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Archivio di Immagini
351 - 400 |
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy All rights reserved |
| 351
- Oggetto osservato da vari punti di vista |
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| 351
- ECG
- Oggetto osservato da varie punti di vista E' possibile vedere e rendersi conto di che cosa è l'elefante guardandolo solo da un punto di vista? Certamente no, perchè per poterlo definire dentro la nostra mente dobbiamo guardare l'elefante da diversi punti di vista. Così è l'elettrocardiogramma, ECG. L'ECG è l'attività del cuore, espressa attraverso le correnti elettriche che esso produce, ma necessariamente osservata da diversi punti di vista, che nel caso dell'ECG si chiamano derivazioni. L'ECG completo è composto da 12 derivazioni. E' come vedere l'attività del cuore, espressa elettricamente, da 12 punti di vista. |
| 352
- Eccitazione del cuore e tracciato ECG |
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| 352
- ECG
- Eccitazione del cuore e tracciato ECG Il cuore, in realtà, non è un muscolo unico. Infatti le strutture muscolari sono 2: quella superiore, atriale, e quella inferiore, ventricolare.Esse sono unite da struttura connettivale ma anche da un fascio del sistema di conduzione del cuore, che è il sistema di generazione e conduzione dell'impulso che comanda la contrazione del muscolo cardiaco. Il motivo di questa "separazione" muscolare è che gli atri si devono contrarre in modo ottimale per riempire al meglio i ventricoli, e questi si dovranno contarrre per inviare il sangue in circolo solo quando il loro riempimento sarà ottenuto al meglio. Lo stimolo origina nel nodo seno-atriale, una struttura nell'atrio destro e attraverso fasci appositi, si doffonde agli atri. Viene poi percepito dal nodo atrio-ventricolare, che è situato tra gli atri e i ventricoli. Tale nodo ritarda di una frazione di secondo il passaggio dello stimolo ai ventricoli, per dare il tempo massimo agli atri per svuotarsi. Poi lo stimolo viene inviato ai ventricoli, attraverso il fascio di HIS* e le branche destra e sinistra. Nell'ECG l'attivazione degli atri è espressa dall'onda P e quella dei ventricoli dal complesso QRS. |
| 353
- Il Sistema di Conduzione |
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| 353
- Sistema
di Conduzione
- Il Sistema di Conduzione Il cuore, in realtà, non è un muscolo unico. Infatti le strutture muscolari sono 2: quella superiore, atriale, e quella inferiore, ventricolare.Esse sono unite da struttura connettivale ma anche da un fascio del sistema di conduzione del cuore, che è il sistema di generazione e conduzione dell'impulso che comanda la contrazione del muscolo cardiaco. Il motivo di questa "separazione" muscolare è che gli atri si devono contrarre in modo ottimale per riempire al meglio i ventricoli, e questi si dovranno contarrre per inviare il sangue in circolo solo quando il loro riempimento sarà ottenuto al meglio. Lo stimolo origina nel nodo seno-atriale, una struttura nell'atrio destro e attraverso fasci appositi, si doffonde agli atri. Viene poi percepito dal nodo atrio-ventricolare, che è situato tra gli atri e i ventricoli. Tale nodo ritarda di una frazione di secondo il passaggio dello stimolo ai ventricoli, per dare il tempo massimo agli atri per svuotarsi. Poi lo stimolo viene inviato ai ventricoli, attraverso il fascio di HIS* e le branche destra e sinistra. Nell'ECG l'attivazione degli atri è espressa dall'onda P e quella dei ventricoli dal complesso QRS. |
| 354
- Tracciato normale |
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| 354
- ECG
