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Circolazione Linfatica |
Oltre alle arterie e alle vene abbiamo una terza via circolatoria lungo la quale i liquidi possono defluire dagli spazi interstiziali al sangue. Nel liquido interstiziale tra le cellule [346] arriva del materiale corpuscolato, di grosse dimensioni, che non può essere riassorbito dai vasi sanguigni. A rimuovere tali parti di grandi dimensioni, essenzialmente proteine, ma anche batteri, provvede il sistema linfatico [750] [736]. Questo è un sistema di vasi linfatici e di dotti collettori che poi confluiscono nelle grosse vene che ritornano al cuore, con il dotto toracico e il dotto linfatico destro. Possiamo calcolare in un decimo la quantità di liquido interstiziale che prende la via linfatica. Le molecole proteiche di grandi dimensioni possono entrare nei vasi linfatici favorite dalla particolare struttura di questi. Infatti le cellule endoteliali dei capillari linfatici sono come embricate [748]: questo forma particolare, tra cellula e cellula, consente l'ingresso nel capillare linfatico della grossa molecola proteica, e le impedisce di uscire. Infatti il lato embricato della cellula endoteliale agisce come una piccola valvola [748]. Quindi le molecole proteiche, una volta entrate, non possono più uscire. Il contenuto del vaso linfatico prosegue poi verso i collettori, obbligato in questo senso da valvole [749], che assomigliano a quelle presenti nelle grosse vene degli arti inferiori [238]. La composizione della linfa è, praticamente, uguale a quella del liquido interstiziale dei tessuti tributari. Varia solo la percentuale di proteine, che può andare dal 2% (normalmente)al 6% (tessuto epatico). Nell'intestino il sistema linfatico rappresenta una delle principali vie di assorbimento delle sostanze nutritive. Ogni ora passano per il dotto toracico circa 120 ml di linfa. Per quanto riguarda gli arti inferiori, qualsiasi fattore che eserciti una compressione dall'esterno favorisce il flusso linfatico. Nel capillare linfatico, la cui parete è costituita da cellule endoteliali, queste hanno dei filamenti di ancoraggio al tessuto circostante [748]. Questi servono per far sì che le pareti dei capillari non collabiscano sotto l'azione di una pressione esterna: il risultato sarà che il capillare resterà sempre aperto [748]. In conclusione il sistema linfatico, in mancanza del quale, ripeto, la vita non potrebbe continuare per più di 1 giorno, serve a prevenire un accumulo di proteine e di liquido negli spazi interstiziali dei tessuti. Quando questo comincia ad accadere, la circolazione linfatica provvede a drenare liquido e proteine nel sangue con i grandi dotti collettori che confluiscono nelle grandi vene. Le proteine del sangue, che possono essere di grandi dimensioni, rimangono, nella quasi totalità, nel sangue (arterie e vene). Ma i capillari non possono essere a tenuta ermetica: ciò che eventualmente esce e raggiunge il liquido interstiziale viene così recuperato dalla circolazione linfatica e riportato nel sangue riversandolo nelle vene. Se si accumula liquido in eccesso negli spazi tissutali senza che possa essere convenientemente drenato, si ha la condizione di edema. |
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