710
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy   
All rights reserved

710 - Apparato Cardiovascolare - Aorta come seconda pompa (cuore prima pompa) - 01

Aorta. Dal greco: "aeiro", "io sollevo". L'aorta ha la forma di un bastone con manico ricurvo [009] [454] [535]: quello che una volta si chiamava "giannetta". Questa forma, e questo assetto sono ideali. La prima parte dell'aorta è fatta a "manico di ombrello" (radice e arco).
   Proviamo ad immaginare una prima parte diritta, o peggio ancora, diretta verso il basso: considerato che in quella prima parte la pressione del sangue raggiunge i suoi massimi valori, l'atteggiamento diritto e, sopratutto rivolto verso il basso, aggiungendosi in questo caso la forza di gravità, avrebbe determinato valori di stress pressorio insopportabili, e l'aorta così fatta sarebbe andata incontro a precoce usura e rischio di rottura.
    Ecco perchè il fatto che il sangue debba "salire" per entrare in aorta è la migliore condizione perchè si possa avere il minore carico di lavoro possibile, pur conservando il valore di pressione. D'altra parte la forma iniziale ad arco, con l'origine, nella curva dell'arco, delle arterie che portano il sangue al cervello e alle braccia [008], è altrettanto ideale per poter ottenere il migliore afflusso di sangue nelle carotidi (verso il cervello) e nelle succlavie (verso le braccia).

L'aorta, nella sua parete media, ha essenzialmente fibre elastiche: pochissime le fibre muscolari. Così, quando il cuore spinge sangue in aorta durante la sistole, l'aorta si espande. Subito dopo la pressione che il sangue ha raggiunto in aorta, fa chiudere la valvola aortica percè il sangue non torni indietro. A quel punto l'aorta, essendo elastica, ritorna sulla sua posizione di origine. Il sangue non può tornare indietro perchè la valvola oartica è chiusa, ed è quindi obbligato a proseguire verso i tessuti. Quindi, anche nel momento che il cuore non immette sangue in aorta, il flusso continua verso i tessuti, annullando, con gli sfinteri arteriolari (resistenze periferiche) il carattere intermittente originario della pompa cardiaca.
Infine, durante la diastole si ha così la migliore irrorazione coronarica possibile.