Archivio di Immagini

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201 - 250


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201 - Parete interna bronchiale - 2
201 - Apparto Respiratorio - Parete interna bronchiale - 2

Molte delle cellule che tappezzano la parete interna dei bronchi hanno dei prolungamenti filiformi: sono le cellule ciliate.
Questi prolungamenti filiformi percepiscono corpi estranei, anche microscopici e li sequestrano (foto), mandano un messaggio al cervello, che attiva il meccanismo della tosse.

Nella immagine vediamo 2 cellule ciliate che hanno inglobato 2 particelle estranee

202 - Alveolo polmonare imgramdito
202 - Apparto Respiratorio - Alveolo polmonare ingrandito

Vediamo qui un alveolo dall'interno, ed è possibile vedere altri alveoli. Le pareti che dividono gli alveoli hanno unp spessore sottile, ma non si tratta solo di strutture di separazione. Queste sottili pareti, infatti, hanno al loro interno i capillari dell'arteria polmonare (che porta il sangue venoso dal V Dx) e i capillari che poi confluiranno nelle vene polmonari (che porteranno il sangue ossigenato dalla respirazione all'A Sx).
Gli scambi ossigeno-anidride carbonica avvengono per diffusione e sono favoriti dal piccolo spessore delle pareti
Quando c'è un enfisema queste piccole pareti si rompono e due alveoli più piccoli si trasformano un uno più grande. Naturalmente se un certo numero di pareti vengono distrutte diminuisce la superficie totale respiratoria (che normalmente è grande quanto metà di un campo da tennis), e questa è una delle conseguenze dell'enfisema polmonare (quasi sempre causato dal fumo di sigaretta).

203 - Enfisema polmonare - 1
203 - Apparto Respiratorio - Enfisema polmonare - 1

Vediamo qui alcuni alveoli normali e altri molto grandi perchè risultano dalla confluenza di più alveoli dopo la rottura delle pareti. Queste sottili pareti, infatti, hanno al loro interno i capillari dell'arteria polmonare (che porta il sangue venoso dal V Dx) e i capillari che poi confluiranno nelle vene polmonari (che porteranno il sangue ossigenato dalla respirazione all'A Sx).
Gli scambi ossigeno-anidride carbonica avvengono per diffusione e sono favoriti dal piccolo spessore delle pareti
Quando c'è un enfisema queste piccole pareti si rompono e due alveoli più piccoli si trasformano un uno più grande. Naturalmente se un certo numero di pareti vengono distrutte diminuisce la superficie totale respiratoria (che normalmente è grande quanto metà di un campo da tennis), e questa è una delle conseguenze dell'enfisema polmonare (quasi sempre causato dal fumo di sigaretta).

204 - Enfisema polmonare - 2
204 - Apparto Respiratorio - Enfisema polmonare - 2

Quando c'è un enfisema le piccole pareti degli alveoli si rompono e due alveoli più piccoli si trasformano un uno più grande. Naturalmente se un certo numero di pareti vengono distrutte diminuisce la superficie totale respiratoria (che normalmente è grande quanto metà di un campo da tennis), e questa è una delle conseguenze dell'enfisema polmonare (quasi sempre causato dal fumo di sigaretta).
Ma il fumo di sigaretta provoca altri danni, che contribuiscono a configurare il quadro dell'enfisema polmonare. Si verifica un aumento della produzione locale di elastasi, e, come conseguenza, un danno al tessuto elastico del polmone.
Anche la perdita di elasticità del tessuto polmonare è un danno del fumo di sigaretta, e contribuisce a determinare il quadro dell'enfisema

205 - Edema polmonare acuto
205 - Apparto Respiratorio - Edema polmonare acuto

Il V Sx riceve sangue ossigenato dai polmoni, attraverso l'A Sx. Di tutto il sangue che gli arriva, il V Sx deve avere, in condizioni normali, la forza di pomparne in aorta il 70% (questo valore si chiama Frazione di Eiezione).
Se il V Sx indebolito da un infarto, o da una condizione di diminuita forza del muscolo cardiaco, non riesce ad rispondere a questo valore di frazione di eiezione (arriva al
V Sx più sangue di quello che il V Sx riesca a pompar via) e l'ostacolo si trasmette a monte, a livello della circolazione polmonare, dove sale la pressione. Quando tale pressione raggiunge il valore di 28-29 mmHg acqua comincia ad "allagare" gli alveoli: Edema Polmonare Acuto.