- Tracciato normale L'elettrocardiogramma, ECG. L'ECG è l'attività del cuore, espressa attraverso le correnti elettriche che esso produce, ma necessariamente osservata da diversi punti di vista, che nel caso dell'ECG si chiamano derivazioni. L'ECG completo è composto da 12 derivazioni. E' come vedere l'attività del cuore, espressa elettricamente, da 12 punti di vista. Ci sono 6 derivazioni, dette standard: I, II, II, AVR, AVL, AVF. Ci sono 6 derivazioni precordiali: V1, V2, V3, V4, V5, V6. |
| 355
- Le 12 Derivazioni |
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| 355
- ECG
- Le 12 derivazioni L'elettrocardiogramma, ECG. L'ECG è l'attività del cuore, espressa attraverso le correnti elettriche che esso produce, ma necessariamente osservata da diversi punti di vista, che nel caso dell'ECG si chiamano derivazioni. L'ECG completo è composto da 12 derivazioni. E' come vedere l'attività del cuore, espressa elettricamente, da 12 punti di vista. Ci soVR, AVL, AVF. no 6 derivazioni, dette standard: I, II, II, ACi sono 6 derivazioni precordiali: V1, V2, V3, V4, V5, V6. |
| 356
- Frequenza e Ritmo |
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| 356
- Aritmie
- Frequenza e ritmo Come si definiscono le caratteristiche del battito cardiaco? La Frequenza è il numero di battiti per minuto. Il Ritmo è la cadenza dei battiti stessi. |
| 357
- Bradicardia e Tachicardia |
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| 357
- Aritmie
- Bradicardia e Tachicardia Quali sono le caratteristiche della frequenza cardiaca? Il numero dei battiti per minuto può vatiate da un minimo di 60 a un massimo di 100. Al di sotto di 60 si parla di bradicardia. Al di sopra di 100 si parla di tachicardia. |
| 358
- Ritmo - Regolare e Irregolare |
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| 358 -
Aritmie
- Ritmo - Regolare e Irregolare
Il Ritmo, che significa cadenza dei battiti potrà essere regolare o irregolare. Quando è regolare si parla anche di ritmo sinusale (dal latino sinus, che identifica il nodo seno-atriale*, da dove origina l'eccitazione del cuore) Quando è irregolare si parla di aritmia, che può essere ipercinetica (se il cuore tende ad aumentare il numero dei suoi battiti irregolari con la presenza di extrasistoli*) o ipocinetica (se il cuore tende a diminuire il numero dei suoi battiti in modo irregolare con pause). |
| 359
- Ritmo sinusale e aritmia |
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| 359 -
Aritmie
- Ritmo sinusale e aritmia
Qui, in una sequenza di cuoricini rossi, è rappresentato il ritmo regolare (sinusale*) e irregolare (aritmia). |
| 360
- Extrasistole (Contrazione prematura) |
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| 360 -
Aritmie
- Extrasistole (Contrazione prematura, in questo caso ventricolare )
L'extrasistole
è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari.
Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente
il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura
cardiaca e/o dei fasci di conduzione. |
| 361
- Extrasistole atriale e ventricolare |
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| 361 -
Aritmie
- Extrasistole Atriale e Ventricolare
L'extrasistole
è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari.
Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente
il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura
cardiaca e/o dei fasci di conduzione. |
| 362
- Extrasistole atriale e Ventricolare - Funzione di pompa |
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| 362
- Aritmie - Extrasistole Atriale e Ventricolare
- Funzione di pompa
L'extrasistole è
un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari.
Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente
il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura
cardiaca e/o dei fasci di conduzione. |
| 363
- Extrasistole Atriale e Ventricolare - Pompa si e Pompa no |
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| 363 -
Aritmie
- Extrasistole Atriale e Ventricolare - Pompa si e Pompa no
L'extrasistole
è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari.
Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente
il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura
cardiaca e/o dei fasci di conduzione. |
| 364
- Circolazione sistemica |
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| 364 -
Apparato
Cardiovascolare
- Circolazione sistemica
Circolazione
sistemica (Grande Circolazione) Visibile al centro
il cuore, con il distretto destro
nettamente separato dal distretto sinistro. Nel disegno schematico è visibile la circolazione sistemica: dal V Sx il sangue percorre le arterie e arriva ai tessuti. Da questi, dopo aver effettuato gli scambi ossigeno-anidride carbonica e aver rilasciato le sostanze nutritive, riparte con le vene e arriva all'atrio Dx. |
| 365
- Circolazione polmonare |
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| 365 - Apparato
Cardiovascolare
- Circolazione polmonare
Circolazione
polmonare (Piccola Circolazione) Visibile al centro
il cuore, con il distretto destro
nettamente separato dal distretto sinistro. Nel disegno schematico è visibile la circolazione polmonare: dal V Dx il sangue percorre le arterie e arriva ai polmoni. Da questi, dopo aver effettuato gli scambi ossigeno-anidride carbonica, riparte con le vene e arriva all'atrio Sx. |
| 366
- Circolazione sinistra |
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| 366 -
Apparato
Cardiovascolare
- Circolazione sinistra
Visibile al centro
il cuore, con il distretto destro
nettamente separato dal distretto sinistro. Nel disegno schematico è visibile la circolazione sinistra. Dai polmoni con le vene polmonari il sangue arriva all'atrio Sx, e passa nel V Sx. Dal V Sx, con le arterie il sangue arriva ai tessuti. |
| 367
- Circolazione destra |
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| 367 -
Apparato
Cardiovascolare
- Circolazione destra
Visibile al centro
il cuore, con il distretto destro
nettamente separato dal distretto sinistro. Nel disegno schematico è visibile la circolazione destra. Dai tessuti con le vene il sangue arriva all'atrio Dx, e passa nel V Dx. Dal V Dx, con le arterie polmonari il sangue arriva ai polmoni. |
| 368
- Diastole (Riempimento del cuore) |
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| 368 -
Apparato
Cardiovascolare
- Diastole (Riempimento
del cuore)
Visibile al centro
il cuore, con il distretto destro
nettamente separato dal distretto sinistro. Nel disegno schematico il cuore, durante la diastole (rilasciamento) si riempie, nelle sue sezioni destre, con le vene dal circolo generale. Nelle sue sezioni sinistre, si riempie dalle vene polmonari. |
| 369
- Sistole (Contrazione e svuotamento del cuore) |
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| 369 -
Apparato
Cardiovascolare
- Sistole (Contrazione e svuotamento del cuore)
Visibile al centro
il cuore, con il distretto destro
nettamente separato dal distretto sinistro. Nel disegno schematico
il cuore, durante la sistole (contrazione)
si svuota, dal |
| 370
- Parete dell'arteria (sezione) |
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| 370 -
Apparato
Cardiovascolare
- Parete dell'arteria
(sezione)
L'arteria è costituita da 3 tuniche: 1 - Tunica intima - Costituita dall'endotelio, dal connettivo sottoendoteliale, e dalla membrana elastica interna 2 - Tunica media - Costituita da fibre nuscolari lisce e da fibre elastiche 3 - Tunica avventizia - Costituita da tessuto connettivale |
| 371
- Le 4 valvole del cuore |
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| 371 -
Valvole
Cardiache -
Le 4 valvole del cuore
Il cuore ha 4 grandi valvole: le atrioventricolari, tra gli atri e i ventricoli, interne al cuore; e le valvole in uscita dal cuore dai ventricoli Le valvole atrioventricolari sono la tricuspide a destra e la mitrale a sinistra. Le valvole in uscita
dai ventricoli sono la polmonare a destra
