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Cardiopatia Ischemica Dilatativa |
| DEFINIZIONE La cardiopatia ischemica dilatativa è una malattia che comporta una dilatazione della pompa cardiaca e principalmente del ventricolo sinistro (VSx) per danni funzionali (ischemia) o strutturali (infarto) presenti o avvenuti nella pompa cardiaca stessa, avendo tali danni determinato un flusso di sangue e quindi di rifornimento diminuito (ischemia) o mancante del tutto (infarto), per avvenuta distruzione del muscolo cardiaco e sostituzione dello stesso con tessuto fibroso non contrattile (post-infarto).
La malattia che può portare alla dilatazione del cuore è quindi, in questo caso, la cardiopatia ischemica. Se saranno presenti, nell'albero arterioso coronarico, stenosi, il flusso di sangue al tessuto sarà diminuito, e, se è avvenuto un infarto, sarà mancante del tutto, perchè il muscolo cardiaco, nella regione dell'infarto, non esiste più, sostituito da tessuto cicatriziale. E' evidente che una pompa cardiaca che viene a trovarsi in queste condizioni, dovendo continuare a svolgere il suo lavoro nel modo più efficiente possibile, e avendo a disposizione un muscolo cardiaco danneggiato in alcune sue parti, e quindi con funzione totale ridotta, cercherà di utilizzare al meglio le parti di muscolo che hanno conservato efficienza contrattile; è anche evidente che queste parti efficienti dovranno lavorare, fin dove possibile, anche per quelle mancanti. E' importante capire in tempo questa evoluzione verso la dilatazione perchè sarà correggendo la cardiopatia ischemica che potremo prevenire una situazione grave e spesso irreversibile come la dilatazione del cuore. ________________________ ________________________ |
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