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Archivio di Immagini
051 - 100 |
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy All rights reserved |
| 051
- Formazione del trombo - 6 |
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051
- Trombosi
ed Embolia
- Formazione
del trombo - 6 |
| 052
- Struttura di una foglia, simile al miocardio |
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052 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Struttura di una foglia, simile al miocardio |
| 053
- Foglia 1 - Muscolo cardiaco normale |
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| 054
- Foglia 2 - Muscolo cardiaco ischemico |
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054 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Foglia 2
- Muscolo cardiaco ischemico |
| 055
- Foglia 3 - Infarto di media estensione |
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Qui è disegnata
schematicamente una foglia, con la sua rete di rifornimento della linfa
vitale. Il senso del flusso è indicato dalla freccia. Immaginiamo
questa foglia come se fosse il muscolo cardiaco. |
| 056
- Foglia 4 - Infarto di piccola estensione |
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056 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Foglia 4
- Infarto di piccola estensione |
| 057
- Foglia 5 - Infarto di grande estensione |
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057 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Foglia 5
- Infarto di grande estensione |
| 058
- Evoluzione dell'infarto - Miocardio normale - 1 |
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Questo, in disegno,
è un tessuto miocardico normale. Si vedono le fibrocellule
muscolari cardiache in sistemazione a sincizio*. Si
vedono anche le sottili linee scure trasversali, che sono i dischi
intercalari*.Tutta la struttura è normale. Questo tipo di
struttura permette al muscolo cardiaco ventricolare Dx e Sx di contrarre
tutte le sue fibre in modo simultaneo, ottenendo così il miglior
rendimento possibile. In altri termini, se una fibrocellula miocardica
riceve uno stimolo a contrarsi, con questo tipo di struttura si contraggono
in quel momento tutte le fibrocellule miocardiche. |
| 059
- Evoluzione dell'infarto - Infarto appena avvenuto - 2 |
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059 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Evoluzione
dell'infarto - Infarto appena avvenuto - 2 |
| 060
- Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 2 ore - 3 |
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060 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 12-18 ore - 3 E' evidente in questa
immagine l'aspetto della parte di sincizio* miocardico danneggiato e
si vede la scomparsa dei nuclei, ormai distrutti. Il tessuto
miocardico, ormai non più tale, si avvia ad essere sostituito
da un tessuto cicatriziale, che però, purtroppo, non sarà
idoeno a contrarsi. Quindi il miocardio* perderà una parte della
sua funzione contrattile e il cuore avrà una diminuizione
della sua capacità di lavoro. |
| 061
- Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 24 ore - 4 |
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061 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 24 ore - 4 Nell'area miocardica danneggiata sono arrivati i globuli bianchi ed è iniziato il lavoro necessario per la nuova fase vitale del territorio danneggiato. Il miocardio danneggiato non esiste più: ciò che resta di esso non serve e deve essere rimosso. Questa fase di evoluzione continuerà per molti giorni, durante i quali il muscolo ventricolare sinistro, privato di una parte, dovrà adattarsi, via via che passano i giorni, a questa nuova situazione. Il decorso clinico del Paziente, durante questa fase, è delicato perchè il cuore deve passare attraverso questa fase di adattamento. Le complicazioni che di solito possono aversi in questa fase sono complicazioni di pompa (il cuore ha difficoltà a svolgere ill suo lavoro, avendo perduto una parte della sua forza) e di ritmo* (i fasci del sistema di conduzione* possono essere stati danneggiati o distrutti dall'infarto). Vedi Infarto. |
| 062
- Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 3 settimane - 5 |
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062 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Evoluzione
dell'infarto - Infarto dopo 3 settimane - 5 |
| 063
- Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 3 mesi - 6 |
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063 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Evoluzione dell'infarto - Infarto dopo 3 mesi - 6 Dopo 3 mesi o più
il miocardio infartuato è stato sostituito da tessuto cicatriziale. |
| 064
- Infarto miocardico - Enzimi del sangue |
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064 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Infarto miocardico - Enzimi nel sangue Ogni cellula contiene
molti enzimi*, di vario genere.
