Domande & Risposte   

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Messaggi    101 - 200

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Messaggi  101 - 200

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Page
Contenuto del messaggio
Mittente
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101
Apprezzamento Tx TV - Infarto, fibrillazione atriale....
Maria Rita D. - Pisa
102
Apprezzamento Tx TV - Rx T.: iperdiafania e trama perilare
Vinicio T.
103
Contatto... internazionale
Consuelo D. - Houston, Texas
104
Possibili pause nell'ECG
Vieri P.
105
Aritmie
Chicco R.
106
Extrasistoli
Sandro - 32 anni
107
Apprezzamento Tx TV - Statine
Maurizio F. - Firenze
108
Sostituzione valvola aortica
M. C.
109
Auguri
Francesco F.- Eboli .
110
Apprezzamento Tx TV - Statine
Maurizio F.
111
Tachicardia e carenza di potassio
Emanuele T.
112
Esami per patologie cardiache
Emanuele - Ponsacco
113
Apprezzamento Tx TV  e sito di Cardiologia - Ipertensione
Andrea
114
Apprezzamento Tx TV - Fibrillazione atriale e cardioversione
Serena - 30 anni
115
Apprezzamento sito di Cardiologia
F., M., L., C., M., G. - Studenti TSRM
116
Il bambino ha un soffio al cuore
Rosa S. - Foggia
117
Frequenza cardiaca ed extrasistoli
Claudio
118
In cerca di documetazione per la malattia di un bambino
Bianca
119
Appr. sito Cardiologia - Frequenza cardiaca troppo bassa
Lettera non firmata
120
Fuma sigarette e hashish a 16 anni
Marco Q.
121
Apprezzamento Tx TV
G. L. - Siena
122
Un semplice grazie!
Silvia, Franca e Bruno
123
Apprezzamento Tx TV - "Svenimenti"
Alessandro M.
124
Problemi alla valvola mitrale
Cucciolotto
125
Miglioramento
Gabriele B. & Grazia B.
126
Apprezzamento sto di Cardiologia - Cosa vuol dire "lead"?
Fabio C.
127
Apprezzamento sito di Cardiologia - Pressione arteriosa alta
Andrea B.
128
Apprezzamento Tx TV - Ipertensione arteriosa e cioccolata
Anna Paola G.
129
Apprezzamento Tx TV  e sito di Cardiologia
Antonio T.
130
Frequenza cardiaca dopo una corsa
Ragazza di 21 anni
131
Calcificazione delle valvole e alimentazione (calcio)
Giuseppe V.
132
Apprezzamento Tx TV - Ectasia aortica
Raffaele
133
Ematocrito
Andrea M.
134
Apprezzamento Tx TV
Leone M.
135
Misurazione della pressione arteriosa
Agostino G.
136
Apprezzamento Tx TV - Omocisteina e Proteina C
Vincenzo C.
137
Aritmie
Doriano M.
138
Blocco di branca destro
Paolo - Poggibonsi
139
Aritmie, colesterolo, ansia
Stefano
140
Significato di "positivo" e di "negativo" in medicina
Uomo di 31 anni
141
Apprezzamento sito di Cardiologia
Dr. Francesco O. - Medico
142
Apprezzamento sito di Cardiologia - AAA
Dr.ssa Giulia R.
143
Si possono installare valvole artificiali via cateteri?
Laura
144
Apprezzamento Tx TV e Linea Diretta - Pressione arteriosa
Mary
145
Apprezzamento Tx TV - Pressione arteriosa
Renzo M.
146
Blocco di branca destro incompleto
Paolo
147
Caffeina
Grazia & Gabriele
148
Apprezzamento Tx TV e Linea Diretta
Lorenzo & ragazza
149
Frequenza cardiaca e pressione arteriosa a 8 anni
S.
150
Apprezzamento Tx TV
Lufrano P.
151
Apprezzamento Tx TV e sito di cardiologia
Fabio
152
Apprezzamento Tx TV e sito di cardiologia
Stefano A.
153
Ingrandimento atriale e soffio cardiaco
Annalisa
154
"Dilatazione della valvola mitrale" e rischio genetico
Antonio P. - Matera
155
Apprezzamento sito di Cardiologia
Caterina M. - ASL Ravenna
156
Apprezzamento sito di Cardiologia - Cuore ingrossato
Francesco T. - Cremona
157
Tac per la diagnosi della malattia coronarica?
Mario - Udine
158
Apprezzamento sito di Cardiologia - Frequenza alta, BSA e BAV 1° e 2°
Davide P. - Roma
159
Crisi di tachicardia con frequenza 160, episodica?
Sabrina, 34 - Roma
160
Una testimonianza importante, valida oggi, domani e sempre
Un fumatore
161
Apprezzamento sito di Cardiologia - Sarcomeri
Silvia - Studentessa Medicina
162
Tachicardia parossistica sopraventricolare (TPSV) e ablazione
Giovanni B.
163
Un messaggio particolarmente qualificato e gradito...
G.
164
CK alta, ipercolesterolemia, pregresso ictus ed emiparesi
Dr. Luca A. - Varese
165
Apprezzamento sito di Cardiologia - Infarto a 34 anni
Cristina P.
166
Soffio cardiaco e minimo rigurgito mitralico
Gianluca G., 24 - Napoli
167
Hashish, fumo di sigaretta, pressione alta e soffio cardiaco (16 a.)
Marco Q. - Velletri
168
Extrasistoli e...confusione. Manca una diagnosi
Giuseppe C.
169
Tosse insistente e accentuazione 2° arco marginale sinistra
Dr.ssa G. V. - Milano
170
Apprezzamento Tx TV - Tachicardia elevata (PJRT - TPRG)
Roberto & Sabrina
171
Apprezzamento Tx TV - Intolleramza ai farmaci
Annapaola T.
172
Apprezzamento sito di Cardiologia - Scintigrafia miocardica da sforzo: timori
Monica M. - Bologna
173
Bimba di 7 m.: Difetto interatriale e stenosi polmonare
Helga V. - Brescia
174
Problemi con gli ormoni tiroidei
Sara D.C.
175
Apprezzamento sito di Cardiologia - Ponte muscolare cornarico
Antonio D.T. - Campobasso
176
Apprezzamento Tx TV - Valvola aortica bicuspide: bimbo di 4 a.
Giuseppe C. - Catanzaro
177
Aneurisma dell'aorta ascendente: trattamento endoluminale ?
Maria Rosaria B. - Roma
178
Apprezzamento sito di cardiologia - Ipertrofia cardiaca
Gabriella - Torino
179
Cardiofrequenzimetro e cardiomiopatia dilatativa
Elvio C.
180
Aiiuto per una tesi di laurea
Fabio A. - Calabria
181
Apprezzamento sito di Cardiologia - Cardiopalmo ("Palpitazioni")
Roberto S. - Bolzano
182
Apprezzamento sito di Cardiologia - Pause ECG importanti
Mauro A. - Torino
183
Apprezzamento sito di Cardiologia - Aritmie, ernia dello hiatus, EAS
Gianni P. - Gubbio
184
Apprezzamento sito di Cardiologia
Marzio Tinti
185
Apprezzamento Tx  TV  - Arteriopatia polidistettuale - IA e Diabete 2
Carmelo S.
186
Ipertensione arteriosa, Colesterolo alto, coronarie in crisi
Lina S. - Siracusa
187
Apprezzamento Tx  TV  - Sindrome della scimitarra
Rita M. A.
188
Aritmie, aritmie, aritmie.... e la diagnosi di origine?
Lucia 67 - Padova
189
Apprezzamento Tx  TV  - Aneurisma aortico - Interventi di Ross e David

Marco - Brescia

190
Apprezzamento Tx  TV  - Prolasso mitralico e aritmie in bimba di 12 anni
Claudia C. - Piacenza
191
Un ricordo di un grande Medico...
Dr. Pietro Valdoni
192
Apprezzamento Tx  TV  - Una fisioterapia (forse) da rimandare
Fabrizio N. - Livorno
193
Apprezzamento Tx  TV  - Ipertensone arteriosa e crisi febbrili
Cristiana - Roma
194
*Apprezzamento Tx  TV  - Colesterolo: nuovo farmaco per combatterlo
Pasquale L.
195
Problemi alla colecisti, ma sopratutto alle coronarie
Nicoletta T. - Udine
196
Scintigrafia miocardica da sforzo con minima positività
Debora 25 - Calabria
197
Ipercolesterolemia in ragaza di 25: fumatrice
Simone B.
198
Ipertensione arteriosa giovanile e fumo di sigaretta
Lorenzo, 28 - Milano
199
Intervento chirurgico, ARDS e morte del padre
Maurizio O.
200
Aneurisma dell'aorta ascendente, con carattere famigliare
Ragazza di 28 anni

101
Apprezzamento Tx TV - Infarto, fibrillazione atriale....
Maria Rita D. - Pisa

Gent.mo Dottor Boncompagni, mio padre segue e registra tutte le sue trasmissioni delle quali è entusiasta…mia madre ha diversi problemi: Infarto miocardio acuto non Q, malattia dell'interventricolare anteriore, angioplastica dell'interventricolare anteriore e del primo diagonale. Fibrillazione striale cronica.Ipertensione arteriosa, diabete mellito tipo II, ipercolesterolemia.impianto di pace-maker.Ictus. Pancreatite (anni 82). Io (anni 48) spero per familiarità e DNA di aver ereditato da mio padre, invece sono sopraggiunti alcuni problemi: Tiroidite (in cura con Eutirox 125 ), tachicardia ed extrasistolia notturna (Lercadip 10 2c al dì e Propafenone doc da 300mg 2c al dì)dall'Holter risulta extrasistolia sopraventricolare e ventricolare a bassissima incidenza. La cura precedente con Norvasc 5 mi portava i battiti a 30/40 e quindi mi è stata sostituita con l'attuale, ma questa mi dà sensazioni di giramento di testa, instabilità, e gambe gonfie, tre giorni fa ero al pronto soccorso con sospetta tromboflebite ed adesso sto facendo l'eparina da 0,6. Sono un po' preoccupata di tutto il quadro in evoluzione e mio padre crede solo in lei. Mi può aiutare e consigliare su come chiarire e curare il mio quadro clinico. Grazie lei è una persona squisita. Maria Rita D.

Carissima Maria Rita, grazie davvero delle Sue espressioni di apprezzamento per me e per quello che cerco di fare in televisione da tanti anni, meglio che so e posso, anche se le difficoltà e la responsabilità sono elevatissime. Lasciamo pure da parte il mercoledì, ma mi chiedo spesso come una trasmissione povera come quella del sabato, dove devo fare tutto io con il mio computer,  sigle comprese, possa continuare a esistere e ad essere seguita da così tante persone dopo 12 anni di vita e 436 numeri (sabato prossimo).
   E veniamo a noi. Ho letto attentamente la Sua lettera. Se ho ben capito, Suo padre bene, Sua madre tutto il contrario (a proposito: fa terapia con dicumarolici?). Il Suo DNA, cara Maria Rita, proviene da ambedue. Ma evidentemente i markers, abbastanza negativi, che hanno caratterizzato Sua madre, si sono in qualche modo trasmessi a Lei. Ma non a valanga, e in modo confuso: uno solo è il "capo" di questa "banda": l'ipertensione arteriosa. E questa condizione patologica, quando non è fortemente contrastata e ridotta quasi all'impotenza,  produce danni che possono essere anche consistenti. Si ha l'impressione, leggendo la Sua descrizione, che Lei sia stata curata per capitoli, in modo tattico, e che manchi totalmente la strategia di fondo. Non credo che alla Sua età siamo già, in senso medico, in mezzo a un tornado: ma il cielo appare sicuramente abbastanza nuvoloso e dovremmo mandar via buona parte delle nuvole. Come? Prima di tutto comprendendo bene chi è Lei, da un punto di vista clinico. Questo significa non ascoltare rumori più o meno distinti e confusi, ma mettere ordine e capire qual'è il comune denominatore. Il fatto, poi, che Lei prenda una alta dose di ormone tiroideo, mi lascia ancora più dubbi. Non vedo ordine nelle Sue cose mediche e non posso aiutarla più di tanto con questo scritto. E' visitando attentamente una persona che si può veramente metterla a fuoco, e, in questo senso, sono a Sua disposizione. Tuttavia cercherò di fare qualcosa di più di quanto possa aver fatto con questo messaggio: Le telefonerò domenica mattina alle 9:00, e citerò la Sua bella lettera domani pomeriggio, sabato, alle 16:00, senza, naturalmente, che Lei possa essere identificata. Per finire, qualunque sia il Suo coinvolgimento in questa storia medica, qualitativo e quantitativo, credo proprio che siamo ampiamente in tempo per mettere ordine. Questo La deve far stare tranquilla. Molti cordiali saluti a Suo padre e a Lei.

102
Apprezzamento Tx TV - Rx T.: iperdiafania e trama perilare
Vinicio T.

Egregio dottore, sono un ottantasettenne, seguo tutte le sue trasmissioni e vedo che con la sua pazienza e il suo sorriso riesce a tranquillizzare molte persone. Le sarei molto grato se lei mi potesse dare una risposta anche a me consolatoria. Ho fatto una Rx del torace, mi è stata diagnosticata una iperdiafania dei campi polmonari sopratutto in sede retro-sternale con rinforzo di trama perilare ma sensa lesioni a focolaio percepibili. Spero che vorrà dedicare anche a me alcuni minuti dandomi una risposta a quanto può essere grave e come e se è possibile curare. La ringrazio e le invio un cordiale saluto. Vinicio

Caro Signor Vinicio Tonfoni,grazie del suo messaggio  e delle parole di apprezzamento per la mia trasmissione di cardiologia. "Iperdiafania" dei campi polmonari significa "maggiore trasparenza". E, poichè lei ha un enfisema (veda su cardiologia@cardiologiapertutti.org l'argomento 068 e la categoia di immagini 006) questa iperdiafania è normale. Naturalmente l'alterata condizione della struttura broncopolmonare comporta una maggiore difficoltà del passaggio di flusso di sangue nei polmoni: questo determina un rinforzo della trama perilare (intorno agli ili polmonari, sedi delle origini della circolazione polmonare. Tutto questo suo quadro è abbastanza frequente con l'età, ma è accentuato, e anche di molto, nei fumatori. Ma non vedo che lei si debba preoccupare. Anche se ha fumato, non fumi più! Il bistrattato Ministro della Salute di questo Governo ha perfettamente ragione. Per concludere non vedo che lei si debba preoccupare più di tanto. Cordiali saluti.

103
Contatto... internazionale
Consuelo D. - Houston, Texas

Mi chiamo Consuelo e sono di Roma. Da quasi tre anni vivo a Houston dove fino a poco tempo fa lavoravo in Galleria. Ho avuto un suo biglietto da visita, in quanto io sono in cerca di un nuovo lavoro preferibilmente con un italiano, mi hanno che forse lei aprira` un suo ufficio qui. Sono laureata in Pedagogia, con tre anni di indirizzo in Psicologia, e parlo perfettamente inglese e spagnolo. Se ha bisogno di qualcuno come segretaria mi tenga presente per favore.
Grazie e Cordiali Saluti, Consuelo D.

104
Possibili pause nell'ECG
Vieri P.

Soggetto di 66 anni.longilineo 1,90, peso 69 kg. da sempre bradicardico 65 f/c, attualmente cresciute a 76, un recente holter ha registrato in due intervalli fra le 05 e 06 di mattina 27e 28 pulsazioni minime con un massimo di 270.f/c. Il commento è stato "ritmo sinusale stabile, non aritmie significative, non aritmie sopraventricolari significative, non modificazioni significative del tratto st.registrazione disturbata da numerosi artefatti." Ma io non sono affato tranquillo.Vieri  P.

Caro Vieri, non sono tranquillo nemmeno io. Se ho ben capito, ci sono state delle pause importanti nella registrazione ECG Holter. Ma nel testo della risposta che lei mi segnala non se ne parla. Dovrei vedere il tracciato ECG registrato tra le 5 e le 6 di mattina. Se ci fossero delle pause davvero è, purtroppo, ipotizzabile un pacemaker. Mi faccia sapere. Cordiali saluti.

105
Aritmie
Chicco R.

Salve Dott. Boncompagni, vorrei approfittare della sua disponibilità per illustrarle il mio problema a cui Lei spero possa dare una spiegazione. Mi chiamo Chicco ho 38 anni, e circa un anno e 10 mesi fa, andando a correre o facendo del nuoto, sentivo come delle strane extrasistole che mi impedivano di andare avanti. Dopo vari ecg a riposo risultati negativi, e ecg con piccoli sforzi fino a 120/130 bt da cui non risultava nulla, anche facendo la solita ginnastica al mattino addominali e circa 60 flessioni sulle braccia in due ripetizioni, non accusavo alcun disturbo,ma come facevo una corsetta anche leggera dopo circa 15 minuti cominciavo a sentire una strana sensazione e poi arrivavano le extrasistole. Poi l' anno scorso mi sono sottoposto a un ecg da sforzo ed al 90 % del massimale è comparsa l' aritmia. Sospeso per Aritmia ventricolare con extrasistole a coppie e due triplette, scomparse subito al secondo minuto di recupero. Mi hanno prescritto vari esami che le elenco ecg dinamico holter risultato negativo, ecocolordoppler risultato negativo (solo lieve rigurgito della mitrale), esami del sangue compresa tiroide risultati negativi. Poi visto che il disturbo persisteva, avevo dei lievi sbandamenti, debolezza ed altri piccoli fastidi mi hanno sottoposto a un esame alternans una specie di sottosforzo leggero che misurava una certa onda il quale è risultato negativo e poi a un esame elettrofisiologico aggres fino al terzo elettrostimolo con questo risultato, buona conduzione AV e nessuna aritmia inducibile. Mi hanno detto che tutto è dipeso dal sistema nervoso quindi mi hanno prescritto ½ pastiglia di betabloccante poi scesa a ¼ perché ho la pressione bassa. Poi dopo circa 5 mesi ho ripetuto holter con risultato 10 extrasistole sopra ventricolari, due ventricolari e un run di tre battiti, dicono che è tutto nella norma, poi ecocolordoppler anche negativo sempre il lieve rigurgito. Il mio problema adesso è che anche con una passeggiata veloce dopo circa mezzora sento il disturbo che precede le extrasistole, flessioni non se ne parla perché mi aumenta molto il battito non vorrei che la cosa stia peggiorando, anche se per il vero non mi capita sempre, qui mi dicono di fare un po' di psicoterapia perché tutto dipende da li Lei cosa ne pensa, posso fare un po' di sport come ho sempre fatto oppure sono una persona a rischio.Veramente l' ansia  può portare tutto questo, so solo che sono preoccupato, non riesco pù a concentrarmi sul lavoro e non riesco nemmeno a fare un minimo di movimento non dico ginnico per tenermi un pò in forma, ma anche il salire una rampa di scale un pò in fretta perchè il pensiero va sempre li'. Le volevo far presente che soffro di ernia jatale da circa 10 anni e che da una recente gastroscopia oltre all' ernia si ono riscontrate una gastrite erosiva con helicobacter. Ho già fatto la cura con antibiotici, dagli esami del sangue si nota solo glicemia 112, bilirubina totale che ho sempre avuto alta 2,32. Le volevo anche dire che da settembre a periodi per gran parte della giornata sento la sensazione che precede le extrasistole ma non il battito che manca, o come di un qualcosa tipo un filo di lana che sale e scende e mi porta quella debolezza cui le accennavo prima e una sensazione di testa vuota come perdita di equilibrio. Vorrei sapere che valenza hanno gli accertamenti a cui mi sono sttoposto nello stabilire se a livello organico è tutto a posto. Poi vorrei sapere anche se posso fare un minimo i attività fisica tipo leggera corseta e nel caso dovessi avere come credo di nuovo il disturbo se ciò può provocarmi qualche cosa. Se le può servire da ragazzo verso i 22 anni ho sofferto per circa 2 anni di tachicardie, allora mi dissero dovute all' ansia. Capisco che sarà pieno di richieste, ma spero che riesca a trovare il tempo per darmi una risposta e un consiglio, grazie.

Caro Chicco, le confermo che la sua aritmia merita di essere studiata in modo più approfondito. Che tutto dipenda dal sistema nervoso, ho i miei dubbi. Che l'ernia iatale possa essere responsabile, anche: bisognerebbe che tale ernia fosse molto grande, per lo meno come un grosso mandarino o una piccola arancia. Cosa farei? Farei una scintigrafia miocardica da sforzo e poi mi faccia sapere il risultato. E farei anche una radiografia del torace. Cordiali saluti.

106
Extrasistoli
Sandro - 32 anni

Caro dott. Boncompagni, ho 32 anni, 1,90 cm. per 80 kg, ed a breve mi sottoporrò a degli accertamenti in quanto ad un primo sommario esame mi hanno diagnosticato delle extrasistoli. Prendendomi il polso riesco ad avvertirle molto chiaramente (più di una al minuto anche a gruppi di due o tre) ma esclusivamente dopo i pasti quando addirittura provo una sgradevole sensazione allo stomaco, quasi il cuore si fosse spostato in basso. Ciò accade in particolare stando seduto, in ufficio o in auto ad es., ed indossando pantaloni particolarmente aderenti, tipo jeans. Viceversa a stomaco pieno ma stando disteso ed indossando indumenti più comodi ed elastici il polso è quasi normale. Lontano dai pasti mi sembra che il battito sia regolarissimo. Il tutto è iniziato improvvisamente un paio di settimane or sono. E' possibile che sia lo stomaco (il quale tra l'altro funziona, almeno in apparenza, benissimo) la causa di tutto?        La ringrazio per la Sua attenzione e saluto cordialmente. Sandro 

107
Apprezzamento Tx TV - Statine
Maurizio F. - Firenze

Egregio dottor Boncompagni, prima di tutto voglio farle i complimenti per la sua trasmissione. Mio padre, da circa sei mesi, assume le statine(totalip 20); recentemente ha fatto un esame del sangue, che riporto come allegato, ed ha, come può vedere, il ck alto. Premesso che lui ha 50 anni, è una persona con fisico asciutto, lavora normalmente, (tutti i giorni, per 2 volte, il giorno, quando torna a casa, deve fare 3 piani di scale a piedi, e li fa senza problemi), soffre di pressione alta, che tiene sotto controllo con delle pasticche.Può essere la statina la causa del ck alto? La ringrazio in anticipo. Maurizio F. Firenze.

108
Sostituzione valvola aortica
M. C.

Gent.mo dottore, gradirei, se possibile, avere una risposta alle seguenti domande. E' possibile effettuare la sostituzione di una valvola aortica in mininvasività ? E' possibile la riparazione della valvola aortica calcificata in una persona adulta ( laser, radiazioni ...etc) in alternativa alla   sua sostituzione ?  -  Esiste indicazione all' intervento in caso di stenosi aortica severa , 0,7 cm.2  in assenza di sintomi ? La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta che vorra' fornirmi. M. C.

109
Auguri
Francesco F.- Eboli .

In attesa della Sua risposta..auguro a Lei e tutta la sua famiglia una serena Santa Pasqua. Cordiali saluti Francesco Ferrara

110
Apprezzamento Tx TV - Statine
Maurizio F.

Egregio dottor Boncompagni, prima di tutto voglio farle i complimenti per la sua trasmissione. Mio padre, da circa sei mesi, assume le statine(totalip 20); recentemente ha fatto un esame del sangue, che riporto come allegato, ed ha, come può vedere, il ck alto. Premesso che lui ha 50 anni, è una persona con fisico asciutto, lavora normalmente, (tutti i giorni, per 2 volte, il giorno, quando torna a casa, deve fare 3 piani di scale a piedi, e li fa senza problemi), soffre di pressione alta, che tiene sotto controllo con delle pasticche.Può essere la statina la causa del ck alto?. La ringrazio in anticipo. Maurizio F.

Caro Maurizio F., grazie del messaggio e degli apprezzamenti per la mia attività televisiva. Ho visto il file allegato, nonostante la difficoltà di leggere uno scan di una sciagurata stampante ad aghi (ma perchè le usano ancora?). Risposta: potrebbe essere possibile, anche se credo che l'assunzione di statine sia talmente importante da dover continuare ad essere considerata. Faccia così: sospenda per due settimane il farmaco, faccia ancora l'esame, e mi faccia sapere. Potrebbe risolvere la questione cambiare statina. Vedremo. Cordiali saluti.

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Tachicardia e carenza di potassio
Emanele T.

Gent.mo dott. Boncompagni sono un ragazzo di 22 anni, di corporatura esile spesso soffro di attacchi di ansia con tachicardia e affanno. queste si presentano in casi particolari come ad esempio durante un esame medico o universitario, durante l'attività di giornalismo che io svolgo come passionista (prima di un'intervista ecc...) ho eseguito ecg, e ecocardiogramma, esami completi del sangue (attività trombinica) quest'ultime hanno evidenziato un carenza, seppur minima di potassio, evidenziato. secondo il mio medico curante è dovuto ad un fatto psicologico dovuta anche alla mia storia passata (perdita dei genitori in età infantile). Pensa che dovrei fare altri accertamenti? La ringrazio. Emanuele.

Caro Emanuele, le tue crisi di tachicardia e affanno potrebbero, sì, dipendere anche da ansia e particolare sensibilità nervosa, ma a me sembra che l'ipotesi sia un pò sforzata. Questo che ti accade può succedere negli ansiosi, ma nel tuo caso sembra una regola, e questo mi sembra un pò troppo. Farei altre indagini. Impossibile che tip possa dire di più, perchè non ti ho visitato. Tanti cordiali saluti.

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Esami per patologie cardiache
Emanele - Ponsacco

Egregio dott. Boncompagni sono Emanuele e le scrivo da Ponsacco in provincia di Pisa. in riferimento della sua del 17 maggio, quali esami dovrei fare per escludere patologie cardiache ? ho appreso al notizia ieri che un altro giovane e per giunta mio coetaneo è deceduto di morte improvvisa durante una passeggiata con gli amici. questo caso si aggiunge ai molti altri accaduti negli scorsi mesi come si può essere sicuri della nostra salute? La ringrazio, Emanuele.