La difficoltà di respiro può farsi drammatica e così la "fame d'aria": è questa una delle più gravi emergenze cardiovascolari, e può mettere in pericolo la vita.

A lato vediamo, in un preparato istologico, gli alveoli che sono pieni di acqua, qui colorata in rosa-grigio.

206 - Mortalità per fumo di sigaretta
206 - Cuore e Fumo- Mortalità per fumo di sigaretta

I numeri non hanno bisogno di spiegazioni. E questi numeri, che riguardano i morti per causa del fumo di sigaretta in

un anno in Italia, dovrebbero far riflettere.

90.000 morti ogni anno in Italia per il fumo di sigaretta, 246 al giorno. Come se ogni giorno la cronaca dovesse occuparsi di un grosso aereo che precipita, senza alcun sopravissuto.

207 - Sostanze contenute nel fumo
207 - Cuore e Fumo- Sostanze contenute nel fumo

Queste sono solo le principali, e vengono introdotte nell'organismo umano con il fumo di sigaretta

208 - Organi colpiti dal fumo
208 - Cuore e Fumo- Organi colpiti dal fumo

Gli organi colpiti dal fumo di sigaretta sono molti.

Vediamo a sinistra elencate le principali e più comuni malattie provocate dal fumo.

A destra le malattie che si presentano più raramente; ma ossrviamo che si tratta in quasi tutti i casi di tumori maligni (K).

209 - Fumo passivo
209 - Cuore e Fumo- Fumo passivo

Il fumo passivo, quel fumo di sigaretta che è costretto a respirare anche il non fumatore per il semplice motivo che è costretto per motivi di lavoro, di convivenza, o altro, a stare vicino a chi fuma, provoca molti danni.

Probabilmente, in Italia, sono 10.000 i morti all'anno per fumo passivo.

210 - Fumo, Pillola anticomcezionale e Rischio di infarto
210 - Cuore e Fumo - Fumo, Pillola anticoncezionale e Rischio di infarto

Nel caso della donna che prende la pillola anticoncezionale, se è anche fumatrice, il rischio di infarto è molto più alto della norma.

211 - Cancro del polmone
211 - Apparato Respiratorio - Cancro del polmone

Vediamo in questo vetrino istologico, gli alveoli invasi da cellule cancerose.

212 - Fumo e rischio di cancro del polmone
212 - Cuore e Fumo - Fumo e rischio di cancro del polmone

Il fumo di sigaretta è un grande fattore di rischio per malattie cardiovascolari e cancro del polmone. Se si smette di fumare il rischio non scende verticalmente, ma in modo molto graduale.
Si può calcolare il tempo di diminuizione significativa del rischio in 10-12 anni dalla cessazione del fumo.Naturalmente, nell'arco di questo tempo il rischio sarà sempre minore in modo progressivo.
La curva a lato dimostra questo relativamente al rischio per cancro del polmone.