e |
| 372
- Le 4 valvole durante la diastole (riempimento) |
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| 372
- Valvole
Cardiache -
Le 4 valvole
durante la diastole (riempimento)
Il cuore ha 4 grandi valvole: le atrioventricolari, tra gli atri e i ventricoli, interne al cuore; e le valvole in uscita dal cuore dai ventricoli Le valvole atrioventricolari sono la tricuspide a destra e la mitrale a sinistra. Le valvole in uscita
dai ventricoli sono la polmonare a destra
e Nel disegno
il cuore è
nella fase di diastole (rilasciamente), quando si riempie di
sangue, proveniente dal cirrcolo generale a destra e dai polmoni a sinistra. |
| 373
- Le 4 valvole durante la sistole (svuotamento) |
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| 373 -
Valvole
Cardiache -
Le 4 valvole durante la sistole (svuotamento)
Il cuore ha 4 grandi valvole: le atrioventricolari, tra gli atri e i ventricoli, interne al cuore; e le valvole in uscita dal cuore dai ventricoli Le valvole atrioventricolari sono la tricuspide a destra e la mitrale a sinistra. Le valvole in uscita
dai ventricoli sono la polmonare a destra
e Nel disegno
il cuore è
nella fase di sistole (contrazione), quando si svuota di sangue,
del quale si era riempito durante la diastole |
| 374
- Valvuloplastica mitralica |
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| 374 -
Cardiopatie
Valvolari -
Valvuloplastica mitralica
L'introduzione di un catetere con un palloncino montato eseguita a cavallo della valvola mitrale (B) e poi gonfiato (D) permette la plastica (allargamento) della valvola mitrale stenotica. |
| 375
- Insufficienza mitralica - Prima e dopo la sostituzione |
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| 375 -
Cardiopatie
Valvolari -
Insufficienza mitralica - Prima e dopo la sostituzione
A sinistra il profilo del cuore prima dell'intervento di impianto di protesi della valvola mitrale e a destra due mesi dopo l'intervento. E' visibile chiaramente, confrontando le due immagini, che le dimensioni del cuore sono diminuite dopo la sostituzione della valvola, dimostrando un recupero importante dell'ingrandimento del cuore che era conseguito alla situazione di insufficienza mitralica. |
| 376
- Insufficienza mitralica - Decorso |
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| 376 -
Cardiopatie
Valvolari -
Insufficienza mitralica - Decorso
Nella insufficienza
mitralica, in genere, i sintomi non ci sono. Solo se i lembi
si ammalano, per esempio, per una endocardite infettiva, può
comparire qualche sintomo. Se l'insufficienza del V Sx è acuta (tipico esempio la rottura delle corde tendinee o un danno grave a un muscolo papillare causato da un infarto) la mortalità è elevata entro poche ore o giorni. |
| 377
- Insufficienza aortica - Terapia medica |
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| 377 -
Cardiopatie
Valvolari -
Insufficienza aortica - Terapia medica
Quando la valvola
aortica è chiusa, durante la diastole*, abbiamo in aorta la pressione
arteriosa diastolica. Se la valvola aortica non
chiude bene una parte del sangue che era in aorta refluisce
nel V Sx, e questa è la normale situazione della insufficienza
aortica. Ma se in aorta la pressione arteriosa diastolica
è
|
| 378
- Insufficienza aortica - Terapia chirurgica |
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| 378 -
Cardiopatie
Valvolari -
Insufficienza aortica - Terapia chirurgica
Le protesi valvolari
possono essere biologiche o meccaniche. Tasso di mortalità
medio nel corso di intervento chirurgico: 3-5%. |
| 379
- Barocettori |
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| 379 -
Ipertensione
arteriosa
- Barocettori