Quando una parte di miocardio non riceve più flusso di sangue
per una occlusione coronarica e si determina un infarto, le membrane
cellulari si rompono e la cellula perde la sua integrità. |
| 065
- Infarto del miocardio - Enzimi nel sangue - Curve |
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065 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Infarto
miocardico - Enzimi nel sangue - Curve |
| 066
- Ostio coronarico normale |
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066 - Coronarie e Coronarografia - Ostio coronarico normale Aspetto macroscopico
dell'origine, detta ostio*, di una
areria coronaria. Le arterie coronarie, destra e sinistra, hanno origine
dall'aorta, subito al di sopra della valvola aortica. Esse sono le prime
diramazioni dell'aorta. L'ostio è il punto di passaggio del |
| 067
- Ostio coronarico quasi occluso |
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067 -
Coronarie
e Coronarografia
- Ostio coronarico
quasi occluso |
| 068
- Arteria con placche diffuse |
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068 -
Coronarie
e Coronarografia
- Arteria con placche diffuse |
| 069
- Ricanalizzazione |
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069 -
Coronarie
e Coronarografia
- Ricanalizzazione |
| 070
- Coronaria con placca stenosante 20% |
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070 -
Coronarie
e Coronarografia
- Coronaria
con placca stenosante 20% |
| 071
- Coronaria con placca stenosante 50% |
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| 071 - Coronarie
e Coronarografia
- Coronaria
con placca stenosante 50% La coronarografia* è la visualizzazione delle arterie coronarie mediante immissione in esse di un mezzo di contrasto radiopaco. E' qui presente una stenosi* di una arteria coronaria del 50% circa. E' l'incisura che si può vedere nella parte centrale dell'arteria. Dobbiamo immaginare il flusso diretto dall'alto verso il basso dell'immagine. La placca è concentrica e limita il flusso, ma non ancora in modo critico. Consideriamo critica una stenosi che raggiunga o superi il 75% del calibro nativo dell'arteria. Vedi Coronarografia |
| 072
- Coronaria con placca stenosante 70% |
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072 - Coronarie e Coronarografia - Coronaria con placca stenosante 70% La coronarografia* è la visualizzazione delle arterie coronarie mediante immissione in esse di un mezzo di contrasto radiopaco. E' qui presente una stenosi* di una arteria coronaria del 70% circa. E' l'incisura che si può vedere nella parte centrale dell'arteria. Dobbiamo immaginare il flusso diretto dall'alto verso il basso dell'immagine. La placca è concentrica e limita in modo importante il flusso, cominciando ad essere considerata critica. Consideriamo critica una stenosi che raggiunga o superi il 75% del calibro nativo dell'arteria. La coronaria è iniettata dal mezzo di contrasto sia a monte che a valle della stenosi, dando la falsa impressione che il flusso di sangue a monte della placca sia uguale a quello a valle della placca stessa. In realtà la pressione di flusso, che in questo esame non è possibile valutare, sarà normale a monte della placca e sarà molto ridotta a valle della placca, a motivo della resistenza al flusso offerta dalla placca stessa. Quindi tutto il miocardio che dipenderà dal flusso a valle della placca sarà in condizioni di ischemia. Vedi Coronarografia |
| 073
- Coronaria con placca stenosante 90% |
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| 073 - Coronarie
e Coronarografia
- Coronaria
con placca stenosante 90% La coronarografia* è la visualizzazione delle arterie coronarie mediante immissione in esse di un mezzo di contrasto radiopaco. E' qui presente una stenosi* di una arteria coronaria del 90% circa. E' l'incisura che si può vedere nella parte centrale dell'arteria. Dobbiamo immaginare il flusso diretto dall'alto verso il basso dell'immagine. La placca è concentrica e limita in modo importante il flusso, cominciando ad essere considerata critica. Consideriamo critica una stenosi che raggiunga o superi il 75% del calibro nativo dell'arteria. La coronaria è iniettata dal mezzo di contrasto sia a monte che a valle della stenosi, dando la falsa impressione che il flusso di sangue a monte della placca sia uguale a quello a valle della placca stessa. In realtà la pressione di flusso, che in questo esame non è possibile valutare, sarà normale a monte della placca e sarà del tutto ridotta e insufficiente per l'irrorazione a valle della placca, a motivo della marcata resistenza al flusso offerta dalla placca stessa per il suo grado di stenosi. Quindi tutto il miocardio che dipenderà dal flusso a valle della placca sarà in condizioni di ischemia importante. Vedi Coronarografia |
| 074
- Stenosi grave della discendente anteriore |
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| 074 - Coronarie
e Coronarografia
- Stenosi grave
della discendente anteriore La coronarografia* è la visualizzazione delle arterie coronarie mediante immissione in esse di un mezzo di contrasto radiopaco. Si tratta in questo caso di una condizione estrema. E' questa infatti una coronarografia post-mortem. La freccia indica la stenosi sub-totale della arteria coronaria discendente anteriore che ha determinato una situazione incompatibile con la sopravvivenza. Vedi Coronarografia |
| 075
- Trombosi recente e tentativo di passaggio del flusso |
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| 075 - Coronarie
e Coronarografia
- Trombosi recente
e tentativo di passaggio del flusso La coronarografia* è la visualizzazione delle arterie coronarie mediante immissione in esse di un mezzo di contrasto radiopaco Dopo che si è avuta una occlusione di una rateria per una trombosi* si ha sempre un tentativo dei meccanismi di contrapposizione dell'organismo di ricanalizzare il trombo per restaurare un passaggio di sangue nell'arteria. Questo tentativo non ha mai un successo maggiore del 20%, ma spesso molto meno. Nella immagine vediamo, a sinistra un tentativo di ricanalizzazione di un'arteria trombizzata, che possiamo giudicare non riuscito. Le difese naturali dell'organismo hanno cercato di "riaprire la strada" ma senza successo. Vedi Coronarografia |
| 076
- Formazione dei circoli collaterali |
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076 - Coronarie e Coronarografia - Formazione dei circoli collaterali Nella arteria a
sinistra, che è indenne, il flusso di sangue, dal
basso verso l'alto, è normale. |
| 077
- Formazione di un circolo collaterale dopo una trombosi |
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077 -
Coronarie
e Coronarografia
- Formazione
di un circolo collaterale dopo una trombosi |
| 078
- Alviero Tatini - Campagna Toscana |
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078 - Relax - Alviero Tatini - Campagna Toscana - 1990 Campagna Toscana Olio su tela 80 x 80 1990 Alviero
Tatini è un pittore fiorentino. Un Maestro della Pittura.