213 - Fumo e dipendenza - 1
213 - Cuore e Fumo- Fumo e dipendenza - 1 

I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che permettono nla trasmissione degli impulsi nervosi da cellula a cellula. Uno di questi è la dopamina, che dà un senso di piacere, di benessere. La dopamina, perchè sia nella quantità giusta, viene distrutta, per la parte eccedente, da un enzima, la Mono Amino Ossidasi B (MAO B). Questo normalmente, e si può vedere questo nella immagine a sinistra (Non Smoker).
Nella immagine a destra vediamo la situazione del fumatore (Smoker). Qui il fumo di sigaretta inibisce il MAO B per il 40%. Il risultato è che la dopamina non viene distrutta nella quantità dovuta e permane, dando un senso di piacere supplementare.
Come conseguenza il fumatore, provando questo piacere, è portato a fumare ancora e ancora di più. Ma questo diminuirà ancora la distruzione di MAO B e quindi determinerà la permanenza di ancora maggiori quantità di dopamina e il fumatore sarà portato a fumare ancora di più.
Si entra quindi in un circolo vizioso che può essere interrotto solo smettendo di fumare.

214 - Fumo e dipendenza - 2
214 - Cuore e Fumo- Fumo e dipendenza - 2

La nicotina determina una diminuizione di un enzima, la Mono Amino Ossidasi B
(MAO B). [Vedi immagine 213]. Questo fa aumentare la quantità di dopamina.
Ciò determina sensazione di maggior piacere e maggior voglia di fumare. Il risultato sarà la inibizione di una maggiore quantità di MAO B e quindi un ulteriore aumento di dopamina.


Si entra quindi in un circolo vizioso che può essere interrotto solo smettendo di fumare.

215 - Follicoli tiroidei e colloide
215 - Cuore e Tiroide- Follicoli tiroidei e colloide

In questo preparato istologico vediamo il tessuto della ghiandola tiroidea, con i follicoli (le cavità rotondeggianti) la parete dei quali è costituita da cellule che producono la sostanza colloide, che contiene l'ormone tiroideo.

216 - Ormoni tiroidei - TRH - TSH
216 - Cuore e Tiroide- Ormoni tiroidei - TRH - TSH

Come ogni altra ghiandola a secrezione interna (endocrina*), anche la tiroide ha altri ormoni* che la regolano a monte.
L'ipotalamo, nel cervello, rilascia il TRH verso l'ipofisi* e questa rilascia un altro ormone verso la tiroide, il TSH (Tireo Stimulating Hormon), che induce la tiroide a produrre ormone tiroideo.

217 - Ormoni iroidei - TRH - TSH - T3 - T4
217 - Cuore e Tiroide- Ormoni tiroidei - TRH - TSH - T3 - T4

Come ogni altra ghiandola a secrezione interna (endocrina*), anche la tiroide ha altri ormoni* che la regolano a monte.
L'ipotalamo, nel cervello, rilascia il TRH verso l'ipofisi* e questa rilascia un altro ormone verso la tiroide, il TSH (Tireo Stimulating Hormon), che induce la tiroide a produrre ormone tiroideo.

L'ormone tiroideo è costituito da Tiroxina, T4 (4 atomi di Iodio) e da Triiodotironina, T3
(3 atomi di iodio). Il T4 e il T3 sono identici (il T3 ha un atomo di Iodio in meno) ma il
T3 ha una azione molto più rapida del T4.

Il TSH stimola la formazione sia di T4 che di T3.

218 - Regolazioni ormonali della tiroide
218 - Cuore e Tiroide- Regolazioni ormonali della tiroide

Come ogni altra ghiandola a secrezione interna (endocrina*), anche la tiroide ha altri ormoni* che la regolano a monte.
L'ipotalamo, nel cervello, rilascia il TRH verso l'ipofisi* e questa rilascia un altro ormone verso la tiroide, il TSH (Tireo Stimulating Hormon), che induce la tiroide a produrre ormone tiroideo.
L'ormone tiroideo è costituito da Tiroxina, T4 (4 atomi di Iodio) e da Triiodotironina, T3
(3 atomi di iodio). Il T4 e il T3 sono identici (il T3 ha un atomo di Iodio in meno) ma il
T3 ha una azione molto più rapida del T4.
Il TSH stimola la formazione sia di T4 che di T3.
Quando il T4 e il T3 sono in quantità scarsa aumenta la secrezione di TSH per stimolare la tiroide a produrre il T4 e il T3, quando il T4 e il T3 sono in quantità eccessiva diminuisce la secrezione di TSH per inibire la tiroide.

