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Archivio di Immagini
301 - 350 |
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy All rights reserved |
| 301
- Cellula muscolare e muscolo V sx normale |
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| 301
- Ipertrofia Cardiaca
- Cellula muscolare e muscolo V Sx normale
A sinistra una cellula cardiaca muscolare normale. A destra una sezione trasversale del cuore. Nella parte sinistra di questa immagine a destra vediamo il ventricolo dx, e nella parte sinistra il ventricolo sx, la cui muscolatura è evidenziata da una copertura bianca sovrapposta. Al centro, in nero, la cavità ventricolare sx, lo spazio che si riempie e si svuota di sangue circa 100.000 volte al giorno. In questo caso si tratta di una situazione normale. |
| 302
- Cellula muscolare e muscolo V sx ipertrofico |
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| 302 -
Ipertrofia
Cardiaca - Cellula muscolare e muscolo V Sx ipertrofico
A sinistra una cellula cardiaca muscolare ipertrofica*. A destra una sezione trasversale del cuore. Nella parte sinistra di questa immagine a destra vediamo il ventricolo dx, e nella parte sinistra il ventricolo sx, la cui muscolatura è evidenziata da una copertura bianca sovrapposta. Al centro, in nero, la cavità ventricolare sx, lo spazio che si riempie e si svuota di sangue circa 100.000 volte al giorno. In questo caso si
tratta di una situazione di ipertrofia di tutto il cuore, ma
segnatamente del ventricolo sx, la cui parete ha uno spessore
evidentemente aumentato e la cui cavità, a disposizione del sangue
per il riempimento e lo svuotamento, è notevolmente ridotta. |
| 303
- Cellula muscolare cardiaca - Sarcomeri |
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| 303 -
Ipertrofia
Cardiaca - Cellula muscolare cardiaca - Sarcomeri Il sarcomero è l'unità contrattile della fibrocellula muscolare cardiaca. In questa immagine vediamo una ficrocellula muscolare cardiaca con i sarcomeri ben visibili. |
| 304
- Cellula muscolare cardiaca - Sarcomeri - Normale |
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| 304 -
Ipertrofia
Cardiaca - Cellula muscolare cardiaca - Sarcomeri
- Normale
Questa tavola illustra in un modo schematico l'aspetto della fibra muscolare normale, con i sarcomeri, che sono le sue unità contrattili. In questo esempio vediamo una cellula muscolare cardiaca normale con i suoi sarcomeri, che, in questo esempio sono 15. |
| 305
- Ipertrofia concentrica ed eccentrica del V Sx - 01 |
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| 305 -
Ipertrofia
Cardiaca - Ipertrofia concentrica ed eccentrica
del V Sx - 01
Questa tavola illustra in un modo schematico l'aspetto della fibra muscolare normale, con i sarcomeri, che sono le sue unità contrattili. L'ipertrofia* può essere di 2 tipi: concentrica ed eccentrica. In alto vediamo
come è modificata la fibra muscolare cardiaca nella ipertrofia
concentrica: l'apposizione dei
sarcomeri che si sono aggiunti è in parallelo. In basso
vediamo come è modificata la fibra muscolare cardiaca nella ipertrofia
eccentrica: l'apposizione dei sarcomeri
che si sono aggiunti è in serie. |
| 306
- Ipertrofia concentrica del V Sx - 01 |
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| 306 - Ipertrofia
Cardiaca - Ipertrofia concentrica del V Sx
Questa tavola illustra in un modo schematico l'aspetto della fibra muscolare normale, con i sarcomeri, che sono le sue unità contrattili. L'ipertrofia* può essere di 2 tipi: concentrica ed eccentrica. In alto vediamo
come è modificata la fibra muscolare cardiaca nella ipertrofia
concentrica: l'apposizione dei
sarcomeri che si sono aggiunti è in parallelo. |
| 307
- Ipertrofia concentrica del V Sx - 02 |
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| 307 -
Ipertrofia
Cardiaca - Ipertrofia concentrica del V Sx
Questa tavola illustra in un modo schematico l'aspetto della fibra muscolare normale, con i sarcomeri, che sono le sue unità contrattili, e la stessa fibra come è modificata nella ipertrofia concentrica. L'ipertrofia* può essere di 2 tipi: concentrica ed eccentrica. A sinistra vediamo la fibra muscolare cardiaca normale e il ventricolo sinistro, in sezione schematica trasversale, quando è normale. La cavità interna è lo spazio a disposizione del sangue. A destra
