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Cuore Polmonare |
Il Cuore Polmonare Cronico, in quel caso complicato
dalla insorgenza di una broncopolmonite, fu la malattia che portò a morte Eleonora Duse [972]
a Pittsburg nell'Aprile 1924. Il Cuore Polmonare, che in genere si presenta in forma cronica, ma può presentarsi anche in forma acuta, è caratterizzato dalla compromissione della funzione cardiaca a seguito di patologia polmonare (asma, enfisema [203] [204], silicosi, fibrosi polmonare). Queste malattie, compromettendo la struttura del polmone e determinando quindi una progressiva riduzione del letto vascolare polmonare, causano difficoltà del sangue a circolare attraverso i polmoni [348] [202] [443] [199] [203] [204] [444] con aumento inevitabile delle pressioni polmonari arteriose del sangue. L'ostacolo, più o meno gradualmente, si fa risentire a monte [002] e il ventricolo destro va incontro a un sovraccarico di lavoro. Avendo tale ventricolo una muscolatura abbastanza sottile, quanto gli basta per pompare sangue nel circolo polmonare (20-25 mmHg di pressione in arteria polmonare) [002] il ventricolo destro stesso finisce per cedere causando scompenso ventricolare destro. Nel Cuore Polmonare Cronico Il decorso è sempre lento, ma si può aggravare improvvisamente per l'insorgenza di infezioni broncopolmonari acute. Se il problema patologico polmonare ha carattere acuto, si potrà avere insufficienza acuta del ventricolo destro e il Cuore Polmonare Acuto. Normalmente lo scompenso cardiaco è causato, nell'ordine, da cardiopatia ischemica, malattie valvolari, miocardiopatie, ipertensione arteriosa e, appunto, cuore polmonare. Il Cuore Polmonare si instaura in un modo insidioso. Dispnea da sforzo e polipnea* a riposo (RICHARDS, 1945), edemi agli arti inferiori nelle ore serali. E' spesso presente una apnea* durante il sonno, cioè un arresto respiratorio per circa 10 secondi, per varie volte in una notte (fino a 10): questa è una conseguenza della ipoventilazione cronica. La pressione in arteria polmonare, alla partenza dal ventricolo destro, normalmente del valore di 20-25 mmHg sale fino a 40-80 mmHg. La prognosi del Cuore Polmonare è legata alla patologia respiratoria intercorrente e/o concomitante. Ecco perchè l'avvento degli antibiotici migliorò molto la situazione generale. Se il Cuore Polmonare va in scompenso, si sopravvive, ma non si può controllare la situazione respiratoria, la mortalità è, in genere, del 60% a 3 anni. |
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