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Archivio di Immagini
151 - 200 |
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy All rights reserved |
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- Prolasso mitralico - Valvola a paracadute |
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- Cardiopatie Valvolari - Prolasso Mitralico
- Valvola a paracadute
Quando il V Sx si
contrae e invia il sangue in aorta, la valvola mitrale, situata tra
l'atrio e il ventricolo di sinistra, si chiude per impedire che il sangue
torni indietro nell'atrio Sx. Se i tessuti dei lembi valvolari mitralici
sono più lassi del normale può accadere che durante
la chiusura questi lembi "gonfino"
un pò verso la cavità atriale, proprio come si gonfia
la tela di un paracadute aperto. |
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- Prolasso valvolare mitralico - Evoluzione - 1 |
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- Cardiopatie Valvolari - Prolasso Valvolare
Mitralico - Evoluzione - 1
Il prolasso della
mitrale può essere definito "Una
leggera differenza in un cuore sano". |
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- MVP - Corde tendinee e muscolo papillare |
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- Cardiopatie Valvolari - MVP - Corde
tendinee e muscolo papillare
La parte superiore
della foto è uno dei due lembi della valvola mitrale. Quando
questa si chiude, impedendo che il sangue torni indietro dal V Sx all'A
Sx, è sostenuta da una struttura di tensione e controllo dei
lembi che evita che i lembi possano aprirsi verso l'atrio, come
avverrebbe senza tale struttura, essendoci, al momento della contrazione
del ventricolo Sx una pressione nel ventricolo stesso molto maggiore
di quella dell'atrio, dive sta arrivando il sangue dal circolo polmonare. |
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- Prolasso valvolare mitralico - Evoluzione - 2 |
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- Cardiopatie Valvolari - Prolasso Valvolare
Mitralico - Evoluzione - 2
Il prolasso della
mitrale può essere definito "Una
leggera differenza in un cuore sano". |
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- Cardiopatie valvolari - Sopravvivenza |
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- Cardiopatie Valvolari - Cardiopatie
valvolari - Sopravvivenza
Le valvole cardiache
sono 4 (Tricuspide e Polmonare
a destra e Mitrale e Aortica
a sinistra). Quando sono malate, ognuna può presentare
stenosi o insufficienza
(anche se spesso il difetto è misto). Quindi dovremmo esaminare
il decorso di 8 patologie (2 x 4 valvole). Ma la patologia delle valvole
di destra non è importante essendo la pressione del V Dx molto
più bassa del V Sx. |
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- Tipi di protesi valvolari cardiache |
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- Cardiopatie Valvolari - Tipi di protesi
valvolari cardiache Quando la struttura di una valvola è molto compromessa ed essa non può più funzionare (aprirsi e chiudersi bene) può rendersi necessaria la sostituzione della valvola stessa con una protesi, mediante chirurgia. Le protesi possono essere biologiche se sono costruite con tessuti di maiale (in basso a destra), oppure meccaniche. Ogni protesi è inserita in un anello di tessuto inerte che serve ad ancorare saldamente la protesi ai tessuti del foro che rimane nel cuore quando viene asportata la valvola malata. L'impianto di una protesi meccanica richiede di consueto una terapia anticoagulante con dicumarolici continua. |
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- F. Banting & C. |
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- Diabete Mellito - F. Banting & C.
