poi potermi mettere in gioco come qualsiasi persona normale in questa mia attività. Ho fatto questa procedura e purtroppo una volta che sono entrati hanno scoperto che questa aritmia partiva da più punti. Dopo circa 6 ore hanno smesso dicendomi che non erano riusciti completamente e che si sarebbe docuto riprovare. Intanto io ho ripreso la mia attività, senza assumere farmaci, e sembrava migliorato, fino a uqando una volta, durante una partita in cui faceva molto caldo mi è ripartita la mia solita aritmia. Allora finito il campionato abbiamo riprogrammato un'altra ablazione che anch'essa dopo circa 5 ore non ha dato esiti definitivi. Ho ripreso a riallenarmi, però questa volta con l'assunzione di un beta-bloccante in quanto purtroppo dopo questa seconda procedura le aritmie partivano sempre con maggior frequenza. Ho ripreso il campionato e nonostante questo problema l'ho terminato in modo ottimo con la promozione in Serie D (non so se lei se ne intende di calcio ma è un livello molto alto e affascinante in quanto si gira tutta Italia) Visto l'entusiasmo di iniziare questa stupenda esperienza decido (stupidamente secondo me) di ritentare ancora per la TERZA volta (sotto il parere favorevole dei medici naturalmente). Bene questa volta purtroppo durante la procedura è partita una fibrillazione ventricolare che secondo me i medici non si sono accorti se sono stati loro a provocarla o meno (considerazione avallata anche da loro). Cqe sono partiti una serie di accertamenti tra cui Coronorografia risultata normale, seire di test da sforozo assolutamente risultati ottimi alla tolleranza allo sforzo e uan risonanza magnetica con liquido di contrasto assolutamente normale (effettuata a ...., sotto consiglio dei medici). Cqe sul referto medico mi hanno scirtto di sospendere temporaneamente l'attività sportiva. Non le dico come era il mio umore. Mi stavano (o meglio mi stavo togliendo) la cosa a cui tenevo pi di ogni altra cosa, in quanto, a differenza di adesso era sicuramnete meglio tenermi i sintomi di prima che quelli di adesso. Verso settembre ho fatto una visita da un altro professore luminario delle aritmie che mi ha assolutamente eliminato qualsiasi rischio in quanto la mia aritmia, a suo giudizio, non è assolutamente pericolosa per la vita e nn vedeva il motivo per cui io dovessi smettere l'attività sportiva. Fatto sta che questa rassicurazione mi ha rimotivato, ho riniziato ad allenarmi e ho ripreso, seppur in ritardo rispetto agli altri, ad ...... . (tutto questo sempre sotto controllo farmacologico) In alcuni casi (non sotto sforzo) ho riavuto episodi di aritmia riconducibili a quelli precedenti che si sono risolti subito). Quello che mi preoccupa però è il "dolore" o meglio fastidio che sento nella parte sx del torace ogni qual volta effettuo degli sforzi. Non riesco a capire se può essere ricondotto a dei dolori toracici o meno in quanto a volte lo sento nella parte posteriore, a volte di fianco e a volte anteriormente (la mia paura è che, ignorarntemente, penso che quelle piccole bruciature che ora ho possano provocare un'infarto. E' così ?). Questo mi preoccupa molto, e un'altra cosa che mi preoccupa è l'arrivo del caldo e il pensiero che possa far ripartire qualcosa di più serio in quanto le mie sensazioni sono strane (probabilmente sarà il problema che ogni giorno purtroppo ci penso sempre. Peccato che almeno una volta nella vita nn si possa tornare indietro). Scusandomi se sono stato un po' noioso, ma mi creda per me è un enorme problema, rimango in attesa di una sua gentilissima considerazione in merito. A disposizione anche a sentirci telefonicamente. la saluto cordialmente D. M.

