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Gruppi di Sangue Fattore Rh |
| GRUPPI DI SANGUE E FATTORE RH Quando, nel 1818, si cominciò a fare trasfusioni di sangue da uomo a uomo, solo in alcuni casi tutto andava bene: in altri si avevano reazioni avverse immediate o ritardate che potevano condurre anche alla morte. Fu poi scoperto che questo dipendeva da reazioni immunitarie tra tipi di sangue incompatibili. Chi capì questo e lo codificò fu un Medico austriaco: Karl Landsteiner. Karl Landsteiner [826] nacque a Vienna nel 1868. Il padre, avvocato, morì quando lui aveva 6 anni e da allora rimase attaccatissimo alla madre. Ancora studente, nel 1891, fu molto interessato alla conposizione del sangue. Già nel 1875 lo Zoologo tedesco Hermann Landois aveva visto che quando sangue di animali veniva trasfuso all'uomo si aveva agglutinazione dei globuli rossi [827] [828] , loro distruzione e liberazione di emoglobina libera nel sangue. Landsteiner notò che questo accadeva anche in trasfusioni di sangue da uomo a uomo, causando, ittero, shock e anche la morte. Poi, nel 1903, dimostrò che il sangue seguiva le regole di ereditarietà, stabilite dalle leggi di Mendel, e quindi ogni essere umano aveva una sua caratteristica precisa e immutabile. Nel 1909 egli arrivò a classificare il sangue in 4 gruppi: A, B, AB, 0 [830]. E vide che quando venivano fatte trasfusioni con sangue dello stesso gruppo, niente accadeva, e non c'era la minima reazione.
Sappiamo che alcune proteine dei nostri tessuti e estranee (antigeni) provocano la formazione di un'altra proteina, una "contro-proteina" (anticorpo). E' questo il meccanismo dell'immunità [829]. Fu quindi scoperto che i globuli rossi possedevano circa 30 antigeni che potevano determinare la formazione di anticorpi; ma la maggiore parte di essi erano deboli e quindi le reazioni eventuali erano trascurabili. Fu Karl Landsteiner a dimostrare che solo due di questi antigeni, presenti nei globuli rossi, gli antigeni A e B formando i relativi anticorpi, erano determinanti nel provocare reazioni gravi e anche fatali. Infatti, nella maggioranza della popolazione erano presenti nei globuli rossi gli antigeni A e B. Inoltre queste caratteristiche avevano impronta ereditaria secondo le leggi di Mendel ed erano imuutabili nel corso della vita. Furono così classificati da Landsteiner, nel 1910, 4 gruppi di sangue basandosi sulla presenza o assenza degli antigeni (chiamati anche agglutinine) A e B [831]: 1 – 41 % Gruppo A – Antigeni A
Gruppo A – Presenza di antigeni A Gruppo B – Presenza di antigeni B Nei globuli rossi del sangue di tipo B sono presenti antigeni B e l'antigene A NON è presente nel plasma. Si formano allora nel plasma stesso degli anticorpi anti-A. Possiamo considerare questo un meccanismo di “difesa da intrusione” di altri tipi di sangue. Infatti, se arriva un sangue con globuli rossi di gruppo A troverà pronti gli anticorpi anti-A che lo distruggeranno. Gruppo 0 Nei globuli rossi del sangue di tipo 0 NON sono presenti antigeni nel plasma, né A né B. Si formano allora nel plasma stesso anticorpi anti-A e anticorpi anti-B. Gruppo AB Nei globuli rossi del sangue di tipo AB sono presenti antigeni A e B. Nel plasma non si formano anticorpi di alcun tipo, né anti-A né anti-B. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Si può consultare una tavola [835] per vedere la compatibilità del proprio sangue con quello di altri. Il gruppo 0-negativo è donatore universale perchè non ha alcuna proteina di superficie (nessun antigene), e quindi i suoi globuli rossi, privi di antigeni di tutti i tipi, possono essere trasfusi senza il pericolo di essere aggrediti da alcun tipo di anticorpo presente eventualmente nel sangue del ricevente, ma può riceverlo solo da persone aventi lo stesso gruppo, perché i globuli rossi del gruppo 0 non hanno antigeni, ma possiedono anticorpi anti-A e anti-B. Pertanto, se “arrivasse” sangue di gruppi diversi, tutti forniti di antigeni A, B, sarebbe subito “aggredito” dagli anticorpi anti-A e anti-B presenti nel gruppo 0 negativo. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Ma perché, per esempio, nel sangue A, si formano anticorpi anti-B? Dove trovano l'antigene B a cui opporsi? La risposta è perchè ci sono piccole quantità di antigeni A e antigeni B nel cibo, e anche nei batteri, e così si formano gli anticorpi contro tali antigeni. Solo che in organismi con sangue A “intelligentemente” si formano solo anticorpi anti-B, perchè se si formasseri anticorpi anti-A ne conseguerebbe una autodistruzione del sangue di quell'organismo. Alla nascita la quantità di anticorpi nel sangue è quasi zero. Poi cominciano a formarsi gli anticorpi sopra descritti, e la produzione raggiunge il massimo tra 8 e 10 anni. Gli anticorpi sono, come al solito gamma-globuline, in gran parte IgM e IgG. Quando anticorpi anti-A entrano in un sangue di gruppo B (che ha antigeni A), e viceversa, si ha una reazione antigene-anticorpo che fa “appiccicare” un globulo rosso all'altro, causando agglutinazione. Il sangue, così agglutinato, “tapperà” subito i piccoli vasi, causando un disordine importante. I globuli bianchi, poi, fagocitano questi gruppetti di cellule causando emolisi e rilascio di emoglobina libera nel plasma. In casi più rari l'emolisi può avvenire subito. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° FATTORE RH [] [] Karl Landsteiner abbandonò Vienna, a causa della guerra e fu chiamato al Rockfeller Institute, a New York, dove continuò la sua ricerca e scoprì il "Fattore D" che poi fu chiamato Rh. Continuando i suoi studi sopratutto nei neonati, scoprì qualcosa di molto interessante. Molti neonati infatti andavano incontro a una distruzione dei globuli rossi subito dopo la nascita, come se avessero ricevuto una trasfusione sbagliata. Studiando il problema, nel 1940, scoprì l'esistenza di un altro antigene che fu trovato nei globuli rossi di una scimmia, il Macacus Rhesus. La scoperta fu fatta durante una trasfusione da tale tipo di scimmia a un coniglio, animale che ha una elevatissima capacità immunitaria e quindi produttore di anticorpi per eccellenza (!). La presenza di questi antigeni RH determinava la formazione di anticorpi anti-RH, che tuttavia si formavano lentamente, tanto che per provocare una reazione immunitaria la quantità sufficiente raggiungeva la soglia utile i 2-4 mesi. E questi anticorpi che furono chiamati “D” si diffondevano o per trasfusione o per il passaggio dei globuli rossi dal neonato alla madre. Landsteiner chiamò poi queste proteine "Rh", dal nome della scimmia Macacus Rhesus e e vide che gli esseri umani potevano essere divisi in due parti: quelli che possedevano il fattore RH, come fu chiamato definitivamente, e quelli che non lo possedevano. In seguito a questa scoperta i gruppi di sangue non erano più 4 (A B AB 0), ma otto, perchè ogni gruppo poteva essere RH positivo (85%9 o Rh negativo (15%) [832] [833]. Anche il fattore RH seguiva le leggi dell'ereditarietà di Mendel, ma indipendentemente dai gruppi A, B, AB, 0. Landsteiner ebbe in laboratorio, mentre aveva una pipetta in mano, un attacco di cuore. Morì dopo due giorni, il 26 Giugno 1943, nello stesso Rockfeller Institute, del quale era Professore Emerito. Ciò che caratterizza ogni gruppo di sangue è la proteina di superficie del globulo rosso, non l'anticorpo. Quindi, come il sangue A ha antigeni A, il sangue B antigeni B, il sangue 0 non ha antigeni e il sangue AB ha antigeni A e B, ognuno di questi gruppi può avere l'antigene Rh (85% dei casi) o non averlo (15%). Il blacks degli Stati Uniti sono Rh positivi al 95%. I blacks dell'Africa sono Rh positivi al 100%. La positività o negatività dei gruppi A, B, 0, AB è completamente indipendente dalla positività o negatività del Fattore Rh
La madre Rh negativa [834], con il padre Rh positivo, potrà assumere anticorpi anti-Rh, che arriveranno nel suo sangue da un figlio eventualmente Rh positivo, passando attraverso il filtro placentare. Ad una seconda gravidanza, o ad una ancora successiva, la madre, originariamente Rh negativa, potrà diventare Rh positiva e raggiungere una quantità di anticorpi anti-Rh significativa e sufficiente per provocare una reazione in un figlio Rh positivo. A questo punto gli anticorpi materni anti-Rh potranno distruggere il sangue del feto agglutinando i suoi globuli rossi se Rh positivi (cioè in possesso dell'antigene Rh positivo). Alla prima gravidanza niente accadrà; alla seconda o successive si potrebbe avere la malattia emolitica del neonato, oggi evitabile se si conosce prima la situazione. |