033
Copyright © testi e immagini - Dr. Enzo Boncompagni, Cardiologo - Italy   
All rights reserved

Cateterismo  Cardiaco


   Si può esaminare il cuore, sia pure molto parzialmente, anche con la sola ispezione del torace, cioè "guardando " il torace stesso: in alcuni casi vedremo un piccolo movimento ritmico nell'amitorace sinistro,al centro, anteriormente, un pò verso la parte sinistra. E' questo l'itto della punta (del cuore). L'itto è apprezzabile anche con la palpazione: basta appoggiare una mano a piatto nella regione e nel punto sopra descritto.

  Una informazione ben diversa sull'aspetto del cuore possiamo averla con la radiografia del torace. In questo caso vediamo l'ombra cardiaca come una macchia bianca al centro del radiogramma, circondata da campi più scuri, che sono i polmoni. Purtroppo la radiografia del torace, mentre ci dà un'ottima informazione sulla dimensione del cuore, sul profilo dell'ombra cardiaca, e sulla circolazione polmonare, che è molto interdipendente dal cuore, non può farci vedere il cuore internamente, e quindi non può darci informazioni sulle 4 camere cardiache, 2 atri e 2 ventricoli,, sulle valvole del cuore, e sulle pressioni del sangue ai vari livelli, sempre dentro il cuore, e/o nei grossi vasi che partono da esso.

  La necessità di questo tipo di informazione spinse Werner FORSSMANN, nel 1928, a un ardito esperimento. Forssmann era un urologo tedesco, e fece, a quel tempo, un semplice ragionamento: se si fosse introdotto un piccolo catetere* nella vena basilica del braccio, spingendo il catetere stesso, esso sarebbe arrivato al cuore, e precisamente all'atrio destro. Forssmann fece l'esperimento su sè stesso e poi andò subito nel reparto di radiologia dello stesso ospedale dove lavorava, con il catetere infilato nella vena, per fare una radiografia del torace e constatare se aveva ragione. Il catetere, infatti, essendo radiopaco, si sarebbe dovuto vedere. E infatti fu visto. Questo esperimento, tuttavia, a quei tempi, fu considerato una stranezza. e Werner Forssmann fu licenziato dove lavorava.

  Tutto finì lì. Ma, nel 1940, gli americani Andrè COURNAND e Dickinson RICHARDS ripresero l'esperimento e lo applicarono per lo studio funzionale del cuore, chiamandolo cateterismo venoso. Forssmann, Cournand e Richards ebbero poi, nel 1956, il premio Nobel per la medicina [659].
   Nel 1950 ZIMMERMANN introdusse il cateterismo sinistro, insieme a SELDINGER, semplicemente entrando nel cuore sinistro attraverso l'arteria brachiale, la succlavia e l'aorta.
    Nel 1960, SONES e JUDKINS introdussero la coronarografia, lo studio radiologico delle coronarie, mediante l'introduzione di un mezzo di contrasto via catetere. La coronarografia divenne di uso corrente a partire dagli anni '70: ben 40 anni erano passati dal primo esperimento di Forssmann nel 1928.
    Nei primi tempi fu praticata la tecnica di Sones con l'introduzione del catetere nell'arteria del braccio; poi, definitivamente, e ovunque, la tecnica di Judkins con introduzione del catetere nell'arteria femorale. con approccio nella regione inguinale. Questo è l'apprccio oggi universalmente adottato, e l'introduzione del catetere viene praticata preceduta da anestesia locale e piccola incisione dell'arteria femorale. Si tratta, in definitiva, di un esame abbastanza semplice, se pur invasivo, e non doloroso.

  Il cateterismo destro e quello sinistro dovrebbero sempre essere fatti ambedue, se vogliamo avere informazioni precise sulle cavità del cuore: sopratutto essi sono importanti nello studio delle cardiopatie congenite e delle malattie valvolari cardiache, anche se in questo ultimo caso un ecocardiocolordoppler può spesso darci informazioni sufficienti per stabilire la condotta terapeutica e una eventuale indicazione chirurgica. Il cateterismo cardiaco ci dà anche indicazioni precise su eventuali gradienti* presenti nel cuore, per esempip tra ventricolo sinistro e aorta in caso di stenosi aortica.
    Il cateterismo cardiaco è allo stato, l'unico esame che ci possa dare informazioni precise sullo stato della circolazione coronarica e sulla presenza, localizzazione e grado, delle eventuali stenosi coronariche.


Home Page

Work in progress...