Caro D. M., la tua storia è un pò... aggrovigliata. Di sicuro penso di poter dire che  1) manca ancora una diagnosi di natura, 2) finchè il problema non è chiarito e risolto non è consigliabile fare attività sportiva perchè le aritmie, ventricolari sopratutto, sono potenzialmente pericolose. Ripeto ancora: prima la diagnosi, e poi, se è indicato, il trattamento. Cordiali saluti

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Dolori toracici e mancanza di respiso
Mario G. - Olbia

Gentile Dottore, le scrissi circa un mese fà per chiedere chiarimenti riguardo dolori al petto, momentanei, che riscontravo saltuariamente. Come da suo consiglio, nella mia città ad Olbia, ho fatto un elettrocardiogramma e un esame degli enzimi all'ospedale con esito negativo. Conscio del fatto che vivo un periodo non felicissimo dal punto di vista psicologico, ogni tanto, specialmente la sera dopo mangiato accuso delle contrazioni momentanee allo sterno che sembra mi tronchino il respiro. Detto questo vorrei sapere se è riconducibile al problema summenzionato.
Certo di una sua risposta le porgi distinti saluti. Mario G.

Caro Mario Garau, difficile che ti possa dire di più di quanto ti dissi nella precedente risposta. Non sempre i dolori toracici sono riferibili al cuore. Nel tuo caso sembrerebbe di no, ma non posso aggiungere altro. Tanti cordiali saluti.

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Aritmie... misteriose
Claudio, 33 anni

Gentile dott., le avevo già scritto per extrasistolia e quindi riepilogo: alcuni episodi di e. "consecutive" a riposo, a distanza di giorni (mi è difficile stabilire se fossero 4 o 5 propriamente consecutive o con pause brevissime interposte), altri durante sforzo ma non "consecutivi" (le preciso che sono un individuo abbastanza ansioso e non sono fumatore); ecg di base: normale; visita: soffio 2/6. prova da sforzo: isolate e sporadiche e. ventricolari durante sforzo e assenza di segni ischemici; ecocardiogramma: normale, tranne un minimo rigurgito tricuspidalico non significativo emodinamicamente. Come anche da Lei consigliatomi, ho effettuato l'holter. Risultato: assenza di artimie ventricolari e sovraventricolari. Devo stare tranquillo come mi hanno detto di fare o devo eseguire altre indagini? Claudio, 33 anni.

Caro Claudio, non posso proprio intervenire con consigli e tanto meno con prescrizioni, e non posso aggiungere altro in più a quanto già dissi. Non avendola visitata, mi creda, non posso proprio suggerire indagini o altro. Solo posso dire che le aritmie devono essere prima possibile diagnosticate e trattate. Cordiali saluti.

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Difetto interatriale in un bambino di 3 anni: intervenire?
Edoardo T. - Ancona

Buonasera avendo un bambino, Tommaso, con un difetto interatriale ben compesato vorrei sapere quali possono essere le conseguenze se  non venisse effetuata la chiusura con un intervento (il bambino ora a tre anni) buonasera e grazie infinite

Caro Edoardo, nel cuore ci sono pressioni molto maggiori nel distretto sinistro, rispetto al destro. Per questo non ci devono essere comunicazioni dirette tra i due distretti. Tuttavia, prima della nascita, poichè il bambino non respira ancora con i propri polmoni, c'è una comunicazione tra l'atrio destro e l'atrio sinistro. Tale comunicazione, di solito, si chiude alla nascita o pochissimo dopo. Se Tommaso ha ancora questa comunicazione bisogna stare attenti e intervenire al momento giusto (l'intervento non è difficile) per evitare un pericolo che si può realizzare nel tempo: l'ipertensione polmonare. Infatti, una volta che questa si è instaurata, dopo un altro periodo di tempo, si ha una modificazione irreversibile del circolo arterioso polmonare: cosa assolutamente da evitare. In ogni caso occorre sapere di più sulla dimensione di questo difetto interatriale. Cordiali saluti.