219 - Recettori ce4llulari per ormoni tiroidei T3 e T4 - 1
219 - Cuore e Tiroide- Recettori cellulari per ormoni tiroidei T3 e T4 - 1

L'ormone tiroideo è costituito da Tiroxina, T4 (4 atomi di Iodio) e da Triiodotironina, T3
(3 atomi di iodio). Il T4 e il T3 sono identici (il T3 ha un atomo di Iodio in meno) ma il
T3 ha una azione molto più rapida del T4.

La cellula ha il 90% di recettori per il T3 e il 10% di recettori per il T4.

In questo disegno vediamo i siti de recettori per il T4 e il T3

220 - Recettori ce4llulari per ormoni tiroidei T3 e T4 - 2
220 - Cuore e Tiroide - Recettori cellulari per ormoni tiroidei T3 e T4 - 2

L'ormone tiroideo è costituito da Tiroxina, T4 (4 atomi di Iodio) e da Triiodotironina, T3
(3 atomi di iodio). Il T4 e il T3 sono identici (il T3 ha un atomo di Iodio in meno) ma il
T3 ha una azione molto più rapida del T4.

La cellula ha il 90% di recettori per il T3 e il 10% di recettori per il T4.

In questo disegno vediamo i siti de recettori con le molecole di T4 e T3 con le molecole di T4 e T3 che si presentano.

221 - Recettori ce4llulari per ormoni tiroidei T3 e T4 - 3
221 - Cuore e Tiroide- Recettori cellulari per ormoni tiroidei T3 e T4 - 3

L'ormone tiroideo è costituito da Tiroxina, T4 (4 atomi di Iodio) e da Triiodotironina, T3
(3 atomi di iodio). Il T4 e il T3 sono identici (il T3 ha un atomo di Iodio in meno) ma il
T3 ha una azione molto più rapida del T4.

La cellula ha il 90% di recettori per il T3 e il 10% di recettori per il T4.

In questo disegno vediamo i siti de recettori con le molecole di T4 e T3 con le molecole di T4 e T3 che si uniscono ai recettori.

222 - De Gam - La poppa dei vecchi
222 - Relax - De Gam - "La Poppa de' Vecchi" - 1986

De Gam

La Poppa de' Vecchi

Olio su tela

40 x 60

1986

223 - De Gam - Massima felicità
223 - Relax - De Gam - "Massima Felicità"

De Gam

Massima Felicità

Olio su tela

50 x 70

1995

224 - Papavero da oppio
224 - Cuore e Droghe - Papavero da oppio

Nella pianta sfiorita del papavero da oppio le incisioni permettono la fuoriuscita della sostanza che darà luogo alla morfina.

225 - Droghe legali e illegali
225 - Cuore e Droghe - Droghe legali e illegali

Come si vede dallo schema l'alcol, il tabacco e anche la caffeina possono essere considerate droghe legali.

Vediamo poi un elenco parziale delle droghe illegali.

226 - Dipendenza da morfina - 1
 

226 - Cuore e Droghe - Dipendenza da morfina - 1

Vediamo, in questa immagine, il neurone 1 che deve trasmettere impulsi al neurone 2. Lo può fare attraverso la sinapsi* ("punto di contatto"), a livello della quale vengono rilasciate sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori. Il neurotrasmettitore (normale) encefalina, viene rilasciato dal neurone 1 e va ad occupare i recettori dedicati nel neurone 2.
Questa è la situazione normale, prima della somministrazione di morfina.