I barocettori sono i recettori della pressione arteriosa. Sono come dei sensori che rilevano le variazioni della pressione arteriosa, Quando la pressione arteriosa scende troppo, o quando sale troppo, essi intervengono mettendo in moto, in modo automatico, una catena di eventi che tendono a riportare la pressione arteriosa ai suoi valori normali [335]. Essi mandano un messaggio al cervello che attiva una serie di reazioni atte a normalizzare il valore della pressione arteriosa. I barocettori sono situati alla partenza del flusso di sangue dal V Sx, e cioè nell'arco aortico e nei seni carotidei. |
| 380
- Cause di accorciamento della vita |
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| 380 -
Ipertensione
arteriosa
- Cause di accorciamento
della vita
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che la metà di tutte le malattie cardiovascolari trovano la loro origine nella situazione di pressione arteriosa alta. Questo può
portare ad un accorciamento della durata della vita. 1 - Cause cardiache e vascolari 2 - Episodi cerebrovascolari 3 - Insufficienza renale |
| 381
- Classificazione della Iportensione Arteriosa |
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| 381 -
Ipotensione
Arteriosa -
Classificazione
Essenziale Da cause sconosciute Secondaria Ortostatica* - Da posizione in piedi Dipendente da dimnuita massa del sangue (ipovolemia) Dipendente da cause vasomotorie |
| 382
- Cuore normale e dilatato |
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| 382 -
Miocardiopatie
- Cuore normale e dilatato
Il cuore dilatato è l'indicazione principale e preminente del trapianto cardiaco. Un cuore dilatato, infatti, ha perduto grande parte della sua forza muscolare di pompa. Questo causa un insufficiente apporto di sangue ai tessuti e un aumento della pressione pomonare. La dispnea* è il sintomo prinripale. |
| 383
- Ipertrofia concentrica ed eccentrica - 02 |
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| 383 -
Ipertrofia
cardiaca -
Ipertrofia concentrica ed eccentrica - 02
Nella immagine a sinistra una sezione del miocardio normale con i sarcomeri* disposti in modo normale. A destra, in alto, l'ipertrofia concentrica* con aumento del numero dei sarcomeri* per apposizione in parallelo. A destra, in basso, l'ipertrofia eccentrica*, con aumento del numero dei sarcomeri* per apposizione in serie |
| 384
- Rottura della placca e formazione del trombo |
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| 384 -
Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Rottura della placca e formazione del trombo
Quando l'ateroma* (placca) si lesiona il sangue cerca di "riparare" la lesione attivando il meccanismo della trombosi* Si forma così il trombo*, che può richiedere anche diverse ore per occludere completamente il lume arterioso. Il meccanismo è paragonabile a quando nevica a vento e la neve si infiltra in un pertugio. |
| 385
- Aspirina in antica confezione |
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| 385 - Cuore
e Farmaci -
Aspirina in antica confezione
Una antica confezione di Aspirina, acido acetilsalicilico. Un farmaco famoso e anche oggi, dopo più di 100 anni usato correntemente. |
| 386
- Cateteri per coronaria destra e sinistra |
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| 386 - Coronarie e Coronarografia - Cateteri per coronaria destra e sinistra |
| 387
- Sala per cateterismo e coronarografia |
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| 387 -
Coronarie
e Coronarografia - Sala per cateterismo e coronarografia
In una sala per cateterismo sono necessarie apparecchiature radiologiche, e di monitorizzazione di tutta la procedura. In una piccola sala a parte, divisa dalla principale da un vetro, e isolata dalle emissioni di raggi X, c'è il personale paramedico che collabora e controlla (parte in basso dell'immagine). E' necessaria ovunque una sterilizzazione completa e accurata, come si fa in occasione di interventi chirurgici.
