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Nitroderivati


   Si definiscono farmaci nitroderivati i derivati della nitroglicerina.

   A seconda della via di somministrazione si hanno:

   1 - Per via sublinguale - Nitroglicerina o Isosorbide dinitrato

   2 - Per os* - Isosorbide mononitrato e Isosorbide dinitrato

   3 - Per via transdermica (cerotto) - Nitroglicerina

   Il meccanismo di azione dei nitroderivati è a livello della muscolatura liscia delle pareti vasali. I nitroderivati, inoltre, liberano ossido di azoto (NO) che ha una potenteazione miorilassante e vasodilatatrice, analogua all'EDRF (Endothelia Derived Relaxing Factor) che è normalmente prodotto dalle cellule endoteliali.

   E' importante ricordare che i nitroderivati svolgono la loro azione principalmente sulle pareti delle vene, molto più che su quella delle arterie [244].

Essi, pertanto, aumentano la quantità di sangue "sequestrata", trattenuta nel distretto venoso, limitando la quantità di sangue venoso che ritorna al cuore. Si riduce così il lavoro cardiaco, perchè il cuore è incaricato di pompar via il 70% (a riposo) del sangue che riceve (Frazione di eiezione). Quindi se il cuore ha un minore carico di lavoro, consumerà meno energia, cioè meno ossigeno. E, in caso di difettoso rifornimento di ossigeno per stenosi coronariche, il vantaggio sarà immediato.

   Gli effetti collaterali dei nitroderivati possono essere ipotensione, bradicardia, e cefalea. Quando si inizia la terapia con questo tipo di farmaci, essi possono essere mal tollerati, ma se si insiste sopportanto, dopo 10-15 giorni, pur assumendo la stessa dose, non si avranno mai più effetti collaterali sgradevoli.

   E' la stessa cosa che capita agli operai assunti nelle polveriere: cefalea fastidiosa per 1-15 giorni, po più nessun disturbo.


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