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Asma  Cardiaco


   La dispnea parossistica è chiamata anche asma cardiaco. Essa compare in genere di notte e c'è una caratteristica "fame d'aria". Si stabilisce un edema interstiziale, che può preludere ad un edema polmonare acuto. Le crisi sono provocate massimamente da aumento del ritorno venoso e da riassorbimento di acqua da edemi a causa della posizione clinostatica* notturna.

 

    Dispnea significa affanno, difficoltà a respirare. La dispnea è uno dei sintomi cardine nelle malattie cardiovascolari. Molto spesso i pazienti che accusano dispnea l'attribuiscono a patologie respiratorie, non rendendosi conto che in moltissimi casi la dispnea è spesso un segno di insufficienza cardiaca e di pre-scompenso cardiaco.

 

    Infatti, quando il vetricolo sinistro [002] perde la sua forza di contrazione, e quindi non riesce a immetere in aorta tutto il sangue che gli arriva dai polmoni attraverso l'atrio sinistro, si andrà incontro a una discrepanza tra quantità di sangue che riempie il ventricolo e quantità di sangue che riesce ad essere espulsa, a partire dallo stesso.

    La conseguenza sarà che il sangue che continua ad affluire dai polmoni troverà un "ingorgo di traffico" nella camera ventricolare sinistra e questo ostacolo si trasmetterà in modo inevitabile a monte, verso il circolo polmonare. Si eleverà, pertanto, la pressione del sangue nel circolo polmonare stesso, finchè una parte di acqua non potrà più essere trattenuta dentro i vasi polmonari e uscirà, invadendo gli alveoli polmonari, con la conseguenza di grave difficoltà o inpossibilità di scambi ossigeno-anidride carbonica e quindi grave crisi respiratoria. Si realizza quindi una delle più gravi emergenze cardiovascolari: l'edema polmonare acuto [205].

   La dispnea può comparire a riposo e/o dopo sforzo. Esiste una classificazione dei cardiopatici in base al parametro "dispnea", ed è quella della New York Heart Association (NYHA). Tale classificazione prevede 4 classi funzionali di cardiopatici [234]:

      1 - Cardiopatico con assenza di dispnea, sia a riposo che dopo sforzo

      2 - Cardiopatico con dispnea solo per grandi sforzi, che prima non la

           provocavano

      3 - Cardiopatico con dispnea per piccoli sforzi

      4 - Cardiopatico con dispnea a riposo

   Il paziente cardiopatico che potrà giovarsi di vari trattamenti terapeutici è quello in classe NYHA 2 e anche quello in classe NYHA 2-3. Il cardiopatico in classe 3-4 è già abbastanza compromesso. I cardiopatici in classe NYHA 4 hanno, in genere, controindicazione agli interventi chirurgici e il trattamento è consigliabile sia solo medico.

   Le 4 classi funzionali NYHA non sono fisse: nel senso che un cardiopatico in classe 3, in seguito a terapia appropriata, può ritornare in classe 2. In altri termini, è possibile essere classificati in una classe più bassa se la situazione migliora.



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