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Elettro Cardio Gramma
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| STORIA Si può affermare che Wilhelm EINTHOVEN fu l'ideatore dell'ECG, la registrazione elettrica dell'attività del cuore, con un particolare strumento che egli chiamò "galvanometro a corda" [960]. In 10 anni di studi clinici di EINTHOVEN con il suo galvanometro a corda, il potenziale della elettrocardiografia fu realizzato. Molte aritmie furono identificate, e l'associazione della inversione della onda T con l'angina e l'aterosclerosi furono identificate nel 1910. Ricordo anche un altro grande dell'elettrocardiografia, William CRAIB, del Laboratorio di Cardiologia dell'Ospedale John Hopkins di Baltimora (borsa di studio della Rockfeller Foundation). Egli capì come funzionava la fibrocellula muscolare cardiaca ed elaborò la teoria del dipolo, contrapposta a quella della membrana, di Bernstein, pubblicata da “Heart” nel 1927.
L'elettrocardiogramma
[354]è la registrazione dell'attività del cuore,e quindi della sua
normalità e/o della sua patologia. L'attività del muscolo
cardiaco produce correnti elettriche a basso potenziale. Queste correnti
possono essere rilevate alla periferia del corpo, amplificate, e rese
visibili graficamente [352]. Nell'ECG abbiamo 12 derivazioni, 6 "standard" e 6 "precordiali". Ci sono quindi 12 configurazioni grafiche. Perchè? Facciamo un esempio [351]: se chi osserva un elefante è di fronte alla sua testa vedrà le orecchie dell'animale e la sua proboscide; se l'osservatore è dietro vedrà la coda; se è di fianco vedrà essenzialmente la grande pancia della bestia. Così è per l'ECG: se vediamo solo 2 o 3 derivazioni elettrocardiografiche abbiamo una informazione parziale del cuore; se abbiamo invece, come accade, 12 derivazioni avremo un'idea completa del cuore [355] [481]. |
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