 
227 - Dipendenza da morfina - 2
 

227 - Cuore e Droghe - Dipendenza da morfina - 2

Vediamo, in questa immagine, il neurone 1 che deve trasmettere impulsi al neurone 2. Lo può fare attraverso la sinapsi* ("punto di contatto"), a livello della quale vengono rilasciate sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori. Il neurotrasmettitore (normale) encefalina, viene rilasciato dal neurone 1 e va ad occupare i recettori dedicati nel neurone 2.
Dopo morfina tutti i recettori del neurone 2 sono attivati e c'è un alto effetto analgasico ed euforico. Questo causa la diminuizione della produzione di encefaline.

 
228 - Dipendenza da morfina - 3
 

228 - Cuore e Droghe - Dipendenza da morfina - 3

Vediamo, in questa immagine, il neurone 1 che deve trasmettere impulsi al neurone 2. Lo può fare attraverso la sinapsi* ("punto di contatto"), a livello della quale vengono rilasciate sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori. Il neurotrasmettitore (normale) encefalina, viene rilasciato dal neurone 1 e va ad occupare i recettori dedicati nel neurone 2.
Essendo inibita in parte la produzione di encefalina una parte dei recettori per la encefalina presenti nel neurone 2 non sono attivati. L'effetto euforico ed analgesico è diminuito.

229 - Dipendenza da morfina - 4
 

229 - Cuore e Droghe - Dipendenza da morfina - 4

Vediamo, in questa immagine, il neurone 1 che deve trasmettere impulsi al neurone 2. Lo può fare attraverso la sinapsi* ("punto di contatto"), a livello della quale vengono rilasciate sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori. Il neurotrasmettitore (normale) encefalina, viene rilasciato dal neurone 1 e va ad occupare i recettori dedicati nel neurone 2.
A questo punto, per ottenere l'effetto euforico e analgesico, occorre aumentare la quantità di morfina e si ha quindi un ulteriore inibizione del rilascio di encefalina. I recettori del neurone 2 vengono progressivamente occupati dalla sola morfina.

230 - Fotosintesi clorofilliana
230 - Omeostasi - Fotosintesi clorofilliana

Da anidride carbonica (CO2) e acqua (H2O) l'energia fornita dal sole permette alla pianta di produrre glucosio (C6 H12 O6) e ossigeno (O2).

Si noti che, come totale di atomi, si parte da C6 H12 O18 e si arriva a C6 H12 O18.
La quantità e la qualità totale degli atomi rimane, naturalmente, la stessa.

Questo processo si chiama fotosintesi.

231 - Acqua, Sodio e Potassio
231 - Omeostasi - Acqua, Sodio e Potassio

Le 3 fotografie dello stesso oggetto, ma con luce diversa, vogliono dimostrare che il
sodio (Na) ferma i processi vitali e il potassio (K) li favorisce.

Gli antichi romani, quando distruggevano una città, per ostacolare la sua rinascita, spargevano sale.

Sempre nei tempi antichi, quando non c'erano frigoriferi, cospargere gli alimenti di sale era l'unico modo per fermare i loro processi vitali e per conservarli.

Ancora oggi nelle reparazione delle carni di maiale per uso alimentare si usa il sale per la loro conservazione nel tempo.

232 - I Fluidi del corpo umano
232 - Omeostasi - I Fluidi del corpo umano

I fuidi totali del corpo umano di peso medio sono circa 42 litri, il 60%.

Di questi i fluidi intracellulari sono 28 litri, il 66% di tutti i fluidi.

I fluidi extracellulari sono invece 14 litri, il 34%.

233 - Omeostasi
 233 - Omeostasi - Omeostasi
234 - Temperatura del corpo umano e dell'ambiente
 234 - Omeostasi - Temperatura del corpo umano e dell'ambiente
235 - Regolazione della temperatura del corpo
 235 - Omeostasi - Regolazione della temperatura del corpo
236 - Topografia renale
236 - Apparato Renale - Topografia renale

Nel disegno vediamo uno schema dei reni e dell'apparato urinario.