vediamo la fibra muscolare cardiaca ipertrofica e il ventricolo
sinistro, in sezione schematica trasversale, quando è
affetto da ipertrofia
concentrica. La cavità interna è lo spazio
a disposizione del sangue. |
| 308
- Ipertrofia eccentrica del V Sx - 01 |
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| 308 -
Ipertrofia
Cardiaca - Ipertrofia eccentrica del V Sx
Questa tavola illustra in un modo schematico l'aspetto della fibra muscolare normale, con i sarcomeri, che sono le sue unità contrattili. L'ipertrofia* può essere di 2 tipi: concentrica ed eccentrica. Vediamo come è
modificata la fibra muscolare cardiaca nella ipertrofia eccentrica:
l'apposizione dei sarcomeri che si sono aggiunti è in serie. |
| 309
- Ipertrofia eccentrica del V Sx - 02 |
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| 309 -
Ipertrofia
Cardiaca - Ipertrofia eccentrica del V Sx
Questa tavola illustra in un modo schematico l'aspetto della fibra muscolare normale, con i sarcomeri, che sono le sue unità contrattili, e la stessa fibra come è modificata nella ipertrofia concentrica. L'ipertrofia* può essere di 2 tipi: concentrica ed eccentrica. A sinistra vediamo la fibra muscolare cardiaca normale e il ventricolo sinistro, in sezione schematica trasversale, quando è normale. La cavità interna è lo spazio a disposizione del sangue. A destra
vediamo la fibra muscolare cardiaca ipertrofica e il ventricolo
sinistro, in sezione schematica trasversale, quando è
affetto da ipertrofia
eccentrica. La cavità interna è lo spazio a
disposizione del sangue. |
| 310
- LVH - Morbilità e mortalità associate |
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| 310 -
Ipertrofia
Cardiaca - LVH - Morbilità e mortalità
associate
Quando
è presente una ipertrofia ventricolare sinistra, con evidenza
nell'ECG, la morbilità* e la mortalità
sono aumentate. Vediamo anche che, in caso di ipertrofia ventricolare sinistra, le donne hanno un rischio minore degli uomini. |
| 311
- LVH - Rischio di malattia coronarica |
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| 311 -
Ipertrofia
Cardiaca - LVH - Rischio di malattia coronarica
In caso di ipertrofia ventricolare sinistra, il rischio di malattia coronarica è sempre aumentato, in special modo quando alla LVH* sono associati altri fattori di rischio importanti, come pressione arteriosa alta, colesterolo alto, diminuita tolleranza agli idrati di carbonio, fumo di sigaretta Vediamo la differenza tra le barre verdi (LVH assente) e le barre rosa carico (LVH presente). E vediamo che più grande è il numero dei fattori di rischio associati, maggiore è il rischio. |
| 312
- Valvole del cuore - Generalità |
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| 312 -
Valvole
Cardiache - Valvole del cuore - Generalità
Le valvole del cuore
servono ad obbligare il flusso di sangue ad andare solo
in un senso e ad impedire che, una volta pompato nella camera
successiva, il sangue possa tornare indietro. |
| 313
- Le 4 valvole del cuore - In diastole |
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| 313 -
Valvole
Cardiache - Le 4 valvole del cuore -
In diastole
Le valvole del cuore
servono ad obbligare il flusso di sangue ad andare solo
in un senso e ad impedire che, una volta pompato nella camera
successiva, il sangue possa tornare indietro. |
| 314
- Le 4 valvole del cuore - In sistole |
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| 314 -
Valvole
Cardiache - Le 4 valvole del cuore - In sistole
Le valvole del cuore
servono ad obbligare il flusso di sangue ad andare solo
in un senso e ad impedire che, una volta pompato nella camera
successiva, il sangue possa tornare indietro. |
| 315
- Valvola aortica fotografata dal di sopra |
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| 315 -
Valvole
Cardiache - Valvola aortica fotografata dal di sopra
Una vera fotografia
della valvola aortica, vista da sopra, cioè dall'aorta. |
| 316
- Valvola aortica bicuspide - Disegno |
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| 316 -
Cardiopatie
Valvolari - Valvola aortica bicuspide - Disegno