Buonasera Dottore sono Edoardo T. le invio la relazione cardiologica di Tommaso del 2004 che è uguale a quella  del 2005 per sapere quando è meglio intervenire se neccesario. Se per favore mi sa dire da cosa può essere causato questo difetto e se è possibile vivere bene senza effettuare la chiusura. Cordiali saluti

Caro Edoardo, non posso che confermare quanto già le ho scritto. Ho letto la relazione del Dr. .......... dell'Ospedale ............. di Roma, ed è perfettamente condivisibile. Il difetto interatriale ostium secundum è una mancanza di parte del setto interatriale (il setto che separa atrio destro ed atrio sinistro) con conseguente comunicazione tra la circolazione sistemica e la circolazione polmonare, che devono invece rimanere separate. L'intervento chirurgico si esegue in circolazione extracorporea e consiste nella chiusura di questo difetto o per sutura diretta o mediante l'impianto di un patch. Sembra, dalla relazione, che il difetto, essendo consistente, escluda interventi meno invasivi. A sua domanda, rispondo che Il difetto è causato dalla imperfetta chiusura del setto interatriale dopo la nascita, come già le dissi. Non credo che possa pensare di lasciare il bambino in queste condizioni, visto il consistente shunt già in atto, che finirebbe per compromettere la circolazione polmonare. Cordiali saluti e auguri.

Buonasera Dottore mi scusi sono Edoardo T. vorrei porle l'ultima domanda.Una volta effettuata la chiusura del foro non ci sarà più nessun tipo di problema per Tommy oppure rimarrà sempre qualche pericolo. Grazie infinite per la sua gentilezza e disponibilità.Cordiali Saluti

Caro Edoardo, se l'intervento è correttamente eseguito, dpo aver scelto la tecnica giusta, il forame interatriale rimane chiuso per sempre. Per il resto occorre valutare i valori della pressione polmonare. Non conosco il caso e penso proprio che di più non posso e non potrò dirle. Cordiali saluti.

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Blocco di brabca destro e attività fisica
Giuseppe - Aprilia

Salve Dott. Boncompangi. Sono Giuseppe, un ragazzo di 25 anni con la passione del sollevamento pesi e del calcio. Pratico il calcetto un giorno a settimana e il body building 3 volte a settimana per ca. un'ora e mezza alla volta. La prima volta che feci le analisi, mi venne diagnosticato un blocco alla branda destra del cuore. Mi ha poi detto che non avrebbe potuto darmi il permesso per l'attività di palestra o almeno di evitare il livello agonistico. Non mi ha mai detto se si trattasse di blocco completo (>120msec) o incompleto (<120msec). Il mese scorso ho rifatto l'esame (che devo fare ogni anno) e non mi ha detto assolutamente niente, al che io ho chiesto "ma ne è sicura?" e lei "si può andare". Ora premetto che io sto facendo ancora sollevamento e lo faccio al limite delle mie forze, direi quasi a livello agonistico per non parlare del calcetto. Non ho mai riscontrato fastidi e inoltre Le ricordo che io non faccio nè uso di proteine, nè uso di ormoni o steroidi, faccio però uso di creatina (3gr 30 minuti prima dell'attività di palestra e 3gr subito dopo e solo nei giorni che devo fare sollevamento pesi, non ne assumo quando gioco a calcetto poichè non adatta a sport con alta sudorazione). Insomma, esiste una possbilie cura? E' possibile che il fenomeno possa sparire così? Il blocco della branca destra può essere dato da una vita sedentaria (prima di segnarmi in palestra giocavo solo a calcetto una volta a settimana)? Io La ringrazio veramente per l'attenzione e mi scuso se mi sono troppo dilungato, sicuro di un suo interessamento Le auguro buon lavoro.