Basta guardare come è realizzato l'accostamento cromatico. L'uso
dei colori da parte di questo Artista è unico e bellissimo. Un
computer ha una scheda grafica con milioni di colori: Alviero Tatini
li ha nel suo pennello e nella sua tavolozza. |
| 079
- Stenosi coronariche in una coronarografia - 1 |
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079 -
Coronarie
e Coronarografia
- Stenosi
coronariche in coronarografia - 1 |
| 080
- Stenosi coronariche in uno schema disegnato - 2 |
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080 - Coronarie e Coronarografia - Stenosi coronariche in uno schema disegnato - 2 Vediamo, in un disegno
molto semplice, uno schema delle coronarie. E' stata fatta una coronarografia
(vedi Immagine 079) e sono state
visualizzate delle stenosi organiche, alla coronaria sinistra e a quella
destra. |
| 081
- Infarto di cuore - Insorgenza - 1 |
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081 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Infarto di cuore - Insorgenza - 1 Vediamo, nel disegno,
il cuore in sezione trasversale: il ventricolo sinistro (VS),
il ventricolo destro (VD) e il setto
interventricolare (S). Il V Dx* ha una cavità più
piccola e una muscolatura più sottile;
e il V Sx* una molto più grande e con una muscolatura consistente.
I ventricolo sono differenti perchè il V Dx deve pompare
il sangue nei polmoni e basta una bassa pressione per questo; il V Sx
deve pompare il sangue in tutto il circolo generale e ci vogliono pressioni
molto alte per questo. Quindi il V Sx* è molto più sviluppato.
La punteggiatura rossa dentro il V Sx è il sangue. |
| 082
- Infarto di cuore - Guarigione - 2 |
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082 -
Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Infarto
di cuore - Guarigione - 2 |
| 083
- Infarto di cuore - Evoluzione in aneurisma ventricolare |
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083 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Infartodi cuore - Evoluzione in aneurisma ventricolare Vediamo, nel disegno,
il cuore in sezione trasversale: il ventricolo sinistro (VS),
il ventricolo destro (VD) e il setto
interventricolare (S). Il V Dx* ha una cavità più
piccola e una muscolatura più sottile;
e il V Sx* una molto più grande e con una muscolatura consistente.
I ventricolo sono differenti perchè il V Dx deve pompare
il sangue nei polmoni e basta una bassa pressione per questo; il V Sx
deve pompare il sangue in tutto il circolo generale e ci vogliono pressioni
molto alte per questo. Quindi il V Sx* è molto più sviluppato.
La punteggiatura rossa dentro il V Sx è il sangue. |
| 084
- Infarto pregresso e miocardio ipertrofico (disegno) |
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084 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Infarto pregresso e miocardio ipertrofico (disegno) Sezione trasversale
di un cuore che ha avuto un infarto, non recente. Nella parte
superiore della foto vediamo un tratto di miocardio* molto assottigliato
rispetto a quello visibile nella parte inferiore.Il cuore, dopo l'infarto
si è trovato a dover svolgere il proprio lavoro con una quantità
di miocardio contrattile minore. Pertanto ha sviluppato maggiormente
la parte vitale di miocardio che ha conservato la funzione contrattile.
Questa si chiama ipertrofia* compensatoria. |
| 085
- Pregresso infarto con tessuto cicatriziale e vitale ipertrofico |
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085 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Pregresso infarto con tessuto cicatriziale e vitale ipertrofico Sezione trasversale
di un cuore che ha avuto un infarto, non recente. Nella parte
superiore della foto vediamo un tratto di miocardio* molto assottigliato
rispetto a quello visibile nella parte inferiore.Il cuore, dopo l'infarto
si è trovato a dover svolgere il proprio lavoro con una quantità
di miocardio contrattile minore. Pertanto ha sviluppato maggiormente
la parte vitale di miocardio che ha conservato la funzione contrattile.
