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Aritmie   Ipercinetiche


   Il cuore è una pompa muscolare che si rilascia (riempiendosi) e si contrae (svuotandosi) circa 100.000 volte al giorno. La sua funzione è quella di ricevere sangue dal circolo generale e dal circolo polmonare, e di pompare il sangue ricevuto nel circolo polmonare e nel circolo generale.
Il cuore ha 4 camere. Le due superiori, gli atri, ricevono sangue: poi questo passa nelle due camere inferiori, i ventricoli, attraverso le valvole atrioventricolari, e gli stessi ventricoli, contraendosi, inviano il sangue ricevuto nel circolo polmonare e nel circolo generale.

   La funzione contrattile degli atri serve solo a riempire al meglio i ventricoli; la funzione dei ventricoli serve invece a spingere il sangue nelle arterie per farlo arrivare in tutti i tessuti. E' quindi evidente che la pompa muscolare atriale non dovrà sviluppare grandi pressioni per spingere il sangue nei ventricoli, mentre la pompa muscolare ventricolare dovrà sviluppare pressioni molto alte, sopratutto a sinistra, per spingere il sangue in tutte le arterie. Avremo così una muscolatura atriale relativamente sottile e una muscolatura ventricolare di ben diversa consistenza: in definitiva due pompe muscolari completamente diverse. Per questi motivi il cuore non è una pompa muscolare unica, ma è costituito, in realtà, da 2 pompe muscolari, quella atriale e quella ventricolare.
   E, poichè la loro funzione e attivazione ha tempi e modi diversi, queste due pompe muscolari dovranno essere separate. E, in effetti lo sono, perchè gli atri e i ventricoli sono separati come muscolatura e uniti come corpo totale del cuore, da una struttura fibrosa, il trigono fibroso (che comprende gli anelli fibrosi delle valvole atrioventricolari). Non c'è quindi, e non ci deve essere nessuna continuità muscolare, nemmeno di piccoli fasci, tra la gli atri e i ventricoli.

   Per tutti questi motivi fa parte della struttura del cuore un sistema di generazione e conduzione dell'impulso che genera l'impulso trasmettendolo agli atri prima e ai ventricoli poi, nei modi e nei tempi opportuni, quanto a velocità di trasmissione, in modo che il cuore possa svolgere correttamente la sua funzione di riempimento e di svuotamento.

   Questo è il sistema di conduzione [353] che è costituito da:
1 - Nodo seno-atriale (di Keith e Flack)
[475] posto vicino allo sbocco della vena cava nell'atrio destro. In questo nodo ha origine lìimpulso.
2 - Tre fasci atriali
[477], di Bachmann (il più importante e costante anatomicamente), di Thorel e di Wenckebach. Questo fasci collegano il nodo seno-atriale al nodo atrio-ventricolare.
3 - Nodo atrio-ventricolare (di Aschoff Tawara)
[476], posto tra gli atri e i ventricoli, con fibre specializzate a conduzione lenta.
4 - Fascio di HIS, subito a valle del nodo atrio-ventricolare
5 - Branche ventricolari
[505], destra (un ramo) e sinistra (due rami, uno anteriore e uno posteriore). Le fibre specializzate sono a conduzione elevatissima (2-5 metri al secondo).
6 - Fibre di Purkinje; fibre che si sfioccano dalle branche ventricolari e raggiungono praticamente ogni fibra muscolare dei ventricoli permettendo una loro sicura attivazione.

   L'unica comunicazione tra la pompa muscolare atriale e quella ventricolare è il fascio di HIS.

   Lo stimolo alla contrazione del cuore origina nel nodo seno-atriale, percorre i fasci atriali, e in 120-180 millisecondi raggiunge il nodo atrio-ventricolare. Essendo questo costituito da fibre a conduzione lenta l'impulso subisce un rallentamento (circa 350 millisecondi) e poi viene trasmesso al fascio di HIS e alle branche ventricolari, che, ad una velocità molto elevata, fanno arrivare l'impulso stesso alle fibre muscolari del cuore attraverso le fibre di Purkinje.

   Il muscolo cardiaco è un sincizio* muscolare. Infatti le fibre muscolari sono tutte collegate fra loro attraverso giunzioni che si chiamano dischi intercalari, che, avendo la caratteristica di condurre l'impulso 300 volte circa più velocemente che le fibre muscolari stesse, garantiscono la continuità di trasmissione dell'impulso, e assicurano una contrazione sincronizzata e simultanea di tutta la muscolatura ventricolare.

   Quando questo sistema di origine e trasmissione dell'impulso alla contrazione del cuore non funziona perfettamente in qualche sua parte, si ha la comparsa di una aritmia.

UNA ARITMIA NON SEMPRE SIGNIFICA MALATTIA DI CUORE O ALTRA MALATTIA.

Ci sono peraltro malattie cardiache nelle quali è presente una aritmia tipica specifica:
1 - Displasia aritmogena del ventricolo destro
2 - Sindrome del QT lungo
3 - Sindrome di Wolf Parkinson White

Un'altra aritmia, come la fibrillazione atriale, è spesso presente nelle seguenti cardiopatie:
1 - Stenosi mitralica nel 60% dei casi
2 - Cardiopatia ischemica nel 35% dei casi
3 - Difetto del setto interatriale nel 15% dei casi
4 - Miocardiopatie nel 15% dei casi
5 - Infarto miocardico in fase acuta nel 10% dei casi
6 - Insufficienza mitralica nell'8% dei casi

Si possono avere aritmie anche in caso di:
1 - Intossicazione da farmaci
2 - Malattia scdlerodegenerativa delle arterie
3 - Ipertensione arteriosa
4 - Patologia digestiva (Sindrome di Roehmeld)
5 - Ipertiroidismo
6 - Alterazione elettrolitiche importanti (diminuizione di potassio, e/o calcio, e/o magnesio)
7 - Gravi epatopatie e/o nefropatie

Da ricordare che:
1 - Nelle malattie digestive le crisi aritmiche sono di solito parossistiche e non continue
2 - Nell'ipertiroidismo le crisi di fibrillazione atriale sono stabili e, in particolare, la fibrillazione atriale è presente in modo continuo solo quando l'ipertiroidismo è molto marcato.

Le aritmie ipercinetiche comprendono le alterazioni del ritmo che tendono a realizzare una attività del cuore, quanto ad eventi cardiaci, superiore al valore normale.

   Tipiche aritmie ipercinetiche sono le extrasistoli, il flutter atriale e ventricolare e la fibrillazione atriale e ventricolare.



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