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Cuore e Infezioni |
Fra i fattori che possono provocare una insufficienza cardiaca e anche scatenare uno scompenso cardiaco ci sono le infezioni. Il ruolo di queste malattie infiammatorie lo conosciamo bene fino dai tempi nei quali nei quali era molto diffusa l'endocardite batterica valvolare, che, causata dallo streptococco beta-emolitico (o haemoliticus viridans) colpiva essenzialmente 3 distretti: le articolazioni (artrite), i reni (nefrite), e le valvole del cuore (endocardite valvolare batterica). Qualche decina di anni or sono, a conferma di questo, la specializzazione in cardiologia si chiamava in "Malattie Cardiovascolari e Reumatiche". Le nefriti e le endocarditi hanno poi lasciato le conseguenze peggiori, e, purtroppo, senza segni clinici (come il dolore o altro) [249] che avrebbero potuto richiamare l'attenzione del paziente sulla sua patologia. Molte cardiopatie valvolari che vediamo negli anni 2000 hanno la loro lontana origine in quei tempi. Ma occorre ricordare anche le malattie dell'apparato respiratorio, perchè il rapporto, oltre che anatomico, sopratutto funzionale tra il cuore e i polmoni è molto stretto. Un tempo (basta ricordare la "influenza spagnola" che causò un numero altissimo di morti), i vecchi Maestri di Clinica, insegnando agli studenti, dicevano loro questa celebre frase, che può essere valida anche oggi: "Nella polmonite curate il cuore". La patologia respiratoria è la seconda causa di insufficienza cardiaca, dopo le tromboembolie e prima ancora delle aritmie. Occorre ricordare inoltre le miocarditi e le pericarditi, che possono essere causate da moltissimi agenti infettivi. Una nota ancora per quanto riguarda uno degli ultimi mali del secolo scorso e uno dei primi dell'attuale: l'AIDS. Questa malattia, causata dal virus HIV (Human Immunodeficiency Virus) provoca in genere la progressiva diminuizione delle difese immunitarie e può sopraggiungere la morte per infezioni che con facilità intervengono a causa della caduta delle difese immunitarie. In questi casi il cuore può essere variamente interessato e contribuire e/o determinare la morte in quasi il 10% dei pazienti. E' abbastanza comune un versamento pericardico, la cui quantità è variabile potendo anche arrivare al tamponamento cardiaco. Il versamento pericardico può essere anche variamente interessato da batteri. Possiamo trovare un versamento pericardico anche in presenza di neoplasie, come il Sarcoma di Kaposi e il Linfoma B che frequentemente insorgono nei pazienti affetti da HIV.
Una endocardite è abbastanza frequente sopratutto in tossicodipendenti che fanno uso di droghe iniettate con siringhe. Anche una miocardite è frequente negli ammalati di HIV. Ne può conseguire una miocardiopatia che può portare ad una disfunzione ventricolare sinistra e a uno scompenso cardiaco. La miocardite insorge per l'aggressione di un virus di fronte ai quali il soggetto normale ha ben altra resistenza. Come già detto, le pericarditi e le miocarditi possono essere provocate da un numero considerevole di agenti batterici e virali. Ma, mentre le pericarditi possono dare segni clinici, e quindi essere diagnosticate abbastanza precocemente, le miocarditi, se l'agente non è molto aggressivo, e per lo meno nelle fasi iniziali, non sono riconosciute. La tavola [249] dà una visione di insieme di come il cuore si ammala e se e come può guarire. Nel caso delle infezioni, osservando la tavola e le strutture del cuore che possono ammalarsi, in merito alle infezioni correlate con l'apparato cardiovascolare possiamo conludere che:
1 - Muscolo Cardiaco Le infezioni che colpiscono questo distretto del cuore sono certamente le più gravi perchè possono condurre a una compromissione anche seria della muscolatura del cuore e anche provocare disorganizzazione e distruzione delle fibrocellule muscolari cardiache. La conseguenza sarà una diminuizione, anche drammatica della capacità di lavoro del cuore e a quella condizione grave che è l'indicazione unica al trapianto cardiaco: la dilatazione del cuore. Il sintomo dolore è assente. 2 - Sistema di conduzione Essendo il sistema di conduzione integrato nel corpo muscolare cardiaco è valido tutto quanto riguarda il muscolo cardiaco, con una complicazione importante in più: i disturbi di conduzione e le aritmie, potenzialmente gravi e anche fatali. 3 - Valvole cardiache Fortunatamente le endocarditi batteriche sono oggi molto più rare di una volta. Allo stato attuale vediamo, più che altro, le conseguenze di infezioni valvolari che furono contratte molti anni prima. 4 - Coronarie Sappiamo oggi che le infezioni in genere possono essere un fattore di rischio per la cardiopatia ischemica perchè possono favorire la formazione di ateromi e quindi di stenosi e occlusioni delle arterie coronarie stesse. E' pertanto consigliabile, nelle ricerche preliminari, fare due esami: la proteina C reattiva e l'omocisteina. |
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