Questa si chiama ipertrofia* compensatoria. |
| 086
- Infarto di cuore - Evoluzione da 15' a più di 6 ore |
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086 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Infarto di cuore - Evoluzione da 15' a più di 6 ore Sezione trasversale
del V Sx*. Il colore rosso indica
miocardio* normale, il colore rosa
indica miocardio ischemico, il colore giallo
indica miocardio necrotico*. |
| 087
- Infarto di cuore - Localizzazioni |
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087 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Infarto di cuore - Localizzazioni Sezione trasversale
del cuore: RV=V Dx e LV=V
Sx.La localizzazione dell'infarto dipende da quale arteria
coronaria si è occlusa. |
| 088
- Vari tipi |
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088 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Vari tipi Si definisce l'infarto
in base al modo in cui ha danneggiato il miocardio*, e, come è
naturale, dipenderà dalla localizzazione e dalla estensione del
danno. |
| 089
- Localizzazione delle stenosi più frequenti |
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Vediamo uno schema
dell'albero coronarico: l'aorta, la coronaria destra,
e il distretto sinistro, con i suoi 2 rami principali: la discendente
anteriore e la circonflessa. |
| 090
- Scintigrafia miocardica da sforzo |
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090 - Scintigrafia Miocardica - Scintigrafia miocardica da sforzo E' un esame importante,
non invasivo, per avere una informazione precisa sullo stato delle coronarie.
E', in sostanza, una prova da sforzo, durante la quale viene iniettata
una piccola quantità di un marcatore nucleare che viene
rapidamente eliminato dall'organismo e che non arreca alcun danno. Questo
marcatore (201 Tallio, 99 Tecnezio, Tetrafosfime) si fissa elettivamente
sul muscolo cardiaco. |
| 091
- Importanza prognostica della EF |
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091 - Insufficienza Cardiaca e Scompenso - Importanza prognostica della EF Cosa significa Frazione
di Eiezione (FE) o Ejection Fraction (EF)? |
| 092
- Sintomatologia |
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092 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Sintomatologia Quando è
presente una Cardiopatia
Ischemica (Malattia delle Coronarie), ce ne accorgiamo? |
| 093
- Trattamento |
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093 -
Cardiopatia Ischemica e Infarto
- Trattamento Quali sono gli orientamenti
di cura della Cardiopatia
Ischemica? |
| 094
- Percentuale di mortalità dopo dimissione e fattori di rischio |
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094 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - % mortalità dopo dimissione e fattori di rischio Consideriamo 4 fattori
di rischio: |
| 095
- Attacco di cuore e fattori di rischio |
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| 095 - Fattori
di Rischio
- Attacco di
cuore e Fattori di rischio Consideriamo 4 fattori di rischio importanti: 1 - Fumo di sigaretta 2 - Colesterolo maggiore di 240 3 - Diabete mellito 4 - Ipertensione arteriosa Il rischio di cardiopatia, considerato 1 in assenza di fattori di rischio, aumenta in modo proporzionale in base al numero dei fattori di rischio presenti, fino ad arrivare al valore di 7 volte il rischio di base. |
| 096
- Fattori di rischio e mortalità |
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096 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Fattori di rischio e Morbilità Questa tavola ci fa capire quanto abbiamo ancora da conoscere |
| 097
- Infarto di cuore - Incidenza generale |
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| 097 - Cardiopatia
Ischemica e Infarto
- Infarto
di cuore - Incidenza generale Questa tavola è per capire quanto spesso sia difficile mettere in luce una situazione che può essere di notevole rischio per la salute e per la vita. |
| 098
- Frequenza in base all'ora del giorno |
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098 - Cardiopatia Ischemica e Infarto - Frequenza in base all'ora del giorno La frequenza di incidenza dell'infarto miocardico, statisticamente, varia in base all'ora del giorno. |
| 099
- Angioplastica senza stent |
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| 099 - Angioplastica
e Stent- Angioplastica senza stent Angioplastica (PTCA = Percutaneous Transluminal Coronary Angioplasty) E' un metodo per togliere l'ostruzione di una arteria, (in questa definizione coronaria, ma possibile anche per altre arterie). Consiste nella introduzione attraverso l'arteria femorale (reoerita a livello della piega inguinale) di un catetere su cui è montato un palloncino che, posizionato a cavallo della placca che ostruisce l'arteria, e dilatatato opportunamente provoca lo distruzione sub-totale della placca, riducendola a una percentuale di occlusione molto bassa e non emodinamicamente significatica. |
| 100
- Stent posizionato |
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100 - Angioplastica e Stent - Stent posizionato Angioplastica (PTCA
= Percutaneous Transluminal
Coronary Angioplasty) |