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Cuore  e  Vino


    Nonostante in questo website ci sia un argomento "Cuore e Alcol" è stato mantenuto anche questo argomento "Cuore e Vino" perchè il vino, bevanda antichissima e importante, merita qualche considerazione a parte.

 

  Etlismo: da etanolo, alcol etilico. L'etanolo è un prodotto della fermentazione degli zuccheri ad opera degli enzimi (lieviti). L'etanolo ha una azione sedativa e induce la perdita progressiva delle inibizioni e la sedazione del dolore.

   La sensazione iniziale, poco dopo l'assunzione, è quella di benessere. E' anche caratteristica la facilitata manifestazione di sentimenti naturali.

   Inoltre l'alcol provoca anche una diminuita sensibilità al freddo: sono tipici i casi di assideramento degli ubriachi, a causa della loro alterata soglia di percezione al freddo.

   L'abuso di alcol causa effetti tossici. La massima concentrazione nel sangue si rileva dopo 30-60 minuti dall'assunzione. Dopo ingestione di alcol registriamo un aumento nel sangue di trigliceridi, di colesterolo LDL ("cattivo") e di colesterolo HDL ("buono"). Una quantotà di 10 grammi di alcol aumenta l'HDL dell'1-2%.

   Tuttavia l'assunzione di eccessive quantità di alcol provoca effetti deleteri sull'apparato cardiovascolare. Avviene una degenerazione delle miofibrille, costituenti della fibrocellula muscolare cardiaca, una comparsa di aritmie, un innalzamento dei valori di pressione arteriosa, un aumento del rischio di TIA e di emorragia cerebrale, un danno in gravidanza. E' accertato che il feto riceve un danno, nei casi di assunzione di eccessive quantità di alcol: la possibilità di cardiopatie congenite è aumentata del 40%.

   La miocardiopatia alcolica è più frequente negli uomini. L'alcol, attivando la sezione simpatica del sistema nervoso autonomo (SNA) [128], causa ipertrofia cardiaca [304] [303] [302] [301] [382] [139] [138].

   L'etanolo può essere metabolizzato dal fegato nella misura di 0,15 grammi per Kg di peso. Un uomo di 70 Kg può metabolizzare, con il suo fegato, 10,5 grammi di etanolo ogni ora. Per calcolare i grammi di etanolo in una bevanda si moltiplica la gradazione alcolica per 8.

   L'eccesso di alcol aumenta la quantità di radicali liberi*, ed è bene ricordare, per contrapporsi a questo, di assumere sempre le vitamine antiossidanti (A, C, E). "Ace" in inglese, significa colpo vincente: può essere, questa, una buona associazione mentale per ricordare queste tre importanti vitamine.

   I radicali liberi aumentano anche con l'esposizione a raggi ultravioletti ed è bene ricordare l'azione negativa dei radicali liberi sulle malattie coronariche.

   Il vino (latino "vinum", greco "oerep", che abbiamo trovato scritto sulle anfore greche) è una bevanda antichissima. Duemila anni or sono era l'unico antisettico e l'unico potabilizzatore. A NOE' fu dato incarico di piantare viti, dopo il diluvio universale. Il vino è stato citato nella Bibbia ben 650 volte, e non si può dimenticare il miracolo delle Nozze di Cana. Chicchi di uva furono trovati nella tomba di Re MUNES nel 3100 a.C. CRISTOFORO COLOMBO introdusse il vino in America.

   Il vino è una bevanda tipicamente unica: non ci sono altri tipi di alcol oltre all'etanolo, o additivi. Il vino è composto per il 70-80% di acqua, e per il 5-12% di alcol etilico. La glicerina (o glicerolo*) entra per il 5-12% nella sua composizione, che comprende anche vitamine e sali minerali. In una bottiglia ben tappata, il vino si modifica continuamente.

   Nel 1993 sono stati prodotti nel mondo 28 milioni di ettolitri di vino. Quanto a produzione europea l'Italia è al primo posto, e, in Italia, il primo posto è occupato dalla Sicilia. Per il consumo, vediamo che in Italia quello pro-capite era di 110 litri nel 1960 e di 60 litri nel 1997. La media di consumo mondiale è di 17 litri pro-capite ogni anno. Fra le nazioni, la Francia è al primo posto quanto a consumo e l'Italia al secondo posto.

   Un litro di vino a 12 gradi contiene 96 grammi di etanolo. Sono necessarie 10 ore al corpo umano di medio peso per metabolizzarlo. Il calcolo della quantità di etanolo nel vino si fa moltiplicando la gradazione alcolica per 8. Un litro di vino di 11 gradi contiene 88 grammi di etanolo.

   Negli anni '80 fu rilevata una minore incidenza di eventi coronarici in chi consumava moderate quantità di vino rosso. E l'assunzione di vino rosso produceva altri effetti: aumento del valore di fibrinogeno*, aumento della fibrinolisi*, azione antiaggregante piastrinica, che persisteva per 24 ore dall'assunzione.

   Fu anche rilevata una bassa mortalità per malattia coronarica in Francia, pur essendo mediamente alto, in quella nazione, il tasso di colestrolo nel sangue. Questo rilievo fu chiamato il "paradosso francese", e fu in seguito spiegato proprio perchè i francesi, più di tutti bevevano il vino rosso.

   I flavonoidi, contenuti nel vino, hanno sui vasi lo stesso effetto dell'ossido nitrico (NO), cha ha una azione vasodilatatrice.

  Un altro componente utile nel vino è il resveratrolo.


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