BestBanting e Best scoprirono l'insulina ( nelle isole di Langerhans del pancreas) nel 1921. La chiamarono Isletin. Tra le 9 e le 11 del 30 Luglio 1921 l'iniezione di Isletin nel cane diabetico N° 410 provocò una evidente caduta della glicemia. Fu la scoperta del secolo. Divenne celebre la cagnetta Marjiorie che visse a lungo grazie all'insulina. E, sempre grazie all'azione dell'insulina, fu possibile da allora curare con successo il diabete giovanile (tipo 1) che fino ad allora portava a morte precocemente. Oer questa scoperta fu assegnato a Banting e Best il Premio Nobel per la Medicina nel 1923. |
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- Indice glicemico medio |
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- Diabete Mellito - Indice glicemico medio
Se consideriamo che il pane bianco influisca sulla glicemia con un indice che chiameremo 100, in questa tvola è raffigurato quanto influiscono slla glicemia molti altri tipi di alimenti, confrontati al pane bianco. |
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- Diabete mellito - Fenomeno dell'alba |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Fenomeno dell'alba
Gli ormoni controinsulari
(quelli che si oppongono all'azione dell'insulina ostacolandone l'azione)
sono prodotti e immessi nel sangue con una picco tra le 5 e le 6
del mattino, prima del risveglio. |
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160
- Insulina e Recettore della cellula |
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| 160
- Diabete Mellito - Insulina e Recettore
della cellula
La
cellula ha bisogno della molecola di glucosio per avere l'energia
necessaria per le sue funzioni. La molecola di glucosio può entrare
nella cellula per mezzo dei recettori per l'insulina,
una specie di "porte" che la cellula stessa fabbrica e mette
a disposizione sulla sua membrana. |
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- Insulina e Recettori della cellula - 1 |
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- Diabete Mellito - Insulina e Recettori
della cellula - 1
In giallo
il citoplasma* (corpo cellulare). In verde
la membrana cellulare. |
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- Insulina e Recettori della cellula - 2 |
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- Diabete - Insulina e Recettori della
cellula - 2
In giallo
il citoplasma* (corpo cellulare). In verde
la membrana cellulare. |
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- Insulina e Recettori della cellula - 3 |
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- Diabete Mellito - Insulina e Recettori
della cellula - 3
In giallo
il citoplasma* (corpo cellulare). In verde
la membrana cellulare. |
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- Insulina e Recettori della cellula - 4 |
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- Diabete Mellito - Insulina e Recettori
della cellula - 4
In giallo
il citoplasma* (corpo cellulare). In verde
la membrana cellulare. |
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- Insulina e conservazione sostanze energetiche |
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- Diabete Mellito - Insulina e conservazione
sostanze energetiche
Uno dei principi
della conservazione della specie umana è che l'uomo, dalla
assunzione del cibo, trae non solo energia immediata, ma ha la capacità
di immagazzinare energia conservandola
in certi depositi. |
| 166
- Azioni dell'insulina |
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- Diabete Mellito - Azioni dell'insulina
Uno dei principi
della conservazione della specie umana è che l'uomo, dalla
assunzione del cibo, trae non solo energia immediata, ma ha la capacità
di immagazzinare energia conservandola
in certi depositi. |
| 167
- Formula gafica dsell'insulina |
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- Diabete Mellito - Formula grafica dell'insulina
L'insulina è un peptide* di 51 aminoacidi in 2 catene legate da 2 ponti disolfurici. |
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- Insulina e Glucagone - Azione |
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- Diabete Mellito - Insulina e Glucagone
- Azione
Il pancreas produce
insulina, che stimola
il prelievo del glucosio dal sangue. Quindi la
glicemia diminuirà. La diminuizione della glicemia,
quando è a un punto critico, stimola
nel pancreas la secrezione di glucagone che preleva
immediatamente il glucosio dai depositi di |
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- Paul Langerhans - 1847-1888 |
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- Diabete Mellito - Paul Langerhans -
1847-1888
Paul Langerhans,
qui con i fratelli medici e il padre, nella sua tesi di laurea, a 22
