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Dotto di Botallo |
Fra tutte le cardiopatie congenite, lo troviamo nella percentuale del 10%. Poichè il feto, prima della nascita, ha i polmoni collassati e non respira aria, il suo sangue è ossigenato dalla madre attraverso la placenta. Non passando il sangue attraverso il circolo polmonare, come dopo la nascita, c'è un breve condotto, chiamato Dotto di Botallo [469] [489], che collega l'aorta alla arteria polmonare. Questo condotto tende a ridursi via via che la nascita si avvicina. La sua pervietà* è del 60% a meno di 7 mesi di gestazione, e del 20% a 8 mesi circa. Attraverso il dotto passa almeno il 60% della portata cardiaca*. A livello del dotto, dopo la nascita, il sangue ossigenato che ci passa tende a provocare contrazione delle cellule muscolari lisce della parete del dotto. In circa 70 ore dopo la nascita il dotto si chiude e si trasforma in un legamento fibroso. Quando persiste, va chiuso. Il trattamento è stato chirurgico per molto tempo. Oggi, se il dotto non è molto grande, si procede alla chiusura senza intervento chirurgico, mediante manovra con i cateteri e installazione di un device* a doppio ombrello. |
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