Il
cuore è una pompa muscolare che deve, nel suo funzionamento,
creare pressione per poter spingere il sangue in aorta e quindi in
tutto il corpo e in arteria polmonare e quindi nei polmoni.
Per questo motivo quando arriva, e quando riparte dal cuore, il
flusso di sangue può andare solo in un senso, e non
deve tornare indietro.[002]
[140].
Una volta che il ventricolo sinistro e il ventricolo destro si siano
riempiti al meglio ricevendo il sangue attraverso i rispettivi atri,
le pressioni raggiunte sia nell'uno che nell'altro ventricolo faranno
chiudere le valvole tra gli atri e i ventricoli e faranno aprire le
valvole di uscita dai ventricoli, permettendo al sangue di raggiungere
le destibazioni stabilite /tutti i tessuti del corpo e i polmoni).
Tutto questo è reso possibile dalla presenza
delle 4
valvole cardiache, 2 tra gli atri e i ventricoli
(tricuspide a destra e mitrale a sinistra) e 2 alluscita dei ventricoli (a destra valvola polmonare che immette nellarteria polmonare, e a sinistra valvola aortica,
che immette nellaorta).
La pompa è del tutto divisa nettamente in due metà,
da una parete che si chiama setto.
Ogni metà è, a sua volta, divisa in una camera superiore,
e in una inferiore: queste però non sono separate, ma in comunicazione
per mezzo di una apertura nella quale è inserita una valvola che ha il compito di permettere il flusso in
una sola direzione, e impedire che lo stesso flusso torni indietro.
Ognuna delle camere cardiache superiori si chiama atrio, e ognuna
delle inferiori si chiama ventricolo.
Avremo quindi un atrio
destro e un sottostante ventricolo destro e un atrio
sinistro e un sottostante ventricolo sinistro.
In totale il cuore ha quindi 4 camere; 2 atri e
2 ventricoli.
Gli atri possono essere considerati le camere di
arrivo del sangue, e i ventricoli le camere di partenza.
Le valvole inserite tra gli atri e i ventricoli, sia a destra che
a sinistra, si chiamano valvole atrioventricolari.
Quella di destra, tra latrio e il ventricolo destri, costituita
da 3 lembi, si chiama tricuspide; quella di sinistra, tra latrio
e il ventricolo sinistro, si chiama mitrale. Si chiama così
perchè i suoi 2 lembi assomigliano al cappello di un vescovo,
la mitria.
Ci sono altre 2 grandi e importanti valvole nel
cuore: la valvola aortica, a 3 lembi, situata allorigine dellarteria
aorta dal ventricolo sinistro, e la valvola polmonare, ancora a 3
lembi, allorigine dellarteria polmonare dal ventricolo
destro.
Ognuna di esse permette il flusso solo in uscita dal cuore, e impedisce
che lo stesso sangue torni indietro.
La pompa cardiaca, ha 2 fasi
di funzionamento: una di rilasciamento, detta diastole, durante la
quale la pompa stessa si riempie di sangue, e una di contrazione,
detta sistole, durante la quale essa si svuota.
Queste 2 fasi, sistole e diastole, costituiscono
il ciclo cardiaco.
Il ciclo cardiaco dura meno di un secondo: esattamente 8 decimi di
secondo, dei quali 3 decimi occupati dalla sistole e 5 decimi dalla
diastole.
Qualche altra parola per capire bene il concetto
delle valvole cardiache.
La funzione essenziale del cuore, quella per la quale esso esiste, è la funzione di pompa: ogni secondo circa il cuore deve spingere
del sangue dentro lalbero arterioso, e questa funzione è
svolta dai 2 ventricoli: quello di sinistra pompa sangue nellarteria
aorta, quello di destra pompa sangue nellarteria polmonare.
Quindi, delle 4 camere cardiache,
atri e ventricoli, quelle assolutamente vitali, sono i ventricoli,
destro e sinistro, perchè gli atri sono solo camere di
transito.
Ogni ventricolo ha quindi 2 valvole: una di arrivo
(quella che lo mette in comunicazione con il relativo atrio soprastante,
la valvola mitrale a sinistra e la valvola tricuspide a destra), e
una di partenza (quella che lo mette in comunicazione con larteria
dove deve essere immesso il sangue, la valvola aortica a sinistra
e la valvola polmonare a destra).
Appena il cuore è totalmente riempito, gli
arriva lo stimolo a contrarsi, aumenta così la pressione del
sangue nei ventricoli e questa pressione aumentata fa chiudere le
valvole tra gli atri e i ventricoli, e fa aprire, nello stesso momento
le valvole di uscita dai ventricoli. Viene così impedito il
reflusso di sangue negli atri e permesso il flusso di sangue in uscita.
Se una valvola non chiude
bene, lascerà passare una piccola parte di sangue indietro
(reflusso e rigurgito): questa è linsufficienza
valvolare.
Se una valvola non apre bene,
non permetterà il passaggio in uscita in modo completo: il
sangue è costretto a uscire da un passaggio più stretto:
questa è la stenosi
valvolare.
E intuibile che la conseguenza di tali difetti
di chiusura e di apertura causerà dei sovraccarichi di lavoro
nelle camere del cuore. Pertanto la parete muscolare delle stesse
potrà andare incontro ad aumento del suo spessore (ipertrofia)
e della sua massa o a dilatazione.
Inoltre i flussi impropri di rigurgito (insufficienza) e di uscita
(stenosi) causeranno delle turbolenze e queste daranno origine ai Soffi
Cardiaci, auscultando bene i quali sarà possibile, per il Medico, fare una prima diagnosi.
Spesso le malattie valvolari
cardiache non sono solo a tipo di insufficienza o a tipo di stenosi,
ma il difetto è misto.
Inoltre può essere interessata una sola valvola, ma è
frequente il caso che la malattia riguardi più valvole.
Le malattie delle valvole di sinistra (mitrale e
aortica) causano conseguenze maggiori sul cuore, perchè nel
ventricolo sinistro le pressione sono molto maggiori che nel destro.
E' possibile capire meglio questo concetto vedendo
la tavola 4
valvole cardiache.
|