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Droghe


Definizione di Droga

   Ogni composto non normalmente presente nel corpo umano o in una alimentazione normale, che causa un cambiamento evidente nel funzionamento del corpo umano stesso. Si può aggiungere: ogni composto che il corpo umano può fabbricare e del quale normalmente si serve, quando questo composto viene assunto artificialmente e aggiunto a quello prodotto normalmente dal copro umano in quantità così grande da diventare pericoloso.
    Esempio: introduzione di androgeni nei body-builders, di eritropoietina e di megadosi di vitamine in genere.

   Concetto di rinforzo positivo: nell'uomo i comportamenti che producono un piacere tendono a essere ricercati e ripetuti.
   Gli effetti euforici delle comuni droghe sono un esempio di rinforzo positivo.

   Anche altre sostanze possono essere considerate droghe quando prese in modo sconsiderato e in quantità eccessive: tranquillanti, sedativi, analgesici, farmaci per il mal di testa, stanchezza, stitichezza, antiacidi, antiallergici,
decongestionanti nasali, cosmetici. Il 75% della popolazione nel corso di un mese ha avuto almeno una volta in un mese un disturbo che lo ha fatto ricorrere ai farmaci precedentemente elencati. Fare un uso intensivo e continuativo di queste sostanze causa uno stato di assuefazione e di necessità continua.


    Nella tavola [225] si può avere un prospetto delle droghe "legali" e di quelle "illegali".
    Vediamo ora le caratteristiche delle droghe principali:

CANNABIS

   Si presenta sotto forma di marijuana (la cosidetta "erba"), cioè un miscuglio di fiori e foglie della canapa indiana, o come "hashish (in gergo "fumo"), cioè una resina estratta dalla medesima pianta e da mescolare al tabacco.
   E' una droga dua fumo o da ingestione. Una dose costa dai 5 ai 10 euro.
Viene anche chiamata "Spinello". In Italia un sedicenne su tre ha già provato il primo spinello.

COCAINA

   Viene estratta dalle foglie di coca. E' una droga da inalazione, da fumo, o da iniettare. Un grammo costa da 60 a 120 euro. I sequestri in Italia sono in aumento: da 1,5 tonnellate nel 1997 a 2,5 nel 1999. I consumi sono in crescita verticale: a Milano 9 studenti su 100 dicono di averla assunta almeno una volta.
Può condurre ad esito letale [735].

EROINA (diacetilmorfina)

   Derivata dal papavero da oppio. Droga da iniettare e molto dannosa. Oggi una delle versioni più diffuse è il COBRET, cioè una eroina che si inala o si fuma. Un grammo costa da 50 a 120 euro. Nel 1997 i morti per overdose sono stati 1.153. Oggi gli eroinomani da fumo in trattamento presso le USL sono 95.000.

ECSTASY

   E' una droga sintetica, in pratica è una amfetamina modificata. Una pasticca costa 15-30 euro. Ne esistono centinaia di versioni. Provoca danni cerebrali permanenti. In Italia si stima che da 65.000 a 85.000 giovani sotto ai 25 anni ne facciano uso regolare, sopratutto nelle discoteche.

POPPER (nitrito di amile)

   Droga da inalazione. Una fiala costa 25-50 euro. Provoca danni al sistema nervoso, e, a volte, il soffocamento. E' la droga più recente assunta dai giovani: sembra che un diciottenne su sei l'abbia provata almeno una volta.

  
   Per comprendere il concetto e il meccanismo della dipendenza sono necessari alcuni cenni sulle strutture nervose e sul loro funzionamento.

   La cellula nervosa, a differenza delle altre, ha un prolungamento cellulare, una specie di filo, che si chiama assone. Una cellula nervosa deve poter comunicare con un'altra perchè l'informazione e/o il comando sia trasmesso ovunque, come in un impianto elettrico. In tale tipi di impianto i fili elettrici sono congiunti fisicamente l'uno con l'altro [542]. Nella struttura nervosa, invece, non c'è un contatto fisico per stabilire la continuazione, ma un contatto biochimico.    
   Vediamo: tra l'assone di una cellula nervosa e la cellula successiva c'è un piccolissimo spazio (un'articolazione nervosa, si potrebbe definire) che si chiama sinapsi (In greco
synapsis vuol dire proprio “punto di contatto”). Nella sinapsi c'è la produzione di sostanze chimiche, che permettono e stabiliscono il contatto e la continuazione. Tali sostanze chimiche si chiamano neurotrasmettitori. La trasmissione nervosa avviene quindi mediante i neurotrasmettitori. Nel corpo umano conosciamo per lo meno 400 tipi di differenti neurotrasmettitori. Uno di questi è la dopamina.
   “Dope” è vocabolo inglese arrivato attraverso i Boeri del Sud Africa a fine 1800 e indica un alcolico che le tribù bantù dell'Africa australe bevono per caricarsi, prima di quelle famose danze rituali in cui le ginocchia sono alternativamente alzate con violenza all'altezza del volto.
   E' spesso la dopamina che dà un senso di piacere e anche di forza. Dal neurotrasmettitore dopamina viene il termine dopato. Ma la dopamina, come gli altri neurotrasmettitori deve essere prodotta in giusta quantità: ciò è in più deve essere distrutto.

   Nel 1973 furono scoperti, nel cervello, recettori per gli oppiacei [224]. E fu visto che essi potevano occupare nella sinapsi i recettori occupati normalmente dai normali neurotrasmettitori, assomigliando a loro e quindi “ingannando” i recettori della sinapsi. Si può vedere come agisce la dipendenza da morfina nelle tavole [226] [227] [228] [229].


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