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Contropulsazione   Aortica


   Osservando il calco dell'albero circolatorio coronarico [122] ottenuto macerando il muscolo cardiaco e lasciando la sola struttura vascolare, vediamo che le arterie coronarie destra e sinistra prendono origine subito sopra la valvola aortica. Il massimo riempimento delle coronarie stesse lo avremo durante la fase diastolica del cuore (rilasciamento) [284], quando la valvola aortica è chiusa, perchè il ventricolo sinistro, in quel momento, si sta riempiendo di sangue che gli arriva dai polmoni [002] [127] [126].

   In situazioni particolari, di diminuita forza del cuore, come in corso di infarto miocardico acuto esteso, e shock cardiogeno, il sangue avrà difficoltà ad entrare in aorta e ci entrerà con pressione molto ridotta. Avremo quindi un impoverimento del riempimento sistolico dell'aorta e una diminuizione conseguente della pressione del sangue in essa durante la fase diastolica. La conseguenza sarà una minore irrorazione coronarica e cerebrale attraverso i vasi epiaortici*.

   In questi casi può essere molto utile un dispositivo che migliora le condizioni emodinamiche*, il contropulsatore aortico. Esso consiste in un palloncino di 40 cc. di volume che viene posizionato, attraverso un cateterismo per via femorale, all'inizio dell'aorta discendente [349] [350]. Il palloncino è collegato a una macchina che è sincronizzata con il battito cardiaco. Tale strumento gonfia il palloncino durante la diastole, permettendo una pressione arteriosa più elevata nel tratto aortico tra la valvola aortica e il palloncino, e lo sgonfia durante la sistole agevolandola.

   Di conseguenza tutti i vasi [009], coronarie e vasi epiaortici*, che prendono origine in tale tratto, riceveranno una quantità di sangue a maggiore pressione.

   Una frazione di secondo prima della sistole e della apertura della valvola aortica, la macchina sgonfia il palloncino, permettendo l'ingresso del sangue in aorta con più facilità, trovando il sangue stesso una pressione minore in aorta.

  Il palloncino, quindi, si gonfia e si sgonfia in modo sincronizzato con le fasi del lavoro cardiaco (sistole e diastole), alleggerendo il lavoro del ventricolo sinistro e migliorando l'irrorazione di vasi importanti come quelli che vanno al cervello e le coronarie [009]. La contropulsazione aortica è un provvedimento temporaneo: quando il cuore, eventualmente, avrà riacquistato la sua normale forza di contrazione, non ce ne sarà più bisogno.

   Controindicazione all'uso del contropulsatore aortico è l'insufficienza valvolare aortica [002], come è comprensibile.


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