Espressione di difetto
congenito* è la valvola aortica bicuspide. A volte, a questo difetto congenito, è associata una coartazione* dell'aorta. Questa anatomia difettosa della valvola aortica comporta un maggiore rischio di infezioni valvolari e di danni alla valvola stessa. In questo disegno vediamo anche l'origine delle coronarie destra e sinistra dalle cuspidi valvolari. |
| 317
- Valvola aortica bicuspide - Foto |
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| 317 -
Cardiopatie
Valvolari - Valvola aortica bicuspide - Foto
Espressione di difetto
congenito* è la valvola aortica bicuspide. A volte, a questo difetto congenito, è associata una coartazione* dell'aorta. Questa anatomia difettosa della valvola aortica comporta un maggiore rischio di infezioni valvolari e di danni alla valvola stessa. In questa foto vediamo la possibilità diminuita di apertura della valvola aortica, che quindi si trova in condizione di stenosi. |
| 318
- Stenosi aortica - Sintomatologia |
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| 318 -
Cardiopatie
Valvolari - Stenosi aortica - Sintomatologia
I sintomi principali
della Stenosi Aortica sono Quando compare sopratutto il sintomo sincope* probabilmente la stenosi valvolare è diventata critica e il flusso dal V Sx i aorta è al limite della soglia minima di sufficienza. |
| 319
- Stenosi aortica - Complicanze |
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319 - Cardiopatie Valvolari - Stenosi aortica - Complicanze Molteplici possono essere le complicanze della stenosi aortica. Probabilmente le
più importanti sono le embolie sistemiche, |
| 320
- Stenosi aortica - Grado di severità |
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| 320 -
Cardiopatie
Valvolari - Stenosi aortica - Grado di severità
Il grado di severità della stenosi aortica determina anche, in modo abbastanza preciso, l'indicazione chirurgica di sostituzione della valvola stessa. con una protesi valvolare. Un parametro importante per la valutazione della stenosi aortica è il gradiente transvalvolare, cioè la differenza di pressione tra il V Sx e l'aorta durante la fase dello svuotamento del ventricolo sinistro stesso in aorta. Questo gradiente, come è naturale, in condizioni normali, quando la valvola aortica apre bene non esiste. Un altro criterio
di valutazione è l'area valvolare aortica, cioè
la superficie valvolare massima raggiungibile per il passaggio del sangue
dal V Sx in aorta. |
| 321
- Stenosi aortica - Controindicazioni chirurgiche |
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| 321 -
Cardiopatie
Valvolari - Stenosi aortica - Controindicazioni
chirurgiche
In questa tavola sono evidenziate le principali controindicazioni alla chirurgia di sostituzione valvolare aortica. Tuttavia si può considerare che queste siano valide, in genere, anche per li'impianto chirurgico di altre protesi valvolari e per operazioni al cuore in genere. In particolare è importante che il Paziente non sia in classe funzionale 4 NYHA*. |
| 322
- Insufficienza aortica - Cause |
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| 322 -
Cardiopatie
Valvolari - Insufficienza aortica - Cause
Queste la
cause principali di insufficienza aortica. Una situazione frequente,
nella quale la valvola aortica non chiude bene causando un rigurgito
valvolare nel ventricolo sinistro. Ogni causa che indebolisca la struttura dei tessuti della valvola aortica può causare una insufficienza della stessa valvola. Particolarmente
importante la valvola aortica bicuspide (congenita) e |
| 323
- Insufficienza aortica - Decorso |
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| 323 -
Cardiopatie
Valvolari - Insufficienza aortica - Decorso
Se l'insorgenza e il decorso sono lenti i sintomi possono non esserci anche per lungo tempo, perchè il miocardio* ha tempo di adattarsi alla situazione emodinamica* non corretta. Non così nelle forme acute, nelle quali il muscolo cardiaco non ha il tempo di atattarsi al rigurgito dall'aorta in ventricolo sinistro, rigurgito che può essere anche importante. |
| 324
- Stenosi mitralica - Patogenesi* |
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| 324 -
