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Ecocardiocolordoppler |
Si cominciò a pensare di applicare gli ultrasuoni in medicina negli anni '50. In cardiologia, per gli studi a ultrasuoni, si adoperano frequenze molto alte: tra 1.000.000 e 10.000.000 di Hertz. Queste frequenze vengono prodotte da uno strumento chiamato trasduttore, che viene appoggiato alla parete toracica, per lo studio del cuore, o altrove per altre strutture. Gli ultrasuoni, trasmessi dal trasduttore, si propagano nel corpo con una velocità diversa, a seconda del tipo di tessuto che incontrano. Gli echi riflessi vengono analizzati da un computer e tradotti in immagini. Questa è l'ecografia e l'ecocardiografia, che può essere monodimensionale o bidimensionale. L'ecografia bidimensionale è quella che adoperiamo per studiare le strutture cardiache. L'Ecografia Doppler sfrutta quello che viene chiamato "Effetto Doppler". Esso consiste nel fatto che quando un fascio di ultrasuoni attraversa un flusso di sangue, il riflesso, l'eco che ritorna, risulta modificato in funzione della velocità e della direzione del flusso di sangue. Il Color Doppler, per esempio, ci fa vedere in rosso il flusso anterogrado e in blu il flusso retrogrado. |
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