Al centro, in rosso, l'aorta addominale, e in blu la vena cava inferiore.

237 - Sezione tridimensionale del rene
237 - Apparato Renale - Sezione tridimensionale del rene

Nel rene arriva l'arteria renale, in rosso, che porta il sangue ossigenato, e le stesso sangue, carico di anidride carbonica, riparte con le vene, in blu.

Ma prima di ripartire dal rene tutto il sangue che vi è arivato circola attraverso piccoli "gomitoli", i glomeruli, ciascuno dei quali è racchiuso in una capsula, detta di Bowman.

Nella capsula di Bowman si raccoglie l'acqua che è filtrata dai capillari del glomerulo.
Questa acqua entra poi nel sistema dei tubuli, dove l'acqua stessa e certe sostanze in parte vengono riassorbite e in parte eliminate.

238 - Valvole a "nido di rondine" delle vene
238 - Sistema Venoso - Valvole a "nido di rondine" delle vene

Le vene devono riportare il sangue verso il cuore. Ma, a motivo della forza di gravità, le vene degli arti inferiori hanno bisogno di strutture particolari perchè il sangue possa fluire in modo corretto verso l'alto, dove è il cuore.
Le grandi vene degli arti inferiori sono dotate, per questo, di valvole, chiamate a "nido di rondine". Esse permettono, come tutte le valvole il flusso in un senso e impediscono che il flusso possa tornare indietro.
Il sangue riempie la piccola camera tra una valvola e l'altra, e la pressione a tergo del flusso che arriva fa aprire la valvola superiore. Poi, quando il sangue contenuto nella piccola camera tra le valvole superiore e inferiore tenderebbe a tornare indietro, la valvola inferiore si chiude e lo impedisce.
Quando abbiamo la dilatazione della vena (varici venose) le valvole non possono più arrivare a chiudere e il sangue torna indietro, gonfiando la vena.

239 - Tetralogia di Fallot
239 - Cardiopatie Congenite - Tetralogia di Fallot

La Tetralogia di Fallot è una cardiopatia congenita, una malformazione del cuore che si presenta alla nascita.Sono 4 i difetti:
1 - Difetto interventricolere
2 - Stenosi della valvola polmonare
3 - Aorta a cavaliere (del setto interventricolare)
4 - Ipertrofia ventricolare destra

ll cuore, in queste condizioni, non può svolgere correttamente il proprio lavoro, e la malformazione deve essere corretta chirurgicamente

240 - Stress e conseguenze sul corpo umano
240 - Omeostasi - Stress e conseguenze sul corpo umano

Le conseguenze dello stress, sul corpo umano, sono molteplici. I vari organi e distretti subiscono, a causa dello stress, modificazioni di funzione e, con il tempo, anche modificazioni di tessuto in senso patologico.

Nello schema è possibile vedere che quasi tutti gli apparati e organi del corpo umano possono essere interessati.

241 - La Piramide alimentare
241 - Varie - La Piramide alimentare

La cosidetta piramide alimentare fu ideata per farci capire che, per mantenere un organismo sano, la maggiore parte della alimentazione deve essere costituita da amidi e cereali e frutta e verdura (parte inferiore della piramide).

Le proteine animali e i grassi, come si vede, occupano la parte superiore della piramide, e quindi uno spazio minore, a significare che la loro assunzione deve essere moderata.

242 - La Pericardite
242 - Malattie del Pericardio - La Pericardite

Il pericardio avvolge il cuore ed è una struttura piuttosto rigida dentro alla quale il cuore svolge i suoi movimenti.
Tra il pericardio e il cuore lo spazio è molto ridotto e vi si trova una piccola quantità di liquido che favorisce i movimenti della pompa cardiaca.

