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Colesterolo


STORIA del COLESTEROLO

   Già WIRCHOW, illustre patologo, nel 1800, identificò il colesterolo nelle placche aterosclerotiche (ateromi) che ostruivano le arterie ("aterosclerosi", dal greco "atheré"=poltiglia e "sclerosis"= indurimento)
   Tuttavia il colesterolo entrò ufficialmente in scena nel 1913, quando due scienziati russi, ANITSCHKOW e CHATALOW si accorsero che alimentando i conigli con colesterolo puro si provocava l'insorgenza, nella parete interna dell'aorta, di ateromi. Riportando i conigli alla vita vegetariana le lesioni regredivano fino a scomparire.
    Ma la storia del colesterolo era cominciata ancora prima: nel 1775 un patologo tedesco, HALLER, dimostrò che nelle arterie umane indurite e ristrette era presente una sostanza gialla e untuosa, che usciva con la spremitura, e che risultò essere colesterolo. Negli anni '20 venne fuori che i soggetti morti per attacco cardiaco avevano più colesterolo nel sangue dei loro coetanei sani.
Solo nel 1932, comunque, venne definita chimicamente la struttura del colesterolo
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    Da dove proviene l'eccesso di colesterolo? In parte dalla dieta ricca di grassi, ma non solo e non sempre. E' il fegato che lo fabbrica, principalmente. Ma anche altre cellule del corpo umano possono fabbricarlo: la membrana cellulare è principalmente a base di colesterolo. Però l'aterosclerosi colpisce non solo il coniglio, ma anche il pollo, il cane, il gatto, il maiale e le scimmie antropomorfe. Venne notato che il piccione era il volatile maggiormente colpito dall'aterosclerosi e dall'infarto. La spiegazione venne trovata nel latte "gozzigeno", ricchissimo di colesterolo, con il quale il piccione viene nutrito finchè rimane nel nido.
Tuttavia l'aterosclerosi da colesterolo non colpisce i pinguini e gli uccelli marini, che si nutrono di pesci.
    ROSENTHAL, nel 1934, segnalò che le malattie aterosclerotiche erano più frequenti nei paesi dove si consumavano più grassi. KEYS [711], alla guida di una equipe internazionale, condusse il famoso studio " Coronary Heart Disease in Seven Countries " dimostrando, dopo 5 anni di osservazioni, che il rapporto delle coronaropatie con la quantità di grassi nella dieta, in particolare dei grassi saturi, era dovunque costante e significativo.


GEOGRAFIA del COLESTEROLO

   In Finlandia, dove si mangiano molti grassi, aterosclerosi ed infarto sono più frequenti che in Jugoslavia, dove se ne mangiano pochi. In Inghilterra più frequenti che in Turchia, a Bologna più che a Sorrento. Bulgaria il Paese meno colpito, famoso anche per la longevità dei suoi abitanti.
    Graduatoria: Finlandia, Scozia, Inghilterra, Germania Federale, Danimarca, Norvegia, Olanda. Italia al 14° posto seguita da Polonia, Jugoslavia, Portogallo, Francia e Grecia, e Bulgaria. La graduatoria del consumo dei grassi segue lo stesso ordine, e ugualmente anche la colesterolemia media. In Sudafrica i bianchi con abitudini alimentari inglesi sono più colpiti dei neri, che mangiano scarsissimi grassi. Nei napoletani che vivono a Boston, l'infarto di cuore è 4 volte più frequente che fra quelli che sono rimasti vicini al Vesuvio. Quasi un secolo fa un giovane medico della Compagnia delle Indie, arrivato da poco a Giacarta (allora Batavia) si accorse che i giavanesi avevano nel sangue la metà del colesterolo degli olandesi. Egli vide anche che i giavanesi erano immuni dall'angina pectoris, e collegò le due cose. Capì che c'era una relazione tra la quantità di colesterolo nel sangue e i problemi di canalizzazione delle arterie. Non fu subito capito; ma egli non si arrese e vide che i giavanesi imbarcati nelle navi olandesi, dopo qualche tempo presentavano aumento della colesterolemia e cominciavano ad aessere colpiti dall'angina.

