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Ictus  e  Ischemia  Cerebrale


   Il cervello è un organo altamente vascolarizzato e le sue cellule sopportano molto meno di quelle di altri tessuti una diminuizione del flusso di sangue. Basti pensare che se il cuore si ferma per più di 4 secondi e non c'è afflusso di sangue al cervello, si avrà una perdita di coscienza.

   Nella circolazione cerebrale occorre distinguere una insufficienza cerebrovascolare cronica, che comporta deficit relativo di rifornimento di sangue al cervello, da una insufficienza acuta di flusso, causata di solito da una trombosi (85% dei casi) o da una emorragia (15% dei casi). Mentre nel primo caso, se l'arteria interessata è di buon calibro, potremo avere paresi, e quindi postumi invalidanti, è nel secondo caso che di solito la situazione è più grave, con rischio concreto anche per la vita.

   Molto spesso l'ipertensione arteriosa e il fumo di tabacco, e di sigaretta in particolare, sono responsabili degli eventi cerebrali. Sarà molto meglio prevenirli con gli opportuni provvedimenti, perchè, una volta che gli eventi cerebrali si siano manifestati, non sarà affatto semplice e/o possibile la "restitutio ad integrum".  

  

   Un cenno particolare all'attacco ischemico transitorio o TIA.

Si può parlare di TIA quando si ha un evento ischemico localizzato in una piccola parte del cervello, che dura meno di un giorno e che si risolve completamente.

   Tale evento si manifesta in vario modo: senso di mancato orientamento, disturbi temporanei della vista, alterazioni della sensibilità cutanea, vertigini , anche e sopratutto atipiche.

   Non è infrequente che in questi casi il paziente si rivolga al neurologo o all'otorinolaringoiatra, invece che al cardiologo, e questo fa perdere del tempo prezioso e fa mancare una terapia e una profilassi particolarmente importanti anche se l'evento viene troppo spesso sottovalutato.

   Il TIA può dipendere anche da una piccola embolia e occorre valutare sempre se ci sono le condizioni per questo tipo di occlusione.

   In ogni caso, come riconosciamo, come origine di un TIA: trombo, embolia, alterazioni piastriniche, variazioni pressorie imponenti, aritmie.


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