anni, parlò per la prima volta delle isole che poi porteranno
il suo nome, e che egli vide nel pancreas, distinte e totalmente diverse
dal tessuto circostante. Egli le chiamò "Haufchen",
mucchietti. |
| 170
- Ferdinando Battistini - 1867-1920 |
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| 170
- Diabete Mellito - Ferdinando Battistini
- 1867-1920
Ferdinando Battistini,
Medico, ebbe l'intuizione e il coraggio di trattare giovani diabetici
con estratto pancreatico artigianale. |
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- Isola di Langerhans - Tipi di cellule |
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- Diabete Mellito - Isola di Langerhans
- Tipi di cellule
E' un disegno di
un'isola di Langerhans, e si vedono i 3 tipi principali di cellule che
la costituiscono, con gli ormoni relativi prodotti. |
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- Isola di Langerhans - Cellule alfa e beta |
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- Diabete Mellito - Isola di Langerhans
- Cellule beta e alfa
Isola di Langerhans
visualizzata con tecnica particolare. |
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- Pancreas e Isole di Langerhans |
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- Diabete Mellito - Pancreas e Isole di
Langerhans
Il pancreas, con la sua parte esocrina in arancione, e un esempio di come le isole di Langerhans, in blu, sono disseminate nel tessuto ghiandolare esocrino del pancreas |
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- Patologia del Diabete Mellito |
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- Diabete Mellito - Patologia del Diabete
Mellito
Tre sono i punti
fondamentali che ci fanno comprendere quali siano le alterazioni che
avvengono quando è presente il diabete mellito: |
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- Dianete Mellito - Malattie nei vari organi |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Malattie nei vari organi
Il DM è causa
di compromissione delle arterie in vari distretti. |
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- Distribuzione delle riserve energetiche |
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- Diabete Mellito - Distribuzione delle
riserve energetiche Ecco le riserve energetiche cotituite nel corpo umano ai fini della sua conservazione. L'ormone che provvede alla costituzione e al mantenimento delle riserve stesse è l'insulina. |
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- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 1 |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 1
Osserviamo un paragone tra due macchine diverse, ma che hanno, ambedue, bisogno di energia per il loro funzionamento. |
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- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 2 |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 2
Mentre l'automobile
ha, dal sistema di alimentazione, un rifornimento costante al
suo motore, l'uomo non ha questa costanza. |
| 179
- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 3 |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 3
Nell'automobile
il carburatore (o altro sistema) provvede alla costanza di rifornimento
di energia (benzina) al motore. |
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- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 4 |
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| 180
- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 4
Nell'automobile
l'energia immessa, sotto forma di benzina, è immediatamente
utilizzabile. |
| 181
- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 5 |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 5
Nell'automobile
l'energia (benzina) serve solo per il movimento della macchina.
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| 182
- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 6 |
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| 182
- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 6 Automobile: In relazione al tempo la quantità di energia disponibile diminuisce sempre di più, via via che si vuota il serbatoio. |
| 183
- Diabete Mellito - Automobile e Uomo - 7 |
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| 183
- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Automobile e Uomo - 7 Uomo: In relazione al tempo la quantità di energia disponibile rimane per molto tempo più o meno costante. L'azione dell'insulina (quando la glicemia si alza) e del glucagone (quando la glicemia si abbassa) provvede a questo. |
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- Diabete Mellito - Curve da carico di glucosio |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito -
Curva da carico di glucosio La curva rossa indica un comportamento normale della glicemia dopo l'assunzione di una quantità di glucosio puro. Questo vuol dire che il glucosio assunto viene metabolizzato* nei tempi giusti dall'insulina. La curva celeste indica invece un comportamento non normale dopo l'assunzione di una quantità di glucosio puro. Si vede infatti che, nel tempo, il glucosio stesso viene metabolizzato molto più lentamente dando la caratteristica curva a "plateau" |
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- Emoglobina glicata (HBA1c) |
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| 185
- Diabete Mellito - Emoglobina glicata
[HBA1c] L emoglobina, proteina dei globuli rossi,che si lega allossigeno e allanidride carbonica,si lega, in parte, anche alle molecole diglucosio nel sangue.Questo avviene, normalmente, nella percentualedel 3,5 5,5 % dellHB totale.Quando il glucosio si è legato allHB il legamediventa molto stretto e si mantiene nel tempo. Per questo motivo l HBA1c è un indice moltoaffidabile della glicemia media mantenutadal paziente entro un periodo di tempodi uno o due mesi. Quindi, esaminando l HBA1c, è come aprireuna finestra di un paio di mesi sui valoridella glicemia avuti dal Paziente in tale periodo. Quanto più i valori dell HBA1c saranno vicinialla norma, tanto più vicini al normalesaranno stati i valori della glicemia del Pazientein tale periodo. Quindi l HBA1c, più che un valore diagnostico,ha un valore di controllo, di spia di comeè andata la situazione in quel periodo. I valori normali sono sotto 5. Nel diabetico i valori possono raggiungereanche 10 - 15 .I Pazienti con valori di HBA1c minori,e quindi con valori della glicemia tenutipiù vicini a quelli normali,sviluppanoin misura minore, e, quando presenti, con gravità minore, le complicazioni tardive. |
| 186
- Le sostanze dolcificanti |
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| 186
- Diabete Mellito - Le sostanze dolcificanti Lo zucchero comune contiene gkucosio. Le sostanze dolcificanti, eventualmente da adottare al posto dello zucchero sono di tanti tipi. Tutte hanno un potere calorico molto basso e una capacità dolcificante molto maggiore dello zucchero. |
| 187
- Confronto tra Diabete Mellito tipo 1 e 2 |
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- Diabete Mellito - Confronto tra Diabete
Mellito tipo 1 e 2 E' possibile, osservando la tavola, fare un confronto tra il DM tipo 1 e il DM tipo 2 in base a vari parametri. |
| 188
- Diabete Mellito Primario e Secondario |
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- Diabete Mellito - Diabete Mellito Primario
e Secondario Il DM è di consueto, una malattia tipicamente genetica, e in questi casi parliamo di DM primario. Tuttavia, talvolta si osservano tipi di DM che chiamiamo secondario: i più frequenti sono il DM da infezioni, endocrinopatie, corticosteroidi, sindrome di Down, gestazionale. |
| 189
- Fattori che influenzano la secrezione di insulina |
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- Diabete Mellito - Fattori che influenzano
la secrezione di insulina L'insulina è sensibile a fattori che ne favoriscono la produzione nelle isole di Langerhans e a fattori che ne ostacolano la secrezione stessa. In questa tavola ne vediamo elencati i principali, per ambedue le categorie. |
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- Pancreas esocrino ed endocrino |
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- Diabete Mellito - Pancreas esocrino
ed endocrino In questo disegno vediamo l'isola di Langerhans, con aspetto istologico* nettamente diverso da quello del tessuto circostante, che è quello della parte esocrina del pancreas, quella che produce i succhi digestivi. L'isola di langerhans è circondata da tessuto connettivo. |
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- Glucosio, Insulina e Muscolo - Vignetta |
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- Diabete Mellito - Glucosio, Insulina
e Muscolo - Vignetta Per entrare nelle cellule del muscolo, come in quelle di tutti gli altri tessuti, la molecola di glucosio, in verde, ha bisogno che la ragazza insulina gli dia la chiave della porta di ingresso nella cellula. Altrimenti non può entrare. |
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- Glucosio, Insulina e Cervello - Vignetta |
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| 192
- Diabete Mellito - Glucosio, Insulina
e Cervello - Vignetta Il cervello ha continuo e grande bisogno di glucosio per poter funzionare bene. A differenza di tutti gli altri tessuti il glucosio può entrare nelle sue cellule senza l'intervento dell'insulina. La molecola di glucosio, in verde, può entrare liberamente nella cellula del cervello. |