   Sono stati fatti esperimenti sul Macacus Rhesus sulla quantità di colesterolo tollerata: 230 mg. Il cuore animale più simile a quello dell'uomo è quello del maiale. Se questo animale viene alimentato con dieta ricca di grassi le prime lesioni coronariche si ritrovano intorno ai 2 anni di vita. Diversamente le ritroviamo intorno ai 4-5 anni. Quindi non è il colesterolo il responsabile; esso accelera solamente tutto. Comunque nel maiale con colesterolo alto e arteriosclerosi, l'infarto cardiaco è raro, ed è invece frequente la trombosi cerebrale.


DEFINIZIONE, STRUTTURA, METABOLISMO del COLESTEROLO

Colesterolo: Chole=bile + Stereos=solido [022]

Formula del colesterolo: C 27 H 45 OH [467]

Ricordo il significato dei suffissi in medicina:

-asi=enzimi, -ite=infiammazione, -osi=degenerazione, o deterioramento.

   E -olo? Significa alcool. (Esempio: il metanolo). Perché? Perché la formula contiene un ossidrile (OH). E l'alcool (C2H5OH) è un composto organico che contiene uno o più ossidrili.

   Guardiamo la formula del colesterolo [467]: vediamo l'ossidrile. Perciò il colesterolo è un alcool policiclico complesso del gruppo degli steroli. Gli steroli contengono il gruppo dello sterano, che è il ciclo-peridro-pentano-fenantrene.
   Il colesterolo ha una composizione simile a quella del cortisone, degli ormoni sessuali, dell'ormone tiroideo. Infatti, partendo dal nucleo sterolico di base, modificando le catene laterali si potranno avere ormoni secreti dalla corteccia surrenale per formare gli ormoni corticosurrenali, dalle ovaie per formare gli estrogeni e il progesterone, dai testicoli per formare il testosterone, dalla tiroide per formare la tiroxina.

   Una considerevole quantità di colesterolo si trova nello strato corneo della pelle. Questa quota di colesterolo, insieme ad altri lipidi, rende la pelle fortemente resistente all'assorbimento dell'acqua e all'azione di parecchi agenti chimici. Inoltre questo colesterolo della pelle serve anche ad ostacolare l'evaporazione dell'acqua. Senza questa protezione l'evaporazione dell'acqua potrebbe arrivare anche a 5-10 litri al giorno, invece dei consueti 300-400 cc. E' questo uno dei principali motivi che mettono in grande difficoltà gli ustionati che abbiano perduto ampie zone della loro cute.

   Il colesterolo non è una sostanza tossica, ma un composto necessario per il buon funzionamento del nostro organismo, e necessario per la sintesi di certi ormoni e dei sali biliari. Ormai si sa con certezza quanti problemi possa portare alle arterie in certe condizioni; eppure solo il 7% è contenuto nel sangue, e il 93% è nelle cellule, in modo particolare nella membrana cellulare, della quale è un costituente principale.

   Presente nell'uovo, nei grassi saturi nel tessuto nervoso cerebrale e midollo spinale, nel fegato, nei reni e nei surreni. La sintesi avviene principalmente nel fegato, ma in piccola quantità il colesterolo viene prodotto da tutte le cellule dell'organismo. Il colesterolo rappresenta un normale costituente della bile; è il principale costituente dei calcoli biliari. Il colesterolo è un costituente indispensabile delle membrane cellulari [714] ed è la sostanza base per la sintesi degli ormoni e degli acidi biliari.

Sali biliari

•  acido colico
•  acido desossicolico

Lipidi [713] [712]

•  Grassi neutri (TRG)
•  Fosfolipidi
•  Colesterolo

La componente fondamentale dei lipidi è costituita da acidi grassi. I trigliceridi forniscono energia, ma entrano anche, con il colesterolo e i fosfolipidi, a far parte di strutture importanti dell'organismo, come membrane cellulari e ormoni.

