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Pressione  del  Sangue


    I centomila miliardi di cellule del copro umano, e tutti i tessuti, distretti, e organi, per poter funzionare, hanno bisogno di energia. Questa è fornita in modo preminente dall'ossigeno. L'ossigeno, assunto con l'aria inspirata, è legato ai globuli rossi, è veicolato da questi, e "consegnato" ai tessuti dove viene portato dalle arterie. Però, perchè questo possa avvenire, occorre, dentro l'albero arterioso, che ci sia un valore di pressione tale da consentire al flusso di sangue di arrivare ovunque nel corpo umano.

 

    Ecco quindi che è necessario che il flusso di sangue abbia una pressione sufficiente per questo compito, [110] e l'organo che è capace di sviluppare questa pressione è il cuore. Il cuore può fare questo con la sua capacità contrattile: quando il sangue arriva dai polmoni [002] e ha riempito al meglio il ventricolo sinistro, questo si contrae e spinge in aorta il sangue con la pressione necessaria.

 

    Il cuore, tuttavia, per fare questo, ha bisogno di strutture che obblighino il sangue ad andare in una certa determinata direzione e gli impediscano di tornare indietro. Queste strutture sono le valvole cardiache [002]. Più precisamente, quando il ventricolo sinistro si contrae (sistole) la chiusura della valvola mitrale e l'apertura della valvola aortica permettono la corretta partenza del sangue dal cuore verso i tessuti [140].

 

   Una volta arrivato nelle arterie il sangue, proveniente da una pompa intermittente come il cuore, ha la necessità di arrivare ai tessuti in modo continuo. Questo è possibile per la elasticità delle grandi arterie, che agiscono come una seconda pompa cardiaca [451] quando la valvola aortica è chiusa e nell'albero arterioso non entra sangue perchè in quel momento il cuore si sta riempiendo (diastole) con il sangue che gli arriva dai polmoni.

 

   Al termine di tutti i piccoli rami dell'albero arterioso, nelle arteriole, ci sono dei piccoli muscoli circolari (sfinteri arteriolari [331]) che potranno essere più o meno aperti. Da questa loro apertura dipenderà la quantità di sangue ricevuta dal territorio capillare, che deve essere considerato come un contenitore passivo, non potendo modificare la dimensione dei suoi piccoli condotti.

 

   Gli sfinteri arteriolari [331] saranno più aperti in estate, con il caldo, per permettere una maggior quantità di flusso al territorio capillare, allo scopo di disperdere calore. Per questo in estate la pressione arteriosa presenta, di solito, più bassi valori. Il contrario accade nella stagione invernale.

   Adesso è possiile comprendere l'equazione PA = GS x RP, dove PA sta per Pressione Arteriosa, GS sta per Gittata Sistolica, ed RP sta per Resistenze Periferiche. Sia la GS che le RP sono controllate da una serie di fattori nervosi, umorali, renali, locali.

   Va segnalata poi la presenza dei barocettori [379], sensori che rilevano variazioni della pressione arteriosa, e che sono situati subito dopo la partenza del sangue dal cuore, nell'arco aortico e vicino all'origine delle carotidi. I barocettori, quando rilevano un rialzo o un abbassamento della pressione arteriosa oltre una certa soglia consentita, provvedono ad attivare una serie di riflessi che riportano la pressione arteriosa al valore che deve avere [335].

   Infine l'endotelio* produce sostanze ad azione vasoattiva. Fra quelle ad azione vasocostrittrice: sistema renina-angiotensina, endotelina, sostanze prostanoidi. Fra quelle ad azione vasodilatatrice: EDRF, prostaciclina, bradichinina.

   La p'ressione arteriosa si può classificare [113] e varia durante il giorno e la notte [111]. Di solito la pressione arteriosa si eleva con l'età, ma ci sono luoghi del mondo dove questo non avviene [601]. Non ne conosciamo il motivo.


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