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- Topografia del Fegato |
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- Cuore e Fegato- Topografia del Fegato Vediamo in alto il fegato e in basso l'intestino. Dall'intestino il materiale energetico è trasportato al fegato per la vena porta. Poi il materiale arrivato nel fegato, comprese le sostanze di rifiuto, viene elaborato dal fegato dove viene formata la bile. La bile fluisce attraverso il condotto cistico e arriva alla cistifellea, un piccolo deposito che si svuota periodicamente, in occasione dell'assunzione del pasto, e per un condotto chiamato coledoco, arriva nel duodeno. Con il mezzo della bile il fegato elimina le sostanze tossiche che quindi vengono restituite all'iintestino che le eliminerà con le feci. |
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- Vena Porta |
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- Cuore e Fegato- Vena Porta Dall'intestino il materiale energetico è trasportato al fegato per la vena porta. Poi il materiale arrivato nel fegato, comprese le sostanze di rifiuto, viene elaborato dal fegato dove viene formata la bile. La bile fluisce attraverso il condotto cistico e arriva alla cistifellea, un piccolo deposito che si svuota periodicamente, in occasione dell'assunzione del pasto, e per un condotto chiamato coledoco, arriva nel duodeno. Con il mezzo della bile il fegato elimina le sostanze tossiche che quindi vengono restituite all'iintestino che le eliminerà con le feci. |
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- Pool metabolico del fegato |
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- Cuore e Fegato -
Pool metabolico del fegato Dall'intestino il materiale energetico è trasportato al fegato per la vena porta. Poi il materiale arrivato nel fegato, comprese le sostanze di rifiuto, viene elaborato dal fegato dove viene formata la bile. La bile fluisce attraverso il condotto cistico e arriva alla cistifellea, un piccolo deposito che si svuota periodicamente, in occasione dell'assunzione del pasto, e per un condotto chiamato coledoco, arriva nel duodeno. Con il mezzo della bile il fegato elimina le sostanze tossiche che quindi vengono restituite all'iintestino che le eliminerà con le feci. Dobbiamo immaginare il fegato come un grande laboratorio chimico dove arriva materia prima (idrati di carbonio, grassi, proteine, vitamine sali minerali, ma anche sostanze tossiche) |
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- Lobuli epatici |
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- Cuore e Fegato- Lobuli epatici Il lobulo epatico è l'unità funzionale del fegato. E' una struttura di cordoni di cellule epatiche disposte a raggiera. A queste cellule arriva la circolazione portale e nella stessa struttura lobulare si formano i capillari biliari e i canalicoli biliari, che poi confluiranno in condotti di sempre maggiore dimensione andando infine a raccogliersi nei grandi dotti escretori biliari (cistico dal fegato alla cistifellea e coledoco dalla cistifellea al duodeno |
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- Cirrosi epatica |
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| 197
- Fegato - Cirrosi epatica Per cause in parte ancora ignote il tessuto connettivo si accresce finendo per "strangolare" il lobuli epatici, unità funzionali del fegato. In questo modo il tessuto funzionante del fegato diminuirà e diventerà sempre più disorganizzato, compromettendo in modo anche grave le funzioni importanti e fondamentali del fegato. |
| 198
- Epatite B - Curve degli anticorpi |
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| 198
- Cuore e Fegato- Epatite B - Curve degli
anticorpi Nel corso dell'epatite B è possibile controllare la situazione della malattia titolando i vari enzimi nel sangue. Alcuni di essi scompaiono nell'arco di pochi mesi, altri continuano ad essere presenti nel sangue per mesi e mesi. |
| 199
- Bronchioli e Alveoli polmonari |
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- Apparato Respiratorio - Bronchioli e
Alveoli polmonari Vediamo in questa immagine la fine struttura dei bronchioli terminali e degli alveoli, i "palloncini che al termine dei bronchioli ricevono l'aria inspirata e consentono, con i capillari arteriosi e venosi situati nelle loro pareti, gli scambi gassosi ossigeno-anidride carbonica. |
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- Parete interna bronchiale - 1 |
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- Apparato Respiratorio - Parete interna
bronchiale - 1 La parete bronchiale, accanto a cellule epiteliali* nprmali presenta un gran numero di cellule ciliate, che hanno il compito di percepire i corpi estranei, anche piccolissimi e di avviare il riflesso della tosse. |