113
Apprezzamento Tx TV  e sito di Cardiologia - Ipertensione
Andrea

Caro Dottore, oggi per la prima volta ho consultato li Suo sito inernet. A mio modestissimo parere mi sembra fatto con la semplicità che contraddistingue le "grandi" menti e per questo la ringrazio.
Vorrei, a questo punto esporle il mio problema. Recentemente ho subito un'intervento in artroscopia al menisco interno del gionocchio destro. Per me è stato in assoluto il primo ricovero in ospedale (ho 53 anni) anche se per un sologiorno. Durante la visita cardiologica e l'elettrocardiogramma, effettuata il giorno prima dell'intervento, mi hanno trovato la pressione sanguigna a 95 - 150 e le pulsazioni a 120. Non le nascondo che avevo una gran fifa nonostante la semplicità dell'intervento. A casa mi capita spesso di misurarla con un buon apparecchio e la media è sempre stata 75-110; la frequeza del polso invece è sempre troppo alta mediamente 80/85 battiti al minuto. A volte la mattina al risveglio mi sento propio tachicardia con dei grandi "tonfi" del quore che poi passa nel gioro di qualche minuto. Secondo lei la mia è solo ansia, come sospetto, o è bene che mi rivolgra al cardiologo? (Ovviamente il mio medico curante, già consultato, mi ha detto di stare tranquillo). Un'altra cosa. Poiché sono senz'altro un tipo emotivo (e per questo non le telefono in trasmissione) durante la giornata mi capita spesso die emozionarmi: la mia pressione cosa fa? E' pericolosa anche se ogni tanto raggiunge valori alti? Seguendo ogni tanto le sue trasmissioni del sabato mi sono sentito in dovere di farle queste domande. Se avrà la compiacenza di rispondermi mi farà piacere. Grazie e complimenti di nuovo per tutto quello che ci insegna. Andrea

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Apprezzamento Tx TV - Fibrillazione atriale e cardioversione
Serena - 30 anni

Buongiorno, mi chiamo Serena e vorrei chiederle un parere riguardo l'ablazione. Al mio ragazzo, che ha 30 anni, è stato diagnosticato (una decina di anni fa) un blocco atrioventricolare. Lo scorso anno ha cominciato ad accusare sintomi preoccupanti quali affanno, giramenti di testa e vomito. Dagli accertamenti è stata riscontrata una fibrillazione atriale (non ho ben capito se è cronica, ma è stata riscontrata in più visite), nonchè un battito cardiaco più lento del normale, specie a riposo (è arrivato ad un intervallo massimo di 4 secondi, tra un battito e l'altro). Gli è stata prescritta la cardioaspirina. Un cardiologo gli ha detto che l'ablazione nel suo caso è inutile, e che anzi potrebbe far danni peggiori. Un'altro invece gli ha suggerito di farsi visitare da un aritmologo di Casale Monferrato, perchè a 30 anni è meglio non dormirci sopra e ciò che 10 anni fa non era possibile oggi può essere fattibile. Sinceramente però i rischi menzionati dal precedente cardiologo mi spaventano molto, anche perchè, a parte alcune limitazioni sul lavoro (non può sollevare pesi, salire sugli scalei ecc), il mio ragazzo ora sta bene, non ha neanche più l'affanno (che a dire al vero ha avvertito solo per un breve periodo). Lei cosa pensa dell'ablazione? Può essere effettivamente pericolosa? E la cardioversione? Quale è meno rischiosa? AIUTOOO!!!!
Grazie, Lei è un mito (le sue trasmissioni sono n.1 anche per noi "profani":-))) Serena

Cara Serena,  sono tornato ora a casa e sono stanco. Ma non tanto da rimandare a domani la risposta a una persona che, come te, soffre ed è in ansia e preoccupazione. Mi accorgo che, scrivendo, ho usato il "tu". Non lo rinnego: se l'ho fatto è forse perchè tu possa sentire maggiormante la mia solidarietà e accettare quanto sto per scriverti. Dunque: da dove mi scrivi? Vorrei poterti dire che le cose per il tuo ragazzo non preoccupano e vanno più o meno bene. Ma se lo dicessi ti prenderei in giro e mancherei di rispetto prima di tutto a me stesso. Infatti appare chiaro che le cose non vanno bene. Al Signor "X" (così chiamerò il tuo ragazzo) non è mai stata fatta una diagnosi. Io leggerò e rileggerò il tuo messaggio e ne parlerò (come Signor X) nella trasmissione di sabato prossimo, 28 maggio, all'inizio, scegliendo, per il "caso clinico della settimana", proprio il tuo Signor X. Cercherò di parlarne, nei limiti di tempo che avrò, e, se vorrai seguire, forse potrai capire per lo meno quanto capisco io. Cosa c'entra l'ablazione? E che cosa c'entra la cardioversione? Il problema più importante che traspare dal tuo scritto è la "lentezza" del battito di "X", che sembra presenti delle pause di ben 4 secondi. Un valore importantissimo, per il quale credo che qualcuno, (cardiologo), prima o poi, consiglierà al Signor X un pacemaker, se il reperto sarà confermato. Ma siccome "X" ha 30 anni e addirittura da 10 ha problemi cardiaci, credo proprio che sia l'ora di capire che cosa ha. Certamente c'è una patologia del sistema di generazione e conduzione dell'impulso (nel cuore), una patologia che appare importante: ma qual'è?
   Sabato prossimo cercherò di farti capire qualcosa di più: ma, se "X" non sta in capo al mondo, che poi sarebbe lo stesso, perchè non me lo fai visitare? Come faccio ad aiutarti altrimenti? O meglio, un aiuto te lo posso dare, sicuro di non sbagliare: NON GLI FAR FARE NIENTE SE PRIMA NON E' STATA FATTA LA DIAGNOSI. Ti sarò grato se mi darai un cenno che hai ricevuto questo mio scritto, e mi ritengo già allertato per aiutarti. La prossima mossa spetta a te e al Signor "X".   Un cordiale, caro saluto.

Buongiorno, La ringrazio tantissimo. Credo che la diagnosi sia stata fatta. Mi sono copiata i risultati dell'holter di Maggio 2004: .... Prova da sforzo : TEST SOTTOMASSIMALE AD ELEVATO CARICO DI LAVORO NEGATIVO PER SINTOMI ED ALTERAZIONI ECOGRAFICHE. ASSENZA DI ARITMIE. BAV DI I GRADO. P.S; ipotensione su base vagale dopo sospensione dell'attività. Domani le manderò i risultati di un esame tipo ecografia, che lo aveva rassicurato. Serena.

Cara Serena, ho letto ciò che mi hai inviato. Non cambia nulla da quello che ti ho già scritto: manca sempre la diagnosi, non viene fuori che cosa abbia esattamente il Signor "X". C'è solo la conferma delle frequenti (e importanti) pause. Attendo comunque ciò che mi invierai. Scusa se ti ho detto della visita: non è mia abitudine dirlo, ma questo è un caso particolare. In ogni modo, se vorrai, aiuterò "X" anche se non dovessi mai incontrarlo. Se credi chiamami pure al 335.390911, non mi disturberai certamente; ti risponderò anche se non dovessi mai incontrarvi. Ricorda l'appuntamento TV di domani sabato alle 16:00. Un cordiale saluto.

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Apprezzamento sito di Cardiologia
F., M., L., C., M., G. - Studenti TSRM

Carissimo professore, siamo i giovani tecnici di radiologia che le scrissero tempo fà. Volevamo innanzitto rigraziarla per tutte le spiegazioni che ci ha dato. Le scriviamo questa email in occasione della grande prestazione della Fiorentina di ieri. FORZA VIOLA.
Cordiali saluti. Camilla, Marco, Lapo, Francesco, Mirko, Giovanni

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Il bambino ha un soffio al cuore
Rosa S. - Foggia

Gentile dottore, sono una neomamma. Al mio bambino, che ora ha 50 giorni, alla nascita era stato riscontrato il soffio al cuore. Prima delle dimissioni, sono stati eseguiti un elettrocardiogramma ed un ecocardriogramma, da cui risultava “normale la giunzione atrioventricolare e ventricolo arteriosa e assenza di flussi patologici”. La visita del primo mese non evidenziava la presenza del soffio. Nel corso dell’ultimo controllo invece è stato riscontrato nuovamente un “soffio sistolico II/III” e mi è stato consigliato di fare un ecocardiogramma. Sono molto confusa e preoccupata. E’ opportuno che l’approfondimento sia fatto in questo periodo, o bisogna aspettare qualche altro mese? Questo esame è soggetto ad anestesia?
Grazie e saluti. Rosa S., Foggia

Cara Rosa S., rispondo volentieri. Prima di tutto tanti auguri per il bambino di 50 giorni. Strana la storia del soffio fantasma: è impossibile che una cosa ci sia e poi non ci sia più. Qualcosa è stato visto pur non essendoci, o non è stato visto pur essendoci. Comunque, d'accordo per l'ecocardiogramma, che meglio sarebbe se fosse fatto da un ecografista pediatrico e con cassetta VHS registrata. Risposte: - Non aspetterei, ma farei subito l'approfondimento; - Non c'è alcun pericolo, l'esame è innocuo. Non sia preocupata, e mi faccia sapere. Molto spesso quanto da lei riferito non è espressione di patologia, ma occorrre chiarire. Molti cordiali saluti e auguri.

Gentilissimo dottore,
Proprio oggi Le abbiamo spedito la videocassetta con la registrazione dell’esame del piccolo Gerardo. Presumo che dovrebbe arrivarLe nel giro di qualche giorno. Mi scuso se ho utilizzato una cassetta di recupero, e non sono riuscita neppure a inserire due righe di accompagnamento…
La ringrazio nuovamente e a risentirci. Rosa S.

Cara Rosa S., grazie della sua risposta. E vediamo di rispondere io alle sue domande:
1 - Non conosco dalle sue parti strutture specializzate, ma penso che certamente alla Casa Sollievo della Sofferenza di Padre Pio da Pietrelcina ci dovrebbe essere un ecografista pediatrico capace e in grado di fare una diagnosi. poi, se vuole, mi mandi la risposta.
2 - L'esame NON è da fare in anestesia: è un esame non invasivo.
3 - Se il soffio rimane potrebbe esserci nel cuoricino del bambino (come si chiama?) qualche difetto di formazione. Ma non penso che ci siano cose gravi.
4 - Non ci sono precauzioni particolari da prendere: solo quella di fare l'esame richiesto prima possibile.
   Attendo notizie... da Foggia!

Gentile dottore, grazie ancora per la risposta.
Ho provato a prenotare l’ecocardio a San Giovanni Rotondo ma tutto l'anno è impegnato, e c'è qualche data-forse-per l'anno prossimo. Mi sono rivolta ad un cardiologo ecografista di Foggia e farò l’esame lunedì (privatamente ma con le attrezzature dell’ospedale cittadino). Ho chiesto di fare la videocassetta, mi ha risposto che le foto sono a colori e non ci sarebbe necessità, vedremo però al momento se è possibile pure registrarlo su nastro. Le farò sapere come è andata. Se volesse darmi qualche consiglio da tenere a mente durante l’esame, gliene sarei molto grata insieme al piccolo Gerardo. Cordiali saluti. Rosa S.

Gentile dottor Boncompagni,
abbiamo fatto l’esame ecografico(ecocardiogramma ed eco.color doppler grafia), ed è emerso un “difetto interventricolare del terzo basale del SIV (pars membranacea) con shunt sx>dx di grado minimo”. Inizialmente non emergeva nulla, poi dopo l’auscultazione ed un ulteriore tentativo, si è visto questa piccola anomalia.
Mitrale : conservata escursione dei lembi; Aorta : conservata escursione dei lembi; Atrio sinistro : di normali dimensioni; Ventricolo sinistro : di normali dimensioni, normocinetico; Atrio destro : di normali dimensioni; Ventricolo destro : di normali dimensioni; Pericardio : assenza di versamento; SIA : lieve inarcamento verso l’atrio sinistro; SIV : shunt sx > dx terzo basale, di grado minimo.  Conclusioni : Situs solitus; Levocardia; Normali connessioni atrio-ventricolari e ventricolo arteriose; Difetto interventricolare del terzo basale del SIV (pars membranacea) con shunt sx >dx di grado minimo.
L’ecografista ci ha detto che è un difetto che potrebbe risolversi da solo per il 30%, nel caso contrario bisogna monitorarne l’evoluzione. Nel caso durante l’adolescenza potrebbe essere anche necessario un piccolo intervento, ma ora è prematuro affermarlo. Ci ha detto di fare un successivo controllo tra tre mese.
Che ne pensa? Abbiamo registrato la cassetta dell’esame.
In attesa di Sue valutazioni, La saluto cordialmente. La ringrazio ancora di cuore. Rosa S.

Cara Rosa S., effettivamente il difetto potrebbe anche risolversi con lo sviluppo. L'importante è che non ci sia shunt destro-sinistro, perchè questo potrebbe mettere in difficoltà la circolazione destra. Faccia una cosa, se vuole: una copia della videocassetta. Me la può spedire a: .....
Avrò così la possibilità di valutare meglio la situazione. Tanti cordiali saluti.

Gentile dottore, La ringrazio ancora per la Sua disponibilità.Vedrò di fare la copia della cassetta e spedirgliela quanto prima. Cordiali saluti Rosa S.

Gentilissimo dottore, Proprio oggi Le abbiamo spedito la videocassetta con la registrazione dell’esame del piccolo Gerardo. Presumo che dovrebbe arrivarLe nel giro di qualche giorno. Rosa

Cara Rosa S. ho esaminato la videocassetta e credo che tutto si risolverà con lo sviluppo del bambino Gerardo. Credo che lei possa stare tranquilla; farei un nuovo controllo al massimo l'anno prossimo, e, nel frattempo faccia visitare il bambino dal suo cardiologo ogni 4-6 mesi. Cordiali saluti.

Grazie ancora per la Sua disponibilità e anche per le buone notizie che mi ha dato.
òaggiornata. Ancora carissimi saluti e ringraziamenti. Rosa S.

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Frequenza cardiaca ed extrasistoli
Claudio

Domanda sulla frequenza cardiaca ed extrasistoli

Caro Claudio, insisto: la tua frequenza cardiaca, 35-39, e troppo bassa. Poichè il cuore, quando è eccitato, non può ricevere altro stimolo intrinseco, l'extrasistole può "entrare" solo durante la pausa. E, se la frequenza è bassa, le pause sono molto lunghe e l'extrasistole ha la porta per entrare più larga ed entra meglio.     Per la tua seconda domanda il buon senso consiglia di capire il problema ed eventualmente risolverlo prima di far girare la macchina. Cordiali saluti.

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In cerca di documetazione per la malattia di un bambino
Bianca

Domanda sulla frequenza cardiaca ed extrasistoli

Cara Bianca, grazie del tuo messaggio e delle parole di apprezzamente per ciò che ho cercato di fare. Vorrei poterti aiutare, ma mi servirebbe che tu mi dicessi con maggiore precisione ciò che ti interessa e che stai cercando. In Texas, nell'ambito dell'Istituto al quale appartengo, c'è il Texas Children Hospital, e poi abbiamo una ricchissima biblioteca cardiologica: tutto, ovviamente, in lingua ingese. Penso che là ci sia certamente tutto ciò che cerchi. Ma per trovare occorre sapere bene ciò che si cerca. Altrimenti il risultato è.. serendipity!    Attendo un tuo messaggio e ti invio un caro saluto.

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Appr. sito Cardiologia - Frequenza cardiaca troppo bassa
Lettera non firmata

Domanda sulla frequenza cardiaca troppo bassa

Caro...non ti sei firmato e non so come ti chiami, e neanche dove abiti. Grazie per i complimenti per il sito, ma ora vediamo se posso esserti utile.
Ciò che hai accusato nel luglio dell'anno scorso non può essere senza causa e forse neanche senza importanza. Magari non sarà cosa grave, ma occorre capire. Al Monzino hanno fatto i più normali esami di routine, ma è da una visita cardiologica accurata che si può cominciare a capire il tuo problema. La frequenza notturna (35) è troppo bassa. Che il problema stia nella tua testa è una "non risposta". Intanto ti consiglierei a frenare nel campo dell'attività sportiva. Un cordiale saluto.

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Fuma sigarette e hashish a 16 anni
Marco Q.

Caro dottore inanzitutto la ringrazio per la sua gentilezza, senta io ho 16 anni ed ho un soffio al cuore, e fumo fino a 10 sigarette al girno, il problema è che non riesco a smettere di fumare e sono fissato ogni giornodi morire di infarto. perchè ogni giorno sento cose strane al brccio sinistro e al petto, questi dubbi mi sono incominciati a venire da quando ho fatto uso 2 o 3 volti di hascish. anche un'altra cosa che mi è successa che una sera cosi all'improvviso mi venuto un attacco di tachicardi con la pressione a tipo max200 e min non me lo ricordo pero da quel giorno non mi sono più venuti attacchi di questo tipo. ho fatto un elletrocardiogramma e un analisi del sangue e il cardiologo mi ha detto che sono apposto però non gli ho detto che fumavo lei che mi dice? posso stare tranquillo? 

Caro Marco,  penso che ti chiami così, anche se non ti sei firmato. Risposta: NO, che non puoi stare tranquillo. Ti stai rovinando la salute, e scusa la chiarezza e il modo che può sembrare duro, ma è solo amichevole e sincero. Se questa è la tua impostazione a 16 anni che succederà? Quando ti sarai rovinato la salute sarà troppo tardi. Se la trasmissione di cardiologia riprenderà in settembre sentirai parlare del fumo e di droghe. Intanto rifletti e non fare il bischero.   Cari saluti.

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Apprezzamento Tx TV
G. L. - Siena

Caro dr. Boncompagni, la seguo sempre su TVR Italia per quanto concerne la trasmissione cardiologia per tutti è veramente una "cosa notevole" e sono contento per il grande e meritato successoche continua ad avere.Quando non riesco a seguirla il dsabato metto la sveglia e la vedo immancabilmente la domenica mattina!!!! Con l'occasione la saluto cordialmente auspicandole sempre tante cose belle ! G. L.

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Un semplice grazie!
Silvia, Franca e Bruno

Gent.mo Dottore,  mi sento in dovere di scrivere queste poche
righe per confermare, insieme ai miei genitori, che riponiamo in Lei piena
fiducia e grande stima. La mamma sta meglio, siamo molto contenti e per questo molto grati a Lei. Continua la Sua terapia con grande serenità e convinzione.
Abbiamo già provveduto a richiedere il cambio del medico di famiglia.
Grazie per la Sua attenzione, La ringraziamo veramente di "CUORE".
Silvia, Franca e Bruno

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Apprezzamento Tx TV - "Svenimenti"
Alessandro M.

Dott. Boncompagni, anche io voglio aggiungermi al coro di quanti, attraverso Email e televisione, le fanno i complimenti per la sua attività. Ciò che fa in termini di disponibilità e, mi permetta il termine, carità, le possa essere reso mille volte di più. Ma vengo al mio problema. Ho 35 anni. Non bevo, ne fumo. Attualmente svolgo una vita piuttosto sedentaria a causa degli orari di lavoro. Praticamente da sempre, soffro, in casi di estremi stati di ansia, di svenimenti. Questi non sono frequenti, ma mi capitano in occasioni dove appunto sono particolarmente agitato. Allo svenimento, precedono sintomi come formicolio agli arti, vertigini, senso di vomito e soffocamento, sudori freddi. Non ho mai fatto esami specialistici a parte la prima volta che ciò accadde, circa 20 anni fa, dove feci ECG e EEG che diedero risultati negativi. Allora mi dissero che si trattava di un banale e improvviso abbassamento di pressione e/o di zuccheri.(??) Ma questi attacchi si presentano con sgradevole frequenza. Non ho problemi di altra natura. Non ho diabete e tutti gli esami del sangue hanno sempre dato risposte tranquillizzanti. La mia pressione risulta nella norma in condizioni di non "stress". Le chiedo questo: questi malesseri possono essere sintomo di un qualcosa di "serio".? Questi abbassamenti di pressione possono essere in qualche modo contrastati? Visto che oramai so quali sono le situazioni che mi potrebbero portare ad avere questi "attacchi", ci possono essere delle soluzioni da adottare nei momenti immediatamente precedenti? La ringrazio sin da ora della risposta che vorrà gentilmente fornirmi, pregandola di rispondermi alla mail perchè, quasi mai, ho la possibilità di navigare attraverso il suo sito internet. Se lo ritiene opportuno e di interesse comune può ovviamente pubblicare la mia lettera, ma la prego se vorrà rispondermi, di farlo tramite mail. Tanti cordiali saluti.

Caro Alessandro M.,
grazie delle sue parole e dei suoi apprezzamenti per le mie pubbliche fatiche.
Non è facile rispondere ai suoi quesiti, ma ci proverò. Lasciamo fare gli abbassamenti di pressione: non credo proprio che siano la causa prima dei suoi importanti disturbi. Poi bisognerebbe sapere se i suoi "svenimenti" comportano la totale perdita di coscienza o perdita solo parziale. L'elettroencefalogramma non serve a niente. Potrebbe essere invece utile una risonaza magnetica nucleare dell'encefalo, con mezzo di contrasto. Risposte ai quesiti:
- Qualcosa di serio? Impossibile affermarlo, e anche escluderlo. Occorre una visita accurata.
- Gli abbassamenti di pressione non possono essere contrastati
- Non credo che ci possano essere soluzioni nei momenti immediatamente precedenti
Mi dispiace di non poter dire di più, ma mi creda, occorrerebbe che la visitassi per capire meglio. Rimango comunque a sua disposizione.
Molti cordiali saluti.

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Problemi alla valvola mitrale
Cucciolotto

Buon giorno Dottor Enzo Boncompagni. Nel 1996 tramite la Medicina del Lavoro di .... mi avevano trovato qualcosa di strano nell'elettrocardiogramma, qualcosa di diverso e mi mandarono a fare un controllo a ...: un ecocardiodoppler, e da lì mi hanno trovato una valvola mitralica posteriore del cuore maggiorata. La tengo sempre sotto controllo ma nessuno mi ha saputo ancora dire da dove deriva questo problema se è una cosa congenita che non l'ho è perchè in famiglia ce lo solo io oppure dovevo nascere così oppure causata da lavoro l'unica cosa che sono certo che mi basta fare 10 metri di corsa per affaticarmi il respiro non posso fare tantissimi sforzi sennò il respiro mi si affatica visto che la valvola pompa più sangue del normale essendo più larga comunque nel 96 avevo 18 anni adesso ne ho 27. Aspetto sue risposte in merito

Caro sconosciuto, mi rivolgo così a lei perchè nel suo messaggio manca la sua firma: L'esposizione del problema è un pò confusa, ma sembra di capire che lei abbia, forse, un prolasso della mitrale. Il problema è: c'è insufficienza della valvola oppure no? In ogni caso la sintomatologia da lei riferita è importante e andrebbe chiarita bene la situazione: Non posso dirle di più perchè mancano troppi elementi; rimango comunque a sua disposizione. Cordiali saluti.

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Miglioramento
Gabriele B. & Grazia B.

Caro Dottor Boncompagni sono Gabriele B., da un mese uso ..... come da Lei prescrittomi. La pressione si è stabilizzata intorno ai 130-75 con 60 pulsazioni. Il mio cuore (che era accelerato durante la notte quando venni da Lei,) ora va molto meglio. La salutiamo e apettiamo Sua gradita risposta. Gabriele B. e Grazia B.

Carissimi G. e G., grazie del messaggio. Mi fa molto piacere che le cose vadano meglio: questo non ha solo importanza contingente, ma in prospettiva, perchè, mettendo le cose a posto ora, ci saranno anni e anni di vita e di salute in più. Evviva! Grazie quindi di avermi seguito, sempre a disposizione, e a presto.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Cosa vuol dire "lead"?
Fabio C.

Domanda: in cardiologia, cosa vuol dire "lead"?

Caro Signor Fabio Campedelli, grazie dei suoi complimenti per il website. Ecco la risposta su "lead" :
"lead" - qualunque dei cavi conduttori connessi all'elettrocardiografo. Anche qualunque delle 12 derivazioni dell'elettrocadiogramma. E' consueto usare tre "leads" (derivazoni periferiche):
I - braccio destro e braccio sinistro
II - braccio destro e gamba sinistra
III - braccio sinistro e gamba sinistra
Poi le 6 derivazioni ("leads") precordiali.
   Spero di essere stato chiaro e sono sempre a sua disposizione.
   Molti cordiali saluti.


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Apprezzamento sito di Cardiologia - Pressione arteriosa alta
Andrea B.

Caro Dottore, oggi per la prima volta ho consultato li Suo sito inernet. A mio modestissimo parere mi sembra fatto con la semplicità che contraddistingue le "grandi" menti e per questo la ringrazio. Vorrei, a questo punto esporle il mio problema. Recentemente ho subito un'intervento in artroscopia al menisco interno del gionocchio destro. Per me è stato in assoluto il primo ricovero in ospedale (ho 53 anni) anche se per un sologiorno. Durante la visita cardiologica e 'elettrocardiogramma, effettuata il giorno prima dell'intervento, mi hanno trovato la pressione sanguigna a 95 - 150 e le pulsazioni a 120. Non le nascondo che avevo una gran fifa nonostante la semplicità dell'intervento. A casa mi capita spesso di misurarla con un buon apparecchio e la media è sempre stata 75-110; la frequenza del polso invece è sempre troppo alta mediamente 80/85 battiti al minuto. A volte la mattina al risveglio mi sento propio tachicardia con dei grandi "tonfi" del quore che poi passa nel gioro di qualche minuto. Secondo lei la mia è solo ansia, come sospetto, o è bene che mi rivolgra al cardiologo? (Ovviamente il mio medico curante, già consultato, mi ha detto di stare tranquillo). Un'altra cosa. Poiché sono senz'altro un tipo emotivo (e per questo non le telefono in trasmissione) durante la giornata mi capita spesso die emozionarmi: la mia pressione cosa fa? E' pericolosa anche se ogni tanto raggiunge valori alti? Seguendo ogni tanto le sue trasmissioni del sabato mi sono sentito in dovere di farle queste domande. Se avrà la compiacenza di rispondermi mi farà piacere.
Grazie e complimenti di nuovo per tutto quello che ci insegna. Andrea

Caro Andrea, grazie delle sue parole e dei suoi apprezzamenti. Dunque: se è bagnato in terra, è bagnato in terra. Non importa se è bagnato perchè ha piovuto o se è bagnato  perchè ho annaffiato io: rimane il fatto che è bagnato e basta. Così la pressione arteriosa: se si eleva conta il valore più alto, qualunque sia la sua causa: perchè la conseguenza è che il cuore deve fare uno sforzo maggiore.  La sua situazione mi lascia un pò perplesso: la frequenza è un pò troppo alta, anche quando la pressione appare normale, ed è troppo facile pensare che tutto dipenda dal sistema nervoso.   Quindi poco la posso aiutare: ma le consiglio una approfondita visita cardiologica. Magari si tratterà di poco: ma come faccio a stabilirlo? Anche se non dovessi mai incontrarla, mi contatti pure quando vuole: ben lieto se potrò esserle utile. Molti cordiali saluti .

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Apprezzamento Tx TV - Ipertensione arteriosa e cioccolata
Anna Paola G.

Salve, seguo da qualche mese la sua rubrica alla televisione e sinceramente le dico che la trovo molto ben fatta e di facile intuizione... anche per una persona che come me fa altro nella vita... Ma adesso arrivo alle mie domande: ho 49 anni, da qualche anno soffro di ipertensione tenuta a bada con l'assunzione di una pillola quotidiana.... un mese fà dietro un improvviso sbalzo di pressione (causato dalla mancata assunzione della pillola per qualche giorno), al quale hanno fatto seguito gli esami di routine, mi è stato diagnosticato il diabete di tipo 2. Il mio medico curante mi ha imbottito di farmaci e mi ha consigliato di intraprendere una dieta dimagrante (peraltro sono anche obesa e fumatrice)... con tutto quello che ne consegue... Ora le mie domande sono queste: 1) E^ possibile che la causa dell'innalzamento della gliecemia (300) sia stata causata dal fatto che prima dell'esame del sangue avevo fatto un grande uso di cioccolato? 2) che la risoluzione del diabete deve necessariamente avvenire con i farmaci o si può procedere con una sola dieta ben calibrata? Le chiedo questo perchè i farmaci che prendo mi creano diversi effetti collaterali: annebbiamento della vista, palpitazioni, ecc.. Le premetto che ho già effettuato il controllo del fondo oculare e non ci sono problemi... tra l'altro ho rifatto gli esami dopo 30 gg di cura e la glicemia è scesa già a 140 ... la ringrazio se potesse darmi una risposta e le faccio ancora i miei complimenti per la professionalità e l'umanità che dimostra di avere. Saluti. Paola Grieco

Cara Anna Paola,  grazie di seguire la mia attività televisiva e grazie dei suoi apprezzamenti, li gradisco molto.
   Dunque, vediamo di rispondere alle sue domande:
1 – Non è possibile dare la colpa alla cioccolata, il diabete mellito è venuto fuori, punto e basta.
2 – E' bene fare una dieta, ma se la glicemia è abbastanza alta occorre intervenire con gli antidiabetici orali.
   Rimango a sua disposizione. Molti cordiali saluti

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Apprezzamento Tx TV  e sito di Cardiologia
Antonio T.

