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Aterosclerosi


   Aterosclerosi: "indurimento di un'arteria conseguente alla formazione di un ateroma.   

   L'ateroma* è una neoformazione che si realizza a livello della parete di un'arteria. Come è noto, l'arteria ha tre pareti: una interna (tunica intima), una media (tunica media) e una esterna (tunica avventizia) [370] [006]. La tunica intima, o endotelio, è perfettamente liscia, quando è in condizioni normali. Quando una piccola modificazione avviene in questo "rivestimento interno" dell'arteria, è possibile che alcune molecole di colesterolo [022] [023] [467], sali di calcio, e/o acido urico possano infiltrarsi e raggiungere la tunica media. L'inizio è quasi insensibile [035] [036] [259], poi lo sviluppo [037] [024] e il danno che l'ateroma provoca, in quanto restringe il lume dell'artera, può essere notevole.A livello di questa accadono modificazioni progressive, di quantità, oltre che di qualità, di quanto si è infiltrato, e così cresce l'ateroma, o "placca" [030] [031] [032] [033] [034]. Una volta formatosi, l'ateroma progredisce, nella sua estensione, in modo del tutto casuale e imprevedibile, fino ad arrivare a una chiusura quasi completa del lume dell'arteria [026] [027]. Le placche possono essere eccentriche o concentriche [028] [029].

  Un'arteria può restringersi per spasmo o per ateroma [025]. Se si realizza uno spasmo in un'arteria già interessata da un ateroma [045], la sitazione si può aggravare improvvisamente. Se è presente, in un'arteria, un restringimento, si realizza subito una situazione di compenso a valle della stenosi* [258], per cui, nel tratto a valle, ci sarà una diminuizione della pressione di flusso ma avverrà una dilatazione dell'arteria stessa, per quanto possibile, realizzandosi così un aumento della massa di sangue, come compenso alla diminuizione del flusso. Nel caso di tutti i tessuti, ma delle coronarie in particolare, questo causerà una diminuizione dell'offerta, e, se salirà la domanda (sforzo) si potrà avere la crisi anginosa.
   Tuttavia il punto importante è se la placca rimarra integra, o diventerà vulnerabile [296],fino ad arrivare alla completa rottura [039] [040]. In questo caso, con facilità si avrà la formazione di un trombo, che potrà arrivare anche ad occludere completamente l'arteria [038] [297].

  Un ateroma può essere individuato con una angiografia, che nel caso delle coronarie, si chiama coronarografia [041].



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