Caro Giuseppe, da dove mi scrive? L'esercizio fisico e lo sport sono in genere benefici per la salute, se tutto è a posto. Va detto che l'esercizio fisico ideale è quello aerobico (isotonico), non quello isometrico che lei sembra amare in modo particolare. Il blocco di branca destro in genere non è importante, anche se andrebbe capito perchè è presente. E non è certo la vita sedentaria a causarlo. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Deiazione assiale sinistra
Nicola N. - Napoli

Gentile dr. Boncompagni ., ho avuto modo di vedere e apprezzare il suo sito(in televisione non posso riceverla in quanto le digito da Napoli). Vengo subito al nocciolo del problema: mio figlio, Giuseppe ha svolto il servizio militare nell'arma dei carabinieri, al termine della leva, ha provato a chiedere la rafferma, ma con sommo stupore mio e di mio figlio, l'hanno fatto inidoneo in quanto dal ECG è risultato secondo loro, un ritardo di attivazione intraventricolare sx. Da premettere, che fino da allora, da numerosi esami svolti non è risultato mai niente di significativo. Saputo l'esito della visita, una volta a casa gli abbiamo fatto numerosi indagini tra cui ECG, ECG sotto sforzo, Holter cardiaco e un Ecocardiogramma, che hanno evidenziato una deviazione assiale sx, senza complicazioni..  Vorrei sapere, gentilmente, che differenza c'è tra le due diagnosi, se c'è una analogia e se la prima è considerata una patologia. La saluto cordialmente.
Nicola Nazzaro

Caro Nicola, forse suo figlio ha una ipertrofia ventricolare sinistra e/o, forse, un sovraccarico ventricolare sinistro. In famiglia ci sono stati casi di ipertensione arteriosa? E suo figlio ha una pressione arteriosa normale? Ha soffi cardiaci? Fa sport? La deviazione assiale sinistra non è una malattia: si tratta solo dell'asse elettrico del cuore che, invece di +60° (come è normalmente) è vicino allo zero, o negativo: difficile spiegarle di più con questo mezzo. Ma non è questa una condizione che impedisce il funzionamento del cuore. Il ritardo di conduzione intraventricolare sinistra si può avere se il cuore è un pò ingrossato, ma anche questa non può essere considerata malattia. Non conoscendo il caso e non avendolo visitato, di più non posso dirle. Grazie dei suoi apprezzamenti; è possibile vedere TVR Teleitalia via Internet collegandosi al sito www.tvrteleitalia.it e facendo click sul collegamento Internet nei box a sinistra. Ma occorre avere l'ADSL.Cordiali saluti.

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Terapia di un infarto in un uomo di oltre 80 anni
Dr.ssa Domenica C. I.

Qual'è la terapia medica e farmacologica da praticare ad un paziente anziano che ha superato 80 anni in caso di pregresso IMA antero- settale con probabile evoluzione aneurismatica con carcinoma prostatico e problemi circolatori? Nella fase terminale per decongestionare è utile o no somministrare fiale di Lasix in vena? In queste condizioni in  caso di acuti dolori al torace e spalle con pressione normale può essere utile, per alleviare i dolori , somministrare una compressa di carvasin sublinguale?
Si ringrazia. Dr.ssa Domenica C. I.

Cara Dottoressa Domenica C. I., ecco le risposte:
1 - Impossibile che io possa stabilire una terapia per un Paziente che non conosco e che non ho mai visitato. Attenzione, comunque alla evoluzione aneurismatica, perchè questo potrà portare ad una insufficienza ventricolare sinistra e alle conseguenze immaginabili.
2 - Cosa vuol dire nella fase terminale? Se ci sono segni di scompenso cardiaco sarà certo utile diminuire il precarico con diuretici, e la furosemide è la sostanza più usata, per qualunque via di somministrazione.
3 - Un nitroderivato per via sublinguale non credo abbia controindicazione e molto spesso può essere utile.
Per concludere mi sembra di capire che il rischio maggiore per questo Paziente sia la possibilità di sviluppare un edema polmonare acuto, che occorre prevenire.
Cordiali saluti.
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Ipercolesterolemia ereditaria
Genny L. - Livorno

Salve, mi chiamo Genny e ho 28 anni. Sono figlia di un uomo affetto da IPERCOLESTEROLEMIA EREDITARIA e anche io sono affetta da quest'ultima con un valore di colesterolo totale di circa 300. Finora i medici mi hanno suggerito di attendere ancora prima di iniziare una terapia. MI piacerebbe conoscere il suo parere in merito. La ringrazio in anticipo per la risposta. Saluti Genny L.