La seguo con interesse e simpatia su TVR Teleitalia. volevo congratularmi con Lei per l'ottimo sito 'cardiologia per tutti' sia per il contenuto ampiamente dettagliato, che per la sua struttura, che ci permette con   facilità di seguire  e capire i vari argomenti. Cordiali saluti. Antonio T.

Caro Antonio T.,  grazie delle sue gentili espressioni per la mia attività, e grazie dei suoi apprezzamenti. Sono uno stimolo a fare sempre meglio, nei limiti di tutto il mio possibile. Conto di averla sempre fra tutti gli amici di TVR Teleitalia e del mio sito di cardiologia. Mi consideri a sua disposizione se potrò esserle utile. Da dove mi scrive?   Cordiali saluti

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Frequenza cardiaca dopo una corsa
Ragazza di 21 anni

Domanda sulla frequenza cardiaca dopo una corsa

Cara ragazza di 21 anni (non ti sei firmata e non so il tuo nome), sono pronto a risponderti, ma devi essere più chiara e precisa nella tua domanda. A quanto ho capito è variata la frequenza cardiaca (numero di battiti per minuto) dopo una corsa.   Vedi di dirmi qualcosa di più e ti risponderò volentieri.   Cari saluti.

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Calcificazione delle valvole e alimentazione (calcio)
Giuseppe V.

Domanda sulla frequenza cardiaca dopo una corsa

Caro Giuseppe Vecchio, situazione ingarbugliata, la sua. Tutto questo darsi da fare per il calcio credo che serva e ben poco. Appare che lei abbia avuto una cardiopatia mitralica (magari con calcificazione delle valvole, come spesso accade). Poi l'atrio sinistro si è dilatato e si è arrivati ad un flutter e forse ad una fibrillazione atriale. Che non sono, ambedue, se non in rari casi, indicazioni ad ablazione o a impianto di PM. In più c'è la patologia renale importante, e questo farebbe pensare che tutta la sua storia è cominciata qualche decina di anni or sono. Poco la posso aiutare con i pochi elementi a mia disposizione. Comunque, se vuole, mi faccian sapere di più.  Cordiali saluti.

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Apprezzamento Tx TV - Ectasia aortica
Raffaele

CARO DOTTORE SEGUO SEMPRE LA SUA TRASMISSIONE CON MOLTO INTERESSE,MA NON RIESCO MAI A PRENDERE LE LINEA.VORREI UN SUO CONSIGLIO RIGUARDO AL MIO PROBLEMA, SONO ALTO 1.90 E PESO CIRCA 90KG HO PRATICATO CALCIO FIN DALL'ETA' DI 7 ANNI ANCHE A LIVELLO AGONISTICO, CIRCA DUE ANNI FA' MI SONO SOTTOPOSTO ALLA VISITA MEDICA PER LA PRATICA DEL CICLISMO A LIVELLO AGONISTICO NELLA MIA CITTA (LIVORNO) PREMETTO CHE HO 37 ANNI ,QUI' MI E' STATO RISCONTRATO ECTASIA DELLA RADICE AORTICA CIRCA 39mm CON LIEVE INSUFFICENZA VALVOLARE. DA QUI' E' INIZIATO IL MIO CALVARIO, SONO CROLLATO IN UNO STATO DI DEPRESSIONE IMPORTANTE.O CERCATO DI SENTIRE ALTRI PARERI CHE NON HANNO FATTO ALTRO CHE CONFERMARE LA PRIMA DIAGNOSI. ALLORA MI SONO RIVOLTO AL .... CHE DOPO UN ECOSFORZO AL CICLOERGOMETRO MI A RILASCIATO LA SOSPIRATA IDONEITA DICENDOMI CHE NON HA NESSUNA VALENZA EMODINAMICA, VISTO INOLTRE CHE SIA LA PRESSIONE CHE L'ELETTROCARDIOGRAMMA NON AVEVANO NESSUNA ANOMALIA SI ESPRESSO FAVOREVOLMENTE CON RISERVA DI CONTROLLO OGNI SEI MESI. ALCUNI DOTTORI MI HANNO DETTO IL BULBO AORTICO DI QUESTE DIMENSIONI E' NORMALE PER UN FISICO DELLA MIA TAGLIA CHE HA PRATICATO SPORT PER MOLTI ANNI, LEI CREDE CHE LE DIMENSIONI POSSONO AUMENTARE NEL TEMPO, OPPURE E' SOLTANTO STRUTTURALE? PREMETTO INOLTRE CHE MIA MADRE HA LA STESSA PATOLOGIA , E CHE NEL TEMPO NON HA SUBITO MOLTE MODIFICAZIONI LA PREGO MI AIUTI. MI RISPONDA SE E' POSSIBILE ALLA MIA POSTA ELETTRONICA ....... .DISTINTI SALUTI. RAFFAELE

Caro Raffaele, grazie dell'attenzione per la mia trasmissione di cardiologia. In effetti è molto difficile prendere la linea, perchè è molto seguita.  Veniamo al suo problema. Prima di tutto niente paura o ansia. Una ectasia di 39 mm (normale 32) non è davvero molto, anche se è presente una insufficienza valvolare aortica. Non voglio e non posso certo contraddire alcuno, sopratutto perchè io non la conosco e non l'ho mai visitata. Di sicuro non è che questo che lei ha appaia normale, sopratutto per l'insufficienza aortica. Quindi più chiarezza c'è e meglio è. Mi perdoni se non posso dirle di più: sono certo che mi capisce.
   Rimango comunque a sua disposizione e le invio cordiali saluti.

133
Ematocrito
Andrea M.

Domanda sull'ematocrito

Caro Andrea Merito, a proposito del suo ematocrito, non è consueto che ci siano simili differenze. Comunque, per valutare bene, occorre anche sapere il relativo valore del numero dei globuli rossi (sigla RBC) e dell'emoglobina (sigla Hb).
   Cordiali saluti

134
Apprezzamento Tx TV
Leone M.

Lettera di apprezzamento per la trasmissione TV di Cardiologia

Caro Francesco Leone Marcianò,  grazie davvero del suo messaggio e delle sue gentili parole. Può passare chissà quanto tempo, ma ogni apprezzamento giunge fresco e graditissimo. Tanta è la fatica che costa questo tipo di attività, e fa quindi sempre una gran piacere se la fatica stessa è apprezzata.
   Tanti cordiali saluti.

135
Misurazione della pressione arteriosa
Agostino G.

Domanda sulla misurazione della pressione arteriosa

Caro Agostino G., se lei potesse misurare la pressione del vino in una bottiglia di vino riempita a metà, tenendola ritta, avrebbe un valore massimo nella metà inferiore e un valore zero in quella superiore. Lo stesso accadrebbe nel corpo umano (bottiglia) con la massa di sangue (vino), tenuto in piedi, se non ci fosse l'azione di pompa del cuore, che fa circolare il sangue QUASI uniformemente. E' chiaro per questo che è possibile trovare al braccio un valore di pressione anche in posizione seduta, ma è evidente che la pressione più reale la troviamo nel corpo in posizione supina.  Cordiali saluti

136
Apprezzamento Tx TV - Omocisteina e Proteina C
Vincenzo C.

Si definisce "ex malato"

Caro Vincenzo C., prima di tutto grazie della tua attenzione e dei tuoi apprezzamenti. Non devi certo abbatterti, ma è possibile, da quanto mi dici, che qualcosa non sia a posto. Definirti "ex malato" è un pò approssimativo: ma qualunque problema ancora possa esserci è certamente possibile risolverlo molto bene. Omocisteina e Proteina C reattiva sono oggi i principali test per la flogosi delle arterie che mi chiedi. Tanti cari saluti

137
Aritmie
Doriano M.

Domanda su aritmie di natura imprecisata

Caro Doriano M., purtroppo non ho molto da aggiungere al mio precedente messaggio di risposta ai suoi quesiti. Lei vorrebbe sapere da me se la cura che sta facendo è adeguata. Non posso certo risponderle in merito: non sarebbe corretto, non conoscendola e non avendola mai visitata. Le ripeto: ho una idea abbastanza precisa sulla sua situazione e su quella che potrebbe essere la diagnosi di origine: ma non posso esprimerla in queste condizioni. Posso solo affemare ( e mi dispiace di dirglielo) che probabilmente la sua situazione sta andando verso una evoluzione non proprio favorevole per lei, con una aritmia stabile e altro. Non mi consideri criptico, ma non posso aggiungere altro. Rimango comunque a sua disposizione.   Cordiali saluti.

138
Blocco di branca destro
Paolo - Poggibonsi

Egregio dott. Boncompagni, mio figlio è stato ricoverato per accertamenti e nella lettera di dimissioni c'era questa dicitura"ECG: Bbdx incompleto". Gentilmente potrebbe spiegarmi di cosa si tratta? La ringrazio anticipatamente della risposta. Paolo da Poggibonsi

Caro Paolo, troppo pochi sono gli elementi di valutazione che lei mi dà. Non so nemmeno qual'è l'età di suo figlio. Comunque il BBDX incompleto è cosa veramente da poco, in genere. Se mi telefonerà sabato 20 in trasmissione (16:00 - 17:30) potrò parlare con lei e darle più precisi chiarimenti.
Cordiali saluti.

139
Aritmie, colesterolo, ansia
Stefano

Domanda su extrasistoli, colesterolo, ansia

Caro Stefano, troppo pochi sono gli elementi che lei mi fornisce. Non so nemmeno la sua età. Lo stato ansioso può dare raramente qualche extrasistole, ma non è certo la regola. Il colesterolo a 210 non è assolutamente causa di questa aritmia. Occorrerebbe approfondire. Tanti cordiali saluti.

140
Significato di "positivo" e di "negativo" in medicina
Uomo di 31 anni

Domanda su "positivo" e "negativo" in medicina

Caro "ragazzo di 31 anni",  lieto di risponderti, ma non potevi mettere in fondo la tua firma? Non so come ti chiami. Mi scrivi " Mi sono fatto altri esami come ecodoppler vasi del collo, ecografia al fegato(con un po di steatosi) e ecostress con contrasto, tutto con esito POSITIVO ". Ma, in medicina "positivo" significa che gli esami hanno rivelato qualche malattia. Invece, all'inizio della lettera, mi dici che non ti hanno trovato niente, e questo mi pare di capire che sia la verità. Non credo proprio che sia la paura che hai avuto 3 anni or sono a causare i tuoi disturbi. Come faccio a dirti di più? Sono troppo pochi gli elementi di giudizio che ho. Se crederai potremmo fare una visita e allora penso proprio che sarà possibile capire quello che hai. Tanti cordiali saluti.

141
Apprezzamento sito di Cardiologia
Dr. Francesco O. - Medico

Dal Dr. Francesco O. - Hematology and Oncology Dept, Bone Marrow Transplantation Center:

Gent.mo Dott. Boncompagni, le scrivo soltanto per farle le mie piu' sincere congratulazioni per il sito che ha costruito. Ci sono finito sopra per puro caso, attraverso Google, ma prima di uscirne ci ho navigato dentro per molto molto tempo. Ho trovato delle immagini splendide e soprattutto una presentazione chiarissima di ogni argomento, di perfetta costruzione didattica. Solo chi conosce veramente a fondo gli argomenti di cui parla riesce ad essere tanto chiaro e semplice nel presentare gli stessi, mettendo in giusto risalto cio' che e' davvero importante conoscere. Complimenti davvero, e grazie. Dr. Francesco O.

142
Apprezzamento sito di Cardiologia - AAA
Dr.ssa Giulia R.

Gent.mo dott Boncompagni, da sempre seguo il Suo sito con interesse. Le scrivo perchè sono veramente DISPERATA ed ho bisogno di un sincero consiglio. A mio nonno di 72 anni - accanito fumatore - è stato diagnosticato due giorni fa questo: ingrossamento di 5 cm dell'aorta addominale. Adesso vogliamo farlo operare con urgenza. Il mio quesito è questo: Lei mi sa indicare la MIGLIORE clinica o il MIGLIORE ospedale per l'operazione? Non ci importa dei costi... vogliamo il meglio affinchè vada tutto bene. Una seconda domanda: questa operazione è rischiosa o il paziente torna ad essere come prima? Quanto dura la riabilitazione post operatoria? La ringrazio molto anticipatamente.
Confido in Lei. Dr. Giulia R.

Cara Dr.ssa Giulia R.,   solo ora leggo il suo messaggio. Non sia "DISPERATA". Vedrà che tutto si può risolvere bene. L'AAA (Abdominal Aortic Aneurysm)  è spesso una conseguenza della ipertensione arteriosa, ma si vede spesso anche generalmente. Si considera che una dimensione di 5 cm. di diametro sia ad alto rischio di rottura e ritengo che si debba intervenire. Il problema è che la chirurgia è molto invasiva e rischiosa (sopratutto nei diabetici, ma comunque sempre). Per questo nell'Istituto al quale appartengo, il Texas Heart Institute, si attua, con un apposito staff, una procedura che prevede una soluzione molto meno invasiva, senza la chirurgia tradizionale. Attendo comunque sue notizie. Tanti cordiali saluti.

143
Si possono installare valvole artificiali via cateteri?
Laura

Domanda: si possono installare valvole artificiali per mezzo di cateteri?

Cara Laura, la risposta è comunque no: ancora non ci siamo. Non c'è, a oggi, la posssibilità di installare valvole artificiali a mezzo di cateteri. Ci sono studi di tecnica, ma niente di approvato dall'FDA americana. Si parla solo di "Endoluminal delivery oh heart valves". Tuttavia nell'Istituto del quale faccio parte (il Texas Heart Institute) c'è un gruppo, veramente di pionieri, che sta studiando, sperimentalmente, una valvola di pericardio bovino montata su uno stent (simile a quelli coronarici) e spera di ottenere dall'FDA il permesso per uso sperimentale entro il prossimo anno.  Cordiali saluti.

144
Apprezzamento Tx TV e Linea Diretta - Pressione arteriosa
Mary

Domanda su pressione arteriosa

Cara Mary, grazie per seguire le nostre trasmissioni e per i suoi  apprezzamenti anche per la conduttrice di "Linea Diretta" Elisangelica Ceccarelli, molto brava (vede che non lo dico solo io?). Effettivamente è difficile prendere a linea, perchè le telefonate sono assai numerose e continue.
   Vediamo il suo caso, premesso che, come da lei richiesto, sabato prossimo 9 ottobre, in "Cardiologia per Tutti", che inizia alle 16:00, estenderò verbalmente e con grafica la mia risposta. Non vedo grandi problemi nella sua situazione, anzi, probabilmente non ce ne sono affatto. Lei fa bene a curarsi la pressione arteriosa, ma tenga sempre presenti 2 cose:
1 - Continui a curarla, anche se il valore le sembrasse a un certo punto normalizzato.
2 - La pressione arteriosa ha variazioni continue, e non vedo niente di patologico nelle sue.
   Tenga presente che dopo uno sforzo di un certo periodo di tempo di durata dello sforzo la pressione diminuisce (e sabato le spiegherò perchè), ed è per questo che l'esercizio fisico è benefico negli ipertesi.
  Grazie ancora e a sabato prossimo (le risponderò ad inizio trasmissione).
   Cordiali saluti.

145
Apprezzamento Tx TV - Pressione arteriosa
Renzo M.

Domanda su angioplastica coronarica, coronarografia, scintigrafia

Caro Signor Renzo M.,  grazie per seguire la mia trasmissione di cardiologia del sabato. Per quella di sabato prossimo 13 Novembre, probabilmente sceglierò la sua domanda nella rubrica "la Domanda". Infatti ciò che Lei chiede è frequentemente chiesto.  Prima di darle le risposte è necessario ricordare che troppe sono le cose che non so di lei, che aiuterebbero a darle risposte più precise e personalizzate: non so nemmeno qual'è la sua età!  Comunque, ecco:
  - Quando è necessaria una coronarografia il rischio che si corre è molto maggiore se non si fa, perchè ci viene a mancare un elemento di valutazione fondamentale in una patologia importante. Comunque il rischio è veramente bassissimo, se non ci sono intolleranze al mezzo di contrasto e se la creatininemia è normale.
   - Non si tratta di esami clinici: quelli che ci aiutano sono esami di laboratorio. E sono 2 e 2 soli: la scintigrafia miocardica da sforzo (indiretto) e la coronarografia (diretto). Non si possono avere informazioni attendibili con la prova da sforzo normale o con lecostress utilizzando prova farmacologica invece che fisica.
   Comunque entro le prossime due trasmissioni parlerò anche dell'angioplastica coronarica. Per finire, il fatto che lei abbia già fatto 4 coronarografie mi fa pensare che i problemi suoi siano di una certa importanza. Rimango pertanto a sua disposizione. Molti cordiali saluti.

146
Blocco di branca destro incompleto
Paolo

Egregio dottore, scusandomi per l'incompletezza dei dati forniti, mio figlio ha 7anni e mezzo, ed era ricoverato per una sospetta peritonite all'appendice. Dopo gli esami è invece risultata una salmonella di tipo b. La saluto e la ringrazio. Paolo. P.S.Un ulteriore domanda: una persona che  è stata sottoposta ad angioplastica riuscita perfettamente, può considerarsi malata di cuore. GRAZIE ANCORA.

Caro Paolo, confermo quanto gà le dissi: sembra che questo BBDx non sia cosa importante. Però, anche nel caso di infezione da salmonella B, non dovrebbero esserci reperti di questo tipo. Alla seconda domanda devo purtroppo rispondere di si: anche se l' angioplastica è riuscita perfettamente (come lei dice) il cuore ha avuto problemi importanti e dovrà sempre essere seguito a dovere. Questo non la deve eccessivamente preoccupare, ma deve esserne consapevole. Anche di lei non so l'età!  In ogni caso la sua domanda sarà da me scelta per la rubrica apposita nella trasmissione di sabato 4 Dicembre prossimo alle 16:00 e la commenterò a dovere.  Grazie e cordiali saluti.

147
Caffeina
Grazia & Gabriele

Domanda sulla caffeina

Cari Gabriele e Grazia,  la caffeina è molto meno "cattiva" di quanto di pensa. La sua reazione alle cialde non è facilmente spiegabile. Comunque mi faccia sapere l'esito della prova da sforzo.  Cordiali saluti.

148
Apprezzamento Tx TV e Linea Diretta
Lorenzo & ragazza

La ragazza utilizza le trasmissioni di cardiologia e prende "27"

Cari Lorenzo e ragazza (il nome non lo so),  grazie del messaggio. Sono veramente lieto se la "ragazza" ha utilizzato qualcosa delle mie trasmissioni di cardiologia per prendere 27 (complimenti!). Sabato prossimo, alle 15:00, all'inizio di "Cardiologia per tutti" manderò un saluto a tutti e due.
Sempre con voi, come voi siete con me.  Un caro saluto.

149
Frequenza cardiaca e pressione arteriosa a 8 anni
S.

Buongiorno, secondo lei, a riposo, in una bambina di otto anni e mezzo è normale una frequenza cardiaca di 115 pulsazioni/min? Che pressione arteriosa dovrebbe avere a questa età? Mi preoccupa anche il fatto che a volte, con giornate calde come quella di oggi (31°C), andando in bici assieme mi segnali di stare poco bene (ipotensione?) e di avere un peso retrosternale. Grazie! S.

Gradirei, per favore, un minimo di firma: grazie! Detto questo sembra che qualcosa non sia a posto in questa bambina di otto anni. La frequenza cardiaca nei bambini è sempre un pò più alta, ma se la sua bimba ha una frequenza cardiaca di 115' a riposo, quanto raggiungerà in corso di sforzo? E questo è solo il primo quesito. Il mio consiglio è di far visitare attentamente la bambina prima di proseguire a farle fare sport. Cordiali saluti.

150
Apprezzamento Tx TV
Lufrano P.

Caro dott.Boncompagni, seguo sempre le sue trasmissioni e quando non posso le vedo la domenica mattina oppure le registro...complimenti sempre per la sua trasmissione è quasi bella come quando si vede una partita di pallone...il che è tutto dire. Lufrano P.

151
Apprezzamento Tx TV e sito di cardiologia
Fabio

Qualcuno vede TVR Teleitalia anche dal Messico...

Ciao Enzo, volevo solamente informare che il sito è quasi pronto e che appena torno in Repubblica Dominicana ti mando il link ahh dimenticavo ho visto TVR anche dal Messico e naturalmente ho fatto conoscere il tuo sito anche qui ... Ti mando un saluto messicano augurandoti buone ferie... ciao Fabio

152
Apprezzamento Tx TV e sito di cardiologia
Stefano A.

Ill.mo Dr. Boncompagni, la disturbo per farLe i miei complimenti per il Suo lavoro e, in particolare, per la Sua squisita cortesia. Con stima, Stefano A.

Caro Stefano A., mi è arrivato il suo messaggio e la ringrazio molto per le gentili espressioni. Con tante difficoltà, sono le parole come le sue che danno la forza per andare avanti. Tanti cordiali saluti.

153
Ingrandimento atriale e soffio cardiaco
Annalisa

Gent.mo Dr. Enzo Boncompagni, di recente mio marito è stato al pronto soccorso per colite e con l'occasione hanno eseguito elettrocardiogramma con risultato scritto P-R 191 considerare ingrandimento atriale dx e probabile aspetto di ripolarizzazione precoce. Le vorrei chiedere cosa puo' significare anche perchè lo scorso dicembre per motivi sportivi ha eseguito ecocardiogramma e, a parte un soffio congenito, non è stato segnalato altro. Grazie della gentile attenzione.
Le porgo cordiali saluti. Annalisa

Cara Annalisa, vediamo di risponderle meglio possibile. Dunque, il P-R è il tempo di attivazione degli atri (camere superiori del cuore), cioè il tempo che impiega lo stimolo di eccitazione dal nodo seno-atriale al nodo atrio-ventricolare (cfr. Argomento 139 in www.cardiologiapertutti.org ). Il tempo normale è 120-180 millisecondi. Si parla di blocco atrio-ventricolare di 1° grado (in realtà non è un blocco, ma un ritardo) quando tale tempo è maggiore di 200 msc. Nel caso di suo marito è 191 msc, e quindi c'è solo un leggero ritardo di conduzione, che è giustificato dall'ingrandimento atriale. Pertanto la cosa importante non è il tempo di 191 msc., ma capire perchè c'è un ingrandimenton atriale. Questo potrebbe essere collegato con il soffio in passato reperito, ma di più non posso dire. La ripolarizzazione non è altro che la “ricarica elettrica” della fibra muscolare cardiaca (la sua contrazione si chiama depolarizzazione, e durante il rilasciamento si ripolarizza). Credo che debba trascurare questo particolare; invece penso sia utile capire di più la situazione a proposito dell'ingrandimento atriale e del soffio. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti.

Egregio Dr. Boncompagni, la ringrazio per la sua eloquente risposta. In merito al soffio ha già eseguito lo scorso dicembre ecocardiogramma con risultato del tutto trascurabile: insufficenza valvola mitrale senza significato emodinamico, area atrio dx e sn 21 cm2 diam. aorta 36 mm. Allora forse il soffio è dalla nascita? e la dimensione atriale va bene? Lui ha praticato rugby fino a 8 anni fà.
Grazie ancora della gentile attenzione. Annalisa

Cara Annalisa, non è che posso dire molto di più di quanto scrissi nella mia precedente risposta. L'aorta, 36 mm., è un pò aumentata di dimensione, ma non pare che ci siano ora preoccupazioni. L'atrio sembra normale. La storia del soffio cardiaco non è spiegata. Di sicuro mi sembra che ci siano da chiarire alcune cose. Per caso suo marito soffre di pressione arteriosa alta, o ha qualcuno in famiglia che ne ha sofferto? Cordiali saluti.

154
"Dilatazione della valvola mitrale" e rischio genetico
Antonio P. - Matera

Carissimo Dott.Boncompagni, sono un ragazzo di 23 anni di Matera, le scrivo perché è da qualche settimana che ho dei frequenti dolori al petto dal lato sinistro. Quasi 8 mesi fa mi hanno diagnosticato una dilatazione della valvola mitralica, però ora mi sto iniziando a preoccupare perché questi dolori sono frequenti. Inoltre ho notato che ho anche delle fitte al di sotto della cassa toracica in direzione verticale al cuore proprio accanto allo stomaco! Ho tanta paura, anche perché mio padre ha avuto una fibrillazione atriale che ha curato ed ora sta bene, però mio nonno aveva problemi di cuore ed un mio cugino è morto di ictus celebrale. E come lei ben sa la genetica non si sbaglia quasi mai!
La ringrazio molto spero di risentirla presto. Antonio P., Matera

Caro Antonio Paolicelli, la dilatazione della valvola mitrale non esiste. Penso che tu voglia parlare di prolasso della valvola mitrale. In ogni caso i dolori che accusi non dovrebbero essere importanti. Mi mancano troppi elementi per risponderti più estesamente: Pressione arteriosa? Fumo di sigaretta? Colesterolo? Diabete in famiglia? Se credi fammi sapere. Cordiali saluti.

La ringrazio moltissimo della sua risposta. Io non fumo, ho provato quando avevo 18 anni la solita ragazzata ma ne ho fumate 2 di sigarette totali, poi sono un tipo molto ansioso e diabete in famiglia nessuno ne ha per fortuna, il colesterolo non credo sia così alto da pregiudicare il mio stato di salute almeno ora che ho 23 anni, ma ricordo una cosa che mi colpì molto quando feci l'ecografia la dottoressa mi disse che nel cuore vi erano dei sedimenti che ad un ragazzo della mia età non dovevano esserci in più mi disse che dovevo fare un'altra analisi solo che doveva mettermi una sonda per via orale tipo gastroscopia per vedere bene se avevo non mi ricordo cosa in bicuspidale (mi scusi ma sono davvero ingnorante in materia).    Inoltre le volevo fare una domanda per me davvero importante, io sono fidanzato ed amo questa persona davvero tanto e non la lascerei per nulla al mondo, abbiamo entrambi la famosa microcitemia. La domanda che le voglio porle è questa: un giorno potremmo avere dei figli non affetti da questa malattia? Iio non sono molto informato ma da quanto mi hanno detto, in Italia vi sono centri che selezionano gli spermatozoi e fanno la fecondazione con uno sano, così da avere un figlio sano e non portatore. Spero ci siano delle tecniche che ci possano aiutare. La ringrazio vivamente, Antonio P.

