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Cuore  e  Psiche


   Quando si deve dire a un Paziente che ci sono o ci potrebbero essere problemi al suo cuore, l'impatto psicologico di questa pur doverosa comunicazione da parte del Cardiologo, è molto spesso superiore alla reale portata del problema.
   Il cuore è un organo in continuo movimento, e, anche se il suo ritmico contrarsi non è continuamente percepito da Paziente quando tutte va bene, nella mente del Paziente è sempre presente l'informazione di questa attività continua. Se al Paziente viene detto che c'è o ci potrebbe essere qualche problema al suo cuore, egli si preoccupa di più che se il problema interessasse un altro organo o distretto.

   Quando un evento qualunque, di carattere negativo, colpisce l'essere umano, avviene sempre nella sua mente una sequenza di 4 fasi di reazione [514]:
1 - Fase del rifiuto di accettare l'evento;
2 - Fase di ansia e depressione, una volta che l'evento è accettato;
3 - Fase della dipendenza dall'evento stesso: esso diventa un codice informativo di comportamento;
4 - Fase di adattamento realistico alla realtà della propria vita, modificata dall'evento stesso.

   Prima si supera la prima fase e il muro del rifiuto, e prima si ottengono risultati positivi, che, chiaramente, sono possibili solo se si arriva rpima possibile alla quarta fase. La seconda e la terza vengono di solito superate anche in tempi non lunghi, ma è il "muro" tra la prima e la seconda fase, che di solito è difficile da superare. Ci sono dei Pazienti che arrivano al termine della loro vita senza averlo mai superato, diventando, inevitabilmente, vittime della malattia stessa.

   Il modo migliore di aiutare il Paziente a raggiungere l'adattamento realistico alla sua situazione è l'informazione precisa ed esposta con chiarezza, serenità, e senza alcuna fretta. Questa informazione potrà essere più o meno estesa a seconda della possibilità del Paziente di ricevere il messaggio informativo.

   Personalmente, nella visita dei miei Pazienti impiego anche molto tempo a dare questa informazione a chi mi è di fronte e a chi lo accompagna, utilizzando anche mezzi mediatici che consentono la proiezione di immagini e la realizzazione, sul momento, di disegni su una lavagnetta elettronica: un monitor è sempre di fronte al Paziente e messo in una posizione a lui dedicata.

   Sarà anche importante precisare al Paziente che quasi tutte le malattie cardiovascolari e del cuore in particolare, possono essere guarite [249]: prima si arriva e meglio sarà. D'altra parte occorrerà spiegare al Paziente che quasi mai sarà presente il sintomo dolore [249].(la patologia coronarica fa eccezione, ma non sempre).

   Come sempre, è solo lo stretto rapporto e la completa comprensione tra il Paziente e il suo Medico, che è il presupposto indispensabile per ottenere risultati, e anche grandi risultati.



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