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Blocchi   Atrio   Ventricolari

B A V


DEFINIZIONE DI "BLOCCO"

   Si parla di "blocco" in Cardiologia quando si ha una interruzione o un ritardo del progredire dello stimolo di eccitazione alla contrazione del cuore. Tale stimolo origina normalmente nel nodo seno-atriale [475] e segue questo percorso: nodo seno-atriale > fasci di conduzione atriali > nodo atrio-ventricolare > fascio di HIS > branche ventricolari sinistra e destra > fibre intraventricolari [353].   In qualunque punto questa progressione dello stimolo si interrompa o subisca un ritardo, si parla di blocco. Questo, naturalmente, non significa blocco (o comunque stop) del cuore, ma esprime solamente una difficoltà dello stimolo alla contrazione a diffondersi.   Questi i blocchi che possono verificarsi nel sistema di conduzione [353]:
1 - Blocco seno-atriale
2 - Blocco intra-atriale
3 - Blocco atrio-ventricolare (BAV)
4 - Blocco di branca destro (RBBB)
5 - Blocco di branca sinistro (LBBB)
6 - Emiblocco anteriore sinistro (EAS)
7 - Emiblocco posteriore sinistro (EPS)
8 - Blocchi intraventricolari

9 - Sindrome del Nodo del Seno - SSS - Sick Sinus Syndrome
   Di consueto i blocchi cardiaci possono essere parossistici* o permanenti.   Il blocco atrioventricolare è, di consueto, un ritardo di conduzione che si verifica a livello dei fasci atriali, [477]o vie internodali (vie tra il nodo seno-atriale [475] e il nodo atrioventricolare [476] ).
Esso, peraltro, può essere caratterizzato da:

-
Rallentamento dello stimolo dagli atri ai ventricoli
- Una parte degli impulsi, originati sia nel nodo seno-atriale che nei fasci inetrnodali, si estingue entro il sistema di conduzione
- Mancanza totale della trasmissione degli impulsi dagli atri ai ventricoli; l'ECG rivela se questa trasmissione è parzialmente o totalmente assente   Si distinguono diversi gradi di BAV:A - BAV di 1° grado   E' solo un allungamento del tempo PR dell'ECG, cioè del tempo che lo stimolo, partito dal nodo seno-atriale, impiega per raggiungere il nodo atrioventricolare. Normalmente questo tempo è di 160 ms (millisecondi). Se esso supera i 200-220 ms e fino a 230-240, si parla di BAV di 1° grado.
Di solito il BAV di 1° grado è asintomatico, e a diagnosi è possibile solo con l'ECG. Il BAV di 1° grado può aversi in varie malattie infettive, nella cardite reumatica, e nell'infarto miocardico acuto, specie se diaframmatico. Anche particolari farmaci possono determinare un BAV di 1° grado.
Il BAV di 1° grado non richiede trattamento.B - BAV di 2° grado   Si ha quando una parte degli impulsi partiti dal nodo seno-atriale non raggiunge i ventricoli, perchè si estingue lungo i fasci del sistema di conduzione. A seconda del modo con cui si estingue l'impulso si parla di Tipo 1 e Tipo 2 di Wenckebach. In definitiva si ha un progressivo aumento del tempo PR dell'ECG, fino a non potere ottenere, dopo la P, una risposta ventricolare [507]
[508] [509] .C - BAV 3° grado (Dissociazione atrio-ventricolare)   Sono presenti le onde P (contrazione atriale) a ritmo regolare e anche i QRS (contrazione ventricolare) regolarmente. Ma non c'è alcun rapporto tra onde P e complessi QRS, e la frequenza ventricolare può essere molto bassa.   Per la terapia dei blocchi atrioventricolari, mentre niente deve essere fatto paer il BAV di 1° grado, sarà necessario intervenire, specie in quello di 3° grado, quando ci sia una possibilità di arresto cardiaco.Sindrome di MORGAGNI ADAM STOKES

   E' la conseguenza clinica di un blocco avanzato. Si tratta di una perdita di coscienza improvvisa, pallore e scomparsa del polso. Di solito la durata della crisi è breve. Ma la sua comparsa consiglia l'impianto di un pacemaker, che salvaguarderà la vita. Da quando questo provvedimento è entrato nel protocollo abituale, la prognosi è totalmente cambiata, e i casi di morte sono diventati rari.



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