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351 - Oggetto osservato da vari punti di vista
 351 - ECG - Oggetto osservato da varie punti di vista

E' possibile vedere e rendersi conto di che cosa è l'elefante guardandolo solo da un punto di vista? Certamente no, perchè per poterlo definire dentro la nostra mente dobbiamo guardare l'elefante da diversi punti di vista.
Così è l'elettrocardiogramma, ECG. L'ECG è l'attività del cuore, espressa attraverso le correnti elettriche che esso produce, ma necessariamente osservata da diversi punti di vista, che nel caso dell'ECG si chiamano derivazioni.
L'ECG completo è composto da 12 derivazioni. E' come vedere l'attività del cuore, espressa elettricamente, da 12 punti di vista.
352 - Eccitazione del cuore e tracciato ECG
 352 - ECG - Eccitazione del cuore e tracciato ECG

Il cuore, in realtà, non è un muscolo unico. Infatti le strutture muscolari sono 2: quella superiore, atriale, e quella inferiore, ventricolare.Esse sono unite da struttura connettivale ma anche da un fascio del sistema di conduzione del cuore, che è il sistema di generazione e conduzione dell'impulso che comanda la contrazione del muscolo cardiaco. Il motivo di questa "separazione" muscolare è che gli atri si devono contrarre in modo ottimale per riempire al meglio i ventricoli, e questi si dovranno contarrre per inviare il sangue in circolo solo quando il loro riempimento sarà ottenuto al meglio.
Lo stimolo origina nel nodo seno-atriale, una struttura nell'atrio destro e attraverso fasci appositi, si doffonde agli atri. Viene poi percepito dal nodo atrio-ventricolare, che è situato tra gli atri e i ventricoli. Tale nodo ritarda di una frazione di secondo il passaggio dello stimolo ai ventricoli, per dare il tempo massimo agli atri per svuotarsi. Poi lo stimolo viene inviato ai ventricoli, attraverso il fascio di HIS* e le branche destra e sinistra.
Nell'ECG l'attivazione degli atri è espressa dall'onda P e quella dei ventricoli dal complesso QRS.
353 - Il Sistema di Conduzione
 353 - Sistema di Conduzione - Il Sistema di Conduzione

Il cuore, in realtà, non è un muscolo unico. Infatti le strutture muscolari sono 2: quella superiore, atriale, e quella inferiore, ventricolare.Esse sono unite da struttura connettivale ma anche da un fascio del sistema di conduzione del cuore, che è il sistema di generazione e conduzione dell'impulso che comanda la contrazione del muscolo cardiaco. Il motivo di questa "separazione" muscolare è che gli atri si devono contrarre in modo ottimale per riempire al meglio i ventricoli, e questi si dovranno contarrre per inviare il sangue in circolo solo quando il loro riempimento sarà ottenuto al meglio.
Lo stimolo origina nel nodo seno-atriale, una struttura nell'atrio destro e attraverso fasci appositi, si doffonde agli atri. Viene poi percepito dal nodo atrio-ventricolare, che è situato tra gli atri e i ventricoli. Tale nodo ritarda di una frazione di secondo il passaggio dello stimolo ai ventricoli, per dare il tempo massimo agli atri per svuotarsi. Poi lo stimolo viene inviato ai ventricoli, attraverso il fascio di HIS* e le branche destra e sinistra.
Nell'ECG l'attivazione degli atri è espressa dall'onda P e quella dei ventricoli dal complesso QRS.
354 - Tracciato normale
 354 - ECG - Tracciato normale

L'elettrocardiogramma, ECG. L'ECG è l'attività del cuore, espressa attraverso le correnti elettriche che esso produce, ma necessariamente osservata da diversi punti di vista, che nel caso dell'ECG si chiamano derivazioni.
L'ECG completo è composto da
12 derivazioni. E' come vedere l'attività del cuore, espressa elettricamente, da 12 punti di vista.
Ci sono 6 derivazioni, dette standard: I, II, II, AVR, AVL, AVF.
Ci sono 6 derivazioni precordiali: V1, V2, V3, V4, V5, V6.
355 - Le 12 Derivazioni
 355 - ECG - Le 12 derivazioni

L'elettrocardiogramma, ECG. L'ECG è l'attività del cuore, espressa attraverso le correnti elettriche che esso produce, ma necessariamente osservata da diversi punti di vista, che nel caso dell'ECG si chiamano derivazioni.
L'ECG completo è composto da 12 derivazioni. E' come vedere l'attività del cuore, espressa elettricamente, da 12 punti di vista.
Ci soVR, AVL, AVF.
no 6 derivazioni, dette
standard: I, II, II, ACi sono 6 derivazioni precordiali: V1, V2, V3, V4, V5, V6.
356 - Frequenza e Ritmo
 356 - Aritmie - Frequenza e ritmo

Come si definiscono le caratteristiche del battito cardiaco?

La Frequenza è il numero di battiti per minuto.

Il Ritmo è la cadenza dei battiti stessi.
357 - Bradicardia e Tachicardia
 357 - Aritmie - Bradicardia e Tachicardia

Quali sono le caratteristiche della frequenza cardiaca?

Il numero dei battiti per minuto può vatiate da un minimo di 60 a
un massimo di 100.

Al di sotto di 60 si parla di bradicardia.

Al di sopra di 100 si parla di tachicardia.
358 - Ritmo - Regolare e Irregolare
358 - Aritmie - Ritmo - Regolare e Irregolare

Il Ritmo, che significa cadenza dei battiti potrà essere regolare o irregolare.

Quando è regolare si parla anche di ritmo sinusale (dal latino sinus, che identifica il nodo seno-atriale*, da dove origina l'eccitazione del cuore)

Quando è irregolare si parla di aritmia, che può essere ipercinetica (se il cuore tende ad aumentare il numero dei suoi battiti irregolari con la presenza di extrasistoli*) o ipocinetica (se il cuore tende a diminuire il numero dei suoi battiti in modo irregolare con pause).

359 - Ritmo sinusale e aritmia
359 - Aritmie - Ritmo sinusale e aritmia

Qui, in una sequenza di cuoricini rossi, è rappresentato il ritmo regolare (sinusale*) e irregolare (aritmia).

360 - Extrasistole (Contrazione prematura)
360 - Aritmie - Extrasistole (Contrazione prematura, in questo caso ventricolare )

L'extrasistole è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari. Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura cardiaca e/o dei fasci di conduzione.
L'extrasistole può essere sopraventricolare, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se origina nella parte inferiore del cuore (ventricolare).
Quando è sopraventricolare consente, di solito il riempimento e quindi lo svuotamento regolare del cuore. Quando è ventricolare il cuore non ha la possibilità di riempirsi come dovrebbe. Quindi lo svuotamento è ridotto e la funzione di pompa diminuita.
Nella figura abbiamo 2 extrasistoli ventricolari.

361 - Extrasistole atriale e ventricolare
361 - Aritmie - Extrasistole Atriale e Ventricolare

L'extrasistole è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari. Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura cardiaca e/o dei fasci di conduzione.
L'extrasistole può essere sopraventricolare, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se origina nella parte inferiore del cuore (ventricolare).
Quando è sopraventricolare consente, di solito il riempimento e quindi lo svuotamento regolare del cuore. Quando è ventricolare il cuore non ha la possibilità di riempirsi come dovrebbe. Quindi lo svuotamento è ridotto e la funzione di pompa diminuita.

362 - Extrasistole atriale e Ventricolare - Funzione di pompa
362 - Aritmie - Extrasistole Atriale e Ventricolare - Funzione di pompa

L'extrasistole è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari. Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura cardiaca e/o dei fasci di conduzione.
L'extrasistole può essere sopraventricolare, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se origina nella parte inferiore del cuore (ventricolare).
Quando è sopraventricolare consente, di solito il riempimento e quindi lo svuotamento regolare del cuore. Quando è ventricolare il cuore non ha la possibilità di riempirsi come dovrebbe. Quindi lo svuotamento è ridotto e la funzione di pompa diminuita.
Nella figura il cuoricino rosa esprime la funzione di pompa presente (cuoricino grande) e la funzione di pompa assente (cuoricino piccolo).

363 - Extrasistole Atriale e Ventricolare - Pompa si e Pompa no
363 - Aritmie - Extrasistole Atriale e Ventricolare - Pompa si e Pompa no

L'extrasistole è un bettito irregolare inserito tra due battiti regolari. Essa origina non dal nodo seno-atriale (da dove origina normalmente il battito cardiaco), ma da un qualunque altro punto della muscolatura cardiaca e/o dei fasci di conduzione.
L'extrasistole può essere sopraventricolare, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se origina nella parte inferiore del cuore (ventricolare).
Quando è sopraventricolare consente, di solito il riempimento e quindi lo svuotamento regolare del cuore. Quando è ventricolare il cuore non ha la possibilità di riempirsi come dovrebbe. Quindi lo svuotamento è ridotto e la funzione di pompa diminuita.

Nella figura il cuoricino rosa esprime la funzione di pompa presente (cuoricini grandi) e la funzione di pompa assente (cuoricini piccoli).

364 - Circolazione sistemica
364 - Apparato Cardiovascolare - Circolazione sistemica

Circolazione sistemica (Grande Circolazione)
_______________________________________

Visibile al centro il cuore, con il distretto destro nettamente separato dal distretto sinistro.
Le due camere superiori sono l'atrio Dx e l'atrio Sx, le due camere inferiori sono il V Dx e il V Sx. In alto, in giallo, i polmoni, in basso i tessuti.

Nel disegno schematico è visibile la circolazione sistemica: dal V Sx il sangue percorre le arterie e arriva ai tessuti. Da questi, dopo aver effettuato gli scambi ossigeno-anidride carbonica e aver rilasciato le sostanze nutritive, riparte con le vene e arriva all'atrio Dx.

365 - Circolazione polmonare
365 - Apparato Cardiovascolare - Circolazione polmonare

Circolazione polmonare (Piccola Circolazione)
_______________________________________

Visibile al centro il cuore, con il distretto destro nettamente separato dal distretto sinistro.
Le due camere superiori sono l'atrio Dx e l'atrio Sx, le due camere inferiori sono il V Dx e il V Sx. In alto, in giallo, i polmoni, in basso i tessuti.

Nel disegno schematico è visibile la circolazione polmonare: dal V Dx il sangue percorre le arterie e arriva ai polmoni. Da questi, dopo aver effettuato gli scambi ossigeno-anidride carbonica, riparte con le vene e arriva all'atrio Sx.

366 - Circolazione sinistra
366 - Apparato Cardiovascolare - Circolazione sinistra

Visibile al centro il cuore, con il distretto destro nettamente separato dal distretto sinistro.
Le due camere superiori sono l'atrio Dx e l'atrio Sx, le due camere inferiori sono il V Dx e il V Sx. In alto, in giallo, i polmoni, in basso i tessuti.

Nel disegno schematico è visibile la circolazione sinistra. Dai polmoni con le vene polmonari il sangue arriva all'atrio Sx, e passa nel V Sx. Dal V Sx, con le arterie il sangue arriva ai tessuti.

367 - Circolazione destra
367 - Apparato Cardiovascolare - Circolazione destra

Visibile al centro il cuore, con il distretto destro nettamente separato dal distretto sinistro.
Le due camere superiori sono l'atrio Dx e l'atrio Sx, le due camere inferiori sono il V Dx e il V Sx. In alto, in giallo, i polmoni, in basso i tessuti.

Nel disegno schematico è visibile la circolazione destra. Dai tessuti con le vene il sangue arriva all'atrio Dx, e passa nel V Dx. Dal V Dx, con le arterie polmonari il sangue arriva ai polmoni.

368 - Diastole (Riempimento del cuore)
368 - Apparato Cardiovascolare - Diastole (Riempimento del cuore)

Visibile al centro il cuore, con il distretto destro nettamente separato dal distretto sinistro.
Le due camere superiori sono l'atrio Dx e l'atrio Sx, le due camere inferiori sono il V Dx e il V Sx. In alto, in giallo, i polmoni, in basso i tessuti.

Nel disegno schematico il cuore, durante la diastole (rilasciamento) si riempie, nelle sue sezioni destre, con le vene dal circolo generale. Nelle sue sezioni sinistre, si riempie dalle vene polmonari.

369 - Sistole (Contrazione e svuotamento del cuore)
369 - Apparato Cardiovascolare - Sistole (Contrazione e svuotamento del cuore)

Visibile al centro il cuore, con il distretto destro nettamente separato dal distretto sinistro.
Le due camere superiori sono l'atrio Dx e l'atrio Sx, le due camere inferiori sono il V Dx e il V Sx. In alto, in giallo, i polmoni, in basso i tessuti.

Nel disegno schematico il cuore, durante la sistole (contrazione) si svuota, dal
V Sx
nel circolo generale, e dal V Dx nel circolo polmonare.

370 - Parete dell'arteria (sezione)
370 - Apparato Cardiovascolare - Parete dell'arteria (sezione)

L'arteria è costituita da 3 tuniche:

1 - Tunica intima - Costituita dall'endotelio, dal connettivo sottoendoteliale, e dalla membrana elastica interna

2 - Tunica media - Costituita da fibre nuscolari lisce e da fibre elastiche

3 - Tunica avventizia - Costituita da tessuto connettivale

371 - Le 4 valvole del cuore
371 - Valvole Cardiache - Le 4 valvole del cuore

Il cuore ha 4 grandi valvole: le atrioventricolari, tra gli atri e i ventricoli, interne al cuore; e le valvole in uscita dal cuore dai ventricoli

Le valvole atrioventricolari sono la tricuspide a destra e la mitrale a sinistra.

Le valvole in uscita dai ventricoli sono la polmonare a destra e
l'aortica a sinistra.

372 - Le 4 valvole durante la diastole (riempimento)
372 - Valvole Cardiache - Le 4 valvole durante la diastole (riempimento)

Il cuore ha 4 grandi valvole: le atrioventricolari, tra gli atri e i ventricoli, interne al cuore; e le valvole in uscita dal cuore dai ventricoli

Le valvole atrioventricolari sono la tricuspide a destra e la mitrale a sinistra.

Le valvole in uscita dai ventricoli sono la polmonare a destra e
l'aortica a sinistra.

Nel disegno il cuore è nella fase di diastole (rilasciamente), quando si riempie di sangue, proveniente dal cirrcolo generale a destra e dai polmoni a sinistra.
Le valvole atrioventricolari sono aperte e le valvole in uscita sono chiuse.

373 - Le 4 valvole durante la sistole (svuotamento)
373 - Valvole Cardiache - Le 4 valvole durante la sistole (svuotamento)

Il cuore ha 4 grandi valvole: le atrioventricolari, tra gli atri e i ventricoli, interne al cuore; e le valvole in uscita dal cuore dai ventricoli

Le valvole atrioventricolari sono la tricuspide a destra e la mitrale a sinistra.

Le valvole in uscita dai ventricoli sono la polmonare a destra e
l'aortica a sinistra.

Nel disegno il cuore è nella fase di sistole (contrazione), quando si svuota di sangue, del quale si era riempito durante la diastole
Le valvole atrioventricolari sono chiuse e le valvole in uscita sono aperte.

374 - Valvuloplastica mitralica
374 - Cardiopatie Valvolari - Valvuloplastica mitralica

L'introduzione di un catetere con un palloncino montato eseguita a cavallo della valvola mitrale (B) e poi gonfiato (D) permette la plastica (allargamento) della valvola mitrale stenotica.

375 - Insufficienza mitralica - Prima e dopo la sostituzione
375 - Cardiopatie Valvolari - Insufficienza mitralica - Prima e dopo la sostituzione

A sinistra il profilo del cuore prima dell'intervento di impianto di protesi della valvola mitrale e a destra due mesi dopo l'intervento.

E' visibile chiaramente, confrontando le due immagini, che le dimensioni del cuore sono diminuite dopo la sostituzione della valvola, dimostrando un recupero importante dell'ingrandimento del cuore che era conseguito alla situazione di insufficienza mitralica.

376 - Insufficienza mitralica - Decorso
376 - Cardiopatie Valvolari - Insufficienza mitralica - Decorso

Nella insufficienza mitralica, in genere, i sintomi non ci sono. Solo se i lembi si ammalano, per esempio, per una endocardite infettiva, può comparire qualche sintomo.
Il V Sx si adatta alla situazione emodinamica* scorretta e può, dopo anche molto tempo, andare incontro ad insufficienza del V Sx stesso. Qando è presente insufficienza del V Sx si ha una sopravvivenza del 75% dopo 5 anni e del
50% dopo 10 anni
dalla comparsa dell'insufficienza.

Se l'insufficienza del V Sx è acuta (tipico esempio la rottura delle corde tendinee o un danno grave a un muscolo papillare causato da un infarto) la mortalità è elevata entro poche ore o giorni.

377 - Insufficienza aortica - Terapia medica
377 - Cardiopatie Valvolari - Insufficienza aortica - Terapia medica

Quando la valvola aortica è chiusa, durante la diastole*, abbiamo in aorta la pressione arteriosa diastolica. Se la valvola aortica non chiude bene una parte del sangue che era in aorta refluisce nel V Sx, e questa è la normale situazione della insufficienza aortica. Ma se in aorta la pressione arteriosa diastolica è
più alta
del normale, aumenta la parte di sangue che refluisce nel V Sx e la condizione muscolare del V Sx si fa più difficile. Spesso occorre intervenire.


Nella terapia è importante aumentare la capacità contrattile del miocardio e anche diminuire le resistenze periferiche, perchè l'ipertrofia* compensatoria del miocardio possa durare più a lungo.

378 - Insufficienza aortica - Terapia chirurgica
378 - Cardiopatie Valvolari - Insufficienza aortica - Terapia chirurgica

Le protesi valvolari possono essere biologiche o meccaniche.
Le protesi biologiche richiedono solo terapia antiaggregante*,
quelle meccaniche terapia anticoagulante*.

Tasso di mortalità medio nel corso di intervento chirurgico: 3-5%.
Se il V Sx è molto compromesso la mortalità è molto più alta.

379 - Barocettori
379 - Ipertensione arteriosa - Barocettori

I barocettori sono i recettori della pressione arteriosa. Sono come dei sensori che rilevano le variazioni della pressione arteriosa, Quando la pressione arteriosa scende troppo, o quando sale troppo, essi intervengono mettendo in moto, in modo automatico, una catena di eventi che tendono a riportare la pressione arteriosa ai suoi valori normali [335]. Essi mandano un messaggio al cervello che attiva una serie di reazioni atte a normalizzare il valore della pressione arteriosa.

I barocettori sono situati alla partenza del flusso di sangue dal V Sx, e cioè nell'arco aortico e nei seni carotidei.

380 - Cause di accorciamento della vita
380 - Ipertensione arteriosa - Cause di accorciamento della vita

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che la metà di tutte le malattie cardiovascolari trovano la loro origine nella situazione di pressione arteriosa alta.

Questo può portare ad un accorciamento della durata della vita.
Le cause principali sono:

1 - Cause cardiache e vascolari

2 - Episodi cerebrovascolari

3 - Insufficienza renale

381 - Classificazione della Iportensione Arteriosa
381 - Ipotensione Arteriosa - Classificazione

Essenziale

Da cause sconosciute

Secondaria

Ortostatica* - Da posizione in piedi

Dipendente da dimnuita massa del sangue (ipovolemia)

Dipendente da cause vasomotorie

382 - Cuore normale e dilatato
382 - Miocardiopatie - Cuore normale e dilatato

Il cuore dilatato è l'indicazione principale e preminente del trapianto cardiaco.

Un cuore dilatato, infatti, ha perduto grande parte della sua forza muscolare di pompa. Questo causa un insufficiente apporto di sangue ai tessuti e un aumento della pressione pomonare.

La dispnea* è il sintomo prinripale.

383 - Ipertrofia concentrica ed eccentrica - 02
383 - Ipertrofia cardiaca - Ipertrofia concentrica ed eccentrica - 02

Nella immagine a sinistra una sezione del miocardio normale con i sarcomeri* disposti in modo normale.

A destra, in alto, l'ipertrofia concentrica* con aumento del numero dei sarcomeri* per apposizione in parallelo.

A destra, in basso, l'ipertrofia eccentrica*, con aumento del numero dei sarcomeri* per apposizione in serie

384 - Rottura della placca e formazione del trombo
384 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Rottura della placca e formazione del trombo

Quando l'ateroma* (placca) si lesiona il sangue cerca di "riparare" la lesione attivando il meccanismo della trombosi*

Si forma così il trombo*, che può richiedere anche diverse ore per occludere completamente il lume arterioso.

Il meccanismo è paragonabile a quando nevica a vento e la neve si infiltra in un pertugio.

385 - Aspirina in antica confezione
385 - Cuore e Farmaci - Aspirina in antica confezione

Una antica confezione di Aspirina, acido acetilsalicilico.

Un farmaco famoso e anche oggi, dopo più di 100 anni usato correntemente.

386 - Cateteri per coronaria destra e sinistra
 386 - Coronarie e Coronarografia - Cateteri per coronaria destra e sinistra
387 - Sala per cateterismo e coronarografia
387 - Coronarie e Coronarografia - Sala per cateterismo e coronarografia 

In una sala per cateterismo sono necessarie apparecchiature radiologiche, e di monitorizzazione di tutta la procedura.

In una piccola sala a parte, divisa dalla principale da un vetro, e isolata dalle emissioni di raggi X, c'è il personale paramedico che collabora e controlla (parte in basso dell'immagine).

E' necessaria ovunque una sterilizzazione completa e accurata, come si fa in occasione di interventi chirurgici.

 

388 - Infarto miocardico non transmurale
388 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Non transmurale

Vediamo nell'immagine una sezione trasversale del cuore, con il V Sx a sinistra e il V Dx a destra. Il muscolo ventricolare sinistro è molto più grosso del destro perchè deve sviluppare pressioni molto maggiori per poter inviare il sangue a tutti i tessuti.

E' presente un infarto non transmurale, che non ha interessato tutta la parete.

389 - Infarto miocardico transmurale
389 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Transmurale

Vediamo nell'immagine una sezione trasversale del cuore, con il V Sx a sinistra e il V Dx a destra. Il muscolo ventricolare sinistro è molto più grosso del destro perchè deve sviluppare pressioni molto maggiori per poter inviare il sangue a tutti i tessuti.

E' presente un infarto transmurale, che ha interessato tutta la parete.

390 - Angioplastica e Stent - 01
390 - Angioplastica e Stent - 01

Vediamo a sinistra l'aorta con la parte iniziale del distretto coronarico sinistro.

Nell coronaria discendente anteriore è presente un ateroma* (placca).

Un catetere, in verde, è introdotto: è il catetere guida. Esso sarà posizionato in prossimità della placca.

Dentro di esso sarà introdotto un altro catetere munito di palloncino che sarà posizionato a "cavallo" della placca.

391 - Angioplastica e Stent - 02
391 - Angioplastica e Stent - 02

Il catetere munito di palloncino ha due clips metalliche radioopache per poterlo monitorizzare durante l'intervento di angioplastica.

392 - Angioplastica e Stent - 03
392 - Angioplastica e Stent - 03

Il catetere è posizionato a "cavallo" della placca

393 - Angioplastica e Stent - 04
393 - Angioplastica e Stent - 04

Il palloncino è gonfiato e schiaccia la placca riducendo la stenosi dell'arteria fino al 20% o anche meno.

Questa percentuale di stenosi residua è considerato un successo.

394 - Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* - A
394 - Angioplastica e Stent - A - Lesione della LAD*

Vediamo, indicata dalle frecce, una placca lunga che causa una stenosi della arteria coronaria discendente anteriore (LAD).

395 - Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* dopo PTCA - B
395 - Angioplastica e Stent - B - Lesione della LAD* dopo PTCA

In questo caso è stata eseguita la PTCA* sul tratto stenotico della figura 394 e si vede la scomparsa della stenosi.

396 - Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* - C
396 - Angioplastica e Stent - C - Lesione della LAD*

Vediamo, indicata dalle frecce, una placca lunga che causa una stenosi della arteria coronaria discendente anteriore (LAD).

397 - Angioplastica e Stent - Lesione della LAD* dopo stent - A
397 - Angioplastica e Stent - D - Lesione della LAD* dopo PTCA+Stent

In questo caso è stata eseguita la PTCA* sul tratto stenotico della figura 396 ed è stato applicato uno stent. Si vede la scomparsa della stenosi.

398 - Coronarografia - Possibilità di evento cardiaco successivo
398 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Coronarografia - Possibilità di evento cardiaco successivo

Vediamo che dopo circa 3 anni da un infarto la possibilità di un nuovo infarto dipende dal numero delle coronarie stenotiche.

Si parla, in questi casi, di malattia di 1 vaso se ad esser interessata da una stenosi è una sola coronaria, di malattia di 2-3 vasi se le coronarie interessate sono 2-3

399 - Scintigrafia - Possibilità di evento cardiaco successivo
399 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Scintigrafia - Possibilità di evento cardiaco successivo

Nel caso di scintigrafia miocardica da sforzo è possibile ritrovare o meno tracce del marcatore nucleare nei polmoni.

Se i difetti sono multipli e si trovano tracce del marcatore nei polmoni, la possibilità di un evento cardiaco dopo circa 3 anni da un infarto, è maggiore.

400 - Anomalie congenite
400 - Coronarie e Coronarografia - Anomalie congenite

Non sempre le coronarie hanno origine come è indicato nella configurazione normale.

Quando l'origine anomala è quella raffigurata nella configurazione sicura non si hanno di solito problemi.

Quando invece l'origine anomala è quella raffigrata nella sezione in basso della immagine la configurazione è da considerare pericolosa.
Questa è spesso una delle cause di morte improvvisa in giovani apparentemente sani mentre praticano sport.