Cardiopatie
Valvolari - Stenosi mitralica - Patogenesi*
La più frequente causa di stenosi mitralica è l'endocardite batterica da streptococco beta-emolitico, che colpisce elettivamente i cpmponenti della struttura della valvola mitrale, cuspidi valvolari. commissure* e corde tendinee. Questo causa alterazioni e deformazioni delle strutture stesse, che portano ad una difettosa apertura della valvola, determinando stenosi*della valvola stessa. In questi casi la valvola assume il caratteristico aspetto a imbuto e l'orifizio valvolare assume l'aspetto a bocca di pesce. Tali alterazioni si formano lentamente e le conseguenze sopra descritte le vediamo, di solito, dopo molti anni. |
| 325
- Stenosi mitralica - Sintomatologia* |
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| 325 -
Cardiopatie
Valvolari - Stenosi mitralica - Sintomatologia*
La stenosi mitralica
causa un ostacolo al flusso tra l'atrio Sx e il ventricolo Sx. Tutto questo avviene
in modo progressivo causando spesso due complicazioni: |
| 326
- Insufficienza mitralica - Storia e quadro clinico |
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| 326 -
Cardiopatie
Valvolari - Insufficienza mitralica - Storia e quadro
clinico
Quando il V Sx si
contrae per inviare sangue in aorta, la valvola mitrale si chiude per
impedire che il sangue refluisca nell'atrio sinistro soprastante. Ma se la valvola mitrale non chiude bene (insufficienza), quando il V Sx invierà sangue in aorta, una parte, più o meno grande tornerà indietro, nell'atrio Sx. Questo comporterà aumento delle pressioni in atrio Sx e, successivamente, anche nel circolo polmonare. |
| 327
- Insufficienza mitralica - Patogenesi |
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| 327 -
Cardiopatie
Valvolari - Insufficienza mitralica - Patogenesi
Le cause che possono determonare una insufficienza della valvola mitrale possono essere: 1- Per alterazione della struttura della valvola mitrale stessa 2 - Per dilatazione del ventricolo sinistro. In questo caso, anche se la struttura della valvola non è alterata, la valvola diventa spesso insufficiente (si "allarga") |
| 328
- Le 4 valvole del cuore - 1 sana e 3 malate |
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| 328 -
Cardiopatie
Valvolari - Le 4 valvole del cuore - 1 sana e 3
malate
Vediamo, in basso a sinistra la valvola mitrale e in basso a destra la valvola tricuspide. Sono le valvole atrioventricolari, ambedue malate, come dimostrano i lembi valvolari deformati e saldati insieme, che causano insufficiente apertura e difettosa chiusura. Nella parte superiore, al centro, la valvola aortica, anche questa malata come le altre. In alto l'unica valvola sana: è la valvola polmonare. |
| 329
- Muscoli papillari e corde tendinee - Rottura |
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| 329 -
Cardiopatie
Valvolarie
- Muscoli papillari e corde tendinee - Rottura
Vediamo, in un disegno schematico, una sezione longitudinale del ventricolo Sx, con i muscoli papillari* nei quali sono inserite le corde tendinee che sottendono i lembi valvolari mitralici. In seguito a un infarto può rompersi un muscolo papillare e questo causerà un malfunzionamento dei lembi valvolari con conseguente imperfetta chiusura degli stessi e quindi insufficienza. Per una particolare lassità di strutture del tessuto, anche una o più corde tendinee possono rompersi. Le conseguenza saranno analoghe. |
| 330
- Prolasso vavolare mitralico - Complicazioni |
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| 330 -
Cardiopatie
Valvolari - Prolasso valvolare mitralico - Complicazioni
Il prolasso valvolare mitralico, quando non c'è insufficienza della valvola mitrale, è una leggera differenza in un cuore sano. Complicazioni principali del MVP (Mitral Valve Prolapse) possono essere: 1 - Rigurgito
valvolare |
| 331
- Sfinteri precapillari |
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| 331 -
Apparato
Cardiovascolare - Sfinteri precapillari
Quando il sangue,
pompato dal cuore in aorta, fluisce nei rami arteriosi più piccoli,
deve entrare nel territorio capillare, dove avverranno gli scambi
di ossigeno e anidride carbonica e di sostanze nutritizie. |
| 332
