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Cuore e Psiche |
Quando
si deve dire a un Paziente che ci sono o ci potrebbero essere problemi
al suo cuore, l'impatto psicologico
di questa pur doverosa comunicazione da parte del Cardiologo, è molto spesso superiore alla reale portata del problema. Quando
un evento qualunque, di carattere negativo, colpisce l'essere umano,
avviene sempre nella sua mente una sequenza di 4 fasi di reazione
[514]: Prima si supera la prima fase e il muro del rifiuto, e prima si ottengono risultati positivi, che, chiaramente, sono possibili solo se si arriva rpima possibile alla quarta fase. La seconda e la terza vengono di solito superate anche in tempi non lunghi, ma è il "muro" tra la prima e la seconda fase, che di solito è difficile da superare. Ci sono dei Pazienti che arrivano al termine della loro vita senza averlo mai superato, diventando, inevitabilmente, vittime della malattia stessa. Il modo migliore di aiutare il Paziente a raggiungere l'adattamento realistico alla sua situazione è l'informazione precisa ed esposta con chiarezza, serenità, e senza alcuna fretta. Questa informazione potrà essere più o meno estesa a seconda della possibilità del Paziente di ricevere il messaggio informativo. Personalmente,
nella visita dei miei Pazienti impiego anche molto tempo a dare questa
informazione a chi mi è di fronte e a chi lo accompagna, utilizzando
anche mezzi mediatici che consentono la proiezione di immagini e la
realizzazione, sul momento, di disegni su una lavagnetta elettronica:
un monitor è sempre di fronte al Paziente e messo in una posizione
a lui dedicata. Come sempre, è solo lo stretto rapporto e la completa comprensione tra il Paziente e il suo Medico, che è il presupposto indispensabile per ottenere risultati, e anche grandi risultati. |
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