Caro Antonio, probabilmente hai una valvola aortica bicuspide e questo dovresti precisarmelo: basta che tu ti faccia fare un ecocardiogramma e lo sapremo. Per quanto riguarda la microcitemia, purtroppo la cosa può essere ereditaria, ma rimane il fatto che fare delle manipolazioni genetiche nel campo della vita di un nuovo essere è altamente delicato e comporta dei rischi concreti. Resta da vedere se è più rischioso lasciare le cose come stanno o manipolarle. Per me questa seconda soluzione è da evitare. Credo che sia questo il modo di dimostrare il più grande amore alla tua fidanzata. Cordiali saluti.

155
Apprezzamento sito di Cardiologia
Caterina M. - ASL Ravenna

Assidua visitatrice del suo sito di cardiologia. Grazie.

156
Apprezzamento sito - Cuore ingrossato o dilatato?
Francesco T. - Cremona

Buongiorno Dottore, stavo cercando informazioni relativamente al problema del "cuore ingrossato" di cui mio papà è affetto ed ho trovato il suo sito, veramente ben fatto ed interessante. Da quel che ho capito, il cuore ingrossato viene curato tramite (soprattutto) farmaci anti-ipertensivi, cura che lui stà già facendo (anche se non ha la pressione alta). Volevo però sottoporle un dubbio che riguarda me: io gioco a pallavolo (quindi tutti gli anni faccio la visita medico-sportiva, tutto ok) ma mi capita (e non so se può essere un problema cardiaco o circolatorio, oppure se al contrario non c'entra nulla) quando passo dall'aperto ad un luogo chiuso di essere colpito da forte sudorazione (soprattutto testa e viso, ciò non succede proprio sempre, e l'intensità e la durata variano). Ciò avviene anche quando mangio (forse quando comincia la digestione...) e bevo. Ho già fatto dei controlli e non risulta niente di strano. Con i dati che le ho scritto, le viene in mente qualcosa...? Grazie e complimenti di nuovo Francesco T. - Cremona

Caro Francesco, grazie dell'attenzione e degli apprezzamenti per il mio sito di cardiologia. Dunque, vediamo di mettere ordine nei suoi pensieri, che trovo non bene orientati. Non è vero che il cuore ingrossato (ipertrofia ventricolare, in genere sinistra) si cura con famaci antiipertensivi. Questi si usano solo, naturalmente, se c'è da curare la pressione alta. Il fatto è che l'ipertensione arteriosa provoca una ipertrofia ventricolare sinistra, ma lei mi dice che suo padre non ha la pressione alta. Dov'è la logica in tutto questo? Vediamo di trovare il bandolo della matassa. Primo: se suo padre ha un cuore ingrossato, perchè lo ha? Questa è la prima domanda e la prima risposta che dobbiamo cercare. Per concludere su suo padre (troppo pochi sono gli elementi che lei mi fornisce) direi che ci sono ombre sulle quali occorrerebbe fare luce.
Sulla sua situazione, direi che c'è qualcosa di non corretto. Va ricercato, perchè i sintomi che lei accusa sono solo un avvertimento, uno stimolo a tale ricerca. Attenzione: non penso, e quindi neanche lei pensi, a cose gravi e pesanti, ma bisogna sempre cercare di capire il massimo possibile. Per finire: sembra banale, ma ogni persona con più o meno problemi andrebbe visitata e quindi fatta una diagnosi.
Di più non posso dire proprio, e sono certo che mi capirà. Cordiali saluti.

Caro Dr.Enzo, grazie mille per la sua risposta! In effetti sono stato carente di informazioni: mio papà ha 72 anni e da qualche tempo, ogni tanto, aveva un sintomo di stanchezza che gli passava dopo essersi coricato un pò. Qualche settimana fa, trovando strane queste situazioni periodiche, ha preferito farsi visitare al pronto soccorso: qua gli è stato riscontrato un abbassamento di pressione e. dopo esami da ricoverato, il cuore dilatato (esclusi altri problemi, tipo vene occluse ecc...). Gli sono state date pastiglie anti ipertensive (se può esserle utile le faccio sapere i nomi) e gli è stata fissata una visita di controllo nei prossimi giorni. Gli è stato detto inoltre che potrà fare la sua vita normale, stando attenti ad evitare sforzi eccessivi. Quest'ultima frase dovrebbe essere rassicurante, però domenica gli è successa la stessa cosa: improvviso affaticamente e repentino abbassamento di pressione... Che la terapia che gli hanno dato abbia bisogno di tempo per essere "attiva"? Grazie ancora per la sua gentilezza. Francesco

Caro Francesco, come vede, piano piano tutti i nodi vengono al pettine. Come avevo pensato, nonostante la sua negazione nel primo messaggio, suo padre ha la pressione alta (“ gli sono state date pastiglie ipertensive ”). Lei mi dice “ gli è stato riscontrato abbassamento di pressione ” e poi “ gli sono state date pastiglie ipertensive ”. Non può essere vero tutto e il contrario di tutto. Però penso che a questo punto abbiamo fatto un pò di strada. Probabilmente suo padre, iperteso da lunga data, ha avuto prima una ipertrofia ventricolare sinistra, e poi (a causa della ipertensione arteriosa o di qualcosa di altro che intuisco ma non posso affermare) è andato incontro a una dilatazione. Il cuore ha perduto forza, probabilmente. Se tutto questo è vero, non vedo la situazione di suo padre affatto tranquilla, e mi perdoni la sincerità. Cordiali saluti, e auguri.

Dottor Boncompagni, lei è veramente molto gentile. Io aspetto l'esito di un esame che mio papà sosterrà venerdì poi vedrò come comportarmi... Nel frattempo ricordo che tra le altre medicine, gli è stato prescritto il .....: so che è impossibile una diagnosi o un consulto preciso a distanza, ma indicativamente quanto tempo deve trascorrere prima di notare benefici? Riguardo la pressione, quello che volevo dire è che gli sono stati prescritti sì degli anti ipertensivi, ma solitamente la pressione è nella norma (non so esattamente i valori): rimane tale finchè non scende improvvisamente durante questi "attacchi". Grazie ancora.Francesco

Caro Francesco, ben poco da aggiungere al mio precedente messaggio. Quello che conta è il fatto che hanno prescritto farmaci antiipertensivi a suo padre, evidentemente c'era l'indicazione. Il farmaco da lei citato è di quella categoria, e l'effetto è pressochè immediato. Credo sempre di più a ben altri problemi per quanto riguarda suo padre; l'impressione è che il cuore abbia perduto un bel pò di forza contrattile. E una ipotesi ce l'ho, sempre più consistente. Cordiali saluti.

157
Tac per la diagnosi della malattia coronarica?
Mario - Udine

Egregio Dott.Boncompagni, gradirei sapere se è utile sottoporsi alla nuova indagine: "tac multislice coronarica", come prevenzione secondaria? La ringrazio. Mario 

Caro Mario, la risposta alla sua domanda è nella parte finale dell'argomento “Coronarografia”, Argomento N° 40 nella sezione “Argomenti" del mio sito di cardiologia. Per comodità le riporto quanto da me scritto:
__________________________________________

www.cardiologiapertutti.org - Sezione Argomenti - "Coronarografia" - N° 40

CORONAROGRAFIA o TAC delle CORONARIE ?

Cardiopatia ischemica (malattia coronarica)
Diagnosi delle stenosi coronariche con TAC invece che con la classica e collaudata coronarografia?

   La verità è che ancora non è chiara l'applicazione pratica ed efficiente di una nuova generazione di TAC (64 slices, General Electric) che sta per essere propagandata molto aggressivamente, prima che sufficienti studi indichino il suo ruolo. Quello che è sicuro, è che questa generazione di TAC è molto migliore, in capacità diagnostica, della previa generazione (che ha solo un anno di età).

I grossi limiti di questo approccio diagnostico sono :

1 - il calcio, che puo' creare grossi artefatti (la maggior parte dei casi poi studiati con catetere in seguito a una TAC anormale sono falsi allarmi per questa ragione);

2 - le curve nelle arterie coronarie : una tecnica tomografica, come la TAC, studia l'anatomia con tagli su piani paralleli e non si può prestare a descrivere una anatomia sinuosa come quella delle arterie coronarie;

3 - il cuore e' un organo pulsante (per fortuna!) e il movimento inibisce o rende difficile la ricostruzione dell'anatomia nelle porzioni piu' distali delle arterie coronarie.

In genere e' da prendere in considerazione (importantissimo!!!) che questa tecnologia richiede una dose di radiazioni molto alta (4 volte piu' alta di un cateterismo diagnostico coronarico) .

   Nelle mani di un ottimo radiologo cardiologo, con molto tempo a disposizione, si possono ottenere eccellenti immagini anche del cuore/coronarie, ma il campo naturale di applicazione della tecnolgia è quello della malattia vascolare periferica (specie aneurismi). ______________________________________________

Spero che abbia avuto una risposta esauriente. Se vuole, mi faccia sapere. Cordiali saluti.

158
Apprezzamento sito di Cardiologia - Frequenza alta, BSA e BAV 1° e 2°
Davide P. - Roma

Egregio dott. Boncompagni, desidero anzitutto complimentarmi per l'utilità del sito "cardiologiapertutti", che ho potuto facilmente consultare e grazie al quale ho chiarito diversi dubbi. Quindi vorrei ringraziarla anche per la disponibilità che Lei offre. Desidero sottoporre alla sua valutazione i seguenti sintomi, che avverto ormai con cadenza quasi giornaliera:
1) forte astenia;
2) respirazione difficoltosa, pesante;
3) sensazione di torpore al torace, in corrispondenza del
cuore, in forma di una “corrente” che spesso interessa
anche il braccio sinistro;
4) indebolimento e pesantezza alle gambe;
5) appesantimento allo stomaco, quasi un irrigidimento, con
difficoltà nella deglutizione;
6) a volte, infreddolimento ed intense parestesie agli arti.
Sono un soggetto ansioso, nondimeno i sintomi che le ho elencato si accompagnano ad una sensazione di panico che, di volta in volta, assume intensità variabile. Da poco meno di un anno ho iniziato a praticare attività sportiva, sottoponendomi ad intensi esercizi aerobici (corsa, cyclette, stepper) ed anaerobici. All’inizio non ho avuto problemi, ho anche perso 15 kg riducendo in buona misura il mio sovrappeso. Poi, circa due mesi addietro, dopo essere stato in palestra, mi sono sentito particolarmente affaticato, come se non riuscissi a recuperare dopo l’attività svolta. Il giorno stesso sono andato in farmacia per misurare la pressione, che pure andava bene, mentre la frequenza cardiaca risultava fortemente accelerata, pari a 116 battiti al minuto. Il farmacista mi disse che, trascorse ormai alcune ore di riposo, non era normale avere un battito così accelerato. Nei giorni successivi l’intensità dei sintomi andò aggravandosi, al punto che, in palestra, non riuscivo più a portare a termine gli esercizi che prima svolgevo senza troppe difficoltà. Una notte, una di queste crisi mi gettò nel panico al punto che dovetti recarmi al pronto soccorso. Il medico, valutando l’ECG, disse che era regolare e che avevo avuto un attacco di panico. Tuttavia, per tranquillizzarmi, mi suggerì di fare un esame ecocardiografico; da esso risulta: “Cavità cardiache nella norma per dimensioni, spessori parietali e cinetica. Arching del LAM. Rimanenti apparati valvolari sostanzialmente nella norma per morfologia”. Sono quindi andato dal medico curante. Questi, dopo l’auscultazione del cuore, mi ha detto che non ho problemi e che l’arching del LAM non impedisce alla valvola mitrale di chiudere come dovrebbe. A suo parere risulta chiaro che i miei sintomi sono esclusivamente di natura psicologica. Purtroppo i sintomi non sono passati, anzi hanno incominciato a manifestarsi sempre con maggiore intensità, spesso dopo pranzo, e ad invalidarmi nella vita di tutti i giorni. A questo punto ho fatto un “ECG dinamico delle 24 h secondo Holter”. Da esso risulta: “Ritmo sinusale con frequenza media di 74 bpm. Si segnala, durante le prime ore del mattino (dalle 02 alle 07): diversi gradi di turbe della conduzione senoatriale e atrioventricolare (BSA 3:21 BAV I° e II) da ricondurre verosimilmente ad ipertono vagale. T Vagali. Si consiglia visita cardiologia”.
Lei cosa ne pensa? Ho motivo di continuare a preoccuparmi? La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicarmi. Davide P.

Caro Davide Pisano, grazie dei suoi apprezzamenti per il sito di cardiologia. Da dove mi scrive? Mancano, nella sua esposizione, molti elementi: quanti anni ha? Fuma? Colesterolo? In ogni modo vediamo di chiarire quanto più possibile. Prima di tutto non è certo normale una frequenza che rimane così alta dopo un certo tempo dalla fine dello sforzo. Poi, perchè la frequenza aumenta in modo eccessivo? Poi: “arching del LAM” [LAM: Lembo Anteriore Mitralico] sembra significare “Prolasso della mitrale”. Che è solo una leggera differenza in un cuore sano, se non c'è insufficienza mitralica (cioè se la valvola si chiude bene). Infine la cosa più importante: BSA 3:1 (Blocco Seno-Atriale) e BAV (Blocco Atrio Ventricolare) di 1° e 2° grado significa che c'è sicuramente un disturbo del sistema di conduzione. A questo punto, senza visitare il caso, non posso proprio dire di più. Rimango a sua disposizione. Cordiali saluti. Enzo Boncompagni

Gentilissimo Dott. Enzo Boncompagni, Le scrivo da Roma, dove frequento la Facoltà di Odontoiatria dell’Università Tor Vergata. Mi scuso per gli elementi mancanti nella mia precedente esposizione. Ho 24 anni, sono alto 1.73 cm per 80 kg, di corporatura robusta. Fumo da sei anni, circa 4 – 5 sigarette al giorno. All’ultimo prelievo di sangue, in data 18/04/2005, risultava: colesterolo totale 198mg/dl; colesterolo HDL 47,4 mg/dl (23,9% del totale). In condizioni normali la mia frequenza cardiaca è di circa 75 bpm. Pressione massima 130, minima 80. Per i sintomi che le avevo descritto, ho effettuato un ECG dinamico delle 24h. Si sono così evidenziate turbe della conduzione senoatriale ed atrioventricolare, specificate nelle conclusioni diagnostiche come: BSA 3:21; BAV I° e II°. A questo punto le esprimo le mie perplessità. Cosa significa BSA 3:21? Lei ha scritto BSA 3:1; forse si tratta di un errore di battitura commesso dal dottore che ha redatto i commenti all’holter? Comunque non comprendo il significato di tale specificazione numerica. I blocchi atrio-ventricolari, invece, sono del primo e del secondo tipo; questi ultimi, inoltre, sono blocchi L-W sporadici che si verificano nelle prime ore del mattino. Esaminando il referto dell’holter, il mio medico curante ha detto che non ci sono indicazioni all’applicazione di un pass-maker. Lei pensa, invece, che questa anomalia del sistema di conduzione potrebbe aggravarsi? Come fare ad essere certi che i miei disturbi siano riconducibili esclusivamente all’ipertono vagale? Inoltre, cosa può aver determinato questo ipertono vagale? Forse è di carattere psicologico, come le dicevo sono un soggetto ansioso; o magari dipende dal fumo. Ancora, ho pensato che tale aumento del tono vagale possa dipendere dall’attività sportiva di tipo aerobico che sto praticando da un anno a questa parte. Mi risulta che sia possibile intervenire sul tono vagale così da normalizzarlo, forse però, nel mio caso, agire in tal senso comporterebbe più rischi che benefici? Restando in attesa delle Sue preziose considerazioni, ne approfitto ancora per ringraziarla della gentilezza e della cordialità che mi ha dimostrato. Sono a Sua completa disposizione nel caso in cui potessi tornarle utile presso la mia sede universitaria. Davide P., Roma

Caro Davide, dunque: BSA 3:21 non esiste. E' chiaramente un errore di battitura. BSA 3:1 invece significa 3 impulsi sinusali consecutivi non condotti rispetto a uno condotto normalmente. Confermo quanto le dissi nel mio precedente messaggio: appare essere presente una patologia del sistema di conduzione. A questo punto invocare l'ipertono vagale mi sembra eccessivo. Bisognerebbe cercare di capire perchè c'è questa patologia del sistema di conduzione che determina questa aritmia ipocinetica (diminuita attvità, contrapposta ad aritmia ipercinetica, aumentata attività). Il pacemaker trova indicazioni solo in alcune aritmie ipocinetiche (quando il cuore è, in qualche modo, indotto a fermarsi). Tuttavia, da qui a dire che lei ha bisogno di questo stimolatore elettronico, un pò ci vuole. Occorre che lei sia attentamente visitato e valutato. Più ECG Holter fa, meglio è. Che poi l'ipertono vagale sia dovuto a una causa psicologica, è una sciocchezza. E così che lo stesso ipertono agale sia dovuto ad attività fisica aerobica. Quindi non c'è niente da normalizzare: è invece della massima importanza capire prima possibile cosa sta succedendo. Perchè, anche se la situazione non si accentuasse, è già abbastanza importante da essere considerata. Mi perdoni la franchezza, ma è il mio codice mentale: da quasi 13 anni, in televisione, in una mia personale trasmissione di cardiologia, con domande in diretta dei telespettatori, il successo è dovuto a questo. Quindi consideri la mia sincerità non freddezza o crudeltà, ma solo onestà intellettuale. Tanti cordiali saluti e auguri.
Enzo Boncompagni

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Crisi di tachicardia con frequenza 160, episodica?
Sabrina, 34 - Roma

Mi scusi se la disturbo. Spero in una sua risposta. Mi chiamo Sabrina ed ho 34 anni. Da qualche anno soffro di ansia. Il mio principale problema durante questi periodi alterni sono le plulsazioni accelerate. Circa un anno e mezzo fa sono andata in ospedale con una tachicardia. I battiti erano arrivati a 160. Mi è stata diagnosticata una tachicardia sinusale. Ho fatto vari esami. Analisi del sangue complete. ecg ecocardiogramma esami della tiroide esame gastroenterologica. tutto normale. Soffro solo di reflusso. Mio padre è cardiopatico e questo è cio che mi spaventa di +. Ora le chiedo: di norma la mia pressione è sui 70/120 ed i miei battiti dai 70 agli 80 circa. In questo periodo sono fortemente sotto pressione per lavoro e altro. Per scaricare ho iniziato a correre un pò la sera. Anche per dimagrire un pò. E' normale che dopo la corsa io senta il mio cuore per qualche ora + accellerato? Forse perchè non ho mai corso? Ieri i miei battiti a riposo erano quasi 100 poi da stamattina tutto normale con 75 battiti. Vorrei sapere se devo effettuare altri controlli.

Cara Sabrina, da dove mi  scrive? Credo di aver capito che le vengono delle crisi di tachicardia con frequenza elevata. Se questo è bisogna capire perchè vengono, e non credo che sia possibile che le possa rispondere compiutamente non conoscendola e non avendola mai visitata. Ho certamente delle ipotesi diagnostiche, ma è troppo poco quello che so di lei. Fuma? Il colesterolo è normale? Prende pillola, ormoni o altro? Se crede mi faccia sapere. Cordiali saluti. Enzo Boncompagni.

Grazie per la risposta, dottore. Allora: scrivo da Roma, non prendo pillola ne ormoni ne altro. dimenticavo..non fumo. Ho fumato fino a circa un mese fa ma mai + di qualche sigaretta al giorno.  Le mie analisi sono perfette. Ho fatto esami della tiroide e nulla anche li. Mi rendo conto che in periodi di forte stress avverto delle leggere extrasistole. Per ciò che riguarda la tachicardia... da circa un anno e mezzo, da quando ho iniziato una psicoterapia (senza farmaci) è scomparsa. Ultimamente sono molto sotto stress e le extrasistole sono tornate. Invece il battito elevato lo ho solo dopo il jogging che ho iniziato a fare la sera. Non avendolo mai fatto ne risento. Oppure frequentemente dopo pasti abbondanti. Lei che dice...che potrei fare?

Cara Sabrina, è anche possibile che le sue extrasistoli siano dovute a stress. Quello che non torna tanto è che a 34 anni lei abbia le crisi di tachicardia che mi ha descritto, poco giustificate dallo sforzo che fa nel jogging, o dopo pasti abbondanti. Come faccio a dirle di più? Mi faccia sapere.
Cordiali saluti. Enzo Boncompagni

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Una testimonianza importante, valida oggi, domani e sempre
Un fumatore

...non sono affetto da alcuna patologia cardiaca o circolatoria... Io sono uno sportivo ma fumo anche molto ( 25/30 al dì-42 anni) Questo limita le mie capacità aerobiche e me ne rendo conto in modo chiaro ed effettivo. Fra l'altro già mi rendo conto che la mia espettorazione si fa sempre più frequente ed i catarri sono di un colore verde scuro, quasi nero. Inoltre già avverto il tipico sibilo di chi è sulla strada dell'enfisema. In rapporto alla mia attività sportiva è evidente una ridotta ossigenazione dei tessuti ed una capacità di resistenza sempre più limitata; fra l'altro pratico anche attivà subacquea e mi sono ben noti i rischi legati ad una maggiore fragilità delle sacche alvolari con conseguente aumento del rischio di invadenze gassose nella piccola circolazione. Ad aggravare il mio quadro vi è una storia familiare fatta di nonni materni deceduti in seguito ad episodi ischemici con conseguenti paralisi invalidanti e due zie materne affette da gangrena ai piedi ( una è deceduta dopo 'amputazione di un arto). Insomma il quadro mi è assai chiaro e le mie sigarette le fumo pentendomi sempre uando le spengo; ma non riesco proprio a farne a meno. Chiaramente mi invento molteplici scuse per non smettere e continuo in questa mia sofferenza continua. Ho frequentato due corsi presso la Lega contro i tumori, ho provato il pranoterapeuta, insomma ci ho provato ma non riesco. La cosa che mi fa letteralmente inc...è che io, che mi considero una persona razionale, devo soccombere a fronte di un evento pur nella comprensione che si tratta qualcosa di letale. Credo , in fondo, di essere un vigliacco che non vuole modificare le sue abitudini. Quando ho provato a smettere, al momento della insorgenza degli episodi ompulsivi, mi rendevo benissimo conto che bastava resistere cinque minuti per far passare la crisi che si sarebbe ripresentata magari dopo un'ora. Io credo che per smettere di fumare si debbano cambiare le proprie abitudini di vita, modificare i comportamenti che possano essere di stimolo al fumo ( fra l'altro io sono astemio e non bevo caffè). Forse non riesco a cambiare in questo ed il mio lavoro ( ho una attività in proprio) non mi aiuta perchè i problemi sono all'ordine del giorno...

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Sarcomeri
Silvia - Studentessa Medicina

Salve dottore, sono una studentessa  e sto effettuando un lavoro di ricerca per capire e riuscire a modellizzare il funzionamento meccanico della contrazione cardiaca. Ci sono però alcune cose che non mi sono chiare su come è costituita la cellula cardiaca (il mio lavoro si incentra in particolare su di essa). Ciò che vorrei capire è come si dispongono i sarcomeri all'interno di essa. Documentandomi ho trovato che i sarcomeri si dispongono in serie a formare una miofibrilla e le diverse miofibrille si dispongono in parallelo formando una fibra. Il miocita è dunque costitito da una fibra che si dispone intorno al nucleo?i dischi intercalari che separano la cellula dalla successiva "spezzano" la fibra? E' possibile sapere quante unità contrattili,ovvero quanti sarcomeri, costituiscono in media un miocita? la contrazione di un miocita è dunque il risultato dell'azione combinata di contrazione dei sarcomeri ...ma questi agiscono in serie e in parallelo?
La ringrazio anticipatamente e le invio i miei cordiali saluti. Silvia.

Cara Silvia, grazie del tuo messaggio. Non posso risponderti subito, perchè l'argomento richiede un pò di tempo e, senza immagini e così per e-mail non semplice. Da dove mi chiami? Sei una studentessa in Medicina: di quale anno? Se è possibile, quando ricevi questo messaggio, chiamami al 335.390911. Parlando con te troverò il modo migliore per rispondere al meglio a ciò che mi chiedi.   Un cordiale saluto.

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Tachicardia parossistica sopraventricolare (TPSV) e ablazione
Giovanni B.

Salve Dottor Boncompagni; mi chiamo Giovanni B., ho quasi 27 anni e Le vorrei chiedere un parere su una TPSV che mi tengo da quando ho iniziato a fare sport da piccolo, fino ad adesso e riscontrata recentemente con un test ergometrico all'ospedale di .... La mia TPSV si fa vedere molto probabilmente quando sto' recuperando, dopo uno sforzo aerobico tipo una corsa prolungata, ma puo' essere anche una forte emozione, oppure uno stato di eccitazione nervosa. La prima volta nel 1993 alla ... di Firenze con una prova da sforzo al tappeto c'e' stato un run di tachicardia sopraventricolare parossistica a conduzione aberrante con FC di 280 bpm e mi e' stato consigliato di eseguire lo studio elettrofisiologico, esame che non ho fatto. In questi 10 anni mi sono portato dietro questo problema, e lo scorso ottobre sono tornato all'ospedale di ... per altri esami per vedere se era possibile usare altri metodi per capire che cura posso adottare. All'ospedale, dopo l'ecg dinamico (Holter) che non ha rilevato niente di anomalo, mi hanno sottoposto alla stessa prova da sforzo sul tappeto: durante lo sforzo nessuna alterazione significativa del tratto ST-T, nessuna sintomatologia e nessuna aritmia, ma dal 4° minuto di recupero c'e' stata una comparsa di tachicardia parossistica sopraventricolare a FC massima di 220 bpm, interrotta spontaneamente al 9° minuto. Hanno concluso : test massimale, negativo per ischemia miocardica inducibile dallo sforzo; positivo per aritmia sopraventricolare inducibile dallo sforzo, e mi hanno consigliato di eseguire lo studio elettrofisiologico ed eventualmente eseguire una ablazione transcatetere. Vorrei gentilmente sapere da Lei se ritiene tutto questo necessario, o se ci potrebbero essere altri esami o cure validi per determinare con certezza la causa della mia TPSV ed il suo trattamento. Mi potrebbe anche spiegare gli eventuali rischi sottoponendosi ad uno studio elettrofisiologico ed una ablazione?
La ringrazio infinitamente e le porgo i miei più cordiali saluti. Giovanni B.

Caro Giovanni B...,
nel suo caso uno studio elettrofisiologico è fondamentale, e non vedo come si possa farne a meno. Potrebbero esserci delle vie anomale, a livello atrio-ventricolare, (fasci di James, Mahaim, e sopratutto di Kent) che potrebbero causare una sindrome da pre-eccitazione ventricolare. Consulti, al proposito il mio sito di cardiologia, rubrica Argomenti, all'argomento WWW Wolf Parkinson White. In ogni caso, senza lo studio elettrofisiologico, la diagnosi è impossibile. Del trattamento è bene che sia preso in esame dopo questo studio. L'ablazione con radiofrequenze non è poi così semplice. In definitiva questa è una situazione che, a parer mio, deve essere affrontata, e lei è già in notevole ritardo.
Cordiali saluti.

