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Circoli  Collaterali


  In una arteria dove sia presente un ateroma (placca) vediamo che, di consueto, l'accrescimento dell'ateroma stesso è spesso lento, e quindi la stenosi* progressiva ha questa caratteristica di lentezza nel tempo.

   Questa lentezza favorisce l'instaurarsi di un meccanismo di compenso importante, la formazione dei circoli collaterali [076]. Si tratta di piccoli vasi, una fitta rete arteriolare che collega, a lato, il tratto a monte della stenosi con il tratto a valle. Tuttavia, poichè si tratta di arterie di piccolo calibro, alta è la resistenza al flusso e bassa la pressione del flusso di sangue.

   Quando l'arteria, a livello dell'ateroma, si occludesse, sarà, in qualche modo, pronto un circolo collaterale che permetterà, anche se in quantità molto ridotta, il flusso di sangue dal tratto a monte della stenosi a quello a valle.
    Naturalmente tutto dipende dall'entità dello sviluppo del circolo collaterale che, mentre a volte potrà supplire discretamente alle conseguenze dell'occlusione, altre potrà portare ben poco sangue, e altre ancora sarà completamente insufficiente per l'apporto nutritivo del tessuto.

   E' la stessa cosa che succede quando viene chiuso completamente un tratto di autostrada, e il traffico viene deviato su strade laterali: ciò che allora succede è ben noto a tutti.


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