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Ipotensione Arteriosa |
Molto spesso l'ipotensione arteriosa preoccupa non poco che ne è interessato. Si ha come la sensazione cheil diminuire della pressione arteriosa porti a un collasso, o qualcosa di simile; che porti, comunque a una situazione addirittura di pericolo per la vita. Non è così: in realtà, chi ha stabilmente o per metivi genetici una pressione arteriosa più bassa di quella considerata normale, ha la possibilità di vivere di più e di ammalarsi di meno. Si parla di ipotenzione arteriosa quando il valore della pressione sistolica (massima) è tra 110 mmHg* e 80 mmHg. Se questa situazione è abituale e stabilizzata, allora non si può parlare di malattia. Occorre ricordare l'equazione PA = GS x RP, dove PA sta per pressione arteriosa, GS per gittata sistolica, e RP per resistenze periferiche. I fattori GS ed RP, che determinano la pressione arteriosa, possono modificarsi, e allora avremo valori di pressione arteriosa più bassi di quelli normali. Ci possono essere, per la ipotensione arteriosa, 3 ordini di cause generali: Causa cardiaca 1 - Tachcardia e bradicardia estreme 2 - Ipovolemia (diminuizione della massa totale di sangue: emorragie!) 3 - Improvvisa ed estesa perdita della contrattilità del ventricolo sinistro (infarti estesi, grave miocardiopatia) Causa vascolare 1 - Alterazione dei meccanismi di regolazione del flusso di sangue 2 - Alterazione del tono vasocostrittore e vasodilatatore 3 - Azione di sostanze vasoattive 4 - Alterato funzionamento dei recettori alfa e beta delle pareti vasali Sistema Nervoso Autonomo Essenzialmente per alterata risposta ai barocettori [379] In definitiva se si perdono o si alterano i meccanismi di regolazione automatica della pressione arteriosa, il valore di questa può modificarsi Nel Morbo di Parkinson e nella sclerosi a placche si può avere ipotensione arteriosa.
Per definire l'ipotensione arteriosa dobbiamo considerare una certa variabilità dei valori: Massima (Sistolica) 90-110 Minima (Diastolica) 55-60. Il criterio popolare che la pressione arteriosa corretta è calcolabile in base al numero 100 più gli anni di età è un concetto errato. Infatti un adulto può avere 60 anni e la massima a 110 ede essere assolutamente normale. Quindi la pressione arteriosa che non appare normale spesso non è una patologia, ma una deviazione dalla norma. Classificazione di GERBAUX: 1 - Acute o parossistiche
Insorgono per: Ipotensione ortostatica Ipotensione ortostatica secondaria Sindrome ipotensiva da decubito supino
Primitive: E' raro che lo stato di ipotensione arteriosa permanente sia tanto grave da dominare la scena clinica; quindi è con grande prudenza che si deve fare la diagnosi di ipertensione arteriosa essenziale. Secondarie: L'ipotensione arteriosa è priva di effetti nocivi. Dopo i 50 anni deve essere considerata elemento di protezione del cuore, dei vasi, dei reni. Il voler “curare” l'ipotensione arteriosa con estratti di corteccia surrenale o con vasocostrittori è un controsenso. Quando c'è va curara la malattia che la determina. Dormendo in posizione orizzontale si ha fuoriuscita dei liquidi dall'apparato circolatorio. Questo spiega perché il fenomeno sia più accentuato al mattino, dopo una notte di sonno. Se la PA scende sotto i 40 mm Hg c'è una marcata risposta vasocostrittrice, come meccanismo di compenso che si effettua, essenzialmente, per conservare una perfusione e filtrazione renale sufficiente. In questo schema osserviamo come si attiva il sistema renina-angiotensina, e anche come funzionano i farmaci ACE-inibitori [734]. |
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