Gli acidi grassi più comunemente presenti nell'organismo:

•  Stearico
•  Oleico
•  Palmitico

Nel tubo digerente i trigliceridi sono scissi in monogliceridi e acidi grassi. Poi entrano, sotto questa forma, nelle cellule della parete intestinale, e dentro le cellule si formano di nuovo i trigliceridi. Questi si aggregano tra di loro, si legano alla apoproteina B e diventano chilomicroni, che entrano nella linfa. Anche piccole quantità di fosfolipidi e di colesterolo entrano a far parte della composizione dei chilomicroni.

Composizione dei chilomicroni:

•  87% - Trigliceridi

•  9% - Fosfolipidi

•  3% - Colesterolo

•  1% - Apoproteina B

   Dopo un pasto abbondante i chilomicroni possono essere il 1-2% del plasma, che diventa torbido, ma scompaiono dopo circa un'ora. Infatti, quando arrivano nei tessuti grassi e nel fegato vengono attaccati dalla lipoproteinlipasi e si dividono ancora nei loro componenti essenziali: trigliceridi, colesterolo, acidi grassi, fosfolipidi.

   L'insolubilità nel plasma, di carattere acquoso, del colesterolo e dei trigliceridi, necessita di un sistema di trasporto speciale: le lipoproteine, divise in 4 classi:

1Chilomicroni

2VLDL

3LDL

4HDL

   Possiamo considerare i trigliceridi come “grasso neutro”. I trigliceridi che si formano nel fegato, per mezzo delle lipoproteine VLDL vengono trasportati alle cellule adipose del corpo umano, che sono niente altro che fibroblasti modificati capaci di immagazzinare trigliceridi in quantità uguale al 90% del loro volume. Appena le VLDL hanno consegnato i trigliceridi alle cellule adipose diventano LDL che hanno grandi quantità percentuali di colesterolo.

   Il colesterolo di per sè è pochissimo solubile in un mezzo acquoso qual'è il siero del sangue. Per essere veicolato nel sangue deve legarsi con proteine specifiche, e quindi, mantenendo il nucleo centrale di colesterolo, avvolgersi di uno strato esterno di fosfolipidi e proteine, formando dei complessi che si chiamano lipoproteine. Le lipoproteine hanno il compito di trasferire i grassi nelle sedi di utilizzazione, metabolizzazione, eliminazione e deposito.

   LDL: dette anche beta-lipoproteine, perchè veicolate con le beta-globuline.
   HDL: dette anche alfa-lipoproteine, perchè veicolate con le alfa-globuline.

   LDL: lipoproteine a bassa densità. Molto ricche di colesterolo e quindi potenzialmente pericolose. Sono comunemente chiamate colesterolo "cattivo". Perché? Perché esse depositano il colesterolo in siti specifici delle cellule delle arterie, noti come “recettori LDL”, il cui numero sarebbe geneticamente diverso da un individuo all'altro. Le cellule nei vari organi, avendo bisogno di colesterolo, espongono recettori per le lipoproteine LDL: quando la LDL si attacca a questi recettori specifici della cellula, la cellula stessa “prende” il colesterolo, e lo utilizza per i più diversi scopi. Una gran parte di queste LDL in circolo nel sangue sono “catturate” dalle stesse cellule del fegato.
    Quando, geneticamente, la quantità di questi recettori LDL nelle cellule del fegato è molto diminuita, non c'è, da parte del fegato, questa possibilità di “prendere” in grande quantità dal sangue il colesterolo dalle LDL. Allora le LDL nel sangue aumentano anche molto e si ha l'ipercolesterolemia famigiiare. In altri termini le cellule del fegato, non possono prendere dal sangue il colesterolo del quale hanno bisogno, perchè, non avendo i recettori, per loro è come se non ci fosse. Ma poichè di questo colesterolo c'è bisogno, allora le cellule del fegato attivano in misura incontrollata il meccanismo di produzione di nuovo colesterolo. E mentre in casi normali, quando c'è troppo colesterolo nel sangue, il meccanismo di produzione si ferma, in questo caso non si ferma affatto e si può arrivare a livelli di 500-1000 mg/dl di colesterolo.