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Un messaggio particolarmente qualificato e gradito...
G.

Caro Enzo...ti seguo anche quando ti vedo in TV, in Cardiologia Tutti a TVR, e nei programmi sportivi... ti confermo la mia amicizia e stima: sei un vero e proprio artista del cuore, equiparabile a un ottimo autore di canzoni d'amore... E la tua voce, che all'inizio mi colpì alla radio, resta una delle più belle che abbia mai sentito nell'etere... (credo di avertelo già detto a suo tempo). "G"

Caro "G", il tuo messaggio mi è arrivato graditissimo. Perchè, affermo ancora, sei un Maestro della comunicazione. Radio da 20 anni e ora anche TV. Grazie per il commento sulla mia voce: non sapevo che tu fossi anche un otorinolaringoiatra (non mi è venuta una battuta migliore per schermirmi del tuo complimento, che peraltro, detto da te, è come una laurea ad honorem). Sei l'unico che sa dire qualsiasi parola di colore molto acceso senza mai essere volgare e pruriginoso. Bravo! E.

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CK alta, ipercolesterolemia, pregresso ictus ed emiparesi
Dr. Luca A. - Varese

Gentile Dottore , Le scrivo per sottoporLe il problema di mio padre . A seguito degli esami del sangue del 25/5/2005 , si riscontravano fuori norma: CK 434 (S-ALT GPT 24) (S-ADT GOT 19) Fino a quel giorno assumeva : ......   Il medico di base consigliò visita cardiologica ed elettrocardiogramma . La visita dal cardiologo , il monitoraggio 24h della pressione e  l'elettrocardiogramma non segnalarono alcun problema e la prescrizione fu quella di sospendere l'assunzione di ....... per due  mesi e ripetere gli esami del sangue . Cosi' fu fatto ma dalle ultime analisi  del 06/09/2005 si riscontrava di nuovo : CK 438 COLESTEROLO TOTALE 216 COLESTEROLO HDL 49  Preciso che nel 2001 Mio padre era stato colpito da ictus cerebrale con emiparesi sx ma si è ripreso fisicamente molto bene senza postumi alcuni. Nel 2002 è stato sottoposto ad intervento per ernia inguinale . Attualmente è pensionato ma lavora in officina meccanica . Attendo Suo gentile riscontro , ringraziando anticipatamente .
Cordiali saluti . Luca A. - Varese

Caro Dr. Luca A., la situazione di suo padre è delicata e importante. Egli ha avuto danno vascolare importante, e, purtroppo, potrebbe avere ancora incidenti vascolari, sia al distretto encefalico che coronarico. Come si fa, in questi casi, a fare a meno delle statine insieme ad altri farmaci importanti? Se, per spengere o almeno limitare un incendio, siamo costretti a danneggiare delle cose, dobbiamo rinunciare a spengere l'incendio stesso? La consiglio, con pazienza, a cercare, magari un'altra statina, e la consiglio, sopratutto, ad occuparsi a fondo della situazione vascolare di suo padre, che intuisco non tranquilla. Mi perdonerà la chiarezza, che non è freddezza o, peggio, crudeltà, ma solo il mio codice di comportamento. E' solo identificando e accettando un problema che si fa il primo passo per risolverlo. Cordiali saluti e auguri a suo padre. Enzo Boncompagni

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Infarto a 34 anni
Cristina P.

Carissimo dott. Boncompagni, innanzitutto Le faccio i miei complimenti per il sito,sempre utile a tutti,e per il lavoro da Lei svolto ringraziandola anticipatamente per le risposte che vorrà darmi.
Sono molto in confusione e le spiego subito: mio marito ha 34 anni e un anno fa è stato colpito da "infarto miocardico acuto",trattato tempestivamente con "angioplastica coronarica con stent" eseguita all'ospedale di ...... Ha smesso di fumare per i sei mesi immediatamente successivi all'infarto superando per due volte le prove da sforzo a cui veniva sottoposto.Dopo,con mio grande dispiacere, ha ripreso a fumare, ad avere il respiro corto, ad avere continui giramenti di testa forse dovuti anche alle piastrine inspiegabilmente molto alte (mediamente oltre 600),e l'ultima prova da sforzo l'ha dovuta interrompere dopo solo un minuto...Non solo: non ha la minima intenzione di smettere di fumare (prima dell'ima fumava circa 50 sigarette al giorno,ora "solo" 20 e questo lo consola...) Ora è stato chiamato sempre dall'UTIC di ..... per dei controlli allo stent (credo sia la coronarografia...), controlli a cui lui non vorrebbe sottoporsi perchè a sentire il parere del cardiologo di .... a cui per motivi logistici ci siamo rivolti, sarebbero più o meno rischiosi... La prego dottore, vorrei un Suo preziosissimo parere, mi aiuti a capire: ci sono dei rischi e che tipi di rischi nell'eseguire questo esame? E continuando a fumare come le ho detto,con le piastrine alte e pur essendo coperto dalle medicine, può mio marito andare incontro ad un altro infarto pur avendo solo 34 anni? Confido in Lei perchè La stimo moltissimo, sono molto amareggiata e vorrei che qualcuno mi chiarisse un pò le idee in modo chiaro e semplice come sono sicura che Lei saprà fare. Aspetto con ansia le Sue risposte e La saluto calorosamente.Grazie, Cristina P.

Carissima Cristina,
   dove mi scrive? Grazie delle sue parole gentili per quello che cerco di fare pubblicamente. E grazie anche per avermi, sia pure solo per e-mail, proposto il caso importantissimo di suo marito. Ha mai visto la mia trasmissione di cardiologia in TV? Riprenderà Sabato 24 Settembre alle 16:00 (trova tutto sul sito).
    Sto per risponderle: e quello che sto per scrivere è, mi creda, pesante, ma la chiarezza e la sincerità sono sempre stati i miei codici. Cercherò le parole più accettabili, ma non sarà facile.
   Dunque: suo marito è completamente fuori strada. Il rischio di un altro infarto c'è, eccome: ed è anche incerto se suo marito possa sostenerlo. Sembra che il provvedimento preso al primo episodio non sia servito a mettere a posto la sua situazione, che, probabilmente, è ancora totalmente risolvibile; e certamente il fatto che l'interessato continui tranquillamente (si fa per dire) a fumare, aggrava la sua posizione. Le prove da sforzo che ha fatto sono solo pallidamente utili: appare abbastanza chiaro che i problemi coronarici di suo marito non sono affatto risolti e sono del tutto consistenti. A parte la piastrinemia, sarebbe interessante  conoscere il risultato di altri esami e altre caratteristiche dell'uomo. Sul fatto che una nuova coronarografia sia rischiosa preferisco non commentare: in fondo non ho visitato e non conosco personalmente questo suo marito. Proviamo però a fare un esempio, in linea con i tempi: in caso di alluvione, il rischio di salire sul tetto è forse maggiore di quello che uno corre restando in casa dove affogherà sicuramente, prima o poi? Suo marito, per concludere è in grave rischio totale: non so se questo sia stato ben capito, e mi pesa un bel pò dirlo a lei. Ma ne sono certo anche se non conosco lui: non penso, non parlo, e non scrivo a caso. Potrei sembrare crudele e duro, ma sono tutt'altro.
   Se crede, mi telefoni al 335.390911, non mi disturberà mai. Oppure, se crede (questo sarebbe il massimo) mi faccia visitare suo marito, ne avrei molto piacere: credo, a questo punto, che lo possiamo salvare. Non perchè io sia giudice degli altri o più bravo di loro: semplicemente perchè le vostre idee sono ancora troppo confuse e il pericolo è veramente alto. Questo tipo di patologia, che comporta la perdita di una vita ogni 7 minuti (statistiche serie) non è affatto incurabile e si può ritornare a star bene: ma solo percorrendo, rigidamente e con sicurezza, la strada giusta. Prima possibile è bene che anche lui capisca la situazione senza tentennamenti, la affronti e la risolva, guidato in modo opportuno. Ma è difficile che la capisca da lei, nonostante la sua intelligenza e buona volontà. A Cesare quello che è di Cesare! Io ci sono.
   Scusi ancora la chiarezza. Tanti cordiali saluti.

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Soffio cardiaco e minimo rigurgito mitralico
Gianluca G., 24 - Napoli

Mi hanno trovato un soffio cardiaco e ho fatto un ecocardiocolordoppler. Questo esame ha messo in evidenza che le strutture del cuore sono a posto, e che appare solo un minimo rigurgito mitralico. Può questo compromettere la mia carriera militare? Grazie.

Caro Gianluca, difficile conciliare il reoerto di soffio cardiaco con il minimo rigurgito mitralico. Altro commento? O chi ha sentito il soffio cardiaco ha sentito troppo, o chi ha fatto l'ECOCD ha visto troppo poco. Ma ci potrebbe essere una terza soluzione, che forse è quella vera: lei non ha cardiopatie. Ai posteri... l'ardua sentenza. Cordiali saluti

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Hashish, fumo di sigaretta, pressione alta e soffio cardiaco (16 a.)
Marco Q. - Velletri

Caro dottore, intanto la ringrazio molto per avermi risposto con chiarezza alla mia domanda, però mi scuso, nella mail precedente non mi sono spiegato bene lasci che gli rispieghi tutto. Allora ho sedici anni dopo dell'uso di hascish mi è venuto un attacco di tachicardia ma da quella volta non ne ho fatto mai più uso (sono passati 5 mesi) e anzi quando vedo che c' è del fumo passivo di questa roba mi allontano subito. Però fumo ancora, è vero. Ho fatto delle analisi del sangue, un elettro cardiogramma e una lastra, ed è risultato che ho un pò di grasso nel sangue ma è roba di poco superiore alla media, un soffio cardiaco e che ho la pressione un poco alta. Nell'ultimo periodo che l'ho misurataè sempre risultata la min. normale e la max sui 130-140 durante questi 5 mesi mi sono venuti 4 attacchi di tachicardia uno da solo e gli altri per ansia,nervosismo,ecc..
Ecco dopo tutto questo le volevo chiedere due cose:
1 - Curiosità: perchè una persona con un soffio cardiaco può fumare solo 3/4 sigarette al giorno?
2 - Paura: io non so perchè ho sempre paura di morire di infarto ogni volta che vado a dormire. posso stare tranquillo ogni volta che mi metto a dormire?
3 - E' vero che bere una limonata la mattina a digiuno fa abbassare la pressione?
Grazie per la sua gentilezza e chiarezza nelle cose, lei è fantastico.
Firmato Marco Q. da velletri (RM)

Caro Marco, mi dispiace dirtelo, ma non sei a posto. Vedi di chiarirti le idee, e cerco di aiutarti per questo. Che vuol dire un pò di grasso nel sangue superiore alla media? Quanto è il valore del tuo colesterolo? Non posso farti diagnosi per posta elettronica, ma credo di avere capito diverse cose della tua situazione. Rispondo, intanto, alle tue domande:
1 - Una persona che ha un soffio cardiaco deve sapere perchè e che cosa vale. Fumare fa male sempre, sia con il soffio cardiaco che senza.
2 - Non credo che tu possa, al momento temere di morire di infarto la notte.
3 - Grossa bufala: la limonata al mattino, nei riguardi della pressione, lascia il tempo che trova.
Cordiali saluti.

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Extrasistoli e...confusione. Manca una diagnosi
Giuseppe C.

Egregio Dottor Boncompagni, cinque anni fa ho avuto un collasso in macchina, sudorazione accompagnata da un senso di freddo che saliva dalle gambe. Mi hanno diagnosticato una bronchite, ma io sentivo dei bruciore nel lato sx precisamente verso il cuore. Ho fatto una visita cardiologica, ecodoppler normale, Holter evidenzia aritmia sinusale respiratoria con extrasistoli ventricolari e sopraventricolari. Mi hanno detto che non è una malattia. Mi hanno prescritto (nome del farmaco): nessun effetto; (nome del farmaco) che lievemente abbassa la frequenza, ma le extrasistoli ci sono; (nome del farmaco) dà un pò di risultati, ma non riesco a debellare i malesseri. Ho affaticamento, senso di mancanza d'aria specie quando ho la crisi in atto, la prova da sforzo ha evidenziato aritmia ridotta e soggetto ipertensivo, il resto è nella norma. Premetto che fumo 5 sigarette al giorno e che soffro di bulbite erosiva, ma prendo un protettore gastrico. Cosa mi consiglia? Sono pericolose le mie extrasistoli? Mi delucidi un pochino perchè non riesco a capire perhè non ho una cardiopatia, ma le medicine non zittiscono o risolvono questi disturbi.
Grazie anticipatamente. Giuseppe C.

Caro Giuseppe, da dove mi scrive? Credo che lei abbia 47 anni, è così? Mi mancano troppo elementi per risponderle compiutamente, ma sopratutto c'è un'altra cosa che manca fortemente: la diagnosi. Di sicuro la situazione non è normale, ma occorrerebbe capirla nel suo insieme, ed è difficile che questo possa avvenire senza una visita approfondita. Cordiali saluti.

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Tosse insistente e accentuazione 2° arco marginale sinistra
Dr.ssa G. V. - Milano

Egregio dottore, a causa di una persistente tosse secca (circa tre settimane), refrattaria ad antibiotico (nome del farmaco) e aeresol (nome del farmaco), mi è stata prescritta una lastra al torace. Dalla lastra non è risultato niente ai polmoni ma è stata evidenziata una accentuazione, lieve,  del secondo arco della marginale cardiaca sinistra. Cosa vuol dire? Ho già preso appuntamento per un ecocardiogramma ma vorrei sapere, se possibile con queste poche informazioni, cosa in genere determina simili alterazioni e se potrebbe essere la causa di questa tosse continua. La ringrazio sin d'ora.  G.V., 25 anni.

Cara Dr.ssa G. V.,   ricevo il suo messaggio e cerco di risponderle meglio possibile, pur mancando troppi dati. Lei fuma? Ha la pressione alta? Ha soffi al cuore? Vediamo:
   1 – L'aumento del 2° arco della marginale sinistra (se è reale, perchè potrebbe anche essere un artefatto) non può, in alcun modo, essere la causa della tosse persistente. Escluso. Comunque, quando avrà fatto l'ecocardiocolordoppler se mi vorrà far sapere il referto, mi farà cosa gradita.
   2 – Sulla impostazione terapeutica attuale non mi posso certo esprimere, ma c'è da tener conto che non ha funzionato. Cordiali saluti.

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Apprezzamento Tx TV - Tachicardia elevata (PJRT-TPRG)
Roberto & Sabrina

Dr Boncompagni, le scrivo per avere un parere riguardo alla tachicardia di mia figlia Ambra di due anni. Il pediatra  ascoltando il cuore di Ambra a 10 gg di vita ci disse che c'era qualcosa che non andava. Ci fece fare degli esami dai quali emerse :  tachicardia  parossistica sopraventricolare (PJRT) ,a frequenza variabile fra 200 e 240/min .E' stata sottoposta a terapia farmaceutica con Almaritm  ed Lanoxin  quest'ultimo e stato eliminato dalla terapia a circa un anno di vita. Sotto controllo esegue holter,ecg ed eco doppler ogni sei mesi e tutt'ora prende Almaritm ,la bambina cresce regolarmente ed è anche molto vispa. Nell'ultimo esame eseguiti giorni fa con la terapia farmacologica sospesa evince : tachicardia reciprocante giunzionale (PJRT) a fc max 197/min, fc media 160/min. Cosa ne pensa lei? Cosa comporterà in futuro questo tipo di aritmia ? Sarà una cosa che andrà sparendo con il tempo? Ci piacerebbe anche poter farle visitare ns figlia, è possibile? La ringrazio anticipatamente , e le faccio i miei complimenti per come riesce a rendere comprensibile ed interessante un argomento come quello della cardiologia. Roberto B. e Sabrina N.

Cari Roberto e Sabrina,
    PJRT (Permanent Junctional Reciprocating Tachycardia). Tachicardia Permanente Reciprocante Giunzionale (TPRG). Queste le sigle inglese e italiana della malattia della vostra bambina. Malattia? Diciamo meglio: presenza di una via accessoria in posizione molto nascosta (di solito parasettale posteriore). Tachicardia di Coumel, anche detta. Se ho ben capito dalla vostra descrizione.
    Cosa significa tutto questo? Non facile da spiegare, sopratutto con questo mezzo, ma proviamoci. Lo stimolo di eccitazione del cuore parte dal nodo seno-atriale, raggiunge il nodo atrioventricolare e da questo viene trasmesso ai ventricoli. In casi abbastanza rari (sembra questo il caso della vostra bambina) c'è la presenza anomala di una via accessoria di conduzione (che non ci dovrebbe essere), un piccolo fascio quasi sempre in sede parasettale posteriore, di non facile accesso. E' una tachicardia ventricolare ad andamento incessante: può essere interrotta da manovre vagali (che inducono blocco atrio-ventricolare), ma riprende quasi subito, proprio per la presenza di quella via accessoria che, riportando indietro lo stimolo, arriva ad eccitare indebitamente e fuori tempo il nodo atrioventricolare. Questa situazione viene anche chiamata "tachicardiomiopatia" perchè la frequenza molto elevata del cuore, se mantenuta a lungo, può portare ad una dilatazione del cuore: per questa ragione si deve intervenire in un primo tempo con farmaci, cercando di dominare la situazione, per potere arrivare ad una età di maggiore sviluppo e procedere alla ablazione della via accessoria con radiofrequenze. Più precoce è l'età in cui si procede all'ablazione, più delicata è la risoluzione del problema. Una cosa non proprio facile, ma possibile, in Centri altamente specializzati. Se tutto riesce e va bene, la bambina arriva a guarigione COMPLETA (non c'è più la via accessoria, responsabile di tutto) e il cuore torna, finalmente, a funzionare in modo normale.
    A questo punto ho già risposto alla domanda "se questa situazione sparisce con il tempo": se si tratta di quanto ho descritto, non può sparire finchè c'è la presenza della via accessoria. Alla domanda "che cosa comporta in futuro" ho già risposto e mi ripeto: comporta, di solito una cardiomiopatia (di solito dilatativa) tachicardia-indotta. Intendiamoci, è solo un concreto rischio, non una certezza assoluta, ma di certo non si può stare a guardare per vedere cosa succede nel tempo.
    Certamente vi avranno spiegato tutto questo, e forse ho scritto troppo, non avendo mai visto professionalmente la situazione.
    Fatemi sapere come posso esservi utile.
    Tanti cordiali saluti e auguri di cuore.

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Intolleramza ai farmaci
Annapaola T.

Egregio Dottore, seguo spesso la sua trasmissione, purtroppo però ho perduto quella di sabato 24 settembre nella quale (mi è stato riferito) qualcuno le ha telefonato per chiederle informazioni sui problemi che danno i medicinali per l'ipertensione. Poiché anch'io da cinque anni (ho la minima alta) mi gratto come una scimmia, mi gonfio come un pallone, tossisco in continuazione,più tutti gli altri effetti collaterali che possono dare tali medicine. Per favore mi può dire il nome della sostanza che provoca il prurito e il gonfiore? Anche se per me di effetti collaterali ne rimangano sempre altri, comunque sarebbe già un vantaggio poterne eliminare qualcuno. La seguirò comunque nella trasmissione di sabato prossimo dato che oggi ha detto che parlerà nuovamente di ipertensione. Le chiedo scusa per il disturbo la ringrazio e la saluto cordialmente Annapaola T.

Cara Annapaola,   prima di tutto grazie per la cortesia di seguire le mie trasmissioni di cardiologia. Lei mi dice che non ha visto la puntata del 24 Settembre scorso: se lo desidera, e se mi lascia un indirizzo, le spedirò la copia della registrazione. Mi faccia solo sapere se la desidera in videocassetta o in DVD. E' vero: parlai pubblicamente di un calcioantagonista, la .......... Ma non è che questa sostanza sempre dia reazione come quelle da lei citate: tuttavia può accadere. Spesso i farmaci possono dare intolleranze, e ci vuole prudenza, giudizio, e sapienza per adoperarli in modo giusto. E, nonostante questo, la reazione di intolleranza può avvenire.   Confermo: sabato prossimo 8 ottobre alle 16:00 parlerò, nelle Spigolatute dell'apparato cardiovascolare, principalmente di spigolature riferite alla pressione arteriosa, normale e alta. Mi auguro di averla fra chi assisterà e parteciperà alla trasmissione. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di cardiologia - Scintigrafia miocardica da sforzo: timori
Monica M. - Bologna

Buongiorno, Navigavo alla ricerca di informazioni generali di cardiologia e ho con piacere trovato il sito cardiologiapertutti, che è davvero chiaro e semplice da comprendere anche per chi, come me, non ha formazione alcuna sull'argomento. Il mio interesse è dovuto ad un malore avuto da mia madre (forte tremore, dolore al petto, arti freddi, pressione alta, difficoltà di respirazione), dopo il quale il cardiologo ha prescritto una scintigrafia miocardica (L'ECG denota una piccola anomalia sull'inferiore). Il cardiologo ha detto che si poteva anche procedere direttamente con una coronarografia ma, fortunatamente, ha deciso che prima magari era meglio fare, o un elettrocardiogramma sotto sforzo, o una scintigrafia miocardica. Il cardiologo ha infine optato per la scintigrafia, anche se, dalla mia ignoranza, ho paura che forse sarebbe meno pericoloso l'ECG sotto sforzo fisico. Ho letto che la Scintigrafia consiste nell'iniettare un liquido radioattivo, tanto che viene eseguita in medicina nucleare. Vi scrivo per chiedervi quali sono davvero i rischi di una scintigrafia miocardica, e se non mi convenga insistere con il medico per far fare invece a mia madre un ECG sotto sforzo fisico. Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso ancora se, nell'ignoranza, ho scritto stupidaggini. Cordiali saluti. Monica M.

Cara Monica,
   spero mi scusi per il ritardo con cui le rispondo. Dunque: niente paura. La scintigrafia miocardica da sforzo è un esame serio e molto più affidabile della semplice prova da sforzo. Per capire quali sono le condizioni del distretto coronarico l'esame che lo supera è senz'altro la coronarografia, anche se si stratta di esame invasivo. Prescrivo spesso la scintigrafia miocardica da sforzo, e, per spiegare ai miei pazienti quello che vogliono sapere, ho stampato un mio personale depliant.
   Nei files allegati troverà:
   1 - File PDF con riportata la pagina del sito mio di cardiologia che descrive l'esame. Se lei è collegata ad Internet dovrebbe anche poter aprire e vedere le immagini relative.
   2 - Due files HTM che riproducono il depliant sopra ricordato
   Sempre a sua disposizione, mi faccia sapere, magari, l'esito dell'esame. Cordiali saluti.

La ringrazio davvero tanto per le preziose Informazioni e rassicurazioni. Scrivo da Bologna e le farò senz'altro sapere l'esito dell'esame. E' stato davvero gentilissimo!! Grazie ancora, e complimenti per l'umanità e l'altruismo che dimostra curando così meticolosamente il suo sito. Buona giornata. Monica M.

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Bimba di 7 m.: Difetto interatriale e stenosi polmonare
Helga V. - Brescia

Gentile Dottor Boncompagni, alla mia bambina di 7 mesi è stata effettuata la seguente diagnosi: difetto interatriale tipo ostium secundum, setto ridondante. Stenosi valvolare polmonare di grado lieve, lieve ectasia del tronco. Ho letto sulle pagine del vostro sito tutto quello che vi era da leggere in proposito. Avrei alcuni quesiti: i due difetti possono dare maggiori problematiche perché abbinati? E' sempre necessario un intervento per correggere la stenosi polmonare e se sì, quando e in quali casi? In che misura posso aspettarmi un peggioramento della stenosi? La bambina sta bene e mi è stato fissato il prossimo controllo per febbraio; sinceramente non so se la mia preoccupazione sia eccessiva o giustificata. Grazie per il suo aiuto. Helga V.

Cara Helga,
   capisco la sua preoccupazione e la sua ansia per la sua piccola bambina, e cercherò di spiegarle meglio possibile la situazione, anche se non sarà facile con questo mezzo.
Il difetto interatriale ostium secundum è una mancanza di parte del setto interatriale (il setto che separa atrio destro ed atrio sinistro) con conseguente comunicazione tra la circolazione sistemica e la circolazione polmonare (che devono invece rimanere separate). Questa situazione non puòessere mantenuta a lungo perchè c'è il rischio che si possa danneggiare la circolazione polmonare. Infatti nelle sezioni sinistre del cuore c'è una pressione maggiore delle sezioni destre. Quando la pressione nella circolazione polmonare è salita sensibilmente e permane per lungo tempo la vascolatura polmonare si modifica irreversibilmente (Sindrome di Eisenmenger). A quel punto è quasi inutile fare l'intervento perchè lo stato originario della circolazione polmonare nonpuò esere ripristinato.
Per la soluzione del problema, prima di parlare di chirurgia, che, quando è possibile, è sempre meglio evitare, c'è anche la riparazione con il cosidetto "ombrellino". Si introduce un catetere, l'ombrellino si apre, e il foro viene chiuso. Le invio una foto dell'"ombrellino".
Molti cordiali saluti e auguri.

Le sono molto grata per la sua risposta. Vorrei disturbarla ulteriormente per chiederle qualcosa anche a proposito della seconda malformazione della mia bambina: Stenosi valvolare polmonare di grado lieve, lieve ectasia del tronco. E' sempre necessario un intervento per correggere la stenosi polmonare e se sì, quando e in quali casi? In che misura posso aspettarmi un peggioramento della stenosi? Le scrivo dalla provincia di Brescia. Grazie ancora Helga V.

Cara Helga, vediamo di capire che cosa è la stenosi valvolare polmonare e l'ectasia del tronco. La valvola polmonare è posta tra il ventricolo destro e l'arteria polmonare e consente al sangue espulso dal ventricolo destro di passare in arteria polmonare, impedendo il ritorno nel ventricolo. La stenosi di questa valvola determina un aumento della pressione ventricolare destra che è tanto più grande quanto più è grave il restringimento. A causa del sovraccarico di pressione (che può aumentare anche di 4-5 volte rispetto al valore normale) il ventricolo destro si ipertrofizza (aumenta il suo spessore), per adattarsi al superlavoro. Essendo la stenosi, nella sua bambina, di grado lieve non credo che ci siano eccessive preoccupazioni. Magari dovremmo sapere se la valvola (normalmente tricuspide) è tale oppure bicuspide (con due lembi saldati, per malformazione). Poi dovremmo sapere se la stenosi è valvolare, oppure sottovalvolare o sopravalvolare. In ogni caso, l a stenosi valvolare polmonare può essere guarita senza ricorrere all'intervento chirurgico. Infatti in più del 95% dei casi è possibile, per mezzo di un catetere a palloncino , dilatare la valvola stenotica per ristabilire una circolazione normale. Questa procedura si chiama valvuloplastica polmonare e può essere eseguita anche in epoca neonatale, se il caso lo richiede. Nelle stenosi polmonari lievi, in cui la pressione del ventricolo destro non è sufficientemente elevata da richiedere un trattamento, il bambino viene periodicamente seguito nel tempo per valutare l'andamento della sua stenosi. E questo credo che sia il caso della bambina. In questi casi si ha spesso anche un aumento di dimensione del primo tratto dell'arteria polmonare (ectasia), ma questo conta relativamente, perchè ciò che conta è il grado di stenosi. Quando farà fare un ecocardiocoloredoppler alla bambina, veda di far misurare il gradiente di pressione, cioè la differenza di pressione tra il ventricolo destro e il primo tratto dell'arteria polmonare. Cordiali saluti.