Nella pericardite questo liquido è aumentato, ed è importante che non raggiunga una certa quantità, oltre la quale i movimenti del cuore sarebbero impediti. Quando questo accade si parla di tamponamento cardiaco.

C'è poi la pericardite costrittiva, che si ha quando la conseguenza dell'infiammazione del pericardio non è la produzione di un liquido (essudato), ma di un tessuto infiammatorio.

243 - Classi funzionali NYHA
243 - Insufficienza Cardiaca e Scompenso - Classi funzionali NYHA

Classificazione dei cardiopatici, in base al parametro dispnea*.

1 - Cardiopatico con assenza di dispnea, sia a riposo che dopo sforzo

2 - Cardiopatico con dispnea solo per sforzi importanti

3 - Cardiopatico con dispnea per sforzi lievi

4 - Cardiopatico con dispnea a riposo

La classe ideale per approccio chirurgico è la 2, perchè spesso il cardiopatico in classe 4 ha ormai una situazione molto compromessa.
Le classi 1 e 2 sono le ideali per ottenere dalla terapia, qualunque essa sia, i migliori risultati.

244 - Effetti dei nitroderivati
 244 - Cuore e Farmaci - Effetti dei nitroderivati
245 - Embolia polmonare
245 - Apparato Respiratorio - Embolia polmonare

E' possibile vedere, in questo preparato istologico, piccoli vasi arteriosi polmonari riempiti di una sostanza lipidica che è andata ad occuparli, impedendo la normale circolazione del sangue.

246 - Rischio relativo di morte cardiaca improvvisa
246 - Varie - Rischio relativo di morte cardiaca improvvisa

Il rischio, come si vede dalla tavola, è alto sopratutto in 3 casi:

1 - Sopravvissuti ad arresto cardiaco

2 - Cardiomiopatia dilatativa

3 - Nel primo anno dopo un infarto miocardico

247 - Radiografia del Torace e topografia del cuore (standard)
247 - Radiografia del Torace - Radiografia del torace e topografia del cuore (standard)

Nella parte destra dell'immagine la radiografia del torace come si presenta normalmente nella posizione standard (postero-anteriore).

Nella parte sinistra dell'immagine le strutture di riferimento in un disegno.


Il V Dx e l'arteria polmonare sono in blu, il V Sx e l'aorta sono in rosso.
Le grandi vene, cava superiore e inferiore, e l'atrio destro sono in verde.

248 - Radiografia del Torace e topografia del cuore (laterale)
248 - Radiografia del Torace - Radiografia del torace e topografia del cuore (laterale)

Nella parte destra dell'immagine la radiografia del torace come si presenta normalmente nella posizione laterale (latero-laterale).

Nella parte sinistra dell'immagine le strutture di riferimento in un disegno.


Il V Dx e l'arteria polmonare sono in blu, il V Sx e l'aorta sono in rosso.
Le grandi vene, cava superiore e inferiore, e l'atrio destro sono in verde.

249 - Cuore - Dove si ammala, se può guarire, se dà dolore
249 - Varie - Cuore - Dove si ammala, se può guarire, se dà dolore

Vediamo, in questa tavola, che cosa succede quando il cuore si ammala, e se può guarire.

La cardiopatie vengono esaminate in base al distretto cardiaco interessato

1 - Muscolo cardiaco

2 - Sistema di conduzione

3 - Valvole

4 - Arterie coronarie

Da notare che l'unico caso in cui si può avere dolore, anche se non sempre, è quello della malattia coronarica, e significativo anche il fatto che di mallatie di cuore si può quasi sempre guarire: basta intervenire prima possibile.

250 - Cuore artificiale Jarvik 2000
250 - Cardiochirurgia - Cuore artificiale Jarvik 2000

Il problema del cuore artificiale è sempre stato quello dell'energia nevessaria per il suo funzionamento, e questo problema non è ancora risolto in modo ottimale.

Tuttavia il modello Jarvik 2000 è stato un grande progresso

 

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