   Una volta che le LDL sono passate attraverso l'endotelio di una arteria, stinolano l'arrivo di monociti in quel punto per inglobare il colesterolo contenuto in queste LDL. Gli stessi monociti possono essere stimolati a produrre un fattore di crescita delle cellule lisce della parete arteriosa; cosa che contribuisce all'accrescimento dell'ateroma. Recenti studi hanno dimostrato che chi segue una alimentazione ricca di colesterolo, ma sopratutto di grassi saturi, ha una alta concentrazione di LDL nel sangue. Questo perchè le cellule del fegato e un pò di tutti i tessuti, hanno un basso numero di recettori LDL. In questo modo il fegato rimuove un numero molto minore di LDL dal sangue e così le LDL nel sangue aumentano.

   HDL: lipoproteine ad alta densità. Il colesterolo contenuto nelle HDL non si infiltra nelle pareti delle arterie. Quindi il colesterolo HDL non contribuisce all'ateroma. Le HDL aderiscono alla parete dell'arteria, tramite i recettori HDL e recuperano il colesterolo che vi si era depositato, riportandolo al fegato, il quale poi provvederà a eliminarlo con la bile. Le lipoproteine HDL, quindi, svolgono addirittura azione protettiva sulle arterie e sono chiamate "colesterolo buono" e "spazzine delle arterie". Nei soggetti di età media che ne hanno meno del 40% vediamo che l'aterosclerosi colpisce 6 volte più che in quelli che ne hanno più di 60%. Il futuro, quindi, è quello di cercare di aumentare l'HDL. La quantità di colesterolo HDL appare più alta e di conseguenza il rischio di ateroma appare minore in persone che svolgano una attività fisica sportiva. Per esempio, la concentrazione di HDL nel sangue è più alta nei maratoneti che nei joggers, ed è più alta nei joggers che in coloro che conducono una vita sedentaria. Il fumo di sigaretta abbassa la quantità di HDL, e la riduzione di peso in soggetti obesi, innalza la quantità di HDL. Un bicchiere di vino rosso a pasto sembra che aumenti il colesterolo HDL.

Si distinguono 2 tipi di colesterolo:

1 - Colesterolo esogeno: quello assorbito ogni giorno dall'intestino.
2 - Colesterolo endogeno: quello prodotto dalle cellule del corpo umano, principalmente da quelle del fegato.

   La maggior parte del colesterolo formato nel fegato viene convertita in acidi biliari e in questa forma, attraverso la bile, passa nel duodeno. Poi oltre il 90% di questi stessi acidi biliari vengono riassorbiti nella porzione terminale dell'ileo e vengono riutilizzati ripetutamente (circolo entero-epatico). Pertanto, qualsiasi agente che possa combinarsi con gli acidi biliari nel tubo intestinale e impedirne la riassunzione in circolo, impedisce che che il colesterolo torni al fegato, il quale è quindi obbligato a formare nuovi acidi biliari impiegando nuovo colesterolo formato. Quindi il fegato, poichè il colesterolo formato gli serve per gli acidi biliari, fabbricherà meno colesterolo LDL.

   E' per questo che la crusca fa molto bene: perchè lega nell'intestino gli acidi biliari e li costringe ad essere eliminati e a non ritornare più al fegato.

   Che cosa influenza la concentrazione plasmatica di colesterolo?

1 - Se con la dieta di ogni giorno la quantità di colesterolo ingerito viene fatta aumentare, la concentrazione plasmatica di colesterolo non aumenta che di poco. Varia, in più o in meno, del 15%. Perchè? Perchè l'aumento del colesterolo nel plasma inibisce un enzima, la 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima-A-reduttasi (HMGCoA), che è necessaria per la sintesi endogena, da parte delle cellule del fegato. E' un meccanismo di compenso. Si forma quindi meno colesterolo
2 - Con una dieta ricca di grassi saturi la colesterolemia aumenta del 15-25%. Quindi, per mantenere il colesterolo basso, bisogna stare attenti più a una dieta ricca di grassi saturi che a una dieta a basso contenuto di colesterolo.
3 - Una dieta ricca di grassi insaturi (olio extravergine di oliva) fa diminuire la quantità di colesterolo nel sangue. Purtroppo non si sa perchè.
4 - La carenza di insulina o di ormone tiroideo fa aumentare il colesterolo, mentre un eccesso di ormone tiroideo fa diminuire il colesterolo nel sangue.