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Problemi con gli ormoni tiroidei
Sara D.C. - Chieti

Salve Professore. Mi chiamo Sara. Sono una ragazza di 21 anni,che in 8 anni è stata interessata da varie patologie. In primis,Gerd e gastrite cronica di 2 grado. Curo con ............Un anno fa ebbi una tiroidite subacuta con febbricola. Un medico mi prescrisse .......... che assunsi. Non so se fu una coincidenza o meno, ma una settimana dopo l'assunzione fui colpita da una forte nevralgia che interessò tutto il volto. Dolore che cominciò con una forte fitta alle tempie e dolore al collo. Curato con .....,anche se ne risento ancora. Un endocrinologo poi mi disse che non dovevo prendere per farmaci per la tiroidite,che sarebbe andata via da sola (come è infatti successo) e che solo gli anti-TG sarebbero stati ogni tanto un pò alti. Dopo la forte nevralgia cominciai ad avere frequenza cardiaca bassa (48-50),che ho tuttora, dolori al petto, formicolii che interessavano e interessano tutto il corpo, capo compreso, extrasistoli, nausea, dolori auricolari. Fui ricoverata in neurologia con sospetto di sclerosi, ma TAC, RMN senza mdc, e potenziali evocati somatosensoriali l'hanno escluso. Essendo un soggetto ansioso e ipocondriaco, prendo .... e null'altro, se non le medicine per la Gerd. Sono preoccupata per la frequenza cardiaca bassa (in ospedale mi hanno sottoposto solo ad elettroencefalogramma (negativo) e per i dolori al petto. Cosa mi consiglia? Cordiali saluti. Sara D.C.

Cara Sara, GERD (Gastroesophageal Reflux Disease), e anche gastrite. Poi ti sei un pò cacciata nei guai con la tiroide, ma credo che probabilmente tu abbia molto meno di quanto appare. Non ti conosco e non ti ho mai visitato, e quindi non posso darti una valutazione precisa della tua situazione. Quando c'è una GERD possono comparire dolori al petto e bruciori, ma di più non posso dirti. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di cardiologia - Ponte muscolare coronarico
Antonio D.T. -Campobasso

Messaggio Telefonico:

Visito ogni settimana il suo sito di cardiologia e lo apprezzo molto. Ho una cardiopatia ipertrofica e un ponte muscolare coronarico sulla discendente anteriore, rivelato da una coronarografia. Questo ponte causa, durante la sistole, una stenosi del 90% sulla stessa arteria. E' giusto fare angioplastica e stent?

Caro Antonio.ragioniamo con buon senso. Se l'arteria coronaria non è malata che senso ha trattarla? E' il ponte muscolare il responsabile della stenosi (dinamica, si chiama) ed è su quello che bisogna intervenire. Cordiali saluti.

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Apprezzamento Tx TV - Valvola aortica bicuspide: bimbo di 4 a.
Giuseppe C. - Catanzaro

Buongiorno dottore e complimenti, le scrivo perché a mio figlio di 4 anni e mezzo è stata diagnosticata, quando aveva circa un anno, l' aorta bicuspide, facciamo controlli  annuali. Nella famiglia di mio padre ci sono casi di dilatazione dell'orta, ci può essere una relazione? Mi è stato detto che non ci sono grossi problemi se non evitare in futuro sport che prevedono lo scontro fisico e lo svolgimento di attività agonistica, fare attenzione all'igiene orale e quando ha l'influenza mi viene consigliato l'antibiotico con più frequenza rispetto ad es. al fratello. Vorrei sapere se ci sono soluzioni, quali sono i pericoli e le sarò grato di qualsiasi consiglio vorrà darmi. Distinti saluti Giuseppe C.

   Caro Signor Giuseppe Costanzo,  grazie della sua attenzione per le mie attività. Vorrei sapere da dove mi scrive. Vedo ora di risponderle, cercando di essere preciso:
   1 – Non c'è alcuna relazione tra la malformazione congenita della valvola aortica (bicuspide, invece che tricuspide, perchè 2 delle 3 cuspidi sono rimaste saldate) di suo figlio e i casi di dilatazione dell'aorta verificatisi in famiglia. La valvola aortica bicuspide limita in parte il passaggio di sangue dal ventricolo sinistro all'aorta.
   2 – Purtroppo la valvola aortica bicuspide è soggetta ad ammalarsi con molta più facilità di una valvola normale: per questo le hanno dato tutti quegli avvertimenti, dei quali la prevenzione antibiotica, nei casi indicati (influenza o malattie inercorrenti), è sicuramente da confermare.
   3 – Non so se lei ne è a conoscenza, ma nei casi di valvola aortica bicuspide, in molti casi si associa una coartazione dell'aorta che appare spesso nel primo tratto dell'aorta discendente (toracica). Se non lo ha già fatto, consiglierei una indagine in questo senso. Senza fare alcun esame si può capire questo se è presente sintomatologia particolare derivata dalla pressione arteriosa che nella parte superiore del corpo è molto maggiore di quella della parte inferiore.
   4 – Giuste le precauzioni per l'attività sportiva.
   5 – Soluzioni? Purtroppo l'unica, se un giorno dovrà essere presa, è la sostituzione della valvola con una protesi valvolare aortica. Ma non è un discorso attuale, e può essere preso in considerazione, anche se non subito, solo se è presente anche coartazione aortica.
   Sempre a sua disposizione, tanti cordiali saluti e auguri.

Gent.mo Dr. Boncompagni, la ringrazio per la chiarezza e la celerità della sua risposta. Poiché faremo un controllo tra pochi giorni chiederò dettagli sull'eventuale coartazione dell'aorta. Per ciò che concerne l'attività sportiva, escludendo quella agonistica, in ogni caso prematura per l'età, lo abbiamo iscritto in palestra per fare ginnastica, è un errore? In futuro dovrà evitare anche lo sport  come la pallavolo che si svolge abitualmente a scuola o in occasione dei giochi della gioventù? C'è qualche sport consigliabile? Scherma? Mi scusi se insisto sul tema, ma è un bambino particolarmente vivace che si confronta quotidianamente con un fratello più grande di due anni, suo principale compagno di giochi e di lotta.... Invio sentiti ringraziamenti. Distinti saluti.

   Caro Giuseppe, che le devo dire? Il bambino non lo sa, ma la sua situazione cardiaca è certamente, purtroppo, di debolezza maggiore in confronto alla normalità. Senza che questo gli pregiudichi una vita più o meno normale, finchè durerà la valvola. Ed è proprio per questo che più la risparmiamo e meglio è. In teoria può fare più o meno di tutto, ma la valvola rimane bicuspide e l'area valvolare aortica è certamente minore del valore normale. Ecco perchè le consglio, al controllo che farà tra pochi giorni, di accertare alcuni parametri importanti:
    1 - Valore del gradiente (differenza di pressione tra ventricolo sinistro e aorta)
    2 - Area valvolare aortica
    3 - Condizioni del muscolo ventricolare sinistro (ipertrofia [difficile] o no?)
    4 - Presenza o meno di soffio
    5 - Radiografia del torace
    Mi perdoni la chiarezza, che non è durezza, e mi scusi se ho dato l'impressione di voler entrare troppo in questo problema. Molti cordiali saluti.

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Aneurisma dell'aorta ascendente: trattamento endoluminale ?
Maria Rosaria B. - Roma

Gentilissimo Dr.Boncompagni, sono a disturbarla per mio marito che soffre di aneurisma all'aorta ascendente. Ho saputo che all'Ospedale.........   di Roma intervengono con le nuove tecniche endoluminali. Vorrei sapere se sono tecniche sicure e sperimentate e se anche a Firenze hanno esperienze di questo tipo. La ringrazio infinitamente e mi scuso se le rubo un pò del suo tempo. Maria Rosaria B.

Cara Maria Rosaria, l'aneurisma del tratto ascendente dell'aorta è un problema importante, che diventa importantissimo se l'aneurisma stesso è dissecante. Lei non mi ha precisato questo. Suo marito quanti anni ha? Soffre di ipertensione arteriosa? E' fumatore? Colesterolo? Ma veniamo al trattamento. Purtroppo, ancora, solo chirurgico. E' solo il tratto discendente dell'aorta che può essere trattato con tecniche endoluminali. Questo è lo... stato dell'arte al mio Istituto, il Texas Heart Institute, e in tutto il mondo. Con la cardiologia interventistica si fanno ogi tante cose, ma il tratto ascendente dell'aorta è una regione troppo delicata e non è prudente questa via di approccio. Faccio parte dello staff professionale dello stesso e fu proprio a Houston, Texas, che, più di 30 anni or sono, nacque la tecnica di riparazione degli aneurismi dell'aorta. La sostituzione del tratto ascendente (spesso comprendente la valvola aortica) è uno degli interventi più delicati. Ma è, di consueto, possibile rimettere tutto a posto. Mi faccia sapere, se vuole. Molti cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di cardiologia - Ipertrofia cardiaca
Gabriella - Torino

Ho avuto il piacere di leggere con molto interesse il Suo sito consigliatomi da un collega di lavoro. Vorrei essere sintetica e precisa il piu' possibile per vedere se sciolgo alcuni dubbi che ho in riferimento ad una patologia del cuore che ho da sempre diciamo, almeno che io ricordi...non so bene se conseguente ad una pericardite avuta da piccola.... Ho sempre avuto problemetti connessi a certe ore del giorno ed a certe attività fisiche ad esempio dopo pranzo o in particolari stati emotivi...tanto da farmi scatenare" a volte l'episodio doloroso e tachicardico anche in conseguenza di un suono un po' alto ed improvviso. Devo subito..a onor del vero..ma non mio, confessare di aver un tantino trascurato la cosa per anni. Seppur fastidioso il difetto non si presentava ogni giorno ma quando c'era lo faceva in modo cospicuo in quanto si manifesta con un vero e proprio dolore ..credo di tipo anginoso che mi parte dagli arti inferiori fino al petto in corrispondenza del cuore per poi estendersi al braccio sinistro..con abbinata certamente anche una forma di tachicardia seppure non credo grave..Tragica è oggi la salita di una scala o addirittura il solo camminare e, quello che piu' mi dà noia, è la costante giornaliera non piu' episodica. Il problema è che oggi ..a cinquanta anni..dopo tre gravidanze delle quali solo due a buon fine e un paio di operazioni di cui una ampia per un tumore maligno al rene destro, peraltro asportato 10 anni fa e per il quale ho dovuto fare fluoruroacile e diverse iniezioni di interferone (consigliatimi nei centri antitumorali dell'ospedale di Pisa)..il mio stato psichico, seppure razionalmente galvanizzato dalla speranza di "avercela fatta!" è comunque "provato" anche per il persistere di una patologia epatica di grossi angiomiolipomi in crescita ulteriore ecc...oggi, dicevo, il mio stato psichico dopo anni ed anni di controlli a distanza di pochi mesi con ansie ecc ... è uno stato psichico un po' particolare..non condivisibile fino in fondo ma che spero capirà...mi ritrovo ad aver trascurato il mio cuore che adesso comincia a farsi sentire! I Beta-bloccanti per dir la verità anni fa mi furono consigliati ma non avevo mai iniziato a prenderli..adesso sto provando con dosi molto leggere: mezza pasticca al giorno di pochi mg. A breve farò un ecg ed una eco al cuore seppure mi costi psicologicamente.
    Chiedo e chiudo ringraziando in anticipo se potesse darmi la Sua gradita opinione sul fatto che, non essendo la tachicardia il mio problema costante, non penso che il beta-bloccante sia il massimo dei rimedi nel mio caso. Sento che il dolore è causato dallo sforzo... connesso probabilmente ad una minore ossigenazione del sangue... (visto anche che a 17 anni mio padre mi porto' a Torino alle Molinette e dopo un cateterismo dall'inguine mi fu detto che compensavo egregiamente all'epoca a livello respiratorio... tanto che non ho mai avuto difficoltà per esempio a fare tratti ragguardevoli in apnea sott'acqua d'estate al mare). Insomma, tenuto conto che capisco di dover sottopormi a controlli piu' accurati, ci sono secondo Lei rimedi più naturali e "mirati" considerando appunto che ho 50 anni, ancora con ciclo regolare (seppur ovviamente con problemi anche là di un grosso fibroma), peso corporeo di circa 65 kg su un'altezza di 1,60? Ad esempio lo stile di vita e la dieta mi possono essere di aiuto o non in maniera importante? E ancora: i beta-bloccanti continuo a prendererli stavolta..anche se riguardo al dolore non trovo giovamento?
Ringrazio di nuovo comprendendo le difficoltà nel trattare le cose da "lontano".. ma sono certa che la Sua opinione mi sarà comunque di aiuto...Un saluto. Gabriella

   Cara Gabriella,   non è facile rispondere compiutamente al suo lungo messaggio. Di sicuro sembra proprio di capire che qualcosa non è a posto. E altre cose dovrebbero essere chiarite. Perchè, per esempio, fece un cateterismo cardiaco a 17 anni? Lo stile di vita c'entra ben poco con la sua situazione. Come i betabloccanti poco hanno a che fare con il dolore.
   Le cose “da lontano”, come dice lei è sempre difficile discuterle, ma, per favore, se vuole che l'aiuti di più, mi faccia sapere il referto dell'ECOCD che sta per fare. E, se vuole,mi dia altre notizie.
   Rimango a sua disposizione e le invio tanti cordiali saluti.

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Cardiofrequenzimetro e cardiomiopatia dilatativa
Elvio C.

Ho un curioso problema. Sto chiedendo un po' in giro notizie, per sapere se sono una strana eccezione o risultano anche altri col mio piccolo problema. I cardiofrequenzimetri non riescono a rilevare i segnali del mio battito cardiaco. Ne ho provati un paio, di marche differenti, e ....  niente. Li ho provati in tutti i modi, con la pelle bagnata, sudata, sotto sforzo, con l'apposito gel  ...  niente. Li ho portati nella palestra che frequento a causa di problemi alla schiena ed alle spalle; agli altri funzionavano tranquillamente, senza alcun problema; a me ...  no. Ho provato con un tester da elettricista la resistenza della mia pelle. Risulta superiore alla media (verso il mega ohm od anche oltre, a riposo) Io ho 57 anni ed un problema col cuore (miocardiopatia dilatativa) per il quale prendo ormai da 15 anni vari medicinali. Posso supporre che siano anche questi la causa dello strano problema. Il mio medico (dermatologo) ed i cardiologi dell'ospedale rimangono stupiti, non conoscendo altri casi. Mi chiedo se l'elettrocardiografo, pur ricevendo il segnale elettrico, possa dare risultati falsati. Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti. Elvio C.

Caro Elvio,   ho letto con attenzione ilo suo insolito messaggio. Da dove mi scrive? Non è sempre facile capire cosa c'è dentro certi marchingegni infernali che oggi hanno preso possesso della nostra vita.   Mi fornisca, per favore due dati:
1 – Marca del cardiofrequenzimetro
2 – Modalità di prelevamento del segnale.
    L'elettrocardiografo, che visualizza segnali elettrici dell'attività del cuore, amplificandoli, non può dare risultati falsati. Solo l'interpretazione, spesso non è facile.  Grazie e cordiali saluti.

180
Aiiuto per una tesi di laurea
Fabio A. - Calabria

Salve ma chiamo Fabio sono un ragazzo calabrese sto sviluppando una tesi sulla (stimolazione adrenergica nell ipertrofia cardiaca) vorrei un po di materiale grazie.

181
Cardiopalmo ("Palpitazioni"), che prima non c'erano, in uno sportivo
Roberto S. - Bolzano

Egr. dottor Boncompagni, mi chiamo Roberto S. e Le scrivo da Bolzano ho 40 anni e pratico il triathlon da 15 senza alcun problema. Nell'ultimo anno ho abbandonato provvisoriamente l'attività agonistica a causa di vari problemi familiari e lavorativi, ma continuo a praticare con allenamenti più leggeri e meno frequenti. ogni anno mi sottopongo a visita medica sportiva che non ha mai rilevato alcun problema. negli ultimi 7-8 mesi ho cominciato ad accusare delle palpitazioni, prevalentemente notturne, associate ad eventi di stress (p.es. mi svegliavo sentendo la mia compagna piangere e partiva subito "la palpitazione") ultimamente si sono verificati alcuni eventi,  notturni, con dolore al petto, sudorazione fredda, formicolio alle mani, sensazione di scarica di adrenalina che parte dal petto e si diffonde in tutto il corpo e sensazione di "morte imminente". La prima volta è successo in ferie (2 settimane in bicicletta sulle alpi svizzere) dopo una giornata in bici particolarmente faticosa. da allora mi è sucesso altre 3 volte, sempre di notte. mi sono sottoposto ad una semplice visita cardiologica (90/140 di pressione) presso l'ospedale di Bolzano, che non ha rivelato alcun problema cardiologico. inoltre ho la sensazione che le pulsazione del cuore siano aumentate di intensità. mi spiego, in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi posizione (seduto, sdraiato, in piedi) posso contare le pulsazione semplicemente sentendole in tutto il corpo, con una sensazione fastidiosa. Un altro sintomo è un dolore al petto, che spesso prende anche la scapola o lateralmente le costole. Devo dirLe che nell'ultimo anno sono caduto 3 volte in bici e una volta con i roller (con frattura della clavicola sx e relativo intervento chirurgico) battendo sempre il lato destro del costato. Nel frattempo ho continuato a praticare sport senza alcun problema. A riposo ho sempre avuto un battito tra i 38 e 45 puls - in questo momento in ufficio al PC 48 puls/min. In famiglia non ci sono particolari patologie cardiologiche ad esclusione della pressione alta di mia madre (prima della chemio causa linfoma) cosa mi consiglia di fare? RingraziandoLa anticipatamente Le porgo distinti saluti.

Caro Roberto, ho letto attentamente il suo messaggio e ho già una idea abbastanza precisa di quella che potrebbe essere la diagnosi. Vede, come avrà notato nella sezione "Domande & Risposte" del sito, cerco di rispondere a tutti, per la volontà di dare una mano a chi ha problemi, ma certo che non è possibile fare diagnosi con questo mezzo. Ma fare delle ipotesi è lecito. Di lei mi mancano alcuni dati. Fuma? Colesterolo? Glicemia? Alimentazione corretta o no? Stress particolari? Mi risponda a queste domande, se possibile, e le scriverò ancora. Cordiali saluti

Egr. dottore innanzitutto devo dirLe che il sito è veramente incredibile per le quantità di notizie ed informzioni che mette a disposizioni di tutti ed inoltre le immagini sono interessantissime. passiamo alle risposte: non fumo, non bevo assolutametne alcolici e tantomeno caffè, il colesterolo ca. 190-200 (altino - erditato dal babbo?!?) e glicemia assolutamente nella media, ma questi valori si riferiscono all'ultimo esame fatto all'inizio anno. Alimentazione corretta, molto varia e con tanta verdura e tantissima frutta. Stress... quelli tanti nell'ultimo anno: problemi al lavoro, mia madre con un linfoma e il rapporto con la mia compagna che si sta via via sgretolando... Considerando che non sono mai stato uno "stressabile" devo dire che questi tre eventi in contemporanea mi hanno segnato ... forse i 40 si fanno sentire anche in questo ringraziandola ancora anticipatamente le porgo cordiali saluti. Roberto S.

Caro Roberto, starei attento alla pressione arteriosa, che, se alta, può giustificare tutto. L'ipertensione arteriosa ha caratteristiche genetiche, e eli... è figlio di sua madre. Forse non ci sono ancora patologie cardiache organiche, ma farei una scintigrafia miocardica da sforzo. Quanto allo stress della vita ce n'è per tutti, purtroppo, ma non è certo questo la causa della eventuale ipertensione arteriosa. Inoltre starei attento ai valori del colesterolo (è figlio di... suo babbo).Nonostante certe pubblicità un pò buffe, la dieta con il colesterolo alto c'entra relativamente. I famosi "Paolo e Francesca" (o come si chiamano faebbero meglio a mangiare una bella fetta di pane con olio extravergine di oliva, invece delle stupidaggini alimentari che citano. Mifaccia sapere. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Pause ECG importanti
Mauro A. - Torino

Gentile Dott. Boncompagni, Casualmente attraverso un motore di ricerca mi sono imbattuto nel sito, e sono rimasto rapito dalla esaustività delle sue risposte, e da come tutti siano, (me compreso) positivamente stupiti che un medico, dedichi molto del suo tempo, a rispondere alle più svariate domande. Mi permetto di sottoporle il mio problema, che ultimamente mi preoccupa moltissimo. Mi chiamo Mauro Alice ed ho 48 anni, sono un iperteso da circa 20 anni, attualmente sono in terapia con triatec hct da 10 mg. Ma il motivo della mia mail è un altro. Da molto tempo ormai faccio fatica ad addormentarmi, perchè ho frequenti risvegli improvvisi, sempre solo nella prima ora di dormiveglia, Ho sempre considerato questi risvegli, una causa delle mie ansie e dello stress, purtroppo ho assistito quando avevo 14 anni alla morte di mio padre per infarto, e la cosa mi ha traumatizzato tanto che convivo da oltre 30 anni con crisi di panico che via via ho imparato a gestire e con le quali tutto sommato convivo senza farmi travolgere. Ho fatto dei controlli un ECG, un holter, ed un ecocardiogramma, nell'holter si evidenzia una bradicardia solo nelle ore notturne, con molte pause, una delle quali (in concomitanza di un mio risveglio improvviso) di oltre 4 secondi. Consigliato anche dal medico che ha refertato l'holter, ho fatto una visita specialistica dal cardiologo, che sulle prime voleva impiantarmi un pacemaker, ma che poi confortato dall'ecocardiogramma che è nella norma, dopo un consulto con un collega aritmologo, ha deciso che si rimanda il tutto dopo l'esame ECG sotto sforzo. La cosa mi ha spaventato e ogni notte per me addormentarmi diventa un calvario, perchè e proprio la notte che il mio cuore rallenta e fa pause, ed io mi ritrovo ad avere paura di morire di colpo nella notte. Quello che non capisco è se è davvero possibile che le pause notturne possano crearmi episodi di risveglio improvvisi, oppure è tutta una mia suggestione, dico questo perchè dall'holter alcune pause anche se più brevi si sono manifestate durante le ore in cui io ho dormito tranquillamente senza risvegli. Vorrei solo affrontare la cosa nel migliore dei modi e sapere se è una patologia grave, o se il problema è risolvibile. La ringrazio anticipatamente  saluti   Mauro A.

Caro Mauro, grazie della sua attenzione per ciò che faccio. Perchè lo faccio? Semplice: perchè amo moltissimo il mio lavoro e il mio studio continuo, che posso mettere al servizio degli altri. Come faccio a trovare il tempo? Guardi l'ora che invio questo messaggio di risposta al suo: ho cominciato a scriverlo alle 5 del mattino. Mi creda, difficile trovare qualcosa di più bello. Faccio anche, come avrà potuto notare dal sito, una trasmissione TV di Cardiologia, con una prima parte di spiegazione di un tema e una seconda con domande in diretta da parte dei telespettatori: 90 minuti intensi. Una trasmissione che sta per entrare nel suo 13° anno di messa in onda, e giunta al N° 462 di programmazione sabato prossimo alle 16:00. In tanti anni migliaia e migliaia di domande, e mi creda, non è facile rispondere in diretta, senza filtri. E' una trasmissione seguita da un pubblico numerosissimo, e, per le sue caratteristiche, è, (me lo lasci dire), unica in Italia, anche se ha diffusione solo regionale in Toscana (TVR Teleitalia è l'emittente). Ma veniamo a lei. La sua storia è importante, perchè l'ipertensione arteriosa, presente da 20 anni (genetica) e il rischio genetico debbono essere tenuti in considerazione. Il cuore, quanto a frequenza e ritmo, se funziona bene, non lo sentiamo. Come un bravo arbitro di calcio: se lavora bene, non si nota.Solo quando è insufficiente attira l'attenzione. Il cuore può avere delle aritmie, che possono essere ipercinetiche (troppo movimento) o ipocinetiche (attività diminuita). Questo è il suo caso, e deve essere attentamente considerato. L'ecocardiogramma non ci aiuta, perchè ci dà un altro tipo di informazione. C'è invece un altro esame che è fondamentale per lei: l'ECG Holter, una registrazione continuata (24 o 48 ore) dell'attività del cuore. Mi sembra che potrebbere essere utile, anzi, fondamentale, fare, entro i prossimi 30 giorni , per lo meno 3 ECG Holter, con morfologia riportata (tracciato ECG). Al termine di questi 30 giorni avremo informazioni che, verosimilmente, la metteranno in condizione di decidere sull'eventuale impianto di un pacemaker, che, purtroppo, appare probabile. Rimarrà poi un altro problema da capire: perchè si è verificato tutto questo? Lo shock che lei ebbe a 14 anni fu gravissimo, ma non c'entra minimamente con la sua situazione. E la prova da sforzo che le è stata consigliata sarà utile. Più ancora, tuttavia, potrebbe essere utile una scintigrafia miocardica da sforzo, esame che ci può dare una informazione molto più precisa. Comunque gli ECG Holter sono i più urgenti. In ogni modo sia chiaro che, con tutte le cose che le ho detto, non voglio passare avanti ad alcuno, e ai suoi medici in particolare. Ora le risposte alle sue domande finali: D: se la patologia è grave? R: è importante e da considerare attentamente. D: se il problema è risolvibile? R: si, basta fare le mosse corrette. Grazie della sua attenzione e cordiali saluti.

Grazie mille per la risposta tempestiva, e mi dispiace di non poter seguire la sua trasmissione in quanto essa è a livello regionale ed io abito in provincia di Torino. Mi attivo immediatamente per fare questi ECG Holter e mi permetterò di disturbarla ancora con i risultati ed eventuali altre domande. Grazie per tutto quello che fa per me e per altri pazienti, non la conosco ma la saluto con sincero affetto. Mauro A.