- Capillari fenestrati |
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| 332 -
Apparato
Cardiovascolare - Capillari fenestrati
Alcuni capillari, per permettere un maggiore scambio tra il sangue al loro interno e il liquido interstiziale al loro esterno, presentano delle piccolissime aperture, delle fenestrature. Sono questi i capillari fenestrati. |
| 333
- Pressioni venose |
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333 - Sistema Venoso - Pressioni venose Nella stazione eretta le pressioni nei vari punti del sistema venoso sono, come si vede nella immagine, diverse. Più alte alle estremità inferiori, più basse nella parte superiore del corpo. |
| 334
- Autoregolazione del flusso capillare |
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| 334 -
Apparato
Cardiovascolare - Autoregolazione del flusso capillare
Perchè il flusso capillare rimanga il più possibile costante anche quando la pressione di perfusione a monte è più alta o più bassa, esiste una autoregolazione del flusso capillare stesso. Essa si realizza con una vasocostrizione arteriosa quando la pressione di perfusione è alta: il flusso nei capillari sarà così limitato. Essa si realizza invece con una vasodilatazione arteriosa quando la pressione di perfusione è bassa: il flusso nei capillari sarà così maggiore. |
| 335
- Pressione del sangue - Autoregolazione |
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| 335 -
Ipertensione
arteriosa - Pressione del sangue - Autoregolazione
La pressione del
sangue ha una su aregolazione automatica, che avviene attraverso i barocettori*
situati nell'arco aortico e nei seni carotidei [379],
|
| 336
- Retinopatia ipertensiva - 4 stadi |
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| 336 -
Ipertensione
arteriosa - Retinopatia ipertensiva - 4 stadi
L'ipertensione
arteriosa (pressione arteriosa alta) causa sempre una conseguenza
sulle arterie che ne sono danneggiate nel tempo. Nella ipertensione arteriosa il distretto arterioso retinico va incontro a modificazioni degenerative progressive secondo 4 stadi di gravità. E' questa la retinopatia ipertensiva, che comporta una anche notevole diminuizione della vista e che può anche portare alla quasi cecità |
| 337
- Retinopatia ipertensiva - 1° stadio |
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| 337 -
Ipertensione
arteriosa - Retinopatia ipertensiva - 1°
stadio
Le arterie della
retina, che sono facilmente ispezionabili e fotografabili,
si modificano, nel tempo, in seguito ad uno stato di ipertensione arteriosa. 1°
stadio |
| 338
- Retinopatia ipertensiva - 2° stadio |
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| 338 -
Ipertensione
arteriosa - Retinopatia ipertensiva - 2°
stadio
Le arterie della
retina, che sono facilmente ispezionabili e fotografabili,
si modificano, nel tempo, in seguito ad uno stato di ipertensione arteriosa. 2°
stadio |
| 339
- Retinopatia ipertensiva - 3° stadio |
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| 339 -
Ipertensione
arteriosa - Retinopatia ipertensiva - 3°
stadio
Le arterie della
retina, che sono facilmente ispezionabili e fotografabili,
si modificano, nel tempo, in seguito ad uno stato di ipertensione arteriosa. 3°
stadio |
| 340
- Retinopatia ipertensiva - 4° stadio |
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| 340 -
Ipertensione
arteriosa - Retinopatia ipertensiva
- 4° stadio
Le arterie della
retina, che sono facilmente ispezionabili e fotografabili,
si modificano, nel tempo, in seguito ad uno stato di ipertensione arteriosa. 4°
stadio |
| 341
- Radiografia del torace |
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| 341 -
Radiografia
del Torace - Radiografia del torace
Una
visita cardiologica deve essere completata da una radiografia del torace. Nella immagine a
sinistra il cuore è la macchia più chiara al centro. |
| 342
- Ipertensione polmonare - Modificazioni delle arterie |
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| 342 -
Ipertensione
Polmonare - Ipertensione polmonare - Modificazioni
delle arterie
Anche nel circolo
polmonare, come nel circolo generale, un aumento della pressione causa
un ispessimento delle arterie. Questo è