     L'American Heart Association raccomanda che il contributo di grassi in una dieta sia minore del 30% delle calorie totali quotidiane.

   Fattori che influenzano la quantità di colesterolo nel sangue:

1 - Quantità di colesterolo contenuta nella dieta di ogni giorno: circa il 10%
2 - Dieta ricca di grassi saturi aumenta il colesterolo dal 15 al 25%
3 - Una dieta ricca di grassi insaturi abbassa il colesterolo nel sangue
4 - La mancanza di insulina (ormone insulare) e di tiroxina (ormone tiroideo) aumenta il colesterolo nel sangue

   E' tipico ritrovare, nei diabetici, il colesterolo alto. A volte è da questo che si risale alla diagnosi di diabete mellito.

   Importanza della "Apoproteina A" che fa parte della lipoproteina HDL.
Le donne ne hanno di più, ma dopo la menopausa cala. Evidentemente "l'ombrello estrogenico" non c'è più e le probabilità di rischio della donna diventano pressoché uguali a quelle dell'uomo. Sembra che oggi la prima causa di mortalità nella donna sia proprio l'infarto.

   La Lipoproteina A è un marker genetico ereditario non influenzato da regimi dietetici e indica la tendenza alla aterosclerosi.
E' più facile da oggi individuare i soggetti a rischio di infarto. La molecola della Lipoproteina A è considerata fattore di rischio per l'ostruzione delle arterie coronarie. L'Istituto di ricerche Cardiovascolari San Raffaele di Milano ha identificato la struttura del gene che codifica la lipoproteina A. Forse in futuro sarà possibile intervenire sul gene, con la bioingegneria genetica, e curare così una tendenza sbagliata alla sua origine.

Rcordo che ci sono 2 vie metaboliche:

1 - Una esogena, dall'intestino al fegato

2 - Una endogena, dal fegato alle cellule

Via esogena

   Appena assorbiti dall'intestino i lipidi “si attaccano” a una lipoproteina secreta dalla parete stessa dell'intestino, l'Apo-B-48, e sotto forma di minuscole goccioline di grasso, i chilomicroni, prendono la via dei vasi sanguigni. Sono ricche di trigliceridi, e hanno un pò di colesterolo.
    I chilomicroni, arrivati nei capillari sanguigni, trovano un enzima, la lipoprotein-lipasi, che è attaccata alle pareti degli stessi capillari. Questo enzima stacca i trigliceridi, e i chilomicroni residui rimangono ricchi di solo colesterolo. Questi residui continuano il loro viaggio, sempre attaccati a una lipoproteina (IDL) e vengono “catturati” dal fegato da appositi recettori.

Via endogena

    Il fegato, che anche forma esso stesso molecole di lipidi sotto forma di LDL (che contengono colestrolo e trigliceridi) scinde a sua volta queste LDL separando i trigliceridi dal colesterolo.
Invia i trigliceridi nei depositi e utilizza il colesterolo per due scopi:
1 – Forma, con il colestrolo, i sali biliari, che aiuteranno la digestione come componenti della bile
2 - Invia nel sangue le LDL per portare il colesterolo a tutti i tessuti, che ne hanno bisogno per formare le membrane cellulari e per formare gli ormoni maschili, femminili, e il cortisone.
   Le cellule, che aspettano il colesterolo, sono pronte a riceverlo con dei recettori appositi, i recettori LDL, e ogni cellula fabbrica questi recettori nella quantità che le è necessaria, con delle apposite strutture, il reticolo endoplasmico e l'apparato del Golgi. Il colesterolo viene immagazzinato nelle cellule: ma, perchè non ce ne sia troppo, le HDL lo prelevano continuamente e lo riportano via, in parte riciclandolo nelle LDL nel sangue e in parte riportandolo direttamente al fegato. Le cellule con il più alto contenuto di colesterolo sono le cellule di Schwann (tipo nastro isolante, che si avvolge con molti giri). Sono le cellule di isolamento dellle fibre nervose.
    Il rapporto tra colesterolo e fosfolipidi determina la flessibilità della cellula. Se la cellula è meno flessibile può creare difficoltà di fusso nei vasi più piccoli e nei capillari.