Cara Genny, quando c'è un problema e ci sono delle possibilità se non di risolverlo, ma anche solo di controllarne meglio le conseguenze, non vedo perchè si debba rimanere fermi. Il colesterolo alto è un danno, e il fatto che tu sia molto giovane non esime e non esclude, a parer mio, di affrontare decisamente il problema. Cordiali saluti.

298
Scintigrafia miocardica da sforzo: non si usa lo iodio !
Giorgio P - Cortona

Ho 64 anni, nel 2000 ho avuto un ima posteriore, oggi prendo quinazil, ascriptin e tenormin, ogni 7-8 mesi faccio prova da sforzo, nell'ultima del 15-03-06, pur non riscontrando alterazioni di rilievo, si riserva di farmi fare una scintigrafia miocardica. Io essendo allergico allo iodio ed avendo tutti gli esami, dal 2000 ad oggi, negativi eccetto l'ultimo in cui il cardiologo manifesta dubbi sull ecg, lei mi consiglia la scintigrafia ? le sarei grato anche se mi facesse sapere dove potrei, eventualmente rivolgermi per effettuare questo esame secondo tutti i crismi da lei elencati. in attesa di riscontro, distinti saluti. Giorgio P.

Caro Giorgio, leggendo il suo messaggio, mi sembra di capire che lei soffre di pressione arteriosa alta. Non è chiaro se lei abbia fatto la coronarografia, e, per risponderle accuratamente, dovrei saperlo. Per quanto riguarda la scintigrafia da sforzo, è un esame di tipo nucleare e non prevede la introduzione di iodio. Ci vuole un reparto di medicina nucleare. Cordiali saluti.

299
Insufficienza tricuspidale e... insufficienza polmonare??
Pina D.R. - Napoli

Gentilissimo professore Enzo Boncompagni, sono una donna di 50 anni e abito a Napoli. Le scrivo per chiederle gentilmente un suo parere su un esame ecocardiografico al cuore dove mi é uscito una insufficienza lieve moderata tricuspidale e tracce di insufficienza polmonale. Nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti Pina D. R.

Cara Pina, troppo poco mi dice della sua situazione clinica. Sembra comunque che non si tratti di cosa grave, anche perchè la patologia delle valvole di destra (da lei citate) è meno importante. Infatti quelle di sinistra sono sottoposte a pressioni molto più elevate. Cordiali saluti.

300
Disturbi di frequenza e di ritmo
Vertical Point  - Roma

Salve dottore! sono un ragazzo di 30anni,soffro oramai da 5 anni di tachicardia ed extrasistole, ho fatto tantissimi esami, holter, ecg, ecg sotto sforzo, ecocardiogramma, tiroide, ecografia renale, renina, aldosterone, e tutte le analisi del sangue,senza nessuna patologia o alterazione sigificativa,a parte tachicardia sinusale ed extrasistole, non fumo più da 10 anni, non eccedo in alcol e caffè,alimentazione normalissima,sono alto 1,80 e peso 77, pratico paracadutismo da 10 anni, mi hanno fatto assumere atenololo 50 mezza compressa al giorno con risultati non eccezzionali con leggera diminuizione del ritmo cardiaco e pressione arteriosa!ora non lo assumo più da un mese,continuo ad avere tachicardie extrasistole tipo che senti come se il cuore per 2 secondi si fermasse,o magari tachicardie e durante il ritmo una serie di battiti consecutivi a serie di 3,come delle scariche del battito, come delle raffiche e poi continua la tachicardia!tutti i cardiologi dicono che il mio cuore è sano ma nessuno mi ha mai dato una spiegazione esauriente sulle mie tachicardie ed extrasistole da farmi tranquillizzare soffro anche u po con lo stomaco,posso fare qualche altro esame per riscontrare qualcosa di significativo?o per una eventuale cura? o devo rimanere così con il dubbio che il mio cuore funzioni male e perciò vivendo come un malato!spero in una sua cortese risposta. La ringrazio anticipatamene!

Risposta in corso...