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| 388
- Infarto miocardico non transmurale |
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| 388 -
Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Non transmurale
Vediamo nell'immagine una sezione trasversale del cuore, con il V Sx a sinistra e il V Dx a destra. Il muscolo ventricolare sinistro è molto più grosso del destro perchè deve sviluppare pressioni molto maggiori per poter inviare il sangue a tutti i tessuti. E' presente un infarto non transmurale, che non ha interessato tutta la parete. |
| 389
- Infarto miocardico transmurale |
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| 389 -
Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Transmurale
Vediamo nell'immagine una sezione trasversale del cuore, con il V Sx a sinistra e il V Dx a destra. Il muscolo ventricolare sinistro è molto più grosso del destro perchè deve sviluppare pressioni molto maggiori per poter inviare il sangue a tutti i tessuti. E' presente un infarto transmurale, che ha interessato tutta la parete. |
| 390
- Angioplastica e Stent - 01 |
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| 390 -
Angioplastica
e Stent - 01
Vediamo a sinistra l'aorta con la parte iniziale del distretto coronarico sinistro. Nell coronaria discendente anteriore è presente un ateroma* (placca). Un catetere, in verde, è introdotto: è il catetere guida. Esso sarà posizionato in prossimità della placca. Dentro di esso sarà introdotto un altro catetere munito di palloncino che sarà posizionato a "cavallo" della placca. |
| 391
- Angioplastica e Stent - 02 |
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| 391 -
Angioplastica
e Stent - 02
Il catetere munito di palloncino ha due clips metalliche radioopache per poterlo monitorizzare durante l'intervento di angioplastica. |
| 392
- Angioplastica e Stent - 03 |
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| 392 -
Angioplastica
e Stent - 03
Il catetere è posizionato a "cavallo" della placca |
| 393
- Angioplastica e Stent - 04 |
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| 393 -
Angioplastica
e Stent - 04
Il palloncino è gonfiato e schiaccia la placca riducendo la stenosi dell'arteria fino al 20% o anche meno. Questa percentuale di stenosi residua è considerato un successo. |
| 394
- Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* - A |
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| 394 -
Angioplastica
e Stent -
A - Lesione della LAD*
Vediamo, indicata dalle frecce, una placca lunga che causa una stenosi della arteria coronaria discendente anteriore (LAD). |
| 395
- Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* dopo PTCA - B |
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| 395 -
Angioplastica
e Stent -
B - Lesione della LAD* dopo PTCA
In questo caso è stata eseguita la PTCA* sul tratto stenotico della figura 394 e si vede la scomparsa della stenosi. |
| 396
- Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* - C |
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| 396 -
Angioplastica
e Stent -
C - Lesione della LAD*
Vediamo, indicata dalle frecce, una placca lunga che causa una stenosi della arteria coronaria discendente anteriore (LAD). |
| 397
- Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* dopo stent - A |
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| 397 -
Angioplastica
e Stent
-
D - Lesione della LAD* dopo PTCA+Stent
In questo caso è stata eseguita la PTCA* sul tratto stenotico della figura 396 ed è stato applicato uno stent. Si vede la scomparsa della stenosi. |
| 398
- Coronarografia - Possibilità di evento cardiaco successivo |
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| 398 -
Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Coronarografia - Possibilità di evento cardiaco successivo
Vediamo che dopo circa 3 anni da un infarto la possibilità di un nuovo infarto dipende dal numero delle coronarie stenotiche. Si parla, in questi casi, di malattia di 1 vaso se ad esser interessata da una stenosi è una sola coronaria, di malattia di 2-3 vasi se le coronarie interessate sono 2-3 |
| 399
- Scintigrafia - Possibilità di evento cardiaco successivo |
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| 399 - Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Scintigrafia - Possibilità di evento cardiaco successivo
Nel caso di scintigrafia miocardica da sforzo è possibile ritrovare o meno tracce del marcatore nucleare nei polmoni. Se i difetti sono multipli e si trovano tracce del marcatore nei polmoni, la possibilità di un evento cardiaco dopo circa 3 anni da un infarto, è maggiore. |
| 400
- Anomalie congenite |
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| 400 - Coronarie
e Coronarografia
- Anomalie congenite
Non sempre le coronarie hanno origine come è indicato nella configurazione normale. Quando l'origine anomala è quella raffigurata nella configurazione sicura non si hanno di solito problemi. Quando invece l'origine
anomala è quella raffigrata nella sezione in basso della immagine
la configurazione è da considerare pericolosa. |