SALI BILIARI

   Anche il colesterolo impiegato per formare i sali biliari entra nel circolo entero-epatico e viene quindi riutilizzato dal fegato se tutto funziona regolarmente. Altrimenti una quantità maggiore di colesterolo rimane nel sangue e causa inevitabilmente dei danni depositandosi nelle arterie stesse e contribuendo alla formazione di placche.

 

IPERCOLESTEROLEMIA FAMIGLIARE

   Se la cellula, per un difetto genetico (cromosoma 19), forma recettori per le LDL che in gran parte sono difettosi e non possono accoglierle, una grande quantità di LDL, e quindi di colesterolo, rimane nel sangue non potendo essere catturata dalle cellule con i pochi recettori ben finiti per le LDL che esse hanno. Una persona su 500 ha questo difetto. Questo causa aumento del livello di colesterolonel sangue di 3-4 volte e anche più. Questa grande quantità di colesterolo in circolo causa maggiore e più precoce formazione di placche nelle arterie e infarti di cuore più numerosi e più precoci.
    Naturalmente, visto che si tratta di un difetto strutturale della cellula su base genetica, le varie terapie per abbassare il tasso di colesterolo saranno più o meno inefficaci.

  
COLESTEROLO e ATEROSCLEROSI [024]

   Non conosciamo ancora la causa di formazione delle placche: sappiamo solo da studi randomizzati che esse si formano nel 50% degli uomini e non si formano nell'altro 50%. Circa 120 cc è la quantità di sangue che le arterie coronarie portano al muscolo cardiaco ogni minuto; possono diventare anche 600 cc in caso di aumentato lavoro di questo muscolo. E qui sta tutto il problema causato dalle placche che si formano nelle arterie. Quel mezzo litro e più di sangue che, in condizioni di massimo lavoro, dovrebbe arrivare al muscolo cardiaco come rifornimento in più rispetto alle condizioni di riposo, non può arrivare, perchè la strada è ostruita. Un fatto che riguarda il 43% di tutte le cause di malattia in Italia, dove il 27% è causato dai tumori e il restante 30% è frammentato in cause diverse.
    Si è constatata una capricciosa distrettualità della malattia aterosclerotica. Persone completamente compromesse per arteriosclerosi cerebrale con coronarie ottime; e altre che perdono la loro vita per problemi alle coronarie conservando, fino all'ultimo, perfetta lucidità mentale. Poi: perché una gamba può essere compromessa e l'altra no?  Comunque è ormai certo che l'eccesso di colesterolo si associa ad accresciuto rischio di aterosclerosi coronarica e di infarto del miocardio.


CONTROLLO dell'ASSETTO LIPIDICO [023] [713]

Colesterolemia totale: non oltre 200

Colesterolo HDL (Lipoproteine HDL): più di 40

Apoproteina A: sopra 200

Lipoproteina A:

< 25: scarsa tendenza all'aterosclerosi

25-35: media tendenza all'aterosclerosi

> 35: alta tendenza all'aterosclerosi


FARMACI per correggere la IPERCOLESTEROLEMIA

   Oggi abbiamo a disposizione un'ottima categoria di farmaci per combattere l'eccesso di colesterolo nel sangue: le statine. Esse sono farmaci che, peraltro, hanno anche altri effetti benefici.

   Conclusioni di uno studio del Baylor College of Medicine, di Houston, Texas, presentato al 69° Congresso di Cardiologia dell'AHA, a New Orleans, Louisiana, in novembre 1996:
1 - Il trattamento con fluvastatina è associato con progressiva riduzione della aterosclerosi in pazienti con aumenti del colesterolo da lievi a moderati
2 - In pazienti in trattamento con fluvastatina si sono constatati i seguenti benefici, constatati angiograficamente:
# minore progressione verso stenosi critiche
# minore progressione delle percentuali di stenosi
# minori nuove lesioni e stenosi
3 - Meno pazienti hanno avuto progressione e più pazienti hanno avuto regressione delle placche, quando trattati con fluvastatina.

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Abbiamo oggi a disposizione un nuovo farmaco, che, in associazione con una statina, ne potenzia l'effetto. Consultare il proprio Medico Curante.



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