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Apprezzamento sito di Cardiologia - Aritmie, ernia dello hiatus, EAS
Gianni P. - Gubbio

Ho 30 anni, soffro di attacchi di panico da quando avevo 20 anni circa ma che adesso ho sotto controllo e solo raramente mi sento un po piu' ansioso del solito. A seguito di questi attacchi sono andato a fare degli accertamenti cardiaci che ha detta dei dottori non hanno evidenziato nulla di patologico , ma non mi fido molto. Il primo ECG l'ho fatto nel 1999 e il risultato era "ritardo della conduzione destra". Mi hanno detto che era una mia caratteristica ed era tutto normale. Secondo ECG agosto 2003 e il risultato " Ritmo sinusale fc.92/mn. Deviazione assiale SN. A seguito di questo esame è stato richiesto un ecocuore con il seguente responso "Ventricolo sn di normali diametri cavitari e spessori parietali. Cinesi globale conservata. Non deficit di cinesi segmentaria. Aorta nei limiti con normale apertura valcolare. Apparato valvolare mitralico nella norma. Atrio sn nei limiti della norma . Ventricolo DX normocinetico nei limiti della norma. Al doppler non elementi di particolare rilievo emodinamico. Non masse intracavitarie. Pericardio Indenne." Ultima visita  a febbraio 2005 con ecg da sforzo per fare dell'attività sportiva risultato "Blocco incompleto di branca destra emiblocco anteriore sinistro rumore medio s larga nella II V6. Veniamo a dei disturbi che ho che non so se sono riferibili a questi dati Se faccio un po' di sport specialmente senza riscaldamento sento un dolore di tipo trafittivo al torace nella parte sinitra vicino la mammella , questo se lo sforzo avviene violentemente e per un periodo prolungato , se faccio uno sforzo per 1 minuto anche elevato non sento nulla, durante ECG da sforzo ho avvertito questo doloretto ma non si è riscontrato nulla. Ho anche un ernia iatale da scivolamento con incontinenza cardiale e lieve gastrite antrale. A volte sento il mio cuore che ha come delle extrasistoli o dei tuffi non saprei definirle, che non si presentano quanto sto bene del punto di vista dell'ernia , ma se stravizio con i cibi e sento che ho dei fastidi riferibili all'ernia quale aerofagia bocca cattiva e dolore restrosternale mi succede di avere anche questi problemi cardiaci. Durante sforzo non avverto queste extrasistoli che si presentano solo a riposo e quando ho l'ernia iatale infiammata. Le extrasistoli si accentuano se faccio sport e ho dei fastidi riferibili all'ernia iatale ma dopo l'attività sportiva quando sono a riposo. Un'altra caratteristica del mio cuore è la lentezza , a riposo dentro a letto al mattino arrivo anche a 40 batti al minuto al giorno seduto su sedia o poltrona la mia frequenza è intorno a 55 battiti, questa è una caratteristica familiare dato che mia madre ha la stessa frequenza cardiaca. Non ho ne la pressione alta e non faccio sport, Non so se ho spiegato tutto correttamente spero di si. Vorrei sapere se devo stare tranquillo fare altri esami o ripetere degli esami Salve attendo con impazienza una sua risposta. Gianni

Caro Gianni, prima di tutto l'ernia iatale è da considerare solo se è grande per lo meno quanto un mandarino. Altrimenti lasci perdere. credo che tutta questa situazione meriti un approfondimento, perchè c'è da capire perchè ci sia l'emiblocco anteriore sinistro (EAS in italiano, LAFB in inglese). Il blocco incompleto della branca destra non appare essere importante. Veda di fare una scintigrafia miocardica da sforzo, e un ECG Holter di 24 ore, con tracciato ECG. Poi ricordi che gli attacchi di panico sono tipici della sindrome ansioso depressiva, Attendo notizie. Cordiali saluti.

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Apprezzamento sito di Cardiologia
Marzio Tinti

Egregio dr. Enzo Boncompagni. Ho guardato il suo sito con attenzione, devo affermare che è ottimo! Salutissimi da Marzio Tinti

Caro Marzio, grazie. Gli apprezzamenti da un Artista come lei sono fra i più graditi. Con tanti cari saluti.

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Apprezzamento Tx  TV  - Arteriopatia polidistettuale - IA e Diabete 2
Carmelo S.

Egregio Dott. Boncompagni, mio padre, di anni 65, in data 18 ottobre andante, si è sottoposto all'esame ecocolordoppler distretto arterioso cervicoencefalico riportando il seguente esito: A destra: Ectasia dell'anonima, modesta. Placche multiple disomogenee a livello dell'intero asse carotideo, con stenosi < 20%. Vertebrale con stenosi V1 condizionante modesta alterazione della distribuzione delle frequenze nello spettro del segnale pulsato monogate campionato a valle. A sinistra: Ispessimento diffuso, marcatamente ipoecogeno, della parete dell'asse carotideo (halo?) con restringimento del lume vasale non superiore al 40% Succlavia morfologicamente mal valutabiile Vertebrale diam circa 4mm, spessore intimale mal valutabile. Inoltre ha eseguito iun esame ecocolordoppler del distretto arterioso degli arti inferiori riportando il seguente esito: A destra: Non visualizzabile soddisfacentemente l'asse iliaco per la presenza di contenuto itnestinale; si può desumere da segni indiretti l'obliterazione dell'iliaca comune (con necessità di conferma) e la rivascolarizzazione tramite l'interna. Formazioni parietali multiple lungo l'asse femorale Pervie le aa. di gamba Marcatissime alterazioni del segnale multigate codificato a colori e della distribuzione delle frequenze nello spettro del segnale pulsato monogate sull'intero asse già a livello dell'iliaca esterna. A sinistra: Formazioni parietali multiple lungo l'asse femoro-popliteo Grossa formazione parietale iperecogena all'origine del tronco tibio peroniero, interessante parzialmente l'origine della tibiale anteriore Evidenti alterazioni della distribuzione delle frequenze nello spettro del segnale pulsato monogate campionato sull'a. tibiale posteriore. Per tutto quanto sopra esposto e considerato che trattasi di soggetto iperteso e diabetico (tipo2) gradirei avere un suo illuminato parere in ordine alle eventuali ripercussione che tale stato di salute può determinare nonchè eventuali soluzioni (terapie, ulteriori esami, etc.) da Lei ritenute opportune. RingraziandoLa anticipatamente per il tempo che mi avrà voluto dedicare, distintamente La saluto. Carmelo Schiavo
P.S. Infiniti complimenti per l'utilissima trasmissione televisiva.

Caro Carmelo, ho letto con attenzione il suo messaggio. Si tratta di una storia molto comune: suo padre, per ipertensione arteriosa, diabete mellito e forse altri rischi (genetici? fumo?) è andato incontro ad una arteriopatia polidistrettuale con malattia degenerativa delle pareti arteriose. Cosa fare? Ricordare che, quoad vitam, le lesioni che possono essere molto pericolose sono quelle a carico del distretto coronarico e di quello cerebrale, e seguire attentamente questi due distretti, al di sopra degli altri. Tenere a posto, meglio possibile, pressione arteriosa e diabete mellito, sono i primi provvedimenti. Non credo di poterle dire di più, poichè non conosco e non ho visitato il paziente, ma rimango a sua disposizione come lei crede.
Grazie davvero per i suoi apprezzamenti per la mia attività televisiva.

Ill.mo Dott. Boncompagni, come sempre i Suoi consigli sono preziosissimi. La ringrazio per la serenità che le Sue parole ci hanno infuso e nel ribadire i sensi del nostro compiacimento più vivo, deferentemente Le porgo distinti Saluti.
Grazie, grazie, grazie. Carmelo S.
P.S. Le scrivo da Palermo ma lavoro a Firenze, ed è lì che ho avuto la fortuna di poter seguire la Sua importantissima trasmissione.

Caro Carmelo, grazie a lei delle sue parole e della sua attenzione per la mia attività televisiva. Sempre a sua disposizione. Tanti cordiali saluti.

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Ipertensione arteriosa, Colesterolo alto, coronarie in crisi
Lina S.

Non so a chi intestare questa e-mail, ma suppongo che ci sia un cardiologo disposto ad ascoltarmi.La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi presterà. Ho bisogno di capire a che punto stiamo e se si può fare qualcosa e a quale centro rivolgerci. Mio marito,anni 61, operato 14 anni fa per una miocardiopatia dilatativa al ventricolo sx, ha avuto la sostituzione della valvola aortica con una di titanio, per far funzionare la quale prende un anticoagulante. E' anche un iperteso e ha dislipidemia ed insufficienza renale lieve. Per questi altri problemi, prende altri due farmaci, uno per abbassare la pressione, l'altro per ridurre il colesterolo. Dall'ultimo controllo cardiologico effettuato la settimana scorsa è emerso che la parte superiore del cuore non è irrorata bene e, dice il cardiologo, questo lascia supporre che ci siano le coronarie otturate. Per il momento ha aumentato la dose del farmaco per il colesterolo, ma si può e si deve fare dell'altro? Sono diminuite di numero le piastrine che sono appena sotto il minimo e, dice, il cardiologo, non c'è attinenza con l'uso dell'antiaggregante.Le premetto che per un piccolo intervento di ernia fatto qualche anno fa, invertendo  l'uso del farmaco con un altro, per poter essere operato, ci sono stati problemi (ha avuto un piccolo infarto).
La ringrazio anticipatamente e aspetto una sua risposta. Lina S.

Cara Lina, vedo di rispondere meglio che posso al suo messaggio sulla salute di suo marito. A parte gli altri problemi, sembra proprio che si debba procedere allo studio delle coronarie: e dovrà fare una coronarografia. Tale esame ci indicherà i provvedimenti che dobbiamo prendere. Non è nemmeno escluso che, se ci sono importanti problemi coronarici, essi abbiano portato alla miocardiopatia dilatativa. Il resto lo continui come le dicono i suoi Medici. Mi faccia sapere. Tanti cari saluti.

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Apprezzamento Tx  TV  - Sindrome della scimitarra
Rita M. A.

Solo da  un mese che ho saputo di avere questa sindrome. Sono nata in una clinica di ...  dopo 40 settimane di gestazione. Sono nata asfittica e con il petto carenato. Quasi non respiravo e stavo per morire asfissiata. Fino a 4 anni non volevo mangiare le pappe ma solo il latte materno (che chiaramente dopo 4 anni non c'era più). Ero magrissima. Quando provavano a darmi minestrine o pappette sputavo tutto. Nonostante tutto ero molto vivace. Un giorno però, vedendomi troppo tranquilla, mi portarono da un dottore che disse ai miei genitori che avevo avuto una pleurite a destra ma che era guarita da sola. Ricordo la mia infanzia sempre a letto con tonsilliti, bronchiti e reumatismi alle ginocchia, o da un medico all'altro su tavoli freddi e con tanti elettrodi sul corpo. A scuola facevo molte assenze per malattia.Mia madre mi copriva sempre e mi teneva sotto una campana di vetro. A 18 anni volendo andare in India a trovare mio zio, mia madre mi chiese di sottopormi ad una visita cardiologica perchè dovendo prendere l'aereo...lei aveva dei timori...io non capivo.... .Lì seppi per la prima volta la verità e cioè che ero nata con un soffio al cuore e che però, adesso sembrava, non ci fosse più. Il viaggio in India fu il primo di una lunga serie. Con la forza e l'entusiasmo della gioventù ho girato mezzo mondo, ho fatto tutti gli sports, (anche le acrobazie con l'aereo da turismo!!!).  Una vita normale o più che normale. Con una costante però...una gran stanchezza cronica. Ossia io mi sento sempre come se avessi l'influenza, dolori alle ossa ed ai muscoli e spossatezza. L'avevo anche a 20 anni ma reagivo, o meglio, era la giovinezza a darmi la forza di reagire. Adesso però non ce la faccio più. E così ho cominciato anni fa a fare degli accertamenti per capire il motivo di tanta stanchezza. Era la tiroide? Sono sempre ugualmente stanca. Da circa 8-9 anni ho cominciato a notare un "ingorgo" al cuore 2-3 volte al mese (a prescindere dallo stress). All'improvviso il cuore si "accavalla" e sento la pressione che mi sale alla testa. Dura pochi secondi. Poi torna tutto normale. Ma perchè? Ho ricominciato ad indagare. Ho fatto centinaia di TAC, Risonanze magnetiche, ecodoppler cardiaco ecc. ecc. Qualcuno cominciava a dirmi: "Le hanno mai detto che ha il cuore attratto verso destra?". Un mese fa. Facendo le lastre per fare l'anestesia per un'artroscopia al ginocchio dx, il Primario di Radiologia di ... mi ha tel. e mi ha detto: "Lei ha la Sindrome della Scimitarra". Da quel giorno passo ore al PC ma ne so sempre poco. Ci sono tante domande nella mia testa. E credevo che nessuno qui in Italia potesse aiutarmi, potesse darmi delle risposte. Da vari mesi vedo la Sua trasmissione. Ed eccoci qui. Forse veramente da oggi comincerò a capire. Aspetto con impazienza. Rita M. A.

Risposta privata

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Aritmie, aritmie, aritmie.... e la diagnosi di origine?
Lucia 67 - Padova

Egregio Dottore, le racconto brevemente la mia storia perchè vorrei veramente cercare di venirne a capo e tranquillizzarmi una volta per tutte. Dunque, ho 38 e sono stata sportiva e senza alcun problema fino a circa 7 anni fa quando mi sono trasferita in Germania appena sposata (1998). Dopo aver guidato per 10 ore di notte sotto la pioggia ho avvertito una sensazione di battito mancante e da lì sono cominciate le mie ansie. In una clinica americana mi hanno detto che era tutto normale e non avevo niente. Ho continuato a fare la mia vita e sport ma sempre con un dito sul collo. Sono rimasta incinta e dopo un ennesimo trasloco in California, nel 2001, mentre allattavo, ho cominciato ad avvertire con più angoscia questi "pause del cuore" (o rallentamenti per due o tre beats). Sono tornata in Italia (2002), visita cardiologica: lieve-medio prolasso della valvola mitralica con lieve insufficienza (per il resto tutto normale); ECOCARDIO:
normale; HOLTER: ritmo sinusale a Fc. media diurna 72-74, attività media 80-82; passeggiata 93-95. Notturna 65-68; 1 battito atriale, 5 bat. ectopici ventricolare a 2 morfologie nelle 24 ore; PQ QT ST nella norma. Nessuna cura. Estate 2003 ho cominciato a sentire un soffio, visita cardiologica tutto ok, eco tutto ok, diagnosi soffio a grido di gabbiano (sono piccola e minuta e sento il soffio quando mi emoziono e il battito cardiaco quando vado a letto) Cura:solo 1/4 .... al bisogno. Le aritmie sono continuate a venire, ma non sempre, soprattutto ai pasti e in momenti di ansia (non c'è da dire che sono diventata sempre più ansiosa...) Contemporaneamente (sempre da 7 anni) mi lamentavo di un senso di acidità e di fastidio alla bocca dello stomaco a cui nessuno aveva dato peso. E soprattutto mi sentivo e sento come una bolla d'aria che vuole risalire e quindi erutto e in quel mentre (subito prima o subito) ecco che posso sentire l'aritmia. Finalmente Sono andata da un gastroenterologo (2004). Gastroscopia: esito ernia jatale beante ed esofagite. Esami vari no helicobacter, gastrina un po' alta cura con PANTORC 40 e dieta per 3 mesi. Tutto rientrato nella norma. Ora, nel 2005, a parte un episodio di tachicardia rientrata spontaneamente e probabilmente causata da digiuno ed una laringite da reflusso sono stata abb. bene stando attenta al cibo e sempre spaventata da queste aritmie. Nel 2005 Ho fatto un altro Holter e non è stata registrata alcuna extrasistola nelle 24 ore. Quest'estate avevo la pressione bassa (50-60/90) e un paio di volte mi sono sentita debole con la testa leggera e il battito un po'accelerato (e allora lì mi agito da morire). Ho rifatto l'ECO e tutto invariato, ECG tutto invariato, ma questa volta perchè mi sono agitata frequenza era alta e si è vista anche un'aritmia. Ho rifatto la visita dal gastroenterologo e tutto è risultato negativo ed anche il nuovo test gastropanel riporta tutto nella norma. Allora cos'è che causa queste aritmie, il cuore o lo stomaco (e poi alla fine sono pericolose)? Mi dicono l'ansia e lo stress, ok sì, è vero sono diventata ipocondriaca, ma ho paura di fare sport e anche di mangiare perchè temo che mi partino le aritmie. Vorrei non essere spaventata ma vorrei anche capire se sono sana, che cosa devo fare e come potrebbe evolvere questo stato di cose. E soprattutto vorrei cercare di tornare ad una vita normale per me ed il mio bambino con cui vorrei tronare a correre e sciare. Lei cosa pensa e cosa mi consiglia (nessuno mi ha prescritto un calmantino...) ? Grazie di cuore. Lucia 1967

Cara Lucia, ho letto attentamente il suo messaggio e la mia impressione è che, come al solito, manca la diagnosi. Lei mi chiede: cuore o stomaco? Una storia di questo genere non credo proprio che possa essere imputata allo stomaco. Allora cuore? Attenzione: può anche darsi il caso che sia presente una aritmia anche se il cuore non è malato. Intendo come muscolo cardiaco e come rifornimento dello stesso (coronarie). Potrebbe essere solo il sistema di conduzione (impianto "elettrico" di generazione e conduzione dello stimolo cardiaco) ad essere interessato. L'ansia e lo stress possono essere solo cofattori, in un caso come il suo. Non possiamo infine pensare che un reflusso esofageo possa essere la causa di una aritmia come la sua. Non posso dirle di più: solo visitandola, certamente, dovrei e potrei arrivare a una diagnosi. Rimango a sua disposizione, mi scriva quando vuole. Cordiali saluti.

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Apprezzamento Tx  TV  - Aneurisma aortico - Interventi di Ross e David

Marco - Brescia

Gentilissimo Dottor Boncompagni buonasera, premetto che purtroppo non conosco ancora le Sue trasmissioni televisive ma mi complimento con Lei per il Suo sito, ed approfitto per porgerLe alcuni quesiti. Premessa: ho 32 anni e nel '97 dopo ECO mi hanno riscontrato ectasia bulbo ed aorta ascendente rispettivamente a 41 mm. e 43 mm. (a dire il vero quando avevo 18 anni il bulbo era già a 38 mm. ...); negli anni a seguito controlli semestrali il bulbo ha raggiunto 48 mm. e l'ascendente 53 mm.; IAO  condizionante jet da insufficienza di I°; ultimo controllo eco aprile 2005 bulbo 45 mm. aorta ascendente 54 mm.(effettuato TAC con mdc: confermata discreta ectasia aorta ascendente con diametro massimo di 52 mm. il tratto ectasico presenta caratteristica fusiforme, con buona opacizzazione delle pareti); altri parametri cardiaci nella norma eccezion fatta per dimensioni VS ai limiti della norma così come dimensioni parietali ed arco aortico di max. 31 mm. di diametro (aorta discendente perfettamente normale); in alcune occasioni riscontrato lieve prolasso mitralico non condizionante rigurgito, o condizionante minimo rigurgito, ma in ultimo controllo non vi è traccia; non familiarità; non Marfan (dovrei fare solo una RM al rachide lombo-sacrale per escludere tutte le caratteristiche dei Marfan o Marfan-like per escluderlo definitivamente); sempre avuta buona tolleranza allo sforzo fisico ECG sia Holter che sotto sforzo normali; border-line per ipertensione arteriosa; sempre stato sportivo anche senza agonismo. Seguito pareri vari cardiochirurghi a maggio 2005 eseguito intervento di valve-sparing in Brescia (in fase di esami preliminari: confermata ectasia aorta max. diametro 56 mm. - arco aortico max. diametro 31 mm. - aorta discendente normale - jet da IAO di I° - coronarografia evidenziante coronarie in buone condizioni). Post-operatorio ottimo, IAO assente a 1 week, solo versamento pericardico risolto spontaneamente dopo 1 mese, ad un mese ECO rileva IAO residua minima, a visita specialistica a 2 mesi cardiologa rileva lieve soffio eiettivo aortico ed ECG nella norma, tengo sempre sotto controllo PA mai superiore a 125/85, unico neo colesterolo a 250. EccoLe i miei quesiti: dando per sottointeso che l'intervento era necessario per permettermi una vita senza il timore costante che le dimensioni dell'aorta potessero scatenare un evento drammatico di punto in bianco, la protesi in Dacron di 5 cm. che sostituisce l'aorta ascendente ed il bulbo ha una durata limitata nel tempo? Se sì, una volta logora è possibile sostituirla? La valvola aortica per quanto tempo ha normale funzionalità dopo l'intervento? Quando e se si dovrà sostituire la valvola aortica sarà possibile eseguire l'intervento di Ross? Il VS potrebbe leggermente ricontenersi nelle sue dimensioni dopo il mio intervento? Le tecniche cardio-chirurgiche stanno evolvendosi ulteriormente per permettere in futuro interventi di David o simili senza dovere ricorrere alla sternotomia? Devo preoccuparmi per le dimensioni dell'arco? Ed in conclusione: la mia vita può riprendere normalmente? Io mi sento meglio di prima, anche se sono stato sempre sostanzialmente asintomatico mi rendo conto che qualcosa è migliorato negli ultimi sei mesi, posso riprendere a praticare bici, nuoto (a livello non agonistico come mia abitudine) e posso iniziare a giocare a golf?  La ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatami e confido in una Sua risposta. Porgo distinti saluti, Marco

Caro Marco, dal suo lungo messaggio sembra di capire che lei è stato operato di sostituzione del tratto ascendente dell'aorta con protesi in dacron (dalle dimensioni riportate par di capire che più di una ectasia c'era un vero e proprio aneurisma del tratto ascendente). Insomma, quello che si chiama intervento di Bentall. Però lei parla di intervento di “Valve sparing” che significa che la valvola aortica non è stata sostituita con una protesi, ma riparata. E così? E se è così, che tipo di intervento di riparazione è stato fatto? Quello di Ross, o altri? Mi risponda, per favore, prima che io prosegua nella mia risposta a tutte le sue domande. Cordiali saluti. Enzo Boncompagni.

Egregio Dr. Boncompagni, grazie per la risposta; sono stato operato a ..., e comunque la valvola aortica è stata conservata, ed è la mia perchè perfettamente funzionante. L'intervento è secondo David I. Rimango in fiduciosa attesa sperando che le ultime info siano esaurienti al fine di una Sua risposta. Distinti saluti, Marco

Caro Marco, ecco le risposte ai suoi quesiti:
1 - La protesi in dacron non ha durata limitata nel tempo
2 - Si può anche intervenire una seconda volta (anche se molto complicato), ma non vedo perchè. a meno che si formi nuovo aneurisma nella parte non corretta
3 - Dopo "valve repair" purtroppo le previsioni sono per durata limitata nel tempo: difficile dire quanto
4 - Quando la valvola sarà logora sarà necessario l'impianto di una protesi
5 - Alle domande sugli interventi di David Yacoub o Ross non serve la risposta, per i motivi sopra
6 - Deve assolutamente controllare ritmicamente le dimensioni dell'arco
7 - La vita può riprendere bene, ma occorrerà sempre avere una cautela maggiore
8 - Per le attività sportive non posso rispondere perchè non la conosco e non l'ho quindi visitata. Dovrà certamente parlarne con il suo Medico e/o Cardiologo.
Tanti auguri e saluti cordiali

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Apprezzamento Tx  TV  - Prolasso mitralico e aritmie in bimba di 12 anni
Claudia C. - Piacenza

Gent.mo Dott. Boncompagni, proprio oggi ho scoperto il suo Sito e le faccio i miei complimenti per la chiarezza degli argomenti esposti e la vastità dei temi trattati.
Purtroppo non mi è possibile vedere la trasmissione di cui si parla (abito a Piacenza) ma vorrei approfittarne per porLe alcune domande riguardo mia figlia.
La mia "bambina" (1,63 di altezza per 55 Kg) ha dodici anni e le è stata diagnosticato in questi giorni un prolasso "vero"(chiamato così dal cardiologo) della valvola mitralica (visto dall'eco cardio) presenza di extrasistoli ventricolari da sforzo (evidenziato da ECG da sforzo). Il cardiologo per maggiore sicurezza le ha prescritto la risonanza magnetica cardiaca con e senza mezzo di contrasto. L'esame, fatto ieri a San Donato, non ha rilevato problemi del muscolo cardiaco (cosa temuta dal cardiologo) perciò il Dottore pensa che questi extrasistoli siano dovuti al prolasso della mitrale. Sarebbe orientato a prescriverle dei farmaci betabloccanti per regolare il battito. La nostra ansia è immensa anche perchè la bambina solo l'anno scorso ha rischiato di morire per uno shock settico con blocco respiratorio e renale per una infezione dalle cause a tutt'oggi sconosciute.
Dopo circa 10 giorni passati in Rianimazione presso la clinica pediatrica "....." di Milano, la bimba si è ripresa completamente e non ha più avuto problemi fino ad ora (anche se non ha nessun disturbo e queste anomalie sono state scoperte per caso). Ho cercato di chiedere al cardiologo se ci può essere un legame tra l'episodio dello scorso anno e questi problemi cardiaci ma lui l'ha escluso completamente (??). Le domande che vorrei porLe sono infinite ma le riassumo nelle seguenti:
1 - è proprio necessario che la bambina assuma dei farmaci betabloccanti e fino a quando è garantita la loro efficacia, e soprattutto che effetti collaterali pesanti possono avere su una bambina di 12 anni?
2 - quali altri esami potremmo farle per escludere altri problemi che potrebbero provocare queste extrasistoli (e il prolasso della mitrale può essere l'unica causa?)
3 - Potrà fare una vita normale (è una bambina molto tranquilla, come attività sportiva pratica danza e fa ginnastica a scuola) visto che per ora il Dottore le ha vietato qualsiasi attività?
4 - Può essere che con il tempo queste extrasistoli scompaiano se fossero legate al periodo dello sviluppo?
5 - A riposo non ci sono, compaiono con lo sforzo, dopo il quarto minuto il dottore ha sospeso l'ECG da sforzo: avrebbero potuto trasformarsi in tachicardia ventricolare? (Cosa che so ancora più grave?)
6 - Con questi disturbi la bambina può incorrere in pericolo di "morte improvvisa" o di blocco cardiaco?
Dottore, mi scuso se mi sono così dilungata e La ringrazio anticipatamente della risposta che vorrà darmi. "Tra le righe" delle risposte che ho letto, mi sembra di capire che Lei è un Dottore attento anche all'"umanità" del paziente, ho visto anche un po' di sdrammatizzazione e comunque molta attenzione alla persona; creda che queste sono qualità MOLTO MA MOLTO rare nei dottori! Io e mio marito siamo veramente preoccupati e in ansia. La ringrazio tantissimo e La saluto cordialmente. Claudia

Cara Claudia, grazie dei suoi apprezzamenti per il mio website di cardiologia. E grazie anche per... l'aggettivo "rassicurante" applicato al mio viso. Per ringraziarla concretamente, le invierò una copia in DVD di una delle mie trasmissioni televisive, in onda da quasi 13 anni: se accetta, mi faccia avere il suo indirizzo, che, naturalmente, rimarrà riservato. In varie di queste trasmissioni ho parlato spesso del prolasso della valvola mitralica, e vedrò ora di rispondere alle sue domande.
La prego di aprire i 3 files in PDF che accludo a questo messaggio: veda di leggere il file di testo, e poi di osservare e capire i due files di immagini.
Dunque: spesso, in MVP (Mitral Valve Prolapse), si hanno aritmie, perchè i lembi della valvola, ridondanti, "sbandierano e sbattono" un pò e, a contatto con le pareti ventricolari, provocano una protesta delle stesse, che si manifesta con extrasistoli. Di solito non sono pericolose., La RM fatta forse non era necessaria: meglio comunque un esame in più che uno in meno. Poteva invece, la stessa RM essere utile perchè, nel corso di infezioni, per alcuni tipi di batteri ben identificati, si vedono complicazioni infiammatorie dei lembi valvolari. Tenga comunque presente che MVP è solo "una leggera differenza in un cuore sano", e che, sempre MVP, finchè non c'è insufficienza della valvola mitrale, non deve preoccupare (veda file MVP - 03.pdf).
E ora le risposte alle sue domande:
1 - Non posso esprimermi sulla terapia perchè non ho mai visitato la bambina (veda di capire)
2 - Potrebbe fare qualche Holter ECG: saranno molto utili. Non so se il MVP sia l'unica causa, o se "sia" la causa, perchè non ho visitato la bambina
3 - Penso che possa fare una vita normale, ma c'è da capire perchè il medico abbia vietato qualsiasi tipo di attività
4 - E' anche possibile che l'aritmia scompaia con il tempo, ma è impossibile rispondere senza una precisa diagnosi di origine
5 - La prova da sforzo a 12 anni è .....
6 - Non penso proprio alla morte improvvisa, ma faccia, la prego, .....
Grazie e molti cordiali saluti.
Enzo Boncompagni

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Un ricordo di un grande Medico...
Dr. Pietro Valdoni

Egregio Dott. Boncompagni, mi sono permesso di scaricare dal Suo sito una piccola fotografia di mio Padre, Prof. Pietro Valdoni. Ne ho assai poche e mi da una grande gioia trovarne qualcuna sul Web e impossessarmene. La ringrazio e mi scuso allo stesso tempo. Dr.Pietro Valdoni (non Medico) Jr.

Caro Dr. Pietro Valdoni, non ha proprio niente da scusarsi. E' per me un grande piacere ricordare un grande personaggio come suo padre. Anzi, le dirò di più: sabato prossimo, alle 16:00, nella mia trasmissione di cardiologia in onda da TVR Teleitalia, ricorderò con le mie parole suo padre. Lei potrà trovare indicazioni sulla trasmissione e sulla emittente nel mio sito di cardiologia. Non so da dove lei mi scrive, ma avendo la mia emittente solo diffusione regionale, se lei abita non in Toscana, potrà provare a collegarsi via Internet con ADSL. Troverà tutte le indicazioni sempre sul mio sito di cardiologia, dove ci sono numerosi links con il sito della televisione: www.tvrteleitalia.it . In ogni modo, se mi vorrà dare il suo indirizzo, le invierò la registrazione in DVD della trasmissione suddetta. Molti cordiali saluti. Enzo Boncompagni

Caro Dott. Boncompagni, la ringrazio per le cortesi parole, tra poco visiterò il suo sito con interesse; purtroppo non vivo più in Toscana da tantissimi anni, esattamente dal 1948, quando mio Padre lasciò Careggi e l'Ospedale Militare di via Sangallo perché nominato a Roma all' Umberto I°. Apprezzerei molto il suo gesto di inviarmi un DVD della sua trasmissione. La saluto molto cordialmente.

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Apprezzamento Tx  TV  - Una fisioterapia (forse) da rimandare
Fabrizio N. - Livorno

Pregiatissimo dott. Boncompagni,  mi chiamo Fabrizio N., ho 32 anni e sono di Livorno. Ho conseguito il diploma f.i.p.c.s di allenatore tecnico coni  e pertanto attualmente mi occupo del settore pesistico in una palestra di Livorno. Volevo innanzitutto ringraziarla per aver messo a disposizione di tutti il suo preziosissimo sito e porle una domanda tecnica per ovviare a miei dubbi futuri. Si è presentato da me nei giorni scorsi un signore di 64 anni apparentemente in buona salute. Mi ha confidato che circa 6 mesi fa è stato colto da malore dopo una nuotata in piscina. Al pronto soccorso dopo tutti gli accertamenti del caso gli hanno riscontrato una lieve ischemia cardiaca. Il signore in questione nei successivi mesi ha pertanto seguito la prassi che di rigore viene proposta in questi casi per l'eventuale recupero. Ad oggi vuole riprendere a fare attività fisica per tonificare il corpo e migliorare così la qualità della vita pertanto sta già curando anche la propria alimentazione. Ora. Quale migliore forma di allenamento aerobico posso strutturare al mio cliente al fine di ottenere una costante riduzione della massa grassa rimanendo tuttavia in un range di sicurezza accettabile e quali accorgimenti di sicurezza ( esercizi da evitare) devo tenere in considerazione in questi casi e quali sono i più  subdoli segnali di affaticamento  da tenere sotto controllo? Posso eventualmente inserire esercizi leggeri almeno per la fascia di sostegno del tronco ( addominali lombari) ed esercizi di pesistica leggera per i gruppi muscolari più piccoli? evitando così sbalzi di pressione arteriosa? In genere le persone che vogliono raggiungere una buona lipolisi con l'attività aerobica le faccio allenare a circa il 60 -65% della frequenza cardiaca massima calcolata dalla nota formuletta 220-età e per un periodo non inferiore ai 20 minuti. ringraziandola anticipatamente colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti. Fabrizio Nanni

Caro Fabrizio, grazie delle sue parole di apprezzamento per il mio website di cardiologia. La mia risposta al suo messaggio dipende tutta dal significato di una frase che lei scrive in merito al signore di 64 anni che ebbe un attacco ischemico. Lei scrive che "Il signore in questione nei successivi mesi ha pertanto seguito la prassi che di rigore viene proposta in questi casi per l'eventuale recupero". Che vuol dire? Furono fatte indagini approfondite? Quale fu la diagnosi? Quale fu il trattamento consigliato? Venne tale trattamento eseguito? Tutto questo è fondamentale, perchè, a parte le risposte, è molto dubbio, e forse rischioso, che questo signore faccia sforzi di qualunque tipo. Una cardiopatia ischemica non è un callo. In Italia, e anche oltre, le statistiche ci dicono, purtroppo, che una persona si "trasferisce" per motivo di patologia coronarica, ogni 7 minuti circa. In conclusione: un sincero apprezzamento per la sua professionalità, e il consiglio di essere saggio e prudente. Tanti cordiali saluti.

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Apprezzamento Tx  TV  - Ipertensone arteriosa e crisi febbrili
Cristiana - Roma

Egregio Dott. Boncompagni, sono una ragazza di 28 anni, seguo spesso le sue trasmissioni in televisione e Le faccio i miei più sinceri complimenti. Le scrivo per chiederLe alcune informazioni in merito a dei sintomi che mio padre ultimamente sta avvertendo. E' un uomo di 59 anni, soffre di ipertensione da qualche anno e prende regolarmente delle pasticche per regolare la pressione alta. Ha anche fatto recentemente l'ECG sotto sforzo che è risultato regolare. Qualche volta, però, gli capita di avvertire molto freddo all'improvviso e conseguentemente gli sale la temperatura a 38/39° per poi scendere poche ore dopo. Quale è la causa di questi sbalzi di temperatura improvvisi? In attesa di un Suo riscontro, La ringrazio e La saluto cordialmente. Cristiana - Roma

Cara Cristiana, grazie del suo messaggio e del suo apprezzamento. Una domanda: come fa a seguire le mie trasmissioni televisive? Non mi risulta che il segnale arrivi fino a Roma. Le segue via Internet? E ora le rispondo. Difficile dire quale sia la causa di queste crisi febbrili, senza conoscere il paziente. Tuttavia una ipotesi è che possano dipendere da una infezione urinaria. Faccia fare a suo padre una urinocoltura e, in caso di positività, un antibiogramma relativo,. Poi, se vuole, mi faccia sapere. Per quanto riguarda la pressione arteriosa alta ne sto parlando proprio in questi giorni in TV, ma nel caso di suo padre non c'entra con gli episodi febbrili.
In attesa di sua risposta, molti cordiali saluti.

Egregio Dottore, La ringrazio della puntuale risposta che mi ha fornito. Riesco a seguirLa in TV perchè spesso mi trovo nei dintorni di Firenze per motivi di lavoro, altrimenti spesso leggo il suo sito che è veramente ricco di informazioni interessanti. Per quanto riguarda mio padre, un mese fa ha effettuato l'esame dell'urinocoltura, che è risultato in effetti con probabile infezione (sviluppo di 800.00 u.f.c. / ml di E.coli), e l'antiobiogramma, i cui valori sono tutti 'sensibili' tranne quello della cefalotina che è 'intermedio'. Mi permetto ancora di chiederLe cosa consiglia di fare.
La ringrazio anticipatamente e Le porgo cordiali saluti. Cristiana 

Cara Cristiana, dunque: penso proprio che, a proposito di suo padre, la mia prima ipotesi diagnostica sia quella giusta. L'andamente della febbre e le caratteristiche di insorgenza sono tipiche della infezione urinaria. Facile la conferma della diagnosi: gli esami fatti parlano già in questo senso. Molto più difficile vincere tale tipo di infezione. L'urina, normalmente, è sterile in modo totale. Quando c'entrano dei batteri (l'Escherichia coli è uno di quelli che più la frequentano) è spesso come in Italia: tutto ciò che è provvisorio diventa definitivo. Il mio consiglio? Dovrebbe essere presa una iniziativa di terapia antibiotica seria, mirata, implacabile e, magari, in associazione: perchè se non si vince noi, "quelli" (i batteri) si organizzano e allora diventa tutto difficilissimo. Non dimentichi l'altro grande problema di suo padre: l'ipertensione arteriosa. Anche questo problema richiede una contrapposizione seria e duratura.
Tanti auguri a suo padre a a lei molti cordiali saluti.

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*Apprezzamento Tx  TV  - Colesterolo: nuovo farmaco per combatterlo
Pasquale L.

Spett.le Dott. Boncompagni, le scrivo dopo un pò di tempo (mesi) dall'ultima volta, sono tornato da poco dal mare (.......) dove seppur con difficoltà di segnale televisivo ho avuto modo di seguirla...l'anno scorso non fu possibile e quindi la mia segnalazione a lei e alla redazione di TVR ITALIA è stata produttiva, tra l'altro qui in città nella mia zona adesso rispetto a prima il segnale è migliorato notevolmente. Forse si ricorderà di me che ero stato operato l'anno scorso, ad Aprile 2004, a ....... per la sostituzione della valvola aortica. In questi ultimi quindici giorni ho sentito parecchia stanchezza e "oppressione" al cuore, ho avuto come la sensazione che sia successo qualcosa di cui io non mi son neanche reso conto, è possibile una cosa simile? Adesso va un pò meglio da 2-3 gg. Tra l'altro il 4 novembre andrò al controllo periodico dal cardiologo per il cuore e in questo senso penso di accennargli all' ........, di cui lei ha parlato nell'ultima trasmissione in quanto dall'ultimo controllo del sangue fatto ora il 25 ottobre (appunto per il controllo) risultano valori parecchio fuori range: Colesterolo totale 315 Trigliceridi  310 HDL buono 61 da ciò si evince che bisognerà fare qualcosa, apro parentesi non faccio grandi bagordi o stravizi con robe grasse od altro! Bene forse sono stato troppo prolisso e quindi chiudo per non rubarle troppo tempo o approfittare come sempre della sua gentilezza. Rinnovo i miei complimenti a lei e alla "sua" emittente TVR Italia ripromettendomi come in passato di parlarne bene e trovare altri "adepti" come già ho fatto. Mi permetta un "caro" saluto pieno di stima L. Pasquale

Caro Pasquale, grazie dei suoi apprezzamenti e del suo ricordo. Il nuovo farmaco per il colesterolo, già da tempo in commercio negli Stati Uniti, e del quale parlai nello scorso Aprile in una delle mie trasmissioni TV di cardiologia, è un grande progresso nella terapia del colesterolo alto. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

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Problemi alla colecisti, ma sopratutto alle coronarie
Nicoletta T. - Udine

Scrivo per conto di mio padre, un uomo che compira’ 66anni il prossimo febbraio. E’ stato dimesso martedi’ scorso dall’Ospedale di ...., dopo un periodo di degenza trascorso anche all’Ospedale ..... di ....... Egli non presenta patologie associate di rilievo, eccetto un’emorragia digestiva da S. di Mallory Weiss nel 1979 e una colica biliare con ittero ostruttivo nel luglio scorso. Da tre anni gli e’ stata diagnosticata una cp.degenerativa con malattia atriale per cui esegue frequenti controlli Holter, ogni 6 mesi.
Il 02/10 u.s. mentre era a caccia ha presentato dolore toracico che si e’ prolungato durante la notte.Dal 05/10 vi e’ stata la comparsa di lieve ittero ed il 07/10 e’ stato ricoverato presso la Chirurgia dell’Ospedale di Palmanova per colica biliare, con rapido incremento dei valori della bilirubina, fino a 12 mg/dl. Il 09/10 per episodio di dolore epigastrico addominale e’ stato sottoposto ad ECG con riscontro di lesione subepicardica ed ischemia sottoepicardica antero-laterale e movimento di troponina e CK-MB (max 3.9/1.67). Poi evoluzione ECG in necrosi antero-settale (Q V1-V4) con ischemia sottoepicardica anteriore estesa (V1-V6). All’eco lieve IVS, ipo-acinesia apicale antero-laterale ed ipocinesia basale inferiore. Stabile successivamente con risoluzione del quadro acuto addominale. Sottoposto a TAC dell’addome, si evidenzia fegato nella norma per dimensioni e morfologia, colecisti discretamente distesa a densiometria disomogenea, compatibile con numerose formazioni litiasiche. Non evidenti grossolane e significative dilatazioni delle vie biliari principali. Pancrea con morfologia conservata, normali vie escretrici, reni e milza. Non raccolte liquide nello scavo pelvico. Ecasia aortica sottorenale con diametro traverso massimo di 3 cm. Trasportato all’Ospedale di ..... viene sottoposto a Ecocardiografia a riposo che da il seguente referto: esame eseguito in corso di ritmo sinusale. Ventricolo sx di normali dimensioni (M-mode da sottocostale), lievemente ipertrofico, con acinesia apicale e settale anteriore media ed ipocinesia inferiore. Funzione di pompa conservata (FE:57% metodo biplano). Doppler transmitralico compatibile con anormale rilasciamento ventricolare sx. Lieve dilatazione atriale sx e dell’aorta ascendente (diam. 4 cm). Valvola aortica lievemente ispessita, non gradiente significativo al Doppler. Ventricolo dx normocinetico. Piccolo jet da insufficienza tricuspidale con normale velocita’. Lieve versamento pericardio attorno alle camere destre non compressivo. Vena cava inferiore mobile con respiro. Successivamente sottoposto a coronarografia si legge il seguente esito: la discendente anteriore e’ occlusa al terzo medio e presenta una stenosi del 50% piu’ prossimale, stenosi del 70% del II margine ottuso (vaso esile), non altre patologie di rilievo. Durante la degenza asintomatico per angor e dolore addominale, buon compenso cardiocircolatorio, addome trattabile con Murphy negativo, alvo regolare, ittero in regressione, rapida normalizzazione dei valori della bilirubina e della funzionalita’ epatica. Ha ripreso ad alimentarsi senza difficolta’, per il persistere di lieve febbricola viene trattato con cefodizime EV. Alla telemetria vengono documentati runs di TPSV, per cui viene iniziata terapia con sotalolo.
Spero di aver scritto tutto quello che puo’ dare un quadro esauriente della situazione, visto che martedi’ e’ stato dimesso dall’ospedale per poter trascorrere almeno 4/6 mesi prima di poter intervenire alle vie biliari, visto il recente infarto. Purtoppo venerdi’ mattina e’ stato di nuovo ricoverato per colica biliare e notevole aumento dei valori della bilirubina. Il chirurgo dell’Ospedale di Palmanova ha detto che in qualche modo bisognera’ intervenire al piu’ presto ma vi sono notevoli rischi, a causa dell’anestesia, vista la situazione cardiaca. Sono a chiedere proprio questo: che rischi vi sono ad intervenire sui calcoli? Esiste solo la laparoscopia? Nel ringraziarvi per la disponibilita’ Vi ringrazio e attendo con fiducia una risposta e, se c’e’, qualche consiglio.

Cara Nicoletta, ho letto attentamente il messaggio. Rispondo subito, anche se è notte fonda, perchè la situazione di suo padre è delicata e importante, ma appare risolvibile del tutto. Lei non lo dice ma sembra che suo padre soffra di pressione arteriosa alta. Fumatore? Colesterolo? Diabete? Allora: suo padre ha una cardiopatia ischemica importante, oltre ai problemi del fegato. Ma sono le coronarie che richiedono di essere messe a posto prima di qualunque altro intervento. Vedrà che il suo cardiologo le dirà la stessa cosa. Avanti dunque, e non tema: vedrà che, con i passi giusti, tutto andrà a posto. Cordiali saluti.

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Scintigrafia miocardica da sforzo con minima positività
Debora 25 - Calabria

Caro dottore: dolori al petto con irradiazione alla spalla e al braccio sx. A seguito di questi dolori e di anomalie aspecifiche della ripolarizzazione si è deciso di sottopormi ad esami più approfonditi, sono stati eseguiti ecg da sforzo, negativo,holter delle 24 ore con il seguente referto: ritmo sinusale e frequenza media di 87b/m con normale ritmo circadiano, rarissimi battiti ectopici ventricolari in tutto 5, alcuni episodi di tachicardia sinusale. Persistendo i dolori mi rivolsi ad un cardiologo sportivo il quale mi disse che il test da sforzo anche se negativo non poteva dirci nulla sul dolore visto che per lui c'erano lievi anomalie, sempre aspecifiche, della ripolarizzazione e che quindi era meglio fare una scintigrafia miocardica le cui immagini sono già in suo possesso. REFERTO: Per l'indagine sono stati somministrati 740 e 740 MBq di 99m Tc-Sestamibi e ottenute immagini in asse corto,asse lungo verticale e orizzontale. Le immagini dopo sforzo documentano la presenza di modico deficit di fissazione miocardica del radiofarmaco che interessa la porzione basale del setto.Tale rilievo non è apprezzabile nelle immagini a riposo che invece mostrano relativa normalizzazione della fissazione del tracciante. In conclusione il quadro scintigrafico pur di incerto significato per la minima entità del deficit apprezzabile, è compatibile con la presenza di deficit perfusorio miocardico in sede settale reversibile a riposo. ECO: camere cardiache di regolari dimensioni e spessori parietali nella norma.Non deficit di cinesi parietale segmentaria con funzione sistolica conservata.Valvola aortica tricuspide; lieve ispessimento fibrotico della commissura tra la cuspide destra e la non coronarica associato a minimo rigurgito valvolare aortico 1-2/6;mini ma insuff. mitralica senza segni di prolasso della stessa, settore destro nella norma. Le ricordo infine di aver eseguito un eco stress con dobutamina, dose max 40 MCG; minuto stop 15.
Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti.

Risposta riservata

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Ipercolesterolemia in ragaza di 25: fumatrice
Simone B.

Buon giorno dott. Enzo, Mi chiamo Simone B. e desideravo sapere se un valore alto di colesterolo può portare ad una cattiva circolazione con un coseguente prurito e formicolio agli arti inferiori. Altra cosa, riguardo alla stessa patologia volevo anche sapere se questa può portare ad un indebolimento dei capelli e la loro conseguente caduta. Tutti questi sintomi sono stati riscontrati in una donna di 25 anni, fumatrice e con precedenti familiari di elevata colesterolemia. In attesa di risposta ringrazio e porgo cordiali saluti. Simone B.

Caro Simone, il colesterolo alto fa danni, ma dai retta a me, in questo caso passa nelle retrovie. E' il fumo che sta danneggiando la tua ragazza: cerca di farglielo capire, anche se non sarà facile. Tutta la storia che mi racconti parla in questo senso, e, pur rimanendo a tua disposizione, se la ragazza non smette di fumare.... no way.
Cordiali saluti.

Grazie molte Dottore, proverò a fare opera di convincimento! Questa sua risposta mi è stata molto utile, almeno non passerò più per un paranoico rompiballe!!!!! Alla prossima e grazie ancora. Cordiali saluti e buon lavoro. Simone

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Ipertensione arteriosa giovanile e fumo di sigaretta
Lorenzo, 28 - Milano

Gent. Dott. Boncompagni, mi chiamo Lorenzo ho 28 anni e le scrivo per porLe un quesito.
All'incirca un anno e mezzo fa a seguito di una visita medica aziendale mi è stata riscontrata un'ipertensione artesiosa, ho effettuato svariati controlli medici, tra cui un ricovero in day hospital c/o il Policlinico di Milano con una equipe specialistica che esattamente un anno fa diagnosticava che la mia ipertensione era dovuta ad un fatto congenito e "aggravata" dal fumo (8 sigarette al giorno, ora ridotte a 5) e dal consumo di alcolici e da stress. (pressione 100-160) HO iniziato una terapia con 10 mg di Enapren il mattino e 4 mg di Cardura la sera. Per i primi mesi la pressione si è stabilizzata su questi valori 80-120, poi vergognosamente non l'ho più provata. Nonostante la mia giovane età ho un lavoro parecchio stressante (nel campo finanziario) e una vita molto movimentata, la sera esco praticamente sempre bevendo circa un paio di birre. Circa sei mesi fa sentivo dei disturbi nel sonno, aumento del battito cardiadico, sudorazione, dolori vari intercostali... Ho effettuato un holter di 24 ore e non mi è stato riscontrato nessun difetto cardiaco. Parlando con un medico gli ho spiegato che soffro di mal di stomaco per un helicobattero mai curato (inizierò a giorni la terapia) e gli chiedevo se questa "gastrite" poteva aver causato questi fastidi. La risposta è stata dubbiosa. Da qualche giorno quando mi sveglio (anche dopo un breve oricamente pomeridiano nel weekend per esempio) noto sempre formicolio alle dita, in particolare alla mano sinistra. Formicolio che a volte mi porto dietro durante il giorno, unito durante il coricamento a qualche dolore e fastidio che sentivo quando aveo effetutato mesi fa l'holter. Sto diminuendo il consumo di alcolici che non sta diventando più quotidiano e sto cercando di smettere di fumare, lo stress lavorativo non posso per ora "accantonarlo". Secondo lei questi disturbi di formicolio e dolori vari a cosa sono causati? Può l'helicobattero/gastrire influire su questi dolori? e sulla pressione arteriosa?
RingraziandoLa per il prezioso consulto Le invio i miei più cari saluti.

Caro Lorenzo, il tuo problema riguarda quasi un quarto di tutta la popolazione, secondo studi randomizzati. Si chiama, come ti avranno detto, ipertensione arteriosa giovanile, ed è sicuramente genetica. Ecco le risposte:
1 - Devi smettere totalmente di fumare
2 - L'helicobater pilorii può favorire, nel tempo, lesioni altrove, ma non credo che questo. ora sia il tuo problema: tuttavia la terapia relativa va fatta. Questo batterio non influisce sulla pressione
3 - Lo stress, anche lavorativo, è una regola della vita e quindi lasciamolo stare
4 - Vedi di diventare astemio relativamente: qualche bicchiere di buon vino rosso è utile
5 - Il formicolio non sembrerebbe un fatto circolatorio, ma probabilmente, solo ostearticolare; però non posso dire di più perchè dovrei visitarti per saperlo
Rimango a tua disposizione. Cordiali saluti.

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Intervento chirurgico, ARDS e morte del padre
Maurizio O.

Buon giorno mi chiamo  Maurizio O., vi scrivo questa mail perchè ho bisogno di chiarirmi le idee in merito alla morte di mio padre avvenuta il 22 ottobre scorso. Dopo un intervento all'aorta e valvola aortica il 17 ottobre, i medici mi dissero che l'intervento era riuscito bene di stare tranquillo.Il martedì successivo mio padre uscì dalla terapia intensiva per andare in reparto comunque sempre monitorato, in maniera più superficiale rispetto alla TI, ma sempre controllato. Mercoledì e giovedì il tracollo, 2 giorni disastrosi forti dolori ai polmoni, difficoltà respiratoria, interruzione dell'espulsione dell'urina, mani e piedi gelati, sudorazione, battiti alti e pressione bassa. Gli è stata fatta una lastra ed un eco, poi forse altri esami che al momento non so,  ma i risultati a detta dei medici non destavano preoccupazioni. Giovedì sera mio padre è stato riportato in terapia intensiva dove li è stato siringato 1 litro e mezzo di sangue dai polmoni e venerdì alle 14.30 quando l'ho visto devo dire che stava bene o per lo meno come si dice la quiete prima della tempesta; alle 18.15 di venerdì 22 ottobre mio padre è morto!! Crisi respiratoria e più precisamente i medici si sono espressi in favore della ARDS, Sindrome Acuta respiratoria dell'adulto. Non so se sono stato chiaro e sicuramente gli elementi che vi ho fornito non sono sufficienti per esprimere un giudizio dettagliato sulle cause della morte di mio padre, la mia domanda è questa : dai sintomi che presentava mio padre era possibile intuire la gravità della situazione ricollegando il tutto alla ARDS? può essere stato l'intervento chirurgico ad avere scatenato questa sindrome? Grazie.
Porgo distinti saluti. Maurizio O.

Caro Maurizio, ho letto attentamente il messaggio e l'ARDS, (Adult Respiratory Distress Syndrome), quando sopraggiunge, è terribile. Accade non di frequente, e di solito ci sono condizioni di base che ne favoriscono l'insorgenza (fumo di sigaretta, diabete). Non posso dire di più sulla situazione di suo padre, che non ho mai conosciuto. Mi unisco al suo dolore per questa grave perdita. Un caro saluto.

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Aneurisma dell'aorta ascendente, con carattere famigliare
Ragazza di 28 anni

Carissimo Dott. le porgo una domanda: sono una ragazza di 28 anni e in seguito ad un eco nel (giugno 2004) mi è stata riscontrata una dilatazione aorta ascendente di 43 mm e dopo un anno in seguito ad una Tac al torace (giugno 2005) mi è stata riscontrata: 1) Armonica dilatazione aneurismatica del tratto ascendente della metà prossimale dell'arco aortico con diametri rispettivi massimi di 45 mm -in sede sovravalvolare- e di 35,5 mm circa al III medio prossimale dell'arco. Non si osservano apposizioni trombotiche patologiche nè calcificazioni parietali abnormi. Normale il calibro dell'aorta discendente. Non lesioni focali del parenchima compreso nelle scansioni in attuali versamenti pleuro-cavitali. L'indagine è stata completata con ricostruzioni multiplanari e tridimensionali. Inoltre ho una insufficienza valvolare aortica lieve con Valvola tricuspide. Ho sempre avuto la pressione molto bassa (90/58) o (85/48). E' stata accertata che si tratta di una malattia ereditaria e non di sindrome di marfan, mio nonno all'età di 75 anni ha avuto una dissecazione dell'aorta ascendente (non conosciuta) improvvisa dopo aver fatto una vita stressata, dopo aver lavorato nelle miniere, dopo aver avuto un intervento ortopedico non riuscito, dopo aver avuto un infarto e soffriva di pressione alta. Mio zio di anni 43 ha la dilatazione dell'aorta ascendente di 42 mm. Le mie domande sono: quale è il diametro massimo per intervenire? posso stare abbastanza tranquilla? Grazie e complimenti per gentilezza dimostrata.

Cara ragazza sconosciuta, la tua situazione non mi piace un granché. Alla tua età è di sicuro non consueta, e il fattore erediario lo giudico importante. D'accordo che tu non abbia un Marfan, ma di sicuro pare proprio che ci sia una debolezza del tessuto medio dell'aorta, su base ereditaria. Devi chiarire al meglio, perché, se è vero quello che penso, la situazione non può considerarsi tranquilla. Occorre seguirla bene, e non farsi sorprendere. Un saluto cordiale.