quanto di solito si verifica in casi di cardiopatie congenite dove ci
sia una ipertensione polmonare che persista per molto tempo. |
| 343
- Velocità, volume, pressione, resistenza |
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| 343 -
Apparato
Cardiovascolare - Velocità,
volume, pressione, resistenza
Questo disegno dimostra quali sono i cambiamenti nella circolazione del sangue via via che si va dalle arterie alle vene 1 - La velocità di flusso diminuisce progressivamente, fino ad arrivare a 0,5 mm/s a livello dei capillari: poi aumenta un pò. 2 - Il volume di sangue, che è appena del 12% nelle arterie, diminuisce fino al 2-5% a livello capillare, ma poi vediamo che raggiunge il 60% nelle vene, che possono essere considerate un vero serbatoio di riserva del sangue. 3 - La pressione del sangue dimuinuisce in modo progressivo e graduale. 4 - La resistenza vascolare, come è intuitivo, aumenta a livello dei vasi arteriosi più piccoli, le arteriole, anche per la presenza degli sfinteri capillari. |
| 344
- Pressione e Volume del sangue nei vari distretti |
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| 344 -
Sangue
- Pressione e Volume del sangue nei vari distretti
Questo disegno dimostra quali sono i cambiamenti nella circolazione del sangue via via che si va dalle arterie alle vene 1 - La pressione del sangue dimuinuisce in modo progressivo e graduale. 2 - Il volume di sangue, che è appena del 12% nelle arterie, diminuisce fino al 2-5% a livello capillare, ma poi vediamo che raggiunge il 60% nelle vene, che possono essere considerate un vero serbatoio di riserva del sangue. |
| 345
- Pressione in arterie e vene |
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| 345 -
Apparato
Cardiovascolare - Pressione
in arterie e vene
Questo disegno dimostra quali sono i cambiamenti nella circolazione del sangue via via che si va dalle arterie alle vene 1 - La pressione del sangue dimuinuisce in modo progressivo e graduale. |
| 346
- Liquidi nei vari distretti |
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| 346 -
Apparato
Cardiovascolare - Liquidi
nei vari distretti
Nei tessuti avvengono gli scambi di ossigeno e anidride carbonica e arrivano, con il sangue, le sostanze nutritive. Il veicolo è l'acqua che è molto importante. Nel plasma ci sono 3 litri di acqua, il 6% Nelle cellule ci sono 30 litri, il 67% Nel liquido interstiziale (tra le cellule) ci sono 12 litri, il 27% |
| 347
- Sistema linfatico |
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| 347 -
Apparato
Cardiovascolare
- Sistema linfatico
Il sistema linfatico è un sistema circolatorio particolare, che chiameremo di difesa. Quando un qualche cosa di estraneo tenta di entrare nel corpo umano viene, in qualche modo, catturato da piccoli vasi linfatici che poi confluiscono in collettori più grandi, fino a riversarsi a livello della vena cava superiore. I vasi linfatici sono dotati di valvole (un pò come alcune vene grandi degli arti inferiori) per permettere il flusso di linfa solo in un senso e impedire il reflusso. Su tutto il sistema sono inseriti i linfonodi: una specie di posti di blocco dove si cerca di isolare ed eliminare l'agente aggressore. |
| 348
- Alveoli polmonari |
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| 348
- Apparato
Respiratorio - Alveoli polmonari
Questi sono gli
alveoli polmonari, i palloncini
al termine dei più piccoli bronchi, dove arriva l'aria inspirata
e da dove esce l'aria espirata. |
| 349
- Contropulsazione aortica - 01 |
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| 349 -
Cardiopatia
Iaschemica e Infarto - Contropulsazione aortica
- 01
Le arterie coronarie,
che riforniscono il miocardio* di sangue e quindi dell'ossigeno che
gli è necessario per la sua funzione, hanno origine dall'aorta,
immediatamente sopra alla valvola aortica. |
| 350
- Contropulsazione aortica - 02 |
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| 350 -
Cardiopatia
Iaschemica e Infarto - Contropulsazione aortica
- 02
Le arterie coronarie,
che riforniscono il miocardio* di sangue e quindi dell'ossigeno che
gli è necessario per la sua funzione, hanno origine dall'aorta,
